Il Patto per il Sud

La giornalista Anna Taverniti di Clandestinoweb mi ha fatto un’intervista che voglio condividere con voi.
D. Presidente Miccichè, nel suo intervento alla Convention dei Circoli del Buon Governo di Marcello Dell’Utri, Lei ha affermato che l’esistenza della Lega Nord non può non essere riequilibrata al Sud, e che sarebbe auspicabile la nascita di un’altra Lega, questa volta per la Sicilia che, in qualche modo, possa dare gli stessi benefici ed abbia lo stesso valore che la Lega Nord ha avuto nello sviluppo del Veneto. In cosa consiste la sua idea?
R. La mia analisi parte da un concetto importante, e cioè che per la tutela degli interessi territoriali di un Paese, sia più importante la rappresentanza che non l’idea. Se prendiamo, ad esempio, la storia che sta alla base dello sviluppo del Veneto, ci rendiamo conto che prima della nascita della Lega Nord, questa regione era emarginata dalla crescita del Nord, principalmente a causa dell’assenza di propri rappresentanti al governo. Da qui la nascita di una propria Lega e il conseguente sviluppo della regione. Questo stesso metodo potrebbe essere adottato anche per la Sicilia dove, allo sviluppo in parte già realizzato, si dovrebbe accompagnare anche una rappresentanza politica che, purtroppo, al momento è assente.
D. Lei parla, quindi, della possibilità di far nascere una nuova Lega, magari questa volta chiamata “Lega Sud”?
R. Io non parlo di un nuovo partito. Io parto dal presupposto che oggi, nella condizione in cui versa l’Italia, con regioni come la Lombardia con un Pil superiore al doppio di quello della Sicilia, il federalismo fiscale non può essere assolutamente realizzato, se non attraverso un legame con il concetto di interesse territoriale. Ad esempio, in Germania, la Baviera, che aveva una rappresentanza insufficiente ad ottenere i risultati a cui ambiva, ha dato vita al cosiddetto Csu, facendo un accordo con la Cdu, chiamato “patto di fratellanza”, in base al quale la Cdu, molto forte in Baviera, non si è candidata, lasciando quindi la possibilità alla Csu di raccogliere i consensi necessari per diventare partito nazionale ed avere, quindi, propri rappresentanti all’interno di ogni governo. Questo in Germania è stato possibile grazie anche alla sua struttura territoriale, fatta di Lander più o meno omogenei, elemento questo che non è possibile ritrovare in Italia, che presenta, invece, forti disuguaglianze tra le sue regioni. Esemplare a questo riguardo è, come dicevo prima, la differenza tra la Lombardia e la Sicilia. Se andiamo a cercare il motivo di tutto ciò, scopriamo che la Sicilia non ha mai avuto una forte rappresentanza al governo. Per cinquant’anni, infatti, l’Italia è stata governata da tre poteri forti: quello economico - industriale del Nord; quello della burocrazia, Chiesa e salotti, presente al Centro; infine, quello della criminalità organizzata, che ha condizionato il Sud, certamente mortificando lo sviluppo, attraverso la gestione dei sussidi a pioggia, per garantirsi il mantenimento del bisogno, grazie anche alla sottovalutazione del fenomeno mafioso da parte dell’allora classe dirigente. Non voglio generalizzare, voglio solo cercare di farmi capire. Ora che le cose stanno cambiando, occorre una scossa, una presa di coscienza coraggiosa di tutta la gente del Mezzogiorno.
D. Cos’è stato a far cambiare le cose?
R. La caduta del muro di Berlino. Dopo questo evento, infatti, la geografia dell’Europa è nettamente cambiata e la Sicilia, che fino a quel momento era stata il principale punto di snodo del traffico internazionale della droga, ha perso questo ruolo, occupato da questo momento in poi dall’Est europeo. La mafia, quindi, perdendo il suo immenso potere economico, non ha più potuto garantire i propri affiliati come faceva prima, pagando gli avvocati e garantendo il benessere delle famiglie. Lo Stato, a quel punto, ha saputo porre in essere un’iniziativa competitiva, intelligente, attraverso l’introduzione di leggi che hanno favorito il pentitismo, contribuendo all’indebolimento della struttura mafiosa utile alla ricerca del voto. Oggi la Sicilia, nonostante il suo tentativo di sviluppo, per riuscire completamente in questa impresa, ha bisogno di fare lo stesso percorso del Veneto. Da qui la necessità della nascita di un partito siciliano che, attenzione, non va ad aggiungersi a quelli già esistenti, ma deve essere a questi collegato, come nell’esempio tedesco. Un partito, insomma, che non avendo una propria forza politica ma certamente territoriale, sia collegato sia al centrodestra sia al centrosinistra per raggiungere l’importante obiettivo dello sviluppo. Se una regione come la Sicilia, che presenta un elettorato pari al 10% di quello nazionale, avesse la forza di blindarsi attraverso la nascita di due forze collocate in entrambi gli schieramenti, riuscirebbe a garantire la crescita di questa regione, attraverso la presenza costante di propri rappresentanti al Governo. Non parlo dei tre ministri siciliani nel governo Berlusconi, a cui sono stati assegnati dei dicasteri la cui importanza è discutibile, tra l’altro, frutto del 61 a zero. Se però era discutibile la sicilianità presente nel governo Berlusconi, è certamente vergognoso che Prodi non abbia neanche un siciliano nel proprio Esecutivo. Un Esecutivo che conta il più alto numero di ministri di cui un presidente del Consiglio possa disporre.
D. Quasi una sfida ai partiti nazionali?
R. Io non so se sia giusto parlare di sfida ai partiti tradizionali. Quello che io voglio far capire è che oggi, se vogliamo realmente realizzare il federalismo fiscale, non possiamo non tener conto dell’esistenza di vaste zone del Paese che è necessario far decollare. Non è possibile parlare di federalismo fiscale fino a quando esisteranno le attuali disuguaglianze tra una regione e l’altra. Se infatti, venisse applicato, l’Italia si spaccherebbe drammaticamente.
