Dic
13
Gio
Time Magazine del 12/12/2007 parte 1a

[Audio:TimeMagazineMicciche12122007ParteA.mp3]
Questa è la 1° parte (complessivamente sono tre) della trasmissione di Radio Time di ieri. Buon Ascolto.

[Audio:TimeMagazineMicciche12122007ParteA.mp3]
Questa è la 1° parte (complessivamente sono tre) della trasmissione di Radio Time di ieri. Buon Ascolto.
Pubblicato in Cultura & Società, Time Magazine |
Dicembre 13th, 2007 at 21:45
Non si può che condividere l’atteggiamento del Presidente. What else?
Dicembre 13th, 2007 at 22:00
Torno a parlare del libro in due tomi di cui ai posts precedenti.
Vedo infatti che ci siamo ri-persi in discussioni di vario tipo ma che esulano dagli scopi che si vorrebbero portare avanti.
La prima cosa che bisogna fare volendo assemblare dei contenuti in un libro, è il “piano dell’opera”, la lista dei contenuti, l’indice (Umberto Eco insegna, e poi di libri ne ho già scritti due…).
Ora, volendo sfatare miti e menzogne io suggerirei di prendere come nostro punto di riferimento la voce “Sicilia” di Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia
la quale ritengo contenga già alcune parti da incrementare e perfezionare. Altri argomenti sono/saranno già veritieri ma ci possono suggerire l’argomento o meglio il luogo comune da sfatare.
L’indice degli argomenti principali su wiki è:
Storia, Geografia, Politica, Economia, Trasporti, Cultura, Turismo, Personaggi famosi, Sport.
Ognuna di queste voci ha una serie di sotto-sezioni cui dedicarsi (non le riporto per brevità ma andatele a leggere). Se a qualcuno viene in mente qualche altro macro-argomento lo suggerirà, così come anche qualche specifica minore.
Potremmo, alla fine del nostro lavoro, anche proporre la modifica della voce Sicilia esistente su wikipedia, visto che sul web è una delle fonti più letta.
Allo stesso modo e con lo stesso indice dovrebbe esistere il Tomo2, quello con i “desiderata”.
Chi ci sta?
Dicembre 13th, 2007 at 22:25
@Angela
Credo che i Macro argomenti , si potrebbe inserire le grandi opere.
Comunque io penserei a creare invece micro-argomenti, all’interno di queste voci, per esempio nei trasporti si potrebbero mettere le condizioni di autostrade,strade,Ferrovie,Aereoporti e porti e poi si potrebbe parlare di come migliorare ,o dei progetti riguardanti questi trasporti, come ad esempio i progetti per i porti di Catania e Palermo.
All’interno della voce economia invece inserirei come micro argomenti il lavoro,l’occupazione,le grandi aziende presenti in Sicilia(se ancora c’è ne sono), del futuro delle banche siciliane(sopratutto del futuro del bds).
Naturalmente però in tutti questi argomenti molte volte entrerà il discorso riguardante “Cosa nostra”, sopartutto nell’economia e nella politica.
Dicembre 13th, 2007 at 22:32
Claudio, vedo che non ha letto la voce su wikipedia.
Dicembre 13th, 2007 at 22:45
Che brutta figura! Piero e Giuseppe avete ragione non vi ho risposto, ma le riunioni per la finanziaria 2008 mi tengono impegnato ben oltre la mezzanotte.
L’argomento della lingua Siciliana merita un’analisi approfondita, quanto prima dibatteremo sul tema cercando di capire le radici storiche e culturali della nostra lingua e quali siano gli strumenti legislativi e non per preservare un bene così importante.
Dicembre 13th, 2007 at 23:29
1 parte:
Ma perchè parlate sempre di cosa fanno gli altri in politica e non parlate della vostra politica?! é un vizio che avete…sia di destra che sinistra,sempre a giudicare il prossimo.E’ come quelli ca parrunu sempri ri futtiri ma di futtiri non si nni parra!
2 parte:
Miccichè non è bello che lei decida l’assoluzione di un indagato in radio per storie di bilanci ecc…(questa è una follia),la tv non ha detto che è condannato ma che è indagato è può farlo secondo la Costituzione Italiana all’art.21 comma 2 La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni…Quindi non è “grave” una notizia pubblica di una persona pubblica e secondo l’art.27 comma 2 L’imputato(Cuffaro) non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. E comunque sign. Miccichè nessuno costringe Cuffaro a dimettersi le dimissioni sono personali non esiste nessuna legge siciliana(purtroppo) che “costringe” un presidente della regione a dimettersi forzatamente perchè indagato di associoazione mafiosa.
