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    Mer

    Esercito?….Diciamo SI, MA DI SICILIANI!

    Esercito di Siciliani!

    Vorrei mettere l’accento sull’opinione di francesco sotto riportata.

    La voglia riscatto e lo spirito di amore per la propria terra - chiari messaggi di questo commento - devono spingere ognuno di noi a creare l’unico vero esercito che può difenderci, quello dei Siciliani!

    Esercito? Si, ma non quello dipendente dal Ministero della difesa.

    Fatto invece delle centinaia di migliaia, dei milioni di siciliani onesti, pronti a mobilitarsi, tutti assieme per “sorvegliare” la propria terra, affrontare uniti la mafia in tutte le sue manifestazioni, lavorare uniti per migliorare le condizioni di vita, rafforzare il patrimonio sociale dell’Isola, non lasciar sole le vittime del racket, denunciare alle autorità competenti tutto ciò di cui sono a conoscenza diretta, senza cadere nella delazione, ma facendo sparire perfino dal vocabolario la parola “omertà”, anche quella che può nascere dalla paura, per sostituirla con la parola “onestà”. Superare i limiti dell’ideologia, che spesso avvelena gli animi, e procedere tutti uniti per cambiare, cominciando ciascuno da se stesso, dai propri comportamenti, iniziando finalmente a identificarsi come membro di una collettività capace di risolvere i propri problemi, senza affidarli ad altri, a poteri che per la loro stessa natura non possono conoscere e apprezzare in pieno il fenomeno. Non abbiamo bisogno di “cani da guardia” per difendere la Sicilia, se per primi non lo fanno i Siciliani. Dove sono andati a finire l’orgoglio, la fierezza di un popolo come il nostro? Possibile che si debba sempre abdicare affidando ad altri il nostro futuro? Farlo significa in un certo senzo accondiscendere all’esistenza della mafia alla quale molti o pochi si affidano per un effimero benessere che conduce verso il baratro. Diamoci una mossa, specialmente i più giovani, condanniamo con il nostro atteggiamento di ogni giorno, con l’azione, prima ancora che con le parole, un modo di essere, di comportarsi, scrolliamoci di dosso una servitù anche psicologica. Diamo vita a un nuovo esercito, non militare, di persone che non scendono a nessun compromesso e che tengano alto il prorio onore. Non quello malinteso
    dei cosiddetti “uomini ‘onore”, che dell’onore non conoscono affatto il significato. Forza, ragazzi, date l’esempio, convincete tutti i vostri amici, i vostri conoscenti, se volete - come è giusto che sia - affermare con orgoglio di essere siciliani.

    153 commenti

    1. Ruggero:

      SI all’esercito e flotta navale Siciliana per difendere la nostra patria Siciliana e la Sicilia dal colonialismo italico!!!!

    2. WikipediaSiciliano:

      Il popolo Siciliano fa` la fila per arruolarsi nell’esercito e flotta navale Siciliane per difendere la madrepatria Sicula dal Nemico italico!!!

      http://scn.wikipedia.org/wiki/Lingua_siciliana

    3. Bedda:

      como e bedda sta lingua Siciliana

      Si all’esercito Siciliano. Guai a chi ci oppone!!

      http://scn.wikipedia.org/wiki/Lingua_siciliana

    4. CICERI`:

      Avanti con l’esercito Siciliano. Saremo invincibile come ai tempi del Vespro!!!!!!!!!!!!!! Guai agli oppressori italici!!

    5. SiciliaBeddaMia:

      Si all’esercito Siciliano indipendente. E anche alla flotta navale Siciliana per la protezione della costa Siciliana

    6. Fabrix:

      Proposta per i “gradi” dell’eventuale esercito siciliano:
      Fante = picciotto
      Sergente = cumpari
      Tenente = mastru
      Capitano = zù
      Maggiore = vossìa
      Colonnello = don
      Generale = TOTO’
      Suvvia, cerchiamo di essere seri.
      Il senso del post era un altro: quando vi vengono queste frenesie notturne, prendetevi una buona camomilla…
      E poi, come dovremmo farla la flotta siciliana: con i pescherecci arruginiti di Mazara?

    7. L'indolente:

      HAAAAAAAAAA!!!!!!!! CAMBIATE SUBITO IL TITOLO DEL POST!! MI STAVA FACENDO VENIRE UN INFARTO!!!! MI STO SENTENDO MALE!!! NON HO LETTO, LEGGO DOPO DEVO ANDARE DI CORSA IN FARMACIA MI SENTO MALE, SONO TUTTO ROSSO IL CUORE MI VA A 3000 E MI SENTO SCOPPIARE LE VENE.
      VADO IN FARMACIA MA VOI CAMBIATE IL TITOLO O FARETE MORIRE QUALCUNO.

    8. melissa:

      fabrix
      mi lu poi ricurdari
      comu si faciva
      a fari lu iocu ri 3 carti?
      Pi li carti nun ci pinsari,ca ci l’haiu
      ma nun mi ricordu quanti
      cumpari ci vulianu
      pi ffari arrinesciri stu iocu.

    9. Fabrix:

      @ Melissa
      Pi fari u iocu ri 3 carti, ci vuonnu minimu 3 cumpari:
      1 cà iuoca, 1 cà fa ri spadda e 1 ca si futti i ririri…

    10. Lavinio:

      Sembrate la caricatura meridionale dei leghisti!

    11. pierotto:

      @ lavinio
      Ti sbagli caro Lavinio, noi siamo più cazz…ti di loro, e non annunciamo colpiamo direttamente.

    12. Roberto torta:

      Oggi il Presidente campeggia ovunque.. ma è vero, quanto si dice che sarà il prossimo capo del governo siciliano?

    13. Luca:

      Sarà la mia fase di Pessimismo puro …
      o forse perchè sento spesso queste parole che rimangono tali …
      Mi sembra tutto un pò Utopia !
      ma voglio crederci ! voglio partecipare ! voglio fare la mia parte è un mio dovere !

      Presidente,
      dedichi uno spazio per incontri con i giovani … 2 ore a settimana o ogni due settimane …
      ma, lo faccia !
      Ove si trattano argomenti di interesse sia per i giovani che per la nostra terra …
      un saluto
      Luca

    14. L'Ingegnere Volante:

      Sottoscrivo lo spirito del messaggio espresso da Francesco e che il presidente ha voluto riportare in questo post.

      Ne apprezzo in particolare l’idealità e la positività.

      Sì all’esercito di Siciliani di buona volontà.

      Ma di tutti i Siciliani Presidente, anche dei milioni che vivono all’estero. Se ne ricordi. Siamo tanti, e teniamo alto il nome della Sicilia e della sicilianità nel mondo. Quando ci dicono “Sicilia = mafia” noi riusciamo a convincerli del contrario, testimoniando con la nostra passione al lavoro, e con i nostri valori sociali e familiari, la bellezza dell’essere siciliano.

      Rimbocchiamoci le maniche per la Nostra Amata Terra.

    15. GEDA:

      Non posso che condividere pienamente il messaggio di Francesco mostrandogli tutto mio apprezzamento per le sue belle parole.
      questa coscienza, quest’onestà intellettuale, questi valori non devono solamente essere presenti in ogni Siciliano di buona volonta ma devono anche essere supportati da COMPORTAMENTI COERENTI con essi. In quel caso non avremmo bisogno di nessun esercito ma solo di regole chiare e di governi illuminati.

    16. Adelaide:

      Luca, bella la tua proposta al Presidente. Sarebbe una grande iniziativa. Ma è così impegnato che nn so se troverebbe il tempo. Facciamo così: appena ripartiamo con le riunioni del circolo dei giovani lo chiamiamo.ok?

    17. BeddaMia:

      L’armata Siciliana sta` per arrivare!!

    18. Claudio Fazio:

      @Francesco
      Io sono siciliano fiero e lo dico ogni giorno della mia vita a tutti.

      Un nuovo esercito siciliano?
      Era l’ora.

    19. Francesco:

      Ragazzi, grazie per i vostri commenti. Adesso diamoci da fare. Diventiamo messaggeri e attori di una Sicilia onesta, orgogliosa, che pone questi valori, l’onesta e la voglia di riscatto, al primo posto, superando barriere ideologiche. Amiamo la nostra Sicilia, sottraiamola ai vari interessi, mafiosi e non, dando l’esempio in ogni momento della nostra giornata. Facciamo proseliti per costruirci un nostro futuro, usiamo l’entusiasmo caratteristico della gioventù come la vera potente vitamina della nascita di una nuova Sicilia, fatta di giovani non disponibili a scndere a compromessi. Estirpiamo tutte le male piante che portano alla delinquenza organizzata o meno, anche quella spicciola. Diventiamo ( mi ci metto anche io dall’alto della mia veneranda età) tutti apostoli di una Sicilia proiettata verso il futuro. Parlare del passato serve per darci cultura, agire serve per costruire. Forza ragazzi! E grazie ancora per aver compreso il mio messaggio.

    20. Luca:

      @Adelaide,
      @Presidente Miccichè,
      non ho mai persenziato a questi incontri
      Se non erro vi è quello per i giovani e quello per i “grandi” bhè, non concordo con questa classificazione o meglio non condivido come effettuano la classificazione stessa…
      Oggi un ragazzo di 27 o 30 anni viene considerato ancora “Giovane” ed è soggetto come i suoi nonni alle problematiche sociali…
      ha delle responsabilità civili e mi fa rabbia sentire parlare in questo modo i personaggi politici …
      si siamo giovani ma siamo soggetti a diritti e doveri come un ottantenne !
      Quando si parla dell’integrazione e inserimento dei giovani non può che rallegrarmi … ma non mi va che ci “ghettizzano” …
      Noi siamo il futuro e il nostro dire è tesoro per i “grandi” …
      Oggi, chi punta sui giovani … validi e capaci fa bene … è un “mercato” sterile o meglio libero…
      l’unica persona che non ha certo la mia stima anzi, e che sta lavorando su questa direzione è Di Pietro … non vedo Politici Siciliani che si muovono su questa direzione …
      Si è parlato tanto delle quote rosa ti ricordi ….? perchè non fare una quota giovani ? in alternativa a quello che dice Grillo che non condivido … invece di sostituire in toto la classe dirigente necessita una mera integrazione graduale … così ci può essere uno scambio di informazioni … e più vitalità e vivacità …
      così forse i giovani si sentono in dovere di far parte a questo esercito … si rendono conto di esser non solo sentiti ma ascoltati …
      scusatemi se sono andato fuori tema… mi son lasciato andare!
      un abbraccio
      Luca

    21. Tanino:

      SCUSATE L’OT.