D. Lei prima ha fatto un’affermazione importante, ossia che fino al secondo governo Berlusconi, le scelte riguardanti il Sud sono state, in qualche modo, condizionate dalla criminalità. Dal secondo governo Berlusconi in poi, compreso l’attuale governo Prodi, questi condizionamenti non ci sono più stati. Ma se è vero quanto ci dice, ci spiega la condanna per mafia di Dell’Utri che Lei ha definito una grande risorsa per la Sicilia?
R. Io a questa domanda le rispondo con un’altra domanda: come mai l’aggressione a Dell’Utri è iniziata nel 1994 e non prima, visto che i fatti contestati si riferiscono ad un periodo molto precedente? Io rispondo per quello che so e per quello che conosco e posso dire, in merito, che definire mafioso dell’Utri è una cosa ridicola. Mi creda, signorina: per chi lo conosce come me, se non fosse una tragedia ci sarebbe solo da ridere. E posso risponderle così come ho risposto da testimone ai giudici di Palermo: ‘Se un mafioso mette a capo della Sicilia, un proprio uomo come accaduto nel 1994 quando Dell’Utri mi scelse per guidare Forza Italia, questo mafioso passerebbe le proprie giornate a chiedere informazioni, a determinare incarichi, nomine, gestire appalti e quant’altro. Dal 1994 ad oggi, io posso dire senza paura d’essere smentito, che il senatore Marcello Dell’Utri mi ha chiamato una sola volta, quando mi ha chiesto di intervenire per impedire che venissero tolti i finanziamenti all’Istituto nazionale del Dramma antico di Siracusa. Io di mafia così interessata alla cultura non ne ho vista mai. Su questo argomento non ho altro da aggiungere: tragga lei le dovute conclusioni. Mi auguro solamente che il torto fatto a quest’uomo gli venga risarcito in termini di giustizia e verità.
D. Concludendo, Lei è di ritorno da Montecatini. Ci dia una sua impressione.
R. La sensazione che ho avuto io è stata quella di essere stato chiamato, anzi richiamato, come del resto accadde nel 1994, quando fummo chiamati a fondare Forza Italia. La differenza da allora è che oggi Forza Italia c’è già, e questo partito discende, si richiama allo spirito fondativo del 1994. Oggi abbiamo bisogno di un grande partito, capace di creare una grande forza federale che, una volta al governo, possa garantire la crescita omogenea del paese, senza la quale, inevitabilmente, andremo verso il declino e l’oblio. Questo io ho colto a Montecatini: un futuro che richiama le radici fondatrici del nostro stesso movimento”. Anna Taverniti














Novembre 13th, 2007 at 06:36
Ho già espresso il mio compiacimento per queste dichiarazioni sabato scorso.
Condivido il ragionamento del Presidente.
Novembre 13th, 2007 at 06:43
Tutto vero!
Bella intervista.
Caro Gianfranco, lo spirito di Montecatini è proprio questo.Il riequilibrio dell’asset politico è presupposto fondamentale per una corretta gestione della Cosa Pubblica. Un movimento di idee più radicate nel territorio non può che far bene sotto ogni profilo.
p.s.
hai dato un’occhiata al mio blog?
Novembre 13th, 2007 at 11:32
Si torna all’antico. Al Senato, infatti, è stata approvata con 160 sì e 155 no la norma che taglia i ministeri portandoli da 25 a 12 in linea con quanto previsto dalla vecchia riforma Bassanini. E così hanno fatto fessi e contenti gli italiani.
Da tempo non si fa altro che parlare di lotta agli sprechi e così in linea con l’antipolitica i totem della democrazia o meglio del nuovo corso democratico di ex diccì e di ex comunisti, in primis Veltroni, Bertinotti, Marini e Mancino hanno pensato bene di mettersi a dieta. Ma la riforma è più una operazione di maquillage che altro, tanto per dare il contentino all’antipolitica di Grillo e company.
E così il governo di centrosinistra si mette a dieta, prevedendo un taglio del 50% di ministri e sottosegretari. Ma c’è un particolare importante: la dieta parte dal prossimo governo. Quindi, Mastella e tutti gli altri ministri e sottosegretari un po’ su di peso non si debbono preoccupare, la dieta non riguarda loro. Tant’è che il ministro della Giustizia, prima del voto, aveva fatto fuoco e fiamme annunciando la sua contrarietà. “E’ assurdo che la manovra esamini i problemi che attengono alla struttura del governo” con questa minaccia Mastella si era presentato nell’aula del Senato ma poi ci ha deliziato con il solito dietrofront. E così l’articolo, che stabilisce un tetto di 60 unità tra ministri, vice-ministri e sottosegretari, è passato. Un sospiro di sollievo per quanti non intendono mettersi a dieta, a cominciare da Mastella che per spirito di coalizione ha salvato ancora una volta la poltrona di Prodi e, ovviamente, la sua.
Ovviamente, con questo dimagrimento politico che non ha alcun senso in quanto non sono certo i tagli di ministri e sottosegretari a ridurre gli sprechi questo governo pensa così di placare l’antipolitica. Con l’approvazione di questa norma rientrano anche le minacce dei due senatori dissidenti, Bordon e Manzione.
Ed anche i diniani non dovrebbero costituire più un problema, dopo i ripetuti contatti tra Prodi e lo stesso Dini. La politica delle poltrone scioglie qualsiasi nodo politico.
E così il povero Berlusconi si troverà ancora una volta con in mano un pugno di mosche. “Che ci stiamo a fare?” questo il titolo di un fondo di qualche giorno addietro del direttore del giornale di Rifondazione Sansonetti, in riferimento alle politiche antisociali di questo governo.
E la domanda se l’erano posta anche diversi esponenti di primo piano del partito. Precarietà del lavoro e pacchetto sicurezza sono state al centro di questo braccio di ferro tra sinistra radicale e riformisti.
