• Home
  • Biografia
  • Blogosfera
  • Collabora con noi
  • Photo Gallery
  • Policy dei commenti
  • Comunicati Stampa

  • Lug
    16
    Lun

    Giovani e Politica: Ascoltiamoli…

    woodstock.jpg

    Strano….iniziare con una fotografia di Woodstock, ma cosa meglio di questo fotogramma può efficacemente sintetizzare la partecipazione massiva dei giovani alla politica, all’ideologia pervasiva di quegli anni, ad una trasgressività talvolta violenta, ma il cui fondamento era l’idea che dal basso potesse nascere un movimento capace di “cambiare” letteralmente il mondo.
    Adesso mi chiedo è vero che i giovani e la politica stanno attraversando un momento, lungo per la verità, di crisi e di reciproca disaffezione, sentimenti lontanissimi dalla vivacità di quel lontano 1969?La risposta non è poi così scontata come potrebbe sembrare a prima vista.

    Secondo una recente ricerca condotta a livello europeo su un campione di 8000 giovani tra i 18 e i 25 anni soltanto il 5,9% degli intervistati si dichiara molto interessato e il 30,7% abbastanza interessato a fronte di un 44,4% poco interessato e un 19,1% che sostiene di essere per nulla interessato alla politica.Sono dati che devono farci riflettere: non esiste più, o è molto meno presente, quello che nelle generazioni precedenti era un impegno chiaro e netto verso le questioni politiche, che si esprimeva spesso anche in forme violente e massimaliste, ma che comunque denotava un interesse ed un bisogno forte e concreto di partecipazione.
    Quella stessa ricerca mette in evidenza un altro dato interessante: se nelle generazioni precedenti la politica, intesa principalmente come appartenenza partitica ed espressione fortemente identitaria, spingeva i giovani a partecipare alle mobilitazioni sindacali e alle rivendicazioni sociali (pensiamo ai movimenti degli anni ‘60 e ‘70) oggi l’interesse dei giovani si rivolge soprattutto verso i temi etici, l’associazionismo, l’impegno umanitario, il recupero del sentimento religioso.

    E allora, i giovani si disinteressano della politica? E come possiamo fare in modo che la disaffezione per i temi propri della politica si trasformi in rinnovato interesse? Quali sono gli strumenti per recuperare i ventenni, che sono i cittadini ed i politici di domani, all’impegno verso la cosa pubblica?

    Un aspetto fondamentale e basilare, in questo senso, è quello legato all’informazione. I giovani leggono sempre meno i giornali ma non per questo sono meno informati. Certo, è cambiato il loro rapporto con le fonti classiche dell’informazione (ma questa non è solo una questione legata ai giovani: è un fenomeno di carattere più generale e complessivo) e spesso sono loro stessi che producono informazione e danno un senso alla realtà che vivono e in cui sono immersi.

    Sono sempre più integrati e coinvolti in reti partecipative, usano internet, scrivono sui loro blog e commentano quelli degli altri, pubblicano online le loro foto e i loro video. Partecipano, a loro modo, ma partecipano, e fanno sentire la loro voce esprimendo i loro bisogni a chi ha la voglia (e l’umiltà anche) per ascoltarli.

    Io voglio ascoltare la voce dei giovani, e voglio partire proprio da qui, da questo blog!

    99 commenti

    1. Gaspare:

      Caro Presidente, mi spiega come fa a coinvolgere i giovani quando chi fa politica non è di certo giovane?
      Giovani che occupano posti di rilevo ce ne sono?
      In giunta Cammarata si parla addirittura dell’On.Cintola…ma quanti anni ha? Si dice che abbia partecipato alla guerra di secessione americana…..In campo Nazionale: i big sono: Prodi anni?? Berlusconi anni? L’alternativa a Prodi pare essere Colombo…secoli? Francamente di parlamentari che si occupano dei giovani ce ne sono pochini….se poi l’alternativa giovane al Cavaliere è tale Brambilla….allora siamo cotti…..meglio Silviuccio nostro anche a 98 anni……
      Ci vuole un forte investimento sui giovani, dando a i più meritevoli le chanches (si scrive cosi?) che meritano…

    2. Alieno:

      Il fatto è che i giovani di quegli anni sono adesso i nostri dirigenti sono coloro cioè quelli che hanno allontanato i ragazzi dalla politica.Si è passati dalla speranza di cambiare il mondo degli anni 60,la rabbia per la disillusione con le conseguenze degli anni di piombo dei 70 all’edonismo degli anni 80 fino all’apatia di questi anni.Ed i responsabili di questo stato delle cose ora governano, fanno gli intellettuali in tv,sono giornalisti,scrittori ma hanno delegato tutto ai vecchi.Dal 1994 si sono succeduti Berlusconi e Prodi due 70enni,e si parla ancora di loro per le prossime elezioni o almeno di Berlusconi.Quindi dove sono questi giovani?Impelagati nei call center a raccattare stipendi da fame senza quei diritti che avevano i loro genitori.E reputo inutili i tentativi di irretirli con mezzucci come i vari blog dei politici di sinistra o di destra frutto non delle loro convinzioni ma di spin doctor.Oggi la politica è cercare di vendere un prodotto(il politico)
      come se si vendesse uno yogurt.Signor presidente i giovani si conquistano con i fatti e le azioni e se ne vedono pochi in Sicilia ed in Italia.

