Speranza non distruzione!

La storia di una Sicilia diversa da come oggi viene rappresentata è come se ci fosse vietata: la Sicilia delle scienze di Archimede, Majorana e Zichichi, la Sicilia dei Fasti, degli architetti, dei grandi pittori, dei Greci, degli Arabi, dei Normanni, la Sicilia di una civiltà mai raggiunta dagli altri, la Sicilia del sole, dei limoni e dei piaceri, la Sicilia del Serpotta, degli eroi, di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, del Basile e di Ducrot, della gioia di vivere, degli amori, tutta questa Sicilia è ormai seppellita dalla maledetta stagione di morte, violenza e sopraffazione della mafia.
Io non mi voglio rassegnare, voglio continuare a combattere il male, ma so che la Sicilia ha bisogno anche di esaltare tutto quanto ha di buono, anzi di fantastico, e non mi piego a chi vuol fare diventare una qualsiasi frase (per quanto poco felice), estrapolata da un lungo intervento, la protagonista inutile di un dibattito su un tema serio e costruttivo che, in buona fede e con l’obiettivo dello sviluppo, sto cercando di portare avanti.
Si costruisce anche a rischio di qualche gaffe , mentre a distruggere in un attimo non si rischia mai niente.
Ottobre 11th, 2007 at 13:29
Falcone, Borsellino, quest’oggi i loro nomi rieccheggiano nuovamente nelle pagine dei giornali, a causa di una gaffe del Presidente dell’Ars Miccichè.
Ma al di là di quanto espresso da Miccichè, quanto c’è di vero in ciò che dice? Pur rispettando la memoria di Falcone e Borsellino, forse da considerarsi martiri di mafia, non possiamo non valutare ciò che oggi la Sicilia vorrebbe esprimere. Dico vorrebbe perchè sino a che non si scrolla di dosso l’atavica mafiosità non sarà possibile ridare a questa terra una nuova immagine che con tanta difficoltà i siciliani vorrebbero darle.
Vero per chi arriva in Sicilia la prima cosa è il ricordo, un po come il Lorenzo il Magnifico “ricordati che devei morire….” e fin tanto che si vivrà su ricordi di questo tipo, la Sicilia non avrà futuro, ma sarà ancorata al suo violento passato.
Capisco Miccichè, ma in questo paese, titoliamo vie, strade piazze aereoporti a vittime di mafia, di stragi, e qui ci fermiamo, non sarebbe meglio qualche nome in meno per le strade e dare giustizia a chi chiede giustizia?
E quindi se l’aereoporto di Palermo rimanesse semplicemente l’aereoporto di Palermo, e a Palermo non si parlasse più di mafia, sarebbe certo il miglior omaggio alla memoria di Falcone e Borsellino.
Non è ricordando con una lapide o con una strada che si risolvono le cose, ma operando, lavorando, togliendo la coltre di indifferenza, e forse è ciò che sta tentanto di fare Miccichè, … nulla si cancella con un colpo di spugna pur esendoci la caparbia volontà di farlo.
Ottobre 11th, 2007 at 13:38
Presidente abbiamo creato una live chat per parlare dello spiacevole qui pro quo sulla questione dell’aereoporto falcone e borsellino, vorremmo un suo parere sulla questione. Cordiali Saluti Ravazzata
ecco il link http://www.fascioemartello.it/index.php
Ottobre 11th, 2007 at 13:42
la nostra società è fatta di gente che perde tempo a discutere del nulla , delle gaffe e delle parole al vento.
siamo figli del grande fratello e dei reality show. ci si ferma a criticare poche parole, certamente infelici, che vogliono tracciare una strada migliore . andare avanti e non guardarsi dietro se non per fare tesoro degli errori passati.
il problema non è falcone o borsellino, che dio li abbia in gloria, il probelma è che stiamo sempre a discutere di nulla e se c’è qualcuno che porta proposta, reazione, quello… ha fatto una gaffe.
ma fatemi il piacere…
io torno a lavorare che a fine mese devo pagare un sacco di spese, il 15 prossimo le tasse…sempre che mi diano lo stipendio
Ottobre 11th, 2007 at 13:49
Io propongo di chiamarlo aereoporto gianfrancomiccichè così chi arriva a Palermo non si intristisce vedendo il nome di “due eroi italiani che credevano nel riscatto della loro terra combattendo le cosche” come FALCONE e BORSELLINO ma si fa una grassa risata… ma non diciamo c******e!!!
Ottobre 11th, 2007 at 13:50
Falcone e Borsellino eroi italiani?
L’uscita infelice del Presidente dell’ARS, Gianfranco Micciché sulla “tristezza” del nome dell’aeroporto di Palermo è stata occasione per esternazioni che, da Siciliani, ci rendono ancora più tristi e ci hanno fatto riflettere su qualcosa su cui non avevamo mai pensato.
La più triste è quella della sorella di Falcone che, in buona fede, definisce i due “martiri” “eroi italiani”.
Povera Sicilia e povera Maria Falcone!
Se i due giudici SICILIANI sono morti per l’Italia allora non è servito a niente il loro sacrificio, parliamoci senza ipocrisie!
Non sappiamo se i due martiri, nell’ignoranza generale sulla questione siciliana, avessero ben presente nella loro coscienza il fatto che la Sicilia non solo non è Italia ma che deve proprio a quest’ultima il regalo della mafia…Non lo sappiamo e non ci importa: la morte, il sacrificio, cancellano tutto e questo a noi basta a definirli vittime del sistema italiano politico-mafioso in cui a rimetterci la pelle sono sempre i Siciliani, specie quelli onesti.Ma se dobbiamo stravolgere la verità, dipingendo la mafia come un “male siciliano” che l’Italia (poveretta) combatte per mezzo dei “suoi” giudici, ma che noi siciliani (cattivi) pervicacemente ostacoliamo… Allora è meglio dedicare l’aeroporto al carretto siciliano…
Poi, nel merito, ci siamo chiesti perché l’aeroporto è stato dedicato ai due eroici magistrati.
Fermo è che ora il nome non si tocca: non si tocca perché i martiri siciliani si meritano questo e altro e perché il “pulpito” da cui viene la predica è troppo infangato da “amicizie pericolose” (Dell’Utri, tanto per fare nomi) da non risultare quanto meno sospetto.
Che segnale sarebbe oggi un cambio di nome? Il segnale che in Sicilia l’illegalità trionfa e che il sacrificio della propria vita non merita nemmeno la memoria. No, Micciché, quello che hai detto non è solo un errore, è gravissimo e inaccettabile.
Ma - ripetiamo - ci siamo chiesti perché l’aeroporto è dedicato ai due e non ad altri personaggi?
Perché per così tanti anni è rimasto anonimo? Certo lo svincolo di Capaci, l’attentato, consentono l’accostamento con Falcone, mentre Borsellino, unito nella vita e nella morte al destino del collega, non poteva certo restare fuori dall’intestazione…
Ma ci pare che la stessa mentalità sinistrese che non vuole che i siciliani abbiano orgoglio e memoria per le cose buone, consente, anzi plaude, quando la Sicilia è associata come con un biglietto da visita alle tragedie mafiose.
Che ne direste di intestare l’aeroporto di Roma ad Aldo Moro? o alle vittime delle Fosse Ardeatine? Ovviamente i suddetti martiri hanno avuto mille riconoscimenti, ma… nessuno avrebbe pensato di intestare la “porta dell’Italia” ad un luttuoso fatto di sangue. Si chiama invece “Leonardo da Vinci” (che con Roma non aveva neanche nulla a che fare) e la mente va al solito Rinascimento (con il quale, per inciso, noi non c’entriamo nulla), a Firenze, a Venezia, alle belle chiese, alla Gioconda,… E’ insomma un’operazione di marketing, che male c’è?
Ormai il nostro nome è questo e non si tocca; che segnale sarebbe?
Ma era proprio, proprio, proprio opportuno legare Palermo alla mafia in modo così indelebile?
Si poteva dedicare qualunque cosa al nostro eroe; proprio l’ingresso, proprio il biglietto da visita?
Ai post-comunisti ed agli anti-mafiosi di professione questo fa andare in “brodo di giuggiole”. Noi, a rifletterci, e dobbiamo ammettere che ci stiamo riflettendo soltanto oggi, siamo un po’ meno entusiasti…
Non potrebbe succedere il contrario?
Che chi atterra, anziché ricordarsi degli eroi, si convince che qui “siamo in terra di mafia” e che quindi comandano sempre “loro”?
Ogni paese dedica le vie ai propri martiri della libertà solo quando la libertà è conseguita! Non prima! Una Sicilia liberata dalla mafia (e dall’Italia) che dedica infrastrutture a chi ha dedicato la propria vita a questa lotta, fa capire quanto importante sia stata la liberazione.
Ma, ora, che si deve intendere? Non lamentiamoci poi se i tour operator organizzano “mafia tour”…C’è chi ci specula, politicamente ed economicamente sul fango quotidiano che ci viene buttato addosso.
Ottobre 11th, 2007 at 13:51
chi nulla fa non può sbagliare.
lei sta provando a fare qualcosa? sta veramente provando a dare una sferzata al clima di autocommiserazione diffuso in sicilia? le reazioni dei nullafacenti sono sulla stampa di oggi.
nullafacenti al governo, peraltro
loro non sbagliano mai.
pazienza e andiamo avanti!
Ottobre 11th, 2007 at 13:53
COMPRI UNA SERIE DI PAGINE DEI GIORNALI NAZIONALI E CHIEDA SCUSA AI SICILIANI
Ottobre 11th, 2007 at 14:14
Dato che ella L’Altra Sicilia: insiste a inquinare tutto il blog con i suoi farneticanti commenti, mi vede costretto, a fare lo stesso.
Mi scuso con tutti i lettori.
——————————————————
Guardi L’Altra Sicilia: o paolo catania,
siccome sono stuffo anche io di avere sempre davanti gli occhi i suoi assurdi interventi, le dico chiaramente che lei ha un’idea mediocre, e ridicola della Sicilia, la sua l’altra sicilia è sola sua.
E’ una masturbazione mentale, e tale rimane, scrivere pure su Flcone e Borsellino nei termini che ho letto è insopportabile.
Vuole un’opinione, forse anche grazie a gente come lei, che pensa assurdità, che non ha il coraggio, o le capacità di inquadrare il problema,e di parlare chiaro, che la Sicilia si trova nelle mani di gente spregevole.
E per l’ultima volta e per tutti il fatto che l’areoporto si chiami Falcone-Borsellino è un grande onore. non solo per l’italia, ma per, il mondo intero.
