Costi della politica: quali sono?

Riportiamo un commento del Presidente Gianfranco Miccichè al post “Ministro Di Pietro: Dimettiti”
Mi piace parlare dei costi della politica ma, per prima cosa, occorre stabilire cosa si intende per costi della politica: ci sono quelli di cui si parla sempre e cioè il costo dei deputati, dei consiglieri, dei sindaci e così via (questi ammontano comunque ad una cifra non indifferente); poi ci sono quelli della burocrazia (che ammontano ad una cifra molto più alta ma riguardano un numero molto maggiore di persone); poi ci sono tutte le strutture parallele, tipo AUSL per la sanità, Agenzia delle acque, dei rifiuti e, in più, ci sono i costi degli Enti creati dalla politica (e qui i costi non sono facilmente comprensibili). Ma quello che mi interessa è avere la vostra idea su questo quesito: i costi della politica sono gli stipendi (in qualche caso comunque troppo alti ma su cui si è già intervenuti e si continua a farlo) di chi lavora? o, invece, sono i costi non previsti di chi prende lo stipendio ma non va a lavorare, di chi garantisce una spesa massima di un ospedale che poi viene regolarmente superata creando i buchi di bilancio, o di chi ruba, o di chi non si occupa dell’arricchimento collettivo della Regione preferendo il suo personale, o di chi prende le tangenti, o di chi, o di chi, o di chi???
Se pure troviamo un equilibrio sufficiente nell’ammontare degli stipendi vedremo comunque i veri costi (cioè i soldi buttati per incapacità o disonestà) aumentare a dismisura e di cui nessuno oggi sembra parlare più. Quelli sono i veri costi della politica i costi di chi non sa amministrare (pensate agli stipendi pazzeschi di alcune aziende private guadagnati dai manager che poi, però, garantiscono utili ancora più pazzeschi) Gli stipendi saranno anche alti (in alcuni casi) ma sono la strafottenza o il senso di superiorità di alcuni e la disonesta o scarsezza di altri che portano il Paese allo sfascio.
–Da oggi nuovo strumento per esprimere la vostra opinione personale direttamente–
—————-scrivi al Presidente in alto a destra—–
Settembre 18th, 2007 at 00:30
Possiamo dire che i costi della politica son diventati dunque i costi di un sistema. Guardando alla nostra realtà isolana, a fronte di un esiguo numero di aziende produttrici, ci si è “abituati” ad una condizione para-assistenzialista. Ci si è fatti furbi e si è trovato l’escamotage x “sistemarsi” senza far nulla..inventando enti inutili, che ricevono finanziamenti a pioggia, e che nn richiedono nessun lavoro, poichè su di essi nn vi è nessun controllo..chi paga tutto ciò? chi ha busta paga, magari lavora sul serio, e nn può sfuggire alle tasse.
I costi della politica a mio avviso sono i finanziamenti erogati con facilità e che nn son destinati ad esser tradotti in una qualsivoglia attività che produca un risultato. Questi sono i primi da eliminare, contestualmente all’eliminazione di enti improduttivi. Con le stesse cifre si potrebbe creare lavoro vero e quindi sviluppo.
Settembre 18th, 2007 at 02:23
La voragine che avete creato nella sanità siciliana. Un miliardo di euro di buco. Spendete il 53 % dei soldi della regione in sanità. E non sapete fare altro che chiudere le guardie mediche. Bravi!
Vuole informare i cittadini sull’entità dello stipendio del signor Felice Crosta???
Settembre 18th, 2007 at 07:50
Carissimo Presidente vorrei Porle una domanda
Legge 125/2001 legge quadro in materia di alcol perchè non è ancora stata recepita dalla Regione Sicilia.
L’incidenza economica sulla spersa sanitaria è del 12% non fate niente per ridurla
Settembre 18th, 2007 at 09:01
gli stipendi sono, o sarebbero, nulla se i “nostri dipendenti”, come li chiama grillo, lavorassero sul serio per il bene delle collettività.
A grandi responsabilità devono corrispondere stipendi adeguati. Il punto è invece che i nostri deputati, i nostri politici, le responsabilità le fuggono, le aggirano, le ribaltano su soggetti diversi da quelli che ne dovrebbero essere investiti pubblicamente.
I nostri politici fanno soltanto marketing, vendono un solo prodotto:se stessi ed il marchio di partito cui appartengono, e tutte le azioni politiche sono orientate in questo senso.
Settembre 18th, 2007 at 09:08
Vorrei precisare che lo “stipendio” del dirigente generale citato non dipende dalle scelte del presidente dell’ARS, bensì ricade esclusivamente nella responsabilità della giunta di governo: del resto nel tempo sono state deliberate, oltre a questo “scandalo”, le istituzioni di altri dipartimenti regionali ed uffici speciali meno noti e dall’utilità dubbia ma molto costosi, ai cui vertici sono stati preposti funzionari il cui vero ed esclusivo merito era l’appartenenza politica.
Secondo me, non è molto importante individuare quale sia il più “pesante” fra i costi della politica: da una parte occorre pur cominciare per ridurli ed iniziare dai vertici ha comunque l’indubbio merito di servire da esempio per tutti, non fosse altro per render più credibili i vari “capi” e “capetti”…
Settembre 18th, 2007 at 09:16
Il ragionamento è corretto. Il problema potrebbe non essere quanto si spende, piuttosto perché non esistono servizi e risultati adeguati alla spesa. Se avessimo servizi efficienti, ospedali adeguati, etc.. nessuno si lamenterebbe dei costi.
Ma la mia fissazione è sempre quella: perché in Italia nessuno paga per gli errori commessi?
Esempio: la Sicilia con la finanziaria dell’88 ha avuto assegnati circa 2900 miliardi di vecchie lire per strutture sanitarie; ne ha impegnati (solo nel ‘92) 700 per realizzare quegli ospedali che poi sarebbero stati noti come “le incompiute”(Cefalù, Giarre, Lentini, Militello, etc..) e solo nel 2002 è stata in grado di programmare il resto degli interventi. Peggio della Sicilia (se può consolare) hanno fatto Calabria, Puglia, Lazio e Campania. Ciò detto, mi chiedo perché nessun burocrate abbia mai pagato per non avere proposto un piano di interventi, cercando oggi di additare i politici come unici responsabili. Quanto valevano 2200 miliardi nel 1992 e quanto nel 2002? Nella fattispecie, i burocrati sono sempre quelli dal 1988 e i politici cambiano.
Perché nessuno ha pagato per avere certificato che con una cifra X si sarebbe realizzato un ospedale e poi quell’ospedale è rimasto incompiuto? Che democrazia è questa? O forse anche la democrazia è “incompiuta”?
Settembre 18th, 2007 at 09:22
sono d’accordo su quanto espresso da chi parla di responsabilità e della necessità di pagare per gli errori commessi. Secondo me il problema però non sta nel governo di una regione, provincia o coumne e bla bla bla. Certo se si riducessero al minimo necessario il numero di assessori, ministri e sottosegretari etc. non sarebbe folle. Ma il probelma vero sta nel sottogoverno, negli enti inutili, nei progetti vacui, nella parte intangibile della politica. un buco nero che ci sta sommergendo.
Settembre 18th, 2007 at 09:26
Certo potrebbero limitarsi al numero minimo necessario gli assessori, i ministri, i sottosegretari etc. etc. Ma per me il problema non sta nell’organizzazione delle strutture di governo governo pubblico, bensì nella anrachia delle strutture di sottogoverno. Troppi enti inutili e troppi uomini incapaci al loro vertice. Dovrebbe porsi un limite alla possibilità di istituire nuovi enti e lo spoil system (si chiama cosi?) basato sugli accordi tra partiti e tra le fazioni/correnti dei medesimi non può funzionare ancora a lungo. serve soltanto a portare avanti piccoli problemi particolari in luogo di quelli collettivi
Settembre 18th, 2007 at 09:28
Il problema sono in parte i stipendi, sopratutto per chi và al lavoro e non fà nulla per guadagnarselo o peggio non và nemmeno al lavoro. Le porto un esempio..
ho lavorato come ditta esterna alla ASL6 PA dove ci sono migliaia di dipendenti, girando per i vari uffici notavo quanto segue:
- il numero di dipendenti e molto superiore alle esigenze dell’ente
- i dipendenti sono distribuiti malissimo nei vari settori, ci sono settori dove si lavora moltissimo(bisogna dare atto a questi che poi vengono assemblati assieme ai loro colleghi nei giudizi di inefficenza) sicuramente ai livelli delle aziende private, e ci sono settori in cui negli uffici i dipendenti sipossono permettere di giocare al solitario leggere il giornale conversare per ore con i colleghi.
Esendo abituato a pedalare tutto il giorno in giro per la Sicilia, per guadagnarmi la pagnotta provo un misto di invidia e rabbia, quando vedo questi comportamenti.
Bisogna fare molta attenzione a prendersela con i dipendenti, perchè, sicuramente avranno ricevuto la grazia di qualche politico a cui hanno assicurato il loro voto a vita, ma prendono lo stipendio e possono campare la famiglia essendo potenzialmente dei disoccupati.
Altra questione per i dirigenti che non riescono a dirigere molto, alcuni per incapacità personale, alcuni perchè non si possono permettere di utilizzare il personale come vogliono (guai a spostare in un posto dove si lavora di più un dipendente, perchè quest’ultimo si rivolge subito all’on. di cui sopra e viene rispostato in un posto dove si lavora meno).
Purtroppo a differenza delle ditte private dove i dipendenti sono motivati, fosse solo per il fatto che se l’azienda và male rischiano il posto di lavoro che in Sicilia è un tesoro che non si può perdere, nel pubblico impiego si ha la certezza che qualche altro possa fare quello che il fannullone non vuole fare, tanto ci sono i sindacati o il politico di turno a proteggerlo, così posti fondamentali per il funzionamento per la macchina amministrativa hanno carenze di personale, mentre altri posti inutili hanno esuberi di personale.
Questa è la prima puntata, devo andare a LAVORARE!!
Settembre 18th, 2007 at 09:41
Io non ne faccio una questione di quantum, ne faccio una questione di costi-benefici.
Mi spiego meglio. Se un parlamentare guadagna 14-15 mila euro al mese ma amministra bene e con saggezza proponendo leggi che mi fanno vivere meglio per me non c’è alcun problema.
Se invece vedo un LSU col suo giubbottino arancione che in pieno giorno chiacchera amenamente con altri colleghi senza fare un cavolo di niente……bhè per me quei 500/600 euro al mese sono soldi sprecati e buttati.
Dovremmo uscire un pò tutti quanti dalla logica del “quello guadagna tot, è uno scandalo”.
Il problema è che tutti coloro che ricevono stipendi pubblici dovrebbero in teoria rendere più di quanto percepiscono, invece sappiamo tutti che non è cosi e che il 90% degli impiegati (siano essi parlamentari o LSU o regionali o comunali o altro…) pensa di non dovere nulla alla amministrazione che li paga.
Dovremmo essere in grado di svegliare queste coscenze e far capire agli impiegati che lavorare meglio è un servizio dovuto e non un regalo.
