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  • Set
    19
    Mer

    Repubblica…Ma ci faccia il piacere!

    La Repubblica - Che falsità

    L’antipolitica è alimentata dalle bugie. Capisco che per vendere, i giornali, sparino slogan in prima pagina e purtroppo un titolo fa la notizia, ma ricordiamoci che Repubblica non “è” (-: un giornale di parte e le bugie innocenti sono solo dei bambini - Pinocchio Docet -

    Commenti significativi al post precedente—

    P.S:Giusto per capire con che tipo di giornali gli Italiani hanno a che fare leggetevi questo articolo, è veramente scandaloso….

    [Audio:Intervento Micciche.mp3]

    Cliccare play per ascoltare la registrazione.

    pinocchio1.jpg

    46 commenti

    1. Luca:

      Meritocrazia nella Pubblica Amministrazione !
      Finalmente se ne parla !
      Faccia in modo di non renderla utopia ma regola!

      e facciamo in modo che non vi siano sprechi incredibili ad esempio gente che riceve lo stipendio ma non lavora…
      cmq mi rendo conto che avete tanto da fare !

    2. Kakkamo:

      Il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana dovrebbe dare l’esempio di limpidezza:

      DICA CHI E’ CHE SECONDO LEI PAGA BEPPE GRILLO.

      Dire le cose a mezza bocca… lasciando intendere chissà cosa… tirare la pietra e togliere il braccio non è un comportamento esemplare. Soprattutto in una terra di mafia e di omertà come la nostra amata Sicilia.

    3. Elessar:

      Ho letto l’articolo di Repubblica…mi chiedo come sia possibile che l’Italia si ritrovi in mano a questi tipi qua, come questo Lauria (Autore dell’articolo) che evidentemente non capisce la responsabilità di cui è investito di fronte ai Cittadini Italiani e Siciliani..lasciatemi dire che chi fa informazione ha responsabilità nei confronti dei cittadini pari se non superiori a quelle dei nostri amministratori e certamente questo Lauria tutto e tranne che Giornalista….Caro “Giornalista” ascoltando il commento audio del Presidente mi va di rincarare la dose, lo sapevi che il tuo giornale (come tutti) gode di un cospicuo contributo pubblico che viene fuori direttamente dalle tasche dei contribuenti e allora fammi vedere il tuo di stipendio, per quanto mi riguarda considero la categoria dei giornalisti al pari dei dipendenti pubblici, perchè sappiate che molti giornali senza contributo pubblico avrebbero già chiuso bottega da tempo….

    4. Kakkamo:

      La questione dei finanziamenti ai giornali riguarda TUTTI i giornali. Ad esempio “Il Giornale”. Andatevi a vedere la puntata di report in merito. Repubblica almeno qualche copia la vende!

    5. gaex:

      La crisi della politica è dovuta dalla mancanza di credibilità dei politici.
      Il popolo non crede più nella politica, chi fa politica è screditato perchè in molti casi abbiamo persone ignobili, che vengono candidati invece di essere screditati.
      Un esempio su tutti, il caso Mele deputato dell’udc un ladro intercettato, e condannato, e poi ultimamente trovato con ragazze squillo, con sniffate di droga e via cosi via.
      Ora che i miei soldi, che i nostri soldi super sudati, vengano elargiti ( è attenzione, la colpa è di tutti i politici, perchè mele è li perchè nessuno lo estromette) a uno cosi, bhe altro che meritocrazia e altre cavolate.
      Lo buttiamo fuori a Mele e tanti altri fratellini come lui o no.
      Tutto qui, la politica invece di attaccare tutti, giornali, cittadini, imprenditori ha il dovere etico, di fare pulizia al suo interno. E a proposito di etica della politica, di un certo Cuffaro ne vogliamo parlare.

    6. Adelaide:

      Bravo il nostro Presidente. 5.000.000 di euro in meno è di certo un gran gran bel risultato!Comunque è proprio vero, i giornalisti hanno il vizio di scrivere titoli da scandalo che nella migliore delle ipotesi rettificano nell’articolo. Ma questo era di Emanuele Lauria?! Ma lui scrive x il giornale di sicilia..e di solito è serio…Vi lascio..guardo matrix: Grillo show. Pero’ fa ridere ancora..quando non è troppo inquietante…

    7. pippo b.:

      il giovane e. lauria ha il vizietto di spararle grosse. evidentemente così facendo si fa carriera rapida ala suo giornale

    8. francesco Paolo Catania:

      “Che follia fare un brindisi alla stampa indipendente. Ognuno, qui presente stasera, sa che la stampa indipendente non esiste, voi sapete meglio di me che la verità non sarà mai stampata. Sono pagato per tenere le mie vere opinioni fuori del giornale per il quale lavoro. Altri tra voi sono pagati la stessa somma per un lavoro simile. La funzione del giornalista è di distruggere la verità, di mentire radicalmente, di pervertire, d’avvilire (…) di vendere il suo paese e la sua razza per il suo pane quotidiano. Voi lo sapete ed io lo so. Che follia dunque di portare un brindisi alla stampa indipendente! Noi siamo degli utensili e dei vassalli d’uomini ricchi che comandano dietro il sipario. Noi siamo le marionette: tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono la proprietà di questi uomini. Noi siamo delle prostitute intellettuali.”

      Dichiarazione di John Swinton, un ex redattore in capo del “NewYork Times”,
      in risposta a un brindisi per la “stampa indipendente”.
      ——–
      L’Altra Sicilia

    9. francesco Paolo Catania:

      PER GEDA & co

      Dimenticavo di segnalare la citazione di Giuseppe De Felice (ispiratore ed organizzatore dei Fasci Siciliani ed agguerrito avversario del Crispi):

      “LA MAFIA NON E’ LA VERGOGNA DELLA SICILIA, ma DELLO STATO CHE LA MANTIENE”

      ———-
      L’Altra Sicilia

    10. Kakkamo:

      Allora chi paga Beppe Grillo?