Se per lei non è cosi, e le ricorda la mafia a me non frega nulla, la sua opinione rimane meschina,.
Ma poi guardi, lei che parla sempre di eoroi passati, io preferisco gli eoroi presenti che hanno vissuto, nel mio tempo, che hanno lottato per la libertà della mia terra.
Lei oltre a dire m……. cosa fa di concreto per la Sicilia????????????????
Ottobre 11th, 2007 at 14:15
caro miccichè,
non è la tua gaffe che qui viene giudicata. Ma gli atti politici della vostra maggioranza. Quelli sono gravi. La gaffe è solo il sintomo di qualcosa di marcio.
E per favore non ci rifilare il solito discorsetto sui greci e gli arabi. Quello lo sappiamo a memoria.
Ma sappiamo anche, altrettanto bene, che la “maledetta stagione di morte” ha avuto inizio da quando la mafia ha preso potere e lo ha fatto grazie a solidi appoggi politici.
La tua parte politica, con nomi e forme diverse, governa più o meno ininterrottamente da 60 anni.
Per caso, quando pensi ad Archimede e lo accosti fra l’altro a Zichichi (la cui statura culturale è ancora tutta da dimostrare), hai un minimo rimorso di coscienza per il malgoverno che ci continuate a offrire?
Ottobre 11th, 2007 at 14:17
@cristina
e poi gli imputeremo che innalza i costi della politica…ma per favore . vistate bevendo tutti una boiata di una giornalista che ha tirato un brutto tiro a Miccichè . Magari sollecitata da qualcuno.
Ottobre 11th, 2007 at 14:17
Caro presidente,
sono profondamente dispiaciuto di andare off-topic, di “scunsari a discussiòni”, ma dato che lei non mi propone un commento su quanto successo scrivo qui ciò che penso riguardo il suo triste commento sull’intestazione di un aeroporto siciliano ai giudici Falcone e Borsellino.
Il quotidiano La Repubblica tratta l’argomento con un pò di ironia e crede alla sua buona fede. Oggi i giornali sembrano essere assuefatti ai comportamenti dei politici, tanto che se qualcuno sbaglia tendono quasi a biasimarlo. Io invece non la perdono e purtroppo, da buon pignolo e cinico (quale solitamente NON sono), le spiego perchè secondo me vossia è stato in malafede:
La notizia dell’intestazione di suddetto aeroporto ai giudici Falcone-Borsellino ad un uomo che ama la propria Sicilia avrebbe prodotto un effetto completamente opposto a quello che lei ha dimostrato: alla notizia io (e ogni buon siciliano che soffre a veder la propria terra storicamente in certe condizioni) sarei saltato dalla contentezza e dalla gioia, mi sarei sentito fierissimo di essere siciliano (più di quanto già lo sono). Dare tale onore ai due tra i più grandi eroi della nostra terra (e ne meriterebbero ancora altro di onore) è la cosa più bella che possa esistere, segnale profondo del valore che diamo ogni giorno ai loro sforzi. E le assicuro che il turista che atterra a Palermo, a leggere tale targa, non si intristirebbe proprio. Anzi, finalmente si renderebbe conto che i siciliani non sono solo mafia, ma voglia di rivalsa, cambiamento e legalità. Si accorgerebbo finalmente che i siciliani non sono solo pastasciutta e lupara (purtroppo vado spesso all’estero ed ancora è questa l’immagine che hanno di noi, ma se il presidente della regione va in tv con la coppola è normale) ma gente seria che aborra gli aspetti negativi del proprio passato e presente, come i tedeschi aborrano il nazismo. Il turista si sentirebbe più contento.
Lei invece a subito pensato ad un senso di tristezza e di morte. Forse che per lei la lotta alla mafia non ha tutta questa valenza? Sicuramente no, in quel momento.
Sperando che lei almeno legga questa lettera e rifletta io la saluto e le auguro un buon lavoro.
Con sincerità,
Salvo Toro.
P.S. invece di pensare ad un esercito siciliano (già paghiamo le tasse per mandare militari in Iraq, non appesantiamoci ancora) e quindi a combattere un nemico esterno che non esiste, pensiamo a debellare questo nemico interno, troppo scontato anche da nominare.
Ottobre 11th, 2007 at 14:20
Mi scuso per non essermi accorto che un topic il presidente lo aveva già creato riguardo alla gaffe Falcone Borsellino. Errore dovuto alla scarsa attenzione. Inoltre ho corretto la mia email.
Ancora sentite scuse.
Ottobre 11th, 2007 at 14:24
Guardi L’Altra Sicilia: o paolo catania,
siccome sono stuffo anche io di avere sempre davanti gli occhi i suoi assurdi interventi, le dico chiaramente che lei ha un’idea mediocre, e ridicola della Sicilia, la sua l’altra sicilia è sola sua.
E’ una masturbazione mentale, e tale rimane, scrivere pure su Flcone e Borsellino nei termini che ho letto è insopportabile.
Vuole un’opinione, forse anche grazie a gente come lei, che pensa assurdità, che non ha il coraggio, o le capacità di inquadrare il problema,e di parlare chiaro, che la Sicilia si trova nelle mani di gente spregevole.
E per l’ultima volta e per tutti il fatto che l’areoporto si chiami Falcone-Borsellino è un grande onore. non solo per l’italia, ma per, il mondo intero.
Se per lei non è cosi, e le ricorda la mafia a me non frega nulla, la sua opinione rimane meschina,.
Ma poi guardi, lei che parla sempre di eoroi passati, io preferisco gli eoroi presenti che hanno vissuto, nel mio tempo, che hanno lottato per la libertà della mia terra.
Lei oltre a dire m……. cosa fa di concreto per la Sicilia????????????????
Ottobre 11th, 2007 at 14:29
[quote="jonny"]@cristina
e poi gli imputeremo che innalza i costi della politica…ma per favore . vistate bevendo tutti una boiata di una giornalista che ha tirato un brutto tiro a Miccichè . Magari sollecitata da qualcuno.
[/quote]
Smettiamola sempre di accusare giornalisti e difendere i politici. Dobbiamo essere ogni tanto coerenti e seri, ammetter se qualcuno sbaglia anche se di solito lo difendiamo. L’on. Micciché per primo ha chiesto scusa per l’errore, non facciamo i pecoroni, non facciamo i “soliti” siciliani. Ognuno è responsabile delle proprie azioni e di ciò che dice, e se ne prende le conseguenze.
L’on. Miccichè lo ha fatto correttamente. Non difendiamoli sempre fino alla morte solo per la causa di una bandiera di partito. Riprendiamoci i nostri diritti e la nostra dignità ed ammettiamo quando un uomo per cui noi tifiamo sbaglia!!!
Altrimenti non cambierà mai niente!
Ottobre 11th, 2007 at 14:32
Noi dobbiamo, sempre tenere presente, che viviamo in un ambiente inquinato.
Tale inquinamento, si chiama mafia, si chiama qualunquismo, si chiama collusioni molto forti tra mafia e politica.
Questi fattori bloccano tutto il tessuto economico-sociale-politico.
Finchè non si bonifica la sicilia, da questo inquinamento, nulla potrà attecchire.
Ricordiamoci sempre che siamo noi che determiniamo il nostro destino.
La colpa è nostra perchè noi siamo i responzabili del nostro destino.
Ottobre 11th, 2007 at 14:32
Falcone e Borsellino sono due eroi, sia chiaro. Lo pensa il Presidente Miccichè, lo pensa ogni siciliano, lo pensano tutti gli uomini del mondo. Il discorso è un’altro; dareste come marchio identificativo di un prodotto il nome di “Falcone e Borsellino” ? Cerco di spiegarmi : L’aeroporto, nel caso in specie, altro non è che un’infrastruttura “commerciale” dedicata alla ricezione e al transito di turisti; commerciale, quindi, finalizzata al mercato…Perchè mai, allora, un’infrastruttura commerciale dovrebbe evocare la mafia o il coraggio di due eroi? non sarebbe più logico che la stessa evochi la storia, la cultura, i luoghi che caratterizzano la nostra isola. Impariamo dai tedeschi, nessuno di noi quando visita la Germania ricollega quello che fu questa nazione qualche decennio fà
Ottobre 11th, 2007 at 14:48
Qui il P.Micchiche come ho detto altrove forse per questa voglia di cambiare l’immagine della Sicilia , come terra di mafia, ha commesso un errore.
Ed è questo.
La sicilia deve rinnovare la sua immagine di terra di mafia, sconfigendo la mafia, ripudiando per sempre questa civilità della morte.
Non certo i nomi di Falcone e Borsellino che anzi rendono onore in tutto il mondo al popolosiciliano.
Ecco il terribile sbaglio.
La mafia inquina e sporca tutti noi.
Falcone, Borsellino e tanti altri prima di loro, sono morti per la libertà, la giustizia, la democrazia, se non a loro a chi dedicare luoghi, della nostra Isola.
Ottobre 11th, 2007 at 14:51
Nessun commento alle sue dichiarazioni ma richiesta doverosa per il bene di questa terra si dimetta lei e Cuffaro perchè aldilà della “gaffe”(ma non era una gaffe)voi non potete essere l’esempio di una politica che combatte la mafia voi per fare un eufemismo siete come le cure omeopatiche,siete inadeguati perchè siete convinti che basti non parlare della mafia perchè questa sparisca,ma sapete benissimo che è proprio il silenzio che favorisce la mafia.
Ottobre 11th, 2007 at 15:03
Rispondo alla tua “raggia” citando l’Abate Vella:
“I moderni scienziati-stregone si scervellino pure quanto vogliano, ma una volta spogliate le argomentazioni di tutti gli orpelli che le ideologie (famiglia di graminacee durissima da estirpare) vi costruiscono attorno, rimane un solo essenziale fatto: se in un dato momento della sua storia l’uomo smise di abitare le caverne, cominciò ad abbeverare i campi, a costruire città ed arrivò persino sulla luna, lo si deve principalmente a quel processo di confronto che si sviluppò all’interno dei rapporti umani conosciuto come dialettica, o più prosaicamente come ‘differenza d’opinione’.”
Vedi, tu non sai proprio dove stia di casa la dialettica. Tu vorresti “uccidere” il pensiero altrui: questo è chiaro ed evidente in ogni tuo post “arrabbiato”.
Non avendo compreso cosa sia la dialettica e non conoscendo neanche le buone maniere, sei rimasto all’era preistorica. Ti si può definire tranquillamente un “cavernicolo con la tastiera”.
Pulisciti la bocca prima di rivolgere la parola a una persona che potrebbe venirti padre. Ma forse i tuoi genitori, figli del maleducatissimo sessantotto, non avranno avuto neanche la buona creanza di trasmetterti le più elementari regole di convivenza civile e del rispetto del prossimo.
