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Mer
Fondi UE: “Li abbiamo utilizzati tutti!”

La sterile polemica che si è innescata nel blog sull’utilizzo dei fondi strutturali UE mi obbliga ad intervenire, ritengo necessario evidenziare il lavoro svolto dal mio dicastero; durante il mio mandato siamo infatti riusciti a sfruttare tutte le risorse che l’UE ci aveva messo disposizione, come dimostrato dalle parole di apprezzamento che Danuta Hubner -commissaria europea per le politiche regionali- ha avuto nei confronti dell’Italia e che riporto in allegato.
Ottobre 3rd, 2007 at 09:54
egregio presidente,
da economista e da siciliano obietto parzialmente su quanto da lei asserito in questo post. Esistono 2 parole a me molto care che mi balenano in mente ogni qualvolta devo dare un giudizio di merito su un intervento e/o un comportamento umano: l’Efficienza e l’Efficacia.
Se la commissaria afferma che la Sicilia e i Siciliani hanno utilizzato tutte le risorse messe a disposizione, allora non posso che esserne lieto e, per ora prenderne atto(riservandomi comunque la facoltà di verificare questo dato). la mia obiezione é la seguente: dove sono andati a finire tutti questi soldi? quali ne sono i risultati tangibili?(efficacia) e come sono stati utilizzati(efficienza)?.
Sa perché girando girando per la Sicilia, é vero che qualcosa si é fatto ma con tutti quei soldi buon DIO, la Sicilia sarebbe già in fase di decollo!
Ottobre 3rd, 2007 at 10:06
intanto grazie per questo Post
che dimostra che l’ARS segue i commenti
e risponde.
Io pero’ non capisco con quale senso di responsabilita’ qualcuno ha scritto che
nel periodo 2001-2006 le Risorse Comunitarie
disponibili per la Sicilia sono andate
completamente perdute.
A parte i chiarimenti che sicuramente arriveranno
sulle Opere realizzate nel periodo 2001-2006
CREDO SIA IL CASO
presentare ai Siciliani quali sono le
OPPORTUNITA’ PER IL PROSSIMO QUINQUENNIO,
ANCHE CON UNA SCHEDA MOLTO SINTETICA.
Ottobre 3rd, 2007 at 11:30
GEDA concordo con quanto da te detto sulla visibilità. Non si vedono. 9 Mld di investimento che teoricamente dovevano portarci fuori dall’Obbiettivo 1 non si vedono. A mio sommesso avviso questo accade in quanto non sono stati fatti investimenti di una tale massa critica da emergere come fatto concreto visibile ecc.. E’ vero i soldi sono stati spesi tutti e di più. Abbiamo impegnato il 100% delle risorse assegnate e siamo stati premiati con un surplus di spesa. Tale “Quota di premialità” consisteva in un premio all’efficienza della macchina burocratica che riusciva a compiere il proprio dovere. Cosa diversa invece è la questione “Come sono stati spesi questi quattrini”. Male. Troppi progetti sponda, troppi interventi spot, troppi interventi a pioggia, troppo clientele ad amministratori amici. Questo avviene, tra l’altro, anche perché lo “Sviluppo” è una competizione pure nei territori, ed alcuni amministratori (bravi) hanno saputo far prevalere le proprie capacità relazionali rispetto all’Idea-forza di sviluppo di un dato territorio. A partire dai patti territoriali del Prof. De Rita la smania dello sviluppo dal basso ha permesso da un lato a gruppi di amministratori di reperire fondi, dall’altro a territori detentori di opportunità inespresse di restare fuori dalle assegnazioni. Personalmente sono convinto (forse per eccessivo orgoglio di siciliano) che è una vergogna che la Sicilia sia in un area obbiettivo 1 , ovvero il cui reddito pro-capite medio degli abitanti dell’area sia inferiore al 75% di quello della media europea. Accolgo sempre con dispiacere i proclami che inneggia ad una salvezza dei fondi dell’Ob.1. Sono tanti , sono pochi, mi si consenta di utilizzare un nuovo metro, quello UEPS ( Unità equivalente di un Ponte sullo Stretto) al cambio diciamo 6 Mld. Il massimo di visibilità di un opera pubblica su un territorio, il massimo di attrazione turistica da un Investimento pubblico, il più grande traguardo scientifico -tecnologico- industriale, il Ponte di Messina lo pongo come limite a cui tendere all’alto. Ebbene se con 9 MLD di Agenda 2000 spesi sulla Sicilia, possiamo quasi dire che non se ne accorto nessuno, come possiamo avvalorare la tesi o giudicare chi sostiene che siamo all’ultima opportunità di cambiamento? Che tutto cambierà in meglio, che avremo le strade e le ferrovie e via dicendo? Sono pochi per accontentare tutti gli amministratori e tutti i territori, sono tanti se facciamo solamente il Ponte di Messina. Caro GEDA voglio chiudere qui perché mi sto dilungando. La Finanziaria chiude la Società del Ponte e chiude Sviluppo Italia, il Catasto passa hai comuni ed io non capisco cosa aspettiamo ad abbattere l’elettrodotto sullo Stretto (noi esportiamo energia in Italia) ed a creare il MIX a Marsala dove c’è la Gateway della dorsale Internet ad alta velocità (praticamente connettività illimitata per tutti, a cui l’Italia del Nautilus ci ha sottratti). Lo sviluppo creato con le politiche elaborate dai tosco-emiliani-romagnoli hanno creato un nuovo colonialismo. Le imprese del nord sono diventati i mentori al benessere del mezzogiorno d’Italia, e ci vogliono tenere come mercato di consumo della loro “Conoscenza di prodotto e di processo”. Sono pochi, sono tanti non ha importanza, investiamoli bene in poche ma buone cose. Miccichè è l’uomo che come un cane da guardia ha consentito, con un pressing pauroso sulla burocrazia Isolana, che non una sola lira o euro fosse sottratta alla Sicilia a vantaggio di Spagnoli o Europei dell’EST. Questo merito non gli lo può sottrarre nessuno. Mai. Oggi la partita è diversa. Alla base delle Idee-Forza dello sviluppo della Sicilia, dobbiamo pensarci noi siciliani tutti insieme. Non dobbiamo più partire da un centinaio di pensate fatte da altri come fu a Taormina nel 1999. La concertazione la deve fare il cittadino non i sindacati, che hanno altro da concertare, i salari con l’imprese, e non la mia opportunità di sviluppo.
Scusate la lunghezza del commento ma sull’argomento ci sarebbe tanto da dire e da scrivere oltre che da fare.
Ottobre 3rd, 2007 at 12:32
questa volta la lunghezza non c’entra,
ma c’entra
il rilievo che questo commento e’ ancora una volta l’espressione di un punto di vista personale
(magari condivisibile al 100%)
su vicende che chi legge non e’ in grado di capire a
fondo e di valutare,
mentre chi scrive da’ per scontato che lo siano.
Per moltissimi di noi il quinquennio delle risorse
utilizzate/o no nel quinquennio 2001-2006 e’
una Black Box,a cominciare dalla terminologia.
IO CREDO CHE LO STAFF DEL PRESIDENTE POSSA
PROPORCI UNA PRESENTAZIONE DI COME
SONO STATI SPESI QUESTI 9 MILIARDI
(e complimenti per il surplus di premialita’)
LIMITANDOSI AD INDICARE
L’OGGETTO E L’IMPORTO DELL’INVESTIMENTO
CON ACCANTO UN SEGNO X IN CASO DI OBIETTIVO RAGGIUNTO.
*****************************************************
Ovviamente c’e’ il rischio che si scatenino ormai
sterili polemiche,ma queste possono nascere
egualmente dalle considerazioni del precedente
commento
Ottobre 3rd, 2007 at 13:53
E’ il dubbio (molto serio) che questi soldi siano per così dire “spariti” nelle tasche (meandri di qualche società, tra poco introvabile) che niente porterà di buono e vantaggioso alla Sicilia, è sempre più prepotente e nasce soprattutto dall’osservazione empirica: Questi investimenti non si vedono!