La legge è uguale per tutti e deve fare il suo naturale corso, la nostra è una comunità basata sulle regole e sulle priorità e se un capo sbaglia dev’essere giudicato colpevole solo con prove certe e non supposte o ingigantite dalle tv o da qualche giornalista di fazione opposta! Lei come uomo pubblico deve fidarsi delle istituzioni che rappresenta altrimenti i cittadini non fidandosi più delle istituzioni come lei suggerisce di fare non si fideranno più di nessuno neanche di lei!
mi piace questo blog
con cordialità
un cittadino di questa terra
paperinik
Dicembre 13th, 2007 at 23:33
Ah dimenticavo attendo le altre due parti dell’intervista radiofonica per commentarle educatamente ed in maniera costruttiva sempre e solo senza presunzione e secondo il mio umile punto di vista.
Cordiali saluti
Dicembre 14th, 2007 at 09:40
Paperinik:
il tuo discorso non farebbe una piega se la Giustizia fosse Giusta e non malata come è.
Il fatto che Cuffaro sia stato ed è tuttora sottoposto a 2 processi, impiantati usando le stesse medesime prove documentali (e quindi sostanzialmente per gli stessi fatti), poichè a Palermo ci sono 2 correnti di pensiero/prassi in Procura, la dice lunga.
Come cittadino non so affatto della sua colpevolezza o meno, ma ciò che succede al Palazzo di Giustizia mi fa mettere tutto in discussione.
Che necessità ci sarebbe di far 2 processi (che allo Stato costano, e lo Stato siamo noi) se questo processo non fosse “anche” politico? Come mai uno dei 2 processi l’ha già assolto? E se il secondo lo condanna poi che fanno: la media aritmetica?
O non credi che piuttosto alla fine della fiera Cuffaro andrà alla Corte Europea, farà condannare l’Italia e si farà dare un risarcimento multimilionario dallo Stato Italiano (sempre noi) per gli errori commessi al Palazzo di Giustizia di Palermo?
Ti piace questo blog?
Restaci!
Dicembre 14th, 2007 at 11:35
@ angela ci troviamo totalmente d’accordo sulla pubblicazione del libro L’ISOLA NELL’ISOLA o isolamento.
per fare questo lavoro ci si devono dare gli strumenti, avevo proposto a Gianfranco di affidarci una casa confiscata alla mafia per istituire UN CENTRO STUDI per redigere questa enciclopedia.
l’indirizzo da seguire è in wikipedia, ma un capitolo che subito vi darei è WHO IS HANDY (nei post precedenti ho detto tutti gli elaborati in mio possesso.
@ paperinik se il blog ti piace resta a postare con noi, hai ricevuto il benvenuto di il mossiere ed al suo si aggiunge il mio, però ti prego non citare nessun nome o fatti giudiziari irrisolti pensiamo a dare voce allo sviluppo della nostra Sicilia.
@ Gianfranco senti io non sento il time magazine ed è perchè come computer ho un catorcio obsoleto in comodato d’uso da parte dell’universita, il mio collegamento è super blindato dalle rete E.R.S.U. CHE usufluisco, dunque ti chiedo scusa se non seguo il post propostoci se avessi i mezzi idonei potrei ovviare a tutto infatti ti chiedo faccio il centro studi così tutti abbiamo pari accessibilità al blog ed oltre.
le mie ultimr parole sono identiche a quelle dette nell’ultimo intervento al convegno Sicilia2.0.
CIAO
Dicembre 14th, 2007 at 11:39
NEL COMM. NOVE NON MI SONO dilungato tanto per evitare di non essere letto, pero’ in merito ai falsi invalidi ho una lista di 1000 falsi invalidi siciliani che divulgerò in tempo addebito.
CIAO
Dicembre 14th, 2007 at 11:40
Ciao Amici,
solo un passaggio per dirvi che io ci sono, un po’ incasinata… ma vi leggo tutti i giorni e non mi sono persa un commento.
Un saluto a tutti/e.
Dicembre 14th, 2007 at 12:24
@ missy ricambiamo i tuoi saluti, se nel tuo campo ti dessero i mezzi subito non daresti un contributo per la stesura del libro L’ISOLA NELL’ISOLA. se si, come credo, chiediamo unanimi a Gianfranco che ci istituisca il centro studi per scrivere della NUOVA SICILIA.
@ TUTTI/E NEL COMM 10 PARLO DI UN ARTICOLO DI IERI SULLA REPUBBLICA E CHE APPLIATO CON DATI DI FATTO POTRREBBE ESSERE MATERIALE PER IL NUOVO LIBRO.
CIAO
Dicembre 14th, 2007 at 16:25
@ SicilianoProAutonomia “@finicchiaro. Penso che non ci sono rimasti molti Siciliani Veri in Sicilia. Sono andati tutti all’estero facendo parte della grande diaspora Siciliana. In Sicilia sono purtroppo rimasti i pseudo siciliani, gli ascari, i traditori di patria, i colonizzati, i politici/partiti/mafiosi!
Povera Sicilia, come ti sei ridotta!!!!”
