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  • Ott
    18
    Gio

    Adesso Basta!

    Brividi
    Ora mi sono scocciato! non è necessario che scriviate il vostro vero nome, tanto lo possiamo sapere lo stesso, e ho dato mandato ad un avvocato di querelare che mi ha offeso (Ponzio mi dispiace, forse pagherai per molti altri che hanno avuto la furbizia di non darmi del mafioso. Si è scatenata una guerriglia di un gruppo contro di me che non riuscirà a farmi uscire dalla rete per il solo fatto che persone come me questi signori non ne conoscono. Per chi invece, a prescindere se mi vuole bene o meno, vuole continuare serenamente a dialogare con me rispondo, come ho sempre fatto a quelle che non sono neanche delle accuse: il boss che ha parlato di me e Cammarata ovviamente non so neanche chi sia (ma bisognerà querelare anche lui) ed è arrivato a dire che ci avrebbe visto ubriachi vomitare su un tavolo… cioè cose assolutamente folli, per quanto riguarda quello che dice che mi avrebbero voluto a Palermo non si sa quali boss, è già stato abbondantemente smentito ed, al contrario, in quella telefonata con il sig. Mandalari i due prevedevano di togliermi di mezzo ed io stato apostrofato come un cretino per il solo fatto che non c’era verso di potermi avvicinare (quindi figuratevi se mi vogliono i boss sapendo che tanto non riescono neanche ad avvicinarmi). La verità è un’altra: quella specie di giornalista che viene ospitato da quella specie di giornale raccoglie una frase la virgoletta e la fa diventare una verità, nella migliore delle ipotesi senza verificarne la veridicità, ma io credo che le pubblichi anche sapendo che sono menzogne già smentite negli stessi processi. La violenza gratuita con cui alcuni blogger si esprimono sulla base del terrorismo costruito da persone simili a loro mi fa credere che, purtroppo, siamo ancora molto lontano dal ritrovare in Sicilia quel clima politico necessario per fare crescere la nostra terra. Ma, sapete, in questi casi la cosa migliore da fare è di mandarli a quel paese. L’unica cosa che mi interessa è che mi credano le persone per bene che non vivono di pregiudizi e odio e a questi risponderò sempre anche se mi chiedessero di spiegare altre schifezze che scrivono o dicono su di me, sapendo che tanto non ci sarà mai una sola prova di quello che dicono perchè sono solo falsità spesso addirittura costruite. Incazzato ma tranquillo e sorridente vi saluto e chiedo al mio staff di non fare entrare più, senza eccezioni, persone che non sono degne neanche di conoscermi, figuriamoci se sono degne di giudicarmi. (p.s. sto valutando di querelare anche Travaglio, che ai miei amici ha già pagato tanti soldi per diffamazione, ma ormai quel codardo conosce le regole e scrive le cose in modo tale da salvaguardarsi)

    37 commenti

    1. GEDA:

      Presidente,

      per quel poco che puo valere, ha tutta la mia solidarietà.

      Le riconosco il merito di essere un pioniere almeno in SICILIA: tentare di seguire una via che la maggior parte dei politici non ha ancora sperimentato, forse per mancanza di tempo, per ignoranza, per viltà, per paura; cioé quella di cercare il dialogo con tutti i Siciliani senza distinzioni di credo politico e ideologico attraverso il principale strumento che la tecnologia ci offre: internet. Continui presidente, mi rendo conto quanto sia difficile nella nostra realtà farsi promotore di una nuova iniziativa, anche noi nel nostro piccolo lo stiamo avvertendo nel nostro blog.

    2. Claudio Fazio:

      Presidente ,lasci stare quegli ignorantoni e continuio il suo lavoro con serenità.Che vuole le persone non ipocrite vengono sempre mal trattate.

      Piuttosto le volevo chiedere in che cosa consiste la riforma della burocrazia che lei vuole proporre.E poi chi meglio di lei me lo sa dire?