    3. nicolò:

      I GIOVANI IN POLITICA CI SONO…
      VEDI IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE NINO MINARDO…29 ANNI CON TANTA VOGLIA DI FARE…SOPRATTUTTO PER QUESTA STUPENDA TERRA DA NOI AMATA… LA SICILIA!

      GIANFRANCO COMPLIMENTI PER LO SPOT! TI ASPETTIAMO PRESTO A MODICA!

    4. Luca:

      Il Post è interessante, è infatti argomento molto discusso tra noi giovani, ma si trova poca partecipazione attiva da parte dei “vecchi”, coloro che possono incentivarci motivarci e perchè no, aiutarci.
      I politici diciamolo pure, hanno bisogno di noi!
      siamo fondamentali per voi !
      Personalmente solo in un “vecchio” socialista vedo grande predisposizione al dialogo verso ragazzi come il sottoscritto… tante volte mi son ritrovato in segreteria da lui o al bar in via siracusa ang. via garzilli a parlare e analizzare i “momenti politici” i mali che affligono i giovani o a iniziative che si potrebbero portare avanti etc. etc.
      Ho conosciuto diversi personaggi della politica sia palermitana che siciliana e purtroppo in nessuno e dico nessuno ho ritrovato questa predisposizione!
      Cmq è ovvio che c’è chi sta vicino ai giovani… io purtroppo non ho ancora avuto il piacere di conoscerlo.
      Presidente, perchè non provare a realizzare un semplice incontro in rete (la serà però perchè durante il giorno c’è chi lavora) e poi chissà anche di presenza ?E’ importante l’argomento oggi più che mai ove vediamo una politica che più politica non è bensì, sembra una corsa per accaparrarsi una poltrana e non sono neanche in grado di gestirla!e questi giovani che non hanno mai creduto o che sono disillusi e convivono con tante problematiche sociali non indifferenti!
      Tengo a precisare che non generalizzo, ci sono ragazzi che lottano per i propri ideali politici che credono nella politica stessa, ma sono pochi…!

    5. Luca:

      E Le chiedo Presidente,
      che lei sappia, ci sono politici veramente vicini ai ragazzi?
      oggi non si incontrano più come una volta per strada … con la propria macchina pronti al dialogo … oggi scappano e sfrecciano con queste auto blu !Ed è più semplice “incontrarli” e interaggire con loro via internet grazie alla multimedialità …
      e in questo caso, sono pochi i politici presenti qui! lei è uno dei pochi!
      Sta riuscendo a distinguersi !
      complimenti
      luca

    6. GARIBALDI:

      Ormai ti sei scoperto sei un FRICHETTONE ma pentito!!! traviato sulla via di Arcore da Bondi!!! torna alle tue radici,

    7. Francesco:

      Caro presidente,
      io sono un ragazzo di 17 anni fin da piccolo ho sempre avuto un particolare interesse per la politica, un particolare interesse verso l’onore di rappresentare i propri concittadini, spinto proprio da questo mio interesse mi sono avvicinato ad una persona che svolge l’attività di politico, quest’ultimo mi ha accolto a braccia aperte facendomi partecipare a tutte le sue attività politiche senza chiudermi nessuna porta, arrivando al punto volevo precisare che non sono i politici a non farsi avvicinare dai giovani, ma alcuni politici fanno crescere la sfiducia dei cittadini nei confronti della classe dirigente.
      Caro presidente colgo l’occasione per congratularmi per il suo blog un mezzo per essere sempre vicino anche se virtualmente ai cittadini

    8. michele:

      Caro Presidente,
      la giovinezza in politica - ritengo - sia solo una questione di voglia di dedicarsi con passione agli altri. Agli altri, interessi collettivi. Ai nostri. Questo paese ha solo bisogno di uomini - al di la dell’età anagrafica - che abbiano un alto senso del pubblico dovere, che credano nel sano principio delle istituzioni. Uomini capaci di ricoprire - nel sacrificio personale e quotidiano - il ruolo della rappresentatività politica, alta e vocata alla ricerca, vocata alla creazione dlle condizioni di sviluppo. Presidente, tu oggi ci stai fornendo un esempio alto di come va intesa la politica. Impegno, sacrificio, esposizione, creazione delle oggettive condizioni di crescita economica e politica, ricerca delle condizioni di rilancio dei principi istituzionali. Principi e senso istituzionali, a cui “bisogna” credere. A cui necessità che gli si dia rispetto. Buon lavoro Presidente. Michele

