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    6
    Gio

    Time Magazine 4a ed ultima parte

    radio

    Questa è la quarta parte della trasmissione del 15 novembre scorso di Time Magazine.Quest’oggi vi segnalo il sito www.giustiziagiusta.info un sito che offre una rassegna di notizie, opinioni ed editoriali di pregio.

    [Audio:TimeMagazineMicciche15112007ParteD.mp3]

    Vi posto anche un lancio di agenzia (della ITALPRESS) che ci informa dell’uscita di una nuova opera storico-letteraria intitolata “Storia di Sicilia”. La recensione è molto interessante ed invito gli amici del blog a commentarla.
    Vediamo se un “Laboratorio di Idee e Proposte” , quello che qualcuno ha suggerito in guesto blog, su tematiche autonomiste può avere una comune e condivisa base di discussione. Vediamo se il modo con cui si discute mi convince e mi stimola ad aprire una pagina nel blog e farne il primo è-labs con tema : Identità e Cultura.

    LIBRI: ESCE “LA STORIA DELLA SICILIA” DI EDIZIONI ARBOR
    PALERMO (ITALPRESS) - “La Storia della Sicilia, dalla Preistoria ai nostri giorni”, per la prima volta illustrata con mille immagini, viene pubblicata in grande formato (cm 24×32), 27 capitoli, 650 pagine, dalle Edizioni Arbor. Una storia che adesso si puo’ anche vedere come in un film. In un modo nuovo, invitante e piacevole.Le immagini raffigurano i personaggi delle vicende storiche e della cultura, episodi significativi, guerre e ribellioni e i principali avvenimenti sociali ed economici che hanno interessato l’Isola nel corso di tremila anni. L’apparato iconografico proviene da stampe, incisioni, dipinti, affreschi, mosaici, sculture, bassorilievi, disegni, cartografie e fotografie. E’ stato reperito presso le principali biblioteche italiane (Napoli, Venezia, Roma, Milano, Torino, Firenze, Palermo, ecc) e all’estero (Parigi, Madrid, Londra, Berna, Heldelberg). Ogni immagine e’ accompagnata da un’ampia didascalia che fornisce informazioni storiche, sociali, economiche e culturali che integrano la vasta trattazione storica contenuta nell’opera ed esposta con autorevolezza scientifica e gradevolezza espositiva dallo storico Salvo Di Matteo. Il libro mette in evidenza gli aspetti negativi che la Sicilia fu costretta a subire in seguito all’Unita’ d’Italia, una situazione che acui’ il radicato ed antico senso di autonomia e di “nazione” che caratterizzava da tempo i siciliani. Si seguono passo passo i segni lasciati dalle tante dominazioni che si sono succedute nell’Isola e si racconta come viveva la gente nelle varie epoche. Si arriva, quindi, alla conquista dell’Autonomia, agli anni Sessanta e ai nostri giorni in un succedersi di fatti ed avvenimenti che l’autore registra con attenzione e puntualita’.L’abbandono dello Stato da’ fiato ai movimenti autonomistici: Il libro mette in evidenza e spiega come la Sicilia fin da tempi remoti abbia coltivato un radicato e diffuso sentimento di “nazione” e di “autonomia”. Un sentimento che si acui’ in seguito all’Unita’ d’Italia, quando la Sicilia, costretta a pagare un debito pubblico non suo, ma che derivava dai debiti degli ex-Stati settentrionali, fu assoggettata ad una forte pressione fiscale e a un duro e rozzo regime di governo. Non era per questo che era stata programmata e accettata l’Unita’ d’Italia: e qui il libro indaga e illustra con assoluto rigore metodologico e serenita’ di giudizio le menzogne e i fattori snaturanti dell’Unita’, un “affare” che non ha premiato l’isola e la sua gente.Tutti gli investimenti furono concentrati nel Nord del Paese, mentre all’isola era riservato il ruolo di terra di consumo dei manufatti settentrionali. Dati e cifre riportati nel volume documentano con una ricostruzione precisa ed efficace questa forte discriminazione. Basta qui ricordare che alla fine dell’Ottocento, lo Stato su 100 lire di entrate riscosse in Sicilia ne spendeva nell’isola 67, mentre nelle altre regioni del Nord su 100 lire riscosse ne spendeva 97.Ed ancora, mentre negli ultimi tempi del governo borbonico la Sicilia pagava imposte modiche, con l’ingresso nello Stato italiano fu assoggettata a un imponente carico tributario per ricchezza mobile (prima inesistente) e per imposte di consumo. Anche da questo modo di governare, con una politica distorta della pressione fiscale e della distribuzione delle risorse, che non ha avuto inversioni di rotta fino alla seconda guerra mondiale, e’ nata la questione meridionale (tuttora irrisolta e drammatica) e la penalizzazione della Sicilia in termini di sviluppo.Il libro, con assoluta fedelta’ storica e rigore interpretativo,illustra anche le vicende della difficile integrazione nell’Unita’ nazionale, fino alla conquista dell’Autonomia e al sessantennio di vita regionale. Gli ultimi due capitoli sono una puntuale ricognizione di questi anni della nostra contemporaneita’, dei problemi e dei fermenti della Sicilia - dalla questione mafiosa alle illusioni industriali, dai controversi aspetti dell’evoluzione dell’isola ai suoi persistenti drammi sociali -con un occhio attento alle luci e alle ombre della politica regionale, fino ai nostri giorni.Un succedersi di dominazioni, una straordinaria commistione di popoli: Nell’opera, che scorre la Storia della Sicilia sin dalla Preistoria, si narra di guerre e dominazioni che hanno visto numerosissimi popoli e governanti avvicendarsi nell’isola e lasciarvi la loro impronta: dai Sicani all’ingresso nell’Italia unificata. Un intreccio straordinario di genti, razze e stirpi eterogenee che hanno contribuito con la propria cultura alla crescita e allo sviluppo della Sicilia. Nel palcoscenico di una Storia impareggiabile si avvicendano e agiscono tiranni, governatori, emiri, re, baroni, vicere’, rivoluzionari, agrari, contadini, classi egemoni e ceti subalterni, intellettuali e briganti, uomini politici e oscura gente.L’opera presenta inoltre un’importante novita’: la storia della gente. Ci dice come si viveva sotto le varie dominazioni, quali erano gli ordinamenti giuridici, descrive l’organizzazione socio-economica, istituzionale e amministrativa e il regime fiscale nelle varie epoche. Ci racconta dei sussulti, delle tensioni e delle ribellioni che hanno via via inciso sull’ordine sociale e politico, e ci informa dei rapporti tra le classi sociali, dell’evoluzione della cultura e del ruolo degli intellettuali. Perche’ la storia di un Paese nella sua interezza non e’ solo fatta di guerre e dominazioni, ma anche delle varie vicende e delle problematiche generali che caratterizzano la vita di un popolo”

    169 commenti

    1. FILIPPO ROBERTO:

      @ Presidente,
      sai il time magazine che proponi nel blog non riesco ad ascortarlo ed ogni volta che scrivo un commento è puramente autogestito ed improvvisato.
      oggi leggo con enorme gioia che il tuo nostro blog lo vuoi far diventare un ottimo trampolino di idee di sviluppo per la nostra Sicilia.
      la tua ulteriore proposta per la lettura del libro, io lo leggerei le sue pagine ben volentieri, me lo comprii???
      i progetti idea l’ho proposto per scrivere in questo blog stimoli per lo sviluppo, infatti a te chiedo di inviarci a tutti il Q.C.S.
      CREAMO DEI GRUPPI DI LAVORO CHE SI BASANO SUL Q.C.S. affinchè i promotori possono esser finziati per far diventar realtà l’idea progettuale.
      ASSABENERICA

    2. Luca:

      ma questo libro è già in vendita

    3. Beppe Vicari:

      Io penso che anche senza conoscere l’opera già ci si può esprimere sulla “recensione” di cui sopra. Certo sarà interessante leggerla e vedere se sopratutto i capitoli che riguardano il periodo “contemporaneo” hanno il giusto equilibro storiografico. La diffidenza senza averne preso visione è d’obbligo. Viviamo un periodo in cui i tentativi di storicizzare il presente ha preso la mano un pò a tutti. L’esempio del “Capo dei Capi” è eclatante. Nella ricostruzione storica ha scontentato tutti senza esclusione di sorta, gli effetti sui giovani e sulla società sono terrificanti, per l’immagine ancora si deve vedere l’effetto che fà. La prego Presidente di astenersi dal commentare la “sceneggiata”, ne hanno parlato tutti e di tutte le parti, se lei fà un piccolo commento sulla vicenda finiamo sulla prima pagina di Repubblica e lei sarà accusato di non si sa quale lesa maestà. La prego, mi consenta , si astenga.
      La “Storia della Sicilia” in una prima veloce lettura della recensione mi sembra impostata sotto una ottica condivisibile , ho l’impressione di guardare i fatti dal punto di vista di un Siciliano

    4. L'indolente:

      @Luca
      è un lancio di agenzia. il libro è uscito. Sarà in edicola tra poco se già non cè.

    5. eusebio:

      Parlare di inla significa essere veramente dalla parte della gente, significa aprire, scardinare le serratute, spesso chiuse a doppia, tripla mandata, del mondo dell’occupazione. QUESTA E’DEMOCRAZIA!

    6. eusebio:

      Quanto al libro, mi sembra un ragionevole punto di partenza, da cui prendere le mosse per una discussione costruttiva sulla Sicilia e sulla sua autonimia statutaria

    7. Claudio Fazio:

      Ma sapete se lo vendono pure fuori dall Sicilia?

    8. FILIPPO ROBERTO:

      @ Presidente,
      Gianfranco caro amico dobbiamo sviluppare il tuo nostro blog come una fucina di idee di sviluppo della nostra Sicilia.
      ognuno di noi lavori e mette in discussione il Q.C.S. 2007/2013, SAI BENE QUANTI SOLDI CI SONO PER LA PROGETTUALITA’.

    9. L'indolente:

      @quoto filippo roberto
      dobbiamo fare pure un è-labs che tratti il QCS e tutte le politiche di sviluppo. il QCS è uno ma cisono il MEDA, l’INTEREG ed altri programmi di iniziativa comunitaria.