E bada che, contrariamente al tuo anonimato, L’Altra Sicilia, ed il suo presidente, come organizzazione ha un sito (www.lalatrasicilia.org) e gli indirizzi dei circoli o delle persone si conoscono e sono pubblicati sullo stesso sito. Le tue insinuazioni non ci toccano in quanto chi ci conosce sa il lavoro che L’Altra Sicilia ha svolto in tutti questi anni.
Solo la perseveranza e la caparbietà di una persona come Francesco Paolo Catania ha fatto sì che tanti problemi oggi si discutano in tutti i blog.
Da questo momento in poi non risponderemo più a delle provocazioni perché la nostra organizzazione, di cui io sono il responsabile per l’Olanda, non puo’ comunicare con anonimi “arraggiati” come te.
Piermarco Burrafato
L’Altra Sicilia - Olanda
Ottobre 11th, 2007 at 15:04
No, diamine, Marcol.
I siciliani sanno bene che purtroppo la mafia esiste, è un dato di fatto, e tutti noi ne abbiamo preso atto.
Prendendone atto ammettiamo che il problema esiste (come non farlo?) ma prendendone atto iniziamo a lottarlo. Lo hanno fatto falcone e borsellino ed altri prima di loro.
L’aeroporto a falcone e borsellino è il culmine di tutto ciò: è mostrare al mondo intero che in sicilia esiste un problema enorme, ma che i siciliani se ne sono resi conto è che lo combattono con tutte le loro forze. Tutto ciò deve essere tangibile, il siciliano vero è un uomo meraviglioso e lo dimostra così.
IL SICILIANO VERO NON HA PAURA DI RIVELARE AL MONDO IL SUO PROBLEMA, IL SICILIANO VERO COMBATTE IL SUO PROBLEMA DI FRONTE AL MONDO, SENZA VERGOGNE. MICCICHE’ HA DIMOSTRATO INVECE DI VERGOGNARSI DI TUTTO CIO’. Questa è l’impressione tangibile.
Ottobre 11th, 2007 at 15:05
Gaex ha ragione!
Su tutta la linea!
E’ora che i Siciliani si uniscano per sconfiggere la mafia!
Come facciamo? Semplicissimo: diamo un calcio un cul* ai padani ed a tutti quelli che li invocano.
La mafia sparirá immediatamente.
Ottobre 11th, 2007 at 15:12
Piermarco Burrafato
L’Altra Sicilia - Olanda
con questa ridicola messa in scena di difesa, del suo capo, o socio mi dica lei cosa rapresenta, nell’altra sicilia? Si classifica da solo:
1)Intanto l’invadere cosi il blog non è educato.
2)Non si permetta di esprimersi cosi su i miei genitore perchè guardi adesso, mi sto alquanto infastidendo, e non mi costa nulla rivolgermi a un dei miei amici avvocati.
3)Il pesnsiero altrui per essere dialettica, mica bisogna accettarlo per forza.
4) Di buone maniere le posso dare lezione.
5)Le sua risposta la definisce in toto, quello che è, lascio il giudizio a chi avrà la pasienza di leggerla.
Ottobre 11th, 2007 at 15:14
Ma per favore alieno finiscila di fare sti proclami di sbattere fuori Il presidente miccichè e cuffaro che stanno facendo il loro lavoro.Miccichè si è solo spiegato male ,il senso della frase era diverso.Io non capisco perchè questo continuo schifo buttato sul presidente.
Ottobre 11th, 2007 at 15:20
Eccellente Presidente Miccichè,
quello da lei detto è condivisibile ma ho una domanda da farle:
“Parla di lotta alla Mafia ed è apprezzabile, ma lei, che ricopre un ruolo Istituzionale di un Governo che vede il suo maggiore rappresentante inquisito proprio per Mafia, con il quale è in coalizione, pensa di essere comunque credibile ?
Sarà pure un uomo corretto, fuori da logiche malsane, non ho dubbi ma è in coalizione con una persona che è inevitabilmente o lo è stato colluso con la Mafia lui e i suoi compagni di partito.
Questa è una grossa pecca che dovrà sopportare e che non le permette certamente di essere credibile, me lo permetta,
Fra
Ottobre 11th, 2007 at 15:21
Piermarco Burrafato
L’Altra Sicilia - Olanda
E guardi che io non potrò mai fare passare il pensiero sopra espresso dal suo Paolo Catania.
“La più triste è quella della sorella di Falcone che, in buona fede, definisce i due “martiri” “eroi italiani”.
Povera Sicilia e povera Maria Falcone!”
e continuando
“Ma - ripetiamo - ci siamo chiesti perché l’aeroporto è dedicato ai due e non ad altri personaggi? ”
Ridicolo,per voi esiste solo la sicilia ma dico quale dialettica ci puo essere.
E si sciaqui lei la bocca, e il suo amico catania, prima di parlare di Falcone e di Borsellino, in questi termini, tutta questa ironia è totalmente fuori luogo.
Ottobre 11th, 2007 at 15:26
@Claudio Fazio:
Guarda che ogni cittadino può esprimere un giudizio sulle istituzione che lo rapresentano,e tanto piu sugli uomini che incarnano tali istituzioni.
Pagati da soldi di tutti noi.
Sullo “stanno facendo il loro lavoro”, siamo noi a decidere,noi cittadini.
E di schifo andiamo a vedere dov’è realmente.
Tanto per capirci.
Ottobre 11th, 2007 at 16:05
Ho capito Gaex ma i proclami a me non sono mai piaciuti.E più forte di me.Come quando il centro destra chiede a Prodi di dimettersi.Se vogliono che si dimetta lo devono mettere in difficoltà al parlamento non con proclami che non servono a niente.Questo e per fare un esempio.
Ottobre 11th, 2007 at 16:13
@Claudio
i proclami servono a fare “scruscio” …
Ottobre 11th, 2007 at 16:17
CARO PRESIDENTE….
CHIEDIAMO LE SUE DIMISSIONI!!!!!!!!!!!!!
E’ INAMMISSIBILE, INPERDONABILE, INGIUSTIFICABILE CHE IL PRESIDENTE DELL’ARS PARLI COSì.
E’ LEI CHE DA IN INTALIA E NEL MONDO UNA TRISTE IMMAGINE DELLA SICILIA!
NON POSSIAMO DIRE CHE IN SICILIA NON C’E’ LA MAFIA, NON E’ VERO! E NON POSSIAMO COMBATTERLA NEGANDO LA SUA ESISTENZA.
LA MAFIA IN SICILIA E’ UNA REALTA’ E LA COSA PIù GRAVE E CHE SIA DIVENTATA UN TUTTUNO CON LA POILITICA.
QUANTI SONO I CONSIGLIERI REGIONALI INDAGATI PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA? QUANTI I CONDANNATI?
QUANTE LE ACCUSE E I PROCEDIMENTI A CARICO DI LEI E DEL NOSTRO GOVERNATORE TOTO’.
PRESIDENTE MICCICHè, SE DAVVERO VUOLE CHE QUALCOSA CAMBI…. SE CI TIENE ALLA SICILIA E A NOI SICILIANI, FACCIA UN GESTO DI ONORE E CORAGGIO: SI DIMETTA E COSTRINGA ALLA DIMISSIONE TUTTI COLORO CHE NON SONO DEGNI DI RAPPRESENTARCI IN QUANTO “NON SANNO” COMBATTERE LA MAFIA.
ALMENO CHE IL SUOI INTERESSE PER NOI SICIALIANI NON SIA SOLO DOVUTO AL FATTO CHE LE PERMETTIAMO UN AOLTREMODO LUSSUOSO TENORE DI VITA!!
Ottobre 11th, 2007 at 16:40
SONO SICURO CHE LEI NON VOLEVA DENIGRARE LA MEMORIA DI FALCONE E CHE VOLEVA SOLO DIRE CHE NON SI PUO’ SEMPRE PARLARE DI MAFIA QUANDO SI PARLA DI SICILIA. CI SONO MIGLIAIA DI SICILIANI CHE LOTTANO AFFINCHE’ QUESTO BINOMIO FINISCA, E LEI E’ FRA QUESTI!!!
UNA CERTA STAMPA, FORSE, VUOLE TROVARE LA NOTIZIA DOVE LA NOTIZIA NON C’E’.
Ottobre 11th, 2007 at 16:48
I professionisti dell’antimafia si sono scatenati.
Ti aspettano all’angolino per attaccarti. Per il resto del loro tempo non hanno nient’altro da fare. La loro professione è buttare fango e discredito sulla Sicilia.
Presidente, non si lasci intimidire. Anche se io non l’ho votata né mai la voterò.
Abbasso l’antimafia! Viva la Sicilia, quella vera: quella fatta di gente onesta che lavora, e non di parassiti che speculano sul dolore altrui!
Abbasso Orlando e i suoi compagni comunisti: vero cancro dell’Italia.
Ottobre 11th, 2007 at 16:50
Salve,
ma come mai caro presidente in questo suo blog non condanna mai la mafia facendo nomi e cognomi come ha fatto Roberto Saviano con la Camorra.
Credo che la cosa peggiore sia essere indifferenti o far finta di non sapere e di non credere che la mafia esiste ed è radicata in Sicilia.
Le bellezze della Sicilia si possono vedere anche senza che qualcuno te le indichi, ma la lotta alla Mafia deve essere una priorità, cercandola di eliminarla per sempre.
Come mai capita di vedere cercadno cosi su Wikipedia che il nostro ministro Mastella e il governtore Cuffaro sono testimone di nozze di un mafioso condananto e pentito?
Dia un bell’esempio condanni la mafia in modo aperto e non dica che è triste dare il nome ad un aereoporto di due magistrati uccisi dalla mafia, anzi sia orgoglioso del nome dell’aereoporto di Palermo!!!
Ottobre 11th, 2007 at 16:57
Eh si, questo blog mi pare infestato da professionisti dell’antimafia…
Sciascia! dove sei? torna qui e fulminali…
Ottobre 11th, 2007 at 16:58
E sbagliato dire al presidente “dimettiti”.
Ha sbagliato e l’abbiamo capito.Anche se secondo me voleva dire qualche altra cosa.
Ottobre 11th, 2007 at 17:02
La razza che va evitata di più è quella dei moralisti!
Sinceramente non se ne può più!
Nessuno è perfetto a questo mondo. Non è con le parole che si combatte la mafia. Ma i moralisti se sono capaci di fare una cosa nella loro vita è usare le parole… beh, a volte neanche quello sanno fare…
Abbasso i moralisti!