Spero che c’e` ancora speraanza d’un risveglio del popolo Siciliano e che l’orgoglio di popolo portera` all’affermazione della nazione Siciliana!!!!
Leggete:
skip to main | skip to sidebar
Questo blog Collegato da qui Suggerimenti ed Approfondimenti Neoborbonici e Sud Italia Associazioni e siti sicilianisti Arte e cultura siciliane Partiti Sicilianisti Blogroll Informazione Siciliana Informazione di Regime Il Web
Questo blog
Collegato da qui
Suggerimenti ed Approfondimenti
Neoborbonici e Sud Italia
Associazioni e siti sicilianisti
Arte e cultura siciliane
Partiti Sicilianisti
Blogroll
Informazione Siciliana
Informazione di Regime
Il Web
Suggerimenti ed Approfondimenti
Repubblica.it: Italiani prigionieri dell’Italia
IlGiornale.it: Fuori dallo stadio la solita guerriglia
Terraeliberazione.org: Un bell’esempio di come ci succhiano il sangue
↑ Grab this Headline Animator
lunedì, dicembre 10, 2007
Tutti a scuola
Ripubblico qui un interessantissimo commento di Massimo lasciato sul post “Il Vuoto” in modo che tutti possano leggerlo e (speriamo) commentarlo. Dopo averlo letto, la prima cosa che mi è venuta in mente era di chiedere a Massimo se per caso non avesse un blog o scrivesse già da qualche parte…
Ci sono due tipi di indipendenza che ha avuto la Sicilia: una piena, con re propri, e questi periodi sono stati limitati, e un’altra con re in “unione personale” con altri regni. L’unione personale non toglieva l’indipendenza ma condizionava solo la politica estera. Ne abbiamo esempi ancor oggi: il Canada e il Regno Unito sono in unione personale, ma il Canada è certamente indipendente.
Facciamo una cronologia istituzionale. Dalla colonizzazione greca (consideriamo il resto pre e protostoria) 734 a.c al 210 circa a.C. la Sicilia era indipendente: ora frammentata in città-stato, ora signoria dei tiranni di Siracusa, ora egemonia della repubblica Siracusana sul resto, infine monarchia ellenistica: Agatocle, Pirro e Gelone II si chiamavano Re di Sicilia e costituirono l’appiglio ideologico per Ruggero II per chiamarsi nuovamente Re di Sicilia (cfr. Nìlos Doxopàtris, funzionario a corte di Re Ruggero).
Poi non fu più indipendente sino alla conquista musulmana e oltre, ok. Divenne di fatto indipendente quando Hasan della famiglia dei Kalbiti ne diventò emiro (848) e i califfi fatimidi di lì a poco si spostarono al Cairo perdendo di vista la Sicilia.
Fu indipendente sotto i “conquistatori” normanni che non prendevano ordini da nessuno al di fuori dell’Isola (il Gran Conte Ruggero I) e continuò ad essere indipendente sotto le dinastie Hauteville e Hohenstaufen. O, come dicono i libri italiani, (dobbiamo credere, ndr) ad una fantomatica “dominazione sveva”? Il fatto che la dinastia regnante non sia originaria del paese non significa niente, o altrimenti dovremmo dire che dopo l’indipendenza dalla Turchia la Grecia è stata …sotto dominazione tedesca perché tale era la sua famiglia regnante! Anche gli inglesi hanno una famiglia tedesca al trono ma mi sembrano indipendenti.
La “mala signorìa” angioina è parentesi troppo breve, ma comunque la Sicilia non fu indipendente perché sottomessa a Napoli ed alle arroganze dei Francesi.
Dopo il Vespro fu ancora una volta indipendente, nel bene e nel male, fino ai primi del ‘400. Soltanto allora andò in unione personale con L’Aragona, ma mantenendo la sua indipendenza interna, formale e sostanziale.
I successivi 400 anni sono soltanto la storia di cambi di dinastia. Ma nessuno metteva in discussione l’indipendenza del Regno. Ancor oggi Carlo I (V come SRI) giura fedeltà a Piazza Bologni a Palermo alle Costituzioni del Regno,cioè si riconosce sovrano come “Re di Sicilia” e non come “Re di Spagna” o “Sacro Romano Imperatore”. E così fu anche con i Borbone nel ‘700: Ferdinando era IV a Napoli e III a Palermo, suo padre Carlo era VII a Napoli e III a Palermo (considerando il predecessore Asburgo con lo stesso numero un usurpatore).
Nel 1816 la Sicilia perde l’indipendenza ed entra nelle “Due Sicilie”, invenzione del Congresso di Vienna, ma mantiene molte prerogative sovrane, quasi tutte intatte al 1860, nonostante il progressivo accentramento dei Borbone.