    10. Adelaide:

      Quest’anno sono stata in Alto Adige, subito mi sono detta: ma cosa c’entra che questa terra (assoltutamente splendida-ma lì l’autonomia funziona veramente) e la Sicilia facciano parte dello stesso Stato, se già di primo acchito appaiono come due mondi totalmente diversi, con evidenti esigenze diverse…
      L’autonomia? Un invito a nozze… ma per il momento pensiamo al ppl.

    11. FILIPPO ROBERTO:

      @ lindolente,
      eih1 hai le idee chiare possiamo iniziare subito un convegno regionale dove ogniii amico che scrive in questo blob faccia una bella relazione sui i vari finanziamenti Europei per sostenere le regioni depresse.
      In merito a questo dobbiamo sfruttare a giorni una iniziativa a favore delle persone con disabilità, perchè la L22/86 Regione Siciliana Ha tanti soldi che se non vengono investiti per progetti sociali, nel 2008 volano via e non tornano più.
      eih!questo è un monito per GAEX che ci manca e per tutti coloro che sono Siciliani convinti.
      IO DIRITILLU’ TU POZZU’….!!!!!!+++++++++++

    12. FILIPPO ROBERTO:

      SAI PRESIDE’ HAI SFOGGIATO, COME LO RICONOSCO SEMPRE, UNA VERA E PROPRIA IDEA SCARDINATRICE DEI VECCHI SISTEMI POLTRONI E SUDDITI DELLA VECCHIA POLITICA.
      CONTINUA COSI’ TI SOSTERRO’, CON LA SPERANZA CHE CI SIA GAEX, L’INDOLENTE,EUSEBIO E QUALCHE AUTONOMISTA CONVINTO…

    13. missy:

      Non ho visto il libro e spero di averne occasione. Dalla recensione si evince un profilo inedito sotto il quale leggere un sentimento “siciliano” sopravvissuto alle dominazioni, alle mescolanze, alle storie multiple di popoli e culture.
      Mi sembra soprattutto di percepire lo “sforzo” millenario di esser siciliani. Forse ancora noi non sappiamo cosa voglia dire, dove ci porterà, questo immane sforzo. Ma è probabile che questo libro restituisca finalmente voce ad un sentimento sotterraneo e al sangue che ci lega, croce e delizia, a questa terra dall’imprendibile definizione.
      Sono curiosa di vedere le immagini e la loro qualità.

    14. FILIPPO ROBERTO:

      @ BEPPE VICARI, ANGELA, ADELAIDE ECC… NEL COMM 12 NON VI HO CITATO PERCHE’ SONO CERTO CHE FARE QUALCOSA PER LO SVILUPPO REGIONALE SIAMO TUTTI UNITI.
      L’UNIONE FA LA FORZA PER LIBERACI DAI LEGACCI DAI LEGACCI DEL SOTTOSVILUPPO.

    15. Claudio Fazio:

      Io veramente avevo chiesto se questo libro lo vendeno pure fuori dalla Sicilia comunque, chiedo ad Adelaide: se il trentino è così sviluppato è forse perchè ai giochetti di Roma non ci partecipa, a differenza della Sicilia.Inafatti guardacaso ho sentito che alcuni comuni del Veneto hanno effettuato un referendum per passare al Trentino-Alto Adige, ed è stato un vero e proprio plebiscito per il si.

    16. FILIPPO ROBERTO:

      @ MISSY,
      BENVENUTO/A IN QUESTO BLOG DI SICILIANI VERI MA DI VARI COLORI, CON L’AFFERMAZIONE SOPRACITATA NON SIGNIFICA CHE SE SEI POLITICAMENTE SCHIERATA IN QUALSIASI FAZIONE NON PUOI LE TUE LIBERE IDEE CHE ESPRIMERLE QUI’.
      CIAO

    17. Walter Giannò:

      Scusate l’OT, ma Andreotti ha appena dichiarato che voterà No e pure Turigliatto…Mastella la vede brutta…vuoi vedere che è la notte giusta?!? :-)

    18. missy:

      Se non fossi stata sicura di ciò, non mi sarei soffermata da queste parti!
      Grazie per l’invito!
      (Io comunque non sono politicamente schierata con nessuna ideologia ma ho amici politicamente schierati che stimo molto, e ciò -talvolta- mi basta).

    19. missy:

      (ops… il commento di sopra in risposta a Filippo Roberto)

    20. Angela:

      Ciao Missy, interessante il tuo blog…..

    21. Angela:

      Walter, non oso sperare, questi all’ultimo minuti si accordano con il Vinavil per restare attaccati alle seggiole…..

    22. Angela:

      L’argomento proposto dal Presidente è veramente molto interessante e raccoglie alcuni spunti che già si erano affacciati su questo blog: capire chi siamo per capire cosa vogliamo.
      Il libro intriga moltissimo; sembra, per l’appunto, come dice Beppe Vicari, la Sicilia vista da un Siciliano. Certo scrivere su fatti contemporanei è veramente tanto complesso e spesso non è facile discernere il vero, proprio perchè è intorno a noi, ancora vivo e pulsante.

      La storia può insegnarci tanto su come si potrebbe gestire la Sicilia e cosa fare per il nostro (di tutti) bene-essere. Si spera che altri nostri rappresentanti (oltre al Presidente) siano attenti ed illuminati, altrimenti le nostre proposte potrebbero restar sogni e l’impegno del Presidente potrebbe rivelarsi opera per un Titano….

    23. Claudio Fazio:

      Si, ho notato anche che si parla molto dell’autonomia e della nazione mancata che poteva essere la sicilia, ma è anche interessante ripercorrere la grande stria di questa terra, che ha vissuto secoli d’oro, di progresso, di civiltà, di grande splendore.Forse come ha detto Angela ,la storia ci può insegnare tanto su come fa proggredire la nostra terra.Se lo dovrebbero leggere tutti i politici siciliani, così magari si fanno un pò di cultura.

    24. GEDA:

      la recensione fa venire voglia di leggerlo questo libro. Certamente, da sicilianista convinto, farà parte della mia ricca biblioteca.

      a me piace la storia, ci dice chi siamo e perché lo siamo, e rafforza l’identità di ciascuno creando quella di popolo.

      La mia proposta é quella di introdurre nelle scuole elementari e medie inferiori almeno un’ora a settimana di Storia della Sicilia (utilizzando questo libro di storia per esempio) un pò come avviene con i promessi sposi nelle superiori…

      Presidente Micciché, ha il nostro governo regionale il potere politico per adottare in piena legittimità una misura di questo tipo?

      Sono dell’opinione che costruire l’identità di “cittadino Siciliano” fin da bambini é molto più semplice e allo stesso tempo più difficile da scalfire allorché si é adulti. come conseguenza, sono convinto che nell’arco di 2/3 lustri la Sicilia sarebbe pronta per essere quanto meno una regione federata all’Italia e non semplicemente una regione periferica come lo é attualmente.

      cordialmente

    25. GEDA:

      per la precisione mi riferisco alle scuole elementari e medie inferiori Siciliane..

    26. missy:

      Grazie Angela e complimenti anche al tuo sito e per la vostra attività!

      Il tema di questa sera è duro, ostico; allo stesso tempo, a tratti flessibile, sfuggente.
      Il problema secondo me è quanto l’attardamento identitario sia pronto ad allinearsi con la competizione contemporanea.
      Dai vini alla cultura, di cui siamo millenari detentori, risultiamo già indietro. Interi popoli è come se nascessero oggi con tutti gli strumenti adatti per fronteggiare le sfide del mercato globale. Non abbiamo ancora superato lo choc spagnolo (ricordate negli anni ’80-90?) e già i vini californiani prima, poi sudafricani, ora argentini, appena nati erano già competitivi.
      E così anche per i musei e l’arte. Per esempio, pur avendo un probabile originale di Prassitele (il Satiro) siamo andati ad esportarlo al Louvre, dove una vera e propria macchina da guerra ha realizzato la prima personale su Prassitele (quasi tutte copie romane, a parte il nostro). E poi anche Atene. Invece di farla a casa nostra, siamo andati con la valigia dell’emigrante e nei giornali sono pure apparse dichiarazioni di fierezza dell’assessore.
      Questi sono sbagli madornali che oggi non ci possiamo più permettere, perché la velocità del mondo ci impone di fare le cose (e bene!) prima ancora di pensarle.
      Per la nostra cultura questi sono colpi di portata mondiale.
      Ecco perché mi dispiace che l’evento Sicilia 2.0 (tra l’altro, bellissimo il titolo) sia stato disatteso e poco frequentato.
      Io stessa non ne sapevo niente: sarei andata. Credo di aver perso una rara occasione di crescita.

    27. FILIPPO ROBERTO:

      @ angela nel comm. 26 plaudivi tanto l’iniziativa del Presidente, ma poi in un periodo ti auguri che la stessa non diventi un’impresa titanica.
      a me personalmente le imprese titaniche non dispiacciono affatto è sono pronto a dare tutto il mio contributo affinchè la Sicilia splenda di luce propria, e con questa affermazione dico che l’energia la creiamo noi.
      SAI PRESIDE’ HAI SFOGGIATO, COME LO RICONOSCO SEMPRE, UNA VERA E PROPRIA IDEA SCARDINATRICE DEI VECCHI SISTEMI POLTRONI E SUDDITI DELLA VECCHIA POLITICA.
      CONTINUA COSI’ TI SOSTERRO’, CON LA SPERANZA CHE CI SIA GAEX, L’INDOLENTE,EUSEBIO E QUALCHE AUTONOMISTA CONVINTO ci aiutino.
      se non ho mensionato tutti i frequentatori del blog è perchè non vogli dilungarmi.
      ciao missy sei dei nostri non sono di F.I. NE COMUNISTA MA SICILIANO VERO!!!!!

    28. Claudio Fazio:

      @Geda
      Veramente, io avrei proposto oltre la storia siciliana(secondo me da portare pure alle superiori), la lingua siciliana(o dialetto come piace più a voi,anche se sarebbe una lingua in tutti i sensi) sempre fino alle superiori.Questa è una proposta dell’Altra Sicilia, che come saprai è un partito autonomista.