Mi sono sempre chiesta e e adesso chiedo a Lei PRESIDENTE: perchè, invece di bandi astrusi e inarrivabili (in termini di parametri, burocrazie e legacci vari), non si spendono questi soldi DEMOCRATICAMENTE, ad es. compensando con un CREDITO DI IMPOSTA o un finanziamento (10%? 20%? 30%?)a fondo perduto (con percentuali più basse,si, ma facilmente accessibili senza dover passare sotto forche caudine che tutti sappiamo esistere) a TUTTI coloro che intraprenderanno una ATTIVITA’ che abbia le caratteristiche richieste???
Ottobre 3rd, 2007 at 15:16
Cara Angela
purtroppo credo che le facciano complicate apposta, sia per i consulenti che ti presentano le innumerevoli carte, cartacce e si prendono una percentuale corposa sul finanziamento, sia perchè la mano di un politico che ti aiuti serve sempre.
Come avrai notato anche tù, chi usufruisce dei finanziamenti sono sempre i più grossi, per i piccoli forse qualche mollichina.
Hai perfettamente ragione, bisogna semplificare il tutto, per permettere anche ai piccoli di usufruire degli aiuti.
Cosa non indifferente è che gli aiuti dovrebbero servire a darci sviluppo, non ha senso che un azienda X riceva un aiuto per comprare una linea di produzione, un trattore, un bene strumentale qualsiasi e poi non lo utilizzi o lo utilizzi al 10%.
Ottobre 3rd, 2007 at 15:49
siate gentili
chiedo di interrompere ogni commento fino a che
sul post
non appare l’elenco,anche semplicemente per
settori di appartenenza,
di questi benedetti 9 miliardi(comunque benedetti perche’ sono “entrati” in Sicilia,o no?)
che fino a stamattina venivano dati per inutilizzati.
Mi date l’impressione di volere trarre giudizi
su cose di cui poco sapete.
Io non ne so completamente nulla.
Ottobre 3rd, 2007 at 15:56
@ Giuseppe M:
c’è una parte di me che sa perfettamente che sono astrusi ed improponibili apposta.
La mia parte incorregibilmente ottimista invece vuol credere che si possa a questo punto cambiare qualcosa. I grossi e raccomandati, a questo punto, non dovrebbero essere già sazi? Facciamo che da ora in poi TUTTI gli altri beccano le briciole? Anche solo per evitare che intorno ad aziende grosse e splendide si crei il deserto e la povertà estrema (parlo in termini di valore di azienda)?
Ottobre 3rd, 2007 at 17:04
Per tutti (Scrivo a braccio istintivamente con la mente e con il cuore):
Non é fondamentale CHI usufruirà delle risorse ma COME le stesse sono utilizzate. le risorse devono tramutarsi in INVESTIMENTO perché é il fondamento alla base di una qualunque crescita virtuosa di un territorio. L’INVESTIMENTO per definizione é il lato speculare del profitto inteso come remunerazione “adeguata” di colui il quale “rischia” se stesso e i suoi quattrini e il quale soprattutto sarà disponibile a REINVESTIRE una parte di questo profitto una volta realizzato.
Detto questo, nel Meridione queste risorse spesso non vengono utilizzate nel modo di cui sopra ma prendono altre vie alla base delle quali le regole del gioco sono opposte
Ottobre 3rd, 2007 at 17:44
Forse non tutti sanno che:
Bruxelles, 4 luglio 2007
“La Sicilia è considerata dalla Commissione europea regione ad alto livello di vita, con un elevato tasso di occupazione, con buona pace delle migliaia di giovani che non vanno allo stadio soltanto, ma dopo aver frequentato scuole e università, sono alla perenne ricerca di un lavoro che non c’è; non ha bisogno di aiuti ed è quindi esclusa dagli aiuti al funzionamento, dagli sgravi selettivi di imposte e, di conseguenza, gli aiuti di Stato, cui deve necessariamente ricorrere, sono considerati incompatibili con le regole del Trattato e quindi assolutamente illegali”.
È quanto constata ironicamente L’Altra Sicilia, commentando la decisione della Commissione europea di avviare la procedura di esame per infrazione, motivata dall’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive, l’IRAP, che la Regione Siciliana concede nel quadro delle sue leggi 21/2003 e 17/2004 alle nuove imprese che, nel 2004, avevano iniziato a svolgere attività nei settori del turismo, alberghiero, dei beni culturali, agroalimentare, delle tecnologie dell’informazione e dell’artigianato, nonché a tutte le nuove imprese che avevano iniziato ad operare in un settore industriale dal 2004 in poi e il cui fatturato fosse inferiore ai 10 milioni di euro.
La decisione dell’Esecutivo taglia la portata economica e i benefici indotti di queste leggi regionali, che hanno contribuito, tra l’altro, alla creazione di un “Centro euromediterraneo di servizi finanziari e di assicurazione” che permette alle filiali delle società finanziarie e assicurative operanti nell’ambito del Centro, di poter beneficiare di una riduzione del 50 per cento del tasso dell’IRAP per le attività svolte nel quadro del Centro stesso, e alle Cooperative una riduzione del tasso dell’IRAP dell’1% nel 2005, dello 0,75% nel 2006 e dello 0,5% nel 2007, vantaggio che si può estendere anche alle imprese di servizi di sicurezza. Conformemente alla pratica assodata della Commissione, queste misure sono considerate aiuti al funzionamento, perché consistono in sgravi selettivi di imposte, che normalmente pesano sulle imprese nel quadro delle loro attività e possono essere dichiarate compatibili con il mercato unico soltanto in regioni in cui il livello di vita è anormalmente basso o caratterizzate da una grave disoccupazione.
Dal momento che pare che la Sicilia non abbia tali caratterizzazioni e sia quindi terra di occupazione e di investimenti l’Europa ci bacchetta e ci accusa di infrazione.
Al danno aggiungiamo la beffa del chi tace acconsente. Infatti, le autorità siciliane, durante il periodo di consultazione che ha seguito l’avvio della procedura di esame della Commissione, non hanno ritenuto di dover presentare alcuna osservazione di sorta e, tacendo, non hanno fatto altro che confermare implicitamente i dubbi formulati dall’esecutivo europeo, ormai misura di tutto.
Accettando quindi supinamente l’accusa di infrazione abbiamo aggiunto l’ennesima ferita sulla pelle di una terra vilipesa e offesa, una volta “terra impareggiabile”.
Ufficio stampa
L’ALTRA SICILIA, Bruxelles
Ottobre 3rd, 2007 at 17:55
@riki
ho segnato un link, http://www.euroinfosicilia.it ove sono presenti tutti i documenti e le valutazione ex-ante ed ex-post dei periodi di programmazione passati e futuri. Vi si trova anche i nuovi regolamenti e l0istituzione del forum partenariale. Hanno fatto un sito apposta per rispondere alle domande come la tua credo che la discussione possa andare avanti lo stesso anche se qui non si riporta una scheda sintetica. Piuttosto ci sarebbe da capire come possano interloquire nel forum le nuove forma aggregative come questa. Voglio dire noi elaboriamo, discutiamo, ideamo ecct, e poi a discutere ci vanno cgil cisl e uil?
Ottobre 3rd, 2007 at 18:27
appena avrò un minuto di tempo libero vi darò una elencazione più chiara degli investimenti realizzati. tenete presente che i fondi strutturali non servono solo per investimenti ma anche per contributi alle imprese, formazione, aiuti all’agricoltura ed alla pesca. intanto continuate pure con i commenti e grazie (sino alle 21 sarò impegnatissimo in Assemblea per cui abbiate pazienza)
Ottobre 3rd, 2007 at 18:55
x Beppe Vicari,
é vero esiste un sito web che é quello indicato da te ma come detto nel mio commento n. 33 al post ” la sicilia fa parte della nazione italiana?” a cui ti rimando, ti invito a confrontarlo con il sito del POR Puglia http://por.regione.puglia.it (Sic!)
Ad onor del vero, mea culpa se ho interpretato male , il presidente Micciché (leggi commento 36 dello stesso post) si é impegnato a farsi portavoce, di tutti i siciliani di buona volontà che hanno intenzione di fare qualcosa di buono per la Sicilia di oggi e quella delle generazioni future, affinché il sito risponda a quegli “standards informativi” quali/quantitativi necessari per comprendere pienamentente la portata e l’impatto del POR e le opportunità che offre.