Con il plebiscito-farsa finirà anche quello, e resterà solo per qualche anno la farsa della “luogotenenza” per fare finta che qualcosa resti dell’antica sovranità. Il Regno d’Italia ci ha messo molti anni per togliere il resto: fino al 1893 la Sicilia aveva il proprio fuso orario, poi fu tolta la Cassazione, poi l’istituto d’emissione, poi ci fu la Regione e il resto è cronaca.
Facciamo i conti ora: 848-1816 se non sono 10 secoli poco ci manca.
Dicembre 14th, 2007 at 16:35
Mi rifiuto di pensare che i veri Siciliani siano pochi….o se pochi sono, credo che vi siano uomini di valore e con valori che possono fare tanto per la nostra Sicilia…Qualcuno lo conosco. Io voglio crederci e li sostengo anche!
Dicembre 14th, 2007 at 19:51
FILIPPO ROBERTO:
Alla radio Miccichè ha parlato di Cuffaro ho l’impressione che non hai ascoltato la trasmissione, io ho commentato quello che ha detto senza andare fuori tema.Se vuoi puoi dirlo al sign. Miccichè di non citare nessun nome o fatti giudiziari irrisolti alla radio, ne sarei contento anch’io.:-) Proprio col mio intervento volevo dire che non bisogna parlare di quello che fanno gli altri partiti o se quello che è successo a Cuffaro è giusto o sbagliato, bisogna invece,come hai detto benissimo tu,dare voce allo sviluppo della nostra isola. Spero che il malinteso sia chiarito, discutiamo attraverso parole scritte può capitare.
alla prossima
Paperinik
Dicembre 14th, 2007 at 20:18
Siciliano Doc:
postare commenti così lunghi non è poi molto producente, poichè nessuno ha così tanta pazienza e tempo di leggerli fino alla fine.
La dote di sintesi in un blog è molto apprezzata…
Dicembre 14th, 2007 at 20:22
Paola:
penso proprio che siciliani che svolgono bene i loro compiti ce ne siano ancora. Bisognerà incoraggiarli, forse.
Sembra però che i vari “duo siciliano, siciliano doc, finocchiaro” ed altri simili nick, parlino tra loro, ospiti sì di questo blog, ma seguendo un filo logico che solo loro comprendono. Non dialogano con gli altri, spesso i loro interventi sono avulsi dal resto… Lo notate anche voi o sono solo io a percepirlo?
Dicembre 14th, 2007 at 20:28
@Il Mossiere
Forse non parlano e dialogano con gli altri, perchè quest’altri non gli ascoltano.Certo magari scrivono commenti molto lunghi che in pochi riusciamo a leggere.
Dicembre 14th, 2007 at 20:29
Nessun commento al mio post (n.2)????
Dicembre 14th, 2007 at 21:11
Veramente, Angela io lo commentato, se poi i miei commenti non ti piaciono che ci posso fare io?
Dicembre 14th, 2007 at 21:12
il mossiere
se sarà assolto e chiederà un riscarcimento a discapito dei cittadini(ma è cmq un suo diritto) la colpa sarà soltanto dei media che ingigantiscono, orami Cuffaro è andato in tutte le trasmissioni locali e nazionali, è assurdo. La giustizia è malata ed errori giudiziari se ne fanno anche troppi solo che di un altissima percentuale noi non ne verremmo mai a conoscenza perchè non si tratta di persone “note”. Un processo del genere se finisse con un errore giudiziario potrebbe essere un ottimo spunto per trovare una soluzione per i tanti errori giudiziari che ogni anno facciamo. Dobbiamo imparare dagli errori e per imparare dobbiamo commetterli, in ogni caso in una comunità l’ultima parola spetta sempre alla giustizia!! Legalità è serena convivenza
Dicembre 14th, 2007 at 21:22
Claudio:
non è che i commenti piacciono o non piacciono.
Ti ho solo risposto che non avevi letto la voce di Wikipedia. Perchè? perchè molte delle cose che proponevi (anche se non tutte) erano già citate come sotto-sezioni degli argomenti che avevo elencato. Ciò non significa che l’argomento era chiuso. Potevi andarle a leggere e rispondermi nuovamente.
Ad ogni modo non mi rivolgevo a te che eri l’unico ad avermi risposto… anzi, grazie. Almeno per l’interesse mostrato.
Dicembre 14th, 2007 at 21:29
Paperinik:
dici: “se sarà assolto e chiederà un riscarcimento a discapito dei cittadini(ma è cmq un suo diritto) la colpa sarà soltanto dei media che ingigantiscono”
No, scusami. Non è così. Se sarà assolto e poi chiederà un risarcimento multimilionario la colpa sarà stata solo dei magistrati (sia nel caso che non siano riusciti a dimostrare una colpevolezza reale, sia nel caso che siano partiti da prove inconsistenti e da reati immaginari) che lo hanno processato.
Solo colpa loro. Ma paga lo Stato per questo. Cioè noi.
Siamo molto felici di ciò….
Dicembre 14th, 2007 at 21:34
Di niente Angela, comunque io ti consiglio di riscrivere il messaggio, almeno prova, magri ti risponderanno.