Settembre 18th, 2007 at 10:21
Egregio sig Micciché,
L’emigrazione siciliana, diventata piaga istituzionalizzata tale da essere regolamentata da leggi regionali che non riflettono più la realtà, necessita di essere adeguata ai cambiamenti in atto proprio per restituire dignità e considerazione all’emigrazione all’estero e farla uscire dal ghetto, affrancandola da mercantimilismo e partitocrazia.
Perchè allora non provvedere all’abolizione della legge 55 del 4 giugno 1950, e della legge 38 del giugno 1984?
Perchè non trascinare nella riforma i carrozzoni nati da queste leggi e da esse direttamente beneficiati a piene ganasce?
I patronati in primis, gli enti inutili dai mille colori che fanno sempre riferimento ai partiti che, somma iniura, obbligano alla sede in Sicilia, legittimando la disconoscenza delle esigenze delle comunità sei Siciliani della diaspora?
Perchè non semplificare le procedure burocratiche e consentire alla magistratura un monitoraggio dei fondi destinati all’emigrazione proprio per verificare se effettivamente vengano a vantaggio delle comunità all’estero e non di quegli enti inutili che hanno sperperato e sperperano quei fondi in gite turistiche, abbuffate e illusioni elargite a man bassa ?
Noi siciliani all’estero non ignoriamo certamente l’andirivieni dei valletti del potere che disconoscono le esigenze delle comunità siciliane nel mondo, che sperperano fondi che andrebbero destinati alla formazione dei giovani emigrati, ai corsi di lingua, all’assistenza degli anziani, agli accordi con gli enti locali per quote nazionali nelle case di riposo, alla scuola, alla formazione professionale, alla cultura.
Non crede che sia giunto il momento di cambiare la percezione del siciliano emigrato.
Non crede che sia giunto il tempo di riappropriarsi della propria identità di cittadino a parte intera, sconfessando l’imbroglio del voto all’estero, quasi il cittadino emigrato appartenesse ad una specie inferiore, è giunto il momento di consenite il diritto di voto attivo e passivo ai Siciliani della diaspora proprio per consentire nella futura Assemblea Siciliana la presenza di eletti dall’emigrazione e arrivare cosi’ alla consacrazione delle esigenze e delle richieste dei siciliani della Diaspora.
Siciliani saluti,
francesco paolo catania
Settembre 18th, 2007 at 10:25
vorrei contribuire al dibattito con la seguente:
In Italia, nel Mezzogiorno ed in Sicilia in modo più marcato, i problemi di fondo che intravvedo sono i seguenti:
- responsabilità zero o prossima allo zero dell’impiegato pubblico qualunque sia il livello gerarchico (dirigente, quadro, impiegato, operaio ecc ecc.) o l’ente pubblico ( sanità, scuola, Università, enti pubblici quali provincie, regioni) di appartenenza.
- Sistema mafioso clientelare consolidato da almeno 50 anni che ha portato nel corso di questi anni ad una “disoccupazione nascosta” non comparabile con nessuno stato europeo occidentale;
- Nessun meccanismo esistente e soprattutto efficace che permetta una capacità di autofinanziamento della pubblica amministrazione.
questi tre fattori , combinatisi insieme hanno determinato:
- una situazione di inefficienza cronica in buona parte del settore pubblico,
- qualità dei servizi scadenti se non assenti
- spesa pubblica fuori controllo
- aumento delle imposte per coprire i buchi di bilancio.
detto questo, a mio parere basterebbe agire con determinazione sui fattori precitati per risolvere buona parte dei problemi esistenti
Con un sorriso ironico, vi dico che di tutto ciò l’unica cosa positiva é stata il fatto di aver dato un lavoro a tanti che altrimenti sarebbero rimasti per anni precari e disoccupati.
Chiaramente la lista degli aspetti negativi é molto molto lunga e mi piace pensare che ognuno di noi a partire dal Presidente ce l’abbia ben impressa in mente.
Settembre 18th, 2007 at 10:26
QUELLO DEI COSTI DELLA POLITICA è UN PROBLEMA, SERIO E CONCRETO, CHE GIUSTAMENTE INVESTE LA SUSCETTIBILITà DELLA GENTE, MA NON INVESTE LA COSCIENZA DELLA POLITICA, CHE SPESSO E VOLENTIERI, QUASI SEMPRE, CHIUDE GLI OCCHI PER PAURA DI RINUNZIARE A PRIVILEGI E BENEICI. E’ UN PROBLEMA SUL QUALE, PERò, è BENE NON FARE DELLA FACILE DEMAGOGIA. UN PROBLEMA CHE, A MIO AVVISO, VA RISOLTO COMINCIANDO DAL BASSO: AVETE UNA PALLIDA IDEA DI QUANTO COSTINO AI CITTADINI I COSIDDETTI SOTTOGOVERNI, CIOè LE MIRIADI DI CONSIGLI D’AMMINISTRAZIONE, COMUNALI, PROVINCIALI,REGIONALI E STATALI, SPESSO INUTILI E SOVRAFFOLLATI DA AMICI E TROMBATI DA ACCONTENTARE? COMINCIAMO DA Lì!
Settembre 18th, 2007 at 11:27
…di chi?…di chi?…di chi?…di chi?
Ma egr. pres., non ha ancora letto “la Casta”?…..Tutti i costi della politica sono lì!!!!!!!!!!
E se non piglio errore lei egr. pres. Miccichè è nonminato almeno 2 (diconsi due) volte….
Settembre 18th, 2007 at 11:36
Sui costi della politica è possibile intervenire, qualora vi sia una reale volontà di agire. In ogni pubblico esercizio vi sono sprechi e sperperi. E’ compito del cittadino denunciare e sottoporre, del politico porre in atto un’attenta analisi e un deciso intervento. Il taglio dei costi inutili è una necessità imprescindibile da parte di ogni nucleo produttivo. Inutile parlare della politica degli sprechi della prima Repubblica, non abbiamo tanto spazio da occupare. Ma siamo sempre in tempo per porre rimedio e voltare pagina. Ottimismo e non illusione. C’è stato di recente qualche esempio positivo. Fa bene Adelaide a parlare di sviluppo, anche perché senza sprechi aumentano le risorse, l’occupazione, le possibilità d’impiego e si accresce il tenore di vita. A proposito di tenore di “sopravvivenza”, qualcuno ha notizia di appartamenti a costi umani? Ecco un altro bell’argomento da trattare. Qualche speranza di trovare un tetto? Ok non vado off topic. Il taglio dei costi è un fatto possibile, occorre la volontà. Che si attivi allora un processo di modicizzazione dell’impiego del denaro pubblico.
Buon proseguimento a tutti.
C.A.
Settembre 18th, 2007 at 12:23
DONATO, QUESTO è UN ARGOMENTO SUL QUALE PROPRIO AL PRESIDENTE DELL’ARS NON SI PUò MUOVERE NEANCHE L’ACCENNO DI UN APPUNTO. LE FACESSERO TUTTI I LEADERS LE BATTAGLIE CHE STA PORTANDO AVANTI GIANFRANCO MICCICHè CONTRO GLI SPRECHI! GIà VE L’HO DETTO UNA VOLTA: LEGGETE MENO CASTA E TRAVAGLIO E PIù QUOTIDIANI. O DOVREI DIRVI: ABBIATE L’ONESTà INTELLETTUALE DI RICONOSCERE I MERITI, ANCHE QUANDO QUESTI VANNO TRIBUTATI A CHI NON VI FA SIMPATIA?
Settembre 18th, 2007 at 13:16
@Eusebio
abbassa i toni e scrivi in minuscolo…..
Ma a Palermo si fa festa
Oltre due milioni. Per la precisione 2.276.431,44 euro. Tanto costeranno ufficialmente i festeggiamenti per i sessant’anni dell’Ars, l’Assemblea regionale siciliana. Cifra di tutto rispetto ma non esaustiva. Perché, come spiega una nota a margine, «gli importi sono al netto di oneri fiscali e previdenziali». Il che significa che lo stanziamento pubblico sarà più alto di circa un milione. I festeggiamenti andranno avanti per tre mesi tra mostre, rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, libri e dvd. Alla seduta solenne che ha dato il via alle celebrazioni ha partecipato anche il presidente Giorgio Napolitano che, proprio in quella occasione, ha ripetuto il suo invito a contenere i costi della politica. Ma la Sicilia ha voluto fare le cose in grande, almeno a leggere il dettaglio delle spese contenuto in un riepilogo scaricabile - fino allo scorso 15 giugno, poi è scomparso - nel nuovissimo sito ufficiale dell’Ars. Fra le sette voci di spesa, divise in “investimenti” e “manifestazioni” e tutte “al netto”, spicca il milione e 100 mila euro affidato a Davide Rampello, esperto di feste e di immagine, direttore artistico di Canale 5 negli anni Ottanta e già curatore di dispendiosi eventi per il Comune e consulente della Provincia di Palermo. Meno ingente ma curiosa la voce che riguarda l’“apertura portone monumentale”: ben 92.116 euro. Ma il maestro delle cerimonie nonché presidente dell’Ars Giancarlo Miccichè rivendica con orgoglio l’operazione: «Tutti i costi sostenuti per l’anniversario sono documentati fino all’ultimo centesimo».
Settembre 18th, 2007 at 13:17
Sig. Prodi:niente tagli alle tasse? Mille grazie. Paghiamo gli interessi passivi? Certo, prendili sempre dalle tasche dei cittadini che nn sanno come fare la spesa…poi continuiamo pure a buttare i soldi. Ci vorrebbe davvero la rivoluzione!
Settembre 18th, 2007 at 13:26
Vi lamentate sempre…x le amm.ve mi si diceva che ai tempi di Orlando c’era una maggiore attività culturale in città…vi lamentate sempre. Non far xdere l’importanza della nostra cultura e civiltà vi sembra poco..e poi i costi del sessantesimo sono stati in buona parte finanziati da privati. Donato…non sono questi gli sprechi!I siciliani sono stati felici di entrare in questo magnifico palazzo, x troppo tempo blindati.
Settembre 18th, 2007 at 14:25
Come sarebbe bello trasformare la parola “costi” in “investimenti”
Non costi della politica ma investimenti della politica. Ad oggi il termine costo della politica, sta proprio ad indicare l’improduttività che l’opinione pubblica attribuisce al sistema politico. Quali benefici produce la politica per la collettività ? Non voglio essere populista ma certo è che grandi benefici è da un pò di tempo che non se ne vedono.
Infine, caro Presidente, con riferimento ai costi dei manager di società pubbliche, parapubbliche, aziende ospedaliere e quant’altro, purtroppo debbo dirle che ne siete, voi come classe politica, responsabili. Voi li nominate e Voi decidete gli stipendi, Voi non ne valutate i risultati, Voi gli confermate la fiducia. Mandateli a casa, iniziate a dare segnali concreti a partire da quelli che occupano i posti di comando delle aziende partecipante dalla regione siciliana che non hanno prodotto risultati. Veda i risultati si ottengono, e lei lo sà molto bene considerate le sue esperienze pregresse e il suo impegno, rompendosi il di dietro 14 ore al giorno per tutti giorni della settimana e per tutte le settimane dell’anno salvo ferie e giorni festivi…..Spero che mi legga e mi dica qualcosa in merito….