    29. Andrippo:

      commento rimosso dall’amministratore perchè contrario alla policy dei commenti

    30. Walter Giannò:

      Ma a che serve parlare di giustizia, democrazia, storia, quando l’Italia è governata da un esecutivo che si regge grazie al voto di un senatore a vita, quindi da uno che sta lì per consuetudine costituzionaria? Non ha senso. Ed io stanotte vado a letto sconcertato, augurando la buonanotte all’Italia ed il buongiorno alla Notte. Ribadiso che se fossimo nell’800, in piazza ci sarebbero i moti…mi vergogno per la mia impotenza e per quella di coloro che sanno che stasera è stata scritta un’altra squallida pagina della storia repubblicana italiana. Ed a questo punto sembra che anche gli strumenti democratici non abbiano senso…

    31. ciccio:

      Facciamo un partito per la Sicilia. Solo così si può far sentire la nostra voce non facendoci illudere dai segretari dei più grandi partiti che vedono la Sicilia solamente come mezzo per raggiungere i loro fini.

    32. FILIPPO ROBERTO:

      @ tutti che dicono facciamo partiti a destra e a manca, NON SAPETE CHE PRIMA CHI NASCI U FIGLIU’ AVI A NASCIRI U’ PATRI.
      il pruralismo è utile in democrazia, ma in dialettica democratica è meglio che parli un coro unanime e non tante voci sovrapposte.
      @ adrippo fino a prova contraria sono pronto a mettere la mano sul fuoco in merito alla sensibilità, onesta ed uomo del fare che è il PRESIDENTE.
      SAI Amico frustato da idee komunisti ricorda a lettere cubitali che alla commerrazione di Peppino Impastato il Presidente con nobiltà di animo era lì e i tuoi compagni lo sanno ma non lo dicono, Felicia mamma di Peppino aveva un rapporto filiare con il Presidente.
      Giovanni sa bene che gli i vari On. komunisti o centro sinistra non c’era nessuno, ci sono prove oculari e documentari che il tutto è vero.
      chi scrive non è l’avvocato del Presidente e nemmeno un militante di F.I. ma un anarchico che ha fatto politica con un uomo vero siciliano.
      oh!!! bella ciao kompagno

    33. L'Altra Sicilia:

      Pi na Sicilia siciliana

      Li Vinti punti di la Carta di li Rivinnicazioni di lu Pòpulu Sicilianu

      ****
      (Unu) N’Autonomìa Pattizia e Cunfidirali

      L’Autonomìa chi avi la Sicilia ‘un è na cuncissioni dû Statu Talianu. È na cunquista, accanzata cû sangu di li Siciliani di na vota e pi chistu nun si po tuccari senza la vuluntà di tutti li Siciliani stissi.
      ‘U Statutu è un pattu ntra la Sicilia e l’Italia comu si fussi un trattatu ntra du’ Pòpuli.
      ‘U Statutu c’avemu difinisci la Sicilia comu “Rigiuni”, ma, sidhu si va â sustanza, stabilisci ca la Sicilia è un Statu attaccatu a l’Italia cu na Cunfidirazioni.
      Ora nuàutri âm’a canciari ‘u Statutu sulu pi diri chiù chiaramenti ssi princìpi, cioè l’âm’a mèttiri ‘n-pratica.

      2 (Dui) Appricazioni cumpreta di l’Autonomìa

      La Sicilia di oggi è pòvira picchì lu Statutu arristò lìttira morta.
      Avemu st’Autonomìa: facèmula fruttari!
      Liggèmuni ‘u Statutu artìculu p’artìculu e videmu zoccu si po fari pi fari chiù granni e chiù bedha sta Nostra Terra.
      Ma poi, chì signìfica st’autonomìa?
      Signìfica, nnâ sustanza, tri cosi:
      Autonomìa ligislativa: nna quasi tutti ‘i campi la Sicilia po fari zoccu voli, pi sissant’anni ‘un a’ fattu nenti, arrivò ‘u mumentu d’accuminciari a travagghiari;
      Dèlega di l’amministrazioni (tutta l’amministrazioni) di lu Statu Talianu ‘n-Sicilia: ‘n-pratica, tranni l’esèrcitu e la magistratura, dhi pochi cosi c’un fùssiru autònomi, lo Statu ci l’aviss’ a dari macari ê Siciliani p’amministralli sicunnu li liggi naziunali, dannu però disposizioni su comu s’avìssiru a cumpurtari;
      Autonomìa fiscali e finanziaria: tranni pochi tassi e pochi cuntributi la Sicilia si putissi mmintari un sistema tributariu pi fatti so e chista fussi la nostra chiù granni possibilità di dari un travaghiu a li nostri fighii e na spiranza pû nostru futuru.

      3 (Tri) Li sìmbuli di l’identitati

      Si semu un Statu, si semu na Nazioni – macari si junciuti nna na Nazioni e un Statu chiù granni, l’Italia – avemu bisognu di sìmbuli chi dìcinu ô Pòpulu Sicilianu ogni jornu ca semu na cumunità pulìtica.
      ‘U discursu fussi longu, ma, almenu, âm’a ricurdari ca:
      vulemu ca ‘a Rigiuni si chiamassi Statu o Statu rigiunali di Sicilia;
      vulemu ‘u nostru Stemma, chidhu cu l’àcula riali chi fu dû Regnu di Sicilia, ‘a nostra Bannera, ‘u nostru Innu;
      vulemu ‘i nostri festi nazionali: lu 15 maju, Festa di l’Autonomìa, lu 31 marzu, Festa di lu Vespru, lu 2 nuvèmmiru, la Festa di li Murticedhi;
      Vulemu lu Sicilianu comu lingua ufficiali, e putìssimu cuntinuari…
      4 (Quattru) Di sustegnu di lu Stivali a centru di l’integrazioni euromiditerrania

      Oggi la Sicilia è ‘u funnu di l’Italia. Nuàutri pinzamu ca ‘un c’è spiranza pâ Sicilia sidhu ‘un’a mittemu ô centru dû Miditirraniu in tutti ‘i senzi: cu l’autostrati dû mari, cu la sedi di organismi europei pi la cullaburazioni chî Paesi chi s’affàccianu ntô stissu nostru mari, cu la criazioni di na cumpagnìa aeria e di un aeroportu veramenti ntirnaziunali e così via. Si l’Italia voli c’arristamu italiani n’av’a ajutari e ‘un n’avi a scippari chistu chi pi nuàutri è un rolu naturali.

      5 (Cincu) Li nzignamenti Siciliani a la Scola

      Senza scola ‘un c’è identità. Â Scola nostra s’ànnu a nzignari, almenu:
      la Storia Siciliana, cu particulari attenzioni a chidha dû Regnu di Sicilia e di la civiltati Siciliota;
      la Cultura Siciliana: littiratura, arti, musica, tiatru, e tanti àutri ricchizzi c’avemu e chi ni vonnu fari scurdari;
      la Lingua, chidha nostra: Un Pòpulu è persu – comu dicìa ‘u maistru Buttitta – persu pi sempri sulu quannu ci lèvanu ‘a lingua;
      lu Dirittu Sicilianu e, in particulari, ‘u Statutu: ‘i citatini Siciliani ànn’a èssiri nzignati ê valuri di l’Autonomìa di quannu sunnu picciridhi.

      6 (Sei) Na tilivisioni siciliana

      A l’època d’oggi ‘a genti penza sempri chiù spissu comu senti diri a la TV. Nun putemu fari un discursu d’emancipazioni dâ Sicilia e poi ogni jornu ‘a tilivisioni taliana ni fa ‘u lavaggiu di cirivedhu chî fissarìi c’âm’a taliari.
      Pi chistu, lassannu stari la Tilivisioni taliana, âm’a criari na nostra TV, macari usannu li tecchinologìi di oggi (lu digitali tirrestri suprattuttu).
      Stamu accuminciannu cu la radiu e poi semu sicuri ca câ tilivisioni sarrà chiù fàcili parrari a li genti, fari sèntiri ‘u sicilianu comu lingua viva e addifènniri la nostra identitati.

      7 (Setti) Un sviluppu econòmicu a livedhu di l’Europa

      Nuàutri dicemu basta cu l’arritratizza di la Sicilia! Semu stanchi d’èssiri sempri l’ùrtimi o quasi l’ùrtimi.
      Nun putemu cca falla longa, ma dicemu p’accurzari ca vulemu c’u rèdditu mediu dû sicilianu av’a èssiri comu a chidhu talianu e ca na chissa ‘un av’a èssiri grazi ê trasferimenti dû Continenti ma cu na Sicilia chi pruduci e chi è ricca pî fatti so.

      Grazi pi l’attenzioni - (1. - Continua)

    34. L'indolente:

      X L’ALTRA SICILIA FERMATI NON CONTINUARE.
      Non appena continui a postare cose cosi lunghe nessuno li leggi ad iniziare da me.

    35. L'indolente:

      @l’altra sicilia.
      F.P.Catania, puoi dira il link al tuo sito di dove si puo leggere e scaricare le 20 rivendicazioni del popolo sicilia. Esprimiti invece sulla storia della sicilia, il libro, e sull’idea di fare in laboratorio di identità e cultura. Credi sia da fare? partecipi? proponi di fare la cxampagna per la leggi d’iniziativa popolare del tuo sito?. E Caz…o di qualcosa e non fare ne copia incolla ne azioni di disturbo a chi sta tentando di capire come cambiare le cose in meglio. Scusami ma che voi fare con sto copia ed incolla a puntate?

    36. Angela:

      E’ vero, i post così lunghi sono illegibili…

    37. GEDA:

      quoto il commento n. 33 de l’altra Sicilia,

      daccordo su ogni punto, in particolare vorrei sottolineale la necessità dell’autonomia soprattutto fiscale che a mio avviso sarebbe la panacea di tutti i mali e la ricostruzione dell’identità del popolo Siciliana annientata da 147 anni di unità attraverso l’insegnamento della storia e della cultura Siciliana sin dall’infanzia.

      vi racconto un aneddoto:
      un amico di trapani anni fa mi raccontò che sentiva forte un sentimento discriminatorio/razzista da parte dei Tosco-Padani allorché studiava all’università di Pisa… e ciò lo ha portato nel tempo a eliminare il suo accento siciliano e quasi a vergognarsi della sua identità. Il paradosso é che si sente meno straniero oggi che vive all’estero di quando viveva a Pisa.

    38. GEDA:

      signor catania, pur restando i suoi punti molto interessanti convengo con gli altri che puo mettere un link e magari alla versione in italiano che é piu facile da leggere…

    39. L'indolente:

      @L’Altra Sicilia
      Io sono venuto nel suo sito. Lei è una persona autorevole. Si ponga con un atteggiamento di “Giuda” per noi.
      Lei ha un’organizzazione all’estero, dei circoli, fà proposte di leggi d’iniziativa popolare. Insomma per dobbiamo fare un laboratorio d’identità e cultura con lei che contribuisce e guida anzichè fare propaganda è meglio. qui sfonda portoni aperti. Potrebbe essere una buona occasione per passare dalle parole ai fatti.
      Che ne dice?

    40. Alieno:

      @Geda

      Forse perchè in toscana non comprendono come mai in Sicilia per lavare un balconcino si buttano 100 litri di acqua con detersivo senza badare a chi passa di sotto?O per come si fanno le code,o per la sporcizia per le strade?O per il clientelismo vergognoso alle elezioni,o per la mafia?O per il pizzo?Per l’inciviltà?O per i vasconi di eternit in mezzo alla strada?eccecc.Ed anche perchè no ai loro pregiudizi cui noi continuamente diamo motivo di alimentare.

    41. FILIPPO ROBERTO:

      @ l’altra Sicilia, so di certo che sei una persona molto ingamba ed educato, ma soprattutto lotti con convinzione per l’indipendenza della Sicilia.
      Sai bene che per pescare ci vuole la canna da pesca, impariamo noi Siciliani a costruirci le canne da pesca!!!
      ti renderai conto che per dare un contributo di sviluppo alla nostra terra i progetti idea sono gli strumenti primari per imparare a costruire canne da pesca.
      dunque finiamola con i discorsi scrurrili, offenzivi verso le persone che hanno un ideale komunista, fascista o del grande centro che ancora tira le file, aìh me se continuamo così l’iniziativa di dialogo e sviluppo si va a farsi friggere.
      CIAO GEDA SEI GRANDE

    42. FILIPPO ROBERTO:

      A
      @ ALIENO LO SVILUPPO SOCIALE E TERRITORILE NON è MONOCOLORE E UN ARCOBALENO DI PACE.
      SOPRATTUTTO NON RISPONDIAMO ALLE PROVOCAZIONI IN MODO BOCCACCIESCO.
      CIAO TI SOSTENGO TANTO,MA AMMETTI GAEX CI MANCA

    43. eusebio:

      La proposta di geda, sull’insegnamento della storia siciliana nelle scuole, è interessante, ma temo che in questa materia le preropgative della Regione siano molto limitate. Perciò, spero che questa idea possa essere sposata, per esempio, da qualche entità culturale, che, appunto, veicoli nelle scuole mezzi di conoscenza della storia siciliana; per esempio, so che il neonato Circolo del buon governo “Federico II”(presidente Adelaide Mazzarino), su proposta del vicario, il bravo Carmelo Antico, abbia in mente di fare qualcosa del genere.

    44. Alieno:

      Gaex torna con noi.

    45. Claudio Fazio:

      @Eusebio
      ARTICOLO 14
      1. L’Assemblea, nell’ambito della Regione e nei limiti delle leggi costituzionali dello
      Stato, senza pregiudizio delle riforme agrarie e industriali deliberate dalla Costituente del
      popolo italiano, ha la legislazione esclusiva sulle seguenti materie:
      a) agricoltura e foreste;
      b) bonifica;
      c) usi civici;
      d) industria e commercio, salva la disciplina dei rapporti privati;
      e) incremento della produzione agricola ed industriale; valorizzazione,
      distribuzione, difesa dei prodotti agricoli ed industriali e delle attività commerciali;
      f) urbanistica;
      g) lavori pubblici, eccettuate le grandi opere pubbliche di interesse
      prevalentemente nazionale;
      h) miniere, cave, torbiere, saline;
      i) acque pubbliche, in quanto non siano oggetto di opere pubbliche d’interesse
      nazionale;
      l) pesca e caccia;
      m) pubblica beneficenza ed opere pie;
      n) turismo, vigilanza alberghiera e tutela del paesaggio; conservazione delle
      antichità e delle opere artistiche;
      o) regime degli enti locali e delle circoscrizioni relative;
      p) ordinamento degli uffici e degli enti regionali;
      q) stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione, in ogni
      caso non inferiore a quello del personale dello Stato;
      r) ISTRUZIONE ELEMENTARE, MUSEI, BIBLIOTECHE, aCCADEMIE;
      s) espropriazione per pubblica utilità.

      Come vedi caro Eusebio la Sicilia ha poteri limitati in ben pochi settori.

    46. eusebio:

      si, ma nell’ambito dell’istruzione è preminente la competenza del ministero, credo.

    47. eusebio:

      anche perchè non credo che geda si riferisse all’istruzione elementare e comunque non mi pare che sia lì che possa concretarsi l’iniziativa de qua

    48. Claudio Fazio:

      Si, ma in Sardegna hanno introdotto il sardo nelle scuole, perchè la Sicilia non può introdurre la sua storia nelle scuole?E poi le scuole elementari già sono qualcosa.Megli di niente ,no?

    49. Claudio Fazio:

      Naturalmente il messaggio 49 era riferito ad Eusebio.

    50. missy:

      In materia di Beni Culturali la Sicilia ha assoluta autonomia. Credo di conseguenza anche per la Pubblica Istruzione, che è una parte dello stesso Assessorato Regionale.
      Pur tuttavia, io non sono molto sedotta dall’idea dell’insegnamento dialettale nelle scuole.

    51. GEDA:

      Caro “alieno”,

      sarà pure vero quello che scrivi al n. 41 però rappresenta sempre una parte della realtà. Il problema di fondo é che dall’unità vi é stata una certa tendenza da parte dei mass media a fornire costantemente solo questa immagine della Sicilia e dei Siciliani…mentre il nord é stato costantemente ed esclusivamente presentato come terra di costume e di cultura, di lavoro e di senso civico, di grandeur e di sviluppo, inculcando nei Siciliani che sono buoni a nulla, delinquenti, incivili, assassini, mafiosi, villani, rozzi e basta. Loro i belli e noi i brutti sempre e a prescindere….infatti forse quasi istintivamente é quello che hai sottolineato con il tuo commento.

      Questo é quello che io vorrei combattere con tutti voi; come scrive Filippo Roberto al n.43 (che ringrazio per il complimento) lo sviluppo civile e sociale non é monocolore e questo vale al nord come al sud.

      sempre cordialmente

    52. L'indolente:

      O.T.
      Benvenuta Missy, ho visto il tuo blog, mi piace anche se non è il genere di blog che bazzico. Mi piace tanto come scrivi. In riferimento al tuo commento in questo post voglio dirti che la penso come te solo che tu sei riuscita a scriverlo meglio di come avrei scritto io.
      Benvenuta nel nostro sfogo-pensatoio.
      Ciao L’Indolente

    53. Alieno:

      @Geda
      Concordo con te in tutto,però vorrei che evitassimo di dare la colpa di tutti i nostri guai agli altri,senza che si faccia autocritica su comportamenti e atteggiamenti dei siciliani.Perchè molti dei guai della Sicilia hanno solo i siciliani come colpevoli.

    54. Claudio Fazio:

      Il siciliano per molti ,cara nuova arrivata Missy, è una lingua, come la considero io.Non un semplice dialetto come qualcuno dice.E poi non ho capito il perchè non ti piace l’idea di portare la storia e la lingua siciliana nelle scuole.Secondo me porterebbe solo molta cultura in più ai siciliani, che magari dal passato della nostra gloriosa terra, imparano quali grandi cose hanno fatto i nostri antenati, e quali grandi cose potrebbero fare loro in futuro.Anche la lingua(o dialetto come vuoi chiamarla tu) siciliana porterebbe cultura.

      Banevenuta anche da parte mia in questo bel blog,ciao.

    55. GEDA:

      Alieno,
      voglio essere solo propositivo.

      tanti siciliani,molto piu di quanto tu ed io possiamo immaginare, sono arrivati alla conclusione che se la Sicilia vuole uscire dal sottosviluppo in cui si trova deve decidere in maniera autonoma ed indipendente, nel rispetto delle leggi costituzionali e le altre leggi gerarchicamente superiori stabilite dallo stato a cui appartiene.

      Ora, penso che per decidere in maniera autonoma occorre ritornare ad essere un Popolo e perciò occorre risvegliare il senso (identitario) della parola Sicilianità perché purtroppo essere Siciliano per un adolescente di oggi non ha la stessa valenza sentimentale di ciò che significava 30 anni fa.

      I giovani Siciliani di oggi hanno tagliato con il passato (cioé con quell’insieme di usi, tradizioni, costumi,lingua, cultura dei loro genitori e dei loro nonni) per il bisogno di sentirsi meno discriminati e vi é questa tendenza a omologarsi e conformarsi per “apparire” piu vicini ai loro coetani del nord.

      ricostruiamo una nuova identità di popolo e potremo decidere pienamente il futuro nostro e dei nostri figli

      Cordialmente

    56. trinacrio:

      [...] Nel 2005 l’Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni viene classificata con il codice: ISO 639-2 e ISO 639-3 Registration Authority. Il codice ISO 639 viene adottato per le lingue; pertanto u Sicilianu è una lingua ed è pure in un ottimo stato (SNC) per la comunità scientifica internazionale .

      L’UNESCO pone in fascia VI la lingua Siciliana, cioè lingua con nessun rischio di estinzione.