    3. Angela:

      Presidente, ha tutto il mio apprezzamento perchè è tangibile la sua disponibilità all’apertura e al dialogo, la voglia di realizzare dei cambiamenti, l’impegno costruttivo.
      Non lo perda e si mantenga giovane: regoli la pressione sanguigna subito sotto i 2000 e la mantenga costante!
      Coraggio!

    4. Luca:

      Presidente,
      è uno sfogo legittimo e ndivisibile…
      ero convinto che a causa di questi continui attacchi mollasse la presa e invece…
      complimenti !
      Le volevo chiede se è disposto a organizzare un convegno con un palermitano responsabile della ricerca tecnologica di una grande società leader nel mondo dei PC … proprio quello che usa lei…
      Persona che ho contattato… e attendo risposta …
      saluti
      Luca

    5. Luca:

      Presidente,
      lasci stare. Apriamo invece un dialogo più ampio con tutte le istituzioni. Non si lasci amareggiare dagli insulti… costruiamo un’alternativa fatta di cose concrete e di dialogo.

    6. L'Altra Sicilia:

      Per informazione

      Le Chiavi della Città di Miami Beach al palermitano Emanuele Viscuso

      Il riconoscimento alla carriera di un grande artista siciliano della diaspora.

      Il presidente del Sicilian Film Festival, lo scultore italiano Emanuele Viscuso, ha ricevuto dall’assessore Michael Gongora e dal Consiglio Comunale di Miami Beach le “Chiavi della Città” nella sala consiliare del palazzo di città di Miami Beach, il giorno 17 ottobre.

      Lo scultore che per buona parte dell´anno vive in Florida è nato a Palermo nel 1952. Iniziò la sua carriera a Milano, realizzando opere d´altissimo livello che ora fanno parte di collezioni private e sono esposte in musei , banche ed aeroporti tra i quali quello di Malpensa, dove si può ammirare la sua celebre scultura “Wave-bridge on the Imaginary”.

      Viscuso è un artista raffinato, un siciliano geniale e dai numerosi interessi culturali, sempre attivissimo ed operante in vari campi culturali ed artistici. E’ la prima volta nella storia di Miami Beach che un residente siciliano riceva una tale onorificenza. Viscuso è infatti un artista che ha lasciato ovunque l´impronta inconfondibile del suo genio e della sua grande creatività e che da quindi lustro non solo al suo paese natale ma anche a quello dove risiede ed opera.

      Il sindaco di Miami Beach, David Dermer, aveva gia´ dato allo scultore un grande riconoscimento per la creazione del Sicilian Film Festival proclamando ufficlalmente il 16 maggio “Sicilian Film Festival Day”. Il nome di Emanuele Viscuso compare su Wikipedia, l´enciclopedia internet, tra i nomi dei siciliani piu´ celebri d´America.

      Le congratulazioni di Barbara Bouchet, Peter Fonda, Franco Battiato e tanti altri sono giunte all’artista per il riconoscimento.

      Ufficio stampa
      L’Altra Sicilia, al servizio della Siciliae dei Siciliani della diaspora

    7. SicilMondo:

      Grazie al signor Viscuso per aver portato onore alla Sicilia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      I Siciliani d’America si fanno avanti!!!!

      e faranno assai cose grande per la Sicilia quando avranno il voto per il parlamento Siciliano e ci saranno seggi per i Siciliani d’America che sanno fare, invece di tutte le chiacchere senza fine che fanno nell’isola

    8. frarmxx:

      Bravo Presidente!
      Il blog non è un luogo dove poter offendere e deridere impunemente. Tuttavia, stento a comprendere ancora il motivo per il quale continui a intrattenere rapporti con i giornalisti di Repubblica. Ti preparano delle trappole inaudite, utilizzando il metodo del bastone e della carota: prima ti allisciano sull’edizione palermitana, vedi il bellissimo articolo a firma Lauria dei giorni scorsi, poi ti massacrano sull’edizione nazionale (vedi Maltese oggi) e su quella web (vedi Travaglio ieri).

    9. www.forzaitaliapalermp.it:

      Nella sezione multimedia alla pagina della web tv è visionabile il Reportage fatto da Beppe vicari sulla manifestazione “Giovane azzurro siciliano orgoglioso di esserlo/2″ svoltasi nei giorni del 12/13/14-10-2007. Il servizio riguarda la giornata di sabato dove sono intervenuti tra gli altri l’On. Antonio Palmieri Responsabile Nazionale della Comunicazione di F.I, il Presidente On. G. Miccichè e il Coordinatore nazionale On. S. Bondi.

    10. eusebio:

      Il giornalismo di parte, quello che fa terrorismo politico,che sputa fango senza tema di querele, che grida parole in libertà, è la peggiore e lampante dimostrazione di quanto una democrazia compiuta ed evoluta, quale pretende di essre quella del nostro Paese,possa in se celare pericoloisi vizi di oclocrazia degenerativa.
      Se questo sistema lo si trasporta di peso anche sui blog….

    11. gaex:

      Caro P.Micciche

      Io credo che gli insulti siano sempre da aborrire.

      Ma sentire parlare di querele da parte di un rapresentante istituzionale, non sia una cosa che faccia bene alla democrazia, e al rapporto del cittadino con le istituzioni.

      Lei P.Micciche ricopre questa carica , ben pagato, per rendere un servizio al cittadino, per rapresentare la sicilia al meglio.

      Il blog in questa nuova era di comuniczaione più diretta, rende il rapporto cittadino istituzione più diretto,la velocita con cui arrivano le informazioni è diretto veloce immediato.

      Non si scappa, l’informazione è nelle mani di tutti, questa è democrazia compiuta, lei deve essere giudicato, offeso no, ma giudicato anche in maniera chietta e spietata si.

      Io personalmente mi sono sentito offeso come molti altri dalla frase che ha pronunciato su Facone e Borsellino, se lei come a dato dimostrazione non lo capisce e crede che quella frase detta sia un bene per la sicilia, non può fare altro che avere e ricevere forti attacchi, anche personali.

      Io come cittadino mi sento molto offeso dalle sue parole, se questo per lei ha una importanza bene, se per lei non conta nulla me ne rammarico molto.

      Gaetano

    12. roberto:

      x Sicilmondo

      Agenzia Aise (Agenzia Internazionale Stampa Estero) del 13 novembre 2006

      PRESTO I SICILIANI ALL’ESTERO POTRANNO VOTARE PER CORRISPONDENZA ANCHE ALLE ELEZIONI REGIONALI/ LA SODDISFAZIONE DE L’ALTRA SICILIA

      BRUXELLES (aise) - Ben presto i cittadini siciliani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’Aire potrebbero esercitare il diritto di voto per corrispondenza anche nelle elezioni regionali.
      Procede, infatti, al Parlamento della Regione Sicilia -che, lo ricordiamo, è una Regione a statuto autonomo - l’iter del disegno di legge n.19 del 3 luglio 2006 presentato da Salvo Fleres (FI) per “consentire ai concittadini che risiedono all’estero l’esercizio di un diritto e di un dovere civico garantito direttamente dalla Costituzione in piena armonia con gli intenti del legislatore nazionale”.

      È lo stesso Fleres a spiegare il senso della sua iniziativa nella relazione all’Aula del Parlamento siciliano, dove ha presentato nelle settimane scorse il testo sulle “Norme per l’esercizio del diritto di voto dei siciliani residenti all’estero”, con il quale la Regione “intende riconoscere il diritto di voto per corrispondenza dei siciliani residenti all’estero nell’elezione dell’Assemblea regionale siciliana, del Presidente della Regione e per i referendum di cui agli articoli 13 bis e 17 bis dello Statuto della Regione siciliana e disciplinarne le modalità di esercizio”.

      “Alla luce del nuovo dettato della legge costituzionale 17 gennaio 2001, n.1 recante modifica dell’articolo 48 della Costituzione, con l’inserimento del terzo comma, concernente l’istituzione della circoscrizione estero per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero e dell’approvazione della legge nazionale che ne ha dato attuazione”, infatti, “non si può”, secondo Fleres, “negare la necessità di un intervento normativo sulla materia anche a livello regionale”.

      Il disegno di legge, che ha già ottenuto il parere favorevole della Prima Commissione, attende ora il via libera dell’Aula siciliana, ma anche il visto del Governo nazionale.
      Il testo prevede che, tra l’altro, che gli elettori siciliani residenti all’estero possano votare per corrispondenza all’elezione dell’Assemblea regionale siciliana, del Presidente della Regione e per i referendum di cui agli articoli 13 bis e 17 bis dello Statuto della Regione siciliana.
      Gli elettori all’estero voterebbero per la circoscrizione elettorale relativa alla sezione elettorale in cui sono iscritti, con riferimento all’ Aire, con le medesime modalità del voto nazionale, già sperimentato in occasione delle recenti elezioni politiche di aprile. Ma potranno altresì mantenere, nel caso lo vogliano, il diritto di esercizio di voto in Italia.

      E già arrivano i primi commenti dall’estero, in particolare da Bruxelles.

      In una nota alla stampa, infatti, “L’Altra Sicilia dà atto al deputato Salvo Fleres di aver raccolto una nostra battaglia storica e di averla portata in Parlamento Siciliano”.
      “Chiunque dia il voto ai Siciliani della diaspora e per qualunque motivo lo faccia è benvenuto e va salutato con favore”, commentano da Bruxelles.
      “Se il progetto diventerà realtà il firmatario forse neanche immagina quale effetto ciò potrà avere sugli equilibri politici interni siciliani”, aggiungono, nella speranza che i connazionali all’estero possano un giorno “aiutare quei coraggiosi che lottano ogni giorno in Sicilia per sottrarla alla morsa del sottosviluppo, delle inqualificabili consorterie locali che quasi sempre detengono il potere e dello sfruttamento coloniale continentale”. (aise)

    13. L'indolente:

      @Gaex
      Scusa Gaex, mi faresti la cortesia, visto che tu hai sentito o letto un virgolettato in cui il Presidentetor pronuncia le parole “falcone e borsellino” di dirmi dove? io a parte il comunicato su questo blog non ho altre fonti legittime e li i nomi e tanto meno l’idea di cambiarli non c’è. Per piacere mi dai un link dove si riporta la frase incriminata che tanto ti ha offeso. Please Virgolettati non interpretazioni o opinioni di giornalisti.

    14. eusebio:

      Gaex, ma che vuoi dire? In base a quale regola, giuridica o etica o di non so quale tipo, un soggetto istituzionale non può querelare, quando venga offeso, anzi vilipeso, visto che stiamo parlando della prima carica istituzionale della sicilia?
      E poi, se proprio insisti con sta storia dell’aeroporto(perchè evidentemente tu più degli altri vuoi continuare ad approfittare dell’occasione per succhiare veleno dalla mammella della facile polemica), come ti ho detto ieri sera(ma tu non ci senti, perchè non ci vuoi sentire, altrimenti dovresti smettere di succhiare), il presidentre ha sic et sempliciter espresso un’idea che riguarda non la memoria di Falcone e Borsellino, bensì l’immagine che noi siciliani continuiamo a dare della sicilia. Se vuoi continuare a dire che ha offeso i due giudici, se vuoi contiunuare a dire che pensare che l’intitolazione dell’aeroporto sia sbagliata simnifichi non rispettare la loro memoria, fa pure, io ti giudicherò uno sterile sillogista, succhiatore di veleno attaccato alla mammella della polemica facile.

    15. Francesco:

      Dare del “mafioso” a qualcuno è un gravissimo insulto, e poichè come sostiene Rossini “la calunnia è un venticello” pronto a trasformarsi in un tifone tuonante, è bene reagire. Con i mezzi che la legge ci mette a disposizione. Non vedo perchè chi esercita un potere istituzionale debba rinunciare a questo diritto. Nessuno, ripeto, nessuno può addebitare ad altri colpe che non ha. Così come chiunque fra i cittadini di questa repubblica a coriandoli, qualunque sia la sua posizione ha il diritto-dovere di difendersi. A maggior ragione se per la sua posizione rappresenta una intera comunità fatta di milioni di persone, che con quel giudizio vengono tutte accomunate. E’ un gioco, quello della calunnia, ancora in essere, giocato da chi non si rassegna a vivere l’oggi, e preferisce stare con la testa voltata indietro a prima del crollo del muro di Berlino. A Miccichè danno del “mafioso”, a Gianpaolo Pansa, comunista, i suoi stessi “compagni” danno del prezzolato, lo minacciano e lo fanno vivere sotto scorta, perchè ha scoperto gli altarini di mascalzoni che hanno militato nelle file partigiane. Si butta del fango sulle persone, perchè è quello che viene raccolto e propalato dai peggiori, mai dalle persone che ragionano con la propria testa e si attengono a fatti “veri” e non inventati. In Russia si arrivava, quando ancora sventolava la bandiera rossa a dichiarre “pazzi” gli intellettuali che non soggiacevano al regime, e con quella scusa li si chiudeva in manicomio. Qui i manicomi non esistono più. Li si vuole tutti all’Ucciardone. Così non si potrà ripetere il 61 a zero. Miccichè denunci queste persone all’autorità giudiziaria e chieda danni tali da mandarli in miseria.Forse così finirà questo modo di agire. E nelle aule di tribunale verranno sbugiardati. Ne ho fin sopra i capelli di questa gente, questa si “prezzolata”, che con la calunnia, ci campa e diventa ricca a forza di libri, apparizioni pagate nelle televisioni, eccetera. Me la prendo soprattutto con quei colleghi giornalisti, che mettono la deontologia professionale e la verità sotto i piedi, contribuendo a rovinare non solo la Sicilia, ma l’intero Paese, facendoci diventare “Guelfi e Ghibellini”, e non più una Nazione.

    16. roberto:

      x Tutti

      Credo che in questo blog, come del resto in tanti altri, è impossibile a portare avanti un serio dibattito sui veri problemi della Sicilia.

      Aveva ragione Giuseppe Tomasi di Lampedusa: “In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di “fare”..”

    17. Angela:

      Quoto Roberto e Francesco nei due post precedenti.

      Forza Presidente, facciamola finita coi sobillatori e disturbatori di professione!
      Il loro scopo è quello del “non fare” e noi Siciliani onesti non meritiamo di restare in questa palude in cui anche loro contribuiscono a tenerci…..

    18. www.forzaitaliapalermo.it:

      Gianfranco Miccichè inaugura il ciclo di Lezioni magistrali sull’Autonomia siciliana all’Università Kore di Enna.

      Audio integrale della lezione, dedicata al 60° dell’Ars nella sezione multimedia del sito (beta version).
      LA REDAZIONE

    19. ragusano dop:

      Preg.mo Presidente,
      fa bene a querelare il tizio in oggetto. così quando vede i suoi riferimenti (santoro.. travaglio… e roba del genere) in tv li maledirà perchè si sarà, finalmente, reso conto di avere creduto in cazzate.
      lo quereli! gliene sarà grato. magari non si accorgerà immediatamente del grande favore che gli rende ma col tempo …….. forse……

      ogni tanto mi collego a questo blog (consigliatomi da una cara amica) trovandolo molto divertente in alcuni aspetti e abbastanza serio in altri. apprezzo , fondamentalmente, il suo tentativo di confronto con la base anche se non ritengo fondamentale che questo dabba esserci a tutti i costi. alla fine ..mia madre di 75 anni non potrà mai usare internet ma continuerà a votare (forza italia perchè quando ci sono stati i comunisti hanno creato problemi!!).
      ammetto anche che per essere propositivi, almeno da un punto di vista progettuale, occorre essere in buona compagnia, avere stimoli importanti ….
      da questo punto di vista comprendo la sua solitudine e le auguro di trovare colleghi parlamentari migliori di quanto ora esistono. a destra e a sinistra per intenderci.
      vada avanti. la Sicilia ha bisogno di dinamismo e di passione che Lei sembra incarnare bene. se ne fotta dei vari travaglio e santoro… sono solo dei buoni stipendiati. quereli anche loro ogni tanto anche senza motivo. come nella storiella cinese in cui il saggio consigliava al povero marito di bastonare la moglie ogni volta che arrivava in casa: “tu bastona… lei sa il motivo”

      cordialmente
      dop

    20. Angela:

      Dop! Finally!
      E’ favolosa l’idea di querelare santoro e travaglio “ogni tanto, anche senza motivo”!
      Non può fare che bene!
      :-)

    21. giovanni:

      Caro Presidente,
      alcuni imbecilli le danno del mafioso? Questo perché non conoscono la Sua storia e quella della Sua famiglia. Lei poteva avere “tutto su di un piatto d’argento”, invece ha sempre preferito mettersi in discussione. 11 anni all’ IRFIS, 11 A PUBLITALIA 80, poi la politica……forse è uno che ci sa fare…..
      Le persone valide spaventano. Lei continui a lavorare serenamente sapendo di poter contare sull’affetto di tanta gente che come me la segue da sempre.
      Giovanni

    22. Antonino:

      @ ragusano e @ angela
      Certo la diffamazione è un reato, e per questo i diffamatori devono pagare.
      Ma il fatto di querelare persone perchè hanno riferito cose scritte negli atti processuali, quello è inammissibile anzi impossibile.
      Quelera a santoro e travaglio????
      Ma perchè???? Perchè dicono in tv ai siciliani quali sono gli atti giudiziali, le indagini e le intercettazioni che subiscono noti personaggi politici!!!
      Atti e notizie di cui i siciliani dovrebbero essere informati costantemente tutti i giorni.
      es. Il nostro governatore è sotto processo per rivelazioni di notizie riservate a esponenti mafiosi; per questo i pm hanno chiesto 8 anni per favoreggiamento; mi sembra un fatto gravissimo doi cui le tv (Il più demoscopicamente popolare mezzo di informazione)dovrebbe parlarne prolissamente e di giorno in giorno, ma invece non èp così.
      La I tg e anche la stampa pultroppo, ad oggi sono soggette a controllo e non lavorano più per l’informazione…
      Ma per loro, anche perchè da loro sono finanziati.
      Per questo Giornalisti come Santoro e Travaglio devono essere lodati e imitati.

    23. Angela:

      @Antonino
      puLtroppamente è troppo difficile far capire lo spirito di una provocazione a chi è avvelenato da mefitiche esalazioni giustizialiste.

      Solo per dirne una: la stampa dovrebbe TACERE fino a che i processi non siano conclusi perchè in uno stato di diritto (come l’Italia dovrebbe essere) si è INNOCENTI fino a prova contraria. Ma in questo clima di cacciallestreghe di ispirazione santainquisitoria a molti fa piacere e conviene dimenticarlo.
      Ormai i processi e le aule di giustizia danno materiale al gossip.

      Torna ai tuoi suffumigi….
      :-)

    24. Aleandro:

      La nostra costituzione:

      La libertà di manifestazione del pensiero è uno dei principali Libertà e diritti fondamentali riconosciuti. Tale libertà è, tra l’altro, considerata come corollario dell’articolo 13 della Costituzione della Repubblica italiana, che prevede l’inviolabilità della libertà personale tanto fisica quanto psichica. Tale libertà è, poi, fondamentale anche nella concezione dell’antico Stato liberale.

      Caro Dipendente Miccichè a chi vuole Intimidire con questa Sfogo??
      Quereli pure chi vuole, per fortuna viviamo in uno stao libero e democratico. Internet e i blog sono mezzi di comunicazione liberi per definizione.
      Quindi si puo scrivere e dire tutto cio che si vuole , essndo liberi di controbattere e discutere ,tutto. Cio che lei non ha mai fatto !!