Dicembre 14th, 2007 at 22:38
il mossiere
il diritto processuale ci insegna che per avviare determinate indagini quindi per avere la certezza che una persona agisca nell’illegalità occorre aprire un processo altrimenti non si possono ottenere determinate autorizzazioni a procedere a sequestri, intercettazioni,ecc. I magistrati svolgono il proprio lavoro con limiti molto limitati,il gioco di parole è voluto, poichè loro devono garantire la certezza del diritto mentre i giornalisti hanno oltre al dovere all’informazione anche la responsabilità e quindi il limite a non eccedere con la notizia specialmente quando sono in gioco persone che per il ruolo che comprono, difficilissimo, meritano delicatezza e rispetto.
I magistrati rischiano quando commettono errori,di credibilità per eventuali indagini future e lo sanno.
Inveire contro i magistrati equivale a segare il ramo su cui siamo seduti!
Legalità sempre
Paperinik
Dicembre 14th, 2007 at 22:51
I magistrati fino ad ora non rischiano proprio un bel niente. Al massimo, nei casi più gravi, un trasferimento. Finora, per i loro errori, ha pagato lo Stato, cioè noi.
E sul quel ramo, ti assicuro, non mi ci siedo.
Rispetto la funzione che ha la Magistratura in uno Stato di Diritto.
So che ce ne sono alcuni corretti. Solo alcuni.
Tu parli di teoria. Io di pratica.
Dicembre 14th, 2007 at 23:24
fatemi capire,
ma tra le 3 funzioni che garantiscono la libertà, lo stato di diritto, la democrazia di un paese civile ( i poteri legislativo, esecutivo, giudiziario) non pensate che in questi 50 anni, le 2 funzioni svolte dai politici sono quelle che non hanno funzionato correttamente? Io penso di si.
perché continuamo ad accanirci contro i magistrati? perché si demonizza sempre il potere giudiziario? perché quando i magistrati prendono di mira il “nessuno” di pirandelliana memoria tutti a guardare dall’altra parte mentre invece quando si mirano ai poteri forti allora si grida allo scandalo sempre e comunque?
personalmente io sto con i magistrati. non mi piace buona parte della nostra classe politica dirigente quella incompetente, miope, autoreferenziale, incapace,arcaica, baronale, feudataria… che sta tanto a destra quanto a sinistra…
Dicembre 14th, 2007 at 23:28
Questo è perchè non conosci i Magistrati.
Dicembre 15th, 2007 at 01:22
un articolo che riassume sinteticamente la storia della lingua siciliana
http://www.ilportaledelsud.org/lingua_fara.htm
Dicembre 15th, 2007 at 09:53
Per informazione
L’ALTRA SICILIA ricorda che il Consiglio europeo, riunito in Lussemburgo il 13 giugno scorso, ha adottato il regolamento che conferisce alla lingua irlandese statuto di lingua ufficiale dell’Unione.
D’ora in avanti, tutte le procedure legislative, gli interventi formali e i documenti ufficiali verranno redatti in gaelico, la lingua irlandese, premiando le autorità irlandesi che hanno voluto dare alla lingua del loro paese dimensione e riconoscimento universale.
L’ALTRA SICILIA sottoliena pero’ come una popolazione di meno di 4 milioni di abitanti (3,9) si veda oggi riconosciuto il privilegio di lingua ufficiale e il diritto sacrosanto ad esprimersi nella sua propria lingua nei consessi internazionali, con grande valore simbolico come rinascita culturale e riconoscimento di progresso e civiltà, mentre la lingua siciliana, parlata da oltre 5 milioni di cittadini nell’Isola e altri dieci milioni sparsi dalla diaspora nel mondo, non abbia ancora statuto di lingua ufficiale nemmeno in Italia.
L’ALTRA SICILIA, ricordando che l’affermazione di Ermocrate nel 424 a.c. ”Noi non siamo né Joni né Dori, ma Siculi“, di fatto sanciva la costituzione della nazione siciliana e che l’identità nazionale del popolo siciliano trovò veicolo ideale nella lingua siciliana, protesta contro la classe dirigente regionale che non riesce neanche ad avviare un confronto serio per il riconoscimento della lingua siciliana come lingua ufficiale dello Stato e sottolinea come la legge n. 3366 sulle Minoranze Etniche e Linguistiche approvata definitivamente da Parlamento Italiano in data 25 Novembre 1999 sia riuscita a dare statuto di lingua al Sardo, al Friulano, all’Occitano, al Valdostano, allo Sloveno, all’Albanese e al Croato ma abbia volutamente ignorato e continua tutt’oggi a ignorare l’esistenza di un idioma siciliano parlato in tutti gli angoli del mondo grazie alla insipienza di una classe politica isolana ignava e ancora asservita alle logiche partitiche nazionali.
Dicembre 15th, 2007 at 11:28
Bravo Roberto
faglielo capire a sti “cucuzzi vacanti” che si votano ordini del giorno senza resiconti, son solo capaci a come prendere i soldi, nient’altro nti cucuzzi.
Il Presidente Miccichè almeno al momento si salva,
Cuffaro avi autri pinzeri…
l’autri unni su?
Interlandi con la sua squadra di “intelligenti copia/incolla” c’è andata a Bali, almeno a rappresentare la Sicilia?
Signor Presidente
visto che il suo amico Silvio s’è dato da fare per sparigliare un po di carte, non riesci a sparigliari un po di questi sonnacchiosi deputati a far sì che si approvi una legge a salvaguardia della nostra lingua e chieda il voto palese per l’approvazione?
Vogliamo fatti concreti, se ci sono ne va al merito suo…
P.S: perchè non fa scrivere qualche post a qualche suo collega a Palazzo Reale su questo sito, è solo una proposta e non una provocazione.
Dicembre 15th, 2007 at 11:38
@Angela
spero di aver tempo per leggere “Sicilia” su Wikipedia, un piccolo contributo voglio darlo pure io.
Almeno una volta tanto la storia l’abbiamo scritta noi, anche se non ci sarà la stessa mano nell’esporre i dati, ma si vedrà una cosa partecipata e sentita.
Domani sono a Bergamo con la Bannera Siciliana, perchè ogni volta che ci andavo c’era un cartello dei tifosi atalantini che diceva “benvenuti in italia”, megghiu accussì stavota nesciu fora a bannera Siciliana.
FORZA PALERMU!!!!!
Dicembre 15th, 2007 at 12:03
Se è vero quanto emerso tra i vostri commenti (cioè un copia-incolla di un progetto altrui) non rimane che condannare per la superficialità chi ha “confezionato” il prodotto e chi l’ha poi firmato senza leggerlo.
Ad ogni modo, il problema del plagio è vastissimo, dalle grandi alle piccole cose.
A me è capitato questa estate di vedere una mia idea stampata su un megacartellone pubblicitario sulla strada mentre andavo al mare. Rimasi basita. L’autore della manifestazione era lo stesso ente cui avevo presentato l’idea e che mi disse “le faremo sapere”.
…Infatti, per saperlo, l’ho saputo!
Pur tuttavia, quello che capita in Sicilia capita ovunque in Italia e io la chiamerei pura e semplice maleducazione verso l’autore. Bisognerebbe fare come nel mondo anglosassone dove vige il cd. patto di confidenzialità. Ovviamente il caso da voi sollevato è ancora più grave perché riguarda le istituzioni.
Ma copiare è un po’ la malattia di questi tempi: io giornalmente scopro i miei allievi all’univ. copiare da Internet e siccome sul web sono nata prima di loro, li “cazzìo” per benino e non lo fanno più. Però poi ne approfitto per impiegare un’ora delle mie lezioni a spiegare come reperire risorse online scientifiche, attendibili e fortemente utili alle ricerche. E così mi ringraziano perché scoprono un mondo nascosto ricchissimo di fonti veramente importanti, sicure e di altissimo livello.
Dicembre 15th, 2007 at 12:15
Brava Missy
purtroppo abbiamo degli ingrati che per fare bella figura scopiazzano a più non posso, ma soprattutto cercano di scopiazzare anche gli stipendi, senza aver rispetto per la fatica fatta dagli altri per pagare queste tasse.
Certa gente bisogna solo compensarla a fine mandato, cioè finisci il mandato e mi fai il rendiconto dopo ti pago, come succede negli affari, prima mi fai il lavoro poi ti pago.
Così deve essere negli uffici pubblici, e se non si incassa manco vieni pagato!!!!!
Dicembre 15th, 2007 at 14:01
Per capire il perchè di tanto accanimento nei confronti dei magistrati basta leggere il Piano di rinascita democratica di Licio Gelli Capo della P2.
@Missy
Io non derubricherei il copia incolla ad un semplice atto di superficialità,non ne sono sicuro ma potrebbe essere un reato.E comunque non si pagano le persone per fare copia/incolla se sei incompetente stai a casa.
Dicembre 15th, 2007 at 16:33
E se il signor Cuffaro, contrariamente alle vostre (molto) ottimistiche previsioni fosse condannato come la mettiamo?
Si userà la solita, stantìa e oramai decisamente patetica tecnica berluschina delle “toghe rosse” oppure gli si da due pedate nel sedere e lo si spedisce dove si conviene?
Vedremo.
Dicembre 15th, 2007 at 18:08
Mirko
Se Cuffaro viene condannato deve assolutamente dimettersi, e basta.Se invece viene dichiarato innocente si continua con questo governo e con questo governatore.La cosa mi sembra che sia molto semplice, se Cuffaro non si dimette e fosse dichiarato colpevole, sarebbe scandaloso.