Viva la morale! Quella che non c’è bisogno di urlare in pubblica piazza, quella dei fatti!
Abbasso le parole inutili, abbasso la boria, abbasso l’odio!
Viva la Vita, Viva l’Amore, e Viva la Sicilia!
Ottobre 11th, 2007 at 17:08
REPETITA IUVANT: Quando i politici dicono che nel Sud lo Stato è assente, sanno benissimo di mentire, in quanto esso è presente appunto nei panni delle stesse cosche mafiose. Tale coincidenza è spiegata dal fatto che lo Stato non fa nulla di decisivo per combattere la criminalità organizzata.
Lo Stato - eccettuati naturalmente alcuni suoi singoli esponenti o organismi- non solo è complice di questa criminalità, ma ha addirittura delegato ad essa molte sue funzioni.
In un territorio ove la criminalità domina incontrastata, le funzioni dello Stato o non esistono (ovvero sono ridotte al minimo) oppure sono quelle stesse della mafia.
La mafia nasce nel 1860 e durerà finché durerà la sottomissione coloniale della Sicilia all’Italia.
I MAFIOSI SONO SOLO I GUARDIANI DI QUESTA DOMINAZIONE.
Ottobre 11th, 2007 at 17:11
Quello che mi fa impressione in queste discussioni è che si attacca chi vorrebbe che le istituzioni fossero rette da persone perbene che svolgano il loro lavoro con professionalità e rigore,e sopratutto con onestà parola oggi desueta.Non c’è odio non c’è boria ma consapevolezza che senza un pò di rigore e di onestà non se ne esce nè dalla mafia ne da tutti i problemi che assilano la nostra regione.Ai “dilettanti dell’antimafia” leggetevi
L’ultima lettera di Ambrosoli
Anna carissima,
è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana n.d. r.) atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica.
Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente dì ogni colore e risma non tranquillizza affatto. E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese.
Ricordi i giorni dell’Umi (Unione Monarchica Italiana n.d.r.) , le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. Con l’incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato - ne ho la piena coscienza - solo nell’interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.
I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.
Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell’altro [... ]
Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi.
Hai degli amici, Franco Marcellino, Giorgio Balzaretti, Ferdinando Tesi, Francesco Rosica, che ti potranno aiutare: sul piano economico non sarà facile. ma - a parte l’assicurazione vita – (…) Giorgio
Ottobre 11th, 2007 at 17:15
Scusa Claudio, perchè “ha sbagliato”?
Se per caso dessimo il nome di Falcone e Borsellino a via Garibaldi, o a piazza Magione, o a Corso dei Mille, o a Via Roma o a via Francesco Crispi (parlo di strade e piazze importantissime che percorriamo in migliaia tutti i giorni!), e intitolassimo l’Aeroporto a Federico II avremmo sminuito qualcuno? Avremmo per caso significato che per noi Falcone e Borsellino non sono più degli eroi?
Perchè l’aeroporto di fiumicino si chiama Leonardo da Vinci e non Aldo Moro? Quello di bologna si chiama Guglielmo Marconi e non “vittime strage Bologna”? Quello di Milano si chiama Forlanini e non Luigi Calabresi?
PERCHE’????
Ottobre 11th, 2007 at 17:26
Perché non lo facciamo dire ai Siciliani - attraverso un referendum - se vogliono cambiare nome all’aeroporto.
Il risultato non sarebbe scontato miei democratici amici.
A seguire, perché non chiediamo ai Siciliani se vogliono intitolare il Cassaro a Giovanni Falcone invece che a quel sanguinario di Vittorio Emanuele, il re “galantuomo” dei miei stivali! E che dire di P.zza Crispi? Non sarebbe meglio P.zza Borsellino?
Così si onorano gli eroi, dedicando vie, piazze e erigendo statue.
Non mi sembra che nell’Italia del Nord - quella migliore e civile, a cui voi professionisti dell’antimafia guardate piegati a 90 gradi - si dedichino gli aeroporti alle vittime delle brigate rosse. Fatemi un solo esempio se lo conoscete!
Il Nord è infestato di criminali. Le cronache di questi giorni sono piene di mostri che si sono macchiati dei più gravi delitti. Vedi Erba, vedi gli omicidi di quest’estate. Eppure al Nord si perdona tutto. E il Sud bisogna sempre criminalizzarlo.
Italia vomitevole, paese vomitevole, intellettualoidi vomitevoli! Razzisti fino al midollo della vostra stessa razza! Puaahhhhh!!!!
Ottobre 11th, 2007 at 17:31
Credo che tutti voi siete stati bravi a prendere la palla in balzo per remare contro Gianfranco Miccichè. Anzi, non aspettavate che una sua defaillance. Ammettetelo! Non ricordate mica che il Presidente del Parlamento siciliano si è adoperato e si sta adoperando per combattere gli sprechi e che, senza timore alcuno e dando prova di non essere legato ai privilegi(almeno lui!, ha preteso la nomina di una commissione che verificasse quanti milioni si buttano con strani contratti assicurativi all’interno della Regione Sicilia, ha ridotto di 5 milioni le spese fisse annue, ha attualmente provveduto al blocco delle missioni all’estero, ha preteso l’applicazione della regola punitiva nei confronti dei manager delle AUSL che buttano soldi e che continua a lavorare onestamente per scoprire altri imbrogli da eliminare! Ma dimenticavo! Ultimamente è stato il Presidente dell’Ars, se non sbaglio, a proporre la costituzione di una nuova commissione antimafia che combatta il fenomeno mafioso.. Povera Sicilia, e povero Mondo, se fatto di gente come voi che non si ferma ad analizzare la sostanza delle cose ma guarda solo l’apparenza! Magari potessi trovare altri esempi di politici che sono sensibili e s’interessano attivamente alla cosa pubblica così come sta facendo il presidente Miccichè… Sicuramente avrei più fiducia nelle Istituzioni.. Mi sembrate un tantino PATETICI, soprattutto coloro che, come Antonino, chiedono addirittura le dimissioni del Presidente!
Ottobre 11th, 2007 at 17:38
Leggo che molti si sono scatenati contro.
Contro chi o cosa non importa, si sono scatenati contro e basta!!
Avete mistificato il senso e le parole del Presidente Gianfranco Miccichè.
Non sarò io a spiegare ciò che ha inteso dire con quella espressione perchè solo chi è in mala fede può trovare malafede in quello che è stato detto.
Intitolare un Aereoporto o una piazza a chi è stato trucidato barbaramente dalla mafia ricorda di certo l’estremo sacrificio della vittima, ma ricorda ineluttabilmente anche la causa di quel martirio.
Vi chiedo non sarebbe stato meglio intitolare a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino una fondazione con scopi educativi ed antimafia piuttosto che l’aereoporto del capoluogo? Forse a Roma hanno intitolato l’Aereoporto a Aldo Moro? Eppure pure lui è stato barbaramente ucciso da un connubbio criminale che si chiamava Brigate Rosse.
Io l’Aereoporto lo intitolerei a FEDERICO II, il porto a suo padre Ruggero e la stazione a sua madre Costanza d’Altavilla ecco che farei. Sposterei l’attenzione del turismo e dei semplici viaggiatori su ciò che di buono l’Isola ha e non su ciò che costituisce una pagina nera della nostra storia. Tra l’altro mi sa anche di “autocompiangimento” intitolare a vittime di mafia un aereoporto.
Credo che Giovanni Falcone (che ho avuto l’onore di conoscere) sarebbe molto più felice di sapere che una fondazione regionale si occupa della formazione dei giovani, dell’avviamento al lavoro di molti ragazzi e ragazze che solo cosi posso sfuggire alle tentazioni dei facili guadagni che la mafia produce nelle menti dei più fragili.
Adesso aspetto l’idiota di turno che mi dice mafioso, amico dei mafiosi e cosi via…….
per il Presidente:Gianfranco tu ti sei scusato in aula dimostrando una sensibilità istituzionale che il 99% dei politici si sogna, ma a mio avviso non ce n’era assolutamente bisogno. Le tue parole per me erano e sono chiarissime. Vai avanti.
Cordialmente
Michele (quello con la P)
Ottobre 11th, 2007 at 17:57
presidente, io sarei pure d’accordo su quello che dice circa l’aeroporto. solo che non si puo dire. il trionfo dell’ipocrisia.
non si possono dire le cose come stanno, si devono dire solo cose “politically correct”. se lei si facesse scrivere i discorsi, come fanno tanti suoi colleghi, non sarebbe incorso in questa vicenda.
invece no, lei va a braccio? esce fuori dagli schemi? non va bene. non va bene per nulla. legga i discorsi scritti da altri e li facci suoi. così nessuno avrà nulla da ridire.
coraggio
Ottobre 11th, 2007 at 18:12
Giusto, Presidente, si dimetta! Al suo posto ci mettiamo ANTONINO. Farà grandi cose, creerà occupazione, doterà la sicilia di infrastrutture,rilancerà l’impresa siciliana, attrarrà turismo, cambierà le regole di questa lurida e sporca politica ma soprattutto…. sconfiggerà la Mafia e rilancerà i nome e l’immagine della Sicilia in tutto il mondo.
Ma si, si dimetta, lei e cuffaro. Pensi che occasione imperdibile per noi siciliani: Antonino governatore, Alieno Presidente dell’assemblea e kakkamo assessore plenipotenziario a tutto. Si, Presidente, non può farci perdere questa occasione. SI DIMETTA, se no, noi siciliani, gliela dico alla Giovanni Bivona, PROTESTEREMO, PROTESTEREMO, PROTESTEREMO…E PROTESTEREMO!!!!
Ottobre 11th, 2007 at 18:20
@Angela
Ho detto cosi per accontentare i giustizierie e falli stare zitti.
Non è che a me dispiacerebbe se il nostro aereoporto si chiamasse Federico II o se il cassarò si dedicasse a Falcone.Forse sarebbe meglio.Perchè comunque una via secondo me va dedicata ai martiri o comunque per chi si è sacrificato per la propria terra.Mentre un aereoporto si dedica a chi a fatto grande la citta in questione.E chi più di Federico II?
Ottobre 11th, 2007 at 18:23
All’amministratore del sito: ancora perdete tempo a togliere il link a rosalio? li se la cantano e se la suonano tra compagnucci di merende. Ci mettiamo le serpi in casa? please provvedere e su rosalio scrollare.
Ottobre 11th, 2007 at 18:31
Ma stu Gazzo quando finira` di insultare persone che veramente amano la Sicilia e hanno le idea chiare sul colonialismo italico a danno della Sicilia e i Siciliani. Gazzo la tua colonizzazione ti rende cieco alla verita`. Gazzo per favore finiscela con le tue gazzate!!