    9. francesco:

      caro presidente, non sono i giovani a disinteressarsi della politica, bensì sono i politici che con il loro orgoglio cercano di far prevalere il proprio potere sui cittadini puntando a soddisfare i propri interessi senza tenere conto che proprio tra i cittadini ci sono molti giovani che vogliono lasciare un segno tangibile e positivo in questa società ma soprattutto riuscire s a governarla in un futuro non molto lontano, purtroppo sono veramente pochi i politici in grado di saperli ascoltare ma soprattutto di valorizzarli. Si tratta di un argomento molto delicato su cui c’è molto da lavorare, anche perchè ne va del futuro del nostro Paese. Quindi chiedo a lei e a tutte le istituzioni di poter realizzare qualcosa di veramente concreto a riguardo.
      Grazie presidente.

    10. michele:

      Personalmente, amo i giovani. E a loro, spesso suggerisco di occuparsi di politica, ognuno dalla propria “quota”, dalla propria “altitudine”. Autoeducandosi ad ascoltarla, a farsene una critica opinione non condizionata e, a provare di contribuire esprimendo le proprie idee. Li ho trovati interessati, li ho scoperti affascinati - soprattutto - dalla possibilità di partecipare (per vincere tra il volteggiare delle nostre bandiere) ad una competizione elettorale a favore dei loro amici. Poi,li ho visti - in alta percentuale - sprofondare nel totale ed abulico disinteresse. E le condizioni “sessantottine”, li, cedere al sopravvento delle distrazioni contemporanee ma, certamente lontane dal vivere in politica.
      Ecco che allora, sembrerebbe quasi necessario, entrando nel particolare, dopo avere tralasciato le etichette amorfe “Centrodestra” e “Centrosinistra”, spiegare ai giovani perchè un individuo si può definire di destra o di sinistra nell’accezione attualizzata. Certo, ci verrà difficile giustificare la comune appartenenza tra Di Liberto, Rutelli e Mastella.
      E allora, forse bisognerebbe cominciare a tornare a parlare di idee politiche, ideologie, pensiero accomunante, appartenenza a questo o quel filone di pensiero.Bisognerebbe tornare ad insegnare - nelle scuole - l’educazione civica, il valore e il senso delle istituzioni, dando importanza, con un giudizio di profitto, un voto (credito). Dando a questa disciplina un peso valutabile parimenti alle materie storicamente importanti (italiano, matematica, greco, latino, ecc.). A presto, Michele.

    11. Fabrix:

      Concordo con Michele.
      Ai miei tempi, la “politica” cominciava tra i banchi di scuola: c’era il compagno che meglio di altri sapeva esprimere le ansie, le aspettative e i desideri dei coetanei e diventava “rappresentante di classe”. Era proprio in quel contesto che nasceva la “passione” per la politica e di passione vera si trattava, visto che non c’era alcun tornaconto, salvo qualche volta, un maggior successo con le ragazze…
      Oggi non mi pare che sia più così.
      Ognuno pensa per sè, soprattutto pensa a vivere nel migliore dei modi, in una continua ricerca e sperimentazione dell’effimero e del superfluo.
      Le cosiddette “nuove generazioni” in politica mi sembrano più che altro espressioni o simulacri di “altri” non più giovani, che non possono o non vogliono apparire: insomma un panorama abbastanza desolante.
      L’unica possibilità, come dice Michele, è appunto riposta nella scuola: ma quale scuola? Quella attuale non mi sembra adeguata a svolgere questo compito.

    12. Comitato Referendario Prov.:

      Mercoledì 18 luglio ultimo giorno di raccolta firme al gazebo di Piazza Politeama. Per l’Occasione il Gazebo sarà aperto fin dalla mattina alle ore 10.00 ininterrottamente sino alle ore 20.00

    13. Valeria:

      Giovani lontani dalla politica? Un dato sconsolante, sicuramente, ma perchè? Secondo me, ragazza di 26 anni, il problema sta nella perdita di valori. Non credo che la politica sia troppo lontana dai giovani. Certo, mi piacerebbe vedere un presidente del Consiglio più giovane. Ma, secondo me, l’età non conta. Ci vogliono idee giovani. Idee che a mio avviso non rispettano quelle di Prodi, ma del vero “premier” Berlusconi.
      Dicevo della mancanza di valori. I giovani di oggi sono il frutto di genitori disillusi dalla politica, di famiglie smembrate e senza principi. Forse proprio per questo si allontano da temi fondamentali che rigurdano la nostra vita.
      Per invertire questa tendenza, bisogna infondere nei giovani di oggi con atti concreti la speranza che qualcosa può cambiare e forse solo chi ha gli strumenti per farlo, come chi ci governa, può riuscirci.