      Il Centro Ethnologue di Dallas ha, compiutamente, così fissato: “Il Siciliano è differente dall’Italiano standard in modo abbastanza sufficiente per essere considerato una lingua separata; è inoltre una lingua ancora molto utilizzata e si può parlare di parlanti bilingui > in Siciliano e in Italiano standard”.) (Prof. Marco Scalabrino)

      Per l’Unione Europea la lingua siciliana si deve ritenere una Lingua Regionale o minoritaria ai sensi della “Carta Europea delle Lingue Regionali o minoritarie”, che all’Art. 1 afferma che per “lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue … che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato”. La “Carta Europea delle Lingue Regionali o minoritarie” è stata approvata il il 25 giugno 1992 ed è entrata in vigore il 1 marzo 1998. L’Italia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non l’ha ancora ratificata.

      http://www.scrivi.com/pubblicazioni.asp?id_pub=310335

      inoltre guardate qui
      http://www.linguasiciliana.it/diffusione.htm

    57. Claudio Fazio:

      @Trinacrio
      Appunto, quindi sarebbe il momento di finire di dire che il siciliano è un semplice dialetto.

    58. Angela:

      Missy, grazie per i complimenti (comm.26) ma il mio non è un sito (ci vuole ben altro!) è una pagina di presentazione che cederà il posto ad un sito, spero presto.

      Il tuo è un vero blog, invece.

    59. FILIPPO ROBERTO:

      @GEDA RINNOVO I COMPLIMENTI PERCHE’ DA CIO’ CHE SCRIVE E’ UNA/O DI AZIONE, ALLORA TI SUGGERISMO DI COLLABORARE CON ADELAIDE.
      @ adelaide complimenti per la tua forza e determinazione per il circolo che presiedi, buon lavoro, se hai bisogno di un aiuto da parte di un H.. sono sempre vicino per sostenere le nuove idee di sviluppo.
      @ missy siamo lieti di sentirti ed io con infadenza Sicula ti chiedo parliamo un pò di inserimento delle persone con disabilità in Sicilia??
      Ooòòhh! se ci sei batti un colpo ci manchi!!! credo che a questo mio appello si agiungono tutti.
      CIAO

    60. L'indolente:

      @Trinacrio
      Ottimo. questo è il modo giusto di affrontare le cose. La lingua Siciliana esiste, è standardizzata ed è sotto tutela dell’Unesco (ONU) e dell’Unione Europea. La Repubblica Italia ha firmato la convenzione ma non ha ratificato il trattato. Sbalgio ma se lo ratifica siamo in una regione bilingua o quasi?
      Bene tocca fare qualche iniziativa per la ratifica o sbaglio?. sarà una fesseria ma i segnali stradali bilungue ect ci stanno, ci stanno!!!

    61. Angela:

      Quoto GEDA, comm.56.

      Studiare la storia siciliana può ridarci l’orgoglio di popolo, che al momento è totalmente dissolto ed annientato. Un po’ da noi stessi e da un misto di rassegnazione/pigrizia/fatalismo/autodistruzione e un po’ dagli altri che, trovandoci in condizione di remissività, non gli pare l’ora di coglierci indifesi e proclamare la loro qualità a discapito della nostra inefficienza/inettitudine/incapacità…..

      E per studiare la storia non si può prescindere dal linguaggio (che forse non andrà studiato pesantemente visto che è una lingua ancora viva, con la quale si possono fare esercitazioni immediate quando più si desidera…)

    62. trinacrio:

      “Bene tocca fare qualche iniziativa per la ratifica o sbaglio?. ”
      chiediamolo a al presidente miccichè che sta facendo a riguardo, visto che la regione siciliana ha esclusità legislativa in campo d’istruzione.
      cmq leggete la Proposta di Legge di iniziativa popolare sulla “LINGUA, CULTURA E MEDIA SICILIANI”, preparata da “L’Altra Sicilia”

      http://www.laltrasicilia.org/downloads/propostalegge.pdf

    63. GEDA:

      Filippo Roberto,

      GEDA é un 33enne maschio, sposato senza figli che da 6,5 anni é emigrato in quel di lussemburgo a cercar fortuna ma che, anche da cosi lontano, vede le cose molto meglio di prima.

    64. Claudio Fazio:

      @Trinacrio
      “la regione siciliana ha esclusità legislativa in campo d’istruzione.”

      Sull’istruzione e tant’altro, come dimostra l’articolo 14 dello statuto speciale, che ho messo nel commento 46.

    65. missy:

      A Tutti/e:
      grazie per il caloroso benvenuto! Mi rende felice, davvero. Sto seguendo da un paio di giorni le vostre argomentazioni e sono come incantata nel leggervi.
      Ma tra poco mi aspetta un buon aperitivo in città e devo rimandare a domani le risposte sulla lingua siciliana.
      Ma nel frattempo, come vedete, mi sono già corretta: lingua, non dialetto!!
      :-)
      Buona serata anche a Voi!

    66. Angela:

      Una grave incongruenza è quella di avere, a Palermo, i cartelli stradali in centro storico sia in italiano che in arabo. E non in SICILIANO!
      Questa è espressione della nostra famosa disponibilità eccessiva verso gli “strànii” (o stranieri) e poca verso la nostra genìa.
      Grave, molto grave….

    67. Michele P.:

      Cara Angela,
      per questa barbarie inaudita devi ringraziare il prof.Orlando, lo stesso che concesse la cittadinanza onoraria a O’dell, lo stesso tizio - omicida - che ha trovato posto ai piedi della Chiesa del cimitero di Santa Maria di Gesù in un batter d’occhio quando ci sono cittadini perbene Palermitani che ancora aspettano una degna sepoltura.

    68. rrusariu:

      Spero al più presto d’accattari stu libru!!!

      Ancila, a Palermu accuminzanu a mettiri cartelli in Sicilianu, come qui in lombardia ci sono tanti cartelli con i nomi dei comuni in lombardo.

      A mio parere c’è solo discriminazione verso ciò che segnatamente può far apparire il Siciliano in misura maggiore del suo corrispettivo peni-nsulare.

      Voglio solo ricordare che l’allora Legio X “FRETENSE” prima di partecipare alla distruzione di Gerusalemme e Masada si distinse nell’opera di genocidio contro le popolazione Sicule lungo le ambedue sponde dello stretto di Messina onde meritarne il nome (dal siculo “fretu” che vuol dire stretto”).

      Cmq dobbiamo subito cominciare a fare lezioni in lingua Siciliana nelle nostre scuole, benvenuta qualsiasi iniziativa in materia.

    69. rrusariu:

      @ Claudio Fazio
      vorrei poterti contattarti

      la mia mail
      rrusariu@libero.it

    70. Claudio Fazio:

      @Rrsariu
      Anch’io vorrei parlarti, ma purtroppo non so perchè ho qualche problema con internet, quindi capisci…..
      @Missy
      Adesso ci siamo.
      @Angela e Michele p.
      Bhè , che non siano scritti in siciliano è una vergogna, ma però il fatto che siano scritte in arabo a dir la verità mi piace molto e credo che piace anche ai turisti che visitano la nostra città.E poi ricordiamoci che senza gli arabi Palermo, e la Sicilia non sarebbero quello che sono oggi.Pensate alla Kalsa, pensate alla chiesa san Giovanni degli eremiti, pensate ai limoni,alle arance,agli agrumi ,alla zisa,alla cuba, pensate a tutte le grandi cose fatte e portate dagli arabi.Poi Palermo raggiunse uno splendore che non ha mai più trasmesso, direi che è stato il periodo più splendente,unico, magnifico, stragrandioso della nostra città.Si può dire che nelle vene della nostra città ancora c’è molto di arabo.E il fatto che siamo molto ospitali con loro mi rallegra, certo non mi rallegra che entrino pure i delinquenti o i terroristi, vorrei solo gente onesta, che già di problemi ne abbiamo assai.

    71. Gianfranco Miccichè:

      sto leggendo i vostri commenti dal Lago di Garda dove sono venuto a riposarmi, riflettere, curarmi dai mali dell’età ma soprattutto per stare lontano da deputati che si spogliano ed altre bassezze del genere. Dio mio quanto è dura avere a che fare con gente che, pur di avere una mezza pagina sul giornale locale, mettono in vendita, oltre la loro dignità personale, anche l’immagine della nostra terra! Comunque ho bisogno di un aiuto da tutti voi perchè ho deciso di scrivere un libro-denunzia con tutte le corbellerie che hanno scritto e scrivono sulla Sicilia! Faremo una operazione straordinaria per recuperare il valore reale della Sicilia e dei Siciliani (ricordate sempre che la mafia la sta lottando il popolo siciliano, che i morti, da Falcone a Borsellino a Costa a Terranova a Chinnici a Cassarà…. sono tutti figli di Sicilia).
      Ho bisogno di tutta la documentazione possibile e quello che ne verrà fuori sarà il primo libro/blog che io conosca. L’unica cosa che vi chiedo è la garanzia di verità documentata di tutto ciò che vorremo inserire.
      Qualche esempio:
      - lo scempio della Valle dei Templi, una bufala che dimostrerò con foto;
      - l’autostrada Palermo Messina non c’è!
      - il Sindaco di Palermo ha assunto cento autisti senza patente!
      - nell’acqua di Palermo c’è la benzina!
      Ragazzi risostruiamo la verità sulla Sicilia come ha fatto la casa editrice ARBOR, che ho visti vi è piaciuta molto. Torno a Palermo lunedì, buon weekend e domani forza Palermo!!!

    72. Gianfranco Miccichè:

      @Missy
      mi sono molto divertito a curiosare nel tuo blog complimenti!

    73. Claudio Fazio:

      @Missy
      Complimenti già sei riuscita a conquistare il presidente noi tutti con il tuo blog, complimentoni!!
      @Presidente
      D’accordo su tutto, sopartutto l’ultima frase(intendo il forza Palermo).

      Comunque le volevo dire una cosa su l’autostrada Palermo-Messina, che questa estate ho percorso per andare a Palermo, di notte non è molto sicura, ci sono poche illuminazioni e poche segnaletiche e anche pochi autogrill, cioè da Falcone a Buonfornello non c’è un autogrill, e sono mi sembra 170 km, mica pochi.

      Comunque bella quella é che compare in ogni suo messaggio.

    74. Michele P.:

      Accidenti………..quante novità…..il lago di garda è un toccasana!!
      Definirei questo post del Presidente: On.Gianfranco Miccichè/2.0

      Bella idea il libro e bella anche la è!!

      (ma un M per me ci sarebbe??? :-D )

    75. Claudio Fazio:

      Per fortuna che è stato cancellato il messaggio di prima, che era veramente volgare e provocatorio.Complimenti ai gestori del blog, avete fatto bene.

    76. FILIPPO ROBERTO:

      @ angela non ci lamentiamo delle seggnaletiche stradali di palermo che sono in parte scritte a due lingue.
      se sappiamo bene che una parte importante della nostra identità è l’apertura affettiva e mentale verso tutti.
      uno dei volani di sviluppo siciliano è il turismo mondiale, dunque all’assessore all’urbanistica dovremmo proporre una segnaletica con un linguaggio mondiale cioè inglese e siciliano.
      @ missy mi rivolgo a te che vorrei un supporto per dire a tutti: IO VIVO A PALERMO PER MIA SCELTA AVREI LA POSSIBILITA’ DI ANDARMENE MA MI OSTINO A ESSERE RADICATO IN QUESTA TERRA,ne avrei bisogno sia per le cure riabilitative, per il lavoro che cerco da tre ani e non trovo pur essendo laureato, bilingue, possessore di E.U. per l’informatica e 12 anni di esperienza in politiche sociali.
      quando vado fuori a passeggio non guardo solo la segnaletica ma soprattutto i marciapiedi, il manto stradale, le strisce pedonali e molti autisti di rally, lo sapete perchè queste cose le guardo attentamente perchè cammino con l’ausilio di rotelle che si rompono ad ogni buca(vai sul marciapiedi di corso tucori, al super mercato di marotta se non sono aiutato non posso entrarci, sul marciapiedi di via di cristina non ci ho mai camminato perchè è adibito a parcheggio, dunque cammino per la strada quel tratto e senzo unico è proprio ieri da una automobilista mi sento urlare GLI HANDICAPPATI HANNU’ A’ CASA NO CA PIGLIANO RU SENSU UNICU, un’altro MI GRIDA CU TA RIETTI A’ PATIENTI).
      non mi dilungo perchè riscio di cadere nel patetico e potrei suscitare compassione non comprenzione che vado cercando.
      @ Presidente tu sai che tutto il mio aiuto per scrivere il libro l’avrai poi se ti serve del materiale da pubblicare ne ho tantissimo, tanto ho sei libri sulla tematica della disabilità.
      Attia tutti forza palermu e puru messina e catania.
      sicilianu sugnu’ e minni vantu’ è una canzone di roy pace e cantata dai tinturia.

    77. FILIPPO ROBERTO:

      nel post 77 sono stato troppo lungo ma se si parla del concreto che ci circonda si diventa prolissi.
      nuovamente scussa SICILI BIEDDA (TINTURIA)

    78. Luca:

      Presidente finalmente !
      io darò per quello che potrò il mio supporto fornendo delle notizie e info.
      Facciamo gruppo e riusciremo nell’intento !
      buona giornata a tutti !!!!
      Luca

    79. Claudio Fazio:

      @Presidente
      Ma lei mi sembra che abbia pure un parente nella dirigenza del Palermo o e solo uno col suo stesso cognome?Scusate per l’o.t

      L’idea del libro mi piace molto e se posso vorrei pure io collaborare.

    80. missy:

      Ciao PRESIDENTE, grazie per la visita…dalle mie parti!
      Oramai sono in fase calante col blog, non scrivo quasi più. Lo tengo dal 2003, anni intensi durante i quali ho avuto la fortuna di “incontrare” persone interessanti: scrittori, poetesse, restauratori, ingegneri, gente di destra, di sinistra, da tutta Italia. Ci siamo mescolati, abbiamo litigato, percorso strade intellettuali ed emotive.
      Il più grande successo fu un post sul kouros di Motya, non a caso su una cosa siciliana.
      Insomma, mi sono divertita da morire…ma ora cerco altre vie di comunicazione. Spero che qualcuno, da qualche parte del pianeta, abbia inventato un nuovo sistema ancora più creativo … non so.

      Ma, tornando al tuo sito, Presidente, devo dire che la forza del tuo blog è nella comunicazione. E’ così che va intesa e sfruttata la rete: una pagina da sfogliare appena si ha un momento per sé, e solo perché se ne ha voglia.
      Se per esempio entro in un luogo di lavoro devo parlare per forza, se sono in famiglia mi si chiede di parlare anche quando non ho alcuna intenzione. E via dicendo.
      Nella web non è la stessa cosa. E’ qualcosa che esplori in un momento del tutto personale. Infatti credo di aver colto perfettamente l’atmosfera di te sul Lago di Garda… che accendi il pc e vieni a leggere il tuo spazio personale.

      Ad ogni modo, pur disertando ormai i blog per noia, il tuo sito mi ha inaspettatamente conquistata perché:
      1. un politico che ha una pagina non istituzionale, non un copia-incolla, ma graficamente originale e con l’uso multimediale di molti sistemi.
      2. si scorre veloce, quindi l’hai concepito nello spirito esatto di Internet.
      3. si parla di tutto, non solo di “partito”
      4. sei presente e non abbandoni i tuoi lettori (io odio quelli che scrivono, non intervengono nei commenti e passano ad un nuovo post…come una vetrina molto ego di sé)
      5. i tuoi lettori sono trasversali, e ciò rende più eccitante la partecipazione
      6. sono anche educati, e questo fa la differenza (a parte qualche cretino che spara fesserie, ma è… diciamo fisiologico ovunque nella vita)
      Ovviamente queste piccole cose non sarebbero possibili senza la presenza un ottimo padrone di casa ;-) !!

      A CLAUDIO FAZIO.
      Non so perché io non sia particolarmente attratta dall’insegnamento del siciliano nelle scuole. Forse perché una volta introdotto come materia è come ammettere che sia in via di estinzione, una specie protetta.
      C’è anche il fatto che lingue del popolo sono per natura in continua evoluzione. Per esempio, nella mia città abbiamo termini che a Palermo non si riconoscono, e viceversa. E’ l’anima di un popolo, difficile classificarla per un ciclo di lezioni.
      Penso forse sia meglio incentivare la frequenza delle scolaresche (e non solo) nei teatri dialettali, e presso tutte quelle forme artistiche, come le botteghe di artigianato locale.
      Mi piacerebbe non poco vedere i ragazzi andare a visitare gli artigiani che parlano e operano in siciliano e nel frattempo imparare qualcosa in più, oltre alla lingua.

      A FILIPPO ROBERTO.
      Hai tutta la mia solidarietà e –purtroppo- tutta la mia personale banale comune piccolo-borghese impotenza ed inefficienza.
      Certamente non dimenticherò mai il servizio TV su un ragazzo senza vista che spiegava cosa volesse dire per lui uscire di casa. Aveva un lavoro e conosceva perfettamente il tragitto, aveva le sue coordinate: in altre parole perfettamente abile, se non fosse stato per la nostra ignoranza di automobilisti in doppia fila, di motociclisti sul marciapiede, di chiusure dei varchi con ogni tipo di ingombro. In poche parole, il nostro comportamento incurante rendeva impossibile la vita ad una persona che comunque era in grado di farcela, nonostante il disagio personale. Il servizio mi colpì moltissimo. E oggi sto sempre attenta a non ostruire il passaggio pensando a quell’anonimo ragazzo visto alla TV.

      Ti dico una cosa, che forse può esserti di aiuto. Ho assistito ad un convegno sull’architettura facile. Il relatore era un prof de La Sapienza, su rotelle. Ha sconvolto tutti perché spiegava che i disabili non sono solo quelli visibili ma siamo tutti noi: gli anziani (la popolazione del futuro), la gente che ha un temporaneo problema fisico, addirittura le persone che hanno l’anemia…insomma una lista lunghissima che ci comprendeva tutti. In questa consapevolezza spiegava che l’investimento economico delle amministrazioni è un investimento di grande vantaggio. Anche le mostre e i parchi archeologici: diceva che ogni progetto di apertura evento o sito archeologico è fuori legge se non accessibile a tutti.

      Ma a Palermo ho visto una bellissima iniziativa in occasione della mostra “Tracce d’Oriente”: insieme al catalogo “normale” c’era anche una versione “Braille”.
      Io credo che un imprenditore intelligente e acuto sappia cogliere il vantaggio di risolvere queste accessibilità: è un campo estremamente interessante.
      Se ti interessa posso passarti il nome di quel prof. e chissà potresti pensare di fare qualcosa di utile in Sicilia. La sto buttando così.

      (accidenti, ho scritto una cifra! Scusatemi… e questo perché avevo deciso di abbandonare la blogsfera!)

    81. eusebio:

      BUON WEEK AND E FORZA INTER!!!!

    82. L'indolente:

      @ Missy
      abbandoni cosa? ma ridacci dentro alla grande!

    83. www.forzaitaliapalermo.org:

      GRANDE OT DI COMUNICAZIONE SOCIALE
      FINANZIARIA: VIA LIBERA A STABILIZZAZIONE 4000 PRECARI PALERMO =
      (AGI) - Palermo, 8 dic. - Il Comune di Palermo ricevera’stabilmente dallo Stato le risorse finanziarie necessarie a procedere alla stabilizzazione dei precari rimasti in forza all’amministrazione - quasi quattromila - inserendoli nella propria pianta organica. E’ quanto prevede l’emendamento presentato dal deputato di Fi, Gaspare Giudice, e approvato in commissione Bilancio della Camera, nel corso dei lavori sulla Finanziaria, chiudendo l’iter gia’ iniziato con l’emendamento presentato al Senato da Carlo Vizzini. Il meccanismo individuato, fara’ arrivare 55 milioni all’anno alle casse comunali. Importante l’adozione di una “strategia trasversale” che ha visto in campo anche i deputati del Pd Franco Piro e Mirello Crisafulli. Esulta il sindaco di Palermo, Diego Cammarata: “Da qualche mese lavoravamo a questo risultato sul quale abbiamo registrato un comportamento leale del governo e una interlocuzione corretta e attenta da parte del sottosegretario Sartor. Questa notte, la svolta con l’approvazione di un subemendamento di Giudice con il quale sono stato in continuo contatto telefonico con l’ansia che caratterizza i passaggi storici dell’amministrazione di una citta’. Ora arriva la stabilizzazione - prosegue - che non pesera’ in alcuna forma sul bilancio del Comune”. Conclude Cammarata: “In tutti questi anni, non ho aumentato il bacino dei precari neppure di una sola unita’ e piu’ di 3500 sono state le stabilizzazioni fatte dalla mia amministrazione. Oggi
      posso dirmi felice del risultato ottenuto con piena coscienza, fuori dalle bagarre elettorali, certo di non avere mai strumentalizzato il bisogno del passato e la certezza del presente”.

    84. Adelaide:

      @Caro Presidente, in parte fai bene a non dar peso a scelte scellerate di deputati che si spogliano, o di altri che vogliono far politica giocando col posto di lavoro della gente…. (e che farebbero bene a riprendere il loro di lavoro…). Anch’io di bassaezze ne ho viste troppe in questi giorni, e anch’io mi sono ritirata x un po’ di relax. Buona riflessione Mister Presidente.
      Da Milano, Ade

    85. Claudio Fazio:

      Si, ma adesso basta con lsu e precari, che magari non fanno niente e ottengono lavoro.Vorrei sapere che lavori fare costoro.Certo sono felice perchè molta gente avrà lavoro, ma sono altri i modi per dare lavori, che ne so Cammarata a mai sentito parlare di concorsi, meritocrazia etc…..

    86. eusebio:

      DOMANI ALLE 15 SARO’ A SAN SIRO, LA SCALA DEL CALCIO, DOVE IL CALCIO E’ NOBILTA’, DOVE TUTTO E’ POSSIBILE, DOVE I SOGNI DIVENTANO REALTA’. E QUANDO GUARDERO’GLI UNDICI EROI NERAZZURRI SOLCARE, GLORIOSI, IL CAMPO DA GIOCO,IN QUEI NOVANTA, FATIDICI MINUTI ANCH’IO MI SENTIRO’UNO DI LORO E AL COSPETTO DEI PICCOLI, IMPOTENTI AVVERSARI GRANATA MI SENTIRO’COME CREDO ORA SI SENTA GIANFRANCO MICCICHE’ AL COSPETTO DEI DEPUTATUNCOLI CHE, MISERI E AVIDI DI VANAGLORIA, SI CONTENDOONO IL QUOTIDIANO, MENTRE EGLI, DA QUEL DI GARDA, PARTORISCE GRANDI IDEE: MI SENTIRO’MIGLIORE.
      FORZA INTER E FORZA MICCICHE’.

    87. missy:

      Meritocrazia è una parolaccia su tutto il territorio nazionale. Anche Rutelli sta procedendo con la regolarizzazione dei precari nei BBCC, nonostante migliaia di opposizioni da parte di storici dell’arte e archeologi, che si sono organizzati in un sito “più precari dei precari”. Appunto.
      Ad ogni modo, questa sembra la guerra dei poveri.
      E’ giusto regolarizzare i precari (che sono famiglie e hanno bisogno) ma parallelamente, auspicherei anche concorsi “normali” per merito.

    88. Claudio Fazio:

      @Eusebio
      Dire che san siro è la scala del calcio è una offesa alla steassa scala.Dai come fa a piacerti quell’orrendo stadio tutto cemento, meglio emirates stadium dell’Arsenal.
      @Missy
      Si, comunque ricordo che ad iniziare questa mostruosa opera degli lsu a Palermo è stato Orlando, Cammarata poi se li è trovati arrivando al governo della città.Gente che prende lo stipendio senza magari far niente tutto la vita(non parlo di tutti gli lsu però della grande maggioranza), mentre ragazzi che si sono fatti il mazzo all’università non hanno un lavoro e sono costretti ad andarsene all’estero, perchè ormai pure al nord Italia si sono presi sto brutto vizio.Va bhè è anche inutile parlarne tanto certe teste di c… restano al potere, quindi…..
      Come fa certa gente a entrare nel nostro parlamento(quello siciliano intendo siamo chiari), o in amministrazioni comunali, quando meriterebbero di andare a zappare la terra.

    89. missy:

      A me Orlando non è piaciuto mai, per istinto.
      Come donna, ritengo repellente l’unto dei suoi capelli.

    90. Mirko:

      Signor Miccichè, nel suo programmato libro-denuncia si troverà anche uno spazio (magari una sola paginetta) sulla “problematica” Cuffaro e le dinamiche che hanno portato il famoso sessanta a uno?

      Grazie per una eventuale risposta.

    91. FILIPPO ROBERTO:

      @ missy nel tuo comm.81 ho letto con cura ciò che mi proponi per l’eliminazione delle barriere architettoniche. si ma so per esperienza che non devo solo collaborare con un accademico, soprattutto voglio collaborare con voi!!!!
      di fare il ricercatore accademico nè ho le tasche piene perchè quando ti va bene fai qualche libro e la paternità se la prendono loro (e i soldi pure).
      Se ti chiamano per fare il relatore ad un convegno ti danno a malappena un contributo di rappresentanza, e il docente che ti ha proposto riceve gli elogi e finanziamenti da capogiro.
      ALL’ANNO EROPEO PER LE DISABILITA’ NEL 2003 DOVE LO SLOGAN RECITAVSA: Nothing about disabled people without disabled people; non esisteva una rappresentanza Sicilina; COME TI SENTIRESTI TU?
      poi ho letto che non vuoi più scrivere al blog, spero di aver frainteso, dimmi che è vero?
      @eusebio si sempri tu, mi associo al tuo grido di forza i……, portami una foto della scala del calcio e diciamolo a Gianfranco rilassati perchè per cacciar via i copia incolla del palazzo SIAMO TUTTI CON TE!!!

    92. FILIPPO ROBERTO:

      @ MISSY NEL COMM.92 non sono stato molto esauriente perchè ho sempre avuto soddisfazioni e gratificazioni personali con la gente semplice,sensibile e che fa le cose con il cuore senza interessi, esempio ISTALLAZIONE ASCENZORE AL COMUNE DI tERRASINI MI HA SOSTENUTO GIANFRANCO MICCICHE’, premesso che io e Gianfranco eravamo di due schieramenti politici opposti.
      coloro che dovevano sostenere il mio emendamento pilotati da Orlando sono usciti dall’aula, dunque concordo con te a proposito di certi PILA CIOCCA.
      CIAO

    93. Alieno:

      A missy piace l’unto del signore.

    94. missy:

      FILIPPO, in risposta al tuo 92 e per completare il mio 81: volevo intendere, per esempio, con quel prof. o con chi vorrai, potresti presentare un progetto di accessibilità ai palazzi storici e monumenti utilizzando il por 2007-13.
      Anche questa è una idea buttata così sul momento. Ma una idea di lavoro. Non solo accademia.

      ALIENO, non me lo faccio dire da nessuno chi mi deve piacere.

    95. L'indolente:

      @ Missy
      l’Alieni è un alienato agit-prop confuso tra la cosa rossa e la non cosa sgrillettante. Siccome non è fesso si sorbisce la cosa rosa. l’importante che il tifo sia contro l’Inter.

    96. Claudio Fazio:

      @Missy
      Ma si ,Alieno conosce solo il colore rosso, lascialo stare che un caso ancora da studiare.

    97. FILIPPO ROBERTO:

      bèeèh!!! alieno tifi Inter, perchè negl’anni della nostra infansia il Palermo, Catania, messina, licata ecc… militavano nel calci minore, ora che il calcio siciliano ha varcato lo stretto di messina noi abbiamo sempre il primo amore (L?INTER) nel cuore ti capisco FORZA IN…. & Palermo.
      in merito a pila ciocca o l’unto come lo chiami non è altro che un istigatore al suicidio e come gli ex Balena bianca galoppa sempre la tigre del più forte.
      ti dico con certezza che lui viene di scuola tedesca dunque è un nero nell’animo.
      l’ideologia rossa o nera dipende con qualle cuore viene professata è un bene per il popolo, però e meglio il Siculo che viene dal basso

    98. FILIPPO ROBERTO:

      cara missy non mi dire che sei juventina? io ed alieno ti perdoniamo, ma il Dio del calcio no!!!!!
      sono dei mafiosi che si compravano i campionati.
      non è mia intenzione offenderti, ma desidero sapere hai mai vinto un por,pon,q.c.s. per farlo devi avere dei mecenati alle spalle se no è impossibile.
      quello che si può fare organizzare vari comizzi nelle pizze della Sicilia per sensibilizzare l’opinione pubblica per fare ciò ci volete tutti voi gianfranco ed altri come beppe vicari,adelaide,michelep,claudio fazio e soprattutto il GRANDE GAEX, FATTI VIVO CIAO.

    99. FILIPPO ROBERTO:

      @ EUSEBIO NOI STASERA TIFIAMO FORZA PALERMO E DOMANI FORZA INTER, FOTOGRAFA QUALCHE MAGIA DI IBRA SALABIM.
      CIAO

    100. FILIPPO ROBERTO:

      @ ADELAIDE SO CHE SEI A MILANO, VAI ALLA SCALA DEL CALCI INCOTRERAI 80.000 VERI TIFOSI ED UNA MAGICA SQUADRA.

    101. Claudio Fazio:

      Ma finitela e tifate la squadra della vostra terra e della vostra città.Il Palermo poi negli ultimi anni ci ha dato grandissime soddisfazioni, e grazie al cielo sto attraversando l’adolescienza e la mia infanzia con il miglior Palermo di sempre.Per questo la squadra di oggi sarà sempre nel cuore di tutti gli adolescenti palermitani di oggi.Comunque basta con questo o.t ritorniamo a parlare della proposta fatta dal presidente di fare un libro, che mi sembra molto interessante.

    102. missy:

      Questa ve le devo raccontare perchè ne sono fiera!!

      Sono così Juventina che alla finale del ‘96 con l’Ajax -visto che mi trovavo a Los Angeles e nessuno vede il calcio da quelle parti- dietro consiglio di mio padre che mi telefonò apposta, presi il telefono e chiamai il Consolato Italiano (dove non conoscevo ancora nessuno) e dissi:
      - buongiorno, sono tizia e caia, lavoro al…”
      - Oh dottoressa, che piacere, buongiorno ci dica, cosa ha bisogno…a sua disposizione, prego prego-
      - Non è che domani vedete la partita della Juve?
      Calò il gelo dall’altra parte della cornetta. E dopo un minuto di silenzio molto imbarazzante per me, quello riprende fiato e dice:
      - oh, sa, da un anno abbiamo un console donna che ci ha tolto il collegamento con le partite, ma le consiglio un bar sulla lilcoln, un po’ malfamato ma di irlandesi e loro sono collegati domani alle 11 di mattina. Anzi, perchè non si porta mia moglie che è appena arrivata dall’Italia e potreste diventare amiche?

      Sicché fisso appuntamento con la signora, che si presenta con una maglia dei colori dell’Ajax, e io trasecolo. Lei non sapeva niente di calcio e la poverina viene con me dentro un locale un po’ malfamato pieno di maschi e tutti olandesi.
      Ci mettiamo in un angolo laggiù del bar, mentre tutti erano seduti davanti alla TV.
      Ma un nero americano stupido era vicino a me e tifava Ajax.
      Io gli dissi: senti un po’ ma che ne sai tu di calcio?
      E lui: Nulla, ma mi piace l’Olanda e voi dovete perdere.
      Giuro che lo avrei ucciso. Un essere inutile appiccicato a noi!
      Le cose andarono fortunatamente in modo diverso, ma ancora non potevo urlare dalla gioia.
      Quindi esco fuori nel parcheggio e mi lancio con braccia e salti.
      Sento un clacson che faceva “papapapa’”…mi giro, pensando ad un italiano che forse non avevo visto.
      E invece era un bellissimo uomo su una porsche cabrio anni ‘50 color arancio. Il tipo mi sorride e dice: ve la siete meritata.
      Io a quel punto gli mandai un sorriso da cinematografo!!
      Si sono Juventina dalla nascita.

    103. Michele P.:

      Povero Presidente circondato da interisti……..

      Amalaaa pazza inter amaaalaaaaa……..

    104. Finocchiaro:

      Avanti per la lotta per l’autonomia Siciliana e la lingua, cultura e storia gloriosa Siciliana

    105. Il Mossiere:

      @Presidente:
      un libro come quello di cui parli, un Miccichè-pro-Sicilia-sua, istintivamente appare un gesto di difesa. Un libro per svelare le calunnie e chiarire le positività, è vero.
      Ma delle negatività della Sicilia che ne facciamo? Ed alcune, sappiamo bene, esistono. La Scala dei Turchi (abbandonata ed in frana), le Ville e i Palazzi di tante nostre cittadine, Il castello di Inici, le Tonnare, i sottoponti e i dirupi promossi a discarica a cielo aperto, ed altre tantissime emergenze diffuse su tutto il territorio?
      Un libro del genere pone il lettore nella condizione di chiedersi: ed il resto? Cosa ne sarà di tutto ciò che al contrario non è ancora stato risolto?

      Posso proporti di realizzare un secondo tomo con una sorta di censimento di tutte le emergenze (quelle macroscopiche) del territorio Siciliano, quelle ancora molto lontane dall’esser risolte, quelle che danno voce a tutti i detrattori della nostra amata Regione, per poterne prenderne atto e farne una sorta di “piano delle Opere” da realizzarsi nel prox futuro?

    106. L'indolente:

      @il mossiere
      Intanto benvenuto, sul secondo tomo io avrei un idea diversa come quella di un blogger che adotta un patrimonio siciliano e lo segue nelle sue opportunità o sventure . Che ne pensi?. Tipo tu mettiamo il caso sei un blogger che frequenta il blog del presidente, ti adotti la scale dei turchi? la segui ti informi cosa fà al sovrintendenza, se fa parte di proposte di tutela, cosa fà il comune, se ci sono lavori da fare, ecct ecct.

    107. Il Mossiere:

      Grazie per il benvenuto, L’indolente, in realtà la mia idea era quella di fare il censimento “tutti insieme” contribuendo ciascuno con l’emergenza che conosce e che si trova nella sua zona geografica (ero quindi poco distante dal tuo suggerimento).
      Non male anche perchè porterebbe ad un risultato concreto in tempi relativamente brevi.

    108. Claudio Fazio:

      @Il Mossiere
      Inanzitutto benvenuto anche da parte mia.
      Si,mi piace la tua idea di mettere le problematiche della Sicilia in un secondo tomo.Però tutte le problematiche più gravi in tutti i settori.
      Per esempio un problema grave che emerge e che io metterei è il grande disordine con cui si sono sviluppate alcune città della Sicilia ,specialmente Palermo, senza un piano regolarizzatore, tutto cemento ,niente periferie a passo d’uomo, niente parchi, la distruzione delle ville liberty che avevano reso famosa la nostra capitale nel mondo.E poi credo che sia anche un fatto storico ,quindi si incrocia perfettamente con la storia della Sicilia del secolo appena passato.

    109. Alieno:

      Per tutti sono juventino in sonno dall’era Moggi ora che è passata ho ripreso a tifare anche se tiepidamente dato che il calcio come ogni cosa in questo paese è marcio fin nel midollo.P.s.Da Catanese tifavo pure Catania dopo la malafigura internazionale dell’anno scorso non piu’.

      @L’indolente
      Io non sono assolutamente confuso anzi le idee le ho ben chiare,i confusi sono altri.Io non ho nessuno in questo momento cui dare fiducia perchè son tutti della stessa pasta e non qualunquismo ma realtà dei fatti la casta è unica che recita due parti in commedia.

    110. Il Mossiere:

      Lo sapevate che:

      FERROVIE: DA GENNAIO STOP TRENI SU TRAGHETTI PER SICILIA
      (ANSA) - ROMA - Il nuovo piano industriale delle Ferrovie, dal primo gennaio prossimo, prevede di non trasportare piu’ i treni sui traghetti che assicurano i collegamenti sullo Stretto di Messina, ma di bloccare a Villa San Giovanni i convogli diretti sulla sponda siciliana. E’ quanto scrivono in un’interrogazione Anna Donati, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, e Dino Tibaldi, capogruppo in commissione Lavoro. Il piano e’ attualmente al vaglio del ministero dell’ Economia e ”tale decisione, se confermata, comporterebbe una forte penalizzazione per i passeggeri diretti in Sicilia con conseguenti gravi disagi, in particolare per anziani e portatori di handicap” scrivono i due parlamentari chiedendo quindi alle Ferrovie di ”rivedere il piano dei servizi per la Sicilia: anziche’ tagli, avanzi proposte per trasporto locale e collegamenti con il resto del Paese” . ”Fra l’altro - aggiungono Donati e Tibaldi - sono gia’ soppressi ben 8 treni su 10 della linea Palermo-Roma; l’unico notturno, con servizio di vagoni letto, dovrebbe essere eliminato entro il 31 dicembre 2007. Questi tagli al servizio in Sicilia e nei collegamenti con il resto del Paese produrrebbero un ulteriore abbandono dell’uso del treno, con conseguente aumento non solo dei disservizi ai cittadini ed alle imprese, ma anche dei disavanzi dell’azienda Ferrovie dello Stato. ”Il ministro delle Infrastrutture - concludono Donati e Tibaldi - come disposto dalla Finanziaria 2007, proceda subito all’intesa con i presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria al fine di liberare le risorse ex-Fintecna, vincolate al progetto del Ponte, per un piu’ utile ed urgente miglioramento di servizi ed infrastrutture ferroviarie nell’area dello Stretto”. (ANSA). BRB

      © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 18/09/2007 13:01

    111. Claudio Fazio:

      Ma alle ferrovie quando prendono questa decisioni c’hanno i nordisti nel consiglio?No perchè sembra che ci vogliano tagliare fuori da tutto.Poi vi chiedete perchè i siciliani iniziano a risentire la voglia di autonomia.Che schifo, sono stufo marcio di questa situazione di m… ,non ne posso più, ci devono rispettare, non siamo i primi pupi passati da Roma, la finiscano di maltrattarci, devono rispettare i siciliani.Anche lei presidente faccia qualcosa, si faccia sentire a Roma, perchè non se ne pò più.Fra qualche giorno decideranno di levarci pure l’acqua, l’elettricità, tutto, questo solo perchè il centro sinistra viene sempre umiliato nelle elezioni.Questa è pura vendetta, coordinata dalla sinistra e dal mortadella, basta!!!!!!!!!!!!!!!!!

    112. prof. Nunzio Lauretta:

      La decisione di fondare lo scorso anno, assieme ad un gruppo di amici sicilianisti, il Movimento è scaturita proprio dalla necessità di pensare ed operare alla e per la Sicilia partendo dal basso: abbiamo avuto ragione, oggi siamo in 5.469 (dati al 31 ottobre u.s.) e siamo presenti e radicati già in 5 province su 9, presenteremo le nostre liste per le prossime provinciali, a partire da Palermo. Caro Presidente, sono contento che Ella si sia resa conto che i partiti nazionali hanno fatto il loro tempo e che sono stati la palla al piede per lo sviluppo della Sicilia. Sono certo che il Suo partito non potrà non dare vita ad una forte componente autonomista/sicilianista se vuole continuare a rappresentare i Siciliani del Terzo Millennio. Se ciò accadrà, mi consideri disponibile assieme al mio gruppo a ragionare assieme per una stagione nuova e diversa per la nostra Terra. Mi occupo di Storia di Sicilia e di Autonomia tutti i giorni con i miei allievi all’Università, sono convinto che ogni giorno cresce l’esercito ideale di quanti vogliono autodeterminarsi. Non deludiamo le loro attese. L’ARS che Lei presiede avvii una stagione veramente autonomistica e diventi amplificatore delle istanze della nostra gente e si intesti una battaglia culturale e di riscatto politico, economico e sociale nei confronti di un Governo centrale così patrigno. Buon lavoro, Nunzio Lauretta http://www.nunziolauretta.it il mio bolg http://nunziolauretta.myblog.it

    113. Claudio Fazio:

      @Presidente
      Presidente perchè non prova a formare una forza politica autonomista e liberale ne