      LEGGO SUL GIORNALE: CANNELLA ASSESSORE AL POSTO DI CINTOLA.
      BENE SIAMO SULLA GIUSTA STRADA!
      CANNELLA VIENE DA PRIZZI HA 70 ANNI, ED HA GIA’ RICOPERTO LA CARICA DI ASSESSORE 15 ANNI FA!

      Evito qualsiasi commento.

    22. Claudio Fazio:

      Concordo ancora con Francesco.

    23. gaex:

      Caro Tonino, le logiche che in politica e quindi poi di riflesso si attuano,nel governo, o in una giunta, sono totalmente differenti da un logica di buon senso, e poi sopratutto lontanissime da logiche di efficenza e buon governo,questa forse è l’unica certezza che si può avere sulle questioni politiche.

      Quello che una nuova presa di coscienza da parte della società civile dovrebbe fare e proprio cambiare queste logiche.
      Votando sempre piu il nuovo e non il vecchio.

      Con la speranza che il nuovo sia veramente frutto di una pianta nuova, e non di un albero con radici nel passato.

    24. Tanino:

      gaex mi spieghi perchè certi politici permettano tutto ciò? mi volete far pensare che l’uomo migliore che l’udc poteva schierare era un tizio che ha 70 anni e da Prizzi vola qui a Palermo dopo esserci già stato in un’epoca non proprio fausta????
      Andiamo proprio bene…….complimenti all’udc e anche al Sindaco….proprio quello che predicava gioventù e innovazione in campagna elettorale…..

      mha…..sono tutti uguali.
      e poi mi venite a parlare ed a scrivere di società civile, di impegno antimafia, di coinvolgimento diretto dei cittadini alla vita della città…….ma fatemi il favore……..voi politici siete tutti uguali.

      ci sono almeno un migliaio di giovani qualificati che avrebbero potuto avere un ruolo in quella giunta al posto del sig. Cannella (senza offesa naturalemte)

      arrivederci

    25. gaex:

      E’ molto interrassante qundo si parla di cambiamento.

      Ripoto come video,la frase,pronunciata dalla vedova di vito schifani autista della scorta di Falcone morto nella strage:

      http://it.youtube.com/watch?v=zJoZFtWmdIs

      Queste parole lì ho sempre presenti, ” ma loro non cambiano”, ecco credo che il cambiamento nella situazione in cui si trova la sicilia,sia una cosa molto difficile.

      Ma condivido lo spirito delle tue parole.

      Abbiamo bisogno di tanta buona volta, di tempo e voglia di farcela.
      E di dare la nostra fiducia alle persone giuste.

    26. Tanino:

      appunto, alle persone giuste.
      mi spieghi perchè io dovrei dare fiducia ad uno che non si è manco candidato alle ultime comunali???
      o forse è un tecnico??? Cos’è un primario ospedaliero?? un veterinario??
      devo avere fiducia per transitività??siccome ce l’ho nel Sindaco devo avercela pure in Cannella??

      Questa è la politica che fa rimpiangere gli anni 80!!

      Era meglio quando era peggio!!
      (a sto punto mettiamo in giunta il sindaco Isidoro)

    27. gaex:

      @tonino

      Quello che ti posso dire, che l’interesse del singolo o delle lobby,prevale, sull’interesse della comunità che sarebbe quello di mettere al posto giusto la persona piu compentente.

      Vedi alcune volte le persone intelligenti e capaci stanno lontano dalla politica,( o vengono tenute, lontane) che invece viene presa d’assalto da emeriti c……. incapaci, vili esseri senza dignità, che poi aquistando potere e si sentono chi sa chi.

      Evitare di dare il voto ad icapaci inetti, sarebbe il primo passo per avere una politica più sana.

      Ma se poi si da il voto per il posto di lavoro sicuro, bhe nulla può cambiare.

      E’ un mio parere

    28. Francesco:

      Ritorno sull’argomento perchè vedo che qualcuno si è lasciato “distrarre” da fatti contingenti, creando polemiche che non portano ad alcun risultato, se non alla protesta. Non sto difendendo nessuno, sia che si chiami Cannella o Cipolla. Fino a quando ci perdiamo dietro queste “miserie” non potremo fare nessuna di quelle mobilitazioni di cui parlo. Agiamo in positivo, tutti assieme invece di perderci in polemiche. Non portano a nulla di diverso se non allo scontro. E io, con tanti altri, sono stanco di vedere barricate che servono solo ad accecarci, a distrarci dal vero obiettivo. Una Sicilia nuova, diversa, dove poco a poco, con la mobilitaione e l’esempio dei giovani si smantellino tutte quelle artificiose costruzioni che penalizzano la nostra Isola. Io spero nei giovani, nella loro pulizia mentale, nella loro onestà intellettuale. Non lasciate che venga ottenebrata da falsi problemi, tenetela in gran conto, è un vostro patrimonio, non lasciatevela rubare. Siate voi stessi, non quello che altri vorrebbero che foste, facendovi scendere a compromessi. Guardate nello specchio della vostra coscienza e amatevi, e poi amatevi l’un l’altro, trovando in quest’amore, in questa solidarietà dell’onestà, la forza del riscatto. Guardate avanti.Non fate come la moglie di Lot. Si diventa statue di sale.

    29. Claudio Fazio:

      @Gaex e Tonino
      State uscendo dall’argomento di cui stiamo parlando.

      Sono d’accordo con francesco che in Sicilia si deve puntare sui giovani.E sono d’accordo non solo perchè sono anch’io un giovane, ma anche perchè penso che i giovani siciliani di oggi stanno imparando dagli errori di alcuni dei nostri nonni e padri.Quindi in qualche modo abbiamo la strada verso il futuro un po più sicura.

    30. Tanino:

      CHIEDO DAVVERO SCUSA, NON ANDRO’ PIU’ FUPRI TEMA, SOLO NON TROVAVO UN LUOGO OVE POTER SFOGARE LA MIA MALINCONIA.ULTIMO COMMENTO E CHIUDO.

      caro gaex, ma non vedi che il problema è proprio li??
      tu dici:

      Evitare di dare il voto ad icapaci inetti, sarebbe il primo passo per avere una politica più sana

      ma il voto lo abbiamo dato a coloro che credevamo capaci, ti immagini se lo davamo a chi ritenevamo incapaci??
      Se anche Cammarata e company si comportano cosi….non vedo come poter creare mobilitazioni, eserciti della speranza, combriccole antimafia…..se poi non si comincia a cambiare dalla politica…credo che in questa terra non crescerà neppure un filo d’erba nuovo.

      Chiedo scusa a tutti ed all’on.Miccihè simpatico ospite del web.

    31. Claudio Fazio:

      Tanino
      Non credi di essere un po pessimista?

    32. Angela:

      ehmmm…
      In realtà credo che dagli errori non si impari. Sbagliando si impara solo ciò che NON si deve fare, ma non ciò che va fatto.
      Si impara dai successi, invece. Anche piccoli.
      Gli errori deprimono, i successi incoraggiano.
      Quindi è per questo che qui, su questo blog potremmo cominciare a chiedere, a progettare qualcosa che possa avere successo, che possa venir realizzato…
      Per cominciare a crederci.
      Per iniziare ad imparare quale è la strada giusta.

    33. Fabrix:

      Beh, su questo blog potremmo allora chiedere, ad esempio, che chi ci deve rappresentare e governare sia in primo luogo degno di farlo e poi che lo possa fare costruttivamente e senza che qualcuno, forse meno degno di lui, lo tenga in scacco grazie ad una manciata di voti raccolti o in virtù di accordi sotterranei.
      Altro che sbarramento al 3 o 4 per cento: qua ci vuole minimo un bel 10%, altrimenti gente come Mastella o Calderoli e analoghi in campo regionale ce li ritroveremo sempre tra i piedi.

    34. Claudio Fazio:

      Gli sbarramenti servono a poco se i politici non sono seri.Ma questo è un altro discorso.

    35. Claudio Fazio:

      @Angela
      Bhè se non si fanno gli errori di qualche decennio fa già credo che sia qualcosa .Non credi?

    36. francesco fusco:

      @ Tanino: smettila con la malinconia, non è da giovani. Lasciala ai vecchi che non credono che “domani è un altro giorno”. La gioventù è forza, speranza, visione,sogni da realizzare. Smettila di piangerti addosso ( un vizio di molti di noi siciliani), non cadere nella trappola. Vivi la tua gioventù: nessuno te la restituirà. Non invecchiare anzitempo acquisendo tutti i vizi di chi non ha più speranza, e da sempre la colpa agli altri. Fai. Studia. Pensa senza lasciarti fuorviare:ragiona.E convinci i tuoi amici, i tuoi parenti a fare lo stesso. I sogni aiutano a vivere, la malinconia a morire soli. Unisciti a Gaex, a Gaetano Fazio, Adelaide, continuate a parlarvi, in positivo, progettate, lasciate stare i vecchi tromboni, gli errori grandi e piccoli del passato, anche recente, progettate assieme il vostro futuro.Formate il primo nucleo di quell’esercito di sicilani che sogno.

    37. melissa:

      Claudio Fazio
      complimenti per la grande cultura ed informazione
      che,a soli 16 anni,dimostri,pure
      sugli errori politici di un decennio addietro,
      cioe’ di quando ,se non erro,avevi 6 anni.
      Eri gia’ un bambino prodigio.
      Ancora complimenti.

    38. Claudio Fazio:

      Grazie.

    39. KAKKAMO:

      Il Cittadino Kakkamo prende atto ke il dipendente Miccike’ non ha voluto rispondere alla domanda riguardante la “Lezione sulla mafia” tenuta da Paolo Borsellino.

      In compenso il nostro dipendente e’ andato a Bivona ha dire che “Noi trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio, se qualkuno, in viaggio per Palermo in aereo, non si ricorda che l’immagine della sicilia e’ legata alla mafia, noi lo evidenziamo subito gia’ con il nome dell’aeroporto”.

      COMPLIMENTI.

      Il Cittadino Kakkamo e’ davvero sconvolto dalle sue parole.

      Sono parole oltraggiose del popolo siciliano.

      Non si cancellano i nomi dei martiri di un popolo. Se ne ascoltano i consigli e se ne porta orgogliosi il nome.

      Adesso il Cittadino Kakkamo capisce il perke’ del suo silenzio sulle parole di Borsellino. Anzi il suo tentativo di fare passare per risposta cose che nulla avevano a che vedere con quel discorso.

      Il Cittadino Kakkamo kiede una risposta alle parole di Paolo Borsellino. EROE BORSELLINO. Caro Micciche’ Ella ha il dovere di rispondere. Ella rappresenta un popolo.

      IL CITTADINO KAKKAMO

    40. francesco fusco:

      Il cittadino Kakkamo ( che nome evocativo! qusi onomatopeico) dovrebbe evitare di tiare sempre in ballo un martire per farsi ragione e trascinare tutti in una sterile polemica.

    41. Claudio Fazio:

      Per favore presidente gli rispondi.Non ne possiamo più!!!La prego.

    42. Angela:

      Claudio, non sono d’accordo.
      Non si risponde alle domande strumentali.
      Non si risponde a persone che ti aspettano al varco.
      Non è utile a nessuno, neanche a costoro…

    43. rrusariu:

      Il cittadino Kakkamo ha ben ragione di offendersi.
      Se Falcone e Borsellino danno fastidio anche a voi,
      vuol dire che tante belle parole che scrivete servono solo a nulla. La concretezza di un’esercito sta nelle persone che lo compongono, ma se l’esercito diventa mercenario vorrà dire che obbedisce solo a chi gli da la paga.
      Da un canto aborriamo l’intervento dell’esercito italiano, e dall’altro siamo pronti a fare un’esercito di persone sconclusionate che litigano su chi, su che cosa, su dove dimenticando già subito l’incipit di Francesco.
      Quannu veni u pitittu po si viri, come dice spesso mio padre!!!

    44. dani:

      Perchè ha ragione di offendersi?

    45. sicano:

      Signor Presidente penso che quasi tutto il popolo siciliano fara` parte del tuo esercito Siciliano per il benessere della Sicilia!!!

    46. rrusariu:

      Sig. Dani
      penso che Kakkamo voglio dire che Falcone e Borsellino siano morti per nulla, visto che Gian Franco Miccichè voglia dire che già i loro nomi dati all’aereporto di Palermo vogliano ricordare la mafia che uccide.
      Da un certo punto di vista Miccichè potrebbe avere ragione per la semplice associazione “uccisi dalla mafia”, ma d’altra parte noi tutti ben sappiamo che loro due han pagato con la vita la loro lotta alla criminalità.

    47. dani:

      E’ vero hanno pagato con la vita e non solo loro.

      Falcone e Borsellino faranno sempre parte della memoria di tutti, in particolare della memoria dei siciliani.Tuttavia il nome dell’aeroporto di Palermo, nel caso in cui la SICILIA non riesca a cancellare la mafia, rischia di essere o apparire più un monumento alla potenza di cosa nostra che non un omaggio alla memoria di due grandi Uomini.
      L’ho scritto ieri questo post…
      Io la penso così

    48. eusebio:

      Al cittadino Kakkamo
      La delicatezza dell’argomento, la sua tragicità, il peso che esso ha nella coscienza civica d’ogni cittadino siciliano per bene, richiederebbe, almeno questa volta, un minimo di onestà intellettuale,richiederebbe di prescindere dalle posizioni, politiche, culturali, ideologiche, che legittimamente differenziano noi bloggers, conducendoci, talvolta, anche ad una dialettica aspra, serrata, dura, come si conviene ad un agone libero e partecipato, come quello di questo blog. Però,cittadino kakkamo, quando si parla di mafia, si parla di un fenomeno(sono sicuro che concorderà con me)che accomuna tutti noi, pur nelle nostre diversità intellettuali, in un disdegno e desiderio di ribellione ad esso, che, appunto, travalica, deve travalicare, ogni differenziazione e annulla, come per incanto, tutte le distanze. Ergo, è nostro dovere trattare l’argomento de quo con onestà intellettuale, per l’appunto, e, quindi, non abbandonarsi a facili strumentalizzazioni e attacchi gratuiti, perchè questo rischia di indebolire quel fronte comune, di cui ognuno di noi è parte integrante. Pertanto, le chiedo, come suo compagno di questo fronte comune, di non attaccare un altro nostro compagno(uso il termine “compagno” di proposito),Gianfranco Miccichè, il quale, è chiaro (lo capirebbero pure i bambini di 5 anni), con la frase sull’aeroporto non ha voluto oltraggiare la memoria di due altri nostri compagni di quel fronte(i migliori), Falcone e Borsellino, ma credo abbia soltanto voluto specificare che tutto in sicilia sa di Mafia, che noi siciliani sembriamo a volte accettarla come una cosa che c’è e ce la dobbiamo tenere, che non facciamo il bene della Sicilia se continuiamo a creare e a comunicare all’esterno sempre questo stato di tenzione,a tal punto da chiedere l’esercito(allora in campania dovrebbero andarci i caschi blu) e che la mafia sembra essere un marchio di fabbrica che ci portiamo addosso,persino un biglietto da visita per chi viene da fuori,al quale già in aeroporto,con quell’intitolazione, viene ricordato, sicuramente il tributo che i due eroi hanno dato allo stato, ma anche che quella terra su cui ha appena messo piede,è la sicilia della coppola, della lupara, delle stragi, della mafia. Per carità, si possono condividere o no le parole del presidente, ma non è giusto, non è intellettualmente onesto strumentalizzaci addosso.

    49. Eusebio:

      SCUSATEMI SIGNORI, E SOPRATTUTTO LEI SIGNOR KAKKKKAMO.
      SU UN PIANO MERAMENTE SEMANTICO E’ DEL TUTTO INSINDACABILE DIRE CHE CHI ARRIVI A PALERMO, IN AEROPORTO, PER AUTOMATICA ASSOCIAZIONE D’IDEE, ASSOCI AI NOMI DEI NOSTRI MARTIRI IL MOTIVO PER CUI COSTORO PERSERO LA VITA: LA LOTTA ALLA MAFIA.
      Per questo persero la vita.
      L’aeroporto poteva chiamarsi semplicemente Punta Raisi o Federico II!!!…x ricordare che la Sicilia è stata culla di cultura. Il nostro biglietto da visita è:
      QUI C’E’ LA MAFIA E LA GENTE MUORE X COMBATTERLA.
      Questa è una verità, ma non è L’UNICA VERITA’ della Sicilia. Questo ho inteso dire Il Presidente Miccichè. I giornalisti, stigmatizzando, dicano pure il cavolo che vogliono x vendere di più, ma Miccichè, come mai nessun siciliano al mondo, crede nel cambiamento di questa terra e x questo sta lottando. Lui dice: la mafia combattiamola ogni giorno, ognuno di noi, nelle mille azioni quotidiane che compiamo, che sono INFIACIATE DA MENTALITA’ MAFIOSA ANCHE SE MAFIOSI NON SIAMO. Ma che la Mafia e la lotta ad essa diventino il nostro biglietto da visita, bhè, signori miei, abbiamo fallito, ma nn solo, mandiamo a quel Paese quello che, anke se molti non lo riconoscono pochi politici si sono impegnati a fare. Chi di voi viaggia, soprattutto all’estero, sa benissimo che se andavi in Francia 15 anni fa ti dicevano:Sicilia?Mafia. Da qualche anno ti dicono:”Berlusconi”, (e hanno ripreso a dire)spaghetti, pasta….capite la differenza. SIAMO RIUSCITI A CANCELLARE DALL’IMMAGINARIO COLLETTIVO QUEST’IDEA DI MAFIA, L’ABBIAMO GHETTIZZATA. Ci resta di che combatterla capillarmente. Voi mi direte:ma il Presidente dell’Assemblea Regionale non puo’ affermare questo? Io vi rispondo, che se il Presidente è uno che dimostra ogni giorno la sua lotta alla mafia e la sua voglia di cambiamento, allora puo’ anche dire questo, perchè ha un altro senso. Buona riflessione a tutti. La mia non è una difesa all’uomo Miccichè, ma all’idea di cambiamento di Miccichè, che è vera, è concreta, e, forse, è un’idea che x realizzarsi deve partire proprio dalla comunicazione “invisibile”:AEROPORTO FALCONE BORSELLINO”.

    50. Adelaide:

      Il POST 49 E’ MIO. SCUSATE

    51. dani:

      Hai scritto bene!

    52. Adelaide:

      Eusebio ogni tanto usa il mio pc…..e rimane il suo nome….

    53. eusebio:

      e ti nni pò priari, adelà….

    54. Adelaide:

      SCUSATEMI SIGNORI, E SOPRATTUTTO LEI SIGNOR KAKKKKAMO.
      SU UN PIANO MERAMENTE SEMANTICO E’ DEL TUTTO INSINDACABILE DIRE CHE CHI ARRIVI A PALERMO, IN AEROPORTO, PER AUTOMATICA ASSOCIAZIONE D’IDEE, ASSOCI AI NOMI DEI NOSTRI MARTIRI IL MOTIVO PER CUI COSTORO PERSERO LA VITA: LA LOTTA ALLA MAFIA.
      Per questo persero la vita.
      L’aeroporto poteva chiamarsi semplicemente Punta Raisi o Federico II!!!…x ricordare che la Sicilia è stata culla di cultura. Il nostro biglietto da visita è:
      QUI C’E’ LA MAFIA E LA GENTE MUORE X COMBATTERLA.
      Questa è una verità, ma non è L’UNICA VERITA’ della Sicilia. Questo ho inteso dire Il Presidente Miccichè. I giornalisti, stigmatizzando, dicano pure il cavolo che vogliono x vendere di più, ma Miccichè, come mai nessun siciliano al mondo, crede nel cambiamento di questa terra e x questo sta lottando. Lui dice: la mafia combattiamola ogni giorno, ognuno di noi, nelle mille azioni quotidiane che compiamo, che sono INFIACIATE DA MENTALITA’ MAFIOSA ANCHE SE MAFIOSI NON SIAMO. Ma che la Mafia e la lotta ad essa diventino il nostro biglietto da visita, bhè, signori miei, abbiamo fallito, ma nn solo, mandiamo a quel Paese quello che, anke se molti non lo riconoscono pochi politici si sono impegnati a fare. Chi di voi viaggia, soprattutto all’estero, sa benissimo che se andavi in Francia 15 anni fa ti dicevano:Sicilia?Mafia. Da qualche anno ti dicono:”Berlusconi”, (e hanno ripreso a dire)spaghetti, pasta….capite la differenza. SIAMO RIUSCITI A CANCELLARE DALL’IMMAGINARIO COLLETTIVO QUEST’IDEA DI MAFIA, L’ABBIAMO GHETTIZZATA. Ci resta di che combatterla capillarmente. Voi mi direte:ma il Presidente dell’Assemblea Regionale non puo’ affermare questo? Io vi rispondo, che se il Presidente è uno che dimostra ogni giorno la sua lotta alla mafia e la sua voglia di cambiamento, allora puo’ anche dire questo, perchè ha un altro senso. Buona riflessione a tutti. La mia non è una difesa all’uomo Miccichè, ma all’idea di cambiamento di Miccichè, che è vera, è concreta, e, forse, è un’idea che x realizzarsi deve partire proprio dalla comunicazione “invisibile”:AEROPORTO FALCONE BORSELLINO”.

      Scusate se ho occupato un po’ di spazio, la prossima volta staro’ + attenta.

    55. Adelaide:

      Dani, sono saltata in aria alle affermazioni di kakkamo, xkè dire certe cose del Presidente è assurdo. o puo’ avere 2 significati:
      1)nn capire nulla di cio’ che pensa e in cosa crede;
      2)far ostruzionismo gratuito.
      o no?
      Ma dov’è l’indolente, sono curiosa di sapere cosa ne pensa.

    56. dani:

      Anch’io non capisco K.

    57. Emanuele Calchetti:

      Il problema, scusate, è semmai che si parla TROPPO POCO di mafia. Il problema è che la fine della stagione ultramilitarizzata di Cosa Nostra fa sembrare che la mafia non esista, e che quindi non sia necessario combatterla.
      Ben venga invece ogni occasione per ricordare che la mafia c’è e che va combattuta giorno per giorno.
      Aggiungo anche che secondo me il nome dell’aeroporto non fa pensare immediatamente che la Sicilia sia la terra della mafia, ma piuttosto che ci sono tanti Siciliani, rappresentati idealmente proprio da Falcone e Borsellino, che si impegnano quotidianamente contro la mafia.

      Cordiali saluti,
      Emanuele Calchetti
      Sansepolcro (AR)

    58. Angela:

      @Emanuele Calchetti:
      Ma certo, PARLIAMONE ancora….
      Tu che hai da dire in proposito?

    59. gaex:

      Comunicato Stampa del 09-10-2007

      Sicilia/Miccichè: se non ci sforziamo a cambiare immagine non ci sarà sviluppo

      Palermo, 9 ottobre 2007 – “Occorre che vi sia un accordo fra tutti, ad iniziare dagli amministratori locali al di la del colore politico, per creare quelle condizioni di sviluppo per fare uscire la Sicilia dalla povertà ed indirizzarla sul cammino dello sviluppo. Per fare ciò dobbiamo lavorare tutti insieme, senza far prevalere dentro di noi l’aspetto demagogico, affinché si cambi l’immagine della Sicilia che oggi è schiacciata dall’identità mafia”. Così Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, durante il suo intervento di ieri sera a Bivona (Ag) al convegno ‘Identità e sviluppo: Bibonium quale risorsa e ipotesi per il rilancio dell’economia locale’.

      “Dobbiamo quindi sforzarci, tutti insieme, ad eliminare – chiede Micciché - quella forte differenza che oggi viene percepita all’esterno tra le nostre peculiarità positive e l’identità negativa che appunto si chiama mafia. Identità, purtroppo, che nei decenni scorsi si è creata a causa della sottovalutazione del problema da parte della classe dirigente ed oggi, al contrario, è alimentata da quella antimafia di programma che invoca anche la presenza dell’esercito. Ma mi domando se oggi è necessaria in Sicilia questa presenza? Non credo – evidenzia Miccichè - che oggi siamo nelle stesse condizioni di quando partì l’operazione ‘Vespri Siciliani’ e non mi pare neanche che la Sicilia sia alla stessa stregua di altre regioni per numero di reati. Tra l’altro in queste regioni non mi pare che si invochi la presenza dell’esercito per arginare la camorra o la ‘ndrangheta, ma al contrario si cerca, di trasmettere un segnale positivo per evitare di danneggiarsi. Noi, invece, trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio, se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto”.

      Micciché, inoltre, puntualizza: “Sono consapevole che recuperare questo gap di immagine con le altre regioni, dovuto all’identità mafia, è difficilissimo ma se non iniziamo a valorizzare le nostre cose buone lo sarà sempre di più. Ad esempio Bivona è conosciuta per le pesche, ma se io voglio comprarle non so a chi rivolgermi. A differenza invece delle mozzarelle campane che, collegandomi in internet, posso acquistarle e mi arrivano ancora ‘calde’ direttamente a casa. Ed allora perché non iniziare anche dalle pesche di Bivona, o da un altro prodotto siciliano, a dare una immagine positiva della Sicilia? Prima avvieremo un percorso inverso, lanciando un messaggio positivo, e prima riusciremo a cambiare quell’identità che ci soffoca”

      Il presidente dell’Ars, infine, fa notare che “per creare produttività e occupazione in Sicilia bisogna cambiare mentalità anche nell’approccio coi mercati esteri. Oggi ad esempio non servono a nulla le tante ‘Casa Sicilia’, sparse per le capitali mondiali, perché non promuovono i nostri prodotti. Così come del resto – conclude Micciché - avviene anche con le nostre ambasciate o consolati che, al di fuori di cene di gala, non si occupano di intensificare gli scambi commerciali o promuovere le nostre aziende”.

    60. gaex:

      Questo per chiarire il pensiero del P. Micciché, perche credo sia giusto seguire un ragionamento tutto intero e non estrapolare delle parti,che danno sempre un’interpretazione sbagliata, di un pensiero più complesso.

    61. Adelaide:

      Calchetti, hai fatto bene a postare, così conosciamo adesso un nuovo blog d’informazione. Quello che ti dico è che ci sono input che riceviamo, dei quali nn ci rendiamo neanche conto. E’ un problema di associazione d’idee. Pensa ai nomi di tutti gli altri apt d’italia, pensa. Ma a Palermo ci distinguiamo sempre.

    62. gaex:

      Tutto il messaggio del P.miccihè detto col cuore come sempre, voleva sottolineare il fatto che la sicilia ha bisogno di sdoganarsi da questa immagine sicilia=mafia, e che ha ben altro da dire, e dare al mondo.

      E’ certo che la frase in questione e l’esempio, dell’aeroporto, Falcone -Borsellino ritengo che fù infelice.

      “Noi, invece, trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio, se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto”.

      La mafia è una brutta bestia che inquina tutte le parti della società,è difficile combatterla, e difficile averci a che fare, perchè si nascnde,e sa aspettare, si mimetizza.

      Forse alcune volte per troppo amore caro P.Micciche, si dicono e si fanno delle cose, che poi risultano controproducenti, verso la persona che si ama.

      Credo che per troppo amore alcune volte si possono fare cosa sbagliate.

      Credo sia questo il caso,per troppo amore di vedere la nostra terra’ e farla vedere in un contesto, che gli compete, cioè di una terra ricca, bella, piena di storia, piena di menti geniali, di storia millenaria,lontana dall’immagine di terra della mafiosa, si può cadere in questi errori di comunicazione.

      Ma che sicuramente, il P.Miccichè saprà chiarie nei prossimi giorni, e anzi rilanciare un’ attenzione maggiore verso questo enorme peso che assilla la nostra terra e tutti noi.

      Una mia ultima considerazione, per me personalmente quando,vado all’aeroporto Falcone-Borsellino, questo nome non mi invoca, mafia, ma invoca in me, due angeli custodi che ci proteggono e ci danno forza con la loro presenza, una cosa da essere orgogliosi e non da vergognarsi.

      Ma credo questo vale anche per il Presidente anzi ne sono sicuro.

    63. Adelaide:

      Sicuramente questo amore lo dimostrerà coi fatti, come ha sempre fatto, come sta già facendo. Buona notte a tutti.

    64. L'Altra Sicilia:

      Il sogno di un Siciliano della diaspora, originario di Palermo

      Veenendaal (NL), 10 ottobre 2007

      Sono un giovane Siciliano, originario di Palermo, cui non piace piangersi addosso. Dopo il dottorato di ricerca ho deciso di emigrare per ottenere ciò che credevo di meritare dopo tanti anni di studio e di grandi sacrifici. Dovendo scegliere tra il nord d’Italia e l’estero ho optato per il secondo, senza esitazione. Difatti, ritengo sia meglio sentirsi stranieri in un paese straniero, piuttosto che stranieri in patria!

      Vivo nei Paesi Bassi, paese generalmente noto col nome di una delle sue regioni, e cioè l’Olanda.

      Questa terra, dinamica e meritocratica, offre grandi opportunità a chi ha competenze e voglia di emergere. In questo paese, le intelligenze vengono attratte dall’estero offrendo loro regimi di detassazione favorevolissimi. Questo la dice lunga sulla lungimiranza della classe dirigente olandese.

      I Paesi Bassi sono un paese grande poco più di una volta e mezzo la Sicilia con una popolazione di circa diciassette milioni di abitanti, ovverosia più di tre volte la popolazione Siciliana, la più alta densità di popolazione d’Europa, una delle più alte al mondo.

      Quasi del tutto urbanizzato, quindi, il suo territorio si sviluppa in un modo razionale e funzionale, tale da garantire a tutti alti livelli di qualità della vita in termini di servizi disponibili e facilità di accesso ai medesimi. Ogni cittadino può contare su una grande quantità di verde pubblico a sua disposizione insieme a una straordinaria quantità di infrastrutture, strade, ferrovie; per non parlare delle piste ciclabili, disponibili dappertutto, dentro e fuori i tessuti urbani.

      I centri storici di questo paese sono intatti e valorizzati all’inverosimile, le periferie a misura d’uomo, immerse nel verde e disegnate secondo canoni architettonici che preservano il bello e il paesaggio naturale.

      Vivere all’estero insegna tante cose. Ad esempio il valore della patria, dell’appartenenza a un sistema di valori, dell’identità. Anche nel paese più ospitale del mondo, la ricerca delle proprie radici è un bisogno imperativo. Confrontarsi ogni giorno con culture diverse, oltre ad aprire la mente, porta inevitabilmente a porsi domande sulla propria identità. La ricerca delle proprie radici è un fatto naturale, che nemmeno l’anonima Unione Europea – con il suo anonimo euro – potrà mai riuscire a cancellare.

      Un giorno ho fatto un sogno, che aveva del rivoluzionario: quel percorso in autostrada che faccio ogni giorno, quei settanta e passa chilometri che mi separano da Amsterdam, in realtà mi separavano dalla capitale del Mio Paese, Palermo. Attorno a me non c’era la pianura sconfinata ma colline lussureggianti ricolme d’ogni ben di Dio. Le uscite dell’autostrada non erano Utrecht, Rotterdam, Breda, bensì Petralia, Monreale, Cefalù.

      Sull’autostrada passavano decine di TIR con su scritti i nomi di tante, diverse aziende Siciliane. Al mio fianco, un po’ più in là, sfrecciavano treni a lievitazione magnetica.

      Dipinti di giallo e di rosso – i colori nazionali –, collegavano in poche decine di minuti tutte le città-stato della Sicilia. All’uscita dell’autostrada Palermo si mostrava a me in tutto il suo splendore. Non c’era più disordine né miseria. Era splendida Palermo, splendido il suo centro storico, intatto, restituito al suo glorioso passato. Era magnifica la Palermo liberty, i suoi boulevard alberati e profumati come lo erano una volta. Non c’era più quella difforme coltre di anonimo cemento che ne avviliva la bellezza.

      I suoi quartieri periferici erano belli, pieni di verde, a misura d’uomo. L’edificio in cui lavoravo era un grattacielo di ultimissima concezione: frutto dell’estro e del ‘genio’ di Palermo, non temeva il confronto con le altri capitali del mondo.

      Affacciandomi dalla finestra del mio ufficio vedevo i tetti della città vecchia, le cupole rosse di San Giovanni degli Eremiti, quelle delle chiese barocche, e laggiù in fondo il Mar Tirreno, d’un colore azzurro vivo, attraversato da un incredibile numero di imbarcazioni private e commerciali di ogni dimensione e dal design avveniristico.

      La bandiera della Sicilia liberata veniva issata in ogni dove: era uno sventolio di giallo e di rosso. La più grande si poteva ammirare sul Palazzo Reale (Palazzo dei Normanni), la sede del Capo dello Stato e del Parlamento Siciliano. Al centro della bandiera, la Trinacria, simbolo millenario dell’unità e dell’indipendenza dei Siciliani, danzava sorridente e fiera, sollecitata da un vento mite, immersa in un bagno di sole.

      Il Popolo Siciliano, una volta liberato dalle catene, poteva esprimersi al meglio dei propri talenti. Buona parte dei suoi figli dispersi nel mondo erano ritornati in Patria, attratti da impareggiabili prospettive di sviluppo.

      C’erano opportunità per tutti, i giovani potevano facilmente mettere su famiglia e trovare una bella casa. Si viveva solo del proprio lavoro, del proprio sudato e onesto lavoro.

      I turisti arrivano a flotte da ogni parte del mondo, grazie alle numerose compagnie aeree low-cost sviluppatesi intorno all’aeroporto intercontinentale di Palermo e a quello internazionale di Catania.

      Dalla vicina Italia e da tutto il Mediterraneo, i nostri ospiti potevano raggiungerci grazie a navi superveloci che facevano scalo nei numerosi porti del Paese. Tutti venivano per ammirare questo paese di tradizioni millenarie e godere del suo paesaggio, del suo mare, e delle sue splendide città. Qui potevano trascorrere la più indimenticabile delle loro vacanze, e tornavano ogni anno, anche in inverno. Le coste, finalmente liberate dal cemento, ospitavano alberghi bellissimi da fare invidia alle località più esotiche del mondo, oltre che attrezzature per lo sport ed il tempo libero in cui ci si poteva svagare tutto l’anno.

      Con circa quindici milioni di abitanti, la Sicilia era lo Stato più ricco del Mediterraneo, e uno dei più ricchi al mondo!

      Questo sogno potrà diventare realtà solo se si darà corpo alla nostra carta costituzionale, lo Statuto di Autonomia della Regione Siciliana, che dà alla Sicilia poteri da Stato sovrano.

      Il coraggio sia il tuo signore! – Antudo!

      Piermarco Burrafato

    65. BeddaMia:

      Questo e` quello che noi Siciliani veri vogliamo. Vogliamo una Sicilia grande e libera!!

    66. melissa:

      a Emanuele Calchetti
      il tuo e’ un ragionamento lucido,limpido,
      di persona normale,
      non indottrinata,obiettivo nel giudizio,
      insomma
      di uomo della strada,lontano dagli inciuci

    67. melissa:

      a Emanuele Calchetti
      il tuo e’ un ragionamento lucido,limpido,
      di persona normale,
      non indottrinata,obiettivo nel giudizio,
      insomma
      di uomo della strada,lontano dagli inciuci

    68. melissa:

      dico,non e’ che andando avanti cosi’
      tra poco si accelera il processo per cui,
      TUTTE LE REGIONI VANNO A STATUTO ORDINARIO ?

    69. melissa:

      e poi…
      iu stu riscussu ca l’esercitu
      si lu facemu nuautri va beni
      e si lu mannanu ri Roma nun va beni
      ancora nun l’haiu caputu !

    70. Angela:

      Melissa, l’esercito sei anche tu.
      Se non lo capisci è un vero peccato….

    71. Angela:

      Il sogno di Piermarco Burrafato è un sogno bellissimo, tanto bello che fa stare male….

    72. melissa:

      angela
      sei un faro che tutto illumina e tutto indirizza.
      grazie.
      NO,IO NON FACCIO PARTE DI NESSUN ESERCITO,
      GRAZIE A DIO.

    73. Giorgia:

      Idealmente la promozione dell’unità del popolo siciliano potebbe essere corretta…ma siamo seri…è l’esortazione alla frammentazione del popolo italiano.Allora ogni regione abbia il proprio esercito,faccia i conti per sè,etc etc…vergognoso…

    74. gaex:

      L’esercito di cui si parla è un esercito ideale che ogni giorno combatte la lotta contro la mafia, contro l’ineficenza, contro il lassismo e la mancanza di meritocrazia, ecc…….

      Un esercito costituito da tutti noi, da noi siciliani, in prima persona.

      Dobbiamo rimboccarci le maniche, e con altro spirito, rispetto al passato,affronti i molti problemi della sicilia.

      Dobbiamo denunciare, scendere in piazza, protestare, entrare dentro i palazzi del potere, votare le persone giuste,ridare così, alla nostra terra, la dignità che molte volte ha perso,per colpa nostra, che noi abbiamo perso, dobbiamo alzare la testa,e non dobbiamo abdicare, al nostro destino.

      Dobbiamo essere consapevoli, che siamo noi a determinare il nostro destino, siamo noi a determinare i nostri fini.

      Non abdichiamo alla nostra dignità.

    75. Angela:

      melissa,
      Se tu ci portassi qualche argomentazione al tuo dire, forse potresti anche convincerci.
      Colpire le persone con definizioni più o meno ironiche (a proposito: lo so fin dalla nascita, grazie) non serve al dibattito di questo blog, anzi fa pensare che tu non abbia proposte.
      Se invece il tuo scopo era proprio questo, per imparare bene il mestiere del polemista senza costrutto, ti segnalo la trasmissione Uomini e Donne della DeFilippi: lì potrai prendere un Master.

      Buona giornata

    76. Angela:

      Bravo Gaex,
      per chi ancora non volesse capire, hai chiarito ogni dubbio residuo sul significato di Esercito.
      Quello di volenterosi…

      (ma non c’è peggior sordo di chi non vuol capire)

    77. EuropaUnita:

      Intervengo sull’Esercito Siciliano: mi pare UNA COGLIONATA FOTONICA.

      Per l’intervento di Piermarco Burrafato, dico:
      per lo Statuto Speciale Siciliano da siciliano studioso di costituzioni, mi interrogo ancora sui motivi ed il fondamento: tranne a fare riferimento a storiche diversità, che oggi mi sembrano anacronistiche e controprovate.

      Questo sicilianismo positivo lo si applicasse quotidianamente.

      Lo Stato Siciliano? Forse non s’è compreso fino in fondo dove va il Mondo.

      Condoglianze.

    78. melissa:

      Angela
      mihhh………….. e chi ti fici…..?
      iu ci vaiu nni Maria.
      tu cci veni ?
      o un po’ lassari u palazzu…?

    79. melissa:

      pero’ ora mi fazzu visitari
      ri quacchi psichiatra
      ca
      a forza ri parrari cu vuautri
      u ciriveddu si nni va nfumu.
      Chi ffa cci ricu
      ca poi ci veni puru tu ?

    80. melissa:

      comunque mi pare di capire che
      se accetto l’esercito,che proponete voi,
      mi togliete l’etichetta di polemista….
      o no ?

    81. melissa:

      Paolo
      viri ca cci sugnu iu ri menzu lu to post
      viri ca iu nun ci trasu nenti…..
      rillu cu ccu l’avevi
      pi ffavuri

    82. melissa:

      europaunita
      si,pero’ ci sono tanti “trombati”
      o in aspettativa di imminenti trombature
      che ci rompono tutti i giorni
      di SICILITUDINE
      E NOI PAGHIAMO,PERCHE’ HANNO FATTO PARTITELLI
      CHE “BRUCIANO” SOLDI DEI SICILIANI.

    83. m.:

      Vergogna onorevole,
      ritratti quanto ha detto chiedendo pubblicamente scusa all’Italia intera.

      La memoria di chi lotta contro la Mafia ressisterà ai suoi tentiativi di annegarla nel latte a mandorla e di insabbiarla nella granita al limone.
      La Mafia c’è ed oggi è viva come allora!

    84. melissa:

      ANGELA
      VIRI CA RI VULINTIRUSI
      NNI SEVUNU,E SAPISSI QUANTI,
      MA…PI SCUPARI LI STRATI
      E LLIVARI TUTTA STA MUNNIZZA….

    85. ettore:

      la mafia esiste e resiste. ma è pure vero che dobbiamo contrastarla con le azioni positive. il ricordo e la memoria sono il sale e l’essenza di un popolo. non dobbiamo dimenticare nulla, ma non possiamo vivere nel ricordo e soltanto nella memoria. dobbiamo costruire un futuro per recuperare quello che abbiamo perso nel passato.
      basta pessimismo, basta piangersi addosso. andiamo a lavorare!

    86. melissa:

      NON SEVUNU,MA SERBUNU
      scusate sono siciliano autodidatta
      questa mattina un po’ nervosetto
      perche’ anche ai
      santi poi scappa la pazienza.
      QUANDO RIPULIAMO IL PALAZZO ?

    87. L'indolente:

      @Adelaide
      Cara Ade motivi di lavoro mi hanno portato fuori palermo e lontano dal pc. poi ogni tanto ho bisogno di “delocalizzarmi” e mi globalizzo con tematiche di politica Italiane ed estera e sbloggereggio nella Right Nation.
      Comunque condivido quanto affermato da gaex nel riportare tutto il comunicato stampa ma posso accontentarmi e ritenerla la risposta al cittadino kakkamo (questa storia del cittadino e del dipendente mi sa di minaccia alla tipo rivoluzione francese e ghigliottina) anche della sola seguente estrapolazione:
      “Occorre che vi sia un accordo fra tutti, ad iniziare dagli amministratori locali al di la’ del colore politico, per creare quelle condizioni di sviluppo indispensabili per fare uscire la Sicilia dalla poverta’. Per fare cio’ dobbiamo lavorare tutti insieme, senza far prevalere dentro di noi l’aspetto demagogico, affinche’ si cambi l’immagine della Sicilia che oggi e’ schiacciata dall’identita’ mafia”. Lo ha affermato Gianfranco Micciche’, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, durante il suo intervento del’8/10/07 a Bivona (Agrigento) al convegno ’Identita’ e sviluppo: Bibonium quale risorsa e ipotesi per il rilancio dell’economia locale’. Per Micciche’ e’ necessario uno sforzo comune per cancellare quell’identita’ spesso legata alla criminalita’ organizzata che “nei decenni scorsi si e’ creata a causa della sottovalutazione del problema da parte della classe dirigente ed oggi, al contrario, e’ alimentata da quella antimafia di programma che invoca anche la presenza dell’esercito”. Per il presidente dell’Assemblea regionale siciliana l’invio delle forze armate in Sicilia non e’ necessario.
      Ciao ritorno nella nella Right Nation. Perché il presidente Miccichè non parla della consultazione dei lavoratori-pensionati sul Welfare e delle primarie del PD entrambi piene di Brogli, atavico vizzietto delle sinistre?

    88. melissa:

      ANGILA,CHIAMA AIUTU,CCHI FFAI…?
      EUSEBIO,ADELAIDE,INSOLENTE,MICHELE…
      E TTUTTI L’AUTRI, GIUSEPPE ?, RUNNI SITI… ?

    89. Adelaide:

      @m.=anonimato. La invito a prendersi la responsabilità del suo commento. Evidentemente non ha compreso il senso -leggendo solo il titolo dell’articolo (ringraziamo il giornalista)-, perchè una frase avulsa dal contesto, puo’ ingenerare forti equivoci. Il senso non è negare l’esistenza della Mafia, ma combattendola nel quotidiano, potremmo già trovarci ad una fase successiva, in cui La Mafia smetta pero’ d’esser l’emblema della nostra terra. Se il Presidente avesse spiegato le fasi intermedie nn ci sarebbero stati equivoci, ma non a tutti è data la capacità di cogliere una certa velocità di pensiero, pazienza!

    90. melissa:

      VIRI CA CI PINSAU IU E
      L’INDOLENTE ARRIVAU SUBBITU?
      E CHHI FFU UN FURMINU.?
      TELEPATIA,TELEPATIA,CHE AIUTO CHE MI DAI….

    91. teoremadifermat:

      VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
      Spero che questo blog venga intasato da migliaia di post che facciano ritirare IMMEDIATAMENTE e con ampie scuse le parole del presidente miccichè sulla (secondo lui, illuminato statista) infelice, perchè assonante con la mafia, intitolazione dell’aeroporto di Palermo ai giudici Falcone e Borsellino.
      Se ancora il Dio dei Giusti non ha fatto sprofondare la bella isola sul fondo del mare è perchè la Sicilia è fondamentalmente dei Siciliani Onesti, disposti anche a morire per la loro Terra, conquistando così il rispetto e la solidarietà di tutta l’Italia.
      Vergogna a chi non ha ancora capito che le loro idee viaggiano ancora sulle nostre gambe, a volte fragili, a volte smarrite nel cammino, ma mai arrendevoli.
      Vergogna ad un presidente che fa come la cattiva cameriera, che nasconde lo sporco sotto il tappeto.
      Vergogna a chi ha il coraggio di dire in pubblico tali nefandezze e restare ad occupare un posto da cui andrebbe SUBITO cacciato.
      VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
      E vergogna anche ai media, che certamente NON riporteranno questa significativa esternazione…

    92. melissa:

      a A.
      a me stanno bene tutti i commenti.
      voglio pero’ sapere se parlo con
      persone singole,
      o con gruppi organizzati,
      ed e’ quello che sto cercando di capire.
      Quindi,per cominciare,si
      dissoci dal concetto di gruppo…

    93. melissa:

      oppure presentate uno Staff del Blog
      non importa se ci sono nomi
      ci possono essere pure numeri di codice
      MA IO DEVO SAPERE SE STO PARLANDO
      CON PERSONE CHE PENSANO CON LA LORO TESTA
      O CHE ALTRO.
      O NO ?
      E’ FONDAMENTALE.

    94. Patrizio:

      Ad esempio, se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto”.
      Spero che lei ritratti questa stupida affermazione. Vergogna.
      Gente che è morta per combattere la mafia e lei si preoccupa di fare bella figura coi turisti.

    95. giovanni:

      Caro Presidente, leggo oggi l’articolo su Repubblica sulla sua “presunta” gaffe sul nome dell’aeroporto e della Sua “frase infelice”. Vedendo ciò che Lei fa per la nostra Sicilia e come tenta di rilanciarla, mi sembra proprio voler trovare quello che non c’è a tutti i costi.
      Spero proprio che la gente abbia ancora un po’ di discernimento e riesca a capire quello che intendeva dire. Auguri e grazie. Un siciliano che l’ammira

    96. L'indolente:

      Concita De Gregorio, l’agit-prop delle penne Komuniste al soldo di Repubblica si è guadagnata la pagnotta. Detto tra noi se escludiamo la validità dell’ipotesi turistica dei MafiaTours e dei finti Boss sul molo dei croceristi, perché intestare un Aeroporto ai nostri Martiri ed Eroi e non come si conviene una bella piazza o un bella strada principale? Non era forse più opportuno intestare piazza Maggione all’eorico duo, non è in quel quartiere che i due giocavano a palle e subivano l’arroganza e la prepotenza di chi dopo alcuni anni ne inchiavvardarono i polsi? Non sarebbe stato di monito alle generazione future di quel luogo il buon esempio. L’areroporto di punta raisi è sempre stato sfigato e tutti ci siamo sempre toccati e abbiamo fatto gli scongiuri all’atterraggio, i ricordi di montagna longa mi pervado sempre quando atterro soprattutto dalla parte del mare. Già allora il cambio di denominazione mi sembro lugubre oltre che demagogico. No Concita De Gregorio, che non conosci nulla di quello che hai scritto (ne di latte di mandorla ne di fichi d’india e stereotipi vari)conosci solo il mestiere di mistificatrice, riporti la frase e fai le tue considerazioni dottrinali, cerca di fare bene la giornalista e oltre che riportare la notizia se proprio non ti vuoi fermare fai le considerazioni che fa chi dice una frase, nella fattispecie di Miccichè e non quelle della tua scuola di partito. Partito che ha bisogno per esistere di alimentare il mito della “Quistione meridionale” e della lotta politica dell’Antimafia. Mi astengo da qualunque considerazione sulla validità politica e perfino personale di chi e vezzo a far fare fortune sulle spalle dei morti di famiglia, mi astengo altresi a valutare i costi della politica sull’uso improprio nel parlamento dei parenti delle vittime della mafia. Cambiamo il nome all’Aeroporto, togliamo i nomi dell’eroico duo dalla denominazione dell’aeroporto e in cambio intestiamogli una piazza principale di Palermo, d0altronte il Duo mica era di Cinisi era Palermitano e mi potrò sbagliare ma a Palermo non mi pare che ce una via o una piazza intestata a loro e questo mi fa un po schifo

    97. L'indolente:

      Concita De Gregorio (Pisa, 11 novembre 1963) è una giornalista e scrittrice italiana.

      Laureata all’Università di Pisa in Scienze Politiche, ha iniziato la professione nelle radio e tv locali toscane passando poi al Tirreno dove, per otto anni, ha lavorato nelle redazioni di Livorno, Lucca e Pistoia.

      Nel 1990 è passata al quotidiano la Repubblica, dove si occupa di cronaca e politica interna.

      Nel 2002 ha pubblicato Non lavate questo sangue, diario dei giorni del G8 a Genova e un racconto per la rivista letteraria di Adelphi. Nel 2006 ha pubblicato per Mondadori Una madre lo sa, tra i finalisti del Premio Bancarella 2007.

    98. melissa:

      giovanni
      e l’esercitu runni tu metti ?

    99. Adelaide:

      Melissa, parli con persona che pensano con la loro testa, molti dei quali si trovano sul blog perchè la pensano allo stesso modo, nn al contrario.
      VERGOGNA A CHI HA LA PRESUNZIONE DI CAPIRE E NON CAPISCE NULLA. I FATTI PARLERANNO. PURTROPPO FALCONE E BORSELLINO HANNO PERSO LA VITA MA NESSUNO HA IL CORAGGIO DI FAR CAMMINARE LE LORO IDEE SULLE PROPRIE GAMBE, E’ UNA RESPONSABILITA’ CHE NESSUNO SI PRENDE. SMETTETELA DI FARVI BELLI CON LE PAROLE, VOGLIAMO I FATTI. INUTILE DIFENDERE L’IDEALE, SE NN SI SA AGIRE IN CONCRETO, INUTILE, CREDETEMI.

    100. melissa:

      indolente
      e cchi cci trasinu sti riscussi?
      Era megghiu quannu nni facevi ririri
      cu li to parulazzi…..

    101. melissa:

      comu,
      c’e’ genti chi ancora chianci
      e tu canci riscursu ?

    102. melissa:

      Ad.
      ma questo non era il post per
      fare l’esercito di Siciliani???
      Come e’ possibile che in ogni vs post
      si devia e si sfocia in commenti ALLUCINANTI?
      direi di affrontare una cosa x volta
      e smetterla di dare addosso
      a chi esprime opinioni diverse.
      Che faccio
      infiocchetto tutto e mando il
      materiale alla Brambilla?

    103. Adelaide:

      L’Indolente, sapevo di poter di poter contare sulla tua intelligenza. MA DITEMI UNA COSA? SIAMO CERTI CHE I NOSTRI MARTIRI SIANO STATI UCCISI DALLA MAFIA? O FORSE COMINCIAVANO A DIVENIRE SCOMODI, IN QUANTO SALIVANO DI GRADO? Se non sbaglio ( enon sbaglio) Falcone comincio’ a diventare un po’ più importante, capo dell’antimafia, a Roma…..capiamo prima di chi sono stati martiri questi due grandi uomini, e poi, cediamo volentieri il nome di Piazza Castelnuovo, in Piazza Falcone, e piazza Verdi, in Piazza Borsellino!

    104. melissa:

      e’ quello che aspettiamo di sapere ormai
      da quindici anni.
      I blog ne sono pieni.

    105. Adelaide:

      Infatti Melissa hai ragione.
      Torniamo a parlare di esercito.
      Mi dichiaro assolutamente contraria.

    106. melissa:

      rif. 89
      noto troppa gente tronfia,
      troppi equivoci,
      qui,avete gia’ perso la testa…

    107. Donato Cassano:

      Per quanto mi riguarda, quando penso a Falcone e Borsellino, ma anche ad altri martiri, la prima cosa che mi viene in mente non è la mafia ma la reazione ad essa, quindi non può che essere un ONORE per la città che ospita vie, monumenti e opere con i loro nomi.

    108. david:

      Miccichè, è inutile che ritratti, quello che hai detto è gravissimo

    109. Adelaide:

      Dott.ssa Seitz,
      adesso fa anche consulenza psicologica in aeroporto a Palermo?

      O ha psicanalizzato tutto il popolo siciliano per esser in condizione di determinare il grado di fierezza che questo nutre nei confronti della sua massima autorità al Parlamento siciliano?

      Le consiglio un po’ di training autogeno…fa sempre bene mi creda, specie prima di affermare cose di questo tipo: forti, personali ed incerte, x giunta.

    110. Adelaide:

      David, quello che ha detto va capito. Non va ritrattato. Anche Padoa Schioppa ha detto che le tasse sono una cosa bellissima!!! Va capito cio’ che intendeva…

    111. Melo:

      Si ma cosa intendeva in questo caso? E’ pur vero che nel parlare a volte si dicono cose che non si pensano, ma in questo caso l’hai sparata proprio grossa!

    112. Francesco:

      Un bailamme di voci, frutto forse di una vanitosa autoconsiderazione che impedisce di pensare. Il post di questo blog voleva essere soltanto un richiamo alla coscienza dei siciliani, soprattutto dei più giovani, perchè tutti assieme costituissero quella forza non militare ( non siamo in Libano, nè in Pakistan) capace di eliminare l’acqua nella qiale i pesci della criminalità, organizzata e non, si muove. Trovo invece i commenti più astrusi, l’incomprensione di molti del messaggio che avevo voluto trasmettere. Non milito, nè ho mai militato in alcun parttito politico. Le mie simpatie sono rivolte soltanto alla Ragione, come risultato di un processo mentale che raccoglie tutte le informazioni possibili, cerca i motivi delle azioni umane, le loro origini, i loro effetti, e ne trae le logiche conseguenze. Essendo stato fra i primi a occuparsi (parlo degli anni 50), assieme al compianto Pippo Fava, e successivamente con l’amico Mauro De Mauro, del problema Mafia, credo con assoluta modestia, di conoscerne origini, motivazioni, modi di agire. L’opera ripeto MERITORIA di Magistratura e Forze dell’ordine, il sacrificio di tanti magistrati, poliziotti, carabinieri, non solo dei più noti, da Chinnici, al Generale Dalla Chiesa, ai sempre più compianti Falcone e Borsellino, viene reso inutile da questo bailamme, se noi siciliani non siamo i primi a comportarci in maniera diversa. Dobbiamo smetterla di piangerci addosso, di fare accuse a vanvera, di lasciarci ottenebrare dall’ideologia politica per la quale tutto il bene sta da una sola parte e tutto il male dall’altra, e agire, nella maniera più semplice, con i nostri comportamenti di ogni giorno. Non è poi così difficile essere onesti, con se stessi innanzitutto e con chi ci sta vicino. Mi riferivo a questo parlando di esercito siciliano, non pensavo a inni, bandiere, parate, ma un comune sentire, una voglia collettiva di fare, un moto totale di essere contro la mafia e per la Sicilia. Vedere trascinato in ridere questo sentimento, o trasformato in sterili polemiche, o in ambigui modi di colpevolizzare gli altri mi delude. La colpa è sempre degli altri! Ma noi cosa facciamo ogni giorno? E mi torna la stessa delusione che mi ha spinto a lasciare tanti anni addietro la Sicilia, mi ha fatto girare il mondo, cercando di capire, aprendo la mia mente. Leggendo alcuni interventi provo una tristezza indicibile, mi accorgo che il tempo passato non ha cambiato un certo modo di pensare, di giudicare superficialmente, di rimescolare sempre la stessa minestra ormai stantia. Nessuno che voglia guardare al futuro, che voglia partecipare alla sua costruzione? Possibile?

    113. teoremadifermat:

      per Adelaide

      Ci sono cose che NON possono essere capite, nemmeno se intrufolate in un discorso pseudo-promoter-turistico come quello di un presidente che, evidentemente (come si evince da questo blog), in molti si meritano. Non vorrai mica paragonare, nel merito e nella sostanza, la frase di Padoa Schioppa, che non offendeva nessuno, con questa emerita c…..ata di miccichè, vero???

    114. Adelaide:

      No, nessun paragone. Padoa schioppa l’ha affermata dopo averci regalato BEN 67 TASSE IN PIU’. Il Presidente Miccichè non è stato capito su una frase, ma invece sui fatti fa tanto. Quindi, il paragone riguarda solo il senso dell’incomprensione, e nn di certo la sostanza.

    115. Adelaide:

      Off Topic di teorema

    116. Fabrix:

      Molto probabilmente non ve ne importa nulla, ma io mi sono stufato.
      Mi sono stancato di leggere, ciclicamente, sempre le stesse cose: richiami ad un orgoglio siciliano finalizzato ad ottenere un’improbabile indipendenza, incredibili valutazioni sulla storia siciliana ed altrettanto iperboliche proiezioni future, periodici riferimenti ad un certo passato dell’uomo Miccichè…
      E basta, non se ne può più!
      Presidente, la ringrazio per l’opportunità che ci ha dato, a noi (immeritatamente ed arbitrariamente mi aggiungo ad una lista di pochi nomi che hanno dimostrato “buona volontà”) che abbiamo ritenuto questo blog un prezioso strumento per “dialogare con il palazzo”, nella convinzione che dal confronto delle idee (anche estreme…) si potesse realizzare in concreto qualcosa di buono per la nostra terra… ma forse è il caso di ammettere l’evidenza: quannu u sceccu un vole…
      Tanti saluti a tutti, non Vi annoierò più con i miei interventi.

    117. L'Altra Sicilia:

      Falcone e Borsellino eroi italiani?

      L’uscita infelice del Presidente dell’ARS, Gianfranco Micciché sulla “tristezza” del nome dell’aeroporto di Palermo è stata occasione per esternazioni che, da Siciliani, ci rendono ancora più tristi e ci hanno fatto riflettere su qualcosa su cui non avevamo mai pensato.

      La più triste è quella della sorella di Falcone che, in buona fede, definisce i due “martiri” “eroi italiani”.

      Povera Sicilia e povera Maria Falcone!

      Se i due giudici SICILIANI sono morti per l’Italia allora non è servito a niente il loro sacrificio, parliamoci senza ipocrisie!

      Non sappiamo se i due martiri, nell’ignoranza generale sulla questione siciliana, avessero ben presente nella loro coscienza il fatto che la Sicilia non solo non è Italia ma che deve proprio a quest’ultima il regalo della mafia…Non lo sappiamo e non ci importa: la morte, il sacrificio, cancellano tutto e questo a noi basta a definirli vittime del sistema italiano politico-mafioso in cui a rimetterci la pelle sono sempre i Siciliani, specie quelli onesti.Ma se dobbiamo stravolgere la verità, dipingendo la mafia come un “male siciliano” che l’Italia (poveretta) combatte per mezzo dei “suoi” giudici, ma che noi siciliani (cattivi) pervicacemente ostacoliamo… Allora è meglio dedicare l’aeroporto al carretto siciliano…
      Poi, nel merito, ci siamo chiesti perché l’aeroporto è stato dedicato ai due eroici magistrati.

      Fermo è che ora il nome non si tocca: non si tocca perché i martiri siciliani si meritano questo e altro e perché il “pulpito” da cui viene la predica è troppo infangato da “amicizie pericolose” (Dell’Utri, tanto per fare nomi) da non risultare quanto meno sospetto.

      Che segnale sarebbe oggi un cambio di nome? Il segnale che in Sicilia l’illegalità trionfa e che il sacrificio della propria vita non merita nemmeno la memoria. No, Micciché, quello che hai detto non è solo un errore, è gravissimo e inaccettabile.

      Ma - ripetiamo - ci siamo chiesti perché l’aeroporto è dedicato ai due e non ad altri personaggi?

      Perché per così tanti anni è rimasto anonimo? Certo lo svincolo di Capaci, l’attentato, consentono l’accostamento con Falcone, mentre Borsellino, unito nella vita e nella morte al destino del collega, non poteva certo restare fuori dall’intestazione…
      Ma ci pare che la stessa mentalità sinistrese che non vuole che i siciliani abbiano orgoglio e memoria per le cose buone, consente, anzi plaude, quando la Sicilia è associata come con un biglietto da visita alle tragedie mafiose.

      Che ne direste di intestare l’aeroporto di Roma ad Aldo Moro? o alle vittime delle Fosse Ardeatine? Ovviamente i suddetti martiri hanno avuto mille riconoscimenti, ma… nessuno avrebbe pensato di intestare la “porta dell’Italia” ad un luttuoso fatto di sangue. Si chiama invece “Leonardo da Vinci” (che con Roma non aveva neanche nulla a che fare) e la mente va al solito Rinascimento (con il quale, per inciso, noi non c’entriamo nulla), a Firenze, a Venezia, alle belle chiese, alla Gioconda,… E’ insomma un’operazione di marketing, che male c’è?
      Ormai il nostro nome è questo e non si tocca; che segnale sarebbe?

      Ma era proprio, proprio, proprio opportuno legare Palermo alla mafia in modo così indelebile?

      Si poteva dedicare qualunque cosa al nostro eroe; proprio l’ingresso, proprio il biglietto da visita?

      Ai post-comunisti ed agli anti-mafiosi di professione questo fa andare in “brodo di giuggiole”. Noi, a rifletterci, e dobbiamo ammettere che ci stiamo riflettendo soltanto oggi, siamo un po’ meno entusiasti…

      Non potrebbe succedere il contrario?

      Che chi atterra, anziché ricordarsi degli eroi, si convince che qui “siamo in terra di mafia” e che quindi comandano sempre “loro”?

      Ogni paese dedica le vie ai propri martiri della libertà solo quando la libertà è conseguita! Non prima! Una Sicilia liberata dalla mafia (e dall’Italia) che dedica infrastrutture a chi ha dedicato la propria vita a questa lotta, fa capire quanto importante sia stata la liberazione.

      Ma, ora, che si deve intendere? Non lamentiamoci poi se i tour operator organizzano “mafia tour”…C’è chi ci specula, politicamente ed economicamente sul fango quotidiano che ci viene buttato addosso.

    118. gaex:

      Guardi L’Altra Sicilia: o paolo catania,

      siccome sono stuffo anche io di avere sempre davanti gli occhi i suoi assurdi interventi, le dico chiaramente che lei ha un’idea mediocre, e ridicola della Sicilia, la sua l’altra sicilia è sola sua.

      E’ una masturbazione mantale, e tale rimane, scrivere pure su Flcone e borsellino nei termini che ho letto è insopportabile.

      Vuole un’opinione, forse anche grazie a gente come lei, che pensa assurdità, che non ha il coraggio, o le capacità di inquadrare il problema,e di parlare chiaro, che la Sicilia si trova nelle mani di gente spregevole.

      E per l’ultima volta e per tutti il fatto che l’areoporto si chiami Falcone-Borsellino è un grande onore. non solo per l’italia, ma per, il mondo intero.

      Se per lei non è cosi, e le ricorda la mafia a me non frega nulla, la sua opinione rimane meschina,.

      Ma poi guardi, lei che parla sempre di eoroi passati, io preferisco gli eoroi presenti che anno vissuto, nel mio tempo, che hanno lottato per la liberta della mia terra.

      Lei oltre a dire m……. cosa fa di concreto per la Sicilia????????????????

    119. Angela:

      @Melissa:
      sai, ho da lavorare e non sto sempre sul p.c….
      e il mio p.c. (e tutto il resto) è molto lontano dal “palazzo”.
      E’ stucchevole essere accusati di essere ruffiani, solo perchè la si pensa in un certo modo.
      La tua tessera di partito qual’è invece, melissa cara…?

    120. Piermarco Burrafato:

      gaex,

      Rispondo alla suo furore citando l’Abate Vella:

      “I moderni scienziati-stregone si scervellino pure quanto vogliano, ma una volta spogliate le argomentazioni di tutti gli orpelli che le ideologie (famiglia di graminacee durissima da estirpare) vi costruiscono attorno, rimane un solo essenziale fatto: se in un dato momento della sua storia l’uomo smise di abitare le caverne, cominciò ad abbeverare i campi, a costruire città ed arrivò persino sulla luna, lo si deve principalmente a quel processo di confronto che si sviluppò all’interno dei rapporti umani conosciuto come dialettica, o più prosaicamente come ‘differenza d’opinione’.”

      Veda, lei non sa proprio dove stia di casa la dialettica. Lei vorrebbe “uccidere” il pensiero altrui: questo è chiaro ed evidente in ogni suo post “arrabbiato”.

      Non avendo compreso cosa sia la dialettica e non conoscendo neanche le buone maniere, lei è rimasto all’era preistorica. La si può definire tranquillamente un “cavernicolo con la tastiera”.

      Si pulisca la bocca prima di rivolgere la parola a una persona che potrebbe venirle padre. Ma forse i suoi genitori, figli del maleducatissimo sessantotto, non avranno avuto neanche la buona creanza di trasmetterle le più elementari regole di convivenza civile e del rispetto del prossimo.

      Saluti,

      Piermarco Burrafato
      L’Altra Sicilia - Olanda

    121. Piermarco Burrafato:

      gaex,

      Dimenticavo di dirti che contrariamente al tuo anonimato, L’Altra Sicilia, ed il suo presidente, come organizzazione ha un sito (www.lalatrasicilia.org) e gli indirizzi dei circoli o delle persone si conoscono e sono pubblicati sullo stesso sito. Le tue insinuazioni non ci toccano in quanto chi ci conosce sa il lavoro che L’Altra Sicilia ha svolto in tutti questi anni. Solo la perseveranza e la caparbietà di una persona come Francesco Paolo Catania ha fatto sì che tanti problemi oggi si discutano oggi in tutti i blog.

      Da questo momento in poi non risponderemo più a delle provocazioni perché la nostra organizzazione, di cui io sono il responsabile per l’Olanda, non puo’ comunicare con anonimi.

      Piermarco Burrafato
      L’Altra Sicilia - Olanda

    122. Claudio Fazio:

      Ragazzi credo che il presidente voleva dire qualcos’altro e si è spiegato male.A tutti capita di spegarsi male.Secondo me il presidente voleva dire che l’aereoporto dedicato ai due magistrati falcone e borsellino sia per chi non è siciliano un simbolo che in siclia c’è solo mafia.Almeno credo che voleva dire questo.Poi ha anche ragione.Infatti,non so se siete venuti mai al nord italia ma di noi indovinate cosa pensano?

      Per quanto riguarda il discorso del’esercito siciliano credo e già l’ho detto che era l’ora finalmente di creare un mezzo per difenderci.Anche evitare le vecchie abitudini di noi siciliani come “l’accettare la mafia come un male che c’è e che c’è lo dobbiamo tenere” è un male psicologico gravissimo.Evitare anche i più piccoli vizzi di noi siciliani sarebbe un passo avanti.In questo ci deve essere un esercito costituito da tutti i siciliani.

    123. gaex:

      Piermarco Burrafato
      L’Altra Sicilia - Olanda

      con questa ridicola messa in scena di difesa, del suo capo, o socio mi dica lei cosa rapresenta, nell’altra sicilia? Si classifica da solo:

      1)Intanto l’invadere cosi il blog non è educato.

      2)Non si permetta di esprimersi cosi su i miei genitore perchè guardi adesso, mi sto alquanto infastidendo, e non mi costa nulla rivolgermi a un dei miei amici avvocati.

      3)Il pesnsiero altrui per essere dialettica, mica bisogna accettarlo per forza.

      4) Di buone maniere le posso dare lezione.

      5)Le sua risposta la definisce in toto, quello che è, lascio il giudizio a chi avrà la pasienza di leggerla.