    14. dani:

      La Politica ha il compito di educare, “sedurre” , stimolare i giovani. Gran parte del loro tempo lo passano tra i banchi di scuola ed è proprio dal liceo che bisogna cominciare! Facendosi conoscere, proponendo incontri interessanti e non noiosi, dibattiti su temi importanti che riguardano la vita di un adolescente,dedicare loro del tempo e ascoltando e rispondendo anche alle domande più “stupide”. Caro Presidente, Lei dovrebbe trovare il tempo di “entrare” nelle scuole facendosi conoscere,dai giovani, istruirli con l’aiuto dei Professori alla politica chiarendo la sua posizione attuale, cosa vuol dire ARS, cosa vuol dire iniziare una carriera politica, l’importanza e le enormi responsabilità di chi governa un Paese, organizzando gite e quant’altro per fargli vivere e toccare con mano tutto ciò, ascoltando i loro sogni, le loro ambizioni e anche preziosi suggerimenti che può dare un ragazzo non ancora maturo.

    15. dani:

      La COMUNICAZIONE verbale è fondamentale!
      Quando ho votato per la prima volta, ho votato per F.I. perchè il Leader di quel partito è riuscito ad entrare nella mia giovane mente attraverso la TV, giornali e discorsi in “piazza”. E’ molto difficile,al giorno d’oggi che un ragazzo di 16 anni corra in piazza per sentire il programma elettorale di un partito, perchè comprende subito che il discorso non è rivolto a quelli della sua età e soprattutto è così articolato e complicato che inizia a trovarlo noioso,di conseguenza non provando alcun tipo di interesse ,ritorna a casa e sogna di diventare come Costantino!

    16. Alieno:

      La COMUNICAZIONE verbale è fondamentale!
      Quando ho votato per la prima volta, ho votato per F.I. perchè il Leader di quel partito è riuscito ad entrare nella mia giovane mente attraverso la TV.

      Emblematico il lavaggio del cervello realizzato daBerlusconi sulle menti dei ragazzi.Meno male che la tv è in mano alla sinistra.

      Esempio di che razza di informazione che abbiamo in Italia.
      Mitridate, re d’Italia
      di Marco Travaglio

      Ogni giorno che passa ci viene scippato un pezzettino di libertà e non ci facciamo nemmeno più caso. E’ una mitridatizzazione per sottrazione: Mitridate VI, re del Ponto, sorbiva un sorso di veleno al giorno per immunizzarsi contro eventuali avvelenatori. A noi viene tolto, un po’ alla volta, il diritto all’informazione. Sabato la notizia, enorme, della condanna definitiva di Previti e del giudice Metta sulla sentenza comprata che regalò la Mondadori a Berlusconi stazionava a pagina 20 del Corriere, a pagina 16 del Messaggero, addirittura fra le brevi a pagina 13 della Stampa. Per vedere il processo Mondadori in prima pagina, la Cassazione avrebbe dovuto assolvere tutti.

    17. dani:

      Nessuno mi ha fatto il lavaggio del cervello! Semplicemente è riuscito a” conquistare ” il mio voto!

    18. Luca:

      @Dani mi è piaciuto il tuo commento complimenti …
      La Comunicazione oggi è fondamentale !
      @Alieno, il tuo pensiero è complesso e bisognerebbe svilupparlo! non è tutto vero ma in parte si …
      il controllo dei Media in Italia è spaventoso a destra o sinistra che sia … e lodo Berlusconi ad aver investito in un periodo della sua vita anche in questo mondo … ! la sinistra lo ha sempre fatto e sai quante cose nn si raccontano ? da quella parte ? tante!

    19. dani:

      grazie Luca, sei d’accordo anche sulla scuola?

    20. Alieno:

      Cosa c’è di falso?

    21. Fabrix:

      @Dani: “Quando ho votato per la prima volta, ho votato per F.I. perchè il Leader di quel partito è riuscito ad entrare nella mia giovane mente attraverso la TV, giornali e discorsi in piazza”

      Certo, Berlusconi è senz’altro un grande comunicatore, però è anche più facile far giungere il proprio messaggio politico quando si è proprietari di TV e giornali… e poi lo stereotipo del giovane fico e muscoloso o della bella ragazza tutta curve non viene proposto quotidianamente soprattutto dalle sue TV commerciali (vedi ad esempio gli ignobili programmi della De Filippi)?
      Ho invece come l’impressione che si cerchi deliberatamente da parte del centro-destra di “confezionare” un certo tipo di giovane elettore, che a sua volta si faccia parte attiva per reclutarne altri…

    22. ser.jo:

      ragazzi la scuola oggi non esiste +… in ogni senso.
      prima la scuola insegnava l’educazione e il rispetto, la politica, la religione, la vita. Oggi non insegna nulla, neanche le stesse materie scolastiche (lasciando stare che sono, a mio parere, fuori dai tempi). A casa non ci sta più tanto, quando ci si sta la televisione fa da educatore, e non commento… quale sarà il futuro di questa nuova generazione che punta solo sull’apparire e non sull’essere, tutti belli ma vuoti, senza ideali, senza principi morali, senza obiettivi. Chiaro che sto generalizzando, ma questa è la fotografia dei ragazzi di oggi.

