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    18
    Gio

    A Radio Time…

    Radio

    Prima parte della trasmissione Time Magazine…si parla di aeroporto
    [Audio:Aeroporto.mp3]

    Seconda Parte della trasmissione Time Magazine…si parla di cinema in Sicilia
    [Audio:Cinema.mp3]

    91 commenti

    1. Luca:

      Presidente Buongiorno,
      in merito l’esercito non ha torto … non è pro immagine per la nostra Sicilia, a questo punto si faccia promotore per adeguare l’organico delle forze di Polizia e sicurezza…

    2. Angela:

      Non proprio in tema con i contenuti della trasmissione su RadioTime, ma relativamente alla apertura della Sicilia ai mercati ed agli investimenti Internazionali, si potrebbero catalogare le nostre offerte e disponibilità (da una parte) e le nostre esigenze (dall’altra) e poi pubblicare dei bandi multilingue (siciliano, italiano, inglese, spagnolo, etc) sull’esempio dei “calls for tender” europei.
      Per fare un esempio, se ci serve un finanziamento per costruire un collegamento sotterraneo (tunnel) che colleghi il Porto di Palermo con la circonvallazione (viale “Regione Siciliana”!) potremmo fare un bando per richiedere offerte/proposte finanziario/tecnologiche (tipo project financing) a finanziatori esteri/nazionali. Così come se abbiamo una location che al momento non viene utilizzata (anche per problemi di inadeguatezza strutturale) potremmo creare dei bandi in cui si offre (in concessione per un numero limitato di anni, 20-30-40… dipende) il bene a chi offrirà la proposta più interessante per il suo utilizzo (oltre all’esecuzione dei lavori per l’adeguamento).
      Potremmo ricevere proposte molto interessanti, e saremmo noi, il nostro Governo a scegliere le migliori. Porteremmo lavori nella nostra terra, nuove tecnologie da imparare, nuovi poli, nuovi centri di interesse/eventi/ricerca scientifica e tecnologica, trasporti, etc etc etc…
      Presidente, che ne pensa?

    3. Luca:

      Angela e non solo,
      potremmo coinvolgere tanti palermitani che sono all’estero e ricoprono ruoli di spicco in multinazionali … proprio sulla ricerca tecnologica… ad esempio …
      e cercare come dici tu di concretizzare infrastrutture fodamentali allo sviluppo della terra!
      ottima idea.

    4. roberto:

      Alla c.a. del Sig. Micciché, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.

      Nell’ascoltare il suo intervento a Radio Time ho pensato ad un comunicato emesso dall’associazione di Siciliani della diaspora L’Altra Sicilia, lo stesso giorno della sua dichiarazione al quotidiano La Repubblica.

      “Palermo, 11 ottobre 2007

      L’uscita infelice del Presidente dell’ARS, Gianfranco Micciché sulla “tristezza” del nome dell’aeroporto di Palermo è stata occasione per esternazioni che, da Siciliani, ci rendono ancora più tristi e ci hanno fatto riflettere su qualcosa su cui non avevamo mai pensato.

      La più triste è quella della sorella di Falcone che, in buona fede, definisce i due “martiri” “eroi italiani”.

      Povera Sicilia e povera Maria Falcone!

      Se i due giudici SICILIANI sono morti per l’Italia allora non è servito a niente il loro sacrificio, parliamoci senza ipocrisie!

      Non sappiamo se i due martiri, nell’ignoranza generale sulla questione siciliana, avessero ben presente nella loro coscienza il fatto che la Sicilia non solo non è Italia ma che deve proprio a quest’ultima il regalo della mafia…Non lo sappiamo e non ci importa: la morte, il sacrificio, cancellano tutto e questo a noi basta a definirli vittime del sistema italiano politico-mafioso in cui a rimetterci la pelle sono sempre i Siciliani, specie quelli onesti. Ma se dobbiamo stravolgere la verità, dipingendo la mafia come un “male siciliano” che l’Italia (poveretta) combatte per mezzo dei “suoi” giudici, ma che noi siciliani (cattivi) pervicacemente ostacoliamo… Allora è meglio dedicare l’aeroporto al carretto siciliano…

      Poi, nel merito, ci siamo chiesti perché l’aeroporto è stato dedicato ai due eroici magistrati. Fermo è che ora il nome non si tocca: non si tocca perché i martiri siciliani si meritano questo e altro e perché il “pulpito” da cui viene la predica è troppo infangato da “amicizie pericolose” (Dell’Utri, tanto per fare nomi) da non risultare quanto meno sospetto. Che segnale sarebbe oggi un cambio di nome? Il segnale che in Sicilia l’illegalità trionfa e che il sacrificio della propria vita non merita nemmeno la memoria. No, Micciché, quello che hai detto non è solo un errore, è gravissimo e inaccettabile.

      Ma - ripetiamo - ci siamo chiesti perché l’aeroporto è dedicato ai due e non ad altri personaggi? Perché per così tanti anni è rimasto anonimo? Certo lo svincolo di Capaci, l’attentato, consentono l’accostamento con Falcone, mentre Borsellino, unito nella vita e nella morte al destino del collega, non poteva certo restare fuori dall’intestazione… Ma ci pare che la stessa mentalità sinistrese che non vuole che i siciliani abbiano orgoglio e memoria per le cose buone, consente, anzi plaude, quando la Sicilia è associata come con un biglietto da visita alle tragedie mafiose.

      Che ne direste di intestare l’aeroporto di Roma ad Aldo Moro? o alle vittime delle Fosse Ardeatine? Ovviamente i suddetti martiri hanno avuto mille riconoscimenti, ma… nessuno avrebbe pensato di intestare la “porta dell’Italia” ad un luttuoso fatto di sangue. Si chiama invece “Leonardo da Vinci” (che con Roma non aveva neanche nulla a che fare) e la mente va al solito Rinascimento (con il quale, per inciso, noi non c’entriamo nulla), a Firenze, a Venezia, alle belle chiese, alla Gioconda,… E’ insomma un’operazione di marketing, che male c’è?

      Ormai il nostro nome è questo e non si tocca; che segnale sarebbe?

      Ma era proprio, proprio, proprio opportuno legare Palermo alla mafia in modo così indelebile? Si poteva dedicare qualunque cosa al nostro eroe; proprio l’ingresso, proprio il biglietto da visita? Ai post-comunisti ed agli anti-mafiosi di professione questo fa andare in “brodo di giuggiole”. Noi, a rifletterci, e dobbiamo ammettere che ci stiamo riflettendo soltanto oggi, siamo un po’ meno entusiasti…

      Non potrebbe succedere il contrario? Che chi atterra, anziché ricordarsi degli eroi, si convince che qui “siamo in terra di mafia” e che quindi comandano sempre “loro”?