Ottobre 3rd, 2007 at 20:07
a tutti gli intervenuti
io ho una mia deformazione professionale
che e’ quella di dibattere un tema
con una “base di partenza chiara
ed obiettivi ben definiti e dichiarati.”
ERO CERTO CHE IL PRESIDENTE SI SAREBBE FATTO SENTIRE
DIAMOGLI IL TEMPO DI SINTETIZZARE L’ARGOMENTO.
Certo che i commenti possono andare avanti lo stesso,
chi vi puo’ fermare?,
ma correte il rischio di compromettere
la vostra immagine,se poi le vostre affermazioni
vengono smentite.
Ottobre 3rd, 2007 at 23:59
sto lavorando sul dettaglio delle infrastrutture finanziate e realizzate (in tutto o in parte) le opere finanziate sono moltissime ma quelle che ci interessano sono quelle che hanno materialmente ottenuto le risorse e aperto i cantieri, per cui sto facendo un lavoro individuazione non facile di analisi progetto per progetto, che faccio comunque con piacere perchè mi servirà anche per altri lavori. Ve lo mostrerò indicando l’opera, il soggetto attuatore (es. ANAS) il costo dell’opera e l’importo effettivamente erogato proveniente dal POR e dai fondi per il Mezzogiorno. Non sempre il finanziamento corrisponde al costo totale perchè evidentemente sono intervenuti altri tipi di finanziamento o privati o regionali o altro. L’unico problema è che non finirò prestissimo questo lavoro per cui chi crollerà dal sonno lo troverà domani mattina… se sarò io a crollare dal sonno mi troverete con la testa sulla scrivania… ma prima o poi mi sveglio e lo completo. Grazie
Ottobre 4th, 2007 at 08:41
Caro Presidente
La ringrazio di cuore per essersi messo in sintonia
con le “mie” indicazioni.
Non abbia fretta e lavori in tutta serenita’
compatibilmente con tutti gli impegni che il Suo
ruolo impone.
Una buona presentazione richiede tempo.
Io ricordo il giovane leone Micciche’ catapultato
dal Marketing alla Politica e fare 61 a 0 e
non ho alcun dubbio sul fatto che Ella abbia
portato in Sicilia tutto quello che c’era da portare
nel periodo 2001-2006 .
Uno sguardo al quinquennio trascorso consentira’,
anche attraverso un esame critico,
una migliore pianificazione ed allocazione delle
risorse che si rendono disponibili nel quinquennio
futuro.
Buon lavoro,Presidente
Ottobre 4th, 2007 at 09:03
Scusi Presidente, premetto che mi congratulo per il lavoro di comunicazione che sta facendo, non me ne voglia se dico che è un tempo speso in modo meno proficuo di quanto potrebbe esserlo se speso nell’analisi degli 86 temi prioritari, ovvero categorie di spesa, avvalere sulle risorse FESR ammontanti a 3,2 Mld (mezzo Ponte). Mezzo ponte di Messina spalmato su 86 categorie di spesa, in 7 anni, può produrre al massimo frammentazione e polverizzazione, certamente non produrrà sviluppo. Tocca tagliare, tocca scegliere. Ecco è il tempo delle scelte.
Ottobre 4th, 2007 at 18:33
Un commento di getto,poco tecnico e me ne scuso. Ma ritengo che nel trattare l’argomento in questione non si possa non tener presente l’approssimazione con cui si approccia a questi benedetti fondi,spesso visti, con gli occhi dell’avidità, come una torta d’oro,su cui affondare le mani, bramose di riempirsi. Così, por, fers e simili diventano sigle incomprensibili, su cui sguazzano i pochi consulenti avventori che ne capiscono qualcosa, rischiando di vanificare gli sforzi che la politica sana( quella elogiata da Danuta Hubner), copie in tal direzione. Ha ragione Angela quando sottolinea l’esigenza di una maggiore esemplificazione delle procedure, ma attenzione a non scadere nel semplicismo, sempre foriero di massificazione dei fenomeni. Piuttosto, sarei per una maggiore e migliore formazione di coloro che operano nel settore: questo amplierebbe la base fruibile e garantirebbe una più larga ed equa distribuzione del denaro europeo. Ricordiamoci che siamo già in pieno 2007- 2013,un periodo, da questo punto di vista, fondamentale per il decollo della Sicilia…ma questa volta avremo Miccichè più vicino, a Palermo! Presidente, a Roma una volta ogni tanto, ah!
Ottobre 4th, 2007 at 19:27
da questi ultimi due commenti devo rettificare
l’ultimo mio post :
non prossimo quinqennio,ma
prossimo settennio.
***********************************************
Mi permetto di suggerire al Presidente
di inserire una “legenda” delle sigle
che utilizzera’ nella presentazione.
Inoltre di chiarire se l’organismo che cura
il reperimento dei Fondi Europei,
e’ lo stesso organismo che poi li distribuisce.
Grazie
Ottobre 4th, 2007 at 19:41
x beppe vicari
vedo che insisti a volere ” bruciare i tempi”
su una questione che,grazie ai blog,puo’ essere
portata a livello di partecipazione democratica.
Siamo all’inizio di un settennato (cosi’ mi pare)
e vorrei che ci fosse data una
condizione di “par condicio”
sulla scelta delle priorita’ e delle assegnazioni.
Credo sia il caso di lasciare lavorare il Presidente
Per molti di noi e’ il tempo di capire,
altro che tempo dei tagli e delle scelte.
Ottobre 4th, 2007 at 22:03
@riki.
Il tempo per leggerti 250 pagine e passa di Complemento di Programmazione forse lo trovi. il link già l’avevo dato ( http://www.euroinfosicilia.it )e questo è l’indice. Come vedrai trovi trattati gli argomenti e trovi le risposte ad una serie di tue curiosita. Accomodati: Conoscere per deliberare. Buon Lavoro
PS. questa è una minima parte delle malloppeide della programmazione economica.
INDICE
1. Analisi di contesto
1.1 Descrizione del contesto
1.1.1 Il contesto macroeconomico
1.1.2 Il contesto demografico e il mercato del lavoro
1.1.3 Il divario nelle reti per la mobilità e nei servizi socio-sanitari
1.1.4 Il divario nelle infrastrutture e nei servizi legati all’uso delle risorse naturali (stato dell’ambiente)
1.1.5 Divario tecnologico, innovazione e società della conoscenza
1.1.6 Il divario di competitività delle imprese e dei sistemi produttivi locali _________________________ 23
1.1.7 Sistemi culturali e ambientali e attrattività turistica ________________________________________ 27
1.1.8 Il contesto territoriale _______________________________________________________________ 31
1.1.9 Il contesto della legalità e della capacità amministrativa ____________________________________ 39
1.1.10 Stato delle pari opportunità ___________________________________________________________ 41
1.1.11 Principali tendenze e scenari socio-economici ____________________________________________ 42
1.2 Analisi dei punti di forza e debolezza __________________________________________ 47
1.3 Conclusioni dell’analisi socio-economica _______________________________________ 55
1.4 Lezioni dalla esperienza della precedente programmazione________________________ 57
1.5 Contributo strategico del partenariato _________________________________________ 64
2. Contributi analitici alla definizione della strategia__________________________ 67
2.1 Valutazione ex-ante_________________________________________________________ 67
2.2 Valutazione ambientale strategica_____________________________________________ 72
3. Strategia ____________________________________________________________ 76
3.1 Quadro generale di coerenza strategica ________________________________________ 76
3.1.1 Coerenza con gli Orientamenti Strategici Comunitari per la politica di coesione__________________ 76
3.1.2 Coerenza tra il Programma, il DSR e il QSN _____________________________________________ 78
3.1.3 Coerenza con la strategia di Lisbona ed il Piano nazionale di riforma (PICO)____________________ 79
3.1.4 Coerenza con gli obiettivi della Comunità relativi all’occupazione, in materia di inclusione sociale,
istruzione e formazione ______________________________________________________________ 82
3.1.5 Coerenza tra il Programma e le politiche di sviluppo nazionali _______________________________ 82
3.2 Strategia di sviluppo regionale/settoriale _______________________________________ 85
3.3 Integrazione strategica dei principi orizzontali _________________________________ 123
3.3.1 Sviluppo sostenibile _______________________________________________________________ 123
3.3.2 Pari opportunità e non discriminazione_________________________________________________ 125
3.4 Specificità territoriali ______________________________________________________ 126
3.4.1 Sviluppo urbano __________________________________________________________________ 126
3.4.2 Sviluppo rurale ___________________________________________________________________ 128
3.4.3 Cooperazione territoriale europea _____________________________________________________ 130
3.5 Ripartizione in categorie di spesa e earmarking ________________________________ 133
3.6 Appendice al Capitolo 3 - Coerenza esterna tra obiettivi specifici del QSN e quelli del PO
FESR ___________________________________________________________________ 137
4. Priorità d’intervento _________________________________________________ 139
4.1 Asse 1: Reti e collegamenti per la mobilità _____________________________________ 139
4.1.1 Obiettivi specifici e operativi ________________________________________________________ 139
4.1.2 Contenuti________________________________________________________________________ 142
4.1.3 Attività _________________________________________________________________________ 146
4.2 Asse 2: Uso efficiente delle risorse naturali ____________________________________ 149
4.2.1 Obiettivi specifici e operativi ________________________________________________________ 149
4.2.2 Contenuti________________________________________________________________________ 154
4.2.3 Attività _________________________________________________________________________ 162
Programma Operativo Regionale Sicilia 2007-2013
Decisione CE C (..)
________________________________________________________________________________________________________
4
4.3 Asse 3: Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali per
l’attrattività turistica e lo sviluppo ___________________________________________ 166
4.3.1 Obiettivi specifici e operativi ________________________________________________________ 166
4.3.2 Contenuti________________________________________________________________________ 169
4.3.3 Attività _________________________________________________________________________ 177
4.4 Asse 4: Diffusione della ricerca, dell’innovazione e della società dell’informazione ___ 182
4.4.1 Obiettivi specifici e operativi ________________________________________________________ 182
4.4.2 Contenuti _______________________________________________________________________ 185
4.4.3 Attività _________________________________________________________________________ 191
4.5 Asse 5: Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali ________ 194
4.5.1 Obiettivi specifici e operativi ________________________________________________________ 194
4.5.2 Contenuti________________________________________________________________________ 197
4.5.3 Attività _________________________________________________________________________ 203
4.6 Asse 6: Sviluppo urbano sostenibile __________________________________________ 206
4.6.1 Obiettivi specifici e operativi ________________________________________________________ 206
4.6.2 Contenuti________________________________________________________________________ 209
4.6.3 Attività _________________________________________________________________________ 212
4.7 Asse 7: Governance, capacità istituzionali e assistenza tecnica ____________________ 215
4.7.1 Obiettivi specifici e operativi ________________________________________________________ 215
4.7.2 Contenuti________________________________________________________________________ 217
4.7.3 Attività _________________________________________________________________________ 218
4.8 Elenco indicativo dei grandi progetti _________________________________________ 221
4.9 Strumenti di ingegneria finanziaria __________________________________________ 221
4.10 Sinergie con altri strumenti finanziari e di programmazione______________________ 221
4.10.1 Coerenza e complementarietà con le politiche del Fondo Sociale Europeo _____________________ 221
4.10.2 Coerenza e complementarietà con le politiche di sviluppo rurale_____________________________ 223
4.10.3 Coerenza e complementarità con il Fondo Europeo per la Pesca _____________________________ 226
5. Modalità di Attuazione _______________________________________________ 228
5.1. Autorità _________________________________________________________________ 228
5.1.1. Autorità di Gestione (AdG)__________________________________________________________ 228
5.1.2. Autorità di Certificazione (AdC)______________________________________________________ 230
5.1.3. Autorità di Audit (AdA) ____________________________________________________________ 231
5.1.4. Autorità ambientale ________________________________________________________________ 232
5.2. Organismi _______________________________________________________________ 233
5.2.1. Organismo di valutazione della conformità______________________________________________ 233
5.2.2. Organismo responsabile per la ricezione dei pagamenti ____________________________________ 233
5.2.3. Organismo responsabile per l’esecuzione dei pagamenti ___________________________________ 234
5.2.4. Organismo nazionale di coordinamento per la trasmissione delle domande di pagamento _________ 234
5.2.5 Organismo nazionale di coordinamento in materia di controllo ______________________________ 234
5.2.6. Organismi intermedi _______________________________________________________________ 234
5.2.7. Comitato di sorveglianza (CdS) ______________________________________________________ 235
5.3. Sistemi di attuazione _______________________________________________________ 237
5.3.1. Selezione delle operazioni___________________________________________________________ 237
5.3.2. Modalità e procedure di monitoraggio _________________________________________________ 238
5.3.3. Valutazione ______________________________________________________________________ 238
5.3.4. Scambio automatizzato dei dati ______________________________________________________ 239
5.3.5. Sistema contabile, di controllo e reporting finanziario _____________________________________ 240
5.3.6. Flussi finanziari___________________________________________________________________ 242
5.3.7. Informazione e pubblicità ___________________________________________________________ 243
5.3.8. Utilizzo della complementarietà ______________________________________________________ 244
5.3.9. Meccanismi di incentivazione ________________________________________________________ 244
5.4. Disposizioni di applicazione dei principi orizzontali _____________________________ 244
5.4.1. Pari opportunità e non discriminazione_________________________________________________ 244
5.4.2. Sviluppo sostenibile _______________________________________________________________ 245
Programma Operativo Regionale Sicilia 2007-2013
Decisione CE C (..)
________________________________________________________________________________________________________
5
5.4.3. Partenariato ______________________________________________________________________ 246
5.4.4. Diffusione delle buone pratiche ______________________________________________________ 247
5.4.5. Cooperazione interregionale _________________________________________________________ 247
5.4.6. Modalità e procedure di coordinamento ________________________________________________ 248
5.4.7. Progettazione integrata _____________________________________________________________ 249
5.4.8. Stabilità delle operazioni____________________________________________________________ 249
5.5. Rispetto della normativa comunitaria_________________________________________ 249
6. Disposizioni finanziarie_______________________________________________ 251
Ottobre 4th, 2007 at 22:04
mI PERDONERA L’AMMINISTRATORE DEL BLOG PER QUESTO ORRIBILE COPIA E INCOLLA . CHIEDO SCUSA
Ottobre 5th, 2007 at 09:19
caro Beppe, pur non conoscendoti personalmente
ti do’ del caro perche’ da come scrivi intuisco
che sei una persona seria ,leale e preparata,
(e mi scuso per i riferimenti ad personam)
e , sono consapevole che non fa piacere a nessuno
vedersi fare degli appunti,
Il fatto e’ ,caro Beppe,che
siamo in piena fase di
“desiderio di partecipazione democratica”
che ormai emerge da tutte le parti.
Per realizzare questo DESIDERIO
c’e’ da sbracciarsi le maniche,
abbandonare i linguaggi “da iniziati”
e cercare di farsi comprendere da tutti.
Io ho capito che tu hai conoscenze per
“esprimere un giudizio” su come sono stati spesi
questi benedetti 9 miliardi nel quinquennio
e come dovrebbero essere spese le risorse
nel prossimo periodo.
MA QUESTE RISORSE SONO A BENEFICIO DI
“TUTTI I SICILIANI”
DI CUI MOLTI SI “AFFACCIANO” PER LA I VOLTA
SU QUESTO SCENARIO,e vanno messi in grado di capire.
****************************************************
Se proprio lo vuoi sapere,
io non ho ne’ il tempo
ne’ motivi particolari x mettere il naso su
queste vicende,CUI SONO DELEGATI ALTRI,
ma sono intervenuto perche’
in assenza di conoscenza
VEDO CHE IN GIRO MONTA LA POLEMICA,e si scatena
non solo l’antipolitica,ma anche la fantapolitica.
Ottobre 5th, 2007 at 09:24
Efficienza ed efficacia
A proposito di por, leggevo, che il Deputato Francesco Scoma, presidente della commissione Ue dell’assemblea regionale ha chiesto al governo di salvatore cuffaro di coinvolgere maggiormente il Parlamento regionale.
Scoma chiede “ politiche più efficienti per un impegno ottimale delle ingenti risorse comunitarie” aggiungendo che una svolta e “ indispensabile per correggere le deficienze della presedente programmazione”
In effetti sfogliando l’ultima Dpf si apprende cha a giugno 2007 i pagamenti sul totale delle risorse complessive arrivate da Bruxelles era pari al 55,4 per cento.
Somme che devono essere spese entro il 2008.
Ci sono misure addirittura dove la spesa è molto indietro, dove i pagamenti a gougno 2007 sono:
1) Tutela integrata delle aree costiere spese solo il 29,5%
2) Prevenzione della dispersione scolastica 39.6%
3) Sostegno e tutela delle attività forestali 55.7%
4) Resti sviluppo delle attività scientifiche 43%
Altre misure come , l’innovazione, la commercializzazione dei prodotti agricoli di qualità, sono al disotto del 20%.
Le chiedo presidente miccichè se questi dati corrispondo al vero e come mai non si riesce a essere efficienti nei pagamenti, ricordando che se questi soldi non v’errano spesi entro il 2008, torneranno indietro e non verranno spesi inevitabilmente mai più.
Cordiali Saluti
Gaetano
Ottobre 5th, 2007 at 09:31
e vorrei tornare al post n. 1
e chiedere a GEDA
(che poi piu’ o meno consapevolmente
ha il merito di avere dato il via a questi approfondimenti)
sulla base di quale ragionamento
afferma nel finale:
************************************************
é vero che qualcosa si é fatto ma con tutti quei soldi, buon DIO, la Sicilia sarebbe già in fase di decollo
************************************************
Ottobre 5th, 2007 at 10:28
@Riki
Ecco si è vero soldi spesi , come mai non si vedono i benefici?
Mi sembra che era questo che volevi dire suggerire?
Ottobre 5th, 2007 at 12:25
Riki,
il buon senso, i miei occhi, e un semplice calcoletto.
le risorse erano piu di 9 miliardi EUR: TEORICAMENTE una media per provincia di 1 miliardo EUR e (ancora TEORICAMENTE) una media per comune di circa 23 milioni di EUR. non sono importi irrilevanti.
ora, io vengo dalla provincia di Caltanissetta e devo dire che grandi opere non é ho viste, investimenti privati (con la I maiuscola)non ne ho visti, l’occupazione non é aumentata, il numero di imprese non é cresciuto e io, nel frattempo, ho cercato fortuna all’estero in cui tutte queste cose senza tutti questi soldi UE sono TANGIBILI …. (direi che per la provincia di Enna e di Agrigento valga la stessa cosa salvo smentite, che accoglierei con piacere, di chi conosce la realtà meglio di me )
Ottobre 5th, 2007 at 15:46
Signori il problema è proprio questo: i soldi si spendono ma non si vedono. Un esempio. il ponte di messina poteva essere il massimo della visibilità. dei 6 mld di investimento, lo stato Italiano doveva mettercene 1.4. prodi e compagni hanno detto no facciamo altre cose e hanno liquidato la società ponte sullo stratto, in cambio ci hanno dato 1 mld. Un quarto per la metropolitana di palermo, un quarto per la metropolitana di messina, un quarto a catania non ricordo per cosa e con l’altro quarto due pezzi di superstrada mi pare la CL-AG e La RG-Ct. tali somme non sono sufficienti a finire nessuna delle opere finanziate. potevamo avere il ponte più grande del mondo. Avremo 5 cantieri iniziati senza copertura finanziaria totale e quindi senza nessuna certezza che vedremo le opere finite. Ecco la differenza di programmazione tra il centro destra ed il centro sinistra.
Ottobre 5th, 2007 at 15:56
La metropolitana di Palermo ti posso dire che è stata già progettata e se tutto va bene nel 2010 o 2011 dovrebbero iniziare i lavori del primo tratto(oreto-notarbartolo).Per la questione delle opere pubbliche il problema rimane la troppa burocrazia.I soldi se ne vanno per cose stupide.Basta vedere il caso dell’alta velocità ,in Spagna e in Francia si spende un terzo di quello che spende lo stato italiano e le ferrovie di questi paesi sono molto efficienti e pieni servizi.Le ferrovie italiane spendono un sacco di soldi per poi fare delle vere e proprire schifezze.Perchè?Perchè non hanno un manager come dio comanda.
Ottobre 5th, 2007 at 16:05
Perchè dovrebbero iniziare nel 2010-11? Perchè non domani? Che gli manca?
E poi, che ne pensate di una manifestazione per chiedere alle Ferrovie dello Stato il miglioramento delle linee siciliane??
E di un convegno-giornata di studio-manifestazione pro Ponte sullo Stretto per rispondere allo Stato che ce lo ha tolto? Coinvolgendo esperti, economisti, etc?
PRESIDENTE Che ne pensa?
Ottobre 5th, 2007 at 16:40
x geda,beppe vicari e gaex
finalmente avete l’elenco dei Progetti Finanziati.
Poiche’ ho letto i vostri giudizi,
credo che sia “semplicistico e prematuro”
il criterio da voi seguito nel tirare le somme nei vostri commenti.
I giudizi vanno espressi su ogni singolo Progetto,
perche’ e’ diverso X OGNUNO DI ESSI
-il campo di azione
-il grado di difficolta’
-lo stato di avanzamento o di definizione.
****************************************************
OGNI GIUDIZIO PUO’ AVERE CREDIBILITA’
SE PROVIENE DA FONTE INFORMATA
(progettisti,direttore lavori,collaudatori etc.)
O FONTE CHE VIVE NEI LUOGHI DI RICADUTA DELL’INTERVENTO e che abbia maturita’ di giudizio.
Ottobre 5th, 2007 at 17:52
Da noi la ferrovia ad alta velocità è un’utopia.E pensare che con l’alta velocità uno da Milano a Palermo ci metterebbe 11 ore invece che 18.
@angela
Non so precisamente perchè non adesso.Ti posso dire che sarà per motivi burocratici.
Ottobre 5th, 2007 at 22:07
aggiungo
1.serve una decodifica delle sigle
2.serve un chiarimento su come avviene l ‘assegnazione dei Progetti
3.ogni progetto potra’ essere relazionato
dall’Ente Pubblico o Privato
fruitore dei Fondi Europei,
dal Collaudatore ,
o dai Cittadini che ne beneficiano.
******************************************************
Prima di esprimere un qualunque giudizio,serve
quindi una valutazione tecnica e di risultato.
Ogni altra interferenza sul prosieguo della conversazione da parte di persone poco informate
e’ inopportuno e produce un danno d’immagine.
Questa,ovviamente,e’ solo la mia opinione personale.
Ottobre 7th, 2007 at 21:31
“Riki e l’invasione degli ultracorpi”
Prossimamente su questo blog…
Ottobre 8th, 2007 at 11:31
con rif. ai post 34 (gaex) ed al Post n. 1 di GEDA
—————————————————–
io per la verita’,consideravo TERMINATO
il mio
contributo in questi 2 Post sui Fondi,
ma,visto che insisti,
vedi,oltre a fare una Presentazione dei Meccanismi,
di rispondere alla domanda di Geda:
****************************************************
“dove sono andati a finire tutti questi soldi?
quali ne sono i risultati tangibili?(efficacia)
e come sono stati utilizzati(efficienza)?.
*****************************************************
credo che ti sei assicurato almeno un anno di lavoro !
Buon divertimento.
Ottobre 8th, 2007 at 11:38
ed ancora,rileggiti il post e scopri che
gli Avatar non li ho tirati in ballo io,per primo.
***************************************************
Comunque Gaex,
datti una regolata
e vedi se riesci ad esprimere proposte tue,
e,se ci riesci,
argomenta sulle proposte altrui,
esprimendo veri contenuti.
(lascia perdere le frecciatine che non
danno alcun Valore Aggiunto al Post.)
Ottobre 8th, 2007 at 11:43
per i perplessi
leggere i commenti da 67 a 83 del Post nessuna Utopia….
Ottobre 8th, 2007 at 12:38
Quello che tu imputi a me, è quello che fai tu regolarmente.
La proposta e un suggerimento, già l’ho dato tu due secondi dopo lo hai scippato, come fai con tutti i post, qua di vigili urbani non ne abbiamo bisogno, già “ci abbastano” quelli per le strade.
Grazie caro
Ottobre 8th, 2007 at 13:02
L’impresa, in quanto attività economica, può essere rappresentata come una “scatola nera” che trasforma input di capitale e lavoro in output di prodotti, beni o servizi.
Le due fondamentali misure economiche di questo processo di trasformazione sono l’efficacia e l’efficienza.
L’efficacia è il rapporto tra output effettivo e output previsto: la misura della precisione con cui è stato centrato l’obiettivo.
L’efficienza è il rapporto tra output e input: la misura di quanto si è realizzato rispettivamente alle risorse impiegate.
Per dare un senso alle parole.
Ottobre 8th, 2007 at 13:08
@riki
Se devi esprimere delle argomentazioni prima informati, e sforzati di rendere interessante e costruttivo, il tuo discorso, che su quello che devo dire io, ci penso da me.
Ti ripeto di vigili non ne abbiamo bisogno.
Grazie caro
Ottobre 8th, 2007 at 13:11
@riki
Ora se interrompianmo questo ridicolo battibecco te ne sarei grato.
Ottobre 8th, 2007 at 13:15
Gaex … un po’ di diplomazia. Tra te e l’indolente povero riki. Riki ce la prepari una lettera, coofirmatari tutti gli utenti del blog, da mandare alla Sig. ra Borsellinop
Ottobre 8th, 2007 at 13:43
rif. 39
bravo,conosci la materia
ma GEDA VOLEVA SAPERE come “si calano questi concetti”
sulle opere finanziate in Sicilia,o mi sbaglio?
Ottobre 8th, 2007 at 13:49
adelaide
miiiihhhhhhhhhhh!
chi ccori granni c’haviti !
poviru riki ri cca
poviru riki ri dda
grazzi adelaide
grazzi angela
grazzi michele
grazzi indolente
siti na bedda squatra…..veramenti.
************************************
scusati stu sicilianu scarsu
ma a scola nun mi lu nsignarunu….
Ottobre 8th, 2007 at 13:56
Caro riki, mi hai chiamato in ballo 2 volte non so perché. Senza alcuna polemica penso di sapere come si calano questi 2 concetti sulle opere finanziate in Sicilia. Ne riparliamo quando tutti questi investimenti budgettati saranno realizzati..spero
Ottobre 8th, 2007 at 14:02
Gaex
obiezione
TU HAI SCRITTO (VA BENE COSI ?)
“La proposta e un suggerimento, già l’ho dato tu due secondi dopo lo hai scippato,”
(PER I LETTORI)
la frase su riportata e’ di Gaex.VA BENE?
*****************************************************
risposta
TI HO GIA’ SCRITTO SU QUESTO ARGOMENTO
Riportare una affermazione altrui e’ una tecnica
che io utilizzo perche’ il lettore abbia chiaro a cosa si riferisce il mio commento,
che poi segue.
*****************************************************
io non scippo niente a nessuno.
non ho mai scippato niente a nessuno
non scippero’ mai niente a nessuno
E’ UN VERBO CHE NON E’ nel mio DNA
****************************************************
Ottobre 8th, 2007 at 14:05
GEDA
si,poi ne riparliamo.
nessuna polemica
Ottobre 8th, 2007 at 14:07
Col Post 33 l’argomento per me era chiuso.
Ottobre 8th, 2007 at 15:41
Nessuna polemica, come dici tu riki, quello che voglio sottolineare come ti ho scritto altrove, e che qui non siamo in nessuno assessorato, la nostra protesta come cittadini dovrebbe essere recepita dal politico di compentenza.
Francamente io di lavoare gratis, di documetarmi di scrivere addirittura un memoriale come suggerisci tu, non ho ne la voglia ne il tempo.
Con tanti nullafacenti che guadagnano dai 5000 ai 10000 euro al mese, senza fare un beniamato c……
e senza capirne un altro beniamato c…..
Comunque se tu hai tutto sto tempo e sta volontà accomodati pure.
Ottobre 8th, 2007 at 16:55
Gaex, concordo perfettamente con te.
i commenti ad un blog servono per riflettere su degli indirizzi possibili, delle linee guida, delle opportunità. E’ compito del politico trarre le conclusioni piu opportune e attivarsi affinché la burocrazia alle sue dipendenze effettui le attività tipiche delle gestioni di progetto: fattibilità- sviluppo- implementazione-analisi dei risultati.
Ottobre 8th, 2007 at 18:20
gaex
vedo che ci sei sempre,quasi a tempo pieno,e tieni gli occhi aperti.
PARRU CU MME SOGGIRA PI FFARIMI NTENNIRI RI ME NORA
E’ quello che ho fatto con te quando,secondo me, impropriamente,mi hai ripreso.
Le azioni di disturbo hanno funzionato e fatto si’
che,da che eravamo in sintonia,ci siamo trovati
in dissenso su questioni secondarie.
Poi e’ arrivato pure il ridicolo,e gli attacchi personali,da gente che avrebbe fatto meglio a tacere
e lasciare svolgere ed approfondire la conversazione sul fronte
tecnico e informativo.
Hanno perso un’occasione.
E’ la chiarezza che porta consenso,
l’opacita’ fa levitare il dissenso.
Comunque vadano avanti come credono,finche’ dura….
Ottobre 8th, 2007 at 18:30
non “scrivere un memoriale” ma un ” opuscolo ”
che riassume i criteri di erogazione dei fondi.
E CHISSA’ QUANTI CE NE SONO
sia cartacei che on line,di questi opuscoli,
visto che interessano tutta l’Europa,
e dovrebbero essercene a iosa nelle segreterie
di Regione,Provincia,Comune.
Sono ormai giorni che e’ montato tutto
questo “casino”,che si poteva e doveva evitare.
D’Antoni che dice?
Ottobre 9th, 2007 at 00:14
@GEDA: @riki
Credo che, se si metta a disposizione la buona volontà un pò di buon senso, e un pizzico di intelligenza, (non tano, quella che basta) si possono fare miracoli.
Io non mi sento un genio, ne sono tanto meno un tacnico, mi documento, leggo, capisco per fortuna quello che leggo e ma spirugghio in tante cose.
E non temere riki fra persone intelligenti e di valore,come spero tu sia, alla fine uno si intende sempre.
Ottobre 9th, 2007 at 18:34
Gaex e Geda
un mio amico che esercita una piccola attivita’
industriale,
desidera dotarsi di un’
APPARECCHIATURA A CONTROLLO NUMERICO
il cui costo di acquisto si aggira intorno ai 400.000 euro,ed il cui costo di esercizio
si stima essere intorno ai 50.000 euro/anno.
Vorrebbe accedere ad una qualche forma di finanziamento,fattore determinante per decidere o no l’acquisto,ma non ha idea a chi rivolgersi,
e quale e’ la linea piu’ producente da seguire.
Ottobre 9th, 2007 at 20:12
[...] Qua si è svolta una interessante discussione, merito anche di Gianfranco Micciché, rispetto all’utilizzo dei fondi in Sicilia e sul come sono stati spesi i quattrini, e qualcuno commenta: Male. Troppi progetti sponda, troppi interventi spot, troppi interventi a pioggia, troppo clientele ad amministratori amici. [...]
Ottobre 10th, 2007 at 09:50
si,interessante discussione.MA CHE FATICA.
(scusa Gaex,perfino TU mi hai dato del vigile.
CERTO CHE SONO STATO VIGILE,E PRUDENTE.
QUALUNQUE ATTIVITA’ UMANA HA BISOGNO DI ESSERE VIGILATA.
D’ALTRA PARTE E’ QUELLO CHE FAI ANCHE TU,O NO ?)
*****************************************************
DESTRALAB
ho visitato il sito e letto l’articolo.
SERVIREBBE UN’UFFICIO STUDI PER APPROFONDIRE
GLI ERRORI FATTI NEGLI ULTIMI 30 ANNI
PER METTERE A FUOCO TUTTE LE OPPORTUNITA’ PERSE,
ED AGGIUSTARE IL TIRO.
****************************************************
VEDI DI FAR CAPIRE A D’ANTONI CHE I
FINANZIAMENTI PER LA SICILIA NON SONO ROBA
DA CIRCOLI CHIUSI,MA DEVONO ESSERE ACCESSIBILI
A TUTTI I SICILIANI.
SI POTREBBE RIBALTARE LO SCENARIO.
I FONDI DA PORTARE A CASA DELLE IMPRESE,
CON SEMINARI,PRESENTAZIONI,BROCHURE,ETC.
E NON IMPRENDITORI IGNORANTI SULLE OPPORTUNITA’.
Ottobre 10th, 2007 at 10:06
@Riki:
Il tuo amico ha provato a chiedere informazioni al Dipartimento regionale per la programmazione a piazza L. Sturzo a Palermo?
Non ne sono sicuro, ma siccome lì svolgono il ruolo di raccolta dei progetti da sottoporre alla valutazione dei finanziamenti europei, credo che qualche indicazione e chiarimento li possano dare.
Ottobre 10th, 2007 at 10:37
ok.glielo diro’.grazie
Ottobre 10th, 2007 at 10:41
@destralab
riporto qui il commento postato sul tuo blog.
Condivido l’analisi di Turco nella parte da tè riportata e non solo per l’affermazione che fà giustizia sulla pochezza dell’intervento nel mezzogiorno, che tra l’altro ha portato più beneficio alle imprese del nord e non agli operai del sud. Ma soprattutto sull’aspetto, che poi è il fulcro del tuo post, del “Sistema Ingessato”. Il qualcuno commenta che tu citi in chiusura del post è mio. Ed il senso è proprio quello che tu sottolinei: I fondi non sono Utilizzati al meglio ma offrono l’opportunità per “sbarazzarsi” di progetti che non hanno trovato capienza di fondi, che erano nati per altri motivi, per opera da completare insomma per fare fuori l’arretrato burocratico. Cosi non si crea sviluppo, cosi non si capitalizzano le opportunita. Sul sito dell’ex Ministro dello Sviluppo del Governo Berlusconi Gianfranco Miccichè si è discusso e si stà discutendo di questo e di altro. E la discussione è aperta a 360° e non solo sulla Sicilia. Quindi ben vengano tutti quanti hanno interesse allo sviluppo ed alle tematiche eagli strumenti per realizzarlo.
Una questione che sto cercando di approfondire è la seguente: come puo la nuova società civile dell’era della S.I. partecipare ai processi partenariali che sono su base concertativa? in questo post (http://www.beppevicari.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=116&Itemid=1) ho messo in evidenza il problema ed ho proposto una soluzione.
A presto.
Ottobre 10th, 2007 at 11:46
@riki
Si puo sfruttare benissimo le 488 http://www.legge488.it
Oppure la legge sabatini
Regione Sicilia
In breve Contributi per tutti i settori.
Per il settore agricolo occorre avere l’approvazione del contributo prima di stipulare il contratto.
Contributi su interessi Previsti
Tasso agevolato 0% del tasso di riferimento per tutti i comuni
Contributi in conto capitale Non previsti
Cambiale a bollatura ridotta
Importo minimo macchina Euro 516,46
Importo minimo investimento Non previsto
Importo massimo singolo investimento Euro 1.549.370,69 di totale effetti, per ogni operazione.
Importo massimo annuo investimento Euro 2.324.056,04 di capitale dilazionato per ogni anno solare (dal 01/01 al 31/12)
http://www.leggesabatini.it
Il tuo amico può benissimo dare un occhiata qui, se vuoi ci mettiamo in contatto e ne parliamo meglio, ho amico che si occupa di queste cose.
Ciao Vigile Internauta
Ottobre 10th, 2007 at 11:47
Introduzione
Generalità
La Legge n. 1329 del 28/11/1965, meglio conosciuta come Legge Sabatini, con oltre 40 anni di vigenza, è la Legge agevolativa più conosciuta ed utilizzata in Italia.
Tramite la Legge Sabatini, migliaia di imprese hanno acquistato macchinari a tasso agevolato, grazie ai vantaggi riportati nelle schede successive.
Come funziona
Chiunque voglia acquistare un macchinario destinato alla produzione, si trova di fronte a diverse opportunità offerte dal mercato per il finanziamento dell’acquisto.
L’acquirente può optare tra l’acquisto diretto (regolando i conti direttamente con il Venditore, ad es. a 30/60/90 giorni), tramite leasing o attraverso Leggi agevolative tra cui spicca la Legge Sabatini.
La Legge Sabatini permette al Venditore di scontare effetti con durata fino a 60 mesi dalla data di emissione e quindi all’Acquirente di ottenere una dilazione diretta di lunga durata.
La dilazione
Punto principale di forza della Legge Sabatini è la dilazione di pagamento, che arriva fino ad un massimo di 60 mesi, con un minimo di 12 mesi.
Si tratta quindi di una operazione di finanziamento che arriva nel medio termine, trattando durate di 5 anni.
Anche le operazioni di Leasing possono arrivare ad una pari durata, mentre è difficile che un venditore possa finanziare direttamente gli acquisti per un periodo così lungo.
La rateizzazione
Altro punto di forza è la modalità di rateizzazione, che è sostanzialmente libera.
La cadenza delle rate normalmente è semestrale, anche se si può scegliere per una rateizzazione mensile, bimestrale, trimestrale ecc.
La prima rata può essere rimandata anche di sei mesi e talvolta anche di un anno.
Le rate successive alla prima devono avere cadenza periodica costante (tutte semestrali o tutte mensili ecc.); la durata totale della rateizzazione non può comunque superare i 60 mesi.
Esempi di rateizzazione
Rateizzazione semestrale:
-10 rate semestrali, la prima dopo 6 mesi.
-9 rate semestrali, la prima dopo un anno
Rateizzazione trimestrale:
-19 rate trimestrali la rima dopo 6 mesi
Rateizzazione mensile:
-57 rate mensili, la prima dopo 4 mesi;
-55 rate mensili la prima dopo 6 mesi.
Gli interessi
Le rate che l’acquirente paga al venditore sono rappresentate da effetti (cambiali), il cui totale è dato dal prezzo dilazionato della macchina, al quale vanno aggiunti gli interessi.
Esistono due tipi di tasso di interesse:
-Il tasso di riferimento: è il tasso ordinario, al quale la banca sconta gli effetti al Venditore;
-Il tasso agevolato: è una percentuale del tasso di riferimento, variabile a seconda della zona dove opera il macchinario.
Il tasso di riferimento è già basso in partenza, in quanto viene stabilito mensilmente in base al parametro del rendimento dei titoli di Stato, al quale va aggiunto uno spread per la banca.
Dalla differenza tra gli interessi calcolati a tasso di riferimento e gli interessi calcolati a tasso agevolato, scaturisce il contributo.
Il contributo può essere erogato all’Acquirente o a Venditore, a seconda del tasso applicato sugli effetti.
Le zone per il contributo
- Zone sud, nelle quali il contributo è pari al 100% del tasso di riferimento (0% a carico dell’acquirente);
- Zone Obiettivo 87.3c, nelle quali il contributo è pari al 60% del tasso di riferimento (40% a carico dell’acquirente);
- Altre zone, nelle quali il contributo è pari al 50% del tasso di riferimento (50% a carico dell’acquirente);
Lo sconto degli effetti
Il Venditore sconta le cambiali presso una Banca autorizzata ad operare con la Legge Sabatini.
La Banca trattiene gli interessi al Venditore, calcolati a tasso di riferimento, e gli eroga il netto ricavo dello sconto degli effetti, pari al prezzo dilazionato della macchina.
Non appena scontati gli effetti, la Banca richiede all’Ente Agevolatore il contributo, da erogare all’Acquirente o al Venditore, secondo le animazioni che seguono.
Compatibilità con altre agevolazioni
Normalmente l’uso di una agevolazione esclude automaticamente le altre.
Se quindi l’acquirente decide di sfruttare le agevolazioni previste dalla Legge Sabatini, non potrà richiedere ulteriori agevolazioni, sullo stesso acquisto di macchine, ai sensi di altre Leggi regionali, nazionali, comunitarie ecc..
In alcuni casi le Leggi agevolative stesse stabiliscono la compatibilità tra più agevolazioni, come ad esempio nel caso della Legge Tremonti, resa compatibile e cumulabile con la Sabatini.
In alcune Regioni, due o più contributi sono cumulabili per lo stesso acquisto all’interno dei massimali di aiuto previsti dalla normativa Comunitaria (nuovo orientamento).
In base ad una circolare del MCC del 22/07/99
“Il divieto di cumulo è confermato con esclusivo riferimento ad altre agevolazioni concesse in forma contributiva o finanziaria. E’ invece espressamente regolamentato il cumulo, entro le intensità di aiuto massime consentite dalle vigenti normative dell’Unione Europea, con altre agevolazioni concesse in forma di garanzia ovvero con contributi aggiuntivi disposti a livello comunitario, regionale, o provinciale su operazioni ai sensi della Legge 1329/65″
In particolare il settore della Trasformazione dei prodotti agricoli: (Decisione CE 14/10/98)
-l’intensità degli aiuti, espressa in equivalente sovvenzione lorda, non deve superare il 9,5% nelle regioni fuori obiettivo 1 ed il 17% in quelle rientranti nell’obiettivo 1;
-devono essere rispettati i limiti settoriali che fissano i criteri di scelta per gli investimenti destinati a migliorare le condizioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e silvicoli.
Dato che uno dei vantaggi della Sabatini è anche il finanziamento pluriennale, è possibile scegliere di ottenere le agevolazioni di altre Leggi, rinunciando a quelle della Sabatini, pur mantenendo la forma di finanziamento “tipo Sabatini” da parte della Banca.
In questo caso, sul contratto di finanziamento, occorre specificare che le parti rinunciano espressamente alle agevolazioni previste dalla Legge Sabatini. Non si attiveranno i meccanismi di richiesta del contributo.
Ottobre 10th, 2007 at 12:01
GAEX
SEI UN POZZO DI S. PATRIZIO.
OLTRE AL MIO AMICO,
SONO CERTO CHE TANTISSIMI
TRARRANNO BENEFICIO
DA QUELLO CHE CI HAI FATTO CONOSCERE
E GIA’ TI RINGRAZIANO.
Ottobre 10th, 2007 at 12:15
Finalmente, grazie a Gaex che ha risposto ad una domanda precisa del buon Riki, dopo centinaia di interventi, alcuni dei quali purtroppo al limite della pura farneticazione, abbiamo assistito, in questo blog, ad uno scambio utile di informazioni tra chi sa qualcosa e chi ha la necessità di avere risposte.
Non so Voi, ma finora avevo spesso avuto la sensazione di perdere il mio tempo…
Ottobre 10th, 2007 at 12:32
Gaex mi hai preso sul tempo. Se non ti dispiace utilizzero il tuo commento per farne un post sul nostro blog. chiaramente se hai un tuo blog ne faccio riferimento
fammi sapere
Ottobre 10th, 2007 at 12:35
Mi pare però che la Sabatini vale solo per il settore agricolo, in Sicilia.
Non potrebbe essere estesa a tutti i settori da implementare?
Ottobre 10th, 2007 at 15:13
Con molto piacere Geda, non può che farmi altra che piacere, collaborare e dialogare con persone intelligenti,come tu dimostri di essere che vanno sul concreto.
Ottobre 10th, 2007 at 15:16
Ragazi credetemi, sono soltanto uno a cui piace capire e informarsi, non c’è nulla di difficile, tutti potrebbero farlo, ma voglio sottolineare che dovrebbe in primo luogo l’istituzione a fare questa opera di informazione.
Tutto qui
Ottobre 10th, 2007 at 15:22
@ Angela
La sabatini è per tutti i settori, adesso è aperto il bando, per il settore agricolo.
Forse ti confondevi per questo.
Sei perdonata ma solo per questa volta.
Con ironia e simpatia
Ottobre 10th, 2007 at 15:28
Volevo sottolineare questo dato:
Le zone per il contributo
- Zone sud, nelle quali il contributo è pari al 100% del tasso di riferimento (0% a carico dell’acquirente);
Ottobre 10th, 2007 at 15:29
Compatibilità con altre agevolazioni
Normalmente l’uso di una agevolazione esclude automaticamente le altre.
Se quindi l’acquirente decide di sfruttare le agevolazioni previste dalla Legge Sabatini, non potrà richiedere ulteriori agevolazioni, sullo stesso acquisto di macchine, ai sensi di altre Leggi regionali, nazionali, comunitarie ecc..
In alcuni casi le Leggi agevolative stesse stabiliscono la compatibilità tra più agevolazioni, come ad esempio nel caso della Legge Tremonti, resa compatibile e cumulabile con la Sabatini.
Ottobre 11th, 2007 at 08:48
GAEX,GEDA,FABRIX
le norme vengono variate,aggiornate continuamente
(come e’ naturale,dato che chi le scrive,
poi segue la messa in opera,
osserva,riflette ed aggiusta il tiro.)
PER QUESTI MOTIVI CI DEVE ESSERE UN MANUTENTORE
UNO CHE SA LE COSE.
E LE POTREBBE (e dovrebbe) METTERE ON - LINE.
tutti siamo in grado di leggere e capire.
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PER ALTRO E’ BENE CHE LE NORME NON PASSINO DI MANO
DA UNA PERSONA ALL’ALTRA
ALTRIMENTI SI PERDONO PER STRADA.
QUINDI FONTE UNICA ed
ACCESSO LIBERO A TUTTI ON LINE
Ottobre 11th, 2007 at 08:52
pubblica l’ISIDA
STUDIARE IL PASSATO
PER PROGRAMMARE IL 2007 - 2013
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A Bruxelles si analizzano i risultati di 10 anni
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Ottobre 11th, 2007 at 08:56
Fabrix
grazie per quanto scrivi al n. 63.
da “povero riki” a “buon riki”
e’ gia’ un bel salto.
ma non puo’ bastare ad uno come me …
si vede che non ho dato il meglio di cui sono capace..
Ottobre 11th, 2007 at 09:19
Riscrivo di nuovo un mio commento ad un altro post perché ci credo fortemente e ho la vaga impressione che sia passato inosservato al nostro caro presidente e un po a tutti. Per quanti lo hanno letto me ne scuso:
Signori,
I finanziamenti Europei, italiani e interregionali non sono solamente a disposizione dei comuni, degli enti locali e in generale della pubblica amministrazione.
Ve ne é una larghissima fetta a disposizione per l’iniziativa imprenditoriale privata.
Il mio disappunto nasce dal fatto che l’attività informativa del governo regionale dovrebbe essere piu pervasiva, chiara, specifica, accurata riguardo queste possibilità di finanziamento.
Occorre che Il parlamento e il governo Siciliano si attivino affinché gli amministratori di tutti i comuni siciliani, di tutti gli enti locali, le associazioni di categoria, le università e gli istituti di ricerca regionali siano consapevoli dell’esistenza di queste opportunità e che quest’ultimi a loro volta si attivino per diffonderli nella loro comunità.
Ritengo infatti che accanto alle infrastrutture pubbliche - da considerare come l’aratro, gli attrezzi da lavoro e il concime su un terreno - é fondamentale l’INVESTIMENTO PRIVATO - il seme o la piantina su quel terreno - perché esso e solo esso é il vero motore dello sviluppo in una economia di mercato. A maggior ragione in Sicilia dato che molti di questi finanziamenti sono difficilmente raggiungibili dalla criminalità organizzata perché richiedono competenze specifiche, organizzative, know how tecnologico, innovazione, capacità imprenditoriali e manageriali di cui la mafia non dispone. (Vedi settimo programma quadro).
Quindi, se mi é permesso, chiedo al Presidente Micciché, al quale riconosco il merito di voler servire i suoi corregionali, di riflettere su questi punti ed eventualmente attivarsi nei modi e nei tempi che ritiene piu opportuni, affinché ogni CITTADINO SICILIANO prenda coscienza dell’esistenza di TUTTE le possibilità di finanziamento disponibili negli anni a venire perl’iniziativa imprenditoriale PRIVATA.
Ottobre 12th, 2007 at 09:06
bene,GEDA
ok Infrastrutture e Servizi efficienti,
ma anche sostegno all’Iniziativa Privata
(purche’ anche questa non si metta a progettare
Servizi per gli Enti Pubblici)
ALTRIMENTI CHE STIAMO FACENDO?
Ottobre 12th, 2007 at 09:11
se non sbaglio,quella che tu proponi
a Governo e Parlamento
nel Privato prende il nome di
Attivita’ di Marketing