    23. Alieno:

      @Fabrix

      Hai colto nel segno.

    24. dani:

      Perchè riscrivete la mia frase, vi pregherei di non farlo, non è carino!Ho scritto quello che mi è successo la prima volta.Da questo è stato aggiunto lavaggio di crevello, Previti ecc….. Nessuno di Voi ha commentato il precedente post, riguardo la scuola!E’ vero che la scuola è in crisi, proprio per questo bisogna agire in tempo! O è meglio stare a guardare e dire va bene così, tanto non possiamo far niente….

    25. Luca:

      @Dani
      Oggi la Scuola è troppo vecchia !
      Maestri e Professori di generazioni esageratamente arretrate,avranno pure dei valori e ideali ma sono stanchi e devono andare in pensione!
      Oggi siamo nel mondo della Globalizzazione ove tutto è veloce e i cambiamenti di qualsiasi genere sono immediati !
      Parlano due lingue differenti ecco perchè i rapporti si logorano e a render le cose difficili c’è questa cattiva educazione impartita dai genitori ….
      Cmq si, alla base formativa di un ragazzo c’è la scuola come i Genitori!
      Dani, concordo con te, Presidente la vogliamo in movimento anche su questo tema !

      Ps: Presidente, con noi si stresserà troppo ! mi auguro vivamente che lei abbia voglia di far tutto ciò ! non deluda i giovani lettori!

    26. Luca:

      Sappiamo tutti che il Tema della Scuola è vasto e importante !I Governi che ci son stati non hanno avuto un grande conraggio e non sono state attuate riforme significative …
      Se non erro l’ultima riforma è stata realizzata dal Governo Berlusconi, no ? o sbaglio ? cmq simo indietro …

    27. Alieno:

      Via, per sempre, i politici corrotti: chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per “cattiva amministrazione”, non deve avere la possibilità di candidarsi di nuovo. A sorpresa, la Corte dei Conti si dichiara d’accordo con la proposta, che definisce “un po’ forte, clamorosa”, come quella di Beppe Grillo che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un “Parlamento pulito”.

      Il procuratore generale della magistratura contabile Claudio De Rose, in occasione di una riflessione sui risultati raggiunti dalla Procura generale in vista del suo prossimo collocamento a riposo, si spinge ancora più in là: “Chi è condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste”. L’ineleggibilità e la revoca del mandato dovrebbe riguardare in particolare chi si macchia di corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno questo che “non accenna a diminuire”.

      Sulla stessa linea, il viceprocuratore generale aggiunto Mario Ristuccia: “C’è una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c’è un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno”. Per De Rose, quella di garantire la non rieleggibilità per i politici corrotti può essere “un buon sistema”. Ad esempio, ha spiegato, “in altri paesi europei, come la Gran Bretagna, si suggerisce questo tipo di sanzioni accessorio”.

    28. dani:

      Si Luca, l’ultima riforma risale al Governo Berlusconi con il Ministro Moratti.

    29. dani:

      Ok Luca, grazie

    30. ser.jo:

      La scuola va rasa al suolo è ricostruita da zero. Anche strutturalmente. Ma poi si fanno sempre le stesse materia da una vita e gli stessi argomenti. Può essere mai??? se i tempi vanno avanti anche la scuola deve farlo, altrimenti manca la comunicazione tra due mondi che altrimenti non si incontrerebbero mai. Presidente faccia qualcosaaaaaaa!

    31. Alieno:

      Cicerone affermava: “un buon politico deve avere le giuste conoscenze, stringere mani, vestire in modo elegante, tessere amicizie clientelari per avere un’adeguata scorta di voti”.Qualcosa è cambiato.

    32. dani:

      Sarebbe meglio citare “La Repubblica” di Platone!

    33. Alieno:

      In un mondo utopistico.Ma sulla terra…purtroppo cicerone.

    34. Lone:

      Hai giorni nostri Cicerone, visto a cosa portano le clientele e il voto di scambia, sarebbe certamente per l’abolizione della preferenza. Pensateci un po, uno andrebbe a votare per le idee, per la qualità dei candidati e dei programmi politici e non per il posto o il favore e la mafia non avrebbe pacchetti di voti da elargire ad amici più o meno compiacenti. Si Cicerone sarebbe per l’abolizione della preferenza.PRESIDENTE CONTRO LA MAFIA ABOLIAMO LA PREFERENZA ED INSERIAMO LE PRIMARIE ALL’AMERICANA PER SELEZIONARE I CANDIDATI

    35. l'interista:

      presidente, a proposito di giovani: che ne pensa delle dimissioni e poi delle dimissioni dalle dimissioni del Sen. Selva?
      link: http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/selva-rimane/selva-rimane/selva-rimane.html

    36. Lone:

      Correzione al 35
      “Hai ragione Alieno ma nei giorni nostri ecc…”

    37. Luca:

      Interista, adesso c’è la tua squadre del cuore su second life

    38. Alieno:

      Selva capita a fagiolo in questo post.Neanche con le bombe si schiodano dai loro scranni impermeabili a qualsiasi forma di pudore.

    39. dani:

      Il Senatore Selva ha dichiarato: “non mi dimetto perchè i cittadini mi hanno chiesto di restare”.
      Ricordo, l’episodio del voto….qualche mese fa.

    40. Luca:

      si va sempre fuori argomento…
      centriamo il punto !

    41. Alieno:

      Interista, adesso c’è la tua squadre del cuore su second life

      L’inter ha vinto contro la cina olimpica punto centrato?
      Guardatevi su raitre W l’Italia.Un pò di sano giornalismo non può che fare bene.O forse preferite Fede?

    42. Luca:

      Alieno… Bravo!

    43. gianfranco miccichè:

      Selva ha fatto una gran brutta figura. Per quanto riguarda il resto io credo che oggi, nel momento di maggiore confusione e crisi della politica dal 1992, l’appello ad una nuova generazione sia ineluttabile! il cambiamento della classe dirigente è urgente e so bene che ancora una volta dipende da chi è attualmente classe dirigente. Il che non significa che chi ha oggi più di 50 anni deve necessariamente sparire (giuro che non lo dico per portare acqua al mio mulino di 50enne). Quello che serve alla politica è un complessivo svecchiamento, serve la capacità di trasmettere una nuova immagine, serve potere dire: “non vedrete sempre me, ma anno dopo anno sarete chiamati a giudicare nuovi volti, come avviene in tutti i mestieri del mondo”. Questo è un momento storico che ha visto questa trasformazione in quasi tutti i Paesi importanti (USA, Inghilterra, Spagna, Francia, Polonia). Dopo di che se veramente si vuole ottenere un continuo ricambio occorre stabilire un numero massimo di legislature consecutive per ogni nuovo parlamentare. In più, se vogliamo realmente un maggior numero di donne in Parlamento non ci dobbiamo prendere in giro: il sistema esiste ed è quello di fare presentare ad ogni partito una lista di sole donne e una lista di soli uomini, stabilendo che alle liste di uomini e a quelle di donne spetta una percentuale minima di eletti. Così come avviene nello sport, anche se per motivazioni diverse. La chiamata alle armi per i giovani significa oggi chiedere di fare sentire la propria voce, attraverso associazionismo, manifestazioni, presentazione di leggi di iniziativa popolare or accolta di firma per referendum popolari che scuotano un poco le coscienze dell’attuale classe politica. Vi ricordo che quando Stefania Prestigiacomo si è battuta per le quote rosa ha trovato in Parlamento, Camera e Senato, da destra e da sinistra, un livello di ostracismo tale da essere più vicino alla maleducazione. E allora, se vogliamo ottenere risultati concreti, è giunto il momento in cui voi giovani avete il dovere di smuovere le chiappe dalla sedia e farvi sentire! L’Italia non ne può più di vedere ancora e sempre le stesse facce (specialmente quelle della gente scarsa e lavativa)

    44. gianfranco miccichè:

      Non mi ero accorto che fosse così tardi. A domani Gianfranco

    45. Fabrix:

      Signor presidente, mi scusi, ma vorrei ricordarLe che in USA prima c’era Bush senior ed ora c’è il figlio: non mi sembra un bell’esempio di “svecchiamento”… senza contare i vari casi, qui da noi, in cui solo apparentemente il politico risulta “nuovo”.
      Sulle quote rosa, non ne farei una questione sessista: dovrebbe risultare vincitore di una consultazione elettorale l’idea, il progetto, la persona, indipendentemente dal sesso in cui ciò si estrinseca.
      E nel governo regionale ne abbiamo diversi esempi significativi: il governatore ha voluto una quota al femminile tra i suoi assessori, ma mi pare che le gentili signore prescelte non abbiano particolarmente brillato in quanto ad iniziativa ed azione propositiva.

    46. Giovi:

      (dal blog di Di Pietro)
      Caro Antonio,
      purtroppo la politica italiana soffre di una gerontocrazia storica di lungo corso, che non lascia spazio ai giovani e non gli consente di mettere i loro talenti e il loro entusiasmo al servizio del Paese.
      Mentre nel resto d’Europa Aznar, Zapatero, Blair, Cameron e molti altri, sono divenuti grandi leader nazionali tra i trenta e i quarant’anni, da noi invece, che ci accontentiamo di considerare giovani cinquantenni dai capelli brizzolati, i giovani di valore debbono attendere di trasformarsi in tardoni della politica prima di poter ambire alla guida di un partito o a cariche di governo.
      Ho fatto un piccolo studio dal quale risulta che l’età media, calcolata dal 1945 ad oggi, in cui si diventa premier per la prima volta in Italia è di 55 anni. Ma la cosa sorprendente è che l’età sale a 60 anni se ci riferiamo solo ai governi della seconda repubblica.
      Per fare un altro esempio basta dire che alla Camera solo 1 deputato su 630 ha meno di 30 anni, mentre i deputati con meno di 50 anni arrivano appena al 16%.
      E’ per modificare questa situazione che ho presentato due proposte di legge che ho chiamato “Largo ai giovani in politica” i cui punti fondamentali sono:
      1) limite di eta a 70 anni. Superato tale limite non è più possibile ricoprire alcuna carica elettiva (deputato, Sentaore, Sindaco, Presidente di Provincia, Presidente di Regione, Consigliere comunale, provinciale o regionale), né alcuna carica di governo (premier, ministro, vice ministro, sottosegretario).
      2) abbassamento del limite di età per essere eletti alla Camera e al Senato. Si potrà essere eletti deputati al compimento del 18° anno (ora bisogna attendere i 25), ed essere eletti in Senato dopo aver compiuto i 30 anni (attualmente non si può essere eletti prima dei 40 anni).
      3) limite di due mandati consecutivi. Ho previsto un limite che vieta la rielezione per più di due mandati consecutivi ad una carica elettiva. Questo perché era un punto un punto qualificante del programma dei Italia dei Valori che considera la politica un servizio e non un mestiere.
      Una legge che riscuote il consenso del 55% degli italiani, come testimonia l’ultimo rapporto Eures sulla politica pubblicato il 12 luglio, e che consentirebbe di avere alle prossime elezioni candidati premier di trent’anni, invece di due sfidanti nati negli anni trenta.”
      Silvana Mura

    47. Alieno:

      Dia il buon esempio alla fine della legislatura lasci e ceda il posto ad una donna o parliamo sempre ma non facciamo mai?O dica a Cuffaro che due legislature bastano.Iniziate voi che governate a dare l’esempio gli altri saranno costretti ad imitarvi.Le regole data la vostra maggioranza le potete fare subito senza fare discorsi astratti.

    48. UFO:

      ALIENO, scusami se mi permetto Miccichè è uno dei pochi politici su cui la sicilia può sperare, se molla alla fine della legislatura rimarremmo nelle mani dei vecchiacci putridi, ma ti aggiungo, non dobbiamo essere autolesionisti perchè il talento e la competenza non hanno età, semmai il problema è aprire ai giovani e trovare la giusta misura nelle cose, altrimenti siamo come i nazzisti

    49. Fabrix:

      Non sono d’accordo sulla proposta di abbassare il limite di età da 40 anni a 30 per poter esser eletti senatori, perchè credo che questi ultimi, per definizione, debbano essere “anziani”. Anzi, bisognerebbe elevarlo ad almeno 50, altrimenti aumenta il rischio di avere (come del resto avviene tuttora) un “doppione” della Camera: tanto vale allora eliminare il Senato stesso, che forse sarebbe la cosa migliore…

    50. Alieno:

      @Ufo con il principio che tu dici tutti resteranno al loro posto.Bravi o non bravi,bisogna prestarsi alla politica non diventare proprietari.Bisognerebbe fare come Cincinnato “Con una mano restituisce i fasci, simbolo del potere di Roma. L’altra mano tiene l’aratro; torna cittadino ed agricoltore”.Questo su un altro pianeta ma sulla terra….

    51. dani:

      Alzare il limite di età?
      Sbagli, secondo me.

    52. Alieno:

      Dico Miccichè per fare un nome potrei benissimo dire Dalema, Fassino, Mastella, andreotti, Berlusconi, Prodi, Schifani, La Russa, Selva ecc.ecc. senza contare tutti i pregiudicati che siedono indegnamente nel parlamento. Doppiamente in quanto nemmeno si è potuto decidere di votarli o meno questa volta.

    53. dani:

      Per te sono tutti uguali? Uno vale l’altro, insomma, non c’è nessuna differenza?

    54. Luca:

      Chi generalizza commette un grave errore…
      Forse Alieno voleva evidenziare che in qualsiasi schieramento destra,sinistra o centro che sia necessita un “rinnovamento” !!!!

    55. michele:

      “Svecchiamento”, di quella classe dirigente che non sa veder in maniera moderna la vera funzione di rappresentanza della politica. Di coloro che non vanno al passo con i processi di modernizzazzione globalizzata. Fermo restando ch bisogna tornare a dare ruolo agli organi politici, le assemblee elettive legiferanti e di governo degli enti locali. I Consigli quale tempio delle scelte politiche attraverso i rappresentanti dei cittadini in quei consessi: Dando nuovamente ruolo ai partiti sulle scelte programmatico-ideologiche anche di formazione culturale, di appartenenza di questa o quella area (coalizione. Scongiurare di continuare a confondere le giunte degli enti C.d.A..
      Adesso vi lascio, perchè alle 16,00 ho un incontro che attendo da tempo con un uomo importante. A poi, Michele.

    56. Luca:

      Ma si è sempre parlato di svecchiamento … ma non si è mai fatto nulla!
      Le classi dirigenti dei partiti tutto (più o meno) sono ridicole !
      si sono sempre fatti bei discorsi ma poche volte si è visto un politico coltivare , aiutare … supportare ed anche insegnare !

    57. Beppe Vicari:

      Il Master per le libertà, Antonino Virtù di Sicilia Radicale non c’è più. Se ne andato questa notte dalla rianimazione dell’ospedale civico di Palermo. Ha perso la guerra con l’”Alieno” che gli è entrato in corpo. Se ne andato da combattente, lucido e coraggioso.

      http://www.siciliaradicale.it

    58. Michele P.:

      Buona sera,
      dibattito interessante. I giovani in politica? Certo che si, ma attenzione. Oggi la politica è vista come un posto di lavoro, i giovani pensano che “mettendosi in politica” risolvono tutti i loro problemi. I giovani non sono la panacea di tutti i mali. E’ molto più difficile selezionare un gruppo dirigente giovane che un gruppo di persone di età.
      Il rischio che si corre è quello di mettere in mani inesperte la Cosa pubblica. Allora va bene i giovani in politica, ma che siano selezionati tra coloro che hanno già dimostrato di saper fare, di saper raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati, altrimenti rischiamo solo di creare un altro settore da “sprecarizzare”……insomma gli LSU della politica!
      Saluti

      p.s.
      Gianfranco ti ho mandato una mail,ciao Mic

    59. Alieno:

      Luca ha capito quello che volevo dire.Non sono tutti uguali ma la politica non deve essere fatta per la vita.Ti fai due legislature e poi torni alla tua vita di sempre.

    60. Sicilia Radicale:

      Il Master per le libertà, Antonino Virtù di http://www.siciliaradicale.it non c’è più. Se ne andato questa notte dalla rianimazione dell’ospedale civico di Palermo. Ha perso la guerra con l’”Alieno” che gli è entrato in corpo. Se ne andato da combattente, lucido e coraggioso.

      Nino lascia, tra gli altri cari, la moglie Alessia ed i figli Mariagiulia di 16 e Danilo di 13 anni.

      I parenti e gli amici intimi partecipano alla veglia funebre presso la Camera Mortuaria dell’Ospedale Civico di Palermo.

      La celebrazione del funerale sarà domani alle ore 16.00 presso la Chiesa Madre di Polizzi Generosa (PA)

      Per partecipare il cordoglio l’indirizzo è:
      Famiglia Virtu’
      Via Vinciguerra, 29
      90028 Polizzi Generosa (PA)

    61. Luca:

      Alieno…
      io non faccio purtroppo politica in prima persona e non penso possa capitare in futuro…
      cmq ho una grande passione verso questo mondo … è bello lavorare al fine di realizzare il bene e perseguire e rispettare i propri ideali politici faccio quello che posso nel mio piccolo, nella mia modesta vita…
      cmq, una persona che crede in quello che fa … (politica) non penso sia facile smettere!
      spesso si diventa portatori di cause e ovviamente dei propri elettori e non è bello “abbandonarli”… non rappresentarli più…
      però, ci si potrebbe abituare !
      luca

    62. Adelaide:

      PURTROPPO I GIOVANI SONO DIVENTATI VECCHI. C’E’ DISAFFEZIONE. PERCHE’? ho militato x anni nel momento giovanile, dove anzicchè pensare a portare avanti delle tematiche, i giovani si fanno il fegato marcio x cariche da niente. I GIOVANI HANNO ASSORBITO L’ESEMPIO DEI GRANDI: SI FA POLITICA X SE STESSI.

    63. Adelaide:

      Giovani in gamba ce n’è tanti comunque, ma da soli non si va da nessuna parte purtroppo. Meritevoli ad esempio i numerosi interventi di Baldelli su tematiche prevalentemente giovanili. Se la Prestigiacomo avesse avuto man forte le cose sarebbero cambiate..ma purtroppo nn conviene a nessuno…Ma tu, mio caro presidente, puoi intervenire, soprattutto ora che si sta lavorando alla legge elettorale. Il prossimo banco di prova potrebbero essere le provinciali del prossimo anno. Ma impegnamoci concretamente. Prima di parlare della Camera dei deputati, dovremmo partire da realtà a noi più vicine che servono da palestra x il futuro. Confidiamo in te.

    64. cris:

      …a volte penso che in in italia vi sia la moda di manifestare esigenze del tutto ipocrite al solo fine di riempire le cronache quotidiane di dibattiti sterili.A cosa si riferisce tale premessa? Ma quanta voglