Che succede nel Metamondo

La comunicazione è inevitabilmente collegata al processo evolutivo dell’uomo, in particolar modo nelle accezioni che vedono l’individuo coinvolto in attività creative, quale idea prende vita senza prima aver attraversato il percorso del confronto diretto o indiretto tra i singoli?
La comunicazione nasce e si evolve con l’uomo diventando sempre più raffinata nei mezzi e nel metodo.
Oggi è l’innovazione tecnologica che conduce e muta i processi comunicativi e se il secolo scorso apparteneva al telefono, il presente appartiene a internet. Sono queste le considerazioni che ci hanno indirizzato verso la progettazione dell’isola Sicilia su Second Life dove non vi sarà soltanto la sede del parlamento siciliano, ma verrà anche data la possibilità
agli altri enti locali di avere un proprio spazio all’interno del metamondo; oltre al processo di democrazia partecipativa che vedrà coinvolti i cittadini sarà possibile assistere a conferenze e visitare mostre. Sempre in questa direzione si muove la proposta già avanzata a Luglio per la realizzazione di network wifi, proposta che con estrema prontezza è stata raccolta dal Presidente della Provincia di Palermo che attiverà nelle prossime 2 settimane un servizio sperimentale presso piazza Magione.
Per evitare equivoci si chiarisce fin da ora che i fondi utilizzati sono espressamente riservati all’innovazione tecnologica (non utilizzabili altrimenti) e vi invito a commentare costruttivamente (negativamente o positivamente) queste iniziative.
Intervista rilasciata a mysecondlife.it leggetela!
Sotto il Presidente ospite a Radiotime all’interno di http trasmissione di tecnologia condotta dal giovane Toni Siino.
[Audio:intervistahttp.mp3]














settembre 23rd, 2007 at 09:26
Mi piace questo progetto della regione.Veramente una bella iniziativa.E con la tecnologia che si può andare avanti.
settembre 23rd, 2007 at 11:26
Unnaddarè: tra le trazzere del villaggio globale
——————————-
E’ possibile per un siciliano vivere da siciliano nel mondo moderno?
E’ possibile conservare intatte le proprie tradizioni, la propria cultura, la propria lingua, anzi recuperare quello che si è perso e ri-diventare siciliani ancora una volta nella moderna babele culturale del villaggio globale?
E’ possibile fare tutto questo senza chiudersi in se stessi, ma anzi accogliendo in pieno la moderna rivoluzione informatica ed entrando nel XXI secolo dalla porta principale, quella della tecnologia e della globalizzazione?
La risposta a tutte queste domande è si. Senza alcun dubbio. E ne abbiamo la prova: si chiama Kalsa.
Kalsa: un vocabolo evocativo, che racchiude in sé la storia di un popolo, la sua essenza mediterranea ed il suo presente fatto di rovine e rimpianti. Ma anche la sua voglia di riscatto e di ritorno, di ri-scoperta della sua complessa interiorità.
Se qualche hanno fa gli Agricantus (a proposito, ne approfitto per segnalare il loro nuovo elegante lavoro Luna Khina) erano partiti dalla loro terra per raggiungere il mondo, oggi gli Unnaddarè ci riportano il mondo in dono come fosse un comune ma preziosissimo portuallo (“Munnu ca ti munnu”) e ce lo fanno sentire nei nostri gesti quotidiani, nelle nostre parole, nel nostro caldo mare.
Può sembrare azzardato paragonare la musica di questa nuova band a quella degli Agricantus, due modi di fare musica diversi legati a due momenti diversi di una modernità ultraccelerata.
Ma se il trio Crispi - Acquaviva - Wiederkehr può essere considerato il genitore della globalizzazione siciliana, il ponte che ha portato la Sicilia a ricollegarsi con la sua diaspora, gli Unnaddarè ne sono i figli, sono quella diaspora che ritorna in Sicilia a reclamare i propri diritti (finora negati) di siciliani dispersi per il globo: gli Unnaddarè nascono a Roma grazie ad un gruppo di “fuoriusciti” siciliani guidato da Maurizio Catania, la vulcanica mente del gruppo.
Il loro primo CD si intitola appunto Kalsa, che qui non vogliamo identificare con il famosissimo quartiere di Palermo ma con uno stato dell’anima, sospesa tra un passato che vuole restare ed un futuro che in-Kalsa irriverente. Proprio come nella title track, dove un gregge di pecore ed il suo pastore ci conducono incredibilmente tra le trazzere virtuali di una nuova matrix nella quale tutti i siciliani vivono idealmente collegati alla loro sorgente di vita. Un suono che è la porta verso un’altra dimensione dove il nostro passato ritorna mescolato al ritmo del futuro:
Stratuzze di petri e supra robi stinnuti
E chi è sta magia unnaddarè
Annullato lo spaziotempo, le altre tracce ora si incastrano perfettamente con le nostre contraddizioni, a partire da Terrarussa, in cui i bit del nostro portatile sono una polvere che si appiccica alla pelle e ci fa sentire ancora l’odore dell’umida tavola di mare che vediamo all’orizzonte dei nostri ricordi:
Terrarrussa terrarussa
strata stritta nmezzu e sierre
culuri di sta trazzera ca porta rittu o mare
Cavuru cavuru e cavuru
na tavola di mari
ca aspetta lu so suli
Terra rina rina terra russa na so terra
Poi attraverso la realtà virtuale di “A mo’ casa senza mura”, dove è il nostro corpo a mutare geneticamente e ad espandersi sino a racchiudere l’intera Trinacria:
Ogni vota ca tu trasi intra a casa
T’assetti nda poltrona ca era di mo nonna
talii sta bedda valli co mari ca s’ammuccia
ogni vota ca tu trasi intra a casa
Bedda sta valli ca è ca davanti
Bedda sta valli ca vidu ca
Chista è a mo casa, chista è a mo cura, chista è a mo casa senza mura
Ma sempre come ostriche cocciute attaccate al proprio scoglio, ora che la tecnologia ci ha finalmente liberato e ci permette di gridare quella cocciutaggine che vuol dire anche rifiuto di arrendersi (“A vergini e a Ulanza”):
Duci Duci
Sutta sti cuperti
U vuliemmu ndo disiu
U vuliemmu pi l’usanza
A vergini e a Ulanza
Sino al lontano suono di sintetizzatori e campionatori mescolati all’odore di farina e lievito naturale di Fuluvespiri:
Crisciutu cu capuliatu stinnutu fora a porta
Sienti a musica, a musica ca ju cantu
sutta a casa unni fanu a pani
Dove ci stanno portando gli Unnaddarè? Indietro nello spazio o avanti nel tempo? Intanto installiamo il loro sistema operativo (in versione rigorosamente siciliana), spegniamo una volta per tutte l’aria condizionata e, mentre assaggiamo il portuallo che ci hanno offerto, respiriamo il nostro futuro:
I pinsera currunu senza scampu
Viaggiandu m’arripigghiu tuttu u tiempu
Viaggiu e nun sacciu unni vaju
Gli Unnaddarè su internet
Sito ufficiale: http://www.unnaddare.com/
My Space: http://www.myspace.com/unnaddare
Canale di Maurizio Catania su Youtube: http://www.youtube.com/user/catania22
Post Scriptum: non sono un grande estimatore del diritto d’autore (anzi…), ma credo che faremmo il nostro dovere di siciliani se ogni tanto spendessimo qualcosa nella nostra cultura. Visto che i (nostri) soldi pubblici vengono buttati nelle volgari recite di un comico sopravvalutato che fa a pezzi Dante in uno stadio di calcio (vuoi vedere che ci tocca anche difendere la “loro” cultura?), non contento permettendosi pure di accostarlo a della banale ironia a sfondo politico, pensiamoci noi (ancora) di tasca nostra a sostenere qualcosa di sincero. Evitiamo di procurarci i brani degli Unnaddarè “illegalmente” e scarichiamo pagando le loro canzoni da qui: Digital iTunes
Ilconsiglio dell’Abate Vella
http://ilconsiglio.blogspot.com/
settembre 23rd, 2007 at 11:56
Sempre più innovativo il nostro Presidente! Un’altra battaglia (xkè è di questo che si tratterà) che “solo TU” puoi condurre è quella x la predisposizione del cablaggio alle reti wireless. In questo momento sono collegata con una connect card, e mi rendo conto dei passi da gigante che la tecnologia e l’informatica compiono,e che è sempre + importante che compiano x realizzare od incrementare questo nuovo modo di comunicare (che significa tanto: lo dice il fatto che la politica adesso passa attraverso i blog). Non so se condannerà a morte i gestori telefonici, ma il sistema wireless è il futuro della comunicazione, e xtanto bisogna cominciare a pensarci. Buona domenica
settembre 23rd, 2007 at 12:25
L.a. R.e.p.u.b.b.l.i.c..a
18 agosto 2007
Tanta pubblicità, pochi abitanti
quel bluff chiamato SecondLife
Il mensile Wired: Novemilioni? Sono solo 300mila
JAIME D’ALESSANDRO
ROMA - Secand Life? Ormai vive sulla carta stampata. L’originale, quello aperto in Rete nel 2003 dalla Linden Lab, è un luogo solitario pieno di cattedrali nel deserto sempre vuote. Diecimila isole, campionario di edifici strabilianti messi in piedi da multinazionali di ogni dove per attirare orde di
consumatori, tutte o quasi abbandonate.
Sembrainfatti che gli abitanti, appena300mila, preferiscano
di gran lunga affollare sexshop
e discoteche.Masolo 70 alla volta,
assembramenti maggiori i server
proprio non possono gestirli. A
sostenerlo è il prestigioso mensile
americano Wired, in un articolo
apparso sul numero di agosto che
mette in dubbio i dati forniti dalla
Linden Lab come già aveva fatto
l’inglese The Guardian il 21 dicembre.
Dei quasi 9 milioni di residenti,
circa 1′85% sarebbero entrati
unasolavoltain questo mondo
virtuale senza tornarci più. Dei
restanti bisognerebbe depennarne
almeno la metà, perchè avere
due o più “avatar” in Secand Life è
una pratica comune quanto andare
nei night club. Il che porta a
una popolazione reale di 300 mila
persone circa. Poca cosa rispetto
ad altri mondivirtuali frequentati
da milioni di utenti, nulla se paragonata
alle comunità che animano
espressioni del Web 2.0 come
YauTube e Flickr.
E pensare che aziende
del calibro
di Coca
Cola, Nike,
Ibm, Microsoft,
Nissan,
Sony (per citarne
solo alcune,
la lista
completa
prendere b be
unpaiodipagine),
hanno speso
milioni per
costruire le loro
splendide e deso -
late sedi virtuali
in Secand Life. Si
va dai 10.000 dollari
per una presentazione
e ur,
concerto, al mezzo
milione all’anno
per un’isola superaccessoriata
e colma
di grattacieli sfavillanti.
Almenostando
al prezzario della
Electric Sheep o della
Milions of Us, specializzate
nel business
delle costruzioni virtuali.
«Mi sembrava di essere
entrato nel film Shining.
Non c’era nessuno
e non c’era nulla da fare»
ricorda Michael Donnelly,
capo della divisione interactive
marketing della
Coca Cola. Eppure Donnelly
ha comunque deciso
di spendere
centinaia di
migliaia di
dollari per il
Coke’s Virtual
Thirst Pavil-
!ion. Perchè?
«Perchè di Secand
Life se ne
parla molto»,
ammette. Manonostante
la popolarità
sui media, è
un investimento
che non sembra
avere molto senso.
Soprattutto se si
pensa che lo stesso
Donnelly ha sponsorizzato
un concorso
su Yahoo!Video guardato da quasi6milionidipersone,
mentre sulla
sua isola virtuale di Secand Life
passano sì e no 15 utenti al giorno.
«Molti dirigenti vivono nel terrore
», spiega Joseph Plummer
della Advertising Research Foundation,
che dagli anni ‘60 studia il
mondo della pubblicità. «Sono
cresciuti con un modello elementare,
quello degli spotda trenta secondi
da mandare in televisione,
che ogginonfunziona più». Di qui
la necessità di trovare nuovi veicoli
per raggiungere i consumatori.
E non sapendo che pesci prendere,
si buttano a capofitto in qualunque
cosa gli capiti a tiro anche
se non ne capiscono limiti e potenzialità.
«Ecco come si è arrivati
ad avere due Second Life diversi»,
sintetizza Mario Gerosa, giornalista
che frequenta l’universo della
Linden Lab da anni e sul quale ha
scritto un ottimo libro (SecandLite,
edizioni Melteni): «UnaversionesulWebeunasuimedia.
Edèla
secondala più interessante. E’ nata
a ottobre scorso quando si venne
a sapere che l’agenzia stampa
Reuters stava aprendo una sua sede
su SecandLife. Poi arrivò la notiziacheAnsheChung,
una giocatrice
cinese che vive in Germania,
era riuscita a guadagnare l milione
di dollari vendendo proprietà
immobiliari. Da allora il flusso di
articoli non si è mai fermato, ingrandendo
e modificando la
realtà di Secand Life.Aquel punto
aziende grandi e piccole, musei,
politici, televisioni, etichette musicali,
case cinematografiche
hanno iniziato a spendere soldi
senza alcun criterio alimentandone
il mito al di fuori della Rete». Insomma,
il mondo virtuale di Secand
Life sarebbe il primo a esser
diventato mondo di fantasia. Una
quinta teatrale immaginaria, o se
preferite uno specchio, dove mettere
in scena paure e speranze generate
dalla tecnologia e dal
WorldWide Web.
*** siamo sicuri di non regalare a qualche marpione virtuale i soldi pubblici? avete chiesto a chi gestisce second life reali garanzie riguardo agli accessi? non è che pur di seguire la ‘moda’ del 2.0 alla ragionevolezza si fa prevalere l’avventatezza? ***
settembre 23rd, 2007 at 12:43
Bella Iniziativa era da aspettarselo da un uomo di marketing come lei!!
è giusto nell’era dell’informazione e delliberismo intellettuale questi mezzi aiuano a diffondere cultura e consentire al popolo siciliano di aprirsi con il mondo cercando di ridurre quella crosta di cui si parla nl gattopardo, e inoltre piu importante ancora cosente a tutti i popoli del mondo di conoscere la vera sicilia!! e non solo quella narrata dai film e dai fattacci di cronaca.
complimenti veramente.
Spero che ha la stessa ricetta per sconfingere la Mafia e gli intrecci politico mafiosi, e la burocrazia..
argomenti che attendo risposte sul post precedente.
ciao
settembre 23rd, 2007 at 14:26
@ Miccichè
LeI titola un post contro il racket e la mafia “Dobbiamo avere coraggio” e poi non ha il coraggio di commentare le parole dell’eroe Paolo Borsellino???
Cosa ci venite a fare in rete???
Lei rappresenta il parlamento siciliano e si rifuta di commentare le parole di Borsellino????
Un rappresentante del suo partito, quì, su questo blog ha detto chiaramente di non condividere le parole di Borsellino riportate sul video “Lezione sulla mafia”. Lei non ha niente da dire???
La signora Angela, assidua frequentatrice del suo blog e molto solidale con le sue tesi, ha chiaramente detto che non solo non condivide quelle parole, ma non considera Paolo Borsellino un eroe. Lei non ha niente da dire???
Io non perdo la speranza e attendo la risposta del Presidente dell’ARS. Il parlamento della mia isola. Perchè voi siete i nostri dipendenti, caro Miccichè, e avete il DOVERE di dare risposte chiare ai dubbi dei cittadini.
cordialmente
Vostro KAKKAMO
settembre 23rd, 2007 at 19:25
CONCORDO con Kakkamo
Domandare è lecito rispondere è cortesia!!!!
Cosa fa il nostro dipendente miccichè per combattere la mafia in sicilia?
e come taglia la Burocrazia !!! sul palco nella sua campagna elettorale faceva sempre l’esempio del semaforo!!! si ricorda???
un altra domanda cosa fa il nostro dipendente Miccichè per far si che le terre sequestrate hai mafiosi vengano date a delle cooperative? o ad un altro ente?
settembre 24th, 2007 at 11:56
Molto bello questo post sulla realtà virtuale ma so che è solo per cambiare discorso…complimenti alla organizzazione tutta per le censure preventive ed effettive
settembre 24th, 2007 at 15:16
Lettera in attesa di una risposta
Bruxelles, 13 gennaio 2007
Spett. Segreteria della Commissione
Regionale per i procedimenti referendari
e di iniziativa legislativa
(Art.8, L.R. n.14 del 23/X/2001)
c/o Assessorato degli Enti Locali
via Trinacria 34 - 90144 Palermo
SICILIA (Italia)
Oggetto: Sottoscrizione progetto di legge di iniziativa popolare da parte dei cittadini residenti all’estero
Spett. Segreteria,
facendo seguito ai contatti intercorsi per la preistruttoria del progetto di legge e della connessa relazione su “Lingua, Cultura e Media siciliani”, funzionale al successivo deposito del medesimo progetto ai sensi della legge regionale n.1 del 2004, Vi sottoponiamo un quesito su un fondamentale aspetto operativo relativo alle azioni da intraprendere per il suddetto progetto di legge.
La pubblicizzazione della bozza di progetto nel sito dell’associazione promotrice (L’Altra Sicilia – al servizio della Sicilia e dei Siciliani) ha suscitato interesse ed entusiasmo da parte di numerose comunità di nostri corregionali emigrati, i quali vorrebbero dare il loro contributo alla campagna in questione.
La nostra lettura del combinato disposto delle norme vigenti ci porta tuttavia a conclusioni che di fatto sembrerebbero porre in dubbio il diritto di questi nostri concittadini di partecipare alla formazione della legislazione regionale.
Non vi è dubbio, infatti, che tutti i cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero) che siano anche iscritti nelle liste elettorali di uno dei Comuni siciliani, siano formalmente a pieno titolo portatori di questo fondamentale diritto di partecipazione democratica.
La legge n.53 del 1990, tuttavia, non parla esplicitamente di delega alle autorità consolari per le autenticazioni delle firme dei sottoscrittori dei progetti di legge di iniziativa popolare (anche quelle statali, estensibili a quelle regionali per il rinvio esplicito dell’art. 6 della suddetta legge regionale) e, sebbene tale possibilità risulti chiaramente da altre norme e sembri applicabile per analogia al nostro caso, riteniamo indispensabile un preliminare chiarimento interpretativo da parte del Vostro Ufficio. Del resto i consolati rappresentano ad ogni effetto lo Stato Italiano all’estero e i loro poteri sono onnicomprensivi rispetto a quelli dei corrispondenti organi di uffici ed enti pubblici aventi sede nel territorio della Repubblica.
Altro problema, in apparenza più grave, è rappresentato dal comma 4 dell’art.6 della citata legge regionale, il quale dispone che “le firme sono presentate raggruppate per comune d’iscrizione nelle liste elettorali dei sottoscrittori”.
La “ratio legis” della norma in questione è ad evidenza quella di facilitare le operazioni di certificazione collettiva da parte dei Comuni.
Per i Siciliani residenti all’estero tale norma sarebbe però praticamente inapplicabile, oltre che essere priva di ragion d’essere.
I consolati, infatti, essendo in possesso dei dati anagrafici degli iscritti all’AIRE, sono anche a conoscenza del Comune e del numero di iscrizione dei cittadini ivi residenti e sono quindi in grado di rilasciare la certificazione al pari delle amministrazioni comunali, anzi – a nostro avviso – sono tenuti a rilasciare tale certificazione come qualunque altro ufficio pubblico in materia di dati in proprio possesso.
Una interpretazione diversa della legge causerebbe per contro una involontaria ma comunque gravissima menomazione del diritto di cittadinanza.
Ad una lettura attenta della legge, ancora, il citato articolo 6 viene richiamato per i progetti di legge di iniziativa popolare soltanto (a norma dell’art. 37) per quanto riguarda le indicazioni e le modalità di autentica delle firme e non anche per gli altri commi o norme in quell’articolo presenti.
La nostra interpretazione è che, in particolare, il comma 4 dell’articolo 6, la cui ratio legis sopra esposta non è in alcun modo ravvisabile nel nostro caso, non possa essere applicato per analogia ai progetti di legge di iniziativa popolare, almeno per quanto riguarda le sottoscrizioni da parte dei cittadini residenti all’estero.
Se, infatti, i Consolati, in possesso degli archivi di iscrizione all’AIRE, sono in grado di dare, per le ragioni sopra esposte, certificazione di iscrizione nelle liste elettorali dei diversi Comuni di provenienza, una corretta interpretazione analogica vorrebbe che i moduli fossero organizzati per Consolato di residenza piuttosto che per Comune di provenienza (e – ma è solo un fatto incidentale – di iscrizione nelle liste elettorali).
Si trasmette per questa ragione la presente nota, prima di procedere ulteriormente nella nostra iniziativa, e si resta in attesa di un Vostro cortese riscontro per sapere se la nostra interpretazione normativa è da ritenersi corretta o se vi siano altre modalità che consentano questo diritto ai nostri corregionali all’estero in modo fattibile e razionale.
Si ringrazia in ogni caso per l’attenzione e si porgono i più distinti saluti.
Bruxelles, 13 gennaio 2007
Il Presidente
Francesco Paolo Catania
settembre 24th, 2007 at 15:22
E io, kakkamo, non perdo la speranza che tu possa rispettare le idee degli altri, anche quando non sono in linea con le tue. Quindi, Angela,io non condivido quello che dici su Borsellino, ma rispetto le tue idee, “anzi mi farei uccidere per la tua libertà di affermarle”, diceva qualcuno più famoso di me
settembre 24th, 2007 at 17:04
@ eusebio
Io rispetto le idee di tutti. Non ho mai contestato la libertà di espressione del proprio pensiero ad Angela. Penso che il suo giudizio su Borsellino sia totalmente ingiusto. Penso che le parole di un martire della giustizia e del popolo vadano giudicate diversamente. Ma questo è solo il mio pensiero.
Ritengo assolutamente ingiustificato e intollerabile il silenzio di chi rappresenta le Istituzioni.
Quindi non posso che attendendere speranzoso una risposta. La attende il popolo siciliano.
In attesa ed a beneficio di tutti rimando il link del video “Lezione sulla Mafia”, di Paolo Borsellino. Su queste parole attendiamo il commento del Presidente del Parlamento Siciliano:
http://it.youtube.com/watch?v=k_RzX8Tab4Q
KAKKAMO (speranzoso)
settembre 24th, 2007 at 17:09
Ma l’argomento qui non era un’altro?Qui stiamo parlando dell’innovazione e tu caro Kakkamo parli ancora della mafia.Va bene che è un grave cancro per la nostra terra però qua l’argomento era un’altro, ho fatto lo stesso errore io qualche settimana fa e Angela me l’ha fatto notare.
settembre 24th, 2007 at 17:15
Cambiare discorso per non rispondere su un tema così delicato????
non funziona così signor Fazio… QUESTO LO POTETE FARE IN TV…. NON IN RETE!!!!
Kakkamo ( un po meno speranzoso di prima, Sigh!)
settembre 24th, 2007 at 18:24
Concordo con kakkamo, temo anche che quest iniziativa stia ormai scemando verso una un declino inevitabile, e una poca partecipazione, con molto mio dispiacere perchè rimane pur sempre una bella inziativa.
Anche se non è l’unica voglio dire.
Ritornando all’ argomento, principale
Ma il politico inaffidabile, è da tenere dentro un partito,è giusto che si ricandidi?,
E’ giusto che gli vegano affidate responzabilità di governo?
E’ giusto che gli sia dato il potere di decidere e di amministare lo stato?
Lq responsabilità di fare pulizia all’ interno di un partito di chi è, dei capi partiti immagino , bene questo non è avvenuto in sicilia, e non avviene mai, ricordo a tutti il caso Mele, è scandaloso, come quest’ essere si sia potuto nascondere all’interno delle pieghe della politica indisturbato, chi conosceva le sue abitudini non ha fatto nulla.Abitudini del sig Mele,giocatore di azzardo, persona che sul tavolo da gioco poteva lasciare anche 100 200 milioni di vecchie lira a sera, che andava con prostitute, che amministarva appalti facendosi dare mazzette, e io devo campare uno di questo, e poi mi si viene adire di pagare le tasse? Ma siamo pazzi.
Dobbiamo campare a questi teste di c…..
Ecco perche il discorso sulla mafia sul pizzo, sul raket, non può essere messo da parte, non può essere sottaciuto.
Perche da qui i costi della politica, da qui il perche non si fanno tante cose utili per la sicilia, da qui il perche dell’immobilizzo della macchina statale, i politici sono un disastro.
Io vorrei parlare acnche delle tante raccomandazione degli incarichi che si danno in maniera leggera ad amici e parenti che non ne capiscano nulla,una macchina che sta esplodendo perche tutti quelli tagliati fuori sono 1000 volte di piu di quelli che ne godono.
Allora, da qui Grillo, che ha il consenso solo perche, denuncia cosa sta succendendo, quello che tutti sanno e che nessuno dice di cui nessuno vuole parlare.
E’ impossibile tacere e passare ad altro argomento.
Perche l’argomento è questo.
settembre 24th, 2007 at 18:25
Wi-Fi vuol dire potersi connettere ad Internet a larga banda, attraverso il proprio computer, senza essere collegati fisicamente alla rete telefonica o ad una rete dati.
La tecnologia Wi-Fi viaggia su onde radio quindi non utilizza nessun cavo.
I computer portatili o palmari di ultima generazione, hanno questa tecnologia direttamente integrata nel loro interno.
Gli utenti possessori di qesti apparati, vogliono poter utilizzare questa possibilità, che offre loro enormi vantaggi funzionali.
Si stimano circa 3 Milioni di utenti Wi-Fi in Italia, entro il 2005.
I dati viaggiano utilizzando una frequenza di 2.4 GHz e con una velocità di 11 Mbit/s o 54Mbit/s.
Le antenne (access point), poste all’interno dei luoghi dove viene offerto il servizio, sono di piccolissime dimensioni ed hanno una copertura di segnale che va dai 100 ai 400 metri.
settembre 24th, 2007 at 18:26
Vantaggi:
Velocità
Da 11 Mbit/s fino a 54 Mbit/s.
Per scaricare o spedire file di grandi dimensioni, non bisogna più attendere delle ore come nelle connessioni tradizionali.
Libertà
Permette la connessione con il proprio PC, senza dover trovare prese telefoniche o prese LAN.
L’utente potrà sfruttare questa tecnologia, all’interno della location, nella maniera più comoda possibile… seduto nella hall del suo hotel, al bar, in barca, ecc…
Costi
I costi per accedere a questa tecnologia sono ormai bassissimi. La quasi totalità dei Notebook di nuova generazione integra già questa tecnologia.
I costi delle Card di connessione MICSO per l’accesso al servizio, sono tra i più competitivi del mercato.
Semplicità
Con il sistema di accesso MICSO Hot.Spot, è semplicissimo collegarsi ad Internet in modalità Wi-Fi.
L’utente non dovrà riconfigurare nulla sul proprio PC, gli basterà accendere il computer, digitare i propri dati di accesso e cominciare la sua esperienza Wi-Fi !
Compatibilità
Wi-Fi è uno standard. Tutti gli apparati wireless come Computers, Palmari, Telefoni cellulari di ultima generazione, possono accedere a questa tecnologia senza dover implementare nessun componente software o hardware aggiuntivo.
settembre 24th, 2007 at 18:28
Hot-Spot è il luogo dove viene messa a disposizione la tecnologia Wi-Fi per connettersi ad Internet a banda larga, con il proprio computer e senza l’utilizzo di cavi.
In questo luogo, viene installato un apparato Access Point, della grandezza di pochi centimetri, che provvede a distribuire la connessione Internet via radio.
L’emissione a livello di interferenze o inquinamento di questi apparati è pressochè inesistente, paragonabile a circa 10 volte meno di un telefono cellulare acceso.
Hot-Spot può diventarlo qualsiasi posto a frequentazione pubblica che decide di offrire la possibilità di collegarsi in modalità
Wi-Fi ad i suoi frequentatori.
Tipicamente gli Hot.Spot più diffusi sono :
- Hotel
- Bar
- Ristoranti
- Aeroporti
- Porti turistici
- Centri commerciali
- Stazioni
- Aree di servizio
- Clubs
- Internet Point
…
settembre 24th, 2007 at 18:38
Sembra proprio una tecnologia facile da attuare con dei costi molto bassi.
Certo bisogna fare attenzione , nel senso che essendo onde radio potrebbero fale male, ma non piu dei telefonini, quindi una tecnologia perfetta per lo sviluppo e l’utilizzo sempre piu massiccio e facilitatao di internet.
Ma nulla si fa, io spero che questa attenzione del presidente Miccichè porti a dei risultati concreti,
Un’ idea sarebbe di mettere queste antennine in dei parchi in delle ville,in dei luoghi pubblici con accesso gratuito, o con la vendita di schede magari come quelle dei parcheggi, a un costo irrisorio.
Sarebbe di grande importanza per la crescita di una città o di una cominutà.
cordiali saluti gaetano
settembre 24th, 2007 at 20:19
@Kakkamo
Ho capito che il tuo è un argomento delicato e molto importante.Ma qui l’argomento era un’altro.
Se mi dai del tu enon del lei mi fai un favore.
Grazie.
settembre 24th, 2007 at 20:48
@ Claudio Fazio
In televisione i politici sono abituati ai giornalisti compiacenti che non fanno domande. Si limitano a lasciar parlare il potente di turno o al massimo gli servono domande sul classico piatto d’argento. Quì siamo in Rete. E questo non è possibile. In questo post si parla di comunicazione raffinata e di democrazia partecipativa.
La raffinatezza sta nel cambiare argomento per non rispondere alle domande dei cittadini???
La democrazia partecipativa sta nel far partecipare in silenzio il cittadino ai discorsi del politico???
Il Presidente dell’Assemble Regionale Siciliana ha il dovere di rispondere alle domande che riguardano il rapporto mafia-politica. NON PUO’ STARE ZITTO.
Abbia la correttezza (o il coraggio a questo punto) di prendere posizione sulle parole pronunciate da Paolo Borsellino nella celebre “Lezione Sulla Mafia”.
DI COSA HA PAURA???????????
Il cittadino KAKKAMO
settembre 24th, 2007 at 21:33
per Kakkamo,
l’argomento sulla mafia e sulla commistione Mafia-politica é un argomento fondamentale per il futuro della nostra Isola. però ti invito a lasciare i tuoi commenti nel post corrispondenti: ce ne stanno due mi pare…
questo per la precisione
settembre 24th, 2007 at 22:16
toc toc!!!
dipendente Miccichè ci sente!!!
risponde?
che pensa della mafia?
e degli intrallazzi mafia politica ?
e dei burocrati?
e ne aggiungo un altra perchè la sicilia ha in ogni paese del mondo una casa famiglia ho un consolato??
a cosa servono ? è uno speco queste risorse si potrebbero utilizzare all’interno del l’isola per valorizzarla meglio e fare in modo che siano gli altri a spostarsi e venirci a visitare lascindo denari. non crede?
Non faccia come il suo amico Totò vasa vasa che dice che la mafia fa schifo!!! e poi parla al telefono con mafiosi e fa di testimone a gente pregiudicata!!
se lei è il presidente dei siciliano non deve vergognarsi di nulla e dire quello che pensa!! altrimenti è solo il presidente di una parte della sicilia quella che “zoccu vonnu fari fannu l’importanti ca nun mi cuetanu!!! ”
qua stiamo utilizzando il mezzo piu democratico della storia se non risponde è meglio che inizia a farsi da parte.. interntet non ha bisogno di fantasmi!!!
intanto che il presidente risponda… vi invito a vedere il documentario la mafia è bianca!!
aspettando……
settembre 24th, 2007 at 23:01
Ma perché il Wi-fi è una così importante rivoluzione? Lo è perché è praticamente gratis, questo in quanto nonostante le compagnie telefoniche abbiano speso migliaia di miliardi di lire per ottenere le licenze UMTS, il Wi-fi, che ha potenzialità addirittura superiori all’UMTS, sfrutta una frequenza libera, che non necessita quindi di licenze statali.
Il mondo wireless rappresenterà sicuramente il futuro delle reti locali garantendo maggiore flessibilità e portabilità dei sistemi all’interno delle reti aziendali e domestiche.
E’ veramente la chiave per raggiungere l’Internet everywhere, l’Internet ovunque, che è una delle premesse per arrivare a una società dell’informazione, nella quale le informazioni sono ovunque, disponibili rapidamente e a un costo minimo. In questa ottica si può pensare anche a applicazioni non immaginabili sino a ieri. All’estero, ad esempio, molte amministrazioni comunali hanno già provveduto a attrezzare con il Wi-fi le piazze più frequentate, i parchi e altri luoghi pubblici, cosa che, seppur lentamente, si sta diffondendo anche in Italia.
Insisto è questa una cosa che iniziando da palermo potrebbe davvero fare, fare alla sicilia un salto di qualità.
Sara possibile ad esempio da subito istallare tale tecnologia nelle librerie all’ università.
Siamo qua aspettiamo. Certo che se anche questa iniziativa cadesse nel vuoto.
settembre 24th, 2007 at 23:04
COSA SI FA E COSA SI POTRA’ FARE CON WI-FI
Principalmente il Wi-fi interessa a chi è sempre in movimento, ad esempio i manager che si spostano molto, ma alla fine si fermano in un ristorante, in un albergo, in un aeroporto, ecc…
Grazie al fatto che la tecnologia Wi-fi può collegare un computer, oltre che a Internet, anche ad apparecchi come stampanti, palmari, DVDplayer, impianti hi-fi ed altro ancora, ci sarà un interessamento generale, non solo in ambito lavorativo, anzi…
Molto presto sarà possibile ascoltare in ogni stanza della casa i file MP3 contenuti nel computer fisso e, per chi parcheggia nei pressi della propria casa, sarà possibile scaricare direttamente nello stereo i file audio che intende ascoltare durante il viaggio; i segnali video, come quelli provenienti dai ricevitori satellitari, potranno essere visti su qualsiasi tv di casa, così come le stazioni radio che trasmettono su Internet potranno essere ascoltate da qualsiasi impianto hi-fi.
In modo analogo, la centralina del riscaldamento e tutti gli elettrodomestici di casa possono essere telecontrollati da una apparecchiatura Wi-fi adatta allo scopo.
Quindi grazie alla velocità, al minimo costo, e soprattutto all’espansione della tecnologia Wi-fi e al suo sfruttamento tramite gli Hot-spot, si potrà aprire una finestra interattiva sul mondo da qualunque luogo.
Pensiamo anche allo sviluppo di posti di lavoro dovuti a questa tecnologia.
Pensiamo ai servizi che imprenditori fantasiosi e intelligenti potrebbero crerae.
Ecco Presidente una bella sfida davanti a lei.
settembre 24th, 2007 at 23:16
Videobank, Internet service provider siciliano, e Temix, società leader nello sviluppo di sistemi wireless e Satellite, annunciano l’avvio della sperimentazione della tecnologia WiMAX per la diffusione della banda larga in Sicilia.
WiMAX è una tecnologia che offre connettività a banda larga senza fili, in grado di coprire superfici oltre 7.000 km2, con un raggio di 50 km dall’hot-spot (punto di accesso alla rete), quasi il doppio dell’estensione della provincia di Catania. La tecnologia WiMAX consentirà a Videobank di offrire collegamenti a Internet a banda larga anche agli utenti delle zone rurali e montane, che fino ad oggi non potevano disporre di un collegamento ADSL, con prestazioni equivalenti e superiori.
La fase di sperimentazione, che partirà ad agosto, prevede la collaborazione di Videobank e Temix con il Dipartimento di Ingegneria informatica e telecomunicazioni con il Centro di calcolo della facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania, e con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile,per la Sicilia orientale
La partnership con Temix consentirà a Videobank di progettare e realizzare la nuova infrastruttura WiMAX con soluzioni d’avanguardia e in particolare di garantirne l’integrazione con la tecnologia Wi-Fi (che utilizza lo standard 802.11) e il Satellite. Proprio dall’integrazione tra le varie piattaforme tecnologiche (cavo, Wi-Fi, WiMAX, satellite) infatti parte la sfida di Videobank come protagonista della nuova era digitale multimediale con un’offerta di servizi innovativi.
L’alleanza con Temix, una giovane e dinamica azienda dell’Etna Valley che ha fondato la sua missione sull’innovazione tecnologica, sottolinea lo sforzo delle due aziende a lavorare in team per rafforzarsi su sfide più globali.
A quanto pare a Catania, stanno già facendo qualcosa di ancora più avanzato.
Sarebe meglio saperne di più chi può dare notizie.
Attendiamo risposte
Gaetano
settembre 24th, 2007 at 23:21
Addirittura parliamo di una sperimetazione che è stata attivatail luglio 2005:
Catania, 27 luglio 2005 - Videobank, Internet service provider siciliano, e Temix, società leader nello sviluppo di sistemi wireless e Satellite, annunciano l’avvio della sperimentazione della tecnologia WiMAX per la diffusione della banda larga in Sicilia.
settembre 24th, 2007 at 23:43
Gaex, basta dire che ovunque sei hai Internet a portata di pc. E’ una genialata. Questo il wi-fi..io da quando lo utilizzo sono felice…wimax è il sistema che ti xmette di collegarti in presenza di router installati in determinati punti della città…questo a noi manca, e chissà x quanto tempo…
settembre 25th, 2007 at 00:49
ti rispondo io gaex…quella sperimentazione che in se possedeva un altissimo valore aggiunto potenziale, non ha avuto alcun seguito poichè è durata solo pochi mesi e nella speranza che la tecnologia wimax fosse libera da licenze ha aspettato la maturità del mercato…ed alla fine grazie a Gentiloni e co in Italia la tecnologia wimax sarà disponibile solo ai grossi operatori che si accaparreranno le licenze e rivenderanno connettività….tengo a sottlineare che l’alto valore aggiunto del wimax risiedeva nella possibilità di liberare la tecnologia dai vincoli di licenza rendendola libera…evidentemente le lobby delle varie telecom spaventate dal fenomeno hanno fatto una pressione pazzesca sull’autorità garante per le telecomunicazioni e il relativo ministero affinchè si impeganssero nel no libralizzare le frequenze in oggetto….vi immaginate se il paese fosse coperto tutto da una grande rete wireless libera chi userebbe più il telefono con il dilagare dei servizi voip( servizi vocali che si appoggiano all’infrastruttura di internet per veicolare la fonia)…un’altra volta hanno vinto le oligarchie….lasciatevi dire che l’immobilismo di quste grosse aziende di telecomunicazioni non permette alle stesse di adattarsi ad un mercato in continua evoluzione…ma siccome siamo in Italia queste imprese così come l’Alitalia per citare un altro campo vivono pressando e ricattando lo stato….
Piergiulio Lauriano
settembre 25th, 2007 at 09:47
Sarebbe davvero un peccato perdere i fondi per l’innovazione tecnologica. Però a proposito di tale tema bisognerebbe dare priorità ad altri investimenti tecnologici e molto più prioritari: diffusione di Internet Point gratuiti, fermate bus con pannelli elettronici sui tempi di percorrenza, pagamento tkt bus e parcheggi mediante sms, e soprattutto un sito web (accessibile anche da telefonini) dove fosse possibile visualizzare delle web-cam nei punti nevralgici della città e provincia, in modo da conoscere in tempo reale la situazione del traffico, oltre a servizi di alert via sms su ingorghi e altro… Che ci sia a p.zza Magione il wi-fi a quante persone interesserà? Gli investimenti è giusto che ci siano, e soprattutto quelli tecnologici ma destinati alla collettività e non per esplorare mondi virtuali come Second Life (questo è un passaggio da fare dopo…), a meno che la Sicilia non sia da considerare solo un’isola virtuale.
Grazie per l’attenzione.
settembre 25th, 2007 at 13:30
a Piergiulio Lauriano
è davvero un peccato che questa tecnologia facile e dia costi bassi, non sia disponibile a causa degli interessi delle lobby telecom, speriamo che si possa in qualche modo trovare una soluzione, per poterla rendere fruibile a tutti e a costi bassi.
E’ vero Piergiulio in italia non c’e speranza per chi vuole innovare, per chi pensa con un orizonte più in la rispetto alla media.
settembre 25th, 2007 at 16:37
Una soluzione già c’è, una tecnologia nata da noi in Europa si chiama Hiperlan usa frequenze libere e non è soggetta a licenze, ma chiaramente non viene pubblicizzata, è più comodo pubblicizzare ciò che posso vendere a peso d’oro che non divulgare una tecnologia estremamente efficace, libera e dai costi estremamente bassi…tra l’altro mentre wimax può essere distribuito solo dalle varie telecom….Hiperlan può essere installato da piccole imprese, ed in Sicilia ne abbiamo tante capaci (Si creerebbero anche posti di lavoro)…io sono convinto che questa sia la reale soluzione al digital divide..
Piergiulio Lauriano
settembre 25th, 2007 at 17:33
Una ventata d’innovazione non farebbe certo male a questa città, storicamente indietro in campo tecnologico, rispetto, per esempio, a piccoli centri cittadini del nord. Contribuirebbe, inoltre, a diffondere maggiormente le possibilità d’utilizzo del mezzo informatico tra i meno volenterosi. Si, i siciliani riescono ad essere accomodanti e pigri anche nello scoprire le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. L’accesso che offre internet alle informazioni di prima mano è stupefacente. Pertanto, fermo restando che biblioteche ed editoria giornalistica debbano sempre e comunque essere consultati e che internet, per gli approfondimenti necessiti sempre del dovuto riscontro, che ben venga ogni innovazione tecnologica che ingeneri sviluppo per la Sicilia. Io ed il mio caro vecchio laptop prenotiamo un posto in prima fila per i primi 15 minuti di connessione in wi-fi.
(OT)
Per chi polemicamente attende risposte:
- l’ausiliare avere vuole l’”h”;
- la “a” preposizione semplice non vuole l’”h”, ne Ha antipatia;
- responSabilità è un termine poco conosciuto, responZabilità è ancora da coniare;
- Qui e qua sono avverbi di luogo, quì e quà sono i fratelli di quò;
…Io inizierei da questi argomenti, poi studierei la mafia, la politica, le collusioni, gli appalti truccati e gli applausi truccati.
Perdonate la saccenteria (o deformazione professionale), odio la retorica, gli attacchi polemici e gratuiti, l’arroganza e la pervicacia.
Chiediamoci chi siamo per citare il giudice Borsellino e a che merito ci facciamo portavoce del suo pensiero. Prendiamo atto della vita onesta e tristemente perduta di questo cittadino siciliano e iniziamo a vivere da persone che rigettano il sistema mafioso in tutte le sue sfumature.
Cordialmente.
C.A.
settembre 25th, 2007 at 18:09
@Carmelo
Sono completamente d’accordo conte su tutte le parole che hai detto.Bravo!!!
settembre 25th, 2007 at 22:26
Concordo pienamente con quanto afferma Pablo.
Non male l’idea di un sito dove si possa vedere Palermo con le webcam posizionate negli angoli critici della città. Metti caso un allagamento, un sms ti avverte, dato che in questa città da “Second life” si verificano ancora gli allagamenti per mezz’ora di pioggia… La tecnologia va indirizzata per migliorare la comunicazione e la vita della collettiviità e non per creare solo il “contorno”…
Dopo aver realizzato le priorità tecnologiche ben venga tutto il resto…
PS Tengo a precisare che sono di Destra e non è un attacco gratuito alla mia corrente politica.
settembre 26th, 2007 at 00:20
Caro Piergiulio Lauriano
molto interessante sta cosa dell’Hiperlan che ammetto non conoscevo.
Si tratta di una tecnologia wireless (Standard IEEE 802.11h) che con antenne a potenza d’emissione bassissima (1 Watt) assicura una banda fino a 70 megabit/sec (di traffico FTP) e Link su distanze che arrivano fino a 30-40 km dall’antenna.
Grazie a questa tecnologia sarà possibile connettere un intera città sfruttando anche la tecnologia NLOS che permette comunicazione anche con sistemi non a vista, garantendo una connettività di altissimo livello e un servizio impeccabile.
Il futuro delle connessioni wireless è orientato in questa direzione, l’hiperlan diventerà presto lo standard più diffuso.
Perché scegliere wireless anziché cavo?
Realizzare una rete wireless costa meno, soprattutto nelle zone rurali, dove i cavi sono ancora da posare e potrà essere installata e collaudata in poche settimane. Inoltre mantenere un sistema wireless costa meno e per di più consente all’utente finale di essere mobile anziché essere vincolato ad un cavo.
Quali sono i vantaggi/svantaggi di Line-of-Sight (LoS) e None-Line-of-Sight (NLoS)?
La maggiore parte delle tecnologie Wireless attuali fornisce solamente copertura LoS. La tecnologia, WiMAX, ancora in sviluppo è ottimizzata al fine di fornire una copertura NLoS. La tecnologia, WiMAX, dovrà fornire una copertura fino a circa 50km. per LoS e una copertura NLoS entro un raggio di circa 15 – 20km.
Con la trasmissione di LoS, il segnale viaggia in una linea diretta, senza ostruzioni, fra trasmettitore e ricevitore. Il cattivo tempo, ad esempio la nebbia o la neve, può ridurre notevolmente la potenza del segnale, e altri ostacoli possono bloccare completamente il segnale.
Con la trasmissione tipo NLoS, il segnale arriva al ricevitore tramite le diffrazioni, le riflessioni, gli spargimenti e anche in linea diretta. Questi segnali arrivano al ricevitore a momenti diversi e con potenze diverse. La tecnologia di NLoS utilizza diverse tecniche per unire questi segnali.
Ci sono diversi vantaggi che fanno preferire NLoS:
•In generale il trasmettitore per LoS va posizionato ad una altezza maggiore di quello per NLoS. Vincoli di altezza e di pianificazione spesso non consentono il posizionamento ottimo del trasmettitore LoS e riducono la sua altezza, non permettendo la linea diretta fra trasmettitore e i CPE. Questo problema è molto meno sentito da NLoS.
•Nelle realizzazioni a larga scala dove il riutilizzo della frequenza è critico, abbassare l’altezza del trasmettitore che favorisce NLoS riduce l’interferenza fra trasmettitori adiacenti.
•Con la tecnologia di NLoS il posizionamento e l’installazione del CPE è molto facilitato e il collegamento mobile è una realtà. Invece, l’utente, spostandosi, con il LoS, rischia sempre di perdere la linea diretta di collegamento del segnale al trasmettitore.
•Con NLoS, la accuratezza degli strumenti di software di simulazione della copertura è superiore e le esigenze di fare i rilevamenti fisici sono ridotte
Sono alcuni dati, seguiti da vantaggi e svantaggi legati a questa tecnologia davvero molto interessante.
Credo che sarebbe una grande bella Woodstock riuscire a fare diventare la sicilia una regione super connessa super tecnologica, e che Woodstock.
Piergiulio lavoriamoci.
settembre 30th, 2007 at 19:35
QUESTO INTERESSANTE SHOW DI COMPETENZE TECNOLOGICHE
FA SPARIRE DI SCENA I SOLITI BANALI INTERVENTI CHE AFFOLLANO QUESTO BLOG.
PERO’ VI RICORDO CHE QUI NON SIAMO IN UN’AULA UNIVERSITARIA,NE’ IN CASA TELECOM,O FASTWEB ETC.,
NE’ AL MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI.
E STATE PUR TRANQUILLI CHE
IN QUELLE SEDI E’ ABBASTANZA CHIARO LO STATO
DELL’ARTE DELLE TECNOLOGIE ED
IL FABBISOGNO DI INVESTIMENTI
E NON VERRANNO CERTO IN RETE
A SPIATTELLARVI SEGRETI INDUSTRIALI.
e’ una lotta fra titani.
settembre 30th, 2007 at 19:44
Gli interventi banali di cui parli sono le opinioni del popolo Siciliano e non colonizzato
settembre 30th, 2007 at 20:33
@Carmelo:
ci voleva!
ottobre 1st, 2007 at 22:46
Caro riki
Non era per fare uno show.
Era solo per capirci meglio, e capire che esiste una tecnologia facile a costi bassi già utilizzabile.
E’una lotta fra titani ma può diventare una lotta di molte formiche civili per la libertà.
ottobre 2nd, 2007 at 09:01
scusate,ma il commento n. 1 di questo Post
e’ l’esatta copia del commento n. 39 del Post
BASTA CON LA FALSA EGEMONIA AMBIENTALISTA
Prego non rimuovere nulla.
Non ho altro da dire.
ottobre 2nd, 2007 at 09:10
Forse sarebbe il caso (mi rivolgo a chi gestisce il Blog) di creare una sezione “proclami e sfoghi” e spostare li tutti i commenti in tal senso, oltre a tutti quelli “fuori tema” che vengono intromessi all’interno delle discussioni.
Non sarebbe utile?
ottobre 2nd, 2007 at 09:22
e’ come un Virus
LO STESSO COMMENTO AL NUMERO 1 DI QUESTO POST
SI TROVA ANCORA AL N. 199 DEL
POST “LE PALLOTTOLE NON POSSONO UCCIDERE LE MIE IDEE.”
******************************************************
Angela,anch’io ho suggerito un post Proclami.
Adesso suggerisco anche Proclami e Farneticazioni
***************************************************
A tutti un saluto e buon divertimento
ottobre 2nd, 2007 at 09:39
Gaex
da quello che hai scritto capisco che svolgi un lavoro
tecnico di un certo livello.
Pero’ attento che la tecnologia muta velocemente
e qualsiasi indirizzamento puo’ provocare decisioni
politiche che poi si possono rivelare
uno “spreco di pubblico denaro”,
sopratutto negli Enti Locali
nei quali le strutture tecniche sono notoriamente
molto deboli.
Sarebbe interessante avere l’elenco dei tanti progetti
“pompati”da politicanti e poi miseramente naufragati
o propagandati da gente che e’ pronta a fare da cassa
di risonanza ai messaggi piu’ strampalati che vengono
riportati su stampa,tv ed internet medesimo.
Purtroppo le Universita’,gli ingegneri,gli scienziati
non intervengono mai su questi post
e c’e’ tanto “gregge” pilotato da improvvisatori.
ottobre 2nd, 2007 at 18:14
Ciao a tutti,
sono un tecnico specializzato in reti wireless e devo dire a riki che nei commenti precedentemente postati di improvvisatori ne ho letti pochi.
Anzi qualcuno è decisamente preparato.
Detto questo sono d’accordo al 100% con i post 28 e 31 di pj che fa un’analisi estremamente lucida sulla situazione delle tecnologie wireless in Italia.
Può la Sicilia (grazie al wireless libero) riuscire a ridurre la distanza con le altre aree del pianeta più fortunate (o meglio amministrate)?
Io ci spero, anzi . . . ci sto tentando!!!
ottobre 3rd, 2007 at 12:45
Miky0030
ciao miky ci potresti dire in che modo ci stai provando come e dove?
Cosi da portare nuove idee e commentare delle iniziative concrete.
Cordiali saluti
Gaetano
ottobre 3rd, 2007 at 16:25
MIKY0039
Certo che in questo post di improvvisatori ne trovi pochi,perche’ quando il tema diventa impegnato e
richiede professionalita’,quelli che non hanno nulla da potere dire,si dileguano.
E poi,rileggiti i commenti 1,40,41,42
e quindi, per favore,ridammi un parere.
****************************************************
A Gaex ho voluto dire che,
anche se hai una conoscenza
tecnica approfondita in un qualche campo di
Tecnologie avanzate,
in un Post come questo
E’ MEGLIO
lasciare da parte “il taglio tecnico” ed usare
un linguaggio semplice
per farti comprendere da tutti.
NEL CASO SPECIFICO SI TRATTA INFATTI DI CAPIRE SE UNA CERTA TECNOLOGIA,OLTRE AD ESSERE DISPONIBILE,
HA COSTI ACCETTABILI IN RAPPORTO ALLA
OPPORTUNITA’ DI IMPIEGO IN UNA CERTA AREA
GEOGRAFICA E
COME SI POSIZIONA NEI CONFRONTI
DI SOLUZIONI ALTERNATIVE
ottobre 3rd, 2007 at 18:41
[...] il Partito democratico elezioni 2.0 con fregatura incorporata Tutti si lamentano - a torto fatte le dovute considerazioni - che second life sia un bluff (c’è persino chi ha aperto un blog epitaffio per la scomparsa [...]
ottobre 8th, 2007 at 13:18
@riki
Io prima di parlare mi informo, e cerco di capire, tu lo fai?
ottobre 8th, 2007 at 14:25
gaex
lascia perdere,
-sei troppo fuori strada (ti ci hanno portato)
-ti ho dato solo piccoli suggerimenti che considero
preziosi
-nei post c’e’ gente,oltre i professionisti (?)
del blog,che vuole capire,che vuole conoscere.
-ci sono pure i “gregari” della politica,che non
si rendono conto di non portare acqua al loro mulino
bensi’ a quello degli avversari,ed hanno il cervello in tilt.
LA GENTE CHIEDE RISPOSTE
nveci ci sunnu tanti ca s’immiscanu
pi canciari riscursu
ottobre 8th, 2007 at 15:33
Sulle tue ultime parole condivido,ma vedi anche io avrei tante cose da suggerire, e da dire.
Ma tu continui a dare giudizzi e a mettere in bocca, delle parole e dei concetti che io non ho neanche pensato.
Questo mi da fastidio in una discussione normale, figuriamoci in blog, dove per risponderti e srivere si perde tempo.
Cosa molto interessante e stimolante,ma anche impegnativa.
Quando io dico una cosa ti prego non dare subito una tua interpretazione.
Perche poi io devo rettificare sulle tue parole e mi da fastidio.
E poi questo blog non è fatto per capire e per conoscere,come ad esmpio i fondi europei, non bisogna antrare nel dettaglio ma portare delle cifre, semplici per capire, cosa si è fatto oppure no.
Tutto il resto è noia non ho detto gioia direbbe Clifano.
Tutto qua spero sia stato chiaro.
hai visto quanto tempo mi fai perdere.
ottobre 8th, 2007 at 15:42
solo x par condicio
di’ a quei 4 sprovveduti
che al povero riki fa tanta pena
vederli agitare
per argomenti di cosi’ poco conto
finora emersi
ottobre 8th, 2007 at 22:44
Gurda dato che sono di poco conto non ne parliamo più.
ottobre 9th, 2007 at 09:25
si,ma lasciami l’ultima notazione.
************************************************
In tempi di crisi della Politica,
dell’esplosione dell’ Antipolitica,
cose
che richiedono autocritica,revisioni,etc.
e sopratutto
capacita’ di ascolto
e tempo x
captare,registrare,analizzare
RIFLETTERE e metabolizzare,
e di lasciare il Blog libero
a chi finalmente ha disponibile un veicolo per
dire cio’ che pensa
“questi”,che cosa si sono messi a fare ?
INTERFERIRE CONTINUAMENTE,
GIORNO E NOTTE
SPOSTANDO IL RAGIONAMENTO
UN PO’ DI QUA’,UN PO’ DI LA’
(fra poco fino ai paladini di Francia
orgoglio dei nostri pupari e delle teste di legno)
ed ottenendo come risultato
l’ALLONTANAMENTO dei Postatori Indipendenti
che
andranno a scrivere su altri Blog meno presidiati,assillati,meno soffocati,
dove si respira il CONFRONTO.
“questi” dovrebbero portare consensi a Destra?
ottobre 10th, 2007 at 17:19
Su questo ti seguo e concordo con te.
ottobre 14th, 2007 at 20:46
Signor Miccichè, ho letto che lei non è per niente soddisfatto che l`aereoporto di Punta Raisi sia stato intitolato alla memoria di Falcone e Borsellino. Può confermarlo?
Qualche malelingua dice che sarebbe stato forse meglio intitolarlo a Riina e Provenzano…
Malelingue, ovviamente…
ottobre 16th, 2007 at 01:54
ITnews) - Roma -
A pochi giorni dall’avvio della procedura di assegnazione delle licenze Wimax in Italia si scopre, che il figliuol prodigo Wi-Fi, potrebbe causare danni alla salute. E’ quanto potrebbe emerge uno studio britannico condotto dalla Health Protection Agency (HPA), Ne è convinto il Governo inglese che ha puntato nuovamente il dito contro la tecnologia che consente la trasmissione di onde radio senza fili.
La ricerca finanziata dal governo britannico durerà due anni e prenderà in esame il comportamento di giovani sottoposti alle emanazioni elettromagnetiche del Wi-Fi. Al momento, sembrano rassicuranti le dichiarazioni di Pat Troop, amministratore delegato di Hpa che ha sottolineato che al momento “non esistono evidenze scientifiche che il Wi-Fi danneggi la salute della popolazione”.
Il dibattito resta aperto. Ciò che è certo è che lo studio si focalizzerà sui giovani, i più a rischio, considerato anche che la tecnologia Wi-Fi è sempre più diffusa nelle case che viaggiano a Internet senza fili.
ottobre 16th, 2007 at 01:56
(ITnews) - Roma -
E’ scoccata ufficialmente l’ora del Wimax in Italia. Il minstro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha reso nota in settimana la procedura di assegnazione delle frequenze della nuova tecnologia senza fili per la banda 3.4-3.6 GHz (banda 3.5 GHz).
Il ministro ha inoltre annunciato che la base d’asta per partecipare è stabilita nella cifra di 45 milioni di euro. Le licenze, non cedibili, avranno una durata di 15 anni, dopodiché potranno essere rinnovate. A disposizione ci sono due licenze, su sette macroregioni (Lombardia-Bolzano-Trento; Valle d’Aosta-Piemonte -Liguria-Toscana; Friuli Venezia Giulia-Veneto-Emilia Romagna- Marche; Umbria-Lazio-Abruzzo-Molise; Campania-Puglia-Basilicata- Calabria; Sicilia; Sardegna) con la condizione che ad uno stesso soggetto possa essere assegnato un solo diritto d’uso per macroregione.
E’ prevista, inoltre, la concessione di una terza licenza, destinata agli operatori che non sono titolari oggi di una licenza Umts (quindi sono esclusi Telecom, Vodafone, Wind e H3g). Quest’ultima è suddivisa su base regionale. Secondo quanto stabilito da Gentiloni se a trenta mesi dall’assegnazione gli operatori che le utilizzano completamente dovranno cederle a terzi.
Adesso si attende la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale. Trascorsi 45 giorni dalla pubblicazione devono essere presentate le domande di partecipazione. Nei successivi 30 giorni il ministero dovrà valutare le domande e comunicare gli ammessi alla gara e dovranno essere quindi presentate le offerte. L’apertura delle buste è prevista intorno al 20 gennaio.
febbraio 4th, 2009 at 18:00
[...] di risorse economiche destinate a questi settori. Con l’operazione Second Life lei dice, anzi scrive, di voler coinvolgere “i cittadini in un processo di democrazia partecipativa” all’interno [...]
maggio 26th, 2009 at 21:23
[...] » Che succede nel Metamondo | Gianfranco Miccichè - Sottosegretario .. [...]