      Ogni paese dedica le vie ai propri martiri della libertà solo quando la libertà è conseguita! Non prima! Una Sicilia liberata dalla mafia (e dall’Italia) che dedica infrastrutture a chi ha dedicato la propria vita a questa lotta, fa capire quanto importante sia stata la liberazione.

      Ma, ora, che si deve intendere? Non lamentiamoci poi se i tour operator organizzano “mafia tour”… C’è chi ci specula, politicamente ed economicamente sul fango quotidiano che ci viene buttato addosso.

      L’Altra Sicilia, Palermo

    5. franco:

      x roberto

      Di seguito un comunicato della stessa associazione in data 2 ottobre 2007.

      “Le idee de L’Altra Sicilia conquistano il presidente dell’ARS

      Da un paio di settimane il blog del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Micciché (www.gianfrancomicciche.net), è stato investito da un ventata di sano autonomismo.

      Non sappiamo con esattezza se la spinta all’autonomismo venga dall’alto, cioè dal presidente dell’ARS, o dal basso, cioè dagli utenti del suo sito.

      Ma una cosa è certa: la presa di coscienza popolare che sta pacificamente invadendo il suo sito Internet è un’ottima notizia, che ci fa ben sperare per il futuro. I temi sicilianisti sembrano essere diventati quasi una costante nei commenti al suo blog. Una ventata di fresche idee politiche incentrate sulla Sicilia e sui Siciliani vi compaiono ormai all’ordine del giorno.

      In particolar modo registriamo con immenso piacere una crescente simpatia nei confronti de L’Altra Sicilia. Nel blog in questione, il nostro presidente, Francesco Paolo Catania, si è speso non poco nel diffondervi notizie storiche e interventi su temi relativi all’identità, alla lingua e allo Statuto siciliani, nonché ad altre questioni scottanti come mafia e signoraggio monetario. Interventi che hanno raccolto diversi consensi tra i visitatori del sito e verso i quali lo stesso Gianfranco Miccichè ha mostrato interesse esprimendo fin’anco gratitudine e ammirazione per Francesco Paolo Catania. Si leggano a tal proposito il commento n. 187 al post “Le Pallottole non possono uccidere le mie idee…” ed il commento n. 7 al post Dobbiamo avere Coraggio!

      Addirittura il presidente dell’ARS si spinge fino a chiedere a Francesco Paolo Catania di mettersi in contatto con lui per “discutere – parole sue – di impegni” da intraprendere (commento n. 184 al post Dobbiamo avere Coraggio!). Qualcosa forse di impensabile fino a poco tempo fa ma che è sintomatico dell’immenso potere comunicativo e relazionale della rete Internet. Ormai ce lo ripetiamo in tutte le salse: Internet è un mezzo straordinario per mettere le persone in relazione e per consentire alle idee di circolare senza il filtro del grande fratello mass-mediatico che attraverso televisioni e carta stampata interpreta sempre meno l’opinione pubblica e diffonde sempre più l’opinione pubblicata del regime.

      Nel suo atteggiamento di apertura ci sembra che Gianfranco Miccichè sia mosso dai più sinceri sentimenti di collaborazione. Noi de L’Altra Sicilia siamo convinti che egli, come tanti utenti della blogosfera, siano rimasti affascinati dalla bontà delle nostre idee. Idee che hanno una forza dirompente, perché dettate dal cuore e dalla storia millenaria di una terra culla della civiltà, che non deve e non può morire di sfruttamento coloniale.
      Riteniamo che pian piano queste idee stanno facendo breccia nei cuori di molti, avendo una forza tale da rompere gli schemi che vedono falsamente contrapposti i movimenti politici italiani.
      Quando poi si scopre che queste artificiose contrapposizioni servono solo a dare al popolo l’oppio per distrarlo dai problemi reali, allora noi siamo sempre più convinti che le nostre idee siano il migliore antidoto per disintossicarsi dalla droga del regime tosco-padano.

      Gianfranco Miccichè ha mostrato un’apertura di credito nei nostri confronti. Noi non ci lasceremo certo scappare l’occasione di metterlo alla prova.
      D’altro canto dialogare con un’istituzione come il Parlamento Siciliano è un’occasione troppo ghiotta per chi, come noi, ha solo a cuore gli interessi della Sicilia e dei Siciliani. Adesso ci aspettiamo fatti concreti dal presidente del più antico parlamento al mondo. Ci auguriamo con tutto il cuore che non ci deluda.

      Per la Sicilia, solo per amore della Sicilia!

      Piermarco Burrafato
      L’Altra Sicilia – Olanda

    6. Beppe Vicari:

      In merito alla questione dell’aeroporto, dell’immagine della Sicilia e di alte cariche istituzionali finiti nel tritacarne mediatico, per avere detto cose che tutti pensano ma non dicono. Ho trovato un precedente illustre .Tanto per dimostrare che l’ipocrisia si scaraventa contro tutti e tutto quando si dice la verità. Al soggetto in questione dopo avere pubblicato il suo scritto restò a vita l’alone del mafioso, forse è da attribuire anche a tale vicenda l’inizio dello slogan “La Mafia non esiste” attribuita in falsità a chi volesse il bene della Sicilia a prescindere dal problema mafia. Non mi resta che aggiungere che l’autore dello scritto sottostante non era neanche Siciliano.
      Tratto da : “ Il vero volto della Sicilia” lettera Pastorale di S.E. E. Ruffini, Cardinale di Palermo - 1964