Comunque quelle che Berlusconi chiamano toghe rosse fanno solo il loro lavoro.Loro che ci possono fare se ogni volta che trovano qualcosa è contro di lui?Ci sarà pure un motivo, e no credo che la magistratura sia corrotta, assolutamente no, fanno solo il loro onestissimo lavoro.
Dicembre 15th, 2007 at 19:00
Rrusario (commento #32)
a quelli dell’Atalanta quando vengono a Palermo, preparategli un bel cartello: Benvenuti in Sicilia!!!
Dicembre 15th, 2007 at 20:36
Ma si ,se ascoltiamo tutte le fesserie dette dai polentoni, io le ascolto tutti i giorni.Ma me ne frego.
Dicembre 15th, 2007 at 20:47
a parte le fesserie che dicono i polentoni
ciò che mi fa arrabbiare è solo la cultura di questa gente in gran parte anche ignorante della propria storia…
Ma ciò fa comodo anche a certa gente che sta al potere…
semmai oltre a dire “benvenuti in Sicilia” chiederei i loro passaporti…
Per la cronaca, sono dovuto andare a Bergamo per acquistare i biglietti e stare allo stadio nella zona riservata ai tifosi ospiti, perchè domani gli “incivili di benvenuti in italia” si riverseranno nella curva sud di fianco alla tifoseria rosanero.
Il governo nel tentativo di impedire il movimento delle persone, ha imposto l’acquisto per i tifosi ospiti solo nella provincia bergamasca.
Ho dovuto farmi 100 km per andare e tornare per potermi godere la partita e stare tra Siciliani, i bergamaschi per la cronaca si scaldano più facilmente…
Spero per domani che la fatica venga ricompensata….
FORZA PALERMU!!!!!!!
Dicembre 15th, 2007 at 20:48
@ MIRKO E @ TUTTI tanto paarlaere di sbirri mafiosi che infamano i nomi dei politici scomodi, ma non sii parla del reato dei 1000 falsi invalidi che si potrae da un decennio?
ieri sono stati presi i primi mille, ma ancora quanti ce ne sono (forse circa 30.000).
falsi invalidi beccati e non babbo Mastella vi grazia tutti, il reato di falso ideologico con l’indulto non è punibile, poi il condono sul reato al patrimonio dello stato vi fa ammenda di qualche migliaio di euro e tutto finisce Ataralucci e vino. ED IO DISOCCUPATU, HANDICAPPATU E MORTU RI FAMI PAGU!!!
FATIMI UNA CULLETTA PI PAGARIMI I TASSI DI LAURIA
Dicembre 15th, 2007 at 21:50
@ rrusariu ricorda ai Begafin… il trattamento che hanno riservato ad un disabile di Palermo INCIVILI CHE PRENDONO A PUGNI E CALCI UN DEBOLE FISICO.
INCIVILI POLENTONI!!! FORZA PALERMU!!!!!!!!!!!!!
Dicembre 16th, 2007 at 00:44
Filippu
kuannu succirì?
Cmq 1000 falsi invalidi, sono mille voti. Vuol dire che se la stampa non pubblica ci sarebbero nomi di persone ben conosciute ed a cui avrebbe fatto quella pensioncina… ma sai in questo caso va bene proteggere la “privacy”, quai a rivelare questi nomi…
ma lo fosse stato un tuo amico handicappato che avrebbe preso qualcosa in più del dovuto ovvero gli avessero riconosciuto qualcosa in più, allora sto tizio sarebbe additato come un truffatore con tanto di nome sui giornali
come si dice “fatta la legge, trovato l’inganno”
Dicembre 16th, 2007 at 01:16
@ Roberto. In risposta ai tuoi commenti sarebbe opportuno dire che la classe politico/dirigente siciliana si meritasse la fucilazione in massa per non aver difeso la nostra lingua Siciliana e la nostra autonomia come sancito nello Statuto Siciliano e costituzione taliana!!!!!!!!
“Per informazione
L’ALTRA SICILIA ricorda che il Consiglio europeo, riunito in Lussemburgo il 13 giugno scorso, ha adottato il regolamento che conferisce alla lingua irlandese statuto di lingua ufficiale dell’Unione.
D’ora in avanti, tutte le procedure legislative, gli interventi formali e i documenti ufficiali verranno redatti in gaelico, la lingua irlandese, premiando le autorità irlandesi che hanno voluto dare alla lingua del loro paese dimensione e riconoscimento universale.
L’ALTRA SICILIA sottoliena pero’ come una popolazione di meno di 4 milioni di abitanti (3,9) si veda oggi riconosciuto il privilegio di lingua ufficiale e il diritto sacrosanto ad esprimersi nella sua propria lingua nei consessi internazionali, con grande valore simbolico come rinascita culturale e riconoscimento di progresso e civiltà, mentre la lingua siciliana, parlata da oltre 5 milioni di cittadini nell’Isola e altri dieci milioni sparsi dalla diaspora nel mondo, non abbia ancora statuto di lingua ufficiale nemmeno in Italia.