Difatti, la precarietà e l’immigrazione selvaggia restano un problema anche grazie alla posizione di Rifondazione. Certo, in questo modo Bertinotti e company potranno continuare a galleggiare.
La loro contraddizione ha raggiunto livelli insopportabili, da una parte predicano la lotta alla precarietà e dall’altra chiedono le frontiere aperte non accorgendosi che proprio attraverso le politiche migratorie liberiste si crea questo cortocircuito. E così la precarietà a vita con stipendi da fame è una certezza per tutti, per italiani e per immigrati.
Anche Bordon e Manzione dichiarano la propria soddisfazione per la norma approvata.
“Devo riconoscere -ha detto Manzione- con soddisfazione che, dopo una battaglia parlamentare molto aspra iniziata già con la discussione del decreto legge, l’Aula finalmente ha approvato l’art. 8 bis che prevede il taglio drastico della composizione del governo”.
Logicamente, il dimagrimento varrà dal prossimo governo mentre per l’attuale, formato da 103 tra ministri, vice-ministri e sottosegretari, non c’è alcun problema. A dieta, quindi, ci si metteranno gli altri. Il vero paradosso è che questa norma viene approvata da chi si è reso colpevole di aver dato vita al governo più numero e costoso.
Ma la cosa più ridicola è il balletto delle minacce di crisi, ora di Di Pietro, ora dei liberaldemocratici, ora di Mastella. “Per quanto tempo ancora i Popolari-Udeur potranno continuare a votare turandosi il naso e per solo spirito di lealtà al governo?” questo aveva detto il mastelliano Barbato, prima del voto. Insomma, tutti si turano il naso per restare il più possibile attaccati alle poltrone. Sulla norma che entrerà in vigore dal prossimo governo il leader dell’IdV Di Pietro ha chiesto un dimagrimento anticipato. “Abbiamo votato il provvedimento con convinzione” ha detto il ministro per le Infrastrutture “e aggiungiamo che nulla vieta di fare la riduzione adesso: l’Italia dei Valori rilancia l’idea che dopo la finanziaria si possa arrivare a una riduzione di 8-10 ministri e del 50% dei sottosegretari”. E, addirittura, il dipietrista Formisano vede in questo dimagrimento anticipato “in linea con quanto richiesto dagli italiani” un possibile rafforzamento dell’esecutivo. E di questo effetto placebo si dice entusiasta anche la diessina Finocchiaro, secondo la quale una compattezza del genere non si vedeva da almeno 20 anni. Più precisamente, secondo la Finocchiaro, la chiave di lettura di questa ritrovata armonia sta proprio nella realizzazione del Partito democratico
“In tre giorni di votazioni non un voto è andato in maniera diversa da come aveva deciso la maggioranza” questo l’entusiastico commento della capogruppo dell’Ulivo al Senato.
I vari dossi, essenzialmente quelli posti dagli alleati, vengono saltati dal governo senza problemi e questo vuol dire che è possibile andare avanti senza fiducia. “Non c’è nessuna ragione per mettere la fiducia. Ormai è esclusa e basta” questa la convinzione espressa dal sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento D’Andrea.
E non c’è nessuna ragione anche a mettersi a dieta, almeno in questa legislatura di centrosinistra. Tutti hanno famiglia, anche Mastella, Di Pietro e i centristi.(M.M)
Novembre 13th, 2007 at 11:42
pj x favore blocca i prolissi! questo è un blog non la fiera del libro di Palermo!
C’è punuria di giovani autori, piuttosto che ingolfare e rendere pedante questo blog, consiglio vivamente chi soffre della sindrome del ‘per forza 5 cartelle’ di cimentarsi nella stesura di saggi, romanzi, ecc.! ci guadagnerebbero tutti…
Novembre 13th, 2007 at 12:26
complimenti per l’intervista, ma non per la giornalista che ha domandato di criminalità per poi dare del mafioso.
non sono l’avvocato di nessuno, anche perchè non so esercitare la professione ma mi rode sentir dire sentesse di collusione con la mafia con enorme facilità.
di norma i siciliani per il 95% sono onesti, rispettosi della legge, incensurati, laboriosi ecc…
e un 16% disoccupati o occupati fuori la Sicilia.
violiinista di montecatini ed amico della violinista di montecatini, mi fa piaccere che su molte cose la pensiamo in modo simile.
da come scrivete siete tesserati a F.I. ,questo ci divide ma il parlatore prolisso lo detestiamo entrambi. parlatore prolisso o scribano del copia incolla le tue idee di autonomia vanno condivise con gli altri (non sono campate in aria ma il blog è condivisione non mezzo di propaganda seccessionista, la prossima volta che scrivi usa parole tue e in coinciso.diciamo agli amici del blog occupiamoci di problemi concreti lo sviluppo locale,disoccupazine cronica (che pota spesso a delinquere),infrastrure come ponti, autostrade inesistenti e minoranze non considerate (anziani e disabili).
Novembre 13th, 2007 at 14:12
Caro Presidente, a quanto pare sono in molti a non essersi accorti della caduta del Muro di Berlino, anzi, qualcuno come Diliberto, vuol portarsi a casa Lenin. Per quanto riguarda l’UDEUR, e il suo tapparsi il naso: si vede che questo Governo puzza. Di cadavere?
Novembre 13th, 2007 at 14:41
LO sapevate che:
Sulle Banconote di Euro paghiamo il Copyright; su tutte le banconote è stampigliato prima della scritta il © del Copyright: ciò significa che per ogni banconota stampata si paga una piccola percentuale per i diritti di copia - UNICO CASO AL MONDO -.
Per questo motivo la carta utilizzata per le Banconote di Euro è particolarmente deteriorabile, massimo 5 anni per stampare altre banconote e versare altri Diritti di Copia.
Le banconote di Euro non hanno Numero di Serie; su tutte le banconote è stampigliato un apparente numero di Serie. Ma - UNICO CASO AL MONDO – le banconote dell’Euro non hanno numeri di serie ma solo un semplice codice identificativo composto da una lettera (che indica lo Stato al quale la banconota è stata addebitata - per l’Italia la S) seguita da una serie di numeri i quali sommati fino a raggiungere una sola cifra, devono sempre dare lo stesso numero (per l’Italia il numero 7) es: S13193191051 = 34 = 3+4 = 7.