Ottobre 11th, 2007 at 18:35
E se Micciche’ avesse ragione? 67 omicidi in Campania, 23 in Calabria e solo 11 in Sicilia
Francesco Fusco risponde all’articolo sulla “gaffe di Miccichè” di Concita De Gregorio pubblicato su Repubblica.
Le parole a volte possono diventare pietre. E possono essere usate, da chiunque come un’arma contro di te. Soprattutto da chi per un motivo qualsiasi, e di questi tempi dominante è quello politico, ti è avversario giurato.
questo motivo il presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè riferendosi all’aeroporto di Palermo avrebbe dovuto essere più prudente. Doveva intuire che malgrado tutte le sue precedenti affermazioni nei confronti di Falcone e Borsellino, che aveva definito più volte “due eroi siciliani”, affermare che i loro nomi posti sulla porta d’ingresso di Palermo potessero ricordare l’esistenza della mafia, poteva essere strumentalizzata e quindi risparmiarsela. O articolarla in maniera migliore, far capire che oggetto della sua affermazione non erano le due vittime per le quali tutti noi - lui compreso - proviamo rispetto assoluto e la pena di chi ha perduto in maniera straziante una persona cara, ma la continua identificazione della Sicilia con la mafia.
Mentre in Campania o in Calabria camorra e ndrangheta continuano a fare decine di vittime (gli ultimi dati Istat disponibili dicono che gli omicidi per mafia in Campania sono stati 67 nel 2005, 23 in Clabria e 11 in Sicilia) e nessuno parla di interventi così drastici, in Sicilia l’operato della mafia - di quella parte rimasta dopo l’opera meritoria di forze dell’ordine e magistratura - non ha più le massicce sanguinose e tragiche esplosioni del passato. Non è sparita, non è stata completamente sconfitta, ma gli arresti di tanti latitanti ha tolto di mezzo molti punti di riferimento, ha ridotto quegli elementi di ferocia che distingue il fenomeno della criminalità organizzata. Eppure si parla di inviare in Sicilia l’esercito a presidiare strade, aeroporti, intere città.
Si fornisce così alla pubblica opinione nazionale e internazionale l’immagine di una Sicilia che vive una situazione di emergenza paragonabile - visto l’intervento ipotizzato - al Libano o al Pakistan. Una zona presidiata da forze militari insomma.
E oggi chi investirebbe in Paesi così insicuri non solo per la propria incolumità ma anche per i propri averi? Chi lancia queste idee non lo fa certo per favorire la Sicilia, e i siciliani se ne sono accorti, la maggior parte di essi, anche coloro che non vivono più nell’Isola, si sono resi conto che la realizzazione di una idea del genere contribuirebbe a fare dell’Isola un territorio sotto tutela militare, e dal quale è bene tenersi alla larga.
Tutto il contrario di quanto vogliono la maggioranza dei siciliani, i famosi elettori del 61 a zero, i milioni di persone che Concita De Gregorio su Repubblica ha indicato con una sottile velenosità , come “complici” di un Miccichè dalle frequentazioni con sospetti mafiosi, “attovagliati” al Toulà, contrapponendola alla purezza dell’immagine di una donna come la sorella di Falcone il cui strazio per la perdita del fratello viene strumentalizzato, anche questo dal trasparente livore della collega giornalista.
“Il crimine organizzato - secondo un recente rapporto Nomisma - come tutte le altre forme di organizzazioni sociali, esiste fintanto che ci sono bisogni sociali - legittimi o meno - che vengono soddisfatti proprio da coloro che hanno scelto di violare la legge sistematicamente e in modo organizzato. Riducendo questi bisogni si riduce anche la presenza e l’influenza del crimine organizzato, che può essere marginalizzato e controllato una volta staccato dalla sua base sociale.”
Lo sforzo che i siciliani - i milioni del famoso 61 a zero - stanno facendo e del quale Miccichè vuole essere portavoce oltre che antesignano - è appunto questo: ridurre i bisogni promuovendo l’immagine della Sicilia, l’operosità dei siciliani, attrarre quei capitali necessari per dar ridare forza a quel patrimonio sociale che ormai da anni i “professionisti dell’antimafia” cercano di distruggere utilizzando qualsiasi mezzo. Perciò Concita De Gregorio non si è lasciata sfuggire l’occasione e dalla prima pagina del suo quotidiano butta tutto in sberleffo, con immaginifici riferimenti a caffè, e due passi da fare per ammirare prosperosi attributi femminili. Un modo come un altro per fare del “cazzeggio” giornalistico ai danni della Sicilia. Il tutto travestito da un impegno morale inesistente.
Ottobre 11th, 2007 at 18:40
Mi complimento con la giornalista De Gregorio che ha trovato un argomento bollente per guadagnarsi la prima pagina! Peccato, però, cara Concita, che non riesca nel tuo articolo a intravedere alcun impegno morale, ma solo ridicoli riferimenti ad argomenti, quali passeggiate per ammirare le grazie femminili o quant’altro di più o meno frivolo, volti solo a colpire un personaggio pubblico. Ma mi chiedo se sei una giornalista o una mistificatrice tu, dal momento che riporti una notizia e poi ti allarghi con spropositati commenti personali!
Ottobre 11th, 2007 at 18:44
Caro Presidente,
non possiamo tapparci gli occhi, le orecchie il naso e la bocca. questa setta massonica promotrice dell’industria della violenza ESISTE. E continuerebbe ad esistere se NOI SICILIANI (e quindi anche LEI)facessimo finta di niente.
Non si puo far finta di niente e dare all’esterno l’immagine di un’isola felice che é mare, sole, arance, belle donne, teatri, templi ecc allorché quell’immagine é ingiallita, imbruttita e sbiadita agli occhi dei suoi stessi abitanti.
Pur sentendo un fetore di morte e di oppressione in Sicilia da 150 i suoi pari caro Presidente NON HANNO MAI FATTO NIENTE per ridarle colore…ANZI.
Ottobre 11th, 2007 at 18:45
Noi siciliani siamo stufi di sentir parlare della nostra terra come un aterra di mafia! Tanto di cappello a Falcone e Borsellino per i quali provo profonda stima e gratitudine ma è anche vero quello che dici (anche se forse avresti dovuto spiegarti meglio per evitare questo stupido attacco che ho letto oggi sui giornali). Tocca a noi dimostrare che non possiamo essere vittime di una minoranza che ci fa etichettare.
Ottobre 11th, 2007 at 18:45
Allora facciamu u referendum chi dice Imperatore e Re Federico II, chi dice Ruggero II, o Federico III. Ducezio o Reggero Settimo. Avanti Siciliani, il tempo di onerare gli eroi Siciliani e` arrivato.
Ottobre 11th, 2007 at 18:49
State montando un caso su una frase interpretata male. Chi segue la politica siciliana e s’è fatto un’idea del Presidente dell’Ars e dell’impegno per la sua Isola può dedurre che Miccichè non voleva criticare due personaggi della portata di Falcone e Borsellino, che anzi lui stesso stima e ha definito in passato “due eroi siciliani”, ma voleva essere una speranza che la Sicilia non venga sempre identificata con la Mafia.
Ottobre 11th, 2007 at 18:49
La nota era stonata, d’accordo, perchè Miccichè non ha approfondito il suo pensiero, perchè non “politically correct” come vuole un certo uso ipocrita diventato un costume diffuso e quindi guai a chi non l’osserva, ma la cassa di risonanza è stata maggiore delle vere dimensioni del fatto. E il “la” è stato dato da coloro che si beano di abitare in vie Stalin, o Stalingrado, e che pensano a quei nomi come ideali da seguire, e prendono i poveri Falcone e Borsellino come pretesto per le loro dissennate diatribe. Sono mesi che seguo questo blog, e trovo sempre i soliti nomi dire sempre le stesse cose, ripetere all’infinito parole senza senso, addossare colpe. Agli “altri” naturalmente. Dall’alto di una purezza solo immaginata e autoreferenziale. L’unica proposta che leggo è “dimettiti”. Niente in positivo. La negazione è il “verbo” da sventolare in piazza assieme a bandiere rosse ormai abolite perfino in Russia e che in Italia trovano ancora cittadinanza. I russi hanno restituito il suo nome a San Pietroburgo, cancellando Lenin. Hanno capito cos’è il futuro, si sono dati da fare, oggi la loro economia è tra le più floride del mondo ( grazie anche agli idrocarburi sono riusciti a pagare il grosso debito internazionale) raccolgono investimenti da aziende internazionali e italiane che vanno li ad aprire stabilimenti ( Mapei, Indesit, Marazzi, Fiat, per fare solo qualche nome). Da noi niente. Continuiamo a “menare il torrone”. Perchè? Ve lo siete mai chiesti? Non è per la presenza della mafia ( quella russa è molto più feroce e potente ed è stata pubblicizzata su tutti i giornali del mondo), nè per la presenza presunta o vera di politici corrotti ( ne sono apparsi tanti sui giornali!). E allora? Forse perchè stiamo sempre a piangerci addosso come i tanti intervenuti in questo blog pronti a tirar croci sulle spalle degli altri, in nome di quei Barabba che andando avanti così avranno la meglio. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a pensare in termini di futuro. Diamo noi, siciliani l’esempio, Come lo hanno dato Falcone, Borsellino, Chinnici, e le tante vittime che non si sono tirate indietro malgrado fossero coscienti del pericolo che correvano. Non si sono persi d’animo, non hanno perduto tempo a dire “la colpa è sempre tua”, hanno lavorato, agito, perchè loro, a differenza dei tanti dissennati commentatori di questo blog, amavano la loro Sicilia.
Ottobre 11th, 2007 at 18:50
Io dico Imperatore Federico II….. Cambiamo i nomi delle nostre strade e piazze dai colonizzatori italici come bixio, garibaldi, cavour, vittorio emanuele,mussolini, umberto, crispi e mettiamo Ducezio, Euno, Ruggero I, Ruggero II, Federico II, Federico III, Archimede, Dionisio, Gerone ecc….
Ottobre 11th, 2007 at 18:52
ho letto l’articolo della de gregorio e non mi sembra che dica granchè. ti attacca con argomenti deboli e non aggiunge nulla. forse stai facendo troppo e dai fastidio a qualcuno. se vogliamo, possiamo fare polemica fin quando ci pare ma non risolviamo nulla. sarebbe meglio che da nord a sud ci rimboccassimo le maniche per sconfiggere la mafia che non è solo in sicilia (ANZI!!!)e la smettessimo di sparare parole al vento pur di finire sulle prime pagine dei giornali. BASTA POLEMICHE!