Settembre 18th, 2007 at 14:36
Non sono questi gli sprechi…..ok va bene…. allora proviamo con questi:
1.ARS-> 90 onorevoli siciliani contro i 70 della Lombardia; da 5 anni vengono pagati 90 deputati all’Assemblea Regionale Siciliana
2.Che cosa fa un Onorevole??? Come svolgono i loro compiti i Deputati Regionali?
Risposta…(da ars.sicilia.it)
I Deputati Regionali svolgono le loro funzioni partecipando all’attività parlamentare dell’Assemblea.
Essi rappresentano l’intera Regione e non solo gli elettori della provincia in cui si sono candidati.
Devono svolgere i loro compiti - proporre ed approvare leggi e vigilare sugli atti del Governo - in modo da
assicurare il benessere di tutti e non di una sola parte. Per queste attività un onorevole ogni mese incassa, in media, l’imbarazzante cifra di euro 22000,00 (diconsi ventiduemila).
3.Come arriviamo a tale vergognosa cifra??
Facciamo i conti in tasca ai 90 deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Stipendio/indennità 7.800 euro netti al mese
Diaria 4.000 euro netti al mese
Portaborse 4.700 euro netti al mese
Spese telefoniche 400 euro al mese
Viaggi di aggiornamento internz. 300 euro anno
Rimborso spese varie 1.000 euro al mese
4.Ma ciò che abbiamo calcolato è la base di uno stipendio da deputato, ovvero lo stipendio del
“ DEPUTATO SEMPLICE ”
All’Assemblea Regionale Siciliana su 90 deputati solo 48 sono “Deputati Semplici”.
Gli altri godono di cariche e di extra sullo stipendio….
Settembre 18th, 2007 at 14:36
I manager delle ausl sono nominati dalla politica. Hanno fallito in maniera plateale. Hanno cpntribuito ad allargare i buchi. Sono tutti là, al massimo si pensa, come punizione, ad una roteazione. Anzi no, dimenticavo, uno si è dimesso per andare a fare il Sindaco, come premio forse.
PERCHE’ NON LI MANDATE A CASA??????
PERCHE’ NON ADEGUATE GLI STIPENDI FARAONICI AI RISULTATI RAGGIUNTI????
Anche quì vorrei sentire il giudizio del Presidente che non dimentichiamolo è uno degli esponenti principali della maggioranza che sostiene Cuffaro.
Settembre 18th, 2007 at 14:39
Presidente regione 18.000 di base + 8.000 tot 26.000 euro mese
Presidente Assemblea 18.000 di base + 8.000 tot 26.000 euro mese
Assessore 18.000 di base + 4.000 tot 22.000 euro mese
Vice pres. Assemblea 18.000 di base + 4.000 tot 22.000 euro mese
Pres. Commissione 18.000 di base + 3.000 tot 21.000 euro mese
Deputato Questore 18.000 di base + 3.000 tot 21.000 euro mese
Deputato Segr. Cons. Pres. 18.000 di base + 3.000 tot 21.000 euro mese
Presidente Commissione 18.000 di base + 2.000 tot 20.000 euro mese
Vice Pres. Commissione 18.000 di base + 1.000 tot 19.000 euro mese
Settembre 18th, 2007 at 15:27
secondo me tirare fuori queste cifre, che sono dolorose anche per me, non porta da nessuna parte.
L’ho letto prima su qualche commento: gli stipendi elevati in presenza di alte responsabilità ed ottimi risultati non ci possono scandalizzare.
Il punto è , secondo me, la qualità del deputato che con la sua azione, spesso, dimostra di non meritare quelle cifre.
Ma se avessimo invece nel nostro parlamento e nella nostra PA autorevoli personalità, che magari rinunciano o hanno rinunciato ad altre carriere ben più remunerative, allora caro Donato quelle cifre sarebbero anche basse.
Aggiungo: dare stipendi bassi ai deputati significherebbe dare giustificazione a comportamenti illegali, alla corruzione. Invece no: guadagnano tanto? NOn è ammesso in nessun caso che possano cedere alla tentazione di “rubare” che mi pare fortissima ancora oggi in chi amministra la cosa pubblica. GUadagnano tanto? Che lavorino tanto ed anche bene
Settembre 18th, 2007 at 15:43
io sono per Grillo , i politici con contratto a progetto , se non raggiugono i programmi prefissati a casa!
tutti!
a cosa serve pagare un politico € 18.000 al mese se hanno gia’ tutto pagato - ristorante..rimborso spese..viaggio..rimborso spese..puttane…rimborso spese..sarkozy guadagna € 4.500 al mese…ci sara’ un perche’!
Settembre 18th, 2007 at 15:48
Tentazione di rubare????? stiano a casa allora!!!!
QUESTE CIFRE SONO VERGOGNOSE e lo sono ancora di più perchè questi illustri governanti e legislatori così strapagati, di risultati non ne portano. SIAMO IN UNA CONDIZIONE DI SOTTOSVILUPPO, lavora solo chi è raccomandato, emigrazione di massa, sanità allo sbando, povertà, tentativo di costruire i cancrovalorizzatori, agricoltura in ginocchio, MAFIA RAGGIANTE… quali risultati hanno portato questi signorotti???????????
Settembre 18th, 2007 at 16:02
@pippo b.
Caro pippo b.
il mio stipendio non è certo 22000 euro/mese eppure non mi passa neanche per l’anticamera di avere comportamenti illegali o cercare di fregare il prossimo….
Settembre 18th, 2007 at 16:11
Fin dalla stessa nascita della Regione Siciliana, il desiderio dei nostri connazionali di stringere relazioni e di ricevere assistenza dalla Madre Patria, è stato completamente disatteso: i viaggi di piacere - camuffati da viaggi a beneficio dei nostri Siciliani della diaspora - sono l’unica motivazione che spinge gli assessorati a cercare “sviluppo e aggregazione” all’estero; specialmente questo inutile e dannoso Assessorato all’Emigrazione, il quale brucia inutilmente i soldi dello Stato e della Regione.
D’altro canto, forse a seguito delle nostre continue denunce di questo inaccettabile malcostume, da qualche tempo L’Altra Sicilia sta constatando che molte missioni non sono più annunciate, onde forse evitare problemi con i nostri siciliani all’estero.
Egregio sig. Micciché,puo’spiegarci perché la Regione Siciliana non ha mai voluto riconoscere l’associazionismo - quello vero - promosso dalle Associazioni all’estero. Associazioni non legate alla pappatoia sicula, la quale da sempre preferisce dare miliardi a più non posso a organizzazioni parapartitiche che hanno promosso, e continuano impunemente a promuovere, viaggi vari per ominicchi, mezziomini, ruffiani e quaquaracqua con codazzo di mogli, amanti, amici e funzionari vari
A questo punto, che fare?
L’Altra Sicilia, come associazione di diritto internazionale sarebbe persino tentata di chiedere l’abrogazione dello stesso assessorato o quanto meno di fargli cambiare nome, da quello dell’Emigrazione e Immigrazione, di cui sconoscete persino le basi minime e non avete la minima competenza, a quello dei Piaceri Regionali all’Estero. Naturalmante, anche in questo caso potete contare sulla nostra massima disponibilità: saremmo i primi ad indicarVi quali sono i paesi dove si trovano i Casinò, i Casini, i Centri per i Massaggi ed ogni altro genere di sollazzo per Voi e - eventualmente - anche per i Vostri familiari o amici al seguito.
Presidente,i sicilianidella diaspora nonvogliono più essere sfruttati da assoociazioni tali: AITAE, SICILIA MONDO, FILEF, RAGUSANI NEL MONDO, USEF o dalle tante altre associazioni inutili e dannose per l’immagine della Sicilia nel mondo.
Oggi, purtroppo, in questo periodo di crisi economica causata dai SIGNORI DELL’EURO, molti Siciliani non si possono nemmeno permettere la spiaggia di Isola delle Femmine o Mondello. Ma questo ha poca importanza per Voi: ci sono i soldi e devono essere spesi, anche inutilmente. Cosa sapete della situazione nella quale versano tanti nostri siciliani all’estero? Sapete solo come utilizzare le risorse del Popolo a vostro personale godimento!
Ci auguriamo solo che la magistratura - almeno quella contabile - verifichi i conti di chi spende allegramente i soldi pubblici per farsi vacanze, con o senza famiglia (ma in questi casi, data la bravura delle brasiliane, è meglio lasciare mogli e amiche a casa), augurandoci che almeno nel futuro ci sia meno spreco di risorse e meno sciupìo di pubblico denaro.
Caro Presidente, ci auguriamo che, dato lo spreco immenso di risorse e danaro pubblico da parte di tutti Voi, questi soldi che col tempo avete speso o accumulato, possiate un giorno spenderli in spese sanitarie per Voi, le Vostre famiglie e tutti quelli che hanno partecipato con Voi a dilapidare un ingente patrimonio proprietà del Popolo Siciliano.
Proponiamo un dibattito pubblico con i responsabili dell’associazionismo a …….(lasciamo ai vari, “mezzi omini”, “ominicchi”, “ruffiani” e “quacquaracquà” di definire il proprio tipo di associazione) in cui, finalmente, venga fuori la verità su questi viaggi di piacere camuffati da viaggi per promuovere la Sicilia e la sua immagine coinvolgendo i nostri Siciliani della diaspora.
Francesco Paolo Catania
Settembre 18th, 2007 at 16:18
Ok, gli stipendi elevati in presenza di alte responsabilità ed ottimi risultati non ci possono scandalizzare…..
ma a fronte di tali cifre che risultati ottengono?
Ovvero, se guadagnano quanto un senatore della repubblica
La domanda da porsi è “Quanto lavorano rispetto ai Senatori negli ultimi 5 anni di legislatura?”
SENATO
Sedute 964
Ore Aula : 2706
Disegni di legge presentati : 3430
N° di sedute commissioni : 6266
Numero di ore in commissione: 5821
—————————————
ARS
Sedute : 371
Ore Aula : 596
Disegni di legge presentati: 1131
N ° sedute commissioni: 1421
Ore in commissione : Non Disponibili
Settembre 18th, 2007 at 16:30
ECCO LA DEMAGOGIA! COME TEMEVO. donato, IO SCRIVO COME CAVOLO MI PARE E PIACE E SE NON TI GARBA IL MIO MAIUSCOLO, NON LEGGERE I MIEI COMMENTI. E POI,PROPRIO TU PARLI DI ABBASSARE I TONI, TU CHE NON FAI ALTRO CHE ATTACCARE, INSINUARE, SPUTARE CIFRE E VELENO….GRILLO DOCET!
Settembre 18th, 2007 at 16:31
@Donato
Inanzitutto credo che il nostro parlamento sia uno dei più prestigiosi in Italia e in Europa, quindi hanno fatto bene a fare le così in grande.Dopo tutto quel parlamento rappresenta la grandezza di questa stupenda terra.Poi non si voleva che le nostre grandi risorse venissero sfruttate?L’hanno fatto:con tutti quei momenti dedicati alla cultura.Poi è obbio che il nostro parlamento avendo più funzioni rispetto a quello lombardo(essendo una regione a statuto speciale) abbia più parlamentari.Il vero problema è la burocrazia italiana.Per questo le nostre tasse vengono sperperate.Non di certo per gli stipendi dei politici.Ti assicuro che con tutti gli stipendi messi insieme dell’ARS,un comune non riuscirebbe neanche ad asfaltare un viale.E la burocrazia italina il vero problema.
Settembre 18th, 2007 at 16:35
E anche vero che potrebbero fare più di quello che fanno.
@Kakkamo
Ancora con sti cancrovalorizzatori.Si chiamano termovalorizzatori e ti assicuro che non faranno nessun danno all’ambiente anzi…….
Settembre 18th, 2007 at 16:44
anche se non sono d’accordo con donato, prego anche io eusebio di non urlare (non usare lo stampatello grazie)
Settembre 18th, 2007 at 16:49
A voler essere veramente demagoghi…..
ARS————————-
Totale ore aula nel 2002 : 118
Totale Stipendi dei 90 deputati nel 2002 : 22 milioni di euro
Ne deriva che: Ogni ora d’aula è costata alle nostre tasche 186.000 euro!!!!!!!
Ogni deputato viene pagato 2.066 euro ogni ora d’aula.. anche se non c’è!
—————————-
@Claudio Fazio
Non per voler aprire una discussione che non riguarda l’argomento dei costi della politica, ma su quale studio scientifico è basata la tua affermazione circa gli inceneritori? Perchè io ne ho uno che dice esattamente il contrario.
Settembre 18th, 2007 at 16:52
infatti il danno lo fanno alle persone!
Settembre 18th, 2007 at 17:07
prova
Settembre 18th, 2007 at 17:08
apro e richiudo la parentesi sugli inceneritori:
disponibile al link seguente
http://video.google.com/videoplay?docid=7395495186822276391&q=nanopatologie
il video “Le Nanopatologie, ovvero morire a norma di legge”, ripreso (credo a gennaio 2006) in occasione della conferenza tenuta dal Dott. Montanari a Riccione sui pericoli derivati dagli inceneritori.
Settembre 18th, 2007 at 17:10
apro e richiudo la parentesi sugli inceneritori:
disponibile sul sito nanodiagnostics . it
Il video “Le Nanopatologie, ovvero morire a norma di legge”, ripreso (credo a gennaio 2006) in occasione della conferenza tenuta dal Dott. Montanari a Riccione sui pericoli derivati dagli inceneritori.
Settembre 18th, 2007 at 17:42
Vi consiglio di leggere nel quotidiano Repubblica inserto su Palermo, un articolo del giornalista Salvatore Butera.
Mi fà rabbia vedere scrivere un articolo del genere sulla Sicilia ed i Siciliani da un Siciliano che non conosce la vera storia della sua terra e chè convinto che al nord siano stati semplicemente più bravi di noi a evolversi ed a svilupparsi dopo l’unità d’Italia, il giornalista dimentica un piccolo particolare…
il loro sviluppo è stato aiutato molto dall’oro trafugato dalle banche del sud e dai ns. emigranti che dopo l’unità sono stati costretti ad andarsene.
Caro presidente se esistono persone di questo genere che ignorano le vere cause della ns. situazione attuale, vuol dire che c’è da lavorare pesantemente anche sull’istruzione dei ns. conterranei.
Settembre 18th, 2007 at 17:43
Si chiamano termovalorizzatori ,non sono inceneritori.Il vostro problema è che credete a ogni fesseria che dicono gli scienziati o gli ambientalisti.Come quella che il petrolio doveva finire entro il 2010.Siamo quasi nel 2008 e non mi sembra che il petrolio stia finendo.Comunque ci sono termovalorizzatori a Trezzo sull’adda, in Lombardia.Non mi sembra che stiano così male.E poi quelli che costruiranno da noi saranno più moderni e con tecnologie meno inquinanti o nocive alla salute.C’è ne sono in tutta Europa e nessuno protesta.Anche se preferirei la raccolta differenziata.
Settembre 18th, 2007 at 17:50
…i Europa li stanno dismettendo…..
…sarà che il nostro (mio volevi dire) problema è quello che crediamo agli scienziati….ma vorrei sapere tu caro Claudio Fazio a chi credi? Quale la tua fonte di certezza circa la bontà degli inceneritori?
arichiudo la parentesi!
Settembre 18th, 2007 at 17:52
Io credo solo ai fatti.E ci sono luoghi d’Italia dove tutt’ora funzionano.Comunque chiudo anch’io questa parentesi.
Settembre 18th, 2007 at 18:25
@Claudio Fazio
…..L’italia è piena di coperture di amianto….quindi questo ti sarebbe bastato a suo tempo a farne largo uso?
Settembre 18th, 2007 at 18:29
Riassumendo, a parte la parentesi sui termovalorizzatori, mi sembra che se l’intento del presidente Miccichè o degli amministratori del forum era quello di indurci a riflettere in modo meno generico e massimalista sui veri costi della politica, l’argomento sia stato sviscerato abbastanza.
Il punto adesso è, secondo me, che chi ha la facoltà di agire per cambiare lo stato delle cose lo faccia e in maniera chiara e decisa.
Che non si dica poi che la montagna ha partorito il topolino…
Settembre 18th, 2007 at 18:32
questo vuole essere un blog di discussione purchè serena e produttiva. Per evitare che si continui a dire cose di cui si ha una idea molto vaga mi permetto alcune precisazioni:sulle celebrazioni del 60° non accetto più le inutili demagogie che nascono da dati falsi! i soldi sono stati utilizzati quasi tutti per spese di restauro che comunque avremmo dovuto affrontare. tutte le manifestazioni culturali curate da Rampello ammontano ad 1,1 milioni (che quindi non rappresenta il suo compenso ma il costo complessivo) ma di questi circa 850.000 € sono stati pagati con ricavi da sponsorizzazioni, quindi il costo con risorse pubbliche è stato di circa 250.000 €. sono state realizzate due mostre che sono state considerate straordinarie (vedere rassegna stampa) oltre la cerimonia solenne alla presenza del Presidente Napolitano, oltre a tante altre manifestazioni ed alla realizzazione di un volume e un dvd che saranno consegnati a tutte le scuole siciliane! Perchè qualcuno non prova a verificare la differenza costi/qualità tra quello che abbiamo realizzato noi con le feste notturne di Veltroni?
Avete, invece, ragione quando parlate di quei manager che rimangono al loro posto pur amministrando malissimo! avete ragione quando proponete gli stipendi adeguati ai risultati. Mentre ha torto di pensa di calcolare il lavoro di un deputato con le ore di aula (peraltro paragonate a quelle del Senato dove l’attività è completamente diversa, si dibatte di politica estera, di dico e di altri mille argomenti di cui la Sicilia non ha competenza, casomai bisognerebbe paragonarci agli altri consigli regionali). ma il lavoro di un deputato è molto più intenso nelle commissioni e nel territorio. Infine la storia degli stipendi mi ha sinceramente scocciato ed ha scocciato tutti coloro che vogliono un dibattito realmente costruttivo. Io prima di fare politica guadagnavo il doppio di ora e comunque oggi sono comunque in condizioni migliori di altri essendo Presidente. Io guadagno NETTI (che sono quelli che porto a casa) 13.000 € al mese per 12 mesi (quasi tutti i lavoratori dipendenti godono di tredicesime, quattordicesime, premi produzione ed altro) ma con questi devo fare fronte ai miei costi della politica (segreteria politica, pranzi e cene continue da offrire ad altri politici, campagne elettorali (visto che gli ipotetici rimborsi li prendono i partiti), contributo al partito per le spese generali (per me 1.000 € al mese). Ma io sono Presidente ed ho la macchina dell’Assemblea ed altri benefit. Parliamo invece dei deputati semplici o di quelli che non abitano a Palermo o a Roma per i nazionali. Guadagnano 8.000 € netti ma pagano l’albergo (o l’affitto di una casa), i taxi, tutti i pranzi oltre alle solite segreterie, contributi ai partiti ecc. ecc. Allora, nessuno di noi si lamenta, io ovviamente meno degli altri, ma non si diventa milionari in questa maniera (almeno che non si prendano tangenti!). se vogliamo allora impegnarci veramente, senza demagogie e con serietà, cerchiamo tutti insieme di individuare situazioni da denunciare ed io vi garantisco che sarò il primo, avendone la possibilità, a prendere iniziative per evitare sprechi, anche dolosi! Per questo chiedo a Francesco Paolo Catania di farmi avere notizie più dettagliate sul problema dell’emigrazione che sinceramente non conosco. Buona continuazione a chi vuole davvero aiutare la Sicilia a migliorare!
Settembre 18th, 2007 at 18:58
@Pres. Miccichè
Ho appena letto il suo intervento ma non mi risulta che mi abbia smentito circa i costi delle celebrazioni del 60°, ha semplicemente confermato i miei dati. Non volevo assolutamente fare nessun attacco personale a lei e all’ARS ma semplicemente rispondere alle domande del suo post iniziale: i costi eccessivi della politica.
Inoltre ho alcuni dubbi circa il fatto che con i suoi 13000 euro netti mensili deve pagare segreteria politica, pranzi e cene da offrire (e perchè mai!) ad altri politici e poi le campagne elettorali. Sarà pure vero che i rimborsi elettorali li prendono i partiti ma lei fa parte di un partito o sbaglio?
Settembre 18th, 2007 at 19:14
Hai compreso ben poco caro Donato, il presidente ti ha semplicemente detto come sono stati spesi quei soldi…veramente non sai guardare al di la di quello che la stampa e media ci vogliono far credere…non vorrei essere offensivo, ma questo è l’atteggiamento non costruttivo di chi vuole piantare la SICILIA non farla andare avanti…la politica è un lavoro fatto soprattutto di relazioni con la gente, con altri politici ed è chiaro in questa ottica che il Presidente debba sostenere delle spese, non penso che se è a cena co 10 persone a Catania le porta a cena a casa sua a Palermo…mi dispiace che il dibattito scada in cotanta bassezza…
Settembre 18th, 2007 at 19:40
Secondo mè non è tanto il costo dei deputati ad incidere sul costo della politica, ma tutto il carrozzone che è stato creato ad hoc con i posti di sottogoverno enti inutili etc.
Che un parlamentare regionale guadagni 13000€ ci può pure stare, ma sono importanti anche i piccoli segnali, in un periodo in cui viene chiesto ai cittadini di stringere la cinghia pagare più tasse per risollevare la macchina pubblica, la politica dovrebbe dare l’esempio e diminuire alcuni costi e agevolazioni, altrimenti i cittadini hanno tutto il diritto di scagliarsi contro i politici e contro i loro privilegi.
Fermo restando i 13.000€, mi chiedo perchè molto spesso non si fanno le assemblee parlamentari per mancanza di numero legale?? Cosa che peraltro ha provocato anche una sua protesta verso il governo regionale per la mancanza dall’aula da parte degli assessori. Presidente gli enti inutili fanno parte anche dei costi della politica, hanno consigli di amministrazione in cui sono messi politici o amici dei politici, gli ATO sono troppi e funzionano malissimo, 27 consigli di amministrazione e revisori dei conti pagati lautamente con i soldi dei poveri cittadini, i quali hanno visto aumentare in maniera spropositata i costi della tassa sui rifiuti, con l’ulteriore beffa, vedi Caltanisetta, che per qualche giorno non si è fatta la raccolta per la protesta degli operatori ecologici a cui non veniva pagato lo stipendio da qualche mese. I ticket sanitari in Sicilia sono tra i più alti d’Italia, perchè?? Sicuramente non per colpa delle Farmacie.. saranno i costi dei tantissimi centri convenzionati che nascono come i funghi?? Perchè in Sicilia non abbiamo i CUP nelle strutture ospedaliere ed i cittadini sono costretti a fare file interminabile per prenotare una visita o per pagare il ticket??
Siamo o nò nell’era informatica?? Abbiamo un sacco di laureati e bravi professionisti nel settore e ci rivolgiamo sempre fuori, perchè??
Forse ho fatto troppe domande, per questa sera magari smetto.
Comunque le devo dare atto del fatto di avere aperto un blog e di partecipare attivamente alla discussione, cosa che non fanno gli altri politici i quali sembrano lontani anni luce dalla gente che li ha eletti.
Dimenticavo!!!
Che fine ha fatto la discussione sugli incendi di questa estate?? posso documentarmi da qualche parte??
Settembre 18th, 2007 at 21:15
Grande presidente!continui così.
Settembre 18th, 2007 at 21:16
@Pres. Miccichè
Abbiamo ragione sui manager che hanno amministrato male e
sugli stipendi adeguati ai risultati. Bene. Questo significa signor Miccichè che Ella prenderà iniziative in proposito. Ad esempio proporrà di sostituire tutti i manager delle ausl??? e di nominarne nuovi non in base alle tessere di partito ma valutando bene i curriculum???
questo significa che proporrà la questione degli stipendi
in relazione ai risultati???
Perchè vede signor Miccichè Ella non è un semplice cittadino ma un politico molto influente. Dire che abbiamo ragione e non fare nulla per rimediare mi sembra come quel detto siciliano: “Haiu arruggiuni e mi la mangiu squadata” NON PENSA?
Settembre 18th, 2007 at 21:25
@Kakkamo
Secondo me tu hai scambiato il presidente per un sovrano.
Settembre 18th, 2007 at 21:27
Sui CANCROVALORIZZATORI chi non conosce l’argomento è meglio che non dia false informazioni ai cittadini. Esistono studi scientifici sulle cosiddette NANOPATOLOGIE
provocate appunto dalle NANOPARTICELLE emesse dai cancrovalorizzatori. Le nanopatologie comprendono malattie gravissime come ad esempio il cancro. Ma non solo. Inoltre sono INUTILI, non risolvono il problema delle discariche, ecc, ecc, ci sono tanti altri motivi. Chi dice che i cancrovalorizzatori sono puliti e non emettono veleni molto tossici alla salute umana E’ SOLTANTO UN BUGIARDO. Gli studi adesso ci sono. negli Stati Uniti non ne costruiscono più da dieci anni.
Settembre 18th, 2007 at 21:40
E allora si deve fare la raccolta differenziata.A questo punto ho capito che è l’unica soiluzione.ma ci vuole civiltà e comprensione da parte di tutti i siciliani.
Settembre 18th, 2007 at 21:51
ho capito tutto: il problema alla fine si chiama tasse.
I nostri dipendenti guadagnano 13 mila ma costano 26. (irpef, inps, inail, etc. etc)!
Settembre 18th, 2007 at 22:32
Caro Dipendente,Miccichè,
Lei durante la sua campagna elettorale , ha detto e ripetuto piu volte che se fosse stato eletto avrebbe tagliato la burocrazia, perche giustamente piu burocrazia c’è in un paese piu aumenta il rischio di corruzione, facendo un esempio di un certo libro il semaforo ecc ecc si ricorda?
bhe ad oggi cosa ha fatto per tagliare la burocrazia?? oltre a tagliare le guardie mediche ?? chiudere ospedali (per renderli privati),che mi sembra non centrano tanto con la burocrazia.
grazie un tuo datore di lavoro
Settembre 19th, 2007 at 00:06
Buco nella Sanità
Personalmente per motivi familiari ho potuto constatare che un degente ha dei costi ospedalieri non indifferenti.Che le Asl danno in forma diretta :medicine costosissime,presidi ed ausili necessari alla sopravvivenza e cosi di seguito.Di certo non chiedono il reddito ,ma soltanto la patologia accertata.Quello di cui mi stranizzo é il meccanismo per come è potuto avvenire lo sforamento dei budgets , e come la tesoreria ad un certo momento abbia potuto continuare a pagare il fuori budget.Che la Corte dei Conti abbia”Bacchettato” mi fa soltanto ridere.Peccato perchè abbiamo ottimo personale sanitario.
Settembre 19th, 2007 at 00:44
Se qualcuno ha ancora dubbi sulla inefficienza dei manager del ausl siciliane vi riporto un articolo ripreso dal giornale di sicilia
(fonte http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=84149)
“Sanità, Sicilia: Corte dei Conti boccia i manager Asl
04/09/2007
Registrati “gravi squilibri e irregolarità gestionali”. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia
Bocciati senza appello i manager della Asl siciliane. In una delibera di una novantina di pagine la Corte dei Conti dell’Isola sottolinea le “irregolarita’ contabili”, la “situazione di grave squilibrio gestionale” e le “rilevanti e reiterate perdite di esercizio”. Unica eccezione l’azienda sanitaria di Caltanissetta, il cui esame dei conti iniziato in ritardo non e’ stato ancora completato.
Ad essere passati al setaccio, come riporta oggi il “Giornale di Sicilia”, sono stati i bilanci del triennio 2003-2005 e per tutte le Asl la magistratura contabile ha rilevato “rilevanti e reiterate perdite di esercizio”.
Il deficit piu’ rilevante riguarda l’azienda sanitaria di Catania, dove si e’ passati da un buco di 116 milioni di euro nel 2003 a uno di 477 milioni di euro nel 2005. Perdite anche a Messina, dove nel 2003 il deficit era di 38 milioni di euro, arrivando nel 2005 a 111 milioni. A Palermo il deficit di 108 milioni del 2003 e’ piu’ che raddoppiato nel 2004 (223 mln), salvo poi ridursi nel 2005 a 106,5 milioni di euro. Per la Corte dei Conti siciliana “le Asl sono afflitte non gia’ da una perdita dovuta a fattori contingenti, ma da un vero e proprio deficit strutturale che impone con urgenza l’attivazione di idonee azioni di riequilibrio”.
I magistrati contabili contestano anche “il mancato rispetto dei vincoli di crescita”: tutti i manager, ad eccezione di quelli dell’Asl di Trapani, hanno fallito l’obiettivo del pareggio di bilancio che andava raggiunto alla fine del 2005 con il taglio delle spese”.
CHE CI FANNO QUESTI SIGNORI STRAPAGATI ANCORA IN SERVIZIO COME MANAGER NELLE AUSL SICILIANE???????
Settembre 19th, 2007 at 08:05
Vorrei ricordare che il presidente dell’ARS Miccichè è il garante del corretto svolgimento delle sedute d’aula ma NON ha potere decisionale, nè tanto meno può proporre (almeno direttamente…) iniziative che il parlamento siciliano può far diventare leggi.
Prendersela con lui per le manchevolezze di altri non è giusto.
Da uomo assennato e da politico influente, però, può senz’altro convincere e consigliare altri deputati, almeno quelli del suo partito, a farsi loro promotori di disegni di legge finalizzati al contenimento della spesa per la politica.
Ed è questo che mi è sembrato di capire che farà, vero presidente?
Settembre 19th, 2007 at 09:38
I dati numerici (che dovrebbero essere pubblici) “snocciolati” prima, circa i compensi dei politici, regionali erano riferiti ad alcuni anni fa, tra l’altro recuperarli non è stato così facile perchè protetti da una spessa barriera eretta sulla privacy….Dunque quale migliore occasione per il Pres. di rendere pubblici i bilanci regionali attuali e i compensi attuali (magari scaricabili gratuitamente da ars . it). se poi questi dati dovessero confermare l’effettivo taglio (da 18000 a 13000 per quello base sarebbe un signor taglio) allora dovrei complimentarmi con il Pres. ma sono dati che vanno dimostrati e mostrati ad onor della trasparenza.
P.S. il fatto che il Pres. con i 13000 deve pagarsi la segreteria (ma non sono stipendiati pubblici?) i pranzi e le cene per i politici (quali? e perchè? per ottenere cosa?) mi sembra ad occhio una cosa ridicola.
Settembre 19th, 2007 at 09:40
Un compimento ad un assessore regionale, lo voglio fare, Rossana Interlandi è una donna eccezzionale.
Non è possibile che con la scusa di qualche posto di lavoro continuano a proporci sviluppo di mer..da, dopo aver distrutto tutta la bellissima costa del Siracusano, non contenti vogliono continuare su questa strada, con la scusa della crisi energetica..
Ma la Sicilia non produce più del 40% del fabbisogno nazionale di energia??
Perchè dobbiamo continuare a tenerci solo la mer..da e al nord vanno i soldi??
Lo statuto Siciliano, da tempo evocato da tutti i politici, non prevede che parte di queste tasse rimangono in Sicilia??
La sua collega di partito Prestigiacomo si è scagliata contro la Interlandi, dicendo che la Ionio gas è disposta ad investire in strade ospedali etc.
Ma sè applichiamo lo statuto ci teniamo parte delle tasse sulla raffinazione di petrolio, che bisogno abbiamo che il petroliere di turno con la scusa di pochi posti di lavoro ci continui a tenere nella mer..da??
Settembre 19th, 2007 at 09:40
…alla fine dei 13000 resterebbe gran poco….e questo mi sembra ridicolo…ma proprio ridicolo……
Settembre 19th, 2007 at 09:46
Hanno ragione Claudio Fazio e Fabrix:il presidente dell’ars è molto influente, ma non è un sovrano, per fortuna. E’ già importantissimo per il cittadino che Gianfranco Miccichè voglia ingaggiare certe battaglie, come questa contro gli sprechi. Ma noi possiamo dargli una mano. Lancio un’idea a tutti i frequentatori di questo blog: coinvolgiamo amici e conoscenti e chiediamo loro di intevenire sul blog a dire la loro. Tale intervento varrà come una specie di sottoscrizione all’impegno del presidente su questo fronte; e questo magari gli darà più forza anche nei confronti degli altri vertici istituzionali. Io comincierò adesso a mandare email e messaggi a tutti coloro che conosco. Non c’è bisogno di andare da grillo per fare le giuste battaglie!
Settembre 19th, 2007 at 10:04
Sottoscrivo!Forza presidente, combatta per noi, per tutta la gente che è nauseata.
Settembre 19th, 2007 at 10:11
Sottoscrivo anche io.
Settembre 19th, 2007 at 10:20
Io l’idea che lancio la rivolgo a chi gestisce il blog: le accuse e le critiche rivolte al Presidente su questo blog le ritengo assolutamente inaccettabili. Quando qualcuno ci ospita in casa propria non possiamo insultarlo, è da meschini, meglio andarsene. Certi interventi andrebbero bloccati ancor prima d’esser pubblicati, e la ragione è presto detta: il fine precipuo di questo blog è quello di scambiarsi opinioni costruttive ed interagire col Presidente al fine di apportare un valido contributo al suo lavoro, indiscutibilmente serio, anzi tanto da creare un precedente. Ricordo agli utenti di questo blog che corre loro l’obbligo morale di aver un rispetto x le istituzioni, specie quelle che vi permettono di esprimervi. Qui si è sorpassato il limite. Ne deduco che fanno bene i politici a chiudersi a riccio. Quello che sta avvenendo sul blog è paragonabile a ciò che avviene il Parlamento, quando la maggioranza vuol lavorare e l’opposizione fa perder tempo con la polemica. Invito i titolari degli interventi più estremi a presentarsi con nome e cognome, almeno vi è la possibilità di querela, dato che non si rendono conto della gravità di cio’ che affermano. Sono liberale e democratica ma di fronte a certi elementi nasce l’esigenza di riesumare il fascismo (concedetemi l’esagerazione): non si puo’ dare la parola a chiunque, e nn x paura, ma xkè qui il Presidente fa l’errore di invitarvi a dare un parere, nella speranza che possiate coadiuvarlo nell’impresa di migliorare questa Sicilia, e nn x offenderlo!Spero attraverso questo post che vogliate limitare certi livelli d’indecenza.Buona giornata.
Settembre 19th, 2007 at 10:43
@Adelaide
Non so se quello che hai scritto era riferito a me, comunque, ho già precisato precedentemente che non volevo offendere nessuno con i dati circa il 60°, i compensi e le ore lavorate…..l’ho detto e qui lo ripeto.
Non mi bollare come uno che vuole contestare o che adora travaglio e grillo…io sono solo un cittadino che è stufo dell’atteggiamento strafottente dei politici, di chi usa il potere per i propri scopi. Quello che chiedo è semplicemente trasparenza assoluta da parte di chi amministra la cosa pubblica.
Quanto poi alla riesumazione del fascismo spero che tu voglia tornare sui tuoi passi e ritirare quello che hai scritto.
Settembre 19th, 2007 at 11:04
Giorno a tutti.
Mi pare che la discussione sia utile a chiarire alcuni punti “oscuri” al cittadino sugli sprechi della politica, senza dubbio reali e odiosi. Tuttavia, per quanto se ne parli, in modo polemico o meno, non si addiviene ad alcuna soluzione, se non si attiva un processo si frenata della “spesa superflua”. Ma ad un presidente che si espone, che denuncia e che, apprendo alcuni giorni fa, taglia i fondi di una missione in Brasile, considerandoli superflui, occorre che corrisponda un cittadino dalla coscienza integra che non evade le tasse(nel caso di un commerciante), che non accetta 5 incarichi pubblici, sapendo di non poterne portare a termine che uno o due(nel caso di un libero professionista), che lavori con impegno e puntualità(nel caso di un impiegato). Troppo facile puntare sempre l’indice contro i politici. E’ il perfetto Grillo Style. Chiediamoci piuttosto quale libero professionista rifiuterebbe un’incarico pubblico e uno universitario, triplicando i proventi del suo studio legale privato. Non sono sprechi anche questi? Diverso è il caso dell’imprenditoria, dove si investe e si rischia il proprio. Personalmente non ho mai sentito di un politico che in prima persona chiarisce le spese di un evento cittadino prima di oggi(sarò io troppo lontanto dalla politica). Siamo sempre allo start. Il difetto annoso dei siciliani, noi geniali e creativi come nessuno è questo, sempre a lagnarci di tutto, ma iniziare in prima persona a scoraggiare la raccomandazione che sta per agevolare noi stessi? Adesso tacciatemi pure di idealismo, la faziosità e la polemica fine a se stessa non serve a nessuno, solo a destabilizzare e ad alimentare i malumori(già enormi). Credo che questo blog sia un utile e democratico strumento di confronto e dal confronto, quello costruttivo, nasce sempre un progresso. Sono volutamente ripetitivo: mai sentito di un presidente dell’ARS che dialoga coi cittadini su un forum. Essendo io un sostenitore dell’innovazione e del rinnovamento(a proposito, ma il sistema wi-fi?Qui si attende con ansia), non posso che considerare il fatto come una speranza perché i tempi cambino e in meglio.
Certo, la storia non ci conforta, ma i messaggi che leggo mi inducono all’ottimismo.
Buona giornata a voi e speriamo lo sia anche per me.
C.A.
Settembre 19th, 2007 at 11:05
@ Adelaide
La prego di fare l’elenco di chi fa questi interventi “ESTREMI” e le chiedo di smetterla di minacciare “QUERELE”. Possibilità di esprimersi????? DIRITTO DI ESPRESSIONE DEL PROPRIO PENSIERO. Non torniamo in epoche fasciste x cortesia. Chi decide se un intervento è estremo? Lei? ma lei fa parte del blog di Miccichè? Io ho posto dei quesiti al Presidente ed attendo risposte. Mi pare che quì si risponde solo alle domande convenienti. Chiedo di sapere dal Presidente se condivide il pensiero di Adelaide!!!!! Se anche lui minaccia querele… se anche lui vuole che vengano poste domande compiacenti. Attendo sempre la risposta sui manager della sanità.
CORDIALMENTE
KAKKAMO
Settembre 19th, 2007 at 11:51
@Kakkamo, ma anche per gli altri:
Nel commento n. 45 il presidente Miccichè, verso la fine del suo intervento, si è impegnato ad intraprendere ogni iniziativa che dipenda da lui tesa ad evitare gli sprechi.
Che ne dici di cominciare a contare i giorni, a partire da ieri 18 settembre (… gli abbuoniamo quelli precedenti…) fino a quando non avremo notizia del primo risultato concreto e rilevante in questo senso?
Mi reputo una persona paziente ma determinata e quindi mi rendo disponibile a tenere il “conto”, su questo post.
Qualcun altro è d’accordo?
Settembre 19th, 2007 at 12:52
@Kakkamo: forse il Presidente stesso considererà un po’forte il mio post. Ma a mio avviso è intollerabile questo atteggiamento ostruzionistico. Le cose che avete dette possono essere presentate come problematiche da risolvere, dando anche qualche “utile” suggerimento. Ti ho anche dato ragione in precedenza sulla chiusura delle guardie mediche, ma cio’ che definisco da “querela” è dare, velatamente o esplicitamente, del ladro ad un politico, o dire che sperpera il denaro pubblico.
Esistono evidenti sperperi della politica, ma se parliamo di costi della politica non possiamo di certo riferirci alle spese che un deputato deve affrontare. Forse dal di fuori non ci si rende conto. Se proprio lo vuoi sapere penso che un deputato che và in missione all’estero non puo’ farlo a spese proprie, perchè in quel momento rappresenta la Sicilia nel mondo, e nn se stesso. So che il Presidente non sarà d’accordo con me, ma taglierei altro prima. E’ scandaloso ad esempio che un ospedale in bilancio riporti l’acquisto di un determinato tipo di protesi, e in realtà al paziente ne viene messa una che costa 10 volte meno!…o tutti i costi gonfiati dei bilanci dei vari cda di enti d’ogni sorta…e poi un imprenditore che lavora e pubblica il suo bilancio viene accusato di falso in bilancio!!!!magari proprio chi consegna allo Stato fior di quattrini in tasse!!!!Rivediamo un po’ di cose. Non il 60°:motivo d’orgoglio x la cultura Siciliana, sia per il significato dell’autonomia che per la splendida sede del Parlamento Siciliano.
Settembre 19th, 2007 at 13:12
Il pesce puzza dalla testa e la testa purtroppo non sono i politi, verificate:
http://www.signoraggio.com
Settembre 19th, 2007 at 13:28
Fabrix, il primo risultato concreto c’è già stato:lo stop al cosiddetto “turismo politico”; ed è, peraltro, notizia di oggi la istituzione, per iniziativa del Presidente dell’ars, di una commissione(o qualcosa del genere) che valuti quali siano gli enti inutili, perchè vengano soppressi. Mi sembra che come inizio non c’è male!
Settembre 19th, 2007 at 13:56
@ Fabrix
Perfettamente daccordo con te sulla conta dei giorni.
In attesa della querela contiamo…
Settembre 19th, 2007 at 16:22
Kakkamo, non puoi non ammettere l’evidenza; hai poco da contare. E basta con sta querela, nessuno vuol querelarti, credo che Adelaide volesse solo invitarti ad una maggiore moderatezza.
Settembre 19th, 2007 at 16:28
@Kakkamo
Ma cosa dici?Il presidente già ha chiaramente detto e risposto bene a diverse vostre domande.Quindi finiscilà.E cerca di moderare i toni.
Settembre 19th, 2007 at 16:50
COMUNICATO STAMPA DEL 19 SETTEMBRE 2007
L’MPIE, MOVIMENTO POPOLARE ITALIANI EUROPEI, HA FISSATO, PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE IN ROMA - UFFICIO REFERENDUM - LA DATA DI PRESENTAZIONE DEL REFERENDUM “CONTRO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA”. IL DEPOSITO AVVERRA’ IN DATA 02 GENNAIO 2008.
LA RICHIESTA E’ LA NATURALE CONSEGUENZA DELLA NOSTRA PETIZIONE POPOLARE, SUPPORTATA DA OLTRE 50.000 FIRME RACCOLTE, AD OGGI (OLTRE 18.000 SUL NOSTRO SITO E IL RESTO SUI MODULI PREDISPOSTI PER COLORO CHE NON USANO INTERNET) IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE E CHE CONTINUANO AD AUMENTARE GIORNO DOPO GIORNO.
LA NOSTRA PETIZIONE E’ UNA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE, IN BASE ALL’ART. 50 DELLA COSTITUZIONE, CHE INTENDE RISPONDERE IN MANIERA CONCRETA AL PROBLEMA DEI COSTI DELLA GESTIONE DELLA POLITICA ITALIANA.
IL NOSTRO INTENTO NON E’SOSTITUIRSI ALLA POLITICA MA LA RICERCA DI UN MOTIVO DI DIALOGO E DI CONFRONTO CON LA POLITICA ATTRAVERSO I SUOI RAPPRESENTANTI ELETTI IN PARLAMENTO CON UNA PROPOSTA CHE NON E’ BLINDATA MA APERTA AL CONFRONTO E ALLA DISCUSSIONE NELL’INTENTO DI PARTECIPARE LE RICHIESTE SEMPRE PIU’ NUMEROSE DEI CITTADINI A CHI PUO’ EFFETTIVAMENTE CONCRETIZZARLE IN LEGGE CON I NECESSARI AGGIUSTAMENTI E MODIFICHE.
OVVIAMENTE SE QUESTO MOMENTO DI CONFRONTO E DI AVVICINAMENTO DELLA POLITICA AL CITTADINO NON DOVESSE DI FATTO CONCRETIZZARSI, LA CONSEGUENZA SARA’ LA RACCOLTA DI FIRME PER UN REFERENDUM CHE VERRA’ DEPOSITATO IL 2 GENNARIO 2008.
A TALE SCOPO, ABBIAMO INDETTO PER IL 27 OTTOBRE UNA MANIFESTAZIONE
NAZIONALE PACIFICA E SENZA COLORE POLITICO O DI PARTE A ROMA IN PIAZZA MONTECITORIO ALLE 10.00, ALLA QUALE SEGUIRA’ UN CONFRONTO CON TUTTI GLI ESPONENTI DELL’ATTUALE CLASSE POLITICA CHE VORRANNO PARTECIPARE,
PER L’INDIVIDUAZIONE DI UNA SOLUZIONE CONDIVISA.
SUL NOSTRO SITO, http://WWW.MPIE.EU LA VISIONE E L’AGGIORNAMENTO QUOTIDIANO RELATIVA ALLA PETIZIONE E AI QUESITI REFERENDARI CHE IL NOSTRO
MOVIMENTO INTENDE PORTARE AVANTI CON SERIETA’, RISPETTO PER LE ISTITUZIONI E CON LA FERMEZZA NECESSARIA PER CONTRIBUIRE ALLA EVOLUZIONE PACIFICA E DEMOCRATICA DEL RAPPORTO FRA LA POLITICA E IL CITTADINO.
L’UFFICIO STAMPA MPIE
PER APPROFONDIMENTI
E CONTATTI: Movimento Popolare Italiani Europei
http://www.mpie.eu
info@mpie.eu
IL PRESIDENTE: DIEGO PASCALE
328 555 06 45
Settembre 19th, 2007 at 16:54
Posso spendere 100 per avere 1000, 50 per avere 49…
si chiama mentalità imprenditoriale: il problema vero non sono i costi della politica ma quanto oggi la politica venga ancora avvertita come un investimento. Termine improprio per dire, in breve: Quanto serve oggi la politica ai cittadini? quanto la sentono vicina? e quanto i parlamentari o gli amministratori fanno realmente perché i cittadini pensino di essere ben rappresentati da loro e di avere ben “investito” il loro voto e (anche) il loro… denaro? La buona politica, la buona amministrazione, la buona burocrazia, innescano circuiti virtuosi, che a loro volta fanno crescere (anche economicamente) le società. Solo allora i soldi spesi dalla comunità (anche tanti) saranno dei soldi spesi bene. Probabilmente è riduttivo parlare della politica in termini matematici, ma mi sembra che già lo si faccia quando - giustamente - si fanno i conti in tasca ai politici.
Settembre 19th, 2007 at 17:44
I miei toni sono già moderati… io ho solo posto delle questioni al Presidente Miccichè e sto aspettando la sua risposta, se ritiene opportuno darmela. Non capisco perchè vi agitate tanto. Adelaide parla di querele, altri di moderare toni. Io pongo delle domande e non offendo nessuno sta alla sensibilità del politico dare o meno delle risposte.
Cordialmente
KAKKAMO
Settembre 19th, 2007 at 17:46
Giusto per dare qualche suggerimento.
Presidente Miccichè, Lei lo saprà certamente, forse i frequentatori del blog no.
La Regione Siciliana ha una sede di rappresentanza a Roma ed una a Bruxelles.
La prima occupa un immobile di proprietà, il cui acquisto in passato è stato oggetto di una vicenda giudiziaria, peraltro conclusa con il proscioglimento dei diretti interessati: attualmente vi prestano servizio una decina di dipendenti e vi è, a disposizione del presidente della regione e degli assessori, un’autovettura con relativo autista.
La seconda è in regime di locazione per quanto riguarda i locali, mentre rimborsa alla società proprietaria i costi di portierato, luce, acqua ecc., dato che sono in comune con altre utenze.
L’importo dell’affitto è stato recentemente adeguato, raggiungendo la cifra di circa 250.000 euro annui.
Per il siciliano medio credo che risulti veramente difficile comprendere la necessità di disporre di questi uffici, soprattutto in considerazione che altre regioni d’Italia, senz’altro in condizioni economiche migliori delle nostre, non si sognano nemmeno di averli.
Ed anch’io, che sono del “settore”, e che so un pò meglio come vanno queste cose, ho delle perplessità al riguardo.
Si, lo so che il presidente della regione siciliana può vantare lo stesso rango di un ministro della repubblica e quindi ha pieno titolo per partecipare alle sedute d’aula del parlamento nazionale quando in esso vengono trattati argomenti che riguardano la Sicilia e per questo ha la necessità di disporre di una sede operativa a Roma e bla bla bla… ma siamo proprio sicuri che serva o che sia mai stata utilizzata per questo fine, cioè per il bene della Regione?
E per Bruxelles, è proprio necessario avere una sede anche lì?
Per ricevere i fondi della Comunità Europea “basta” formulare progetti seri, concreti, presentare le giuste garanzie di fattibilità e sottoporsi alle normali verifiche, così come ha fatto e fa con estrema professionalità la dirigente del Dipartimento della Programmazione, persona a cui la Sicilia deve tantissimo: se i fondi arrivano, il merito è principalmente suo e del suo ufficio e non del politico chiacchierone che fa proclami…
Per rimanere in argomento, la dirigente in questione percepisce un trattamento economico fra i più alti in assoluto in ambito regionale ma, in questo caso, sono soldi davvero spesi bene.
Settembre 19th, 2007 at 17:53
@Fabrix
Questi sono i soldi spesi bene dalla regione siciliana.Adesso visto che hai detto che sei del settore quali sono secondo te i soldi pubblici spesi male dalla regione?
Settembre 19th, 2007 at 18:30
@Claudio Fazio:
Beh, un paio di esempi li ho già indicati.
Potrei parlarti delle auto blu, che attualmente vengono assegnate, oltre al presidente e agli assessori, anche ai capi di gabinetto, ai dirigenti generali ed equiparati. Nel primo caso si tratta di auto di lusso, AUDI A6, nel secondo di ALFA 159 o LANCIA LYBRA: attenzione, non si deve considerare solo il costo delle auto, peraltro a noleggio, ma anche il fatto che per ogni macchina c’è un autista a disposizione che gode di un’indennità che va da un minimo di 12.000 euro annui (oltre lo stipendio di dipendente regionale) ad un massimo di 20.000.
Escludendo i casi degli assessori che macinano chilometri in giro per la Sicilia, in quasi tutti gli altri casi le auto e l’autista servono solo a trasportare l’illustre passeggero dalla propria abitazione in ufficio e viceversa: per tutta la giornata lavorativa l’auto rimane parcheggiata e l’autista sta con le mani in mano.
Non è uno spreco questo?
Vogliamo poi parlare del pozzo senza fondo che è oggi la Formazione Professionale?
Se Vi interessa, alla prossima puntata…
Settembre 19th, 2007 at 18:51
Allora parlaci anche della formazione professionale.Dai che ti ascolto.
Settembre 19th, 2007 at 18:56
Cari amici e care amiche ,ma davvero credete che questa caccia alle streghe ,quanto è pagato un ON.,o quanto e come si sia speso per il 60° , abbia una grande valenza ? Di sicuro ha molta rilevanza di tipo democratico dando la possibilità ad ognuno di noi di dire la nostra e di fare capire a quei signori che li controlliamo , ma avete letto la parte posteriore di una bolletta Enel o del Gas ? Cosa significa sommare le imposte Erariali al consumo dell’energia per poi al totale applicare l’ IVA .Cioè la tassa sulla tassa ,roba da addio pizzo.
Settembre 19th, 2007 at 21:01
Quello è un altro discorso che riguarda la pressione fiscale
Settembre 19th, 2007 at 21:20
E’ proprio così: il costo della politica è la parte della politica che si potrebbe/dovrebbe tagliare perchè non da un utile.
Ma da quando non esiste più la meritocrazia (ovvero un modo per premiare chi fa e mandare a casa chi non fa) tutta l’Italia va sempre più verso lo sfacelo.
Settembre 19th, 2007 at 21:55
Fabrix vi sta dando alcune cifre dello spreco che avviene con i nostri soldi. Quì le famiglie tirano la cinghia e loro si lamentano di uno stipendio NETTO DI 13.000 MILA EURO MENSILE.
Io attendo sempre le risposte del Presidente alle mie domande. Capisco che i nostri politici sono abituati alle domande compiacenti. Quando uno chiede quello che tutti vogliono sapre cala il silenzio.
Allora Presidente che mi dice del fatto che I MANAGER DELLA SANITA’ SONO STATI BOCCIATI DALLA CORTE DEI CONTI PERO’ STANNO ANCORA AL LORO POSTO?????
Settembre 20th, 2007 at 03:01
le domande compiacenti non mi convengono quindi non mi ci voglio abituare. le risposte sono più facili se la domanda appare cattiva ma hai le armi per rispondere in maniera credibile. Quando ho avuto le competenze per creare il metodo della meritocrazia l’ho sempre fatto, ne sono prova le riunioni dell’OCSE in cui si è studiato il metodo italiano di premialità/penalità sull’uso dei fondi strutturale, metodo che ho introdotto al Ministero dell’economia (vi manderò in rete alcune prove di ciò) Relativamente ai manager sanitari abbiamo già stabilito il metodo indicato dall’ARS su mia proposta di licenziamento di coloro che si dimostrano incapaci, specialmente in termini di risanamento di bilancio. Non si può applicare però il metodo sulla base dei dati forniti dalla Corte dei Conti che, pur essendo perfetti, si riferiscono ad un periodo in cui la maggior parte dei manager non sono quelli attuali per varie rotazioni effettuate. Gli stessi sono stati comunque informati che la posizione dell’ARS sull’argomento è rigidissima e che alla fine dell’anno dovranno dare conto dei loro risultati al Governo ed al Parlamento con applicazione severa della nuova disciplina. Spero che basti perchè è tardissimo e domani dovrò essere a Roma già in mattinata. Vi rileggerò domani sera. Buona notte a chi dovesse essere ancora sveglio
Settembre 20th, 2007 at 03:10
ho dimenticato una piccola notazione: io non mi lamento affatto del mio stipendio che considero molto alto rispetto alla media del pubblico impiego, dico solo che dovendo fare fronte ai miei costi della politica di cui ho già detto di altro post non è uno stipendio da nababbo ed io essendo presidente sono quello che guadagna di più. quando ero deputato semplice, e vale quindi per quelli che oggi lo sono, specialmente se non di Palermo, vi garantisco che lo era ancora meno. Poi il problema nasce quando uno non lavora ma per questo occorre colpire il singolo che imbroglia e non farla pagare a tutti compresi quelli che tornano a casa alle due di notte e raramente riescono a mangiare con le proprie figlie. quindi comunico formalmente che mi sono rotto di un dibattito che per alcuni vuole essere solo una motivazione di denigrazione mentre per altri, tra cui me, è una possibilità di individuare sprechi che mi sto impegnando ad eliminare, con le prove vere!!!
Settembre 20th, 2007 at 08:53
E allora vogliamo dirla tutta?
Vorrei precisare che, come asserito dal presidente Miccichè, i dati forniti dalla Corte dei Conti saranno pure perfetti ma si basano quasi sempre su informazioni e rilevamenti che vengono forniti dagli stessi uffici sottoposti al controllo: è un pò come chiedere al ladro se ha rubato…
Attenzione, non sto parlando di connivenza, ma della precarietà delle procedure utilizzate dai magistrati che spesso sono limitate alla semplice acquisizione di dati forniti da altri.
Un semplice esempio può far capire meglio il concetto.
La Regione Siciliana NON sa esattamente quanti dipendenti (diretti o inseriti in enti controllati) abbia: non dovrebbe essere questo uno dei pochi dati certi e verificabili, visto che comunque gli stipendi vengono pagati?
E allora, quando viene auspicato un contenimento della spesa per il personale, a quale numero si deve fare riferimento, dato che questo numero non si conosce?
Non voglio fare il disfattista ma, purtroppo l’ho già scritto da qualche altra parte, certe cose “fuori” non si sanno e soprattutto è mancata, almeno finora, la volontà politica di affrontare certi problemi perchè, per diversi motivi, questa situazione di incertezza conviene a molti.
@Claudio Fazio:
C’ho ripensato, se mi lascio andare a parlare della Formazione Professionale regionale rischio la querela.
Però, voglio invitarTi a riflettere su un fatto.
Gli assessorati regionali Agricoltura, Lavoro e Sanità sono da sempre molto “contesi” quando si insedia una nuova giunta.
Cuffaro, prima di diventare presidente della regione, è stato assessore all’Agricoltura e, prima di lui, Drago lo era stato al Lavoro… un motivo ci sarà, no?
Ti dico di più: secondo me, il prossimo presidente sarà un esponente dell’UDC che spesso bazzica alla Sanità…
Settembre 20th, 2007 at 09:18
Ecco,
adesso speriamo che tutti i populisti da due soldi che non sanno parlar d’altro che di stipendi se ne stiano zitti e buoni.
Parlassero di UNIPOL, di Affittopoli o ancora meglio utilizzino questo spazio per fare proposte concrete e fattibili.
L’On. Miccichè dà la possibilità a tutti di interloquire con lui, utilizzate questa possibilità in modo costruttivo e non solo per farvi belli e gradassi da dietro un pc.
Settembre 20th, 2007 at 11:41
[...] —Commenti significativi al post precedente— [...]
Settembre 20th, 2007 at 11:42
Presidentetor, da qualche settimana per motivi vari sono lontano dalla rete e anche dalle tv e dai giornali, tranquillo è un fatto momentaneo!!! Però mi è capitato di stare in strada e pensando all’antipolitica ed al “chi giova” ed al conseguente “chi la alimenta”, ho ripensato al tarlo o al chiodo faccia lei, delle famigerate “auto blu”. Non se ne parla e non se ne parla proprio adesso che invece se ne dovrebbe parlare. Intanto vorrei sapere da lei che certamente è più informato se le case automobilistiche Italiane non fanno più autoblindate. Poi, quando uno cammina per strada ed incrocia una coppia di blindatissime Mercedes 300 o 500 (non son vezzo) con il lampeggiatore e le tendine nei vetri posteriori con chi si è incrociato? Per chi e riservato tale livello di sicurezza? ad un capo di stato tedesco in visita? ad un sceicco del petrolio in visita? ad un Cardinale del Vaticano in visita ufficiale o a S.E. il Papa? Sbaglio o quello che ci va in giro e l’On. Lumia? 2 Croma de lux blindate no!??.
Vorrei sapere da Lei che ci fanno alla Capitaneria di Porto alias Guardia Costiera, con un gigantesco SUV della Lexus!!! ma questi non andavano per mare!?? o la G.d.F. con i SUV Giapponesi che volevano tassare!!!
Ho visto davanti ad un’Assessorato Regionale una Chrysler 3000 color oro ,che somiglia ad una Bentley con il lanternino!!! E’ necessario per qualche compito d’ufficio che un Assessore della Regione non vada in giro con un Alfa 159?
E anche voi all’ARS migliori condizioni economiche dell’Audi la Lancia non è in condizioni di farne?
L’Incremento del P.I.L. come misura di contrasto al pessimo andamento degli indici economici è solo un problema di quelli che si alzano la mattina per lavorare tutto il giorno fino alla sera e pagare le tasse e non averne indietro servizi che controbilanciano il dissanguamento?
Mi consenta questo conato di antipolitica e mi risponda sul perché tra gli effetti dell’ebbrezza del potere (politico, economico, militare ecc.) vi è l’arroganza di vivere uno stile di vita che se non fosse per lo status raggiunto non sarebbe possibile praticare; l’umiltà e la moderazione sono qualità difficili da praticare per Potenti?
Non mi piace l’antipolitica, ne di sinistra ne di destra. Condivido chi dice che “la politica è un impegno alto, nobile , duro. Con la fede, con l’entusiasmo, con la passione si può raggiungere qualsiasi traguardo”, e sono sicuro che anche lei lo condivide.
Settembre 20th, 2007 at 11:51
Presidentetor è una domanda che attende una risposta, per memoria ne ho fatto un posta nel mio blog.
Settembre 20th, 2007 at 11:52
Presidentetor è una domanda che attende una risposta, per memoria ne ho fatto un post nel mio blog.
Settembre 20th, 2007 at 12:40
I deputati si adeguano al carovita
Ars, in busta paga 500 euro in più
Il Senato incrementa gli stipendi dei parlamentari, Sala d’Ercole decisa a recepire la norma .Aumento varato a marzo, già pronto un nuovo scatto
L’ ultimo strapuntino nella busta paga dei deputati è stato messo a marzo: 513 euro lordi in più ogni mèse. Un aumento accordato senza clamore dell ‘amministrazione dell’Ars nei giorni in cui, nel Paese, cominciava a infuriare la buriana sui costi della politica. Semplicemente un adeguamento agli indici Istat del 2006, varato per recepire Io «scatto» già concesso Agli onorevoli di Sicilia, ovviamente, sono andati anche gli arretrati. Un incremento che ha annullato parzialmente l’effetto dell’onda lunga della Finanziaria nazionale dell’anno scorso, che aveva portato anche nel Parlamento isolano la riduzione del 10 per cento degli stipendi deciso a livello nazionale. Così, in soldoni, l’indennità base del deputato regionale che ammontava a 12.434 euro mensili lordi all’inizio del 2006 era scesa a 11.190 euro nel passato autunno, prima di di risalire agli attuali 11.703,64 euro. Esclusi diana e rimborso spese (4.033,11 euro al mese). Esclusa la cosiddetta indennità di gomma (quota fissa per i trasferimenti): 13.293 euro ogni anno. Ed esclusi gli incrementi di stipendio spettanti a quei 53 parlamentari che nell’Ars dei “todos caballeros” ricoprono una seconda carica: questori, segretari, presidenti di commissione e vice, membri di governo e via dicendo. E nuovi aumenti sono alle porte: altri 200 euro netti al mese per ogni inquilino di Sala d’Ercole. Un ulteriore adeguamento al costo della vita, scattato al Senato con la busta paga di agosto, di cui il consiglio di presidenza dell’Ars è chiamato ora a discutere il recepimento. Si tratta, in sostanza, di applicare una volta ancora quell’«incremento automatico» degli stipendi dei parlamentari contestato ieri dal segretario ds Piero Fassino. Quaggiù, dentro Palazzo dei Normanni, c’è chi chiede di soprassedere prima di far entrare in vigore il nuovo “scatto”. Salvatore Cintola, deputato regionale dell’Udc: «Forse avremo qualche difficoltà a giustificare un nuovo aumento. Sì, insomma, dovremmo guardarci in faccia e dirci chiaro e tondo che, finché non cresce la nostra produttività, sarebbe meglio congelare le indennità».
Ma il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché, che nei giorni scorsi aveva denunciato il caso dei viaggi facili dei deputati, bloccando le missioni che in questa legislatura hanno già bruciato 600 mila euro, stavolta non fa muro. «Eh no, adesso si sta davvero esagerando, il livello del dibattito è cliventato scadente— sostiene Micciché—. Gli adeguamenti al costo della vita sono concessi a tutti i lavoratori dipendenti, non vedo perché ai parlamentari non dovrebbero toccare. Fassino va al rimorchio di Grillo, il quale è simpatico, ha anche grande capacità di marketing, ma è un comico e non un politico. Se si candiderà alle elezioni, prenderà meno voti di Di Pietro… Il vero risparmio
si ottiene licenziando quei manager delle Asl che guadagnano il doppio di me e fanno saltare i conti della Sanità, tagliando le spese inutili come quelle delle missioni dei deputati… «Spese inutili» che, ribatte l’ex presidente dell’Ars Guido Lo Porto, non discendono dalla sua gestione. Eppure porta la sua firma il decreto che elenca tuttii benefit per i parlamentari in trasferta, datato ottobre 2002. «Quell’atto mise un freno a una serie di privilegi — dice Lo Porto — Prima che io mi insediassi la situazione era ancora peggiore: il deputato non aveva neppure bisogno di un autorizzazione del presidente per partire. Orlando ha fatto 34 viaggi? Ha rappresentato degnamente la Sicilia. Sono altre le missioni discutibili». Morale: nel Parlamento per tanti anni simbolo dei privilegi della “casta” si riapre il dibattito sui costi della politica. Un dibattito che adesso avrà anche i crismi ufficiali di una seduta straordinaria d’aula. L’ha deciso ieri lo stesso Micciché, al termine di un incontro con il segretario regionale dell’Udc Saverio Romano, il primo a sollecitare una “stretta” alle missioni dei parlamentari-giramondo. Romano, ha annunciato la volontà del suo partito di presentare un disegno di legge per istituire una coni- missione parlamentare che «gratuitamente e in tempi brevi, individui e proponga di eliminare gli sprechi della pubblica amministrazione».
(Emanuele Lauria – Repubblica Ed.Palermo del 19-09-07)
Questo è l’articolo di repubblica cosi capiamo di cosa stiamo parlando
Settembre 20th, 2007 at 13:25
Prendere a base di discussione una notizia riportata da un giornale “importante” con una firma anche serissima e prestigiosa significa fare una discussione su un interpretazione che genera una opinione, quella di chi scrive. Non è una base certa di discussione. Ciò che voglio dire lo esplicito con un esempio.
Riporto dall”Articolo sopra:
Un dibattito che adesso avrà anche i crismi ufficiali di una seduta straordinaria d’aula. L’ha deciso ieri lo stesso Micciché, al termine di un incontro con il segretario regionale dell’Udc Saverio Romano, il primo a sollecitare una “stretta” alle missioni dei parlamentari-giramondo. Romano, ha annunciato la volontà del suo partito di presentare un disegno di legge per istituire una coni- missione parlamentare che «gratuitamente e in tempi brevi, individui e proponga di eliminare gli sprechi della pubblica amministrazione»”
Secondo me le cose non stanno nel modo descritto, falso nel descrivere i fatti e tendenzioso nel volerne sottolineare i meriti.
Due sono le cose, o Romano si legge il blog del presidente ed anticipa le mosse con la stampa; o il presidente si avvale di Romano per fargli fare quello che ci diciamo nel Blog. Dall’articolo parrebbe che Romano sia andato da Miccichè a fargli la morale sui costi della politica e gli abbia intimato di convocare una seduta straordinaria sotto la minaccia della presentazione in aula di un disegno di legge.
Credo che Miccichè come anticipato abbia agito nei confronti delle forze politiche come in questo blog annunciato. lo ha fatto per i costi della politica e per l’ambiente ed ancora per l’innovazione e lo fà per tutte le cose che porta qui in discussione. Romano cavalca politicamente l’onda, passa meglio sui media. Se Miccichè anziché essere un Politico era un comico allora che “Romano presentava un DdL” non se lo filava nessuno anzi lo avrebbero passato al tritacarne.
Settembre 20th, 2007 at 14:25
Republica è il giornale per i sinistrini.E dice infatti quello che vogliono quelli di sinistra.
Settembre 20th, 2007 at 14:51
@Claudio Fazio
Caro amico appunto per questo adotta la tendenziosità. Il GDS manco ci azzecca le notizie e fa confusione: Infatti oltre la commissione di u