Z - Belgio 9
Y - Grecia 1
X - Germania 2
(W)-(Danimarca)(3)
V - Spagna 4
U - Francia 5
T- Irlanda 6
S- Italia 7
R- Lussemburgo 8
(Q)- Non utilizzato (9)
P - Olanda 1
(O)- Non utilizzato (2)
N - Austria 3
M - Portogallo 4
L - Finlandia 5
(K)- (Svezia)(6)
(J) -(Regno Unito)(7)
************************
Novembre 13th, 2007 at 14:57
Apprezzo le parole del presidente Miccichè, perchè in effetti c’è troppo squilibrio fra nord e sud.Ci vorrebbe veramente una rappresentanza dei siciliani a Roma.Ma che lotti per la Sicilia, non a occupare poltrone.
Novembre 13th, 2007 at 15:40
Ma si, su Dell’Utri si deve aspettare il giudizio defenitivo, non si può dire adesso , nè che sia mafioso, nè che non lo sia.Come in ogni democrazia aspettiamo il giudizio di un tribunale prima di sputare sentenza.
Novembre 13th, 2007 at 15:40
Si può essere dissenzienti, si può manifestare il proprio disdegno, l’italiano ce ne fornisce una immensa pluralità di modi diversi, ma non capisco le espressioni maleducate irrispettose arroganti e villane. Nei confronti di chiunque, anche dell’ultimo degli umani. E che non mi si ri-definisca baciapile perchè non lo sono mai stata nella vita, e ne sopporto con orgoglio le conseguenze!
Novembre 13th, 2007 at 15:45
Per quanto riguarda il post c’è qualcosa che non capisco, PRESIDENTE.
All’atto pratico, cosa immagina? una sorta di corrente, di club politico-programmatico cui i politici siciliani possano aderire? Quelli che già sono in Parlamento o dei nuovi volti?
Novembre 13th, 2007 at 15:54
Sarei tentato di risponderti, ma rischierei di darti importanza.
Però ti dò un consiglio gratuito: scrivi tutte le fesserie che vuoi ma non sconfinare in calunnie perchè hai la mia parola d’onore che una querela non te la toglie nessuno, sia che offendi Dell’Utri, sia che offendi Miccichè o altri.
Nel caso non lo sapessi il Blog di del Presidente dell’Ars è uno dei più letti in Italia, quindi occhio.
Novembre 13th, 2007 at 16:16
“Il fatturato annuo lordo della criminalità mafiosa in Italia ammonta a cento miliardi di euro l’anno”. Una cifra da capogiro quantificata dal procuratore nazionale anti-mafia, Pierluigi Vigna, nel corso del suo intervento ai consigli generali di Cgil, Cisl e Uil sul Mezzogiorno.
“Il problema più grande che abbiamo di fronte - ha sottolineato Vigna - è quello della criminalità economica”.
E lei signor presidente vorrebbe fare una specie di lega del sud?Se prima non ci si libera di questo masso sull’economia della regione non si potrà fare una mazza.E badate bene che solo una parte degli affari mafiosi sono illegali.
Per quanto riguarda Dell’Utri in altri paesi più civili del nostro, un politico con quelle accuse avrebbe la carriera stroncata,ma qui siamo in Italia quindi fa punteggio,comunque il garantismo impone di aspettare la sentenza definitiva,mi auguro che in caso di condanna si traggano le dovute conseguenze.
Novembre 13th, 2007 at 16:18
Ho notato con interesse che prendi come esempio la Germania rifguardo i patti territoriali etc. Mi piacerebbe che la si prendesse come esempio anche in fatto di serietá istituzionale. Tempo fa un deputato tedesco si é dimesso per uno “scandalo” legato all’utilizzo di punti accumulati con il programma miles & more Lufthansa (come la millemiglia alitalia) durante viaggi di lavoro ed utilizzati a scopo personale. E noi abbiamo Dell’Utri in parlamento. E non solo lui, anzi gode di ottima compagnia in entrambi gli schieramenti.
A margine vorrei complimentarmi con il signor Michele P. perché, pur non conoscendolo personalmente, ha indubbiamente una grande dote: la fedeltá. Difende a spada tratta Dell’Utri e Micciché. Si sentiranno sicuramente piú tranquilli avendo un paladino come lui, che minaccia querele a tal morpheus. Una curiositá (visto che sono abbastanza ignorante sul piano legale): per cosa verrebbe querelato?
Novembre 13th, 2007 at 16:20
Caro Presidente, ormai è’ chiaro! è la sua vecchia idea di fare “Forza Sicilia”, clone isolano del partito di Berlusconi. Ma questi “partiti federati” non sono ciò di cui ha bisogno la Sicilia, bensì di un vero partito siciliano.
Novembre 13th, 2007 at 16:31
@Gabriele:
Le persone che lei ha citato sono già tranquille senza bisogno del mio aiuto. Esistono molte condotte meritevoli di rimprovero penale anche su internet: calunnia, diffamazione,ingiuria, minacce et cetera…. .
Mi lasci dire però che il concetto di fedeltà in questo caso, esula l’amicizia a livello personale. Questi due signori sono deputati uno al Senato della Repubblica ed uno all’Assemblea Regionale perchè molte migliaia di persone come me ce li hanno mandati.
Veda, Dell’Utri e Miccichè - nel caso di specie - ma anche D’alema o Bertinotti sono enti esponenziali. Sono persone che “giuridicamente” incarnano nella loro persona la volontà espressa di una moltitudine di cittadini. In parole povere: se lei offende qualcuno di questi, lei offende me. Se lei dice mafioso ad una persona che io ho votato e sul quale ho oggettivemente espresso il mio parere ed al quale ho affidato la mia rappresentanza, è come se lo dicesse a me personalmente.