Ottobre 11th, 2007 at 18:56
ma Francesca, perchè ri sembra tanto importante con quale coalizione si schiera Miccichè? La buona volontà e il desiderio di far cambiare e crescere la Sicilia può benissimo essere super partes
Ottobre 11th, 2007 at 19:06
Bravo Giovanni, anch’io condivido quanto hai scritto. Abbiamo fatto passi avanti rispetto al clima di terrore che attraversavamo solo pochi anni fa; c’è ancora tanto lavoro da fare ma non possiamo relegare la Sicilia nel ruolo della terra dei delitti e del sangue! Perchè non s’intitola una strada ai due grandi magistrati invece? Sarebbe più indicato.
Ottobre 11th, 2007 at 19:09
Antonino, questo plurale maiestatis??? Le chiedi tu e solo tu. Parla x te. NOI nn chiediamo di meglio….
Ottobre 11th, 2007 at 19:19
La mafia è il problema che ci portiamo dietro da una vita e che ha comportato che venissimo classificati dal mondo come un popolo di criminali. Ora che le cose stanno cambiando si parla, addirittura, di mandare nuovamente l’esercito in Sicila. Ma come possiamo crescere e guardare avanti! Presidente sono d’accordo con lei e spero che in futuro si creino discussioni produttive su temi importanti, e non su frasi mal comprese anche volutamente, soprattutto da gente che, come chi ha scritto il famoso articolo, è un avversario politico.
Ottobre 11th, 2007 at 19:20
Scusate !!
Dato che l’argomento è delicato, non vorrei alimentare altre polemiche.
In questo blog c’è chi si scaglia contro Miccichè, per queste affermazioni estrapolate da un discorso più articolato.
A questi signori vorrei ricordare un pò di cose che forse hanno dimenticato:
1) sia Falcone che Borsellino sono stati abbandonati per primi dalle istituzioni, dallo stato, dagli stessi colleghi magistrati, tutte persone che ora partecipano a dibattiti per commemorare i due magistrati e che magari si indignano per la gaffe del presidente Miccichè.
2) abbiamo i famosi mandanti occulti, oltre i mafiosi c’era qualcuno molto in alto che ha deciso di eliminare i 2 magistrati Siciliani Eroi, che hanno perso la vita per lo stato, che li aveva abbandonati da un pezzo.
3) la famosa agenda di Borsellino sparita, il cui primo indagato è stato un ufficiale dei carabinieri, che fine ha fatto?? Ricordatevi che l’inchiesta parlava pure di agenti dei servizi segreti presenti al castello Utveggio il giorno della strage di via d’Amelio
4) Quando è stato catturato Riina, da chi fù dato l’ordine di non perquisire il covo lasciando le mani libere a chi poi ha fatto sparire tutti i documenti??
Cari miei quando succedono questi fatti, a dir poco strani in cui sono coinvolte le forze dell’ordine, dietro ci sono sempre interessi altissimi..
Ottobre 11th, 2007 at 19:23
Anotonio ma che discorsi fai? Stai consigliando a Miccichè di essere ipocrita? Non basta già tutto il mondo della politica che agisce secondo questa linea d’azione per conquistare sempre più adepti? E poi, che c’è di tanto criticabile in quello che ha detto il Presidente. Secondo me s’è solo spiegato male. Ma voglio evitare di dilungarmi, rischierei di essere ripetitiva.
Ottobre 11th, 2007 at 19:29
Ora magari a causa della sete di successo di una “giornalista” (a questo punto non so fino a quale punto lo sia) manca poco e se ne escono che anche Miccichè è un mafioso, quando si batte per riuscire a dare un volto nuovo alla Sicila senza alcun timore. Presidente, non si lasci intimorire da queste stupide critiche!
Ottobre 11th, 2007 at 19:32
Sconcertante lo spettacolo di Rosalio. Ora basta con questo veleno. Ci avete preso tutti gusto. Presidente sono con lei.
Ottobre 11th, 2007 at 19:37
Cos’è rosalio o chi è?
Ottobre 11th, 2007 at 19:38
Ma perchè non intestare una bella piazza invece dell’aeroporto? Credo che anche i due eroi ne sarebbero lieti. Secondo me con quella frase il nostro Presidente dell’Ars intendeva semplicemente che bisogna promuovere la Sicilia e quanto di bello possiede. Che F. e B. siano due personaggi che si sono spesi per combattere la criminalità nessuno lo mette in dubbio. Ma bisogna cambiare volto….
Ottobre 11th, 2007 at 19:41
Caro Presidente, ho notato che in questo blog chi scrive o è solo Pro-Miccichè o solo Contro-Miccichè.
In realtà credo che sia stato un errore dire quella frase, ma è anche vero che conoscendola non può pensare quello che ha detto nel senso in cui è stato interpretato. Ad Antonio che le dice che lei si distingue perchè non legge i discorsi che le scrivono i suoi collaboratori, questo le fa sicuramente onore anche perchè non credo che ne abbia bisogno. Però chedo che lei abbia bisogno di un buon esperto di comunicazione che le dica quello che pensa, anche se non è in linea con le sue idee. Come dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, anche dietro un grande politico ci dovrebbero essere dei fidati consilieri.
A presto
Ottobre 11th, 2007 at 19:46
Penso che non bisogna buttare fango su un grande politico come io ritengo che sia Miccichè sulla base di un’affermazione di cui tra l’altro s’è scusato. Fermo restando che c’è chi vuole volutamente vedere sempre solo il male nelle cose.
Ottobre 11th, 2007 at 20:03
caro presidente,
mi fa orridere un po’ ciò che sta accadendo ci si sta offendendo per una sua battuta, ma non sarebbe offendersi per le stragi impunite, per la gistizia non data piuttosto che per una gaffe.
Ci si scandalizza per le parole ma ci si scandalizza meno per i fatti!!!! E’ incredibile
Presidente non dia retta a certa stampa ed a crti giornalisti!
Ottobre 11th, 2007 at 20:20
Meglio un presidente vero con le palle se mi posso permettere che uno ipocrita.
Ottobre 11th, 2007 at 21:07
Ma chi aveva deciso di nominare l’aereoporto a quei due senza nessun discorso col popolo sovrano Siciliano. Cambiamo due strade o piazze intestate ai nostri oppressori e mettiamoci i nostri giudici ammazzati e cambiamo il nome dell’aereoporto della capitale della nazione Siciliana ad
Imperatore Federico II di Sicilia!!!!!!!!
Ottobre 11th, 2007 at 22:07
Ahhh, le acque si sono calmate finalmente. I figli dei sessantottini a quest’ora dormono… che sollievo!
Ottobre 11th, 2007 at 22:08
Tifutto
Si,Però quei due hanno un nome se non ti dispiace e si chiamano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.Due grandi persone che hanno lottato per liberare la Sicilia da questo cancro che si chiama Mafia(che poi sarebbe al rappresentativa dello stato italiano nell’isola comunque…).Comunque sono s’accordo quando dici che il nome dell’aereoporto deve essere Federico II di Svevia.
Ottobre 11th, 2007 at 22:22
Imperatore Federico II Re di Sicilia!!!!!
Ottobre 11th, 2007 at 22:23
La sapete una cosa? Questo blog mi da speranza per il futuro. Vedo che ci sono molti Siciliani che sanno ragionare. Del resto se dalle nostre parti la sinistra è praticamente inesistente lo si deve al fatto che il Popolo Siciliano è molto più intelligente di come lo si dipinge sui mass-media.
Presidente, io non sono di destra, e manco di centro, ma la sinistra forcaiola, anti-mafiosa di maniera, mi fa solo vomitare.
Presidente, io sono Siciliano e Sicilianista. Lavoro per il bene di TUTTI i Siciliani, senza distinzione di classe sociale.
Questa cultura italiana è vomitevole. Uniamoci per rispedirli a casa questi disonesti. Facciamo valere il nostro Statuto. Siamo autonomi o no? Rispettiamo i nostri padri, che hanno versato il sangue per liberarci dal giogo italiano. Facciamo valere i nostri diritti di nazione. Facciamo i nostri aeroporti, le nostre città, le nostre infrastrutture. Diamo loro i nomi dei nostri eroi e ripuliamo la Nostra Terra dall’onta mafiosa portata dall’Italia 150 anni fa.
Mandiamoli al diavolo questi sfruttatori razzisti, negrieri, colonialisti di tosco-padani.
Facciamo come la Catalogna, l’Irlanda, Malta, la Norvegia.
No esercito! Yankee go home! W La Sicilia!
Sugnu sicilianu e mi ni vantu!
Ottobre 11th, 2007 at 22:31
Magari ci potessimo liberare da sta afa(stato italico).
Ottobre 11th, 2007 at 22:38
Aereoporto internazionale IMPERATORE FEDERICO II RE DI SICILIA
http://www.viaggio-in-germania.de/federico2.html
Ottobre 11th, 2007 at 22:43
Ovviamente c’è gente che è sempre e comunque da una parte. E tutti in una volta sono spuntati i Miccichiani. “Io sono con leii..” “non molli presidente”…”i comunisti”, “gli antimafiosi di professione”…”la giornalista in cerca di gloria”…
Io sono rimasto offeso da cittadino siciliano. Nè sono antimafioso di professione nè amo i partiti, di destra o di sinistra. Le parole del presidente hanno suscitato in me disprezzo, e l’ho detto al diretto interessato. E COME ME CI SONO TANTI ALTRI SICILIANI SDEGNATI DA QUELLE PAROLE, E NON SONO NE’ GENTE DI PARTITO NE’ ANTIMAFIOSI DI PROFESSIONE, SOLO GENTE CHE AMA LA PROPRIA TERRA.
IO VOGLIO UN AEROPORTO INTESTATO A LORO DUE. NE SAREI FIERO. E COME ME TUTTA LA GENTE COMUNE.
Lasciate in pace i giornalisti, che hanno non il diritto, ma IL DOVERE DI INFORMARCI anche delle parole che escono dalle bocche dei nostri parlamentari, DATO CHE NOI, GENTE COMUNE, PAGHIAMO PROFUMATAMENTE IL LORO STIPENDIO.
Se tappiamo la bocca anche ai giornalisti, politicizzati ma ultima spiaggia della democrazia rimasta in italia, allora davvero cadiamo in dittatura.
Infine, E’ UNO SCIOCCO CHI PENSA CHE PERCHE’ IN SICILIA I DELITTI DI MAFIA SONO MOLTO MENO, RISPETTO A CAMPANIA O CALABRIA, IL FENOMENO QUI SIA DIMINUITO.