      La mafia

      Una propaganda spietata, mediante la stampa, la radio, la televisione ha finito per far credere in Italia e all’Estero che di mafia è infetta largamente l’Isola, e che i Siciliani, in generale, sono mafiosi, giungendo cosi a denigrare una parte cospicua della nostra Patria, nonostante i grandi pregi che la rendono esimia nelle migliori manifestazioni dello spirito umano.
      Prima del i86o sembra che nessuno parlasse mai di mafia. L’etimologia del nome e piuttosto oscura, ma 1′opinione più probabile e quella che la fa derivare da una parola araba usata dai contadini trapanesi per indicare cave di pietre dell’epoca saracena, nelle quali si erano dati convegno o si erano rifugiati i fautori dell’Unita d’Italia e gli organizzatori occulti delle squadre rurali di appoggio a Garibaldi nell’impresa dei Mille (1).
      Quei partigiani chiamati “mafiosi”, perche provenienti dal covo delle mafie, apparvero facilmente dinanzi al pubblico uomini d’onore, valorosi ed eroici. Il titolo di mafioso venne quindi esteso a significare persone e costumi di particolare parvenza ed eleganza (2); ma poi assunse il valore attuale di associazione per delinquere, e qui e necessario richiamare le condizioni dell’agricoltura nella Sicilia Centrale e Occidentale di quei tempi. Venuta meno la difesa che proveniva dall’organizzazione feudale e infiacchitosi il potere politico, i latifondisti ebbero bisogno di assoldare squadre di picciotti e di poveri agricoltori per assicurare il possesso delle loro estese proprietà. Si venne cosi a costituire uno Stato nello Stato, e il passo alla criminalità, per istinto di sopraffazione e di prevalenza, fu molto breve.
      Tale può ritenersi, in sostanza, l’origine della mafia con- temporanea. Nè può destar meraviglia che il vecchio, deplorevole sistema sia sopravissuto, pur essendo cambiato il campo del’azione. Le radici sono rimaste: alcuni capi, profittando della miseria e dell’ignoranza, sono riusciti a mobilitare gruppi di ardimentosi, pronti a tutto osare per difendere i loro privati interessi e per garantire la loro supremazia nell’orticultura, nel mercato e nei più disparati settori sociali. Questi abusi sono divenuti a poco a poco tristi consuetudini perche tutelati dall’omertà degli onesti, costretti al silenzio per paura, e dalla debolezza dei poteri ai quali spettavano il diritto e 1’obbligo di prevenire e di reprimere la delinquenza in qualsiasi momento, a qualunque Costo.
      Si rileva per altro dai fatti che la mafia e sempre stata costituita da una sparuta minoranza.
      Inoltre se e vero che il nome di mafia è locale, ossia proprio della Sicilia, è pur vero che la realtà che ne costituisce il significato esiste un pò ovunque e forse con peggiore accentuazione. Per non rifarmi a vecchie date, chiunque abbia letto anche di recente i giornali ha potuto notare - non di rado con somma indignazione e forte deplorazione - delitti inqualificabili commessi altrove, in Europa e fuori, da bande perfettamente organizzate. Quelle città e quelle Nazioni hanno il vantaggio di potere isolare le loro nefandezze, non avendo un nome storico che le unisca, ma non per questo giustizia e verità permettono che si faccia apparire il popolo di Sicilia più macchiato delle altre genti.

      1) Cfr. GIUSEPPE GUIDO LOSCHIAVO, “100 anni di mafia” (Roma 1962) 29§.
      2) Un’altra parola araba, simile alla prima, pareva legittimare anche questo secondo uso.

    7. Donato Cassano:

      c.a. Pres. Gianfranco Miccichè
      Segnalo alla S.V. (uomo di marketing) che ci sono anche altri aeroporti siciliani che occorre urgentemente rinominare pena la riduzione di turisti e di investimenti in regione:

      1) Aeroporto di Comiso (Pio La Torre)
      Pio La Torre Propose una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa, ed una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi.
      La mattina del 30 aprile 1982, insieme a Rosario Di Salvo, Pio La Torre stava raggiungendo in auto (una Fiat 132) la sede del partito. Alla macchina si affiancarono due moto di grossa cilindrata: alcuni uomini mascherati con il casco e armati di pistole e mitragliette spararono decine di colpi contro i due politici. Pio La Torre morì all’istante mentre Di Salvo ebbe il tempo per estrarre una pistola e sparare alcuni colpi, prima di soccombere.
      Poco dopo l’omicidio fu rivendicato dai Gruppi proletari organizzati. Dopo nove anni di indagini, nel 1991, i giudici del tribunale di Palermo chiusero l’istruttoria rinviando a giudizio nove boss mafiosi aderenti alla Cupola di Cosa Nostra. Per quanto riguarda il movente si fecero varie ipotesi, ma nessuna di queste ottenne riscontri effettivi. Nel 1992, un mafioso pentito, Leonardo Messina, rivelò che Pio La Torre fu ucciso su ordine di Totò Riina, capo dei corleonesi, a causa della sua proposta di legge riguardante i patrimoni dei mafiosi. A Pio La Torre è stato intitolato il nuovo aeroporto di Comiso.

      2)Aeroporto di Palermo-Boccadifalco (Emanuele Notarbartolo)
      Emanuele Notarbartolo di San Giovanni è stato un politico italiano. È stato la prima vittima eccellente della mafia. Dal 1876 si occupa a tempo pieno del Banco di Sicilia, cercando con la sua autorità di riorganizzare il sistema bancario che era stato scosso dopo l’Unità d’Italia. l suo lavoro al Banco di Sicilia inizia ad inimicargli molta gente. Il consiglio della banca è composto principalmente da politici, molti dei quali legati alla mafia locale. Per di più, durante il governo Depretis, gli vengono affiancati due personaggi a lui ostili, tra cui il parlamentare Raffaele Palizzolo. Il deputato era colluso con la mafia locale da anni e le sue speculazioni avventate avevano creato non pochi screzi con Notarbartolo.
      Il 1 febbraio 1893, nel tragitto in treno tra Termini Imerese e Trabia, venne ucciso con 27 colpi di pugnale da Matteo Filippello e Giuseppe Fontana, legati alla mafia siciliana. Questo caso avrebbe acceso un importante dibattito sulla situazione della mafia in Sicilia e in Italia e, soprattutto, sulla collusione tra mafia e politica, ma inizialmente nessuno osò fare nomi.
      Nel 1899 la camera dei deputati autorizzò il processo contro Raffaele Palizzolo come mandante dell’assassinio. Nel 1901 venne giudicato colpevole e condannato, ma nel 1905 fu assolto dalla Corte d’Assise di Firenze per insufficienza di prove, probabilmente sempre grazie ai suoi appoggi importanti.

      (fonte Wikipedia - L’enciclopedia libera)

    8. Donato Cassano:

      @carta canta
      Hai postato la parte meno interessante della rubrica di Travaglio che per chi volesse può leggerla qui

      http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/18-ottobr/18-ottobr.html?ref=hprub

    9. Antonio:

      Caro Donato Cassano,

      Pio La Torre, oltre che le proposte da te ricordate, si occupó anche dei missili di Comiso. Ed infatti la rivendicazione dei nuclei proletari (anche se non dimostrabile) potrebbe portare verso questo movente. D’altronde nemmeno per la mafia si trovó mai un movente credibile.

      Per quanto riguarda Notarbartolo, esso guarda caso si occupava delle truffe compiute dal regime sabaudo in Sicilia. Quindi, caro mio, in questo caso ti potrei anche dare ragione, ma non di mafia siciliana si trattava, bensí di quella padana.

      D’altronde queste due intitolazioni dimostrano proprio quello che sia L’Altra Sicilia che il Micciché vogliono dire, e cioé come queste intitolazioni siano un pó… pelose diciamo.

      E poi che strano… proprio quando si é voluto intitolare un aeroporto ad un personaggio positivo é successo un putiferio! (mi riferisco al Bellini di Catania)!!!

      Per il resto il commento 6 ti ha giá risposto…

    10. Michele P.:

      Propongo di vietare l’uso del Blog a chi non si firma con nome e cognome.

      Propongo altresì la denunzia alla polizia postale di coloro che diffamano, calunniano, vilipendono e ingiuriano.

      Gli amministratori posseggono gli indirizzi IP e quindi è facile risalire all’autore.

      Vediamo se qualche toko la smette di inzozzare un luogo di dibattito.

      Saluti

    11. roberto:

      x Michele P

      Hai perfettamente ragione.

      x Antonio

      l’Aeroporto di Catania- Fontanarossa ha già un nome: Filippo Eredia, valentissimo metereologo siciliano.

      Non ha senso togliere una meritata intestazione e metterne un’altra. Non ha senso condannare all’oblio i più valenti figli della nostra terra. Anche un’intestazione, meritata, ad altri siciliani con congiunti ancora viventi potrebbe un giorno essere cancellata così come oggi cancelliamo quella esistente.

      Per quanto riguarda Vincenzo Bellini nessuno se la prenda a male; non ci penso nemmeno a sminuire l’importanza del grande compositore Siciliano. Voglio solo ricordare che i nazionalisti siciliani degli anni ‘40 avevano modificato un brano dei Puritani (Suoni la tromba…) per farne un inno nazionale siciliano.

      Se proprio si vuole dedicare qualcosa a Vincenzo Bellini propongo di togliere intestazioni inutili, quale quella dell’Ospedale Garibaldi di Catania: dell’eroe dei due mondi non ricordiamo infatti cure ma solo ferite, ferite non ancora rimarginate.

    12. Donato Cassano:

      @Pivetti
      Se ti riferisci ai commenti di “carta canta” dovresti allora denunciare
      1) Lorenzo Rossano, imprenditore siciliano, già fondatore di un club di Forza Italia, interrogato dalla Procura di Palermo
      2)Nino Rotolo, boss di Palermo, parla - intercettato dalla Procura - con il collega Rosario Parisi della classe politica forzista palermitana, giugno 2005

    13. roberto:

      x cassano

      “In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di fare…”

      A buon intenditore poche parole…!!

    14. Beppe Vicariil blog dei troll:

      Troll è un termine che può assumere diversi significati a seconda del contesto:

      * il Troll è una figura mitologica diffusa nell’Europa settentrionale, e in particolare in Norvegia;

      * nel linguaggio di Internet, un troll è una persona che interviene nelle discussioni solo per il gusto di far irritare le altre persone coinvolte.

      * I Troll sono un gruppo black metal norvegese

      * Christian Troll, studioso tedesco

      La figura del Troll viene poi utilizzata in molte opere fantasy, come, ad esempio:

      * I Troll della saga di Warcraft;

      * I Vagabondi delle opere di J.R.R. Tolkien, che in lingua originale si chiamano appunto Troll (la nuova edizione dei libri di Tolkien riporta ora il nome originale Troll).

    15. Beppe Vicariil blog dei troll:

      Troll questo è il termine per chi infesta e da fastidio in un blog.
      BASTA TROLL IN QUESTO BLOG PUBBLICATE GLI INDIRIZZI MAIL
      E GLI IP.

    16. Beppe Vicari:

      SONO UNA VERGOGNA NELLA RETE

    17. Angela:

      Cito il sito di L’altra Sicilia:

      “Bisognerebbe ricordare a quelli che fomentano zizzanie che i TRADITI saranno degli ingenui ma i TRADITORI sono e resteranno sempre degli INFAMI.”

      Il Presidente è così democratico da darvi uno spazio e voi lo utilizzate, si fa per dire, per fomentare zizzanie…. !

    18. Angela:

      Pare che la mafia si sia scatenata su questo blog.
      Il mutamento è il massimo pericolo per il mafioso, quindi bisogna fermare il rinnovamento e le proposte con ogni mezzo.
      Questo, l’infestazione dei trolls, è un metodo.
      Ne stiamo avendo un esempio sotto i nostri occhi!

    19. Antonio:

      x Roberto

      Non intendevo entrare nel merito dell’intestazione… volevo solo fare notare come sia facile in Sicilia dedicare qualcosa ad un evento che ricorda un fatto di sangue, mentre non appena uno propone qualcosa che non sia mafia iniziano i problemi.

      In ogni caso, sicuramente da ri-prendere in considerazione la scelta dell’inno siciliano del ‘40, come tu hai ricordato

    20. Donato Cassano:

      @Beppe Vicari
      Comincia a dire quale nickname, per te, è un Troll
      P.S. può darsi che in un paese libero, in un blog libero, in una discussione libera, quello che a te può dare fastidio o è una vergogna, altri potrebbero invece condividere…
      Poi devi dirmi cosa ci fai con le e-mail, una volta pubblicate. Vuoi forse dedicarti allo spamming? Allora si che daresti fastidio.

      @roberto
      dovresti essere più chiaro per favore

    21. Claudio Paradisi:

      certe persone dovrebbero essere spedite in africa!

    22. Angela:

      AhAhAhAh :-)
      Le dichiarazioni di un caMpomafia sono il massimo dell’attendibilità!!!
      E tu chi sei? Il suo “picciotto”??

    23. Claudio Paradisi:

      cara angela, te i troll li hai nella testa, qui c’è gente che gli viene da vomitare a pensare che certe persone si possono permettere qualsiasi cosa e hanno pure funzioni pubbliche. Solo la puzza o la sensazione dovrebbe essere d’allarme. Certa gente va allonata, almeno dalle cariche pubbliche

    24. Angela:

      Per quel che mi riguarda io allontanerei tutti quelli che cercano di “non fare” ed al momento tu sei tra questi, guarda un po’…!
      Per quello che scrivi, basato su dichiarazioni delle quali di sicuro non hai alcun controllo diretto, la puzza la fai tu.
      Per me un capomafia non è un interlocutore attendibile, è solo un delinquente e come tale capace di inventare QUALSIASI cosa.
      Il “curtigghio” non mi tange nè mi interessa.
      Che le calunnie ti seppelliscano!

    25. carta canta:

      cara angela home sweet home,
      non ho detto che le dichiarazioni di un capomafia sono il massimo dell’attendibilità come tu, scorrettamente, mi attribuisci.
      ho detto che sono dichiarazioni, e, come tali, un fatto accertato.
      E’ un fatto che un capomafia abbia detto certe cose. Possono essere esse stesse un “marchio infamante”, una falsità ingiuriosa, quello che vuoi, ma riportare la dichiarazione non può essere un atto che “infanga”.

      detto ciò, ammazzete, già me stanno a censurà!

    26. Donato Cassano:

      @Angela che ha affermato
      ——————-
      AhAhAhAh :-)
      Le dichiarazioni di un caMpomafia sono il massimo dell’attendibilità!!!
      E tu chi sei? Il suo “picciotto”??
      ——————
      Hai dimenticato dire, mia cara, che si tratta si di una dichiarazione di un capo boss, ma recuperata grazie ad una intercettazione.
      Hai ancora dubbi circa l’attendibilità?

    27. Donato Cassano:

      …o forse sapeva di essere intercettato?

    28. Angela:

      Dici:
      “ho detto che sono dichiarazioni, e, come tali, un fatto accertato”

      Le “dichiarazioni” non sono “fatti”, vai a studiare, su..

    29. Donato Cassano:

      @Canta Canta
      non è molto intelligente il filtro automatico, vero?

    30. Donato Cassano:

      @Angela che ha affermato
      ——————-
      AhAhAhAh :-)
      Le dichiarazioni di un caMpomafia sono il massimo dell’attendibilità!!!
      E tu chi sei? Il suo “picciotto”??
      ——————
      Hai dimenticato dire, mia cara, che si tratta si di una dichiarazione di un capo boss, ma recuperata grazie ad una intercettazione.
      Hai ancora dubbi circa l’attendibilità?

    31. titty:

      Cari Carta, Cassano e Paradisi, che sembrate più dei “falsi” calciatori piuttosto che delle persone reali, perchè non dimostrate di avere le palle firmandovi con i vostri nomi reali e utilizzando questo sito per essere propositivi piuttosto che per colpire?
      Ma sapete fare solo questo?
      Andate a calciare altrove, e non lamentatevi se poi entrate in moderazione, perchè qui si deve discutere e si accettano proposte serie, non relative alle vostre pippe mentali!

    32. Angela:

      @cassano
      Sapendo come (non)funziona la giustizia in Italia di dubbi ne ho 1.000.000!
      Ed ora basta con le cassanate…

    33. Augusto:

      Infatti titty!
      Io proprio eviterei che certe serpi entrassero nel sito e avessero l’onore di scrivere in questo blog…
      Sicuramente non perderemmo tempo prezioso che sottraiamo ai veri problemi della Sicilia.

    34. Angela:

      Luca suggeriva di coinvolgere i Siciliani all’estero, e mi sembra un’ottima idea, anche perchè dovremmo in questo modo utilizzare i nostri uffici rappresentativi nel mondo, finalmente con uno scopo serio.

    35. titty:

      Presidente Miccichè,
      per quanto mi riguarda, devo dire che mi sono avvicinata al suo partito da poco tempo e lo seguo sempre con maggiore interesse. Ho avuto modo di vedere dal vivo molti suoi interventi tra i quali quello che ha fatto durante la conferenza degli azzurri a Giardini Naxos!
      Sono molto orgogliosa di appartenere a questo partito al quale fanno capo personaggi come lei!
      Spero che riesca a rendere concreti i suoi propositi, anche se sappiamo che in Sicilia il cammino è sempre un pò più tortuoso rispetto alle altre Regioni d’Italia.
      Io sono con Lei!!!

    36. Antonio:

      Come avete visto é solo un poveraccio venuto a provocare, capace anche pagato per fare questo.

      Speriamo che il moderatore piú tardi cancelli tutto…

    37. Donato Cassano:

      @titty (di cui ignoro nome e cognome e manco m’interessa)
      Il mio nome (vero) è Donato
      Il mio cognome (vero) è Cassano
      La mia e-mail (vera) è donatocassano-at-yahoo.com

      @Antonio
      Da cosa hai capito che ANARCHICO è di Roma?

    38. Adriano:

      Ci hai pensato tardi ad andartene, brutto razzista!
      Filaaaaa

    39. roberto:

      Peccato che non ci sia in Sicilia un vero movimento sicilianista altrimenti personaggi simili non si permetterebbero di introdursi a casa nostra per sputare fango, nel bene o nel male, nei confronti dei nostri uominini politici.

      Ma verrà il giorno che…..pagheranno caro, pagheranno tutto…

    40. marpionePadano:

      io vengo solo per le vs. splendide donne!!!

    41. roberto:

      x Adriano

      cosa vuoi che ti dica hai ragione visto che lo stato italiano paga gente come te per impedire gli altri a portare avanti un discorso costruttivo per la nostra Sicilia.

    42. Antonio:

      Se non é di Roma e comunque ciociaro.

      E secondo me sta scrivendo da Roma.

    43. Antonio:

      PS: mi scuso con i romani veri per la frase di prima. Serviva solo a fare scoprire le carte a qualcuno…

    44. Donato Cassano:

      @Antonio

      e le ha scoperte caro mio Sherlock Holmes?

    45. roberto:

      x Antonio

      Le provocazioni messe in atto in questo blog sono utili perché servono a risvegliare il senso dell’appartenza e dell’identità di un popolo quello siciliano che non sa ancora di esserne uno.

      Non mi sorprenderebbe che dietro questi personaggi ci sia….. A buon intenditore poche parole.

    46. Angela:

      Adriano
      tu invece chi ci raccomandi al posto loro?
      Tuo cugino o tuo zio?

    47. Claudio Fazio:

      @Michele zarillo
      Vediamo se vi togliamo le nostre risorse petrolifere e di metano cosa fate.Poi voglio vedere come farete senza mano d’opera siciliana.senza nessuno che lavori nelle fabbriche.Poi ricordatevi che se non ci fossimo noi voi nenacnhe avreste le vostre belle autostrade,ferrovie,aereoporti visto che i soldi per quelle infrastutture vengono tutti dalle nostre banche che lo stato italiano ha derubato.Ma non vi preoccupate prima o poi vi lasciamo e facciamo una grande nazione.

      @Marpione padano
      Vai in altri siti per cercare donne.Sono d’accordissimo con te che le nostre donne sono bellissime ma anche un po nervosette.

    48. roberto:

      qualcuno comincia a utilizzare il mio nome……

      Spero solo che i responsabili del sito mettano un po’ d’ordine nel blog.

    49. Alieno:

      Ma che sta accadendo?

    50. roberto:

      Credo che è arrivata l’ora di dire addio a questo blog visto che i responsabili non fanno nulla per ovviare al marasma che si è venuto a creare.

      Non vorrei pensare che questo stato di cose sia mantenuto per fare abbandonare il sito a quanti propongono cose costruttive per la nostra Sicilia.

    51. Antonio:

      Mi sembra che il moderatore abbia fatto un po di pulizia…

    52. Alieno:

      Cosè l’ora di delirio organizzato nord sud?

    53. Chiara Borromei:

      la sicilia non è vostraaa è nostraaa! cioè di tutti!

    54. Webmaster:

      A Roberto di Sicilia Mia:
      Stiamo provvedendo a eliminare questo disguido

    55. Luca:

      fate solo della polemica sterile !

    56. Claudio Fazio:

      @Roberto
      Dai resta che iniziamo a parlare di cose costruttive.Mianacciare di andrsene non risolverà niente.

    57. webmaster:

      Abbiamo provveduto ragazzi!

    58. Antonio:

      Tanto per rimettere la discussione sui binari del post:

      Il presidente si dichiara contrario all’uso dell’esercito in Sicilia (come del resto L’Altra Sicilia e praticamente tutti i partiti sicilianisti…). Come lui la penseranno sicuramente molti altri politici siciliani.

      Ma allora perché non presentare una mozione contraria a quella degli ascari che vorrebbero che da Roma mandassero l’esercito?

      Possibile che dobbiamo sempre farci mettere sotto da quattro professionisti dell’antimafia?

    59. Ribollita:

      ci vorrebbe e come l’esercito in sicilia / calabria / basilicata/ puglia / campania

    60. titty:

      Già, mettere l’esercito in Sicilia comporterebbe per noi la vera caduta d’immagine…
      Non è così che si può risolvere il problema, che comunque non è, a mio avviso, più un’emergenza com’era in passato. In Italia vi sono certamente casi più preoccupanti. Con ciò non voglio dire che il problema criminalità in Sicilia non sia presente e che il Parlamento, che ha a capo il nostro Presidente Miccichè, non debba continuare il suo duro lavoro per debellarla.

    61. gaex:

      @Tutti

      Facciamo cosi,e diciamo questo.

      Perchè qui non si vuole capire come stanno le cose.
      Si continua a profanare la memoria di Falcone e Borsellino.

      Qualunque cosa si possa dire o scrivere le vostre parole,e le vostre frasi rimmarrano sempre un peso nella vostra coscienza e una pecca nella vita civile e politica.

      Ma finche rimarrano parole, disonoreranno solo voi stessi, noi saremo attenti, e vigili appena una sola di queste idee miserabili, venisse in qualche modo tramutata in atti politici e di legge.

      Con questo chiudo il mio discordo e miei interventi sul discorso Dell’aeroporto Falcone -Borsellino, che è, e rimmarà per sempre, l’aeroporto dei siciliani onesti che sono orgogliosi di lottare la mafia a costo della loro stessa vita, chi ha maldipancia a vedere scritti questi nomi di questi due eroi, non potra fare altro che tenersi il maldipancia nella sua povertà di spirito e miseria intellettuale.

      Gaetano

    62. Gianfranco Miccichè:

      ora mi sono scocciato! non è necessario che scriviate il vostro vero nome, tanto lo possiamo sapere lo stesso, e ho dato mandato ad un avvocato di querelare che mi ha offeso (Ponzio mi dispiace, forse pagherai per molti altri che hanno avuto la furbizia di non darmi del mafioso. Si è scatenata una guerriglia di un gruppo contro di me che non riuscirà a farmi uscire dalla rete per il solo fatto che persone come me questi signori non ne conoscono. Per chi invece, a prescindere se mi vuole bene o meno, vuole continuare serenamente a dialogare con me rispondo, come ho sempre fatto a quelle che non sono neanche delle accuse: il boss che ha parlato di me e Cammarata ovviamente non so neanche chi sia (ma bisognerà querelare anche lui) ed è arrivato a dire che ci avrebbe visto ubriachi vomitare su un tavolo… cioè cose assolutamente folli, per quanto riguarda quello che dice che mi avrebbero voluto a Palermo non si sa quali boss, è già stato abbondantemente smentito ed, al contrario, in quella telefonata con il sig. Mandalari i due prevedevano di togliermi di mezzo ed io stato apostrofato come un cretino per il solo fatto che non c’era verso di potermi avvicinare (quindi figuratevi se mi vogliono i boss sapendo che tanto non riescono neanche ad avvicinarmi). La verità è un’altra: quella specie di giornalista che viene ospitato da quella specie di giornale raccoglie una frase la virgoletta e la fa diventare una verità, nella migliore delle ipotesi senza verificarne la veridicità, ma io credo che le pubblichi anche sapendo che sono menzogne già smentite negli stessi processi. La violenza gratuita con cui alcuni blogger si esprimono sulla base del terrorismo costruito da persone simili a loro mi fa credere che, purtroppo, siamo ancora molto lontano dal ritrovare in Sicilia quel clima politico necessario per fare crescere la nostra terra. Ma, sapete, in questi casi la cosa migliore da fare è di mandarli a quel paese. L’unica cosa che mi interessa è che mi credano le persone per bene che non vivono di pregiudizi e odio e a questi risponderò sempre anche se mi chiedessero di spiegare altre schifezze che scrivono o dicono su di me, sapendo che tanto non ci sarà mai una sola prova di quello che dicono perchè sono solo falsità spesso addirittura costruite. Incazzato ma tranquillo e sorridente vi saluto e chiedo al mio staff di non fare entrare più, senza eccezioni, persone che non sono degne neanche di conoscermi, figuriamoci se sono degne di giudicarmi. (p.s. sto valutando di querelare anche Travaglio, che ai miei amici ha già pagato tanti soldi per diffamazione, ma ormai quel codardo conosce le regole e scrive le cose in modo tale da salvaguardarsi)

    63. eusebio:

      questo blog lo state facendo diventare una noia mortale, un’arena dove vi azzannte l’un l’altro, un mercatino dove vi abbanniate l’un l’altro, una continua e tediosa litania, sempre la stessa.
      Finchè non cambiamo argomento non interverrò più.

    64. eusebio:

      Bravo Gianfranco, incazzati e querelali tutti! Ma non mollare, continua a regalare alla gente strumenti diretti e immediati di interazione con la politica, quale è questo blog, anche se molti lo strumentalizzano per attaccarti.

    65. L'indolente:

      Ho finalmente il nostro amico gaex alias gaetano amato Irpinio tenutario di un bel blog all’indirizzo http://gaetanoamato.ilcannocchiale.it/ ha chiuso il discorso sulla vicenda montata dalla de gregorio.
      Immaggino che adesso non si sottrarre di parlarci della sua “Sgarrupata” e rossa regione , dei suoi morti ammazzati e dell’esigenza di mandare l’esercito in campania, soffocata dalle ecomafie e dalla monnezza. Il nostro amato Gaex, ma per tutta l’italia blogger di sinistra, è una persona stimabbile, che scrive bene e frequentemente, ma che all’occhio attento pare trovarsi in disaggio da quelle parti politiche. Capito l’arcano Gaex starà sicuramente per “GAETANO AMATO EX” MILITANTE DI CENTRO DESTRA, che forse si è ripentito della scelta sinistra che ha fatto. Immagino peò che gaetano amato, in effetti essendo una persona dotato di intelletto e capacità critiche si troverà sempre a disaggio in qualunque parte politica dell’attuale schieramenti.
      Caro Gaetano se adesso molli anche alcune convinzioni giustizialiste sono convinto che possiamo discutere molto bene, magari non in questo blog che hai preso un pò come sfogatoio o non so per che cos’altro o forse per dimenticare come dici nel tuo blog Bassolino e De Mita, e nel quale non hai mai voluto identificarti come blogger. Gaex ma guarda un pò. ti ho beccato.

    66. Turiddu:

      il vero gaex si fa` avanti!!

    67. L'indolente:

      Bravo Presidentetor, io andando in giro ho beccato il Gaex , ma non ricordo se ha mai detto cose penalmente rilevanti. E nu bravu uaglione.

    68. L'indolente:

      Da non perdere il post sul voto alle primarie del PD di Gaex:( da notare la citazione e l’accostamento dei nomi del nostro Presidente Miccichè)
      Ho votato.
      Mezz’ora di fila nel seggio allestito all’interno del centro Sociale di Avellino, il tempo necessario per convincermi ancora di più che queste elezioni per il PD sono la vitamina C della nostra democrazia malata. Come sapete, ho votato scheda bianca, perchè nessun candidato alla segreteria nazionale e regionale del PD ha soddisfatto le mie condizioni (in primis, non ricandidatura alle prossime elezioni di Ciriaco De Mita e di Antonio Bassolino) ; ma votare è stato importante, per far capire che la gente comune, non quella degli apparati, esiste e vuole contare, nei partiti e nelle Istituzioni. Votate chi e come vi pare, ma votate: in attesa di spedire in un ospizio De Mita e Bassolino, questo è il modo migliore per mandare a quel paese gente come Storace e Miccichè.

    69. roberto:

      Per informazione

      COMUNICATO ANSA

      Milano, 18 Ottobre 2007

      A seguito della notizia pubblicata oggi dai giornali relativa ai proiettili recapitati ai magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo, a parte l’ovvia solidarieta’ nei confronti dei due magistrati, mi sento in dovere soprattutto di ricordare al Ministro Mastella quanto ho gia’ detto nel corso della trasmissione Anno Zero.

      Mi trovo nella necessita’ di ricordarglielo dato che il sign. Ministro si trovava al ristorante durante la trasmissione e in seguito, dai messaggi piu’ o meno trasversali che mi ha inviato, debbo dedurre che nessuno gli abbia correttamente riferito le mie parole.

      Non mi avrebbe intatti altrimenti parlato di concessioni di pensioni o di vitalizi ma avrebbe ribattuto alle mie accuse di avere, con le sue iniziative, provocato l’isolamento del magistrato in un momento particolarmente critico per le indagini in corso e di averlo quindi additato, come la storia passata gli dovrebbe insegnare, alla vendetta della camorra.

      E pur vero che l’improbabile disegno con la stella a cinque punte allegato ai proiettili fa pensare, più che alle brigate rosse, a qualcosa di molto piu’ temibile, comunemente noto col nome di “Servizi”, ma anche in questo caso la storia ci dovrebbe insegnare che questi ultimi approfittano sempre di questi particolari momenti per commettere stragi ed omicidi che poi vengono regolarmente attribuiti ad altri

      Salvatore Borsellino

    70. Giuseppe M.:

      Ma di che cacchio parlate?? Vi offendete a vicenda.
      Non sarebbe meglio fare proposte per uscire da questa situazione di merda in cui è la Sicilia??
      Perchè abbiamo il petrolio, respiriamo la merda che lasciano le raffinerie e paghiamo la benzina più cara delle altre regioni d’Italia??
      Se avete visto la trasmissione Porta a Porta del 17/10 che parlava dei rincari nei generi alimentari, vi sarete sicuramente sorpresi più di mè, vedendo che per quanto riguarda i prezzi dei generi alimentari e dell’ortofrutta costano meno a Milano rispetto a Palermo, la cosa totalmente assurda è quella dei pomodorini di Pachino che costano meno in una città che dista circa 1500Km dal luogo di produzione rispetto a una città della stessa regione e quindi molto più vicina.
      Adesso non voglio che si risolvano i problemi della Sicilia con i pomodorini di Pachino, zucchine, limoni etc., ma non Vi sembra che in Sicilia siamo un pò troppo distratti, per non utilizzare qualche espressione più offensiva nei nostri confronti??
      Produciamo prodotti di alta qualità li facciamo commercializzare ad altri (magari Campani), e poi li ricompriamo più cari rispetto agli altri.
      Ma dove dobbiamo andare se non ci svegliamo??

    71. gaex:

      L’indolente:

      Sei un genio, ma stavolta hai toppato.

      Ma credi davvero che quello nel blog sono io?

      Mi hai fatto ridere bravo, mi hai divertito, ma come investigatore sei meno bravo, vorrei capire quale fù, la sequenza logica che ti diede la certezza che quello sono io.

      IO sono io , l’unico bello o brutto, stupido o geniale, vero gaex.
      E poi palermitano sono.

      Caro indolente ma che cavolo ti inventi.

      Su internet ci sono, ma credimi difficile è trovarmi.

      Buona notte ragazzi

    72. gaex:

      L’indolente:

      Ma come mi vuoi fare querelare dal Presidente?

      Credevo parlassimo per un fine comune, a sciarra finì?

    73. L'indolente:

      @Gaex
      Ma tu mica sei stato volgare , perchè il presidente ti dovrebbe denunciare. Tu hai solamente usato il blog come sfogatoi, a volte sei stato propositivo, hai aumentato gli accessi ed hai palesato un disaggio politico

    74. L'indolente:

      Se poi gaex non è gaetano amato, mi tocca chiedere scusa. A Gaetano Amato ovviamente.

    75. roberto:

      Per informazione

      Le Chiavi della Città di Miami Beach al Siciliano di origine palermitana Emanuele Viscuso

      Il riconoscimento alla carriera di un grande artista siciliano della diaspora.

      Il presidente del Sicilian Film Festival, lo scultore siciliano Emanuele Viscuso, ha ricevuto dall’assessore Michael Gongora e dal Consiglio Comunale di Miami Beach le “Chiavi della Città” nella sala consiliare del palazzo di città di Miami Beach, il giorno 17 ottobre.

      Lo scultore che per buona parte dell´anno vive in Florida è nato a Palermo nel 1952. Iniziò la sua carriera a Milano, realizzando opere d´altissimo livello che ora fanno parte di collezioni private e sono esposte in musei , banche ed aeroporti tra i quali quello di Malpensa, dove si può ammirare la sua celebre scultura “Wave-bridge on the Imaginary”.

      Viscuso è un artista raffinato, un siciliano geniale e dai numerosi interessi culturali, sempre attivissimo ed operante in vari campi culturali ed artistici. E’ la prima volta nella storia di Miami Beach che un residente siciliano riceva una tale onorificenza. Viscuso è infatti un artista che ha lasciato ovunque l´impronta inconfondibile del suo genio e della sua grande creatività e che da quindi lustro non solo al suo paese natale ma anche a quello dove risiede ed opera.

      Il sindaco di Miami Beach, David Dermer, aveva gia´ dato allo scultore un grande riconoscimento per la creazione del Sicilian Film Festival proclamando ufficlalmente il 16 maggio “Sicilian Film Festival Day”. Il nome di Emanuele Viscuso compare su Wikipedia, l´enciclopedia internet, tra i nomi dei siciliani piu´ celebri d´America.

      Le congratulazioni di Barbara Bouchet, Peter Fonda, Franco Battiato e tanti altri sono giunte all’artista per il riconoscimento.

      Ufficio stampa

      L’Altra Sicilia, al servizio della Siciliae dei Siciliani della diaspora

    76. GEDA:

      gaetano si era già comunque presentato un secolo fa su questo blog ed ha pure lasciato la sua email

    77. gaex:

      Grazie geda

      si mi sono presentato tempo fa ed avevo lasciato la mia e-mail, non devo nascodermi di nulla e di fronte a nessuno,figuriamoci

      ma sono sicuro che indolente e angela stanno prendendomi colle buone, con la graziosità dell’ umorismo.

      Che io accolgo con altrentanto spirito.

    78. Adelaide:

      Gaex, ma sono stata pazza ad invitarti su questo blog?!!!Ti sei scatenato…Certo, se io per prima ti avessi dovuto giudicare solo dal blog….sai bene come la penso..comunque, proprio per il tuo bene daro’ io i tuoi dati all’avvocato, così la prossima volta che il Presidente dirà qualcosa che ha un senso più ampio di una singola frase avulsa da un contesto e tu sarai lì, pronto a commentarla, conterai fino a 10, rifletterai sul senso, e magari darai il tuo parere in maniera più moderata, … solo x il tuo bene ;-)

    79. michele:

      Per quello che scive. Per come si rappresenta. Per come ha infognato o tentato di infognare i temi e i post affrontati nel presente blog. Ebbene, solo per non annogliare, dico che GAEX HA DIMOSTRATO, chiunque esso sia, di essere UN EMERITO INDEGNO! POI, SE E’ SICILIANO. Allora ha dimostrato di essere UN INDEGNO SICILIANO! Uno di quelli che noi siciliani non ci meritiamo.
      Io non so chi esso sia, il gaex. Io non voglio nemmeno saperlo, ma ritengo che abbia messo tutte insieme le su schifose frustrazioni.
      Ha scambiato questo magnifico strumento per un VOMITAIO. E sa bene che noi tutti, a questo blog, ci teniamo e ce ne avvaliamo per manifestare i nostri auspici: dimostrando di essere irriguardoso verso il prossimo.
      Rigetto e disprezzo tale atteggiamento. Propongo, pertanto, di vietare la partecipazione di gaex a tale contesto e di vietarla anche se avrà la sfrontatezza di cambiarsi il nick name. Tanto è individuabile attraverso gli scadenti pensieri che esprime. Attraverso la forma che usa, e il software lo riconoscerebbe.

    80. michele:

      correggo “… le sue schifose frustrazioni”. Quelle di gaex

    81. michele:

      e poi, siamo seri. Incominciamo, da questo momento, ad evitare di avere nick name doppi o tripli. Bisogna avere coraggio. Il coraggio di assumersi le responsabilità per quello che pensiamo e diciamo. Dichiaratamente.

    82. michele:

      nella vita ci vogliono i deterrenti.

    83. Mirko:

      Al signor Miccichè non gli è mai passato per la testa di pensare che ci sono moltissime persone che, atterrando a Palermo, riconoscono nel nome dato all’aereoporto, la lotta che questo popolo, almeno la parte preponderante, affronta quotidianamente per cercare di eliminare quel cancro chiamato mafia?

      Per quanto mi riguarda, per esempio, ogni volta fa questo effetto.

    84. gaex:

      @michele:

      Michele michele stai attento, che ti mando il punteruolo rosso.

      E lo sai bene che contro di quello non ci sono deterrenti che reggono.

      Tu mi vuoi allontare dal blog?

      Sai che ti dico, se mi risulta che indegno fosse offensivo anche per la legge italiana, ci facciamo quattro risate.

      Ciao caro michele.Proponi proponi…………

    85. gaex:

      @ adelaide

      ti voglio bene.

    86. Claudio Fazio:

      @Michele
      Magari Gaex sparera fesserie però non puoi cacciarlo dal blog anzì ti ci puoi confrontare.Magari non è il massimo però almeno conosci le idee di un altro siciliano, belle o cattive che siano.

    87. michele:

      @gaex

      nel commento 80. la premessa fondamentale è:

      “…Per quello che scive. Per come si rappresenta….
      …. GAEX HA DIMOSTRATO……… …. INDEGNO.”

      Gaex, guardati la premessa, leggi bene il commento 80.
      E poi rileggiti quello che hai scritto, egregio gaex, in questo blog anche dall’inizio: da quando ci hai messo piede.

      E poi non fare il mandante! Anche se mi manderesti
      il punteruolo rosso. Come lo scrivi nel tuo commento

      85.: “….Michele michele stai attento, che ti mando il punteruolo rosso.”

      Vedi, gaex, questa è cultura mafiosa. La cultura di coloro che mandano qualcosa o qualcuno con scopi intimidatori o anche con toni minacciosi. E senza farsi riconoscere. Senza che gli si conosca il nome, il cognome, il luogo e data di nascita, la professione od occupazione. Il ruolo dichiarato in società.

      Appunto, E QUESTA LA CULTURA MAFIOSA!!!

      Anche scherzando, in un contesto serio come questo blog.

      E poi, se ne hai anche il piaecere, mandami chi vuoi.
      Se ti diverte, querelami. Se il livello inebriato delle frustrazioni ti induce a querelarmi. Fallo! Così ci divertiamo.

      Gaex, hai scambiato questo blog per la tua ara sacrificale: hai l’opportunità di pilotare una Formula 1 e, non avendo la patente o il brevetto, hai deciso di annientare la tua immagine andandoti a schiantare fuori pista.

      Per ultimo: stimatissimi amici del blog, abbandonate i doppi o tripli nick name.

      Non avere cultura mafiosa, significa anche associare un solo nome, ad un identificabile persona: comunque la dimostri di pensarla.

      CI VUOLE CORAGGIO ANCHE NELL’AVERE VERGOGNA DI SE STESSI. CI VUOLE CORAGGIO ANCHE NEL DIMOSTRARE CHE SI E’ PICCOLI, PICCOLI, PICCOLI.

      PAZIENZA.

    88. Claudio Fazio:

      Che risposta ragazzi!!

    89. gaex:

      @ michele

      La stupidità ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.

      Non ti fermare mi diverti ogni di più.

      Gaetano

    90. Adelaide:

      DAL BLOG AL RING!!!!!
      Caro Michele, conosco Gaex, e credo che quella del punteruolo rosso voleva essere una battuta, si acuta, ma pur sempre una battuta.
      L’atteggiamento di Gaex, è vero, a volte tocca dei picchi: lasciamo che ognuno dica la propria, dettata da tutto un substrato di idee, cultura, valori eccetera.
      Invito tutti, nessuno escluso, a considerare che questo nn è il blog di Grillo, quindi nn me lo portate ad esempio: ABBIATE RISPETTO X EL ISTITUZIONI.