D’altronde è ilprincipio ispiratore dell’art.68 cost. (quello sulla insindacabilità delle opinioni espresse dei parlamentari, la famosa immunità), articolo che per altro avete scritto voi (credo che lei sia di csx, in caso contrario faccio ammenda) comunisti.
Per cui in un corretto rapporto di sinallagmaticità tra principi di diritto naturale, esigere il rispetto delle elementari regole del buon vivere civile unite alla stretta osservanza del codice di rito (di procedura penale)suggerisce una maggior prudenza nell’esprimere qualsivoglia giudizio.
Saluti
Michele P.
Novembre 13th, 2007 at 16:43
mi dispiace michele, ma i giudizi personali sul web possono essere scritti.
e poi io nn ho dato del mafioso a nessuno, ho citato fatti e non pugnette…non ho detto tizio è mafioso, ho detto tizio a frequentato mafiosi e per questo io nn lo vedo come mio rappresentante perchè io non frequenterei mai mafiosi., come credo non farebbe lei. mi corregga se ho torto.
Per quanto riguarda l’immunità, questa viene a cadere se un politico è dimostrato reo. E x dell’utri ce da fare ancora 2/3 della strada. ma forse ci arriveremo ad un giudizio checchè sia.
Signor michele che ne pensa di ciò che è stato dimostrato fino ad ora dai processi? Non dico collusione, ma dico frequentazioni mafiose?
Novembre 13th, 2007 at 16:56
La ringrazio per la esaustiva risposta al quesito. Per quello che riguarda cdx o csx, la veritá é che i rappresentanti di ambo le parti mi fanno inorridire, ad eccezione di qualcuno (per qualcuno intendo 5-6 fra gli oltre 900 parlamentari nazionali). Degli esponenti regionali, meglio non scriva nulla, altrimenti fioccherebbero querele…..piccola annotazione: il cercare di voler affibbiare etichette mi sembra inopportuno (voi comunisti, fascisti…) poiché impediscono il sano confronto sul nascere.
Trasponendo situazioni e personaggi potremmo dire che quando Berlusconi ha definito “coglioni” tutti gli elettori del centro sinistra si sarebbe guadagnato molte, molte querele. Peccato nessuno lo abbia fatto. Suppongo sarebbe sato interessante sul piano giuridico.
Un cordiale saluto
Novembre 13th, 2007 at 17:07
La ringrazio per la esaustiva risposta al quesito. Per quello che riguarda cdx o csx, la veritá é che i rappresentanti di ambo le parti mi fanno inorridire, ad eccezione di qualcuno (per qualcuno intendo 5-6 fra gli oltre 900 parlamentari nazionali). Degli esponenti regionali, meglio non scriva nulla, altrimenti fioccherebbero querele…..piccola annotazione: il cercare di voler affibbiare etichette mi sembra inopportuno (voi comunisti, fascisti…) poiché impediscono il sano confronto sul nascere.
Trasponendo situazioni e personaggi potremmo dire che quando Berlusconi ha definito “cxglioni” tutti gli elettori del centro sinistra si sarebbe guadagnato molte, molte querele. Peccato nessuno lo abbia fatto. Suppongo sarebbe sato interessante sul piano giuridico.
Un cordiale saluto
Novembre 13th, 2007 at 17:14
Ma scusatemi, uno non pò più dire niente che arrivano querele?Dove è finita la democrazia.Se uno ha dei sospetti su un dipendente dello stato e della nazione, mi sembra più che giustificato, poi certo non si deve sputare sentenza prima della sentenza defeinitiva dei giudici.
Novembre 13th, 2007 at 17:50
riguardo il commento di Michele P.
Gentile Michele P. vogliamo querelare anche il tribunale di Torino e anche quello di Milano per le loro sentenze diffamatorie?
Novembre 13th, 2007 at 18:46
HOLE’E'!!! andiamo di bene in meglio il di Micchiche’ è il più letto ed anche il più invaso dai commenti più disparati:DIFESA A SPADA TRATTA su argomenti di competenza dell’istituzioni competenti.
senti amico Michele.P. non commentiamo certi commenti di liberi cittadini Rompi…..,loro prima di una vera sentenza Sparano mi…… a raffica ,ma noi uomini che credono in una giustizia divina rispondiamo loro con un abbraccio affettuoso e non rispondiamo a provocazioni.
non desideriamo che un libero citrtadino venga querelato per diffamazione, ma che si rinsavisca e facci di questo blog una fucina di idee per una nuova Sicilia E DELLA REPUBBLICA ITALIANA libera dei vecchi parassiti del denaro pubblico
Novembre 13th, 2007 at 22:44
non c’è bisogno di nessuna lega del sud; bisogna solamente eleggere cittadini capaci, che fanno gli interessi dei sicliani, innanzitutto con l’applicazione dello statuto
Novembre 13th, 2007 at 22:49
@Trinacrio:
Pienamente d’accordo con te.Non abbiamo bisogno di copiare i Padani, abbiamo bisogno di qualcuno che ci rappresenti veramente.E non gente che occupano poltrone.
Novembre 13th, 2007 at 22:50
vi invito a leggere questo articolo, che ci fà capire come la colonizzazione oltre che economica è soprattutto culturale.
e lei, presidente, a riguardo cosa ha fatto e cosa ha intenzione di fare, visto che in base allo Statuto la Regione Siciliana ha piena esclusività in campo d’istruzione?
http://www.ilportaledelsud.org/storiografia.htm
Novembre 13th, 2007 at 23:45
Provo a riformulare il mio post cancellato, o peggio, censurato.
Dunque:
Nessuno querelò Berlusconi quando se ne uscì con una delle sue c…… ritenendo chi non avesse votato per lui o per il centrodestra era da ritenersi un c…….
per il semplice motivo che chi come me non lo ha votato (non sono mica matto) sapeva benissimo da che pulpito proveniva.
Diciamolo pure, non si è voluto sparare sulla Croce Rossa.