E’ SOLO UNA PAX MAFIOSA, VUOL DIRE CHE QUI MANGIANO TUTTI, E MANGIANO PURE TANTO. SE UNO SOLO DI LORO COMINCIASSE A NON MANGIARE, SI REINIZIEREBBE A SPARARE.
Ottobre 11th, 2007 at 23:00
A proposito di giornalisti:
“Che follia fare un brindisi alla stampa indipendente. Ognuno, qui presente stasera, sa che la stampa indipendente non esiste, voi sapete meglio di me che la verità non sarà mai stampata. Sono pagato per tenere le mie vere opinioni fuori del giornale per il quale lavoro. Altri tra voi sono pagati la stessa somma per un lavoro simile. La funzione del giornalista è di distruggere la verità, di mentire radicalmente, di pervertire, d’avvilire (…) di vendere il suo paese e la sua razza per il suo pane quotidiano. Voi lo sapete ed io lo so. Che follia dunque di portare un brindisi alla stampa indipendente! Noi siamo degli utensili e dei vassalli d’uomini ricchi che comandano dietro il sipario. Noi siamo le marionette: tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono la proprietà di questi uomini. Noi siamo delle prostitute intellettuali.”
Dichiarazione di John Swinton, un ex redattore in capo del “NewYork Times”,
in risposta a un brindisi per la “stampa indipendente”.
Ottobre 11th, 2007 at 23:01
Aereoporte Imperatore Federico II. Questo si che dovrebbe essere il nostro aereoporto. Intitolato al piu` grande Siciliano di tutti i tempi. Eroe nazionale Siciliano!!! La Sicilia dev’essere associata alla sua grandezza non alla sua criminalita` !!!!!!!!
Ottobre 11th, 2007 at 23:04
Ehi Turi Toro, non ti sei stancato di queste banali polemiche? Ma smettila tu….e di cosa saresti indignato? Ha fatto un’oltraggio così grande il Presidente?? Noi siamo tutti “miccicchiani”, ma tu riscaldi la solita minestra…:”sono indignato”, “lasciate in pace i giornalisti”…. E chi li critica, se fanno bene il loro lavoro, i signori giornalisti! E’ ovvio che il loro compito è quello d’informare, ma purtroppo nella realtà qualcuno si allarga e si permette di diventare anche censore. Sto forse dicendo qualcosa che non quadra?
Non mi pare… Si, viviamo in un Paese democratico, e infatti per questo tutti abbiamo la libertà di parola, ma un personaggio come Concita De Gregorio, per svolgere il suo lavoro come si deve, dovrebbe essere obiettiva, non di parte. Vero signora giornalista?
Ottobre 11th, 2007 at 23:18
Fierezza per il nostro passato! Solo fierezza!
In quanto al presente: una vergognosa colonizzazione condita da una dittatura mass-mediatica che amplifica quello che gli fa più comodo.
Non ci sarebbe mafia se lo Stato la combattesse veramente. Ma lo Stato non può combatterla perché altrimenti il Sud si risolleverebbe, e questo non è possibile!
Non ho niente di cui vergognarmi! Sono Siciliano e me ne vanto!
Abbasso la mafia! Abbasso l’antimafia! Viva la Sicilia e i Siciliani!
Ottobre 11th, 2007 at 23:18
Benissimo, molto bene che spettacolo edificante.
Un branco di lupi allo sbaraglio.
Fatemi capire c’è chi sostiene, che addirittira non solo il P.Micciche non deve chiedere scusa, ma proponete di cambiare il nome all’ areoporto, Falcone-Borsellino?
Benissimo e qui che si vedono gli gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.
Voi di che razza siete?
Avete detto che sarebbe meglio cambiare il nome, e perchè non lo fate invece di dire stronzate in blog.
Abbiate il coraggio delle vostre idee, fate qualcosa,io il referundum lo firmo, e lo sapete perchè, perche voglio vedere il 99% dei Siciliani veri no di pura fantasia come il sig. catania o tifutto, sicamo euno, i due michele e tanti altri.
Portate avanti questo progetto perche non lo cambiate il nome.
Come lo volete chiamre l’areoporto, Federico II provateci,cosi capirete che significa, per i siciliani la memoria di questi due uomini,non quaquaraquà come voi.
Ottobre 11th, 2007 at 23:40
Ascoltatevi Grasso e gli ospiti di costanzo stasera su canale 5, che vi spiegano che significa la mafia il pizzo e il tutto il resto.
Invece di sparare idiozie.
Ottobre 11th, 2007 at 23:53
Quella dell’aeroporto Federico II pero’ l’ho uscita IO!!!Copioni.
Ottobre 11th, 2007 at 23:58
Geax, ti prego. E’ kiaro che ormai il nome nn si cambia. Ma al battesimo si sarebbe potuto kiamare Federico II, oggi nn di certo.
La verità è che i più grandi uomini nn vengono mai capiti.
Anche Berlusconi ha detto qualke parolina di troppo, ma … se oggi avessimo Berlusconi….e invece, piangiamoci il mortadellon!!
Ottobre 11th, 2007 at 23:58
Abbiamo scoperto chi è il genio ispiratore.
Ottobre 12th, 2007 at 00:05
Buona notte a tutti.
Ottobre 12th, 2007 at 00:13
Gea, con ki ce l’hai?
Ottobre 12th, 2007 at 00:47
Mio caro Gaex se gli uomini tu li distingui da questo, allora hai il giusto metro di valutazione. Vai a nanna che è meglio, perchè noto che quando parli lo fai sempre a sproposito e getti solo veleno. Mi fa piacere e mi rincuora che ci sia tanta altra gente che come me ha stima nel Presidente. Continui il suo lavoro e la sua opera di ricostruzione di questa terra altrimenti dimenticata e snobbi queste critiche da quattro soldi. Siamo in tanti a sostenerla!
Ottobre 12th, 2007 at 02:13
Gaexzzo. Domani mattina incominci a studiare la storia millenaria della nostra nazione Siciliana. Puoddarsi aprirai gl’occhi e la tua mente. Il popolo Siciliano ha il coraggio di cambiare il nome dell’aereoporto a Imperatore Federico II Re Di Sicilia!! Facciamo questo referendum. Con il reconiscimento del Siciliano piu` grande di tutti i tempi, la Sicilia progettera` al mondo la sua grandezza millenaria e non il colonialismo italico-malavita degli ultimi 147 anni!! Viva la Sicilia libera!!
Ottobre 12th, 2007 at 02:37
Ci mancava quest’ultima sparata prima di andare a letto in effetti!
Ottobre 12th, 2007 at 02:56
Ma Rino. I Siciliani nel mondo non dormano mai.
Ottobre 12th, 2007 at 03:01
MICCI ma le tue foto su WhoCelebrates chi le ha messe???…
Ottobre 12th, 2007 at 03:01
Presidente Miccichè purtroppo questo è il costo di essere un personaggio pubblico, ma non vuol dire che i cittadini sensati che credono in un politico gli voltino le spalle per una frase detta male o compresa male. E’ molto chiaro il senso di quanto lei ha voluto dire. Abbiamo fatto un caso nazionale invece, come vuole dimostrare anche l’intervento sull’argomento al Maurizio Costanzo Show. Facile colpire senza avere il confronto diretto con la persona interessata. Caro Presidente continuerò a sostenerla e a ritenerla un punto di riferimento importante per la politica siciliana. Grazie per quello che sta facendo per questo popolo…ingrato!
Buonanotte a tutti
Ottobre 12th, 2007 at 08:56
rifpost73
Ottobre 12th, 2007 at 09:05
CHE NE DITE DI CAMBIARE ARGOMENTO? ALMENO LO FACCIA CHI, COME ME, RITIENE CHE TUTTA QUESTA POLEMICA SIA PROPRIO QUELLO CHE VOGLIONO CHI CI STA RICAMANDO SOPRA, VEDI MAURIZIO COSTANZO, CHE FAREBBE MEGLIO AD OCCUPARSI DELLA DE FILIPPI E DEL GRANDE FRATELLO O A RICORDARSI, SE PROPRIO VUOLE ENTRARE IN ARGOMENTI PIù SERI, DI UNA SIGLA, LA P2, PRIMA DI AFFACCIARSI DALLA SUA SOLITA FINESTRA SUL MONDO SOTTOSTANTE E SPUTARE DALL’ALTO LE SUE SENTENZE DI MESTIERANTE DELLA MORALE .
BASTA!!!! HANNO ROTTO I…BIP,ANZI NO, I COGLIONI! NON ANDIAMOCI APPRESSO.
TORNIAMO A RIDISCUTERE DI COSE SERIE E CONTINUIAMO A FEARLO COL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA, L’ONOREVOLE GIANFRANCO MICCICHè.
Ottobre 12th, 2007 at 09:36
@ReEuno
Federico II non era siciliano nacque a Jesi e mori a Castel fiorentino.Per non sbagliare Federico Barbarossa suo padre era Tedesco gli Altavilla cui la madre Costanza apparteneva erano Normanni,quindi erano dominatori invasori come i savoia seguendo i vostri assurdi ragionamenti.Sulla sua grandezza niente da eccepire ma bisogna collocarlo nel suo tempo e non usarlo come la parodia dei leghisti Alberto da giussano gia basta la Lega.
Ottobre 12th, 2007 at 09:48
Penso che uno che ha un’attività imprenditoriale, specialmente piccola, dove butta la sua vita per farla crescere e produrre, vedersi arrivare richieste di pizzo da parte di mafiosi o semplici delinquenti deve essere una cosa brutta, anzi bruttissima.
Non mi dilungo sulla storia della mafia e di quando ha potuto svilupparsi e grazie a chi, anche io ho visto il MCS e ti devo dire che si nota la differenza di stile tra il procuratore Grasso e gli altri professionisti dell’antimafia e ti faccio un esempio, il sindaco di Gela Crocetta ha voluto far passare come delitto di mafia quello dell’imprenditore ucciso pochi mesi fà nel suo paese, mentre è stato un delitto passionale, sicuramente il sindaco è da ammirare perchè in quel territorio la criminalità sembra imperare, ma non capisco perchè lo stesso sindaco non si scagli con la setssa veemenza contro chi di persone ne ha uccise molto più della mafia in tutta la Sicilia, che ha fatto nascere bambini malformati, e che causa malattie tumorali alla popolazione, forse perchè l’ENI è un azienda di stato??
Ottobre 12th, 2007 at 09:57
Intitolato a Vito Schifani lo Stadio delle palme
di Rosalio - 30 Settembre 2007
Lo Stadio delle palme è stato intitolato a Vito Schifani, agente della scorta di Giovanni Falcone ucciso nell’attentato del 23 maggio 1992, che era un buon atleta sulla distanza dei 400 metri.
Nella cerimonia di apertura dei Campionati italiani di atletica leggera per società - Finale A Oro “Memorial Carlo Spada” il sindaco Diego Cammarata e la moglie Rosaria Schifani hanno scoperto la targa. Con loro c’erano i familiari dell’agente l’assessore allo Sport del Comune Alessandro Anello, il presidente della Regione Totò Cuffaro, il presidente della Provincia Francesco Musotto, il prefetto Giosuè Marino, il questore Giuseppe Caruso, il presidente nazionale della Fidal (Federazione italiana atletica leggera) Franco Arese, il presidente regionale del Coni Massimo Costa, altre autorità istituzionali e militari e i componenti del comitato organizzatore dei Campionati italiani di atletica leggera per società.
Ottobre 12th, 2007 at 09:58
Dimenticavo!!!
Prima di MCS avevo visto anno zero, non sò se avete visto la testimonianza di quel procuratore autore del libro “toghe rotte”, praticamente il succo del discorso è, la giustizia Italiana non serve a nulla e una macchina che non produce nulla o quasi.
Come facciamo a dire alle persone di denunciare gli estortori, per poi vederli per strada impuniti??
Come facciamo a far arrestare un lavavetro e nel contempo depenalizzare i reati di tipo finanziario??
Il lavavetro ti può sicuramante dare fastidio, ma chi commette reati finanziari può letteralmente rovinare la vita a molte persone.
Ottobre 12th, 2007 at 10:12
Mi fà molto piacere che lo stadio venga intitolato a Vito Schifani, Vi ricordate pure che durante i funerali quando sono arrivati i politici nazionali sono stati presi a male parole dalla gente?
Questa cosa in televisione non è quasi mai fatta vedere.
Onore a Vito Schifani e a tutti gli agenti di scorta morti nell’adempimento del loro dovere, e a tutti quelli che rischiano ogni giorno la vita per il loro lavoro.
Purtroppo questi eroi, come i giudici a cui fanno la scorta, vengono ricordati ed elogiati solo dopo che vengono uccisi.
Caro Gaex ti volevo far riflettere sulla giustizia Italiana, che non l’ha fatta la mafia o la regione Siciliana, 2 anni fà mio cognato carabiniere per acciuffare un rapinatore, dopo averlo preso è andato a finire per 5 giorni in ospedale, mentre il rapinatore il giorno dopo l’arresto era in giro.
Maaa!!!
Ottobre 12th, 2007 at 10:13
@ Alieno
Si Federico II, non era Siciliano, e come bene dici tu, tedesco e normanno, già in un post avevo sottolineato questo, naturalmente per tutti i fanitici, che circolano in questo blog, ma tu non lo dire che ti assalgono.
Guarda posso, dirti una cosa in più, che è paradossale, per tutti i vari fanatici che di storia ne masticano poco, e hanno poca dimestichezza con un ragionamento deduttivo.
Di veri siciliani si parla, paradossalmente,dopo l’unità d’italia, perche prima di tale data siamo stati una colonia di vari popoli.
Insomma per quanto poco simpatici i savoia, ci hanno liberato dai borboni che illuminati si, ma spagnoli anche o mi sbaglio.
Ottobre 12th, 2007 at 10:16
Come si vuole sconfiggere la criminalità e l’illegalità in Sicilia quando la struttura stessa dell’ordinamento regionale giuridico ed amministrativo è illegale e non costituzionale?
La verità è che nessuno, complice sempre l’insipienza dei cosiddetti politicanti siciliani, sempre attenti al posto al sole ed agli interessi delle segreterie nazionali più che alla reali esigenze dei Siciliani, vuole che nulla cambi.
Lo Stato sa che il 60% del lavoro in Sicilia è in nero; le forze di Polizia sanno che un negozio su due ha personale non in regola, che un’impresa su due impiega mano d’opera in nero, i carabinieri sanno esattamente dove insiste l’illegalità e la criminalità, eppure, lo Stato in Sicilia è opprimente quanto assente, le forze di Polizia in gran numero in Sicilia sembra guardino dalla parte opposta rispetto al vero problema criminoso.
In questo contesto chiunque cerchi di portare giustizia in Sicilia operando con coscienza ed amore per la propria terra, vedi i giudici Falcone, Borsellino, Chinnici ed altri operatori delle forze di Polizia barbaramente assassinati per “distrazione” dello Stato centrale che li ha abbandonati quando avrebbero dovuto essere non solo incoraggiati “al martirio” ma assistiti e protetti, viene eliminato.
“Vasa-Vasa”, per certi aspetti è la dimostrazione che in Sicilia tutto è fatto per il potere. In ogni parte del mondo per una semplice accusa di non aver pagato una contravvenzione al codice della strada ci si dimette, in Sicilia, un’accusa infamante e grave come quella di collusione con la mafia viene considerata quasi “una scocciatura”.
L’onore, quell’onore Siciliano di altri tempi, oramai è sotterrato sotto un metro di terra con i “veri padri della libertà Siciliana” che purtroppo non hanno avuto figli degni di questo nome.
Il Nord-Est è sconvolto da stupri, assassinii, la proprietà privata non è più garantita tanto che molti sindaci sono arrivati alle richieste di particolari misure.
Napoli e la sua provincia è dilaniata dalle lotte camorristiche che coinvolgono vittime innocenti nelle loro quotidiane sparatorie.
Roma, Milano, etc… soffrono nella loro pelle droga, prostituzione e racket ma nessuno si è mai sognato d’invocare l’intervento dell’esercito.
In Sicilia sedicenti imprenditori da sempre collusi con i poteri forti hanno chiesto l’intervento dell’esercito, quindi dello stato, dimenticando che è quello stesso stato, con la collaborazione delle forze politiche italiote che governano lo Stato Regionale di Sicilia sin dalla sua nascita ad impedire che la Sicilia possa acquistare legalità e finalmente sviluppo.
Ottobre 12th, 2007 at 10:20
Si Giuseppe M.:
la giustizia italiana non funziona anzi e da anni che ripeto che la legge in italia non esiste.
Ma amici miei dott in legge e avvocati mi danno dell’ ignorante, che vuoi la vita è cosi.
Poi voglio essere ripetitivo, fin quando, avremo come ministro dell giustizia un tizio come mastella testimone di nozze con cuffaro di un mafioso come campanella,che speranza abbiamo.
In italia, non abbiamo la certeza della pena,abbiamo un dirtto confuso, pieno di tanti articoli e leggi che possono essere interpretati, come si vuole,che non vengono applicati, una caos.
Per non parlare del sistema fiscale.
Ottobre 12th, 2007 at 10:25
@ eusebio
Dato che sei tanto precisino con i post degl’altri cerca di scrivere correttamente almeno tu:
FEARLO cosa sarebbe,un nuovo paese delle madonie?
Ottobre 12th, 2007 at 10:28
Un ultima cosa, del caos la mafia ci sguazza.
Ottobre 12th, 2007 at 10:29
“nel Nord Est
……la proprietà privata non è più garantita…..”
FORSE CHE A PALERMO E’ GARANTITA ?
E’ STATA GARANTITA ?
Nel NE sono almeno gli immigrati,e qui ?
Ottobre 12th, 2007 at 10:33
FALCONE E BORSELLINO EROI DELLO STATO
Ottobre 12th, 2007 at 10:33
Il presidente del Consiglio Regionale del Molise dell’UDC, sostenuto da una maggioranza di centrodestra, ha nominato 117 persone negli organi direttivi di 31 enti regionali, spesso inutili, ma tutti dotati di gettoni di presenza e indennità che x i presidenti arrivano anche a 9mila euro mensili.
Ragazzi, mi spiace, ma così non va bene, non va assolutamente bene…
Ottobre 12th, 2007 at 10:36
Gaex dici
“la giustizia italiana non funziona”
SI
E’ UNA PARROCCHIA DA REVISIONARE TOTALMENTE
NON SI TRATTA SOLO DI SEPARAZIONE DI CARRIERE
IN PRIMIS CI VOGLIONO MANAGER
E POI VEDIAMO SE I PROCESSI
DEVONO DURARE DIECI ANNI…
Ottobre 12th, 2007 at 10:40
lEBOWSKI
mi piace mettere a fuoco le cose che non vanno.
l’avrete sentito:
Ministero Beni Culturali
ha in corso circa 450 Consulenze
E’ stato affermato che ne basterebbero 12 (dodici!)
Ottobre 12th, 2007 at 10:44
LEBOWSKI
scusa,solo per par condicio,e per non creare un ennesimo vespaio,
adesso cita una cosa analoga
accaduta in un ente governato dalle SX.
Anche loro ne avranno combinate,o no ?
Ottobre 12th, 2007 at 11:02
Tutti stiamo parlando della mafia come di un corpo estraneo, come se i mafiosi venissero dalla Luna, e non dalla Sicilia. Nati altrove. Degli alieni, insomma,che in Sicilia non hanno parenti, figli, cugini, zii. Che spesso sono stati da ragazzi nostri compagni di banco a scuola, o hanno giocato al pallone con noi nel cortile dell’oratorio. E ce la prendiamo, come al solito, con gli “altri”. Li conosciamo meglio della polizia, perchè li abbiamo frequentati, abbiamo capito, e abbiamo taciuto, li abbiamo coperti con il velo dell’omertà con i tanti “nenti sacciu” Cosa abbiamo fatto noi, soprattutto coloro che in questo blog riversano la loro indignazione, legittima per carità, ma errata come direzione? Quando mi auguro che nasca un esercito di siciliani che con il loro comportamento di ogni giorno contribuiscano a estirpare la mala pianta, quando chiedo che ciascuno faccia dei proseliti è perchè non considero i mafiosi degli ET, arrivati in Sicilia con le astronavi, ma ilprodotto della nostra società, una malattia del nostro parimonio sociale.Che va combattuta dall’interno, non dall’esterno con interventi militari. Dobbiamo alzare noi, nelle nostre coscienze, nell’agire di tutti i giorni la bandiera dell’antimafia. Se continuiamo a polemizzare facciamo solo ridere i mafiosi che diranno: Lassatili parrrari. Su carusazzi.
Ottobre 12th, 2007 at 11:08
@Per chi ha scritto che Federico II non era siciliano
E vero Federico II non era siciliano ma si sentiva siciliano infatti poso la cpaitale del suo regno guardacaso proprio a Palermo.Noi non abbiasmo ragionamenti assurdi tantomeno razzisti.Diciamo soltanto che ci sono stati popopli che ci hanno dato benessere e altri che ci hanno maltrattato vedi lo stato italiano se non credete.