      Vedo che il Presidente Miccichè risponde soltanto alle domande convenienti….

      Riepilogo delle due domande alle quali Miccichè non vuole
      rispondere:

      - Perchè i manager delle asl siciliane, bocciati dalla Corte dei Conti, che hanno contribuito ad allargare il buco della sanità, sono al loro posto?

      - Visto che ha insinuato a mezza bocca che Beppe Grillo sarebbe pagato da qualcuno, ci vuole dire chi pagherebbe beppe Grillo?

      IO aspetto.

      Cordialmente

      KAKKAMO

    11. Kakkamo:

      Scusate non avevo visto la risposta del presidente nel post precedente. Il signor Miccichè mi ha risposto sulla questione dei manager. Quindi confermo soltanto la prima parte del mio commento precedente. Sulle affermazioni sussurrate contro Beppe Grillo cmq penso sia molto interessante avere dei chiarimenti. Ribadisco che non è giusto che chi incarna una istituzione sussurri accuse molto gravi senza entrare nel merito. Se ha denuncie da fare le faccia sia sui media che eventualmente in procura. Lanciare mezze frasi non si confà ad un presidende dell’ARS.

      Riguardo alla sua risposta sui manager delle asl della sanità sono solo parzialmente soddisfatto. Perchè si evidenzia un impegno per il futuro nel gestire secondo regole rigide questi incarichi. E’ questo se davvero lo farete sarebbe positivo. Ma lei stesso ha detto che almeno alcuni di questi manager sono ancora in carica. Soprattutto mi fa impazzire lo spostamento di incarico.
      Metterli in un altro posto in modo che possono fare il buco anche lì. Se hanno dimostrato inefficienza penso debbano ritornare al loro lavoro privato. Non mi risulta che siano stati presi questi provvedimenti. Anzi a me pare che per la maggior parte siano ai loro posti, magari spostati. Altri promossi da candidature politiche. Lei giustamente parla di meritocrazia. Date l’esempio: se un manager ha amministrato male vada semplicemente a casa, senza rotazioni, candidature, sindacature ecc. anche a rischio di perdere un po di voti magari clientelari…

    12. gaex:

      I deputati si adeguano al carovita
      Ars, in busta paga 500 euro in più

      L’ ultimo strapuntino nella busta paga dei deputati è stato messo a marzo: 513 euro lordi in più ogni mèse. Un aumento accordato senza clamore dell ‘amministrazione dell’Ars nei giorni in cui, nel Paese, cominciava a infuriare la buriana sui costi della politica. Semplicemente un adeguamento agli indici Istat del 2006, varato per recepire Io «scatto» già concesso Agli onorevoli di Sicilia, ovviamente, sono andati anche gli arretrati. Un incremento che ha annullato parzialmente l’effetto dell’onda lunga della Finanziaria nazionale dell’anno scorso, che aveva portato anche nel Parlamento isolano la riduzione del 10 per cento degli stipendi deciso a livello nazionale. Così, in soldoni, l’indennità base del deputato regionale che ammontava a 12.434 euro mensili lordi all’inizio del 2006 era scesa a 11.190 euro nel passato autunno, prima di di risalire agli attuali 11.703,64 euro. Esclusi diana e rimborso spese (4.033,11 euro al mese). Esclusa la cosiddetta indennità di gomma (quota fissa per i trasferimenti): 13.293 euro ogni anno. Ed esclusi gli incrementi di stipendio spettanti a quei 53 parlamentari che nell’Ars dei “todos caballeros” ricoprono una seconda carica: questori, segretari, presidenti di commissione e vice, membri di governo e via dicendo. E nuovi aumenti sono alle porte: altri 200 euro netti al mese per ogni inquilino di Sala d’Ercole. Un ulteriore adeguamento al costo della vita, scattato al Senato con la busta paga di agosto, di cui il consiglio di presidenza dell’Ars è chiamato ora a discutere il recepimento. Si tratta, in sostanza, di applicare una volta ancora quell’«incremento automatico» degli stipendi dei parlamentari contestato ieri dal segretario ds Piero Fassino. Quaggiù, dentro Palazzo dei Normanni, c’è chi chiede di soprassedere prima di far entrare in vigore il nuovo “scatto”. Salvatore Cintola, deputato regionale dell’Udc: «Forse avremo qualche difficoltà a giustificare un nuovo aumento. Sì, insomma, dovremmo guardarci in faccia e dirci chiaro e tondo che, finché non cresce la nostra produttività, sarebbe meglio congelare le indennità».
      Ma il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché, che nei giorni scorsi aveva denunciato il caso dei viaggi facili dei deputati, bloccando le missioni che in questa legislatura hanno già bruciato 600 mila euro, stavolta non fa muro. «Eh no, adesso si sta davvero esagerando, il livello del dibattito è cliventato scadente— sostiene Micciché—. Gli adeguamenti al costo della vita sono concessi a tutti i lavoratori dipendenti, non vedo perché ai parlamentari non dovrebbero toccare. Fassino va al rimorchio di Grillo, il quale è simpatico, ha anche grande capacità di marketing, ma è un comico e non un politico. Se si candiderà alle elezioni, prenderà meno voti di Di Pietro… Il vero risparmio
      si ottiene licenziando quei manager delle Asl che guadagnano il doppio di me e fanno saltare i conti della Sanità, tagliando le spese inutili come quelle delle missioni dei deputati… «Spese inutili» che, ribatte l’ex presidente dell’Ars Guido Lo Porto, non discendono dalla sua gestione. Eppure porta la sua firma il decreto che elenca tuttii benefit per i parlamentari in trasferta, datato ottobre 2002. «Quell’atto mise un freno a una serie di privilegi — dice Lo Porto — Prima che io mi insediassi la situazione era ancora peggiore: il deputato non aveva neppure bisogno di un autorizzazione del presidente per partire. Orlando ha fatto 34 viaggi? Ha rappresentato degnamente la Sicilia. Sono altre le missioni discutibili». Morale: nel Parlamento per tanti anni simbolo dei privilegi della “casta” si riapre il dibattito sui costi della politica. Un dibattito che adesso avrà anche i crismi ufficiali di una seduta straordinaria d’aula. L’ha deciso ieri lo stesso Micciché, al termine di un incontro con il segretario regionale dell’Udc Saverio Romano, il primo a sollecitare una “stretta” alle missioni dei parlamentari-giramondo. Romano, ha annunciato la volontà del suo partito di presentare un disegno di legge per istituire una coni- missione parlamentare che «gratuitamente e in tempi brevi, individui e proponga di eliminare gli sprechi della pubblica amministrazione».
      (Emanuele Lauria – Repubblica Ed.Palermo del 19-09-07)

      E’ l’articlo in questione

    13. gaex:

      E il tempo libero agli inquilini dell’Assemblea regionale siciliana non manca, visto che nell’ultima legislatura - che ha avuto inizio a giugno del 2006 - gli onorevoli signori si sono riuniti 66 volte e hanno approvato nientemeno che 17 leggi, per un totale di 78 ore di lavoro, ossia un’ora e mezzo alla settimana. La retribuzione è allineata a quella del Senato e gli onorevoli signori si portano via qualcosa come 15mila euro al mese, col paradosso che gli assessori della Giunta Cuffaro guadagnano addirittura più dei ministri di Prodi.

      In più - mentre il buco della sanità siciliana supera i 1.000 milioni di euro - i deputati hanno a disposizione (complessivamente) ogni anno 400 mila euro per le indennità di viaggio, più una diaria giornaliera personale che oscilla fra i 150 e i 190 euro accompagnata da un rimborso spese (sempre giornaliero) compreso fra i 300 e i 400 euro, più, infine, 10mila euro l’anno cadauno per gli spostamenti sul territorio nazionale.

      680 mila euro spesi l’anno scorso per il Columbus day, tradizionale festa negli Usa dal 4 al 12 ottobre e dunque fra poco incombe… l’ennesima emorragia. Emorragia di danaro pubblico.

      A proposito dell’Udc, è stato il suo leader regionale, Saverio Romano - noto alle cronache anche per essere stato l’11 luglio del 2000 fra gli ospiti d’onore (c’erano pure Totò Cuffaro e Clemente Mastella) al matrimonio del pentito di mafia Francesco Campanella, ex presidente del Consiglio comunale di Villabate (in provincia di Palermo) poi sciolto per infiltrazioni mafiose - a porre la questione degli allegri e costosi viaggi dei parlamentari, invitando «la classe dirigente dell’Udc a dare il buon esempio».

      Da un’articolo del quotidiano indipendente di informazione on line http://www.marsala.it. Direttore responsabile Giacomo Di Girolamo

      Questo articolo mi sembra molto chiaro e ben fatto.
      Si attendono commenti e rettifiche.

    14. gaex:

      Preciso che è una sintesi dell’articolo pubblicato sul quotidiano on line.

    15. Gianfranco Miccichè:

      non intendevo dire che dietro Beppe Grillo ci possa essere qualcuno che lo sponsorizzi, ciò sarebbe assolutamente normale perché é sempre stato così in tutto. Anzi non credo che dietro Grillo ci sia qualcuno, mi pare uomo troppo bisognoso di libertà per legarsi ad una lobby o ad una persona (cosa che - ripeto - non sarebbe contestabile) ho solo fatto una piccola illazione e forse ha ragione chi dice che ciò non é adatto al mio ruolo istituzionale: perciò chiedo scusa.

    16. vito:

      a molti di noi piace invece il gianfranco miccichè aggressivo che si intravede dietro quelle che tu chiami “illazioni”. come diceva quello? il sospetto è l’anticamera della verità! non condivido la cultura del sospetto…però!

    17. francesco Paolo Catania:

      «Per comprendere i partiti, la loro ragione di esistere ed il loro modo di operare, bisogna fare un salto indietro nel tempo e rifarsi alla ragione di nascere ed il modo di operare delle compagnie di ventura e dei loro capitani.

      All’epoca dello splendore di esse, in realtà, le varie città, regioni o repubbliche, non avendo voglia di combattere in persona propria, ritennero opportuno di assoldare degli avventurieri, che, a loro volta, per potere adempiere la funzione furono costretti a creare delle compagnie di ventura composte da elementi eterogenei, senza patria, ideali e fede destinati a combattere – o far finta di combattere – facendosi mantenere dalle popolazioni che credevano di essere difese da queste bande di lanzichenecchi. Una sola la fede, uno solo l’ideale di costoro: “ il soldo “.

      Su questa trama sottile e, del tutto illusoria, nacquero le grandi compagnie di ventura che si combattevano a vicenda o fingevano di combattersi e che difendevano o fingevano di difendere le varie Milano, Venezia, Bologna, Parma, ecc. ecc…

      Con tutta più giudicata spregiudicatezza passavano a difendere una città e poi tranquillamente i nemici di questa città, ma erano costanti due fatti

      1. Nessuno mai vinceva definitivamente l’avversario, ma si limitava a dare battaglie non conclusive nelle quali morivano i fessi o gli zoppi che non erano potuti scappare;
      2. Ogni buon capitano aveva grande interesse che il suo nemico fosse forte perlomeno per numero e per soldi, perché questo lo autorizzava ad avere a sua disposizione un maggior numero di lanzichenecchi e a pretendere per se e per i suoi un quantitativomaggiore di soldi.

      In realtà, ed in conclusione, tutta la faccenda si riduceva a spremere dalle popolazioni quanto più possibile, sino a quando le stesse non si fossero ridotte allo stremo, dopodiché il capitano cambiava bandiera dopo avere possibilmente saccheggiato la regione che lo aveva con tanta fiducia e con altrettanta ingenuità pagato e glorificato.

      I partiti odierni, almeno in Italia, sono la esatta, seppure meno glorificante, immagine delle sullodate compagnie di ventura. I democristiani ci difendono dai comunisti, i comunisti dai democristiani, tutti e due dai fascisti, ecc. ecc…

      In realtà ogni compagnia che – visti i risultati – si potrebbe chiamare di sventura, ha interesse ad avere un avversario numeroso e ben pagato per potere, a sua volta, incrementarsi e meglio pagarsi. Entrati in questo giro, le compagnie diventano sempre più numerose con l’assoldamento di lanzichenecchi pagati con lauti stipendi, inquadrandoli nelle varie bande costituite dagli enti pubblici che, per questo fine, sono diventati decine dimigliaia e che, lungi dall’essere soppressi, seguiteranno ineluttabilmente a proliferare. Nella logica del sistema, viene considerato un eroe chi ruba e subito viene eletto capo della banda alla quale ha procurato soldi (oltre, ben s’intende, che a sè stesso).

      Ed è cosi’, che le odierne compagnie di ventura, con la scusa di difenderci, vivono alle nostre spalle rubando, sperperando, saccheggiando e riducendo il paese cosi’ come l’hanno ridotto.

      Le compagnie di ventura ebbero fine quando si crearono gli eserciti nazionali ed ognuno penso’ che, anziché farsi difendere in questo strano modo, era più conveniente difendersi in modo diretto ed, evidentemente, coloro che combatterono gli eserciti nazionali furono le compagnie di ventura che vedevano svelato il gioco e finiti i proventi.

      L’Altra Sicilia (1. - continua)

    18. michele:

      Illazioni…
      Io non sono il presidente dell’ARS e nemmeno il titolare di questo blog e, allora, dico ciò che in merito penso, anche se sospettabile quale illazione.
      Dietro Grillo c’è un grande laboratorio con a capo una triade di professionisti che lo gestisce in tutto.
      Per il resto lui - Grillo - continua a fare il suo mestiere di comico.
      Altre contemporanee dimensioni che occupano la ribalta del contemporaneo dibattito hanno, dietro, eminenze grigie che coordinato tutto. Basti pensare ai Circoli della Libertà e a tutto il mondo che ruota attorno Vittoria Michela Brambrilla, guidati dalla ex giornalista di Mediaset.
      Mi parrebbe troppo banale considerare il fenomeno Grillo e in questo particolare momento di dibattito sui partiti, nei partiti, della politica e dell’antipolitica, sui costi della stessa politica, mi parrebbe - appunto - troppo banale considerarlo (il fenomeno Grillo), accettarlo casualmente esploso in questo particolare momento e pertanto appena coincidente con il terremoto politico attuale. Mi parrebbe ingenuo pensare al fenomeno Grillo come uno spontaneo ed isolato progetto non pilotato o non sponsorizzato da chi avrebbe solamente - invece - l’intenzione di destabilizzare il Paese, già afflitto. Grillo, secondo il mio modesto parere, non può assolutamente essere da solo il “GENIO” di tale fenomeno. Qualcuno ha deciso che, adesso, l’attuale sistema politico economico nazionale deve assolutamente ed in fretta CROLLARE, cambiare. E usa Grillo con la sua capacità mediatica: tutto progettato; tutto programmato e scoccato all’ora ZERO.
      Ma tale evento genera purtroppo grandi rischi per la società italiana.
      I rischi sono tanti, e soprattutto alla luce del fatto che l’attacco cruento è tirato ai principi istituzionali, alle istituzioni (quella dei politici, della politica, degli organi ed organismi politici, e a tutti i livelli), a tutto il sistema, il timore che qualcosa di grave possa accadere non è da sottovalutare. Mettiamo una Ferrari a chi non ha mai guidato e osserviamo cosa accade.
      La gente, oramai, crede - grazie alla opportunità di conoscere in fretta tutte le notizie - di essere tuttologa di tutto e su tutto. E ciò a prescindere se le notizie sono vere, false o strumentali. E ciò a prescindere dal fatto se chi giudica ha lo spessore culturale e la competenza per esprimere giudizi o sentenze.
      Non dimentichiamoci poi, i fanatici, i malati di mente, i disturbati. Soprattutto quelli nascosti e non noti alla società.

    19. antonio:

      Scusa Presidente, ma questi del Clandestinoweb ti spingono alla grande, insomma è gente che ha la vista lunga, ma Il Crespi è quello del contratto con gli italiani, ex consigliere di di Berlusconi? non era passato con Prodi? e poi spiegami ma come ti santifica e poi aderisce a Decidere.net di Capezzone? vabbè che tu sei poliedrico ma mi chiarisci dove sta il sud e dove il nord, io non ci capisco più una mazza…

    20. Kakkamo:

      @ Gianfranco Miccichè

      Apprezzo molto la sua ultima risposta sulle questione delle illazioni.

      Riguardo ai manager della sanità mantengo i miei dubbi. La Corte dei Conti parla dei bilanci del triennio 2003-2005. Non mi sembra che questi signori siano stati tutti sostituiti e fatti tornare al loro lavoro. Non avrebbe senso scoprire che sono stati fatti rotare o che abbiano ricevuto altro incarico. Sarebbe un torto alla meritocrazia.

    21. Piero Silvestri:

      Comunque sia devo ammettere che sia Grillo che la Brambilla mi lasciano un pochino perplesso.Vedremo.

    22. Popolo Siciliano:

      FINALMENTE I VERI SICILIANI si sono risvegliati da 147 anni di sonno profondo. Il sangue del Vespro di 750 anni fa`incomincia a scorrere di nuovo. Questa volta gli nemici non sono i francesi angioini e il papa, ma gli italici del nord, i pseudo-italiani che hanno perso le loro radici e lingue storiche, il governo coloniale italiano, i partiti nazionali italiani, l’opinione pubblica italiana col cervello lavato al stile stalinista, i pseudo-siciliani colonizzati, il sistema scolastico conformista perpuatori delle menzogne anti-storiche, la stampa asservita al potere politico italico. Il nostro momento storico per la nostra riscossa come popolo Siciliano e`arrivato il 4 luglio 2007 quando il popolo Siciliano ha finalmente smaschierato l’anti-eroe ed assassino garibaldi al parlamento italiano. Lo stesso giorno dell’anti eroe garibaldi e della revoluzione Americana. Noi faremo come hanno fatto gli Americani di 231 anni fa`, rovesciando il potere coloniale che le teneva schiavi. VIVA La Sicilia Libera, VIVA il popolo Siciliano, VIVA la Nazione Siciliana, VIVA LA LINGUA SICILIANA. Avanti col nuovo Vespro Siciliano

    23. Claudio Fazio:

      @Piero silvestri
      Capisco Grillo che è un pajaccio ma la Brambilla mi sembra una grintosa.Cose che ti perplessa di lei?

    24. Alieno:

      @Claudio
      Un tempo alle favorite del re si regalavano gioieli e diamanti oggi circoli e tv,Mah.Per la perplessità parla con Dell’Utri e tutti i peone di arcore che la vedono come il fumo negli occhi.

    25. Claudio Fazio:

      Alieno fin quando non eri qui stavamo tanto bene.Sei ritornato con i tuoi Grillo e Travaglio?Oppure sei venuto con il tuo cervello?

    26. emanuele lauria:

      Il presidente mi conosce da oltre dieci anni e conosce benissimo lo scrupolo con cui verifico le notizie, certamente più di quanto facciano alcuni frequentatori di questo blog. L’articolo in questione, da me firmato, non riporta alcuna bugia, nè alcuna inesattezza. L’indennità parlamentare spettante ai deputati dell’Ars è stata rideterminata a decorrere dal primo gennaio 2006 in 11.703 euro,64 euro, a frontre degli 11.190,89 euro precedenti. Un aumento, dunque, di 512,75 euro. A comunicarlo, in una nota dello scorso 16 maggio inviata al segretario generale della Regione e al dipartimento del Personale, è stato il segretario generale dell’Ars, dottor Giovanni Tomasello. La cifra non comprende le indennità di funzione per le massime cariche dell’Assemblea e la diaria a titolo di rimborso spese, pure elencate nella suddetta nota. Questo non per gettare la croce addosso a qualcuno, ma per amor di chiarezza e anche perché non ritengo giusto essere tirato in ballo impropriamente. Si tratta, come precisato nell’articolo e nel titolo, di un allineamento al costo della vita, corrisposto in busta paga ai deputati a partire da marzo. Lo stesso “scatto” che spetta alla grande maggioranza dei lavoratori. Un altro aumento, già concesso al Senato (cui è equiparato il trattamento economico dei deputati regionali), dovrebbe essere applicato nelle prossime settimane. Non discuto neppure l’opportunità di questi allineamenti automatici: Repubblica ha ritenuto opportuno semplicemente dare conto della notizia (mai pubblicata da alcun giornale), nel giorno in cui scoppiava una polemica fra Fassino e Bertinotti proprio su questi incrementi di retribuzione garantiti a livello nazionale. Non do giudizi, queste sono i fatti. Che confermo, non omettendo nulla. Come non ho omesso, nello stesso articolo e in altri pezzi ancora più ampi in passato, la decisione (senza precedenti) del presidente Micciché di bloccare le missioni per dare un taglio ai costi della politica. Saluti e grazie per l’ospitalità.

    27. gianfranco miccichè:

      conosco Emanuele ed infatti aspettavo fiducioso in un suo intervento nel blog. intanto lo ringrazio per avere risposto, poi per aver dato indirettamente forza ai miei commenti di disappunto nei confronti di coloro che più di una volta falsano le notizie per discreditare (”…verifico le notizie… più di quanto facciano alcuni frequentatori di questo blog”). ma vorrei ritornare al mio post di qualche giorno fa, non per contestare quello che Emanuele Lauria scrive, ma per spiegare, a lui per primo, il motivo della mia lamentela nei confronti di Repubblica, giornale in cui lavora. Il compito di un quotidiano, se non sbaglio si chiama così proprio perchè esce ogni giorno, è quello di dare le ultime notizie, sarebbe stata quindi una notizia se il cronista avesse scoperto che, per la prima volta nella storia e unica in Italia, l’Assemblea avesse deciso di adeguarsi al costo della vita attraverso l’applicazione dello scatto Istat. Ma così non è: la “notizia” sparata in prima pagina era quella che l’Assemblea, così come tutte le Aziende gli Enti le imprese i giornali (Repubblica compresa), aveva adeguato per deputati e dipendenti il costo del lavoro, relativo al 2006 nel marzo del 2007, cioè con qualche mese di ritardo rispetto a quando è stato adeguato, per esempio, allo stesso Lauria. Secondo voi questa è notizia DA PRIMA PAGINA? certamente no! allora qual’è lo scopo di riportare una non notizia in prima pagina se non quello di scaricare ulteriore discredito nei confronti delle Istituzioni? direte voi: ma se lo meritano perchè hanno troppi privilegi! è vero. Ma proprio il Presidente dell’ARS, come onestamente riconosce lo stesso Emanuele, è giusto giusto l’unico che, senza paura e dimostrando di non avere amore per i privilegi, ha già comunicato di avere ridotto di 5 milioni le spese fisse annue, ha fermato, sino a nuova regolamentazione, la vergogna delle missioni che diventavano turismo politico, che ha preteso l’applicazione della regola punitiva nei confronti dei manager delle AUSL che buttano quattrini che ha preteso la nomina di una commissione che verificasse quanti milioni si buttano con strani contratti assicurativi all’interno della Regione e che continua a lavorare per scoprire altri imbrogli da fare emergere e colpire. Ma Repubblica non rinunzia a titolare, come fosse una vergogna, il fatto che, rispettando la legge, abbiamo adeguato gli stipendi ai costi della vita. ho già detto ad Emanuele che questi aumenti sono automatici per tutti i lavoratori d’Italia e quindi, per quanto concerne l’Assemblea, non sono io ad autorizzarli, ma il consiglio di Questura, e comunque la notizia riportava un obbligo di legge a cui si era adempiuto alcuni mesi prima. Ma i giornalisti sanno bene che un titolo di quel genere getta discredito e punta il dito verso colui che non è amato dalla proprietà e da gran parte della redazione. Quindi ad Emanuele Lauria che conosco e a cui riconosco onestà intellettuale voglio solo chiedere di non farsi rovinare dal giornale dove lavora, in cui hanno la capacità di trasformare una innocua verità in un macigno da scaricarti addosso riuscendo a causare lo stesso male di una menzogna.

      p.s. Caro Emanuele tra pochi giorni avrò pronto un lavoro con il quale dimostrerò quello che si faceva prima e quello che stiamo facendo noi in termini di risparmio ma principalmente di etica. vedremo se in quella occasione il vostro giornale avrà l’onestà fare notizia enfatizzando quello che che stiamo facendo oggi o se invece si curerà solo di accusare per quello che è stato fatto prima (spero che a te sia chiara l’enorme differenza).

      p.s. 2 perchè non vuoi pubblicare, con onestà, quanto guadagnano quei giornalisti da parificare ai deputati assenti o disonesti (quelli cioè che fanno disinformazione e scrivono falsità)? credo che i “grilleschi” dovrebbero sapere anche questo!

    28. Claudio Fazio:

      Bella risposta presidente!!

    29. emanuele lauria:

      Intervengo di nuovo, e per l’ultima volta: non perché non reputi il blog uno strumento interessante ma perché mi pare non sia la sede più appropriata per fare un dibattito sulle regole dell’informazione. Per fortuna, la scelta delle notizie da pubblicare spetta ai giornalisti - che in genere hanno studiato per questo - e non ai politici. E’ naturale che tutti abbiano il diritto di giudicare, a cominciare dai lettori che fanno di Repubblica uno dei primi due quotidiani italiani. Un giornale che può piacere o meno ma che è stato sempre all’avanguardia nella cronaca politica e ha contribuito alla modernizzazione del Paese, dai tempi in cui guidò il largo movimento d’opinione contro la degenerazione del sistema dei partiti: anche Gianfranco Micciché, se non ricordo male, era in prima linea allora ad additare le piaghe della Prima repubblica. Un giornale al quale, va da sè, sono ben lieto di dare il mio modesto contributo da professionista. Ma il tema è un altro: dobbiamo tutti liberarci dai pregiudizi, presidente. Tutti. E pensare che l’informazione libera, severa e fastidiosa a volte, alla fine raggiunge una pluralità di obiettivi: consente al cittadino di farsi un’idea, permette all’amministratore di migliorare la propria azione. Sono sicuro che il presidente dell’Assemblea ne sia consapevole. Quanto ai compensi dei giornalisti - che un datore di lavoro privato può pagare quanto vuole - come punto di riferimento si può prendere solo il contratto della categoria: per gli assunti dal primo dicembre 1995 la retribuzione base non supera, nella qualifica più alta, i 2.108,50 euro (più 593 euro di indennità di contingenza). Ora, queste sono tabelle minime, dunque bisogna aggiungere una serie di voci fra cui l’anzianità di servizio. Ma credo riesca facile anche ai meno avveduti percepire come siamo ben lontani dalle indennità dei parlamentari regionali. Insomma, posso dire senza tema di smentite che il confronto, visto da Palazzo dei Normanni, non è edificante. Ma non mi scandalizzo: la gente - a mio avviso - non si indigna per i lauti stipendi dei politici, si indigna quando a questi non corrispondono i risultati. O no?

    30. gianfranco miccichè:

      caro Emanuele mi farebbe piacere se restassi tra i frequentatori del mio blog perché credo che sia proprio questo il luogo più idoneo, certamente il più trasparente, a discutere, specialmente per chi vuole fare sapere a tutti la verità delle cose. Ti ringrazio per la risposta sugli stipendi dei giornalisti anche se conosco tuoi colleghi, abbastanza giovani che, ti garantisco, guadagnano molto di più di 2.000 € al mese, ma si vede che hanno molta anzianità oppure che la voce anzianità pesa tanto. L’importante che non siano considerati soldi di privati quelli di chi riceve contributi dallo Stato paurosi (a proposito di costi). In realtà però la mia provocazione sugli stipendi era solo un post scriptum 2, mentre la mia battaglia attuale vuole cercare di scoprire chi porta a casa soldi senza meritarli, quindi fossero anche solo 2,000 € (e, scusami, ma ne dubito) per qualcuno sarebbero anche troppo. Per quanto riguarda poi i titoli di “uno dei due giornali più venduti in Italia” quando vuoi mi risponderai, mentre, per dare sazio a chi frequenta questo blog, pubblicherò in anteprima con un mio post i risultati del lavoro, quasi finito, che dimostrerà la differenza tra ieri e oggi in Assemblea Regionale in termini di spreco e di etica e su questo verificheremo se l’atteggiamento del tuo giornale sarà quello di enfatizzare gli errori del passato piuttosto che i meriti del presente (ma lo sappiamo già! è vero Emanuele?)

    31. Elessar:

      Io vorrei soltanto ribadire ad Emanuele Lauria la sfiducia che i cittadini nutrono nei confronti degli organi di stampa tradizionali, testimoniata anche dal sondaggio pubblicato da SWG e ripreso da punto-informatico, http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2024291 una delle più autorevoli fonti di notizie per il mondo dell’IT.
      Quindi la frase di Lauria “Intervengo di nuovo, e per l’ultima volta: non perché non reputi il blog uno strumento interessante ma perché mi pare non sia la sede più appropriata per fare un dibattito sulle regole dell’informazione Per fortuna, la scelta delle notizie da pubblicare spetta ai giornalisti - che in genere hanno studiato per questo - e non ai politici.” non può che farmi sorridere, ma comprendo anche che “il giornalista” è troppo arroccato nella sua Repubblica per aprirsi al confronto trasparente e sincero.
      E comunque si lasci dare suggerimento, non si tenga troppo lontano dall’informazione on-line, questo è il futuro e chi non è in grado di afferrarlo oggi si troverà tagliato fuori domani.

    32. l'assistente:

      Caro Elesar, è fin troppo evidente che i giornalisti, tra cui Lauria, classificano i blog come uno strumento secondario di informazioni. I quotidiani nel tempo perderanno sempre più utenti. I contributi alla carta stampata, poi, sono anche quelli costi su cui si dovrebbe iniziare a dibattere; credo che siano circa 18 i milioni che noi contribuenti diamo al sole 24 ore, 24 al corriere e non sò quanti a Repubblica. Su questo Lauria che ci dice ? Potrei decidere io, nella mia dichiarazione dei redditi, a chi versare questi soldi…

    33. Adelaide:

      Bèh, a conti fatti un giornalista di un quotidiano ad alta tiratura dovrebbe percepire 4/5.000 € al mese.. mi chiedo perchè nn ho scelto la facoltà di giornalismo?!!Battute a parte, credo che il compenso nn sia dovuto alla squisitezza dell’informazione, ma a quanto questa porti acqua al mulino della linea “editoriale” intrapresa. Ho sempre apprezzato Lauria sul Gds, forse su Repubblica ha dovuto rispettare certi criteri..o forse nn è colpa sua se la notizia finisce in prima pagina..il problema rimane meritocratico, non è un problema se un deputato prende 12 o 15.000 euro, il dato importante è cosa faccia il deputato x guadagnarseli. Allora se un presidente mette in moto una battaglia contro le spese inutili e riduce sprechi x 5 milioni, quel presidente puo’ prendere anche 30.000 euro (mi voglia scusare il Presidente se lo porto ad esempio..ma è quello che eccelle x meriti!). Gentile pubblico del blog: sbaglio?

    34. Fabrix:

      Il concetto di meritocrazia applicato alla politica mi sembra di difficile realizzazione pratica.
      Come stabilire infatti che un deputato meriti più di un altro? Dalle presenze in aula, dalle mozioni che sottoscrive, dai voti che dà nelle sedute?
      In ognuno di questi casi non esiste un riferimento “certo” legato al merito…
      Quindi, secondo me, occorrerebbe intanto un abbattimento generalizzato delle retribuzioni e dopo, semmai, stabilire i criteri per prevedere compensi aggiuntivi appunto legati al merito.
      A proposito poi della querelle su chi guadagni di più tra politici e giornalisti nullafacenti, vorrei informare, chi non lo sapesse già, che a Palazzo d’Orleans sede della Presidenza della regione “prestano servizio” una ventina di giornalisti in qualità di addetti stampa del presidente.
      Suggerirei all’ottimo Lauria di riservare un pò del suo tempo a verificare cosa faccia esattamente questa pletora di persone che è stata assunta per chiamata diretta e, casualmente, risulta in qualche modo riconducibile, per provenienza geografica o lavorativa, all’attuale maggioranza politica.
      Se un editore decide di retribuire bene i redattori del proprio giornale è un conto, ma se la stessa cosa la fa il presidente della regione con i soldi della collettività, beh, allora il discorso è diverso, no?

    35. Angela:

      No, Adelaide, non sbagli!

    36. eusebio:

      E’ inutile girarci attorno: l’informazione nel nostro paese è drogata da un’infida, e neanche tanto sottesa, faziosità, che rischia di far morire d’overdose la democrazia, perchè non bisogna dimenticare che alla base della demoicrazia c’è il POTERE del POPOLO di sapere, di conoscere la verita, non le verità.

    37. gaex:

      Bugie da parte di chi?

      Del giornalista Emanuele Lauria? Che ha dato una notizia che non è stata semtita coi fatti, ma che è stata attaccata, senza motivo, dal Presidente Micciche.

      “I deputati si adeguano al carovita
      Ars, in busta paga 500 euro in più”

      Il titolo è molto chiaro ed adeguato.

      L’aumento è stato di 500 euro non di 190 come detto dal Presidente Micciche.

      Mi sembra chiaro che alla fine l’articolo era un buon articolo di una stampa sana, è corretta.
      L’attacco della politica è stato come sempre senza senso, fuori dalle righe, e poco costruttivo.

      Mi domando, se la politica è tanto sicura del suo operato, come mai non accetta nessuno tipo di riflessione, e di giudizio critico, andando contro anche alla realtà?

      Mi creda Presidente i cittadini sanno cosa la politica fa di positivo e di negativo, perche vive le decisioni dei politi maldestri, e corrotti, sulle loro spalle e nella vita ti tutti i giorni.
      E’ sono i cittadini decidere cosa e stato fatto bene e cosa no.

      E’ la società civile che giudica la politica,( questa è democrazia)non è la politica a giudicare se stessa.
      ( questa diveta dittatura).

      Gaetano

    38. Adelaide:

      @Gaex: Il Presidente sottolineava il fatto che la notizia fosse finita in prima pagina. Capisci bene la differente connotazione che assume l’articolo in questo modo, specialmente se è quello il titolo. Inoltre se il Presidente afferma che si tratta di 190€ e non di 500, perchè non crederci? Non avrebbe motivo di dire una cosa per un’altra, data la sua onestà intellettuale.

    39. gaex:

      Cara adelaide facciamo cosi, commetna tu e dimmi cosa ne pensi della risposta di Emanuele Lauria.

      Ti riporto le frasi che per me sono più significative nella risposta di Emanuele Lauria.

      Io non li commenterò perche credo si commentano da sole.
      —————————————————–
      Il presidente mi conosce da oltre dieci anni e conosce benissimo lo scrupolo con cui verifico le notizie, certamente più di quanto facciano alcuni frequentatori di questo blog.
      —————————————————–
      L’articolo in questione, da me firmato, non riporta alcuna bugia, nè alcuna inesattezza.
      L’indennità parlamentare spettante ai deputati dell’Ars è stata rideterminata a decorrere dal primo gennaio 2006 in 11.703 euro,64 euro, a frontre degli 11.190,89 euro precedenti. Un aumento, dunque, di 512,75 euro.
      ——————————————————-
      Questo non per gettare la croce addosso a qualcuno, ma per amor di chiarezza e anche perché non ritengo giusto essere tirato in ballo impropriamente.
      ————————————————–
      Un altro aumento, già concesso al Senato (cui è equiparato il trattamento economico dei deputati regionali), dovrebbe essere applicato nelle prossime settimane.
      ——————————————————
      Non discuto neppure l’opportunità di questi allineamenti automatici:
      Repubblica ha ritenuto opportuno semplicemente dare conto della notizia (mai pubblicata da alcun giornale), nel giorno in cui scoppiava una polemica fra Fassino e Bertinotti proprio su questi incrementi di retribuzione garantiti a livello nazionale.
      ——————————————————
      Non do giudizi, queste sono i fatti. Che confermo, non omettendo nulla. Come non ho omesso, nello stesso articolo e in altri pezzi ancora più ampi in passato, la decisione (senza precedenti) del presidente Micciché di bloccare le missioni per dare un taglio ai costi della politica. Saluti e grazie per l’ospitalità.
      ——————————————————-
      Ma il tema è un altro: dobbiamo tutti liberarci dai pregiudizi, presidente. Tutti. E pensare che l’informazione libera, severa e fastidiosa a volte, alla fine raggiunge una pluralità di obiettivi: consente al cittadino di farsi un’idea, permette all’amministratore di migliorare la propria azione.
      ——————————————————
      E pensare che l’informazione libera, severa e fastidiosa a volte, alla fine raggiunge una pluralità di obiettivi: consente al cittadino di farsi un’idea, permette all’amministratore di migliorare la propria azione. Sono sicuro che il presidente dell’Assemblea ne sia consapevole.
      —————————————————-

      Fammi sapere .

    40. gaex:

      1)
      Secondo voi questa è notizia DA PRIMA PAGINA?

      Si è una notizia da prima pagina in un paese dove abbiamo una generazione, che campano con 800 euro al mese se sono fortunati.
      —————————————————
      2)
      p.s. 2 perchè non vuoi pubblicare, con onestà, quanto guadagnano quei giornalisti da parificare ai deputati assenti o disonesti (quelli cioè che fanno disinformazione e scrivono falsità)? credo che i “grilleschi” dovrebbero sapere anche questo!

      Caro presidente mi spiega perchè non ho visto mai messun deputato scendere in piazza per avere adeguato lo stipendio al costo della vita.
      Le ricordo solo che proprio i giornalisti non hanno rinnovato il contratto,non sò da quanti anni, e che addirittura sono arrivati a proteste eclatanti, lasciando eventi sportivi senza telecronoca, e dando nei Tg le notizie minime.
      Ed inoltre la informo che si sta formando una generazioni di gironalisti precari, che non prenderanno una pensione di 5.000 euro dopo dueani e mezzo di legislatura.

      E’ alla fine, di tutto questo mi fa capire se la notizia era esatta o no.

      Perchè delle due, una, o vi siete aumentati lo stipendio di 500euro o il giornalista Emanuele Lauria , ha dato una notizia falsa.

      Ma sicurmemte ha ragione lei già l’aumento è stato di 190euro ” LORDI “.
      Peccato che il siciliano non è la lingua ufficilae dello “stato siciliano” paolo catania docet, perche, la parola sudetta “LORDI” assumerebbe un altro significato.

      Cordiali Saluti
      Gaetano

    41. michele:

      A proposito di illazioni… (vedi commento 18.):
      Non facciamo che dietro Grillo c’è il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo?
      Dopo avere visto la diretta di ieri, a Capri, sui giovani imprenditori, ho prcepito che entrambi parlano la stessa lingua.
      E sono bravi a “passarsi la palla…”.
      1)prima la relazione annuale di Confindustria, con
      l’attacco di Montezemolo;
      2)poi il V-Day;
      3)ieri il convegno di Capri.
      Tanta antipolitica; tanto attacco al sistema.
      Tanta voglia di protagonismo.
      Quasi, quasi, il Montezemolo lascia ipotizzare che abbia un nuovo obiettivo: la Prsidenza del Consiglio dei Ministri.
      Lo sappiamo già: a lui piace tanto correre…: anche senza formula uno.

    42. michele:

      Certo, a Montezemolo farebbe comodo un pò di pulizia:
      il referendum di iniziativa popolare promosso dai comitati V-Day appare ideale per svuotare i due rami del Parlamento italiano.
      Potrebbe spadroneggiare indisturbatamente.
      Ma caro Luca, questa vicenda non è “Italia 90″.
      Li, lo sappiamo, ti sei occupato di tutto. E senza ingombro….

    43. eusebio:

      secondo me dovremmo smetterla di parlare di Grillo, perchè più lo facciamo e più gli facciamo un favore. Comunque, Michele credo abbia ragione, quanto meno a pensare che dietro grillo ci possa essere una regia. Però basta cu stu grillo.

    44. Claudio Fazio:

      Non ne possiamo piu di sto pajaccio.Basta!!!

    45. gaex:

      @michele

      “Un cane non è bravo perchè sa abbaiare, un uomo non è bravo perche sa parlare.”

    46. gaex:

      ” C’è chi nasce e chi muore,ma vola solo chi lo vuole”


     
     
     
     
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