Anche i kommmmmmmmmmunisti come il sottoscritto, se non indaffarato a bollire i bambini come ci rammenta Silvio, ha scatti di generosità….
Novembre 13th, 2007 at 23:48
Provo a riformulare il mio post cancellato, o peggio, censurato.
Dunque:
Nessuno querelò Berlusconi quando se ne uscì con una delle sue…(censura) ritenendo chi non avesse votato per lui o per il centrodestra era da ritenersi un.. (censura) per il semplice motivo che chi come me non lo ha votato sapeva benissimo da che pulpito proveniva.
Diciamolo pure, non si è voluto sparare sulla Croce Rossa.
Anche i kommmmmmmmmmunisti come il sottoscritto, se non indaffarato a bollire i bambini come ci rammenta Silvio, ha scatti di generosità….
Novembre 13th, 2007 at 23:54
Il mio pensiero per quanto riguarda il partito dei siciliani non può che essere favorevole, in quanto per fare grande la Sicilia è necessario un grande asse tra il parlamento regionale e parlamento nazionale “dobbiamo avere molti parlamentari siciliani al Parlamento di Roma per portare innovazione nella nostra Sicilia”.
Ma non basta!!! Bisogna che ci siano siciliani capaci di essere IMPRENDITORI di se stessi, cioè che abbiano una mentalità imprenditoriale capace di creare occupazione e sviluppo. Un parlamentare può proporre delle leggi per favorire la crescita di una regione o di una nazione, ma le capacità imprenditoriali di ogni singolo cittadino siciliano sono una marcia in più nel raggiungimento di questo obiettivo, in quanto bisogna mettersi in gioco e rischiare in prima persona: questo c’è lo ha dimostrato il nostro Presidente Berlusconi, il quale è stato capace di creare sviluppo ed innovazione.
Mi rivolgo agli imprenditori abbiate il coraggio di investire sui giovani dando loro fiducia e trasmettendo loro quanto di positivo abbiate appreso nel corso della vostra esperienza.
Novembre 14th, 2007 at 09:23
Scusi signor Miccichè, ma voi di FI non ci siete già stati al governo del Paese (non mi riferisco al “governare” perchè sarebbe chiedere troppo..) per 5 anni devastanti per le istituzioni e con i risultati che tutti conoscono?
Non le sembra un tantino ipocrita e infantile quando dice, cito: “noi possiamo garantire la crescita omogenea del paese, senza la quale, inevitabilmente, andremo verso il declino e l’oblio.”
Dice sul serio, crede davvero a quel che dice oppure è una frase senza senso e buttata là come ci hanno abituato gli “onorevoli” politici per prendere per i fondelli i cittadini?
Politici di entrambi gli schieramenti, ovviamente.
Novembre 14th, 2007 at 10:06
F
Novembre 14th, 2007 at 10:11
caro Mirko, possibile che persone che credo intelligenti come te non abbiano la capacità di leggere con attenzione e, prima di fare commenti inutili, cercare di capire? Io come sapete non pretendo nulla da questo blog che mi appassiona se non capire il pensiero di quante più persone possibili: ma se alcuni di voi invece di esprimere idee e pensieri vi limitate a contrastare per principio tutto quello che si scrive, alla fine perdete tempo voi e lo perdo io. Noi siamo stati al Governo per 5 anni ed abbiamo anche realizzato alcune cose buone per la Sicilia (acqua, autostrade) fermo restando che si poteva fare di più, mentre questo Governo Prodi si sta facendo apprezzare solo per quello che sta togliendo alla Sicilia. Io quando ho smesso di fare il Ministro ho fatto stampare un libro con l’elenco delle cose realizzate (lo farò mettere in rete si chiama SVOLTA A SUD) mentre sarei felice se uno dei due vice ministri attuali avesse la possibilità di scrivere mezza pagina.
Ma in ogni caso nella mia intervista non era di questo che parlavo: ho cercato di fare capire quanto importante sia per un territorio una forte rappresentanza istituzionale nei centri vitali del Paese. Faccio un esempio: se Alitalia, per difficoltà finanziarie, elimina qualche volo e nel consiglio di amministrazione non ci sono rappresentanti siciliani puoi stare certo che tra i voli cancellati ci saranno il Palermo/Bari o il Catania/Firenze, mentre, guarda caso, i veneti o i lombardi, sempre presenti grazie alle pressioni della Lega, riescono a non fare togliere nulla dai loro territori. Adesso rifletti sul fatto che la Sicilia rappresenta il 10% dell’elettorato e se decidessimo di blindarci facendo due partiti una di cdx e uno di csx la Sicilia sarebbe sempre al Governo (da una parte o dall’altra) con partiti del 4-5% cioè superiori a Lega, UDC, Verdi, UDEUR, Rifondazione, Italia dei valori, Socialisti,,, Significherebbe incidere sulla finanziaria, sulle scelte politiche di interesse regionale ecc. ecc. Ma ancora, scusate tutti la lungaggine ma credo fosse necessaria, io non voglio arrivare a fare un partito ma voglio fare capire a chiunque governi cha la Sicilia non può essere considerata marginale, come oggi avviene, e che per evitare che i Siciliani possano decidere di fare un partito, devono avere attenzione per le nostre esigenze. A destra come a sinistra, tanto è vero che questa idea io la lanciai mentre ero al Governo proprio perchè mi rendevo conto della forza di pressione che il nord Italia riusciva ad avere. In chiusura però non posso non ricordare che nel Governo Berlusconi c’erano 4 Ministri ed è stato possibile ottenere quello che leggerete nel libro appena messo in rete, mentre il quello attuale non sono previsti Ministri siciliani, nonostante un numero complessivo di Ministri ben più alto di allora e quindi oggi la mancanza di rappresentanza si sente molto di più. E’ su questo, se volete, che vi invito a discutere, senza destra o sinistra, senza fazioni ma nella logica di un sano campanilismo siciliano!
Novembre 14th, 2007 at 10:22
STESSO COMMENTO DI PRIMA (MA IN UN ITALIANO PIU’ ACCETTABILE)
caro Mirko, possibile che persone che credo intelligenti come te non abbiano la capacità di leggere con attenzione e, prima di fare commenti inutili, cercare di capire? Io come sapete non pretendo nulla da questo blog, che mi appassiona, se non cercare di capire il pensiero di quante più persone possibili: ma se alcuni di voi, invece di esprimere idee e pensieri, vi limitate a contrastare per principio tutto quello che si scrive, alla fine perdete tempo voi e lo perdo io. Noi siamo stati al Governo per 5 anni ed abbiamo anche realizzato alcune cose buone per la Sicilia (acqua, autostrade) fermo restando che si poteva certo fare di più. Il Governo Prodi, però, si sta facendo apprezzare solo per quello che sta togliendo alla Sicilia. Io quando ho smesso di fare il Ministro ho fatto stampare un libro con l’elenco delle cose realizzate (lo farò mettere in rete si chiama SVOLTA A SUD) mentre sarei felice se uno dei due vice ministri attuali avesse la possibilità di scrivere mezza pagina.
Ma in ogni caso, nella mia intervista non era di questo che parlavo: ho cercato di fare capire quanto importante sia per un territorio una forte rappresentanza istituzionale nei centri vitali del Paese. Faccio un esempio: se Alitalia, per difficoltà finanziarie, dovesse eliminare qualche volo e nel consiglio di amministrazione non ci fossero, come non ci sono, rappresentanti siciliani puoi stare certo che tra i voli cancellati ci sarebbero il Palermo/Bari o il Catania/Firenze, mentre, guarda caso, i veneti o i lombardi, sempre presenti grazie alle pressioni della Lega, riescono a non fare togliere nulla dai loro territori. Adesso rifletti sul fatto che la Sicilia rappresenta il 10% dell’elettorato e se decidessimo di blindarci facendo due partiti uno di cdx e uno di csx la Sicilia sarebbe sempre al Governo (da una parte o dall’altra) con partiti del 4-5%. superiori cioè a Lega, UDC, Verdi, UDEUR, Rifondazione, Italia dei valori, Socialisti,,, Significherebbe potere incidere sulla finanziaria, sulle scelte politiche di interesse regionale ecc. ecc. Ma ancora, scusate tutti la lungaggine ma credo fosse necessaria, io non voglio arrivare a fare un partito ma voglio fare capire a chiunque governi cha la Sicilia non può essere considerata marginale, come oggi avviene, e che per evitare che i Siciliani possano decidere di fare un partito, devono avere attenzione per le nostre esigenze. A destra come a sinistra, tanto è vero che questa idea io la lanciai mentre ero al Governo proprio perchè mi rendevo conto della forza di pressione che il nord Italia riusciva ad avere. In chiusura però non posso non ricordare che nel Governo Berlusconi c’erano 4 Ministri siciliani ed è stato possibile ottenere quello che leggerete nel libro appena sarà messo in rete, mentre il quello attuale non sono previsti Ministri siciliani, nonostante un numero complessivo ben più alto di allora e quindi oggi la mancanza di rappresentanza si sente molto di più. E’ su questo, se volete, che vi invito a discutere, senza destra o sinistra, senza fazioni ma nella logica di un sano campanilismo siciliano!
Novembre 14th, 2007 at 10:58
Egr. Presidente
son stato recentemente a BARCELLONA (Spagna), devo dir che son rimasto basito dal grado di efficenza che offre la città. Non riesco a capire, perche’ Palermo non possa essere Barcellona dal punto di vista qualitativo. Qui non è in discussione la bellezza della nostra città, che non è seconda a nessuno. Spero tanto che i fondi previsti da agenda 2007 - 2013, possano intervenire in tal direzione, facendo recuperare a Palermo, nonchè a tutta la Sicilia il terreno perduto. Un ultlima osservazione che voglio fare è proprio sui fondi comunitari. Perche’ l’Amminstrazione Regionale è così lenta, nella chiusura di AGENDA 2000, con contestuale ritardo nell’uscita dei bandi previsti dai fondi 2007 - 2013? Spero tanto possa intervenire per risolvere questo grave HANDICAP.
Distinti saluti.
Ps Mi pregerei di incontrarLa, per disquisire su argomentazione di carattere economico - finanziario.
Novembre 14th, 2007 at 12:00
Signor Miccichè,
quello che (pacatamente, lo ammetto) mi rimprovera lo fa suo nella risposta al mio post. Di quà si potrebbe “scrivere un libro” sulle cose fatte mentre di là, se va bene, una pagina potrebbe bastare.
La solita storia: noi siamo belli e quegli altri brutti, sporchi e cattivi, per usare una metafora. E viceversa, tanto per non cadere nella faziosità.
Mi permetta di dirle che, forse nella fretta,ci può stare dati gli impegni, è stato lei a non aver capito il senso del mio scritto oppure sono io che mi sono espresso male.Il sottoscritto voleva solo farle presente che il governo di cui anche lei ha fatto parte ha legiferato per 5 anni forte di una maggioranza senza riscontri nella storia della nostra Repubblica con risultati (opinabili, ovviamente) a mio giudizio decisamente scarsi e che, aggiungo, il centrodestra invece di abbaiare alla luna a giorni alterni come fa Berlusconi e un paio di suoi “dipendenti” dovrebbe farsi un’esame di coscienza sul perchè, in fin dei conti, è stato sconfitto alle politiche di un’anno e mezzo fa. Vedo oggi, un Paese drammaticamente spaccato in due da una classe politica propensa solo a vangare il proprio orticello, che sia questo siciliano, marchigiano o ligure. Ho difficoltà nel seguirla quando lei, signor Miccichè, parla di “garantire la crescita omogenea del Paese”. I risultati del governo precedente, di cui lei, me lo lasci dire ancora una volta, faceva parte, sono stati, fino a prova contraria,esattamente l’opposto.
Ne deduco, quindi, che qualcosa non quadra, nel suo post sopra a me indirizzato.