L’ALTRA SICILIA, ricordando che l’affermazione di Ermocrate nel 424 a.c. ”Noi non siamo né Joni né Dori, ma Siculi“, di fatto sanciva la costituzione della nazione siciliana e che l’identità nazionale del popolo siciliano trovò veicolo ideale nella lingua siciliana, protesta contro la classe dirigente regionale che non riesce neanche ad avviare un confronto serio per il riconoscimento della lingua siciliana come lingua ufficiale dello Stato e sottolinea come la legge n. 3366 sulle Minoranze Etniche e Linguistiche approvata definitivamente da Parlamento Italiano in data 25 Novembre 1999 sia riuscita a dare statuto di lingua al Sardo, al Friulano, all’Occitano, al Valdostano, allo Sloveno, all’Albanese e al Croato ma abbia volutamente ignorato e continua tutt’oggi a ignorare l’esistenza di un idioma siciliano parlato in tutti gli angoli del mondo grazie alla insipienza di una classe politica isolana ignava e ancora asservita alle logiche partitiche nazionali.
Vota il commento: ( +3 || 0 ) ”
“
Dicembre 16th, 2007 at 09:04
@Rrusariu
ma si lasciali stare, questa gente non ha più valori, e parlo specialmente dei giovani del nord, non hanno più valori, e onestamente mi fanno ribrezzo certe parole che dicono ogni tanto i miei compagni di scuola, ma comunque lasciamoli perdere.Tanto se quella è la loro Italia che se la tengano, io mi tengo la mia stupenda terra, che loro si possono solo sognare.
Ricorda la loro è solo invidia e ignoranza.
Dicembre 16th, 2007 at 12:40
x Claudio Fazio.
Ottimista!
Dicembre 16th, 2007 at 18:16
@ Ruggero Ottavo. Pensi che i dui prisidenti e i politici di partito al ARS faranno qualche cosa per la nostra lingua Siciliana?
“@ Roberto. In risposta ai tuoi commenti sarebbe opportuno dire che la classe politico/dirigente siciliana si meritasse la fucilazione in massa per non aver difeso la nostra lingua Siciliana e la nostra autonomia come sancito nello Statuto Siciliano e costituzione taliana!!!!!!!!
“Per informazione
L’ALTRA SICILIA ricorda che il Consiglio europeo, riunito in Lussemburgo il 13 giugno scorso, ha adottato il regolamento che conferisce alla lingua irlandese statuto di lingua ufficiale dell’Unione.
D’ora in avanti, tutte le procedure legislative, gli interventi formali e i documenti ufficiali verranno redatti in gaelico, la lingua irlandese, premiando le autorità irlandesi che hanno voluto dare alla lingua del loro paese dimensione e riconoscimento universale.
L’ALTRA SICILIA sottoliena pero’ come una popolazione di meno di 4 milioni di abitanti (3,9) si veda oggi riconosciuto il privilegio di lingua ufficiale e il diritto sacrosanto ad esprimersi nella sua propria lingua nei consessi internazionali, con grande valore simbolico come rinascita culturale e riconoscimento di progresso e civiltà, mentre la lingua siciliana, parlata da oltre 5 milioni di cittadini nell’Isola e altri dieci milioni sparsi dalla diaspora nel mondo, non abbia ancora statuto di lingua ufficiale nemmeno in Italia.
L’ALTRA SICILIA, ricordando che l’affermazione di Ermocrate nel 424 a.c. ”Noi non siamo né Joni né Dori, ma Siculi“, di fatto sanciva la costituzione della nazione siciliana e che l’identità nazionale del popolo siciliano trovò veicolo ideale nella lingua siciliana, protesta contro la classe dirigente regionale che non riesce neanche ad avviare un confronto serio per il riconoscimento della lingua siciliana come lingua ufficiale dello Stato e sottolinea come la legge n. 3366 sulle Minoranze Etniche e Linguistiche approvata definitivamente da Parlamento Italiano in data 25 Novembre 1999 sia riuscita a dare statuto di lingua al Sardo, al Friulano, all’Occitano, al Valdostano, allo Sloveno, all’Albanese e al Croato ma abbia volutamente ignorato e continua tutt’oggi a ignorare l’esistenza di un idioma siciliano parlato in tutti gli angoli del mondo grazie alla insipienza di una classe politica isolana ignava e ancora asservita alle logiche partitiche nazionali.
Vota il commento: ( +3 || 0 ) ”
“
Vota il commento: Voto a favore Voto a sfavore ( +2 || 0 ) “
Marzo 5th, 2008 at 10:57
se ha un attimo vada a vedere questo blog è l’unica cosa che abbiamo x difendere mio fratello da una ingiustizia
http://danilogiorgetti.splinder.com