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    DDL Editoria Web:Italia Repubblica….Delle Banane!

    Rebubblica delle Banane
    Il Sottosegretario alla presidenza del consiglio On. Franco Levi, sente il bisogno di chiarire la questione sul DDL editoria web con una lettera aperta….A GRILLO…..veramente scandaloso che su una faccenda così delicata che coinvolge tutta l’Italia del web, lo stato Italiano trovi il suo interlocutore primario non già negli Italiani, ma in Grillo…..Riflettiamo….

    Lettera del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio On. Ricardo Franco Levi a Beppe Grillo

    Niente, dunque, è stato ed è più lontano dalle nostre intenzioni della volontà di censurare il libero dibattito dei e tra i cittadini.
    Ci occupiamo di editoria persuasi che, nel tempo in cui viviamo, un prodotto editoriale si definisca a partire dal suo contenuto (l’informazione), e non più dal mezzo (la carta) attraverso il quale esso viene diffuso.
    Vogliamo creare le condizioni di un mercato libero, aperto ed organizzato in modo efficiente. Per questo, intendiamo, tra le altre cose, abolire la registrazione presso i Tribunali sino ad oggi obbligatoria per qualsiasi pubblicazione e sostituirla con l’unica e più semplice registrazione preso il Registro degli Operatori della Comunicazione (Roc) tenuto Pagliaccidall’Autorità Garante per le Comunicazioni (AgCom).
    Anche su questo punto, da lei particolarmente criticato e temuto, lo spirito della nostra legge è chiaro. Quando prevediamo l’obbligo della registrazione non pensiamo alla ragazzo o al ragazzo che realizzano un proprio sito o un proprio blog. Pensiamo, invece, a chi, con la carta stampata ma, certo, anche con internet, pubblica un vero e proprio prodotto editoriale e diventa, così un autentico operatore del mercato dell’editoria.
    Siamo consapevoli che, soprattutto quando si tratta di internet, di siti, di blog, la distinzione tra l’operatore professionale e il privato può essere sottile e non facile da definire. Ed è proprio per questo che nella legge affidiamo all’Autorità Garante per le Comunicazioni il compito di vigilare sul mercato e di stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti ad iscriversi al Registro degli Operatori.
    L’informazione è un elemento prezioso e decisivo per la democrazia e deve essere trattata con estrema attenzione e rispetto. Per questo, ripeto – e non per sfuggire alle nostre responsabilità –, pensiamo che sia bene, affidarsi ad autorità che abbiano la competenza per regolare una materia così specifica e che siano indipendenti rispetto ai governi e al potere politico.

    Vorrei puntualizzare che laddove l’AGCOM ha messo le mani, non ha fatto altro che creare danni…solo a titolo esemplificativo guardiamo la situazione del costo della banda larga in Italia, per chi non lo sapesse è frutto del bellissimo lavoro svolto dall’AGCOM….A FAVORIRE TELECOM però….

    188 commenti

    1. Michele P.:

      Credo che la frase che meglio interpreta il pensiero di questo signore sia L’informazione è un elemento prezioso e decisivo per la democrazia e deve essere trattata con estrema attenzione…

      Egli pone l’accento sul fatto che se non controlla l’informazione non riesce a controllare la democrazia.

      Insomma in perfetto stile prodiano. Loro controllano la Rai, e i maggiori quotidiani. Adesso vogliono mettere le mani sul web.

      Credo però che non ci riusciranno.

    2. gigi:

      trovo la vicenda assurda. sembra che Levi abbia l’onere di difendere un provvedimento indifendibile.
      la verità è che questa classe politica ha sempre più paura del potere dell’informazione libera, della democrazia dell’informazione facilitata da internet. parlano di competenza ed autorità ma non hanno ne l’una ne l’altra.
      è un vero scandalo

    3. toto:

      bravo michele, hai centrato in pieno la questione.
      sembra che levi dichiarando quanto tu sottolinei abbia avuto un lapsus. ha ammesso candidamente quale sia il problema: porre un argine alla libera informazione. devono essere i soliti ignoti a dirci cosa succede in questo paese (cfr. corriere della sera, repubblica e compagnia bella)

    4. Angela:

      Sostanzialmente… se lasciassero le cose come stanno adesso, quale danno ne potrebbe avere l’Italia intera?
      A me pare NESSUNO.

      Invece di dedicarsi a provvedimenti in settori ormai al collasso non trovano altro da fare che occuparsi di regole per l’espressione del libero pensiero.
      E’ proprio vero: sanno che stanno per andarsene e vogliono almeno inserire regole nei settori dei quali vogliono continuare ad avere il CONTROLLO!

    5. ANTONINO:

      presidente ha ragione, oggi ormai tutti i politici non parlano più con i cittadini, ma con Grillo.
      Il problema è uno solo Grillo si è fatto portavoce di tutti noi italiani, che da tantissimo tempo volevamo dire tante cose ai nostri dipendenti e non ci riuscivamo.
      Il grande vaffanculo urlato da grillo ai politici, rispetta in pieno e anzi minimizza il nostro sentimento nei loro confronti; sia essi prodiani o berlusconiani, tutti gli stessi!!
      Colpa di grillo??? No No colpa loro, anzi vostra, presidente la metto nel gruppo come appartenente alla categoria, perchè per far si che cambi qualcosa debbono essere i politici onesti o che si definiscono tali, a prendere in mano la situazione e agire legiferando drasticamente scrollandosi di dosso la pesante nomia che da tempo vi è stata appioppata.
      AD esempio se lei si facesse portavoce di leggi che puntassero a cambiare l’attuale stato della regione sicilia, tutti noi, primo io anti-forzaitalia convinto, le daremo il nostro appoggio.
      Che leggi si potrebbero fare? innanzi tutto eliminare la presunta presenza (incostituzionale e indegna); porre vincoli fermi per l’inconpatibilità basta con consiglieri regionali con doppi, tripli e quadrupli incarichi pubblici (una cosa per volta please!); diminuzione dei portaborse e delle autoblu, drastica diminuzione degli stipendi, trasparenza nelle informazioni riguardanti ore di lavoro e salario percepito, niente più clientelismo e protezionismo; niente più indaggati e soprattutto condannati all’ARS.
      Credo siano cose giuste e sacrosante, ma sembrano molto spesso chimere.
      Sig.re presidente, dimostri che lei è un politico serio e che vuol fare crescere la democrazia e la legalità in questa nostra così tanto bella terra.

    6. Politicrack:

      C’e’ un bellissimo articolo 21 nella Costituzione italiana, che sembra scritto ieri, tanto e’ lungimirante.

    7. Beppe Vicari:

      Quoto Michele.
      La solita spregiudicatezze da tipico intellettuale di sinistra espressa con l’arroganza di chi si ritiene essere il migliore , il più trasparente, eccetera eccetera.
      Becero dirigismo ed insopportabile statalismo; sarei fin troppo facile profeta nel dire che tale azione politica sfuggirà al dibattito politico per rifugiarsi nella più quieta regolamentazione burocratica dell’Autority ex post.

    8. Luca:

      Vi riporto la mail inviata alla mente che ha proposto questo DDL !
      On. Levi,
      con la presente sono a comunicarLe il mio disaccordo in merito al disegno legge “per la nuova disciplina dell’editoria quotidiana”.
      Non capisco per quale motivo, chi possiede un blog o un sito personale debba registrarlo al ROC ! per controllare la divulgazione dell’informazione stessa ? invece di perder tempo su queste cose che lasciano il tempo che trovano … (basterà semplicemente aprirlo un domani su un server fuori dall’Italia) cerchi di effettuare una politica riformista su quello che realmente necessità per il nostro bel Paese !
      Buon lavoro,
      Luca

    9. Luca:

      Questa sinistra di oggi ha tanti limiti … ma il principale è proprio la loro cultura ! l’esser presuntuosi sul loro dire ! che è sempre corretto, pulito, è intellettualmente sopraffino ! chiudono qualsiasi “porta” ad altre correnti di pensiero… perchè solo la loro è corretta ! e giusta !
      gli altri sono tutti fuori gioco ! … è questo il loro grande limite che non serve a questo Paese ! L’Italia è “colorata” socialmente varia con minoranze ed esigenze diverse … Io dico sempre che necessita uno studio di Geo-Marketing per capire bene il nostro Paese…
      Cmq, speriamo che la finiscano … dovrebbe mancare poco … si stanno preparando per le elezioni … anche qui, lascia il tempo che trova, tanto perdono …

    10. Beppe Vicari:

      Bravo Luca. se hai un pò di tempo perchè non organizzi una petizione o sottoscrizione on line a partire da noi? butta giù un testo vedi, come si fanno ad aprire delle sottoscrizioni on line e la proponi a tutti noi compreso il presidente? Vedi di trovare il tempo e la voglia.

    11. eusebio:

      C’è un altro passaggio della lettera in questione per me degna di rilievo: quando il sig Levi afferma che l’obbligo della registrazione è previsto non per il ragazzo\a che realizzino un sito, ma per chi realizza un prodotto editoriale, ecc; mi pare di intravederci un vizio tipico di certa legislazione italiana, il vizio del vago, dell’indefinito, che lascia spazio all’ermeneutica legislativa, che consente, a chi detiene il potere, di interpretare a suo uso e consumo l’humus di questa o quella legge.

    12. Luca:

      Bravo Eusebio…
      hai “letto” bene lo scopo del DLL - il vizio del Vago!
      mha ?

      @GRANDE BEPPE VICARI,
      io ho sempre poco tempo ! lavoro come un corxuxo !e sono sempre rare le mie fughe Internettiane… !
      Beppe, sono per lo snellimento della Burocrazia, le circoscrizioni on-line potrebbero dare una mano a ciò ma è fondamentale trovare impiegati comunali presso le circoscrizioni che lavorino !ops, mi correggo LAVORINO!(così in maiuscolo rende meglio l’idea) !
      Altrimenti si crea un Backlog incredibile !
      Infomatizzazione della Pubbl. Amm. cosa che sta avvenendo almeno sembra …
      (La Regione con Accenture si sta “aggiornando” velocizzando i processi Burocratici grazie a relativi Software) Aggiornamento - Formazione ai dipendenti! oggi molti non sanno come accendere un Pc !Non oso immaginare un Mac … ! :o)
      Beppe è tutto Arduo !una persona da solo non farà mai nulla! necessita unione, Gruppo!
      e cmq, cosa fanno oggi le circoscrizioni ? oltre al Pass per il centro ?
      Torno a lavorare !!!
      buona giornata e sett. a tutti
      Luca

    13. Francesco:

      Presidente concordo con lei quando dice che è scandaloso, e aggiungo che Beppe ha lanciato un’ottima idea quando invita Luca ad organizzare una petizione on line contro un DDL che ha il sapore del bavaglio.
      E poi che vergogna quando il Sottosegretario alla presidenza del consiglio On. Franco Levi invia una lettera aperta, che ha la parvenza delle scuse a Beppe Grillo, come se esistesse solo lui.
      Io mi sento offeso le scuse adesso dovranno essere poste a tutti noi che ogni quanto abbiamo un motivo per esprimere le nostre opinioni lo facciamo liberamente sui nostri rispetivi blog…
      Forza attiviamoci per avviare una grande petizione…

    14. Beppe Vicari:

      @Luca
      Luca non fare il komunista non divagare, non cambiare discorso . Te la senti di fare una petizione on line? si o no . Se non hai tempo non cè problema. Si fà un’altra cosa.
      Fare gruppo sono d’accordo!. vi propongo allora di fare “é-labs”. l’idea lanciata da michele la possiamo fare. ci facciamo fare un link con un modulo di registrazione e creiamo un blog collettivo magari non pubblico, collegato a questo del presidente, dove le proposte o le idee più interessanti si trasformino in cose concrete che ne dite?
      Luca, michele , adelaide, eusebio , michele P, angela e chi vuole esserci ci sia. Esprimete la vostra opinione.

    15. Luca:

      No Beppe … questo non posso accettarlo !
      mi puoi dire tutto !!!! tranne Frxxxx e Comunista !
      uahauhuauh
      allora Beppe, io do la mia piena disponibilità per tutto! sono sempre pronto a nuove iniziative e nel dare il mio modesto supporto! ma capisci che da solo non mi sento in condizioni ! certo posso provarci… ma sono dall’idea che le cose vanno fatte bene e devono essere efficienti !

      Incontriamoci ! tutti e raggioniamoci su …
      Fissiamo una data !
      Luca

    16. Luca:

      Presidente,
      ovviamente ci facciamo avanti solo se vi è la sua benedizione …

    17. Liliana:

      Ragazzi, questa proposta di voler controllare il Free speach, si concludera` come tutte le altri brillanti idee,cioe` nessuno controllera` niente per la notoria inefficienza. Sara` solo un deterrente per far si` che riflettete prima di esprimere qualcosa di spiacevole!!
      Detto questo, lo stesso e` nel vostro diritto ad organizzarvi e difendervi contro quest`altra vergogna!! Mytwocents

    18. SiciliaGrande:

      Dobbiamo pensare alla nostra madrepatria Siciliana e a quello che e` nell’interesse del popolo Siciliano. Non dobiamo piu` preoccuparci a quello che succede nella penisola italica(teatrino politico) ma a quello che si deve fare nell’isola-nazione sicula. Dobbiamo pensare ad applicare per intero lo “Statuto Speciale per l’Autonomia della Nazione Siciliana”. Dobbiamo pressare ad ogni attimo i nostri politici Siciliani per il rispetto del “Patto” con l’italia che ci rende autonomi e in controllo del nostro destino di popolo. Questa si che e` la discussione che noi popolo Siciliano dobbiano fare!! Sono passati 61 anni. Quant’anni ancora debbono passare per rializzare l’accordo del “Patto” ??? Tutti gli altri discorsi solo servano ad impedire l’applicazione dello “STATUTO”. Non caschiamo ancora nel giouco coloniale italico!!!

      I Nostri due Presidenti si devono dare da fare per portarci la vera autonomia!!

    19. Antonio:

      Questa storia del DDL che imbavagliarebbe il web é solo una buffonata per fare un pó di pubblicitá a Grillo.

      Ma se era veramente lui ad organizzare tutto questo casino (il vday, le liste civiche e tutto il resto…), il Corriere della Sera gli dedicava articoli su articoli o il governo gli rispondeva? Cerchiamo invece di capire chi c’é dietro….

      Il DDL é confuso, ma da qui a riuscire a chiudere la bocca ai blogger ne corre…

    20. mauro:

      Vedo che in questo blog si è raggiunto l’obiettivo dell’univocità degli interventi. Tutti d’accordo, nessuna voce contraria. La petizione è gia online da tempo…

    21. gaex:

      Ci riasiamo:

      “Ci occupiamo di editoria persuasi che, nel tempo in cui viviamo, un prodotto editoriale si definisca a partire dal suo contenuto (l’informazione), e non più dal mezzo (la carta) attraverso il quale esso viene diffuso”.
      —————————————————–
      Sono furbi ragazzi,ma è chiaro che il nostro amico, non se ne uscirà cosi facilmente,divide il mezzo,dal contenuto.
      E bravo levi, il tizio è furbo , ma la falsità ha sempre un punto debole, ed in questo caso intravedo, la debolezza, della sua giustificazione nel fatto che vuole portare la questione sulla divisione del supporto, e del suo contenuto.

      Come possiamo controbattere questo ragionamento?
      Qui si sta dicendo che per esprimere il mio pensiero, devo dare conto e ragione ad un’autorità, e iniziare un processo di identificazione, con un direttore editoriale ecc…… a secondo il suppurto che uso.

      E poi cosa dice il nostro amico,

      “Quando prevediamo l’obbligo della registrazione non pensiamo alla ragazzo o al ragazzo che realizzano un proprio sito o un proprio blog. Pensiamo, invece, a chi, con la carta stampata ma, certo, anche con internet, pubblica un vero e proprio prodotto editoriale e diventa, così un autentico operatore del mercato dell’editoria”.

      Ma il blog proprio per le sue caratteristiche, e come è nato, è una specie di diario globale dove tutti possono esprimersi come meglio si crede.

      Cosa vuole fare il nostro amico levi chiedere a tutte le ragazze di questo mondo che hanno un diario, specificare se scrivono un vero prodotto editoriale, oppure no?

      Siamo come sempre al ridicolo, ma stavolta avranno un popolo contro, questi ormai sono sempre di più alla frutta. O almeno speriamo

      Gaetano

    22. gaex:

      @mauro

      Se dai indirizzo magari la vediamo tutti insieme, e magari mettiamo nche il nostro nome.

      Fammi sapere.

    23. Luca:

      Allora ragazzi,
      vi è già una Petizione On-Line contro questo DLL …
      che facciamo ? ne aprimao una nuova? o continuiamo con questa ?
      Se ne apriamo una new dobbiamo tutti cercare di raccogliere firme attraverso i ns. contatti e così via…
      Presidente Miccichè, Lei che ne pensa ?

    24. StarSailor:

      Grazie per il link, Presidente!

      Mi raccomando, picchiamo duro. Internet è ormai in ogni casa, e i milioni di blog presenti sono difficilmente controllabili da questi nostalgici dei regimi comunisti. L’unico mezzo che gli resta è la censura. Ma non ce la faranno.
      F.
      PS: anche se in ritardo le do il benvenuto nella “Città dei Liberi.

    25. Giuseppe M.:

      PENSATE!!!!
      Se ci fosse al governo Berlusconi!!
      Il caso De Magistris, la legge sull’editoria, la finanziaria lacrime e sangue, le leggi passate a colpi di fiducia etc..
      Pensate le manifestazioni i girotondi, i Nanni Moretti, le accuse di regime.
      MAAAAA!!!!!!!!!
      A me sembra che il caso De Magistris sia gravissimo, anche perchè nessuno a pensato fino adesso a chiarire la questione, e le collusioni sono sicuramente trasversali agli schieramenti politici, nessuno esponente del centrodestra a preso le difese del magistrato o a cercato di fare chiarezza sulla questione.
      Quando si parla di massoneria, servizi segreti, politica collusa, imprenditori collusi, la verità è difficile che venga a galla.
      A meno chè non ci sia una rivolta popolare.

    26. Giuseppe M.:

      Il caso De Magistris è simile a quello di Borsellino, tranne per il fatto che per il magistato Siciliano è stato usato il tritolo.

    27. Adelaide:

      Il p.d.v. di Antonio è interessante. Mi viene da pensare: e se fosse un modo per legittimare ulteriormente Grillo??

      Eccesso di burocrazia, tassazione sulla comunicazione…si vanno ad aggiungere ai vergognosi risultati riportati da questo Governo negli ultimi giorni. Per l’UE siamo l’ultimo Paese, il Pil nn cresce più, mentre il debito pubblico si strozza da solo sempre di più.

      Il Governo è fortemente delegittimato all’interno della sua maggioranza. E forse questa seconda finanziaria sarà così penosa da dare la svolta.

    28. gaex:

      Un altra cosa, credo importante per centrare il problema, qualcuno sa, se un sito internet è un prodoto editoriale, perchè se cosi non fosse si svelerebbe tutta la malafede, indirizzata verso i blog.

      Cioè il sito internet, adesso in questo momneto è consierato un prodotto editoriale o no?

      La verità e che questi non hanno una minima idea,di cosa sia internet e cosa vuol dire libero scambio di idee.

    29. Luca:


      Con la petizione che si fa ?

    30. Beppe Vicari:

      pare che francesco vedendo che ce ne gia una stia facendo un blog collettivo per noi in modo che possiamo identificarci alla firma come un gruppo omogeneo io gli ho suggerito di chiamarci è-labs. tra poco credo che giunga il link da parte di francesco

    31. Angela:

      Il sito internet che io sappia non dovrebbe essere “prodotto editoriale” a meno che non pubblichi qualcosa (notizie, opinioni, etc) con “regolarità”…
      Se non ricordo male….

    32. Angela:

      Art. 1 (Definizioni e disciplina del prodotto editoriale)

      1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici.

      2. Non costituiscono prodotto editoriale i supporti che riproducono esclusivamente suoni e voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico. Per «opera filmica» si intende lo spettacolo, con contenuto narrativo o documentaristico, realizzato su supporto di qualsiasi natura, purché costituente opera dell’ingegno ai sensi della disciplina sul diritto d’autore, destinato originariamente, dal titolare dei diritti di utilizzazione economica, alla programmazione nelle sale cinematografiche ovvero alla diffusione al pubblico attraverso i mezzi audiovisivi.

      3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948.

      fonte:
      http://www.interlex.it/testi/l01_62.htm

    33. Angela:

      Il blog corrisponde alla definizione di cui al comma 1…
      Un sito internet aziendale, no. Non è prodotto editoriale.

    34. Ragusano dop:

      questa storia dell’editoria è sicuramente uno dei sintomi della malattia di questo governo. di stron…., se durano, ne vedremo sempre di più e sempre peggio come logica. a questo punto , anzichè dell’editoria.., sarebbe più opportuno discutere di temi generali altrimenti rischiamo di parlarci addosso di volta in volta.
      il problema fondamentale, in questo come in altri casi, è che quando si propongono le leggi esiste una generale ignoranza diffusa. ecco il motivo per cui l’interlocutore , nel caso, diventa grillo! almeno quello è uno che di blog se ne intende!

    35. Angela:

      Certamente sarebbe utilissimo fare informazione.
      Soprattutto ad es. nel caso dei soldi persi per il Ponte sullo Stretto, ( tante persone non sanno assolutamente nulla di come siano andate veramente le cose) o dei soldi che non ci vengono dati per i collegamenti ferroviari.
      Manifesti? Convegni? Televisione? Radio?
      Tutti i mezzi andrebbero usati per informare…

    36. francesco:

      Noi che siamo sempre stati garanti di un’idea vera della libertà non possiamo stare con le mani in mano, e grazie alla potenza di internet, quella che fa paura a tanti pseudo intellettuali, in tempo reale abbiamo a disposizione un nuovo blog pronto a raccogliere le opinioni di tutti su quest’argomento, dateci un’occhiata e lasciate un commento, un suggerimento o quant’altro possa risultare utile per far sentire il boato delle nostre opinioni.

    37. Carmelo:

      Ho letto la missiva in questione e sorrido amaramente. Internet non è controllabile. Da dove, dunque, la necessità di registrare i blog e i prodotti editoriali sul web? Mi piacerebbe conoscere gli strumenti di controllo di queste necessarie registrazioni. Continuo a sorridere…sempre più amaramente.

    38. Luca:

      Carmelo concordo con te.
      Ma il fatto di averlo solo pensato che cmq deve metterci in allarme !

      qualsiasi schieramento che sia ! destra o sinistra ! a prescindere da tutto !

    39. antonino:

      Legittimare Grillo?????
      ragazzi finitela!!!
      Il male non è ne grillo ne la libertà di espressione che quà state difendendo pure voi.
      Allora xkè nn si deve dare retta a grillo? Perkè fa demagogia? no che nn è demagogia è la reale situazione attuale! Perchè dice vaffanculo in TV (poi nemme l’ha detta in tv!!l’hanno poi trasmesso nei TG) madòòò che skifo vero?? o perchè fa accuse e non ne parla seriamente in maniera politica, ma lui non è un politico, è un comico spetta ad altri aggiustare le cose sbagliate che lui fa notare.
      Raga secondo me dietro grillo nn c’è nessuno, nn vi fate paranoie.

    40. eusebio:

      gaex, hai fatto pace con angela? Siamo tutti in trepidazione…

    41. Gabrybabelle:

      Forse la “sua voce” è cosi importante e ascoltata che NON si è accorto del fatto che per milioni di Italiani cosi non è.I politici(nonchè i politicanti) si sono affrettati tutti in massa ad aprire blog su blog,dicono”per colloquiare con i nostrti elettori”ma dico??Ci credete davvero che noi si beva certe scemenze??Queste piattaforme su cui poggiano i blog da molti anni sono ed ERANO la nostra piattaforma di dialogo,per scambiare opinioni e VOI ne eravate fuori!Siete arrivati s “sfrachinare i marroni”propio dopo il boom mediatico del blog di Beppe Grillo!Ora se a milioni di Italiani è rimasto solo lui come portavoce delle insofferenze è mai possibile che nessun politico sia arrivato a capire che troppi sono i malesseri e che sappiamo bene che nessuno ascolta nessuno,(i politici,ovvio)per cui c’è chi si vede cotretto a dipendere dalle urla di Grillo?? I vecchi fruitori della rete come me,ovunque abbiano aperto blog lo hanno fatto per millle e piu ragioni di sicuro NON per prendere soldi come fanno giornali e giornalisti sovvenzionati dalla Stato e quindi da noi,adesso la paura dei vari Onorevoli è molto semplice,quella che la rete fa passare la verita’ e “sputtana”tutti coloro che sui giornali la fanno franca.Sottoporre i bloggher alla vergognosa LEGGE PROPOSTA dall’ On. Franco Levi(e company)con la sua personale visione su DDL editoria e web be sa che c’è di nuovo?C’è che a me(e milioni a di altri bloggher) fa schifo mi fa tanto pensare a tempi Cileni settantottini e laddove non si era d’accordo semplicemnte gli si tappava la bocca e non aggiungo altro!Quindi ben vengano le urla di Grillo e di mille altri come lui,anzi no milioni come lui tutti uniti a gridare a sto’ ammasso di politicanti corrotti che se ne devono andare TUTTI altro che proporre leggi vergognose che salvaguardano solo la loro finta immacolata verginea onesta intelletuale di politicanti da strapazzo,fintamente prodichi per il popolo che li “avrebbe” eletti.Sappiano tutti quali giochi ci sono dietro alle elezioni ed è di tutto questo marciume cio’ di cui siamo stufi!Da destra a sinistra passando per il centro,ogni cosa fatto,ogni notizia che va a scoperchiare il malffare politico”VOI” FATE IN MODO DI ZITTIRCI! questa è la sola unica realta’ e per ora la rete è l’unico campo libero che ci è rimasto!!E poi come puo’ un’editoria Web distinguere tra blog professionali e non?? e chi fa solo grafica e vuole pubblicarla gratuitamente tramite un blog che deve fare??Possibile che si debba diventare “emigranti” anche qui nel web?Ma il signor onorevole Franco Levi è talemente ignorante in merito al Web e le pecuiliarita del web 2 che non sa che è sufficente traslocare in massa i blog in Serwer stranieri(senza andare troppo lontano ,qui c’è la SVIZZERA)ed il gioco è fatto!Ma come si fa a spiegare ad un’onorevole che a fatica compone il n. di casa dal suo cell ,le mirabolanti peculiarita informatiche del web e le grandi meravigliose possibilita’ di interscambio che puo’ dare??Come si fa??Lei lo sa,si!!be,lo erudisca ,grazie Gabrybabelle

    42. Claudio Fazio:

      Ancora con sto Grillo(sinonimo di pajaccio).Non ne posso più.

    43. Kakkamo:

      Il Cittadino Kakkamo non trova ankora risposta alla propria domanda su Paolo Borsellino e trova invece un dipendente del popolo nervoso e voglioso di querele…

      In Rete ci si confronta

      Sul blog il dipendente puo’ difendersi da qualsiasi accusa… ha tutto lo spazio ed il tempo ke vuole.

      Il dipendente può anke cancellare messaggi ke reputa offensivi.

      Il Cittadino Kakkamo kiede per l’ennesima volta una risposta CHIARA ed INEQUIVOCABILE al dipendente sulle parole pronunciate dall’EROE del popolo Paolo Borsellino, durante la “Lezione sulla mafia” pronunciata a Bassano del Grappa.

      DIPENDENTE KONDIVIDE QUELLE PAROLO O NO????????

      Il Cittadino Kakkamo, ancora libero di esprimersi!

    44. gaex:

      In italia si fa una legge per ogni cosa, che poi regolarmente non viene fatta rispettare, è assurdo, sempre che si vuole ragolamentare tutto, senza nessuno principio, si mettono ostacoli a tutto.

      Ma questo governo, non era quello delle leggi bersani,del pacchetto delle Liberalizzazioni, e che fanno, creano problemi ai taxisti, incentivano la vendita dei framaci, e poi ti creano,regole su una cosa come internet e i blog,che nascono liberi e devono rimanere liberi.

      Sicuramente si deve reagire.

      Gaetano

    45. gaex:

      @ kakkamo

      Si è vero c’è stato un attimo di panico ma tutto adesso è tornato nella norma.

      Adesso siamo tutti contro questo decreto bavaglio.

      Tu che ne pensi?

      Secondo me se gli chiedi la cosa in maniera diversa il P.Miccichè ti risponde, e che alcune volte lo consigliano male, sempre seconde me.

      Un saluto affettuoso
      Gaetano

    46. gaex:

      @Claudio Fazio:

      con tanti pagliacci che siedono in poltrone importanti,a grillo gurdiamolo con rispetto, che mette in luce delle cose scandalose.

      Lo dice con modi non eterodossi, ma dice cose vere, e su cui bisogrebbe riflettere meglio.

      Almeno io la penso così.

      Gaetano

    47. michele:

      E’ davvero impossibile potere esprimere la propria libertà di espressione in questo Paese governato dalle sinistre. Altro che centro-sinistra. Siamo all’estremizzazione di una idea sinistrorsa di puro regimme della soppressione. Ci vogliono oscurare, perchè hanno capito che l’italiano nel suo corpo ha la testa pensante.Ci vogliono oscurare perchè, non reggendo il confronto, hanno percepito che non li segue più nessuno e, nel rapporto comparativo, appaiono anacronistici e privi di attezioni. Non stimolano attenzioni positive. Non hanno alcuna speranza.
      A casa dobbiamo mandarli!!!! E lo dobbiamo fare in fretta.
      Temo che ulteriori giorni al timone del Paese, cagioneranno traumi indelebili alle giovani generazioni che auspicano di emuluare esempi di civiltà politica e sociale degni della speranza.
      Prodi e i suoi “bravi manzoniani”, stanno minando lo stato di diritto (vedi Mastella nella vicenda De Magistris), l’idea di paese civile che vive di giusta giustizia valida indistintamente per tutti. Che brutta immagine del potere!!!!
      Questa sinistra italiana, quella delle insolite contraddizioni, teme l’impulso dal basso. Teme che la base, i cittadini comuni possano essere forieri di proposte ed indirizzo politico incontrastabile. Hanno paura di quelli che governano. Tentano di applicare uno schema repressivo della cultura galoppante.
      Che penosi!!!

    48. Gabriele:

      Grillo, con i suoi pregi e difetti, é stato il primo ad accusare il governo anche su questo punto (il suo post é precedente al tuo, anche se di qualche ora). E poi Grillo non é forse un Italiano?? E la democrazia diretta che tanto sponsorizzi. Un cittadino accusa direttamente dal suo blog ed ottiene una risposta, che fra le altre cose apr eun dibattito all’interno del consiglio dei ministri (vedi affermazione Gentiloni). Vorrei precisare che non mi piace affatto il governo attuale, forse quasi peggio del tuo. Forse. E che non stimo nessuno dei personaggi sopra citati. Peró Grillo lo rispetto, se lo merita per esporsi in prima persona

    49. Kakkamo:

      @ gaex

      Il Cittadino Kakkamo e’ nettamente contrario a qualsiasi ipotesi di limitazione della liberta’ in Rete. I blogs sono la vera unica informazione rimasta. Se tokkano la Rete significa ke hanno paura della circolazione delle idee e delle notizie.

      Ma la liberta’ di espressione del pensiero non si limita soltanto pensando di approvare leggi indecenti come questa. Si limita anke innescando la paura della querela.

      Immaginiamoci il Cittadino modello di oggi:

      PREKARIO o DISOKKUPATO ke percepisce la possibilità di essere portato in giudizio e dover pagare migliaia di euro, ke non ha, al potente di turno. I dipendenti del popolo, oggi, hanno soldi e potere e possono permettersi anke il lusso di portare in giudizio gente, ke poi sarà assolta ma ke, non ha i denari per pagarsi la difesa.

      Il solo prospettare la possibilità di una querela limita in modo enorme la libertà del Cittadino prekario-disokkupato.

      E poi i dipendenti del centro-destra quando furono al governo non si komportarono in modo migliore dei dipendenti del centro-sinistra in tema di libertà di pensiero.

      L’editto bulgaro kacciò i giornalisti dalla televisione. Oggi Santoro è ankora in tv nonostante le feroci kritike ricevute da dipendenti del governo di centro-sinistra.

      Il Cittadino Kakkamo vuole una risposta sulle parole pronunciate da Paolo Borsellino nella “Lezione sulla mafia” pronunciata a Bassano Del Grappa.

      DIPENDENTE CONDIVIDE QUELLE PAROLE O NO????????????

    50. michele:

      Che le giovani leve, i giovani, riprendano i fautori dei cattivi esempi; attacchino i costruttori del malvezzo, della illegalità, dell’indecenza.
      Lo facciano proclamando il trionfo dell’ETICA.
      Che siano giusto i giovani a proporre l’esempio.
      Anche se di tipo “prekario-disokkupato”.
      Che siano i giovani a dimostrare che esiste una strada: quella del rispetto delle regole. Quella del rispetto dei principi istituzionali. Quella della
      rivalorizzazione del senso delle istituzioni.
      Ecco, da lì va dichiarata la pretesa dell’attuazione del principio della meritocrazia. Giusto da lì va atterrato l’utilizzo della parola, dell’editoria (vedi internet ed il mondo dei blog) per emarginare i propinatori dell’offesa indiscriminata. Insensata.
      A voi giovani: rivalutiamo l’affidamento all’ETICA.

    51. michele:

      Giovani: il futuro è solo nelle vostre mani.
      E avete il dovere di crederci.

    52. eusebio:

      Giusto, mandiamoli a casa! O, meglio,aiutiamo chi sta facendo di tutto per tenere alta l’attenzione sulla voglia dell’intero Paese di mandare a casa MORTADELLA. Silvio Berlusconi sta chiamando a raccolta i suoi parlamentari, per organizzare una mobilitazione di massa, il 17\18 Novembre,con gazebo, volantini, dibattiti e altre forme possibili di adesione a questo grande, immenso coro di NO!!! Anche noi bloggers possiamo fare la nostra parte: MOBILITIAMOCI, per esempio chiedendo al gestore del blog di proporre un apposito post, che possa raccogliere le nostre voci di protesta e poi passare dalla protesta scritta nei commenti a quella fisica con la presenza nostra nei vari stands e gazebo. Chissà, potremmo riunirci per quella occasione e diventare anche noi il popolo del blog di Miccichè(PERCHé GRILLO SI E NOI NO?).

    53. FILIPPO ROBERTO:

      CIAO GIANFRANCO, SCUSA PER LA MIA CONTINUA ROTTURA MA SO PER CERTO CHE SOLO UN AMICO COME TE PUO’ AIUTARMI,INFATTI DAL 16/10/”07 NON FACCIO ALTRO CHE STARE IN ATTESA DI UNA TUA TELEFONATA O E-MAIL CHE MI DICA DOMANI LAVORI. SAI IL MIO LIVELLO DI PREPARAZINE NELLE SCIENZE POLITICHE E COME RICERCATORE POLITICO, TROVAMI QUANTO PRIMA UN LAVORO STO IMPAZZENDO, CON IL MIO GRIDO DISPERATO NON FACCIO IL PATETICO.
      FRA 10 GIORNI HO DA PAGARE UN AFFITTO DI € 4.800,00; PERCHE’ PER RISPARMIARE CON IL PROPIETARIO PAGO CON BONIFICO BANCARIO OGNI ANNO, ESCO CON LA MACCHINA UNA VOLTA LA SETTIMANA PER RISPARMIARE BENZINA, FUMO TABBACCO DA RULLARE PERCHE’ COSI’ SPENDO DI MENO,PER COLLEGARMI AD INTERNET USO I BENEFICI DI ESSERE STUDENTE UNIVERSITARIO COSI’ E GRATIS, LA MIA COMPAGNA DA 12 GIORNI NON VIVE PIU’ CON ME PERCHE’ HA PERSO TUTTI I BENEFICI DEL DIRITTO ALLO STUDIO, SOFFRO TANTISSIMO LA SUA LONTANANZA, MA NON SONO IN GRADO ECONOMICAMENTE DI MANTENERLA. LA NUOVA RETRIBUZIONE PENSIONISTICA IGNORA GLI INVALIDI CIVILI, PERCHE’ GLI HANDICAPPATI POSSONO VIVERE COME BESTIE CON € 241,00 MENSILI, ED IO SONO UNO DI QUESTI.
      NELLA MIA TESI HO FATTO DELLE RICERCHE INERENTI TUTTI I DISABILI QUANTI SONO, COME SONO DIVISI NEL TERRITORIO NAZIONALE, CHE INCIDENZA ECONOMICA HANNO NELLE CASSE DELLO STATO. E IL RISULTATO FINALE EE’ QUALCOSA DI MOSTRUOSO TRA LA REGIONE CAMPANIA E SICILIA LA SOMMA DI INVALIDI SUPERA IL NUMERO TOTALE DI DISABILI DELL’INGHITERRA, LA COSA FA RIFLETTERE COME MAI IL GOVERNO CON TUTTI I SUOI PARLAMENTARI COSI’ COLTI E BEN RETRIBUITI NON HANNO MAI MESSO IN EVIDENZA TALE DISCRASIA CHE PROBABILMENTE DI SOLO FALSI INVALIDI VI SONO L’AMMONTARE DI UN’INTERA FINANZIARIA. ALLA PRESENTE (SE TI ARRIVA) ALLEGO UN BREVE SUNTO DEI NUMERI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ E IL CALCOLO ECONOMICO CHE FIACCA LE CASSE DELLO STATO. I numeri della disabilità in Italia
      La rilevazione più recente dell’lstat, pubblicata nel 1995, malgrado sia una indagine sulle famiglie e non sugli handicappati, fornisce dei dati che sono comunque indispensabili per farsi un’idea dell’ordine di grandezza dei fenomeni disabilità e invalidità.Complessivamente i portatori di deficit - tra disabili e invalidi permanentisarebbero nel nostro Paese circa 4 milioni.
      Le disabilità
      Secondo l’indagine Istat del ‘95, i disabili nel 1994, erano complessivamente 2 milioni 677mila (di questi 1 milione 28mila maschi e I milione 649 mila femmine), pari al 5% delle persone dai sei anni in su.Ma chi è considerato “disabile” dalla rilevazione lstat? Tutte quelle persone che hanno segnalato una difficoltà grave in almeno una delle attività quotidiane.I deficit funzionali sono stati raggruppati in tre grandi categorie: deficit delle funzioni quotidiane, della mobilità e della comunicazione.La disabilità coinvolge soprattutto le persone dai 60 anni in su, tra le quali i disabili sono 2 milioni 57mila, circa una persona su 6.E’ importante dunque osservare che poco più di un quarto degli anziani risultano disabili, mentre più di tre quarti delle persone con almeno una difficoltà grave, sono persone anziane.
      Le invalidità permanenti
      L’indagine ISTAT del 95 ha preso in considerazione 5 tipi di invalidità permanenti: cecità, sordomutismo, sordità, insufficienza mentale,invalidità motoria. E’ emerso che nel 1994 erano 2 milioni 350 mila le persone affette da almeno una di esse: I milione e 200 mila uomini e 1 milione 136 mila donne.Come le disabilità, anche le invalidità permanenti sono maggiormente diffuse tra le persone in età avanzata, in particolare gli ultra settantenni. L’invalidità motoria è quella più diffusa: ne sono interessate I milione 121 mila persone. Al secondo posto c’è la sordità5 che colpisce un totale di 784 milapersone, e poi la cecità 351 mila persone; l’insufficienza mentale:335.000 persone, e il sordomutismo : 50 mila persone.I due gruppi presi in considerazione dall’lstat - disabili e invalidi permanenti sono stati intervistati con batterie di test del tutto differenti, e quindi non si possono confrontare. E’ ovvio però che parzialmente si sovrappongono, in quanto una certa quota di persone che fa parte del primo gruppo, avendo dichiarato ad esempio limitazioni nella capacità di movimento, appartiene anche al secondo, nella categoria degli invalidi motori, e il discorso vale anche per gli altri deficit.Ciò significa che il numero complessivo dì portatori di deficit non è dato dalla somma dei due gruppi (2.677.000 disabili + 2.350.000 invalidi permanenti>, ma dovrebbe aggirarsi approssimativamente appunto sui 4 milioni di persone.
      La spesa per l’handicap
      Nel nostro Paese la somma degli aiuti finanziari dello Stato verso i disabili è stata stimata, nel 1991, in circa 64.235 miliardi, di cui l’88%, e cioè 56.000 miliardi (pari a circa il 4% del PIL) sono pensioni di invalidità. Le altre voci importanti di questa spesa annua sono: 7.000 miliardi destinati alla riabilitazione nei centri convenzionati; 1.000 miliardi circa per l’acquisto degli ausili tecnici 30 miliardi per l’abbattimento delle barriere architettoniche; 9 miliardi per l’istruzione.
      Le fonti delle statistiche
      Il fenomeno disabilità sfugge ad una precisa quantificazione:clamorosamente in Italia non esistono rilevazioni generali e sistematiche sul numero, sulle cause e sulla distribuzione territoriale dei disabili.I dati di cui disponiamo provengono da fonti diverse ed essendo ottenuti con metodologie diverse, non consentono comparazioni.Le fonti ufficiali di dati sono sostanzialmente quattro, tra di loro difformi in quanto a scopi, metodi di indagine e classificazione dell’oggetto.Tre di esse - l’INPS, l’lNAIL e il Ministero dell’interno- forniscono cifre che generalmente sopravvalutano il fenomeno. Si tratta infatti dei tre enti che concedono le pensioni: consultando i loro elenchi si viene a conoscenza del numero dì pensioni erogate, e quindi del numero dei cittadini riconosciuti inabili da commissioni mediche. Ma le pensioni non descrivono esattamente la realtà: i fini di indennizzo e di politica sociale presenti al momento dell’erogazione hanno in passato, e continuano tuttora, a gonfiare gli elenchi. Ne è una riprova il fatto che esistono scarti veramente rilevanti nelle percentuali di invalidi sul totale della popolazione, fra le diverse regioni del Paese. Si va ad esempio dal 7% di pensionati per invalidità in Lombardia al 23% in Umbria.Poi c’è I’ISTAT: l’istituto di Statistica, a partire dal 1980, ogni tre anni circa predispone indagini sulle condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari nell’ambito di una più vasta “Indagine multiscopo sulle famiglie”.Bisogna tener presente però che i dati si riferiscono ad invalidità dichiarata dall’ interessato, o da chi per lui nella famiglia, e non a uno stato soggettivo accertato tramite certificazione medica.Inoltre quella deIl’lstat non è una indagine sulla popolazione affetta da invalidità, e quindi non analizza la situazione degli handicappati. L’unità di osservazione è la famiglia, o meglio un campione di famiglie.
      Disabili e lavoro
      I disabili in età lavorativa, cioè dai 15 ai 64 anni, sono oggi in Italia1.379.000*Di essi, 610.000 sarebbero gli occupati. (Questo dato, elaborato dall’lstat, è il doppio di quello del Ministero del Lavoro, risultante dalle liste del collocamento obbligatorio- Il divario potrebbe essere attribuito alla presenza di disincentivi al lavoro dei disabili e/o alla non obbligatorietà della certificazione)~ I tassi di scolarità tra i disabili appaiono oggi in linea con quelli del resto della popolazione: 87% nella fascia 6-14 anni e 62,4% nella fascia oltre i 15 anni, a testimonianza dei traguardi raggiunti con la legge 517/77 sull’integrazione scolastica.Malgrado ciò, permane un forte divario tra i portatori dì deficit e il resto della popolazione nel conseguimento dei titoli di studio: solo I,9% dei disabili possiede oggi un diploma di laurea, il 1,5% un diploma di scuola media superiore, il 19,1% la licenza di scuola media inferiore.La legge 482 del 1968La legge 482 /68 per il colloca mento obbligatorio prevede la riserva del 15%complessivo dei posti di lavoro da parte di aziende private ed enti pubblici conpiù di 35 addetti, a favore di categorie protette, offrendo sgravi fiscali alleimprese soggette a vincolo di assunzione. La percentuale riservata allecategorie protette è suddivisa tra 7 categorie:invalidi di guerra (25%>;invalidi civili di guerra e profughi (10%);invalidi per servizio (15%);invalidi del lavoro (15%);invalidi civili (15%);sordomuti (solo per le aziende con più di 100 addetti, 5%);orfani e vedove per cause dì guerra, servizio, lavoro (15%).Secondo queste modalità il disabile deve essere iscritto in apposite liste avendo una invalidità accertata dalle commissioni mediche pari o superiore al46%.L’intervento pubblico per l’inserimento lavorativo dei portatori di handìcap assume quindi in Italia , prevalentemente, la forma di sistema quota e ha come obiettivo la garanzia dei livelli occupazionali.Sebbene la legge quadro 104/92 sull’handicap stabilisca il principio della valutazione del soggetto in base alla sua capacità lavorativa e relazionale, la 482 classifica l’offerta di lavoro sulla base della percentuale di invalidità5 certificata dall’amministrazione sanitaria, e non tiene in alcuna considerazione altri elementi, quali le capacità e le competenze degli individui. A trent’anni di distanza dall’entrata in vigore della legge, lavalutazione del suo funzionamento e della sua efficacia è ampiamente condivisa dagli attori sociali coinvolti. Si ritiene infatti che la legge abbia svolto la funzione di garanzia del livello occupazionale dei disabili, ma sia stata poco efficace nel garantire la qualità dell’inserimento lavorativo, non prevedendo adeguate misure di sostegno per l’adattamento del luogo di lavoro e per favorire uno sviluppo pieno delle potenzialità professionali e delle competenze del disabile.L’approccio coercitivo nei confronti dei datori di lavoro ha certamente avuto effetti negativi, anche psicologici, portandoli a considerare il disabile come costo aggiuntivo anziché come risorsa.
      * Rapporto ISFOL 1977 - Elaborazioni ISFOL su dati Istat

      La legislazione su handicap e lavoro:dalla protezione alla promozione
      La legge 482 del 1968 sul colloca mento obbligatorio dei disa bili in trent’anni di applicazione ha provocato parecchi guasti .Il più dannoso e noto è lo scandalo dei falsi invalidi, che ha messo in luce i lati negativi del carattere impositivo della legge.Assunti obbligatoriamente come numeri, senza tenere in alcun conto le loro competenze, capacità, i loro percorsi scolastici, formativi, professionali, i portatori di deficit sono stati considerati dalle imprese un peso, non una possibile risorsa per l’azienda. Che ha tentato in tutti i modi di eludere questo obbligo, o preferendo pagare le sanzioni per inadempienza, o assumendo persone che il deficit lo avevano soltanto stampigliato sul libretto di lavoro, certificato da una compiacente Commissione sanitaria.E’ attualmente in discussione alla Camera, dopo essere stata approvata in Senato il 30 luglio del 97, una proposta di legge di riforma della 482, la n.4110.Il mondo delle imprese è insoddisfatto e fortemente critico nei confronti di questa proposta di legge che sostanzialmente ricalca l’impianto assistenzialistico e coercitivo della 482.Il nuovo testo infatti, se da un lato riduce la quota di assunzione obbligatoria dal 15% all’8%, dall’altro però amplia la platea delle aziende coinvolte, imponendo l’obbligo di assumere un disabile a tutte le imprese con più di 14 dipendenti.Confindustria auspica un cambiamento radicale delle politiche verso I’handicap, che devono passare dalla protezione alla promozioneL’atteggiamento assistenziale dello Stato nei confronti dell’handicap è oggi assolutamente inadeguato a rispondere alle esigenze dei singoli, della collettività, delle imprese. Dei singoli’ perché dal mondo dei disabili provieneuna crescente domanda di autonomia, di integrazione sociale e di affermazione professionale che non può essere disattesa. Della collettività, perché il costo sociale dell’assistenzialismo fine a sé stesso è di gran lunga più alto degli interventi volti a dare dignità di lavoratori e di contribuenti ai portatori di deficit che sono in grado di diventare produttivi. Delle imprese, perché trasferire per legge l’handicap sulle aziende non basta certo a risolvere il problema.Occorre piuttosto far scoprire alle imprese che utilizzare intelligenze, in condizioni di parità di costi, conviene. Servono politiche di sostegno attivo che facciano perno in particolare sull’uso delle nuove tecnologie. L’handicap è uno dei settori in cui le tecnologie, in particolare quelle telematiche, possono svolgere un ruolo importantissimo, quello di liberare intelligenze prigioniere di una menomazione che rende difficile la loro espressione.Lo sviluppo del Paese può e deve giovarsi anche del contributo dei diversi se si parte dal presupposto che la diversità non è un peso, e che valorizzarla significa abbattere le barriere, e non solo quelle fisiche
      E’ VIVA LA REPUBBLICA DELLE BANANE E DELLA MORTAZZA!!!!!!!!!!!

    54. Ragusano dop:

      per il cittadino Kakkamo.
      continua a ropere i kakkami con sta storia della lezione di borsellino. ma lo vuole dare lui un giudizio e così la finiamo?
      l’alternativa è che il dipendente miccikè si studi sta benedetta lezione e dia un giudizio definitivo. se non la vuole studiare dica almeno che lo ha fatto e la trova molto interessante.

    55. Angela:

      @Ragusano dop:

      Il cittadino kakkamo (ce ne siamo accorti già da un pezzo) attende il Presidente al varco…
      poichè se la risposta sarà di approvazione (dei concetti espressi da Borsellino) verrà bersagliato da successive richieste di disconoscimento di persone che fanno parte della compagine politica del governo siciliano, se invece la risposta sarà di disapprovazione verrà tacciato di collusione con la mafia e mancato rispetto di canoni etici cui sarebbe tenuto (secondo la opinione del kakkamo) ad uniformarsi entusiasticamente.

      Anyway, rispettando questo schema propositivo e cascando nel tranello dialettico, al Presidente finirebbe male secondo il kakkamo, che qui continua ad insistere, convinto come è che ne trarrà molta soddisfazione…

      Il kakkamo infatti è convinto che fare “antimafia” sia tutto qui: una dichiarazione e via….
      Al kakkamo non interessa che il Presidente si impegni a realizzare, contrastare… A lui basta una dichiarazione.

    56. L'indolente:

      Guardate o impavidi troll come è difficile e come è drammaticamente vero fare il Presidente come Miccichè. Mi sento fortunato a non essere nei suoi panni. Buon Lavoro Presidente, “cummattici tu cu nà pocu”. Che Dio ti aiuti e ti dia la forza!

    57. Angela:

      Tra le Leggi che il Governo (?) Italico si sta affrettando ad approvare c’è anche il Pacchetto sicurezza.
      Tra le altre misure, di cui ho sentito al TG, ci sono 2 chicche: lo scippo viene equiparato al reato di associazione mafiosa (ed è una) e i collaboratori di giustizia (che di solito sono delinquenti) dopo aver reso il servizio di delazione, verranno assunti tra i dipendenti dello Stato (e due!)

      Non ho parole!
      Ditemi, forse sono io che vedo proposte da manicomio o lo sono sul serio?

    58. L'indolente:

      kakkamo fà con il presidente il mafioso.
      Come qui mafiosi che fanno l’offerta a cui non puoi sottrarti. UGUALE. E ugualmente ai mafiosi qualunque sia la risposta lui gli tira una bordata. Bella la democrazia a cui è sottratta la libertà dell’ignorare ed è concessa quella dello sfancul..re a l primo che passa. Bella veramente.

    59. L'indolente:

      Peccato non avere un morto o un arsenale sotterrato da qualche parte. Avrei risolto il problema del lavoro garantito per tutta la vita. E mia madre da piccolo mi diceva che se facevo il bravo ragazzo da grande trovavo il lavoro, se facevo il delinquente trovavo la prigione. Povera mamma, donna di altri tempi.

    60. Carmelo:

      Che noia Kakkamo!
      Il precario o disoccupato non si arroghi il diritto di dare del mafioso a nessuno! E credo sia giusto che si limiti la libertà d’espressione se è offensiva e diffamatoria. In rete ci si confronta in termini di civiltà e rispetto. In nome della legalità si effettuano scelte pericolose e senza sentirsi eroi, perché la legalità dovrebbe essere sinonimo di normalità. Chi è stato ucciso per aver combattuto la mafia non va mitizzato, ma seguito e preso a modello di vita quotidiana. Questo DLL è almeno scandaloso e va contestato con forza e determinazione. Fino a prova contraria siamo su un blog, dove ancora, senza scadere nell’ingiuria, siamo liberi di esprimere le nostre opinioni.

    61. Carmelo:

      Angela:
      Ottobre 23rd, 2007 at 14:29
      Tra le Leggi che il Governo (?) Italico si sta affrettando ad approvare c’è anche il Pacchetto sicurezza.
      Tra le altre misure, di cui ho sentito al TG, ci sono 2 chicche: lo scippo viene equiparato al reato di associazione mafiosa (ed è una) e i collaboratori di giustizia (che di solito sono delinquenti) dopo aver reso il servizio di delazione, verranno assunti tra i dipendenti dello Stato (e due!)

      Che meraviglia! Che buongoverno!
      Dunque chi(per ipotesi) scippa perché non ha i soldi per mangiare, sarà giudicato alla stregua del mafioso;
      I “collaboratori di giustizia”(ho sempre amato quest’eufemismo) verranno A S S U N T I tra i dipendenti dello Stato.
      I trentenni con una o due lauree, specializzazioni, master, competenze e capacità produttive, impiegati in un call center, retribuiti con 500,00 euro mensili, che non offrono garanzie per il fitto(non parlo di mutuo per acquisto) di una “quasi-casa”, da chi saranno assunti?
      Domanda al nostro buongoverno: ma un bel pacchetto(attenti, non ho detto pacco) occupazionale per i giovani italiani? Scusate se rido sempre più amaramente.

    62. Luca:

      E’ così Carmelo ? quindi se voglio un posto di lavoro posso o fare il ladro e poi mettermi a sfilare insieme a tutti gli ex detenuti … che pretendono il lavoro… e riesco magari pure ad ottenerlo
      o diventare mafioso anche solo per qualche mese… e poi lavoro in qualche uff. statale ?
      per fortuna ho un ottimo skill e know-now altrimenti farei un pensierino.
      assurdo !

    63. Claudio Fazio:

      @Angela
      Ma che vuoi noi giovani siamo dei bamboccioni, vero “Padoa schiappa”?
      I ragazzi che si fanno un mazzo cosi per ottenere sta santa laurea e fanno anche il dottorato di ricerca al call center e i raccomandati figli di papa hanno tutto gratis:casa ,laurea e anche lavoro, senza un minimo di fatica.E la gente che lavora al Call center deve andarsene fuori di casa?
      Che governo, Berlusconi ne aveva fatte di belle ma come queste ancore non se ne erano viste.

    64. gaex:

      TUTTI IN PIAZZA

      Silvio Berlusconi ha chiamato all’azione il popolo di Forza Italia ma in realtà tutto il popolo della libertà, come ha scritto lui stesso:

      “Il compito di ogni responsabile forza di opposizione è di convogliare la rabbia che sale da tutto il Paese in manifestazioni democratiche, di dar voce al malcontento dei cittadini e di trasformare la protesta in proposta.Ti prego a tal fine di contattare tutti gli elettori e tutti gli iscritti di Forza Italia della tua città per una grande mobilitazione da organizzare per il 17 e 18 novembre attraverso gazebo, dibattiti, diffusione di volantini e altre iniziative per mettere al corrente più cittadini possibile del nostro impegno al fine di mandare a casa questa sinistra dannosa e pericolosa. Più grande sarà la mobilitazione in ogni angolo del P aese, più forte sarà la possibilità di tornare subito al voto per restituire la parola al popolo sovrano.”

      Questo credo possa valere per tutti quelli che sentono l’esigenza forte ci cambiare al più presto un governo nato male,ma cosa più drammatica, che sta mandando a male, un intero paese.

      Facciamogli capire che siamo stanchi ma veramente stanchi.

      Tutti in piazza contro il mortadellone e contro il Mastellone.

      A CASA E SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!

    65. Ragusano dop:

      non daranno il “posto fisso” ai pentiti bensì a chiunque contribuisca attivamente a catturare mafiosi.
      esiste una bella differenza!

    66. L'ALTRA SICILIA:

      PER INFORMAZIONE

      Dubai, 22 ottobre 2007

      All’editore de The Economis
      25, St James’s Street
      London SW1A 1HG
      United Kingdom
      Fax +44 (0) 20 7839 2968/9
      letters@economist.com

      Spett.le Editore

      mi permetta innanzitutto di introdurLe la nostra organizzazione: L’Altra Sicilia è un’associazione di diritto internazionale che ha come obiettivo la difesa dei diritti dei siciliani nel mondo e che sta lottando per il ristabilimento della legalità in Sicilia e in Italia tramite la piena applicazione dello Stauto dell’Autonomia Siciliana, che è parte integrante della Costituzione Italiana.

      I nostri uffici principali si trovano a Bruxelles, ma abbiamo rappresentanti anche in Sicilia, in Italia, in Olanda, negli Stati Uniti (New York), negli Emirati Arabi Uniti, in Kenya e presto anche a Londra.
      I membri della nostra organizzazione provengono da decine di nazioni in tutto il mondo, come conseguenza dello spargersi della diaspora siciliana in fuga dalle disastrose condizioni economiche in cui ha versato la nostra patria sin dal 1860.

      Mi lasci ora venire al punto.

      Nell’ultimo decennio il Vostro giornale ha combattuto una vera e propria guerra, probabilmente di matrice politica, contro l’ex primo ministro del governo italiano Silvio Berlusconi.
      Lungo il corso di questa battaglia, la Sicilia è stata coinvolta a causa del suo essere il principale serbatoio di voti del magnate dei media italiano.
      Tutto questo è stato fatto attraverso la oramai stantia accusa di collusione con la cosiddetta Mafia (accusa non ancora provata).

      Se da un lato noi non abbiamo alcuna simpatia per il Signor Berlusconi e non ci potrebbe interessare di meno dei suoi guai giudiziari (eccetto per quello che concerne la nostra Patria, la Sicilia), dall’altro siamo fermamente convinti che anche in politica vi siano dei limiti, e che quando questi vengano oltrepassati si rischi di finire in un ambito puramente delinquenziale.

      Il vostro ultimo articolo circa “l’isola da terzo mondo dell’Unione Europea”, come a voi piace definirla, intitolato “Face Value – Un’offerta rifiutata” nel numero del 13 – 19 ottobre 2007 è un buon esempio di quello che abbiamo appena detto.

      Sicuramente LA MAGGIOR PARTE delle cose dette dal vostro corrispondente sono vere. Il problema è che esse non sono TUTTA la verità. Come Lei sicuramente saprà, tutto il fracasso fatto riguardo alla necessità di mandare l’esercito in Sicilia ha avuto origine da due diverse “offerte rifiutate”, quella rifiutata dal Signor Venturi, ed un’altra rifiutata dal Signor Vecchio nella città di Catania.
      L’azienda del Signor Vecchio ha sofferto in un breve periodo di tempo 3 attentati, che l’imprenditore diligentemente ha denunciato. Nel giro di pochi giorni i malviventi responsabili dell’accaduto sono stati arrestati.

      Senza entrare troppo nei dettagli, noi crediamo che a causa della strana riluttanza del vostro corrispondente a coprire questo secondo importantissimo episodio, il vostro resoconto sia stato pesantemente sbilanciato di modo che la frase di chiusura dell’articolo, “Non sono né la polizia, né i magistrati, ma la mafia che controlla la Sicilia” sembra essere vera quando invece chiaramente non lo è, dandoci anche la forte impressione che il Suo giornale stia volontariamente tentando di danneggiare l’immagine della Sicilia agli occhi del mondo.

      Ci sono poi altri dettagli secondari (ma solo apparentemente tali…) che Lei fornisce e che noi crediamo debbano essere presi in considerazione: prima di tutto lei cita “un rilevamento d’opinione che ha provato a misurare il rischio di estorsione nelle province d’Italia, con Caltanissetta seconda dietro una provincia calabra”. Sarebbe possibile sapere di quale rilevamento si starebbe parlando qui? Abbiamo dati che dimostrerebbero come questo rilevamento non sia corretto, e vorremmo confrontarli.

      In secondo luogo, nell’articolo viene messo in evidenza come il Signor Venturi non sia siciliano.
      Ovviamente questo è vero (come è altrettanto vero che invece il Signor Vecchio sia siciliano…), ma rimaniamo ancora con la strana idea che i vostri deliberati attacchi contro la Sicilia stiano camminando lungo una pericolosa linea sottile che confina con il razzismo. Di più il Suo approccio del tipo “non c’è niente da fare” nei confronti della nostra battaglia contro la criminalità organizzata, ed i Suoi riflettori che non mettono mai in luce i numerosi successi, andando invece in cerca di isolate questioni TEMPORANEAMENTE irrisolte, ci lasciano con il tremendo dubbio circa il fronte da lei appoggiato in questa dura battaglia.

      Certamente non abbiamo intenzione di chiederLe delle scuse, ne tanto meno ce le aspettiamo. Ma siano sicuri che nel prossimo futuro dimostrerà senza ombra di dubbio che ci stiamo sbagliando con degli articoli più bilanciati. Noi rimaniamo a Sua completa disposizione per qualunque chiarimento riguardante questi fatti o per qualunque altra cosa Le potesse interessare a riguardo della nostra organizzazione.

      Distinti saluti,

      Antonio Santagati
      L’Altra Sicilia – Dubai
      http://www.laltrasicilia.org

    67. Claudio Fazio:

      @Altra sicilia
      Ma si il solito razzismo contro noi siciliani, neanche ci faccio più caso.Tanto tutto quello che esce dalle righe di sti giornali è solo fogna, nient’altro.

      Vergogna economist!!!!

    68. antonino:

      @ Gaex

      Mi hai deluso!!!!
      Ma tanto!!!!
      Da quello che hai scritto in passato ti consideravo una persona razionale e onesta, ma ho visto le tue evoluzioni all’interno di questo blog… e te lo devo dire, mi sembri tanto un bigotto!
      Non ho mai offeso nessuno che la pensava diversamente da me, ne sul blog ne nella vita; mi sono sempre battuto per le mie idee, per difenderle sempre nel rispetto degli altri (e ne ho tantissimi di amici convinti che il bene x l’italia è berlusca, quello che per me è il male peggiore).
      L’Incoerenza non la sopporto proprio!
      gaetano…….v….!!!

    69. gaex:

      @antonino:

      Antonio ascolta io sono di forza italia,sono per il libero mercato,per il mercato in genere, per una democrazia in cui il cittadino sia informato e possa giudicare la poltica.

      Ora Silvio Berlusconi ha realizzato tanto nella vita, lo ammiro per il suo spirito, per quello che trasmette,per l’esempio che da, certo può, anche essere considerato un esempio negativo; per me non è cosi.

      Sono di forza italia l’ho sempre detto e stostenuto, ma non abdico alla mia libertà di pensiero.

      Nel caso specifico, credo che scendere in piazza adesso in questa situazione, che io sia di destra o di sinistra,è un dovere una necessità, questo governo questa coalizione, sta mettendo in difficoltà l’italia.

      Due esempi, il bavaglio ai blog, al mondo di internet, dove oggi noi possiamo confrontarci crescere, comunicare.

      E il ponte sullo stertto di messina, niente ponte niente infrastrutture, niente di niente, ma 500 milioni di euro alla inpregillo si perche prima fanno l’appalto, e poi pagano una penale assurda.

      Io sono di forza italia, non sono per la mafia ,la disonesta , sono per una politica liberale del fare, che pensa a un ‘italia libera forte con infrastrutture moderne, che diano slancio all’italia.

      Mi dispiace che ti abbia in qualche modo dato l’impressione di essere incoerente, ho le mie idee,se mi è capitato di attaccare qualcuno l’ho sempre fatto sulle idee espresse e per come venivano espresse.

      Un altra cosa non mi hai offeso,solo per capire,l’incoeranza posso chiederti dove l’hai vista nell’ appello a scendere in piazza contro questo governo?

      Ti abbraccio

      Gaetano

    70. CICERI`:

      Bravo a L’altra Sicilia per aver difeso l’onore della nazione Siciliana!!!!!!!!!!!!!1

    71. Kakkamo:

      Il Cittadino Kakkamo osserva ke la storiella raccontata da Angela era apparsa in questo blog attraverso un intervento molto ironico di Donato Cassano.

      Adesso la Cittadina Angela, sempre pronta a scendere in difesa del dipendente, riprende quella storiella trasformandola in un alibi che giustificherebbe la mancata risposta del dipendente stesso.

      Per il Cittadino Kakkamo fare antimafia non significa “una dichiarazione e via”. Il fatto è ke un dipendente del popolo ke si rifiuta di dikiarare la propria posizione rispetto alle parole pronunciate da un Eroe dell’antimafia può soltanto lasciare basiti….

      Il dipendente si sente atteso al varko dal Cittadino Kakkamo???

      Il dipendente pensa ke commentare le parole di un martire dell’antimafia sia CASCARE IN UN TRANELLO DIALETTICO??????

      Il Cittadino Kakkamo osserva ke dopo aver paventato la possibilità di querele… il blog è frequentato solo da persone favorevoli al dipendente. E’ evidente ke i Cittadini critici con il dipendente hanno sentito limitata la propria libertà di espressione del pensiero in questo blog.

      Ki tutela l’ONORABILITA’ DEL CITTADINO KAKKAMO SU QUESTO BLOG? Il dipendente ha pensato di tutelare la propria ma ha lasciato il Cittadino Kakkamo bersaglio di offese…

      Al commento 55 il ragusano dop dice il Cittadino Kakkamo “continua a rompere i kakkami”.

      Al commento 59 l’Indolente dà del MAFIOSO al Cittadino Kakkamo.

      Se la legge è uguale per tutti il dipendente ha il dovere di tutelare oltre ke la propria onorabilità anke quella del Cittadino Kakkamo.

      Il Cittadino Kakkamo attende risposte istituzionali…

      Il Cittadino Kakkamo, non tutelato!

    72. L'indolente:

      quoto l’Altra Sicilia.
      indipendentemente dall’effetto che può sortire è meritevole di plauso l’iniziativa. Complimenti

      Quoto Gaex.
      La tua coerenza di pensiero liberale è palese, vai avanti. l’intraprendenza e la vigoria giovanile ti ha certamente fatto polemizzare in tante tue espressioni ma incoerenza rispetto alla visione della libertà quello mai.

      @KaKKamo.
      forse se ti togli le K dal nome e li sostituisci con delle più tranquillizzanti C, abbandonando al contempo il tono da rivoluzionario francese o da novello tribuno del popolo il Presidentetor ti risponderà, forse. Non puoi comunque ignorare che sull’argomento in vari post ed in vari commento Egli si è già espresso e sull’argomento la posizione è chiara. Ripeterti lui che cose che lui ha già scritto o detto potrebbe essere una mera perdita di tempo.

    73. eusebio:

      Il cittadino kakkamo ha ragione a chiedere di essere tutelato alla stessa stregua degli altri e ritengo che la sua presenza nel blog sia garantita e tutelata, nonostante egli rappresenti una cosiddetta “voce contraria”. Chiedo, purtuttavia, al cittadino kakkamo di rispettare gl altri frequentatori del blog, non reiterando più, con insistenza maniacale, una richiesta, a mio avviso provocatoria, che il Dipendente vuole, legittimamente, lasciare inesitata e di tutelare, pertanto, l’attività di confronto e discussione sui vari post, che tale blog si prefigge di porre in essere. IL cittadino Eusebio ringrazia anticipatamente il cittadino Kakkamo, certo d’un suo positivo riscontro.

    74. Kakkamo:

      @ L’Indolente

      Il Cittadino Kakkamo non ha nessuna voglia di modifikare i propri toni nè il proprio stile nè il proprio nome. Il Cittadino Kakkamo non offende nessuno pone solo domande. L’Indolente, invece, ha precedentemente offeso il Cittadino Kakkamo insultandolo con la parola più fetida possibile e cioè “mafioso”. Il Cittadino Kakkamo però non querela nessuno per questo.

      Il dipendente non HA ASSOLUTAMENTE RISPOSTO alla domanda posta dal Cittadino Kakkamo. Una perdita di tempo rispondere kiaramente ad una domanda su Borsellino?????

      @ eusebio

      Il dipendente è libero di non rispondere a questa domanda. Se ne assumerà la responsabilità politica.
      Ma anke il Cittadino Kakkamo è libero di ripetere la propria domanda e di evidenziare giornalmente la mankata risposta. Siamo nella logika della dialettika politika.

      Il Cittadino Kakkamo reitera una domanda alla quale il Cittadino Eusebio non ha mai risposto: perkè la domanda
      del Cittadino Kakkamo dovrebbe risultare provocatoria al cospetto del dipendente?????

      Il Cittadino K

    75. Kakkamo:

      @ L’Indolente

      Il Cittadino Kakkamo non ha nessuna voglia di modifikare i propri toni nè il proprio stile nè il proprio nome. Il Cittadino Kakkamo non offende nessuno pone solo domande. L’Indolente, invece, ha precedentemente offeso il Cittadino Kakkamo insultandolo con una parola fetida e cioè “mafioso”. Il Cittadino Kakkamo però non querela nessuno per questo.

      Il dipendente non HA ASSOLUTAMENTE RISPOSTO alla domanda posta dal Cittadino Kakkamo. Una perdita di tempo rispondere kiaramente ad una domanda su Borsellino?????

      @ eusebio

      Il dipendente è libero di non rispondere a questa domanda. Se ne assumerà la responsabilità politica.
      Ma anke il Cittadino Kakkamo è libero di ripetere la propria domanda e di evidenziare giornalmente la mankata risposta. Siamo nella logika della dialettika politika.

      Il Cittadino Kakkamo reitera una domanda alla quale il Cittadino Eusebio non ha mai risposto: perkè la domanda
      del Cittadino Kakkamo dovrebbe risultare provocatoria al cospetto del dipendente?????

      Il Cittadino K

    76. Claudio Fazio:

      @Kakkamo
      Tu dici che qua non c’è libertà di pensiero ma se tu continui a scrivere è perchè c’è libertà di pensiero.E poi se non vuole rispondere ci puoi fare ben poco.

    77. Mirko:

      Non vedo l’ora di scendere in piazza per protestare contro il prossimo (forse) governo Berlusconi.
      Ma ho fondati dubbi sul fatto che gli italiani rivogliano quei quacquaraquà che ci siamo sorbiti per cinque anni e che hanno devastato questo povero paese.

    78. L'indolente:

      Mirco ma perchè perdere tempo per te e quelli come te la protesta è un modus vivendi vai a protestare contro Prodi intanto che a lui non non importa nulla se i cog… fanno manifestazioni corteo ecc, anzi può capitare che si unisca anche lui alla protesta.

    79. Mirko:

      La frase che ogni paese ha i governanti che si merita, é forse banale ma di certo ha una sua veritá intrinseca e spietata, che non lascia molti dubbi.
      Chi sia ad aver convinto gli italiani che nella vita si debba “arrivare” a tutti i costi, non lo so, ma sempre piu´gente preferisce le scorciatoie al duro lavoro.
      Se una/o ragazza/o volesse fare carriera, normalmente dovrebbe studiare, impegnarsi in una serie di allenamenti e/o studi per diventare bravi nel proprio lavoro. Invece l´esempio che viene, dai bananofili in prima fila é che per “arrivare” bisogna essere furbi,scendere a compromessi, il modo di prostituirsi poi lo si trova! Questo sistema, questo modo di ragionare é quanto di piu´deleterio possa esistere, in quanto vanifica gli sforzi di chi invece si é fatto il “mazzo
      Queste cose le ha raccontate sua bassezza il cavaliere… di quando girava per gli uffici del comune con l´assegno in bocca… parole e musica di isso!!Avete mai visto un paese dove uno va in un processo e si vanta di come era abile ad aggirare le leggi, leggi corrompere??? Da noi é successo! Ed é lo stesso losco personaggio che gli italiani si apprestano in massa a rivotare! Dove non si arriva con le buone si arriva con la corruzione, con la raccomandazione, con il favoritismo, con lo scambio, con la spintarella e chi non fá cosí é solo uno stupido!!”!!Guardate come sua bassezza premia quelli che gli sono “fedeli”!
      Piu´sono delle mezzecalzette o delle sciaquette, piu´sono premiati, con l´apice del mostro a tre teste e mezzo cervello, il ferraraschifanibondi!! Che schifo!
      Questa é l´Italia imperante e disperante!! Una volta forse si poteva parlare di ignoranza da parte della gente!! Oggi tutti sanno chi é stato e chi é! E a quanto pare lui, Isso, é l´uomo che loro vogliono, il modello a cui si ispirano.

    80. eusebio:

      Al cittadino kakkamo
      Il cittaddino eusebio non cede al gioco del cittadino kakkamo, che è il gioco preferito di chi, in Sicilia( e non), ritiene che basti partecipare a fiaccolate, stendere lenzuola bianche sui balconi, gridare “abbasso la Mafia , viva Falcone e Borsellino”, essere membro di (lodevoli) associazioni anti mafia, anti rachet e anti qualsiasi cosa, fare il MAURIZIO COSTANZO SHOW, indignarsi a una semplice frase conrto l’intitolazione di un aeroporto, che basti, insomma, mettersi al petto la “medaglietta” dell’antimafia per esser migliore di chi odia la mafia nella stessa misura ma esterna tale sentimento di ripulsa in altro modo. Che è poi lo stesso gioco che è stato della sinistra siciliana, quando, un anno e mezzo fa, ha candidato alla presidenza della regione Rita Borsellino, presumendo, a torto (visti i risultati),che i siciliani fossero dei pecoroni pronti a votare contro il “mafioso” Cuffaro e pro una degna signora(per carità), che non aveva mai fatto neanche l’amministratrice di condominio, ma che meritava di fare il presidente della regione siciliana, sol perchè si chiamasse BORSELLINO; e avevano impostato la campagna elettorale secondo un unico, ricorrente leit-motive: lei e chi stava con lei(appunto, Cracolici e co) erano il Bene; tutto il resto(me compreso, perchè ho votato CUffaro) era il Male. Questo attegiamento io reputo provocatorio.
      Per questo spero tanto che il Dipendente, come lo chiama Ella, cittadino kakkamo,(definizione che, comunque, non mi dispiace)non le risponda.

    81. Mirko:

      x Eusebio:

      posso chiederle le motivazioni che l’hanno spinta a sostenere Cuffaro?
      Una domanda, senza malignità, mi creda.

    82. Claudio Fazio:

      @Mirko
      E te perche voti per i comunisti o comunque per il centro sinistra?
      Anche questa domanda senza malignità.
      Poi non credi di essere un po esagerato riferendoti a Berlusconi?Vero che è un pò antipatico però lo hai descritto come uin dittatore.

    83. Mirko:

      A parte che la domanda,non maligna, e alla quale attendo una risposta pacata, era rivolta a Eusebio, posso dirle che ho votato Prodi per il semplice e morale(!)motivo di non vedere più un cialtrone straricco tirare redini del mio (e del suo, signor Claudio, non lo dimentichi mai!) paese fino a sfiancarlo più di quanto non fosse.
      Pensi all’Italia(quella vera) di prima Berlusconi e quella di oggi.
      Gli sono bastati cinque anni, per spaccarla in due e mettere zizzania dove ha potuto.
      Quando ce ne saremo resi conto sarà sempre troppo tardi.

    84. Claudio Fazio:

      @Mirko
      Secondo me resti sempre esagerato.Comunque ti posso dire che secondo me è anche colpa della sinistra italiana se il popolo italiano è spaccato in due(Oggi comunque credo che la vittoria sarebbe netta del centro-destra).

    85. eusebio:

      Per Mirko
      PERCHè NON CONDIVIDO TUTTO CIò CHE è DI SINISTRA.
      E perchè, se anche fossi stato di sinistra, ribadisco che non avrei mai votato per un candidato senza esperienza, solo per il cognome che porta.
      E, se proprio dobbiamo dirla tutta, nel momento in cui votavo per Cuffaro, non avevo la sensazione di votare per un mafioso, perchè alla facoltà di giurisprudenza mi hanno insegnato che ogni indagato è INNOCENTE FINO A CHE EGLI NON SIA STATO CONDANNATO CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, il che vuol dire al terzo grado di giudizio(addirittura non ricordo se a quel tempo Cuffaro fosse stato già rinviato a giudizio, ma, comunque, non importa).
      Ti basta? Se non ti basta, ti ndico anche che ho votato per Forza Italia(indovina per quale candidato) e sono assolutamente contrario al voto disgiunto, secondo me il massimo segno dell’incoerenza e dell’immaturità di gran parte dell’elettorato attivo.

    86. USICILIANU:

      Dobbiamo passare dalla repubblica delle banane alla Repubblica Siciliana !!!!

      La Sicilia ai Siciliani !!!!!!!!!

    87. Kakkamo:

      @ Claudio Fazio

      Il Cittadino Kakkamo non ha mai detto ke quì non c’è libertà di pensiero. Il Cittadino kakkamo ha soltanto parlato di limitazione della libertà di espressione del pensiero. Limitazione kausata dall’aver il dipendente paventato possibili querele. Kome vede il Cittadino Kakkamo ha detto ben altra kosa.

      @ Eusebio

      Il Cittadino Kakkamo aveva kiesto al Cittadino Eusebio la ragione per la kuale, sekondo lui, la domanda fatta al dipendente fosse da konsiderare provokatoria.

      La domanda la rikordo a beneficio dei Cittadini ke frequentano il blog e soprattutto del dipendente, era di kommentare le parole pronunciate da Paolo Borsellino durante la “Lezione sulla mafia” tenuta a Bassano Del Grappa.

      Il Cittadino Eusebio, invece, forse dotato di poteri divinatori, ha attribuito al Cittadino Kakkamo:

      di partecipare a fiaccolate, stendere lenzuola bianche,
      di gridare abbasso la mafia, inneggiare a Falcone e Borsellino, di essere membro di lodevoli associazioni antimafia, di fare il Maurizio Costanzo Show, di appendersi medagliette… di far parte della sinistra siciliana. Poi ha criticato negativamente la candidatura della Borsellino, ha detto di aver votato Cuffaro, ha parlato di bene e male… alla fine dopo aver inventato una immagine del Cittadino Kakkamo ed avergli appioppato un presunto attegiamento: ha detto ke questo attegiamento lo reputa provocatorio.

      Giudicate voi.

      Il Cittadino Kakkamo nota con dispiacere ke seguite l’esempio dato dal dipendente quando fece finta di rispondere x ben due volte alla domanda posta dal Cittadino Kakkamo.

      Vi prego.

      Quando non sapete come rispondere al Cittadino Kakkamo meglio fare come il dipendente o l’indolente…

      In attesa

      il Cittadino Kakkamo saluta!

    88. eusebio:

      il cittadino kakkamo non ha capito un k…accamo della mia risposta, chiaran e ampliamente argomentata . Ad ogni modo, non mi sforzo più di spiegargliela, anche perchè non ho ancora ben capito se ci è o ci fa.
      Appunto, giudicate voi!

    89. Claudio Fazio:

      @Kakkamo
      Almeno non puoi evitare queste “k” che mi sanno di agressività.Adesso non voglio rompere però….

    90. Kakkamo:

      @ Eusebio

      Ma kosa ha argomentato il Cittadino Eusebio????

      Si è fatto una domanda e si è risposto da solo.

      Il Cittadino Kakkamo ripete la domanda in lingua italiana:

      PERCHE’, SECONDO LEI, LA DOMANDA DEL CITTADINO KAKKAMO AL DIPENDENTE E’ PROVOCATORIA?????

      dovrebbe solo spiegare perchè la mia domanda posta al dipendente secondo lei è provocatoria. La domanda del Cittadino Kakkamo e non le lenzuola bianche o il Maurizio Costanzo Show. La domanda sulle parole di Borsellino e non le medagliette. Chiaro?????

      Kakkamo

    91. Mirko:

      x Eusebio.
      Quindi lei ritiene che con il signor Cuffaro, e a livello nazionale con il signor Berlusconi, questa terra, questo paese é cresciuto, se non economicamente, almeno moralmente.
      Ne prendo atto, ma i dubbi (molto fondati) restano.
      Post Scriptum:
      Penso che quando lei studiava giurisprudenza qualcuno le avrà insegnato che,anche se non é scritto in nessuna dissertazione giuridica, per quanto riguarda gli intrallazzi di certi personaggi, arrivare al terzo grado di giudizio prima che subentri la prescrizione é come scalare la cima dell’Everest a piedi nudi e senza la scorta di ossigeno.
      Il lasso di tempo prima di Berlusconi &Co. era 10 anni.
      Questi signori lo hanno dimezzato a cinque anni con una delle tante leggine ad personam.
      Quello che sgomenta è che del loro operato ne vanno pure fieri.

      Cordialmente la saluto.

    92. gaex:

      Trovare la voglia di rispondere ancora e ancora sempre sugli stessi argomenti è difficile ma come si fà a non dire la propria quando si sentono certe cose.

      La mafia dovrebbe essere considerata nemica dell’società civile e nemica del progresso e del benessere di un popolo.

      Non si deve e non si può giustificare in nessun modo.

      Come si può andare contro alle ass. antimafia o contro le persone che la combattono e che tengono vivo l’interesse della società contro questa piaga maleodorante che è la mafia.

      Qui persone come eusebio e come tanti altri fanno un grave errore non solo di conoscenza del fenomeno mafioso ma anche di ingenuità politica, e civilie.

      Non capisco in che modo si possa esprimere il senso di ripulsa verso una cosa, se non esternare la propria reazione, in che senso si dice in maniera diversa.

      A me non piace la mafia, ma non lo dico, ma che senso ha?

      Caro eusebio dillo forte e chiaro che la mafia deve essere combattuta dalla politica, dalla società civile e da tutte le persone sane e responsabili.

      Le ass. antimafia come detto altre volte devono evere il nostro rispetto, perche sostituiscono lo stato assente.
      Lo stato è colluso con la mafia molte votle.

      Cosa rimane da dire io ho votato rita borsellino e poi ho votato il mio candidato di f.i, la legge lo permetteva, l’ho fatto, non è per niente una stupidagine, se non ci fosse stata questa possibilità il mio voto sarebbe stato solo per la borsellino che in quel monento aveva un significato di rinascita e di cambiamento della sicilia, non credo che cuffaro faccia onore alla sicilia, un vecchio democristiano, indagato, picciotto di di mannino, mai e poi mai avrei potuto votarlo.

      Gaetano

    93. gaex:

      Rita Borsellino è nata a Palermo il 2 giugno 1945. E’ laureata in Farmacia, sposata e madre di tre figli. Il suo impegno politico inizia dopo la strage di via D’Amelio dove perse la vita il fratello, il giudice Paolo Borsellino.

      E allora, infatti, che da mamma e farmacista, riservata e dedita alla famiglia, Rita Borsellino diventa un personaggio pubblico: tiene incontri e conferenze e inizia a lavorare nel sociale per costruire e rafforzare la coscienza antimafia in Sicilia e in tutto il Paese.

      Con l’Arci ha dato vita alla Carovana Antimafia e con don Luigi Ciotti all’Associazione Libera contro le mafie, di cui è stata vicepresidente fino al ‘95 e presidente onoraria fino allo scorso inverno quando ha deciso di candidarsi come presidente dell’Unione alle regionali in Sicilia contro Salvatore Cuffaro. Non ce l’ha fatta per 300 mila voti nonostante una campagna partecipata in cui per la prima volta, il programma è stato scritto insieme, da partiti e società civile organizzata dentro quelli che Borsellino ha chiamato cantieri per il programma e che ancora oggi vivono sul territorio per elaborare proposte politiche e supportare lattività di Rita Borsellino dentro il parlamento regionale dove siede come parlamentare.

      Il risultato di Rita Borsellino può comunque considerarsi un successo: è stato il candidato di centrosinistra più votato nella storia della Sicilia con oltre un milione di consensi ed attorno al suo nome (scelto con le primarie) si è ritrovata tutta lUnione.

    94. gaex:

      Il rispetto è una cosa importante.

      Rispettare l’altro in ultima analisi significa rispettare se stessi.

      Kakkamo ha diritto a una risposta, che piaccia oppure no.

      Tale risposta la si può dare oppure no, ma fra il non darla e il darla vi è una grossa differenza.

    95. Arba Sicula:

      Bravo a USICILIANU, il tempo di chiaccheri e` passato. Ora si deve passare dalla repubblica delle banane alla Repubblica Siciliana. Come dicevano i Siciliani di 2500 anni fa ” La Sicilia ai Siciliani”