      Infatti ogni qualvolta viene stuzzicato su argomenti che la riguardano in prima persona impazzisce… e non risponde. Certo perchè lei è abituato a parlare senza ascoltare. Qua non siamo in un palco o in un asseblea.

      I blog sono delle piazze virtuali dove s discute e si risponde a tutto!! non esiste la regola “la megliu parola e chiddra ca un si dici” qua è meglio che parla e risponde altrimenti si finisce per essere prei di mira e debbellati.

      Sig dipendende Miccichè se non sta le regole di liberta a queste semplici regole fatte da persone civili e rispettose, la invito vivamente a chiudere questo blog.

      Grazie Un Cittadino sempre piu Libero.

    25. Claudio Fazio:

      @Aleandro
      “Sig dipendende Miccichè se non sta le regole di liberta a queste semplici regole fatte da persone civili e rispettose, la invito vivamente a chiudere questo blog.”
      Quest’ultima frase te la potevi evitare.Non è assolutamente vero che il presidente non risponde alle domende.Se sapresti la vera storia del presidente, sapresti benissimo che il presidente è sempre stato alle tue regole di libertà.Perchè si devono dire queste infamità su una persona?

    26. Aleandro:

      @Claudio
      Davvero io ancora attendo risposte Su degli argomenti che ti elenco in seguito:

      1) Cosa fara per diminuire la burcrazia in sicilia il dipendente miccichè in capagna elettorale diceva she aveva la ricetta pronta, ecercava di illudere le persoe con la storia del semaforo.
      2) Qundo si decide a Risponde Video di Borsellino mafia politica ecc..?? messo in ballo da Kakkamo?
      3) Perchè non risponde al fatto che il Sig. Martello gli porto la coca in ufficio???
      4) Perche non apr bocca sulla speculazione edilizia fatta a sciacca con il “verdura Resort” .
      Questi sono fatti che Infabulas ha vissuto essendo siciliano e da libero cittadino a chiesto chiarimenti ad uno dei piu autorelvoli rapresentanti del polopo.
      Ma il caro Dipendente tavolta non ha risposto tavolta a eliminato i comment.
      Quindi cara Fazio Questa è violazione di parola e pensiero.
      Io sono qui per discutere.Il blog sono dei dibbattiti giornalieri su determinati argomenti.
      Nel momento in cui il dipentente Miccichè chiarisce la propia posizione, saro il primo a contribuire alle diverse discusioni.

      Il sempre libero cittadino Siciliano

    27. Fabrizio:

      @Aleandro
      Ti capisco, hai solo bisogno di rimuovere i problemi che nanno caratterizzato la tua difficile infanzia. Inoltre dovresti fare attività sessuale e vedrai che il livore, la cattiveria e l’insodisfazione piano piano si affievoliranno.
      Sono sicuro che tra i tuoi idoli della politica ci sono personaggi tipo di pietro e pecoraro. Spero tanto che tu non sia siciliano, sarebbe una delusione sapere che la nostra terra partorisce tali menti.
      Un siciliano sempre più ottimista

    28. Claudio Fazio:

      @Aleandro
      Leggiti i commenti precedenti e vedrai che il presidente ha dato risposte a tutte queste richieste.

    29. Aleandro:

      @Fabrizio
      Sono Siciliano puro sangue!!!
      Mi dispiace per te !!! e sono un attivista riformatore!! Contro ogni forma di mafia e di imposizione!!!
      La mia infanzia è stata splendida!! e felice!! e la mia giovinezza che mi sta non è al massimo perchè i nostri dipendenti, si sono assicurati il futuro per se e per i propi familiari.

      Meno male che in sicilia ci sono persone come me che credono e si battono giornalmente i diritti e la trasperenza della vita politica e sociale siciliana.

      Mi dispiace tantissimo sentire che in sicilia nel 2007 nell’era digitale, c’è gente ancora chiusa e cieca!! che vive nella filosofia “nun cera nun sacciu nenti, e si c’era durmiva e si chiddru c’aui dittu po purtari pregiudiziu iu nun hai dittu nenti”.
      Libero come sempre Aleandro.

    30. Claudio Fazio:

      @Aleandro

      Ti assicuro che non sono una persona di queste.Mi dispiace per te se stai avendo una giovinezza dura.Ma come te ci sono tanti altri giovani.

    31. METASICULA:

      GLI AMICI DI METASICULA (SITI DI SICILIA) SEGNALANO

      SU:

      http://www.meridiosiculo.altervista.org

      UN INTERESSANTE ARTICOLO DI ANTONELLA RANDAZZO DAL TITOLO:

      “COME IL PARLAMENTO ITALIANO APPOGGIA LA MAFIA”

    32. SiciliaGrande:

      La Sicilia ai Siciliani vuol dire essere autonomi, vuol dire applicare lo statuto dopo 61 anni, vuol dire liberta` perche avremo le nostri leggi. e se prodi cerca di limitare le liberta` , noi con il nostro parlamento e il nostro statuto possiamo aumentare le liberta` !!!

      Avanti con le dimostrazioni !!!

      http://www.lavocedellisola.it/giornale/2007/LAVOCE20WEB.pdf

    33. ricciolina:

      Caro Presidente,
      l’ho seguita nell’intervista che le ha fatto opinion leader. Mi piace la passione e convinzione che mette nelle sua parole … vorrei sperare che ce ne ponga altrettanta nelle cose che fa !
      ma adesso sono curiosa di ascoltarla (come hanno anticipato nel servizio) sul tema della burocrazia !!!
      non so nel resto del paese … ma qui in sicilia è una vera VERGOGNA per chi ha voglia di fare !!!

    34. liborio:

      W la libertà di parola M quella dell’insulto. Capita spesso che in rete molti stupidi credono di potersi permettere di insultare chiunque nascondendosi dietro ad uno pseudonimo. Dimenticandosi che l’IP è fondamentale per risalire al diffamatore. I diffamatori è giusto che paghino, diffamare è reato e non fa certamente parte della libertà di parola, che è cosa ben diversa.

    35. Claudio Fazio:

      @Ricciolina
      Anche in nord Italia le cose sono difficili per colpa della burocrazia, ma non come in Sicilia.

    36. Carmelo:

      Apro il blog del Presidente oggi, dopo un paio di settimane di assenza. Sorpresa!
      Qualcuno ha pensato bene che utilizzare il termine “mafioso” fosse utile a raggiungere un qualche scopo, come quando ci tiravamo le offese, tra i 5 e gli 8 anni d’età, per avere la meglio sul compagno che non voleva farci giocare col suo pallone. Ora, che il bersaglio dell’offesa sia il Presidente o qualsiasi altra persona, il fatto è comunque vergognoso e le parole vanno pesate, nella vita come su un blog. Mi offende anche il fatto che questa parola venga utilizzata a scopo diffamatorio, perché esiste ancora chi, tristemente, associa senza scrupoli i termini Sicilia e mafia. Se è vero che chi sbaglia paga, paghi chi ha sbagliato e si scusi pubblicamemte con un bell’outing. A volte pentirsi fa bene, ci fa stare coi piedi per terra e capire che “mafioso” è un termine da riservare a chi ha ucciso, lucrato, complottato ed ha corrotto irrimediabilmente l’immagine della Sicilia nel mondo.

    37. Emanuele Viscuso:

      Ringrazio che ha messo su questo blob l’articolo che mi riguarda, relativo al riconscimento ottenuto dal sottoscritto con le Chiavi dellw Citta’ di Miami Beach lo scorso 17 ottobre. Questo ottobre e’ stato davvero indimenticabile per me: ho pertato a compimento un sogno che avevo da tempo: mandare qualcosa di tipicamente siciliano nello spazio. Due articoli qui di seguito per chi vuole sapere come.
      Grazie
      Emanuele Viscuso
      http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20071109-Grazie-Accademia-Italiana-cucina-cibo-italiano-arriva-spazio.asp
      http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1482272896


     
     
     
     
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