Che poi dall’altra parte del “fosso” le cose non vadano meglio sono il primo, casomai ce ne fosse bisogno, a rendermene conto. Non sono cieco e tantomeno sordo.
Neanche quando sarò chiamato a decidere, nella solitudine della cabina e davanti una scheda elettorale, dove mettere la crocetta.
Un cordiale saluto e una buona giornata a lei.
Novembre 14th, 2007 at 16:25
Ho sempre ritenuto che un progetto di federalismo fiscale possa essere l’unico efficace sistema che da un lato responsabilizzi i cittadini a non evedere e dall’altro che sviluppi nelle coscienze di chi governa localmente, l’idea che i fondi reglionali e degli enti locali vadano utilizzati e non sprecati.
Novembre 15th, 2007 at 00:44
Il tempo e` arrivato di pensare ad un partito o coalizione espressamento Siciliana che pensa ed agisce solo per il bene della Sicilia e del suo popolo Siciliano, dunque ne` destra, ne` sinistra , ne` cenro, ma solo Sicilia con lo Statuto Speciale per l’autonomia Siciliana!. Solamente cosi saremo noi Siciliani padroni del nostro destino!!!
Novembre 15th, 2007 at 01:43
Non capisco davvero come si possa, in un tempo in cui tutto diventa sempre più globale, ridursi a pensare in termini di regione, in termini piccole locali.
Ma se i politici votati, in un sistema democratico non servono per garantire il benessere, nel possibile, della regione che rapresentano, a cosa servono?
A cosa serve l’intero sistema?
L’idea di un ennessimo partito,non mi sembra molto ben pensata, ed auspicabile.
Ma come, si tenta da molto tempo, di potere avere anche in italia una situazione più chiara del panorama politico, dove non vi siano mille partiti, e mille miseri capi partiti,che mangiano soldi e ricattano la maggioranza, e si propone una sorta di partito padanosiculo????????
Ad ogni orrore non c’è fine.
Sarebbe meglio, dare una strigliata a quei politici siciliani che si fanno le pippe e ben pagate al parlamento e al senato, sarebbe più opportuno.
Ma chi dovrebbe dargliela questa strigliata?
E chi ci garantisce che i politici del nuovo partito padanosiculo siano più seri ed onesti dei politici siciliani eletti nei vari schieramenti?
Mistero……………………..
E andiamo avanti.
Gaetano
Novembre 15th, 2007 at 11:31
Ma avete rifatto il blog?
Novembre 15th, 2007 at 11:39
Ma avete rifatto il blog, ???
Novembre 15th, 2007 at 14:55
Gaex
E possibile che ancora tu non hai capito un fico secco?Bella domenda questa.
Novembre 15th, 2007 at 19:03
Egregio signor Presidente
La invito caldamente a non perdersi nei meandri di melmosi commenti pretestuosi, fatti solo per il mero gusto della contraddizzione,commenti che non devono far perdere tempo nè a noi, che su questo blog vogliamo esprimere ciò che pensiamo, nè a Lei, che auspichiamo possa trarre dai nostri comenti(sia pro, che contro) spunti di rflessione, che l’aiutno nel suo impegno in politica.
Gaex
l’idea del Presidente non credo sia quella di confondere il panorama politico italiano, bensì di donare alla Sicilia un movimento politico di carattere federativo che possa garantire rappresentanza alla Sicilia, sempre e comunque. Da siciliano, mi piacerebbe, anzi mi piacerà, sposare questo pogetto e tu verrai con noi, vero? PUCCETTINO!!!!!
Novembre 15th, 2007 at 19:15
Mirko, sei davvero convinto che un anno e mezzo fa il centrosinistra abbia vinto???? Certo, quelle tre-quattro ore di silenzio dal viminale….
E anche a voler accettare il falso storico della vittoria di prodi come verità, che vittoria è vincere per 24000 voti ed essere umiliati ad ogni seduta al senato e perdere il sonno ad ogni raffreddore di un senatore della pseudocoalizione di governo? Dormi, MirKo, dormi e continuare a sognare.Non ti preoccupare ti svegliamo noi questo week end, quando raccoglieremo cinque milioni di firme contro la tua “maggioranza”.
Novembre 15th, 2007 at 19:33
x Eusebio.
Il ministro degli Interni era Pisanu (FI), quindi era lui e il suo staff, il responsabile del corretto svolgimento.
Mi piacerebbe anche sapere dove siano finite le migliaia di schede bianche e perchè Berlusconi, appena gli è stato fatto notare questo, ha cominciato a tirare i remi in barca con il suo abbaiare sui presunti brogli.
Diciamolo pure, anche se irregolarità ci sono state,contro quello o a favore di quell’altro, la questione è che al signor Berlusconi nessuno dei suoi baciapile ha insegnato o suggerito che si può anche perdere.
Ma lo capisco in fondo il Granduca di Arcore: due sberle (2) prese dal Mortadella sono dure da digerire quando, sempre l’Unto dal Signore, andava dicendo che avrebbe stravinto con i 65% dei suffragi…
Novembre 16th, 2007 at 09:25
MIRKO SEI IRRECUPERABILE. Ci ho provato….
Novembre 16th, 2007 at 09:35
@Eusebio
In America George W.Bush è diventato presidente degli U.S.A. per appena 537 voti.Non mi sembra che abbia avuto problemi particolari.In democrazia si governa anche con un solo voto in piu’.Per quanto riguarda i brogli del centrosinistra una commissione ha appositamente controllato e non è emersa una sostanziale differenza.Poi se tu hai informazioni piu’ dettagliate al riguardo vai da un magistrato e fornisci tutte le informazioni che hai.Altrimenti parli a vanvera.
Novembre 16th, 2007 at 13:21
x Eusebio.
Bèh, essere ritenuto non “recuperabile” da chi apre bocca e gli da fiato non fa altro che gratificarmi.
Questioni di vedute.
P.S.: è davvero così difficile ragionare con la propria testa senza farsi plagiare dal noto piazzista meneghino?
Gennaio 19th, 2008 at 03:15
I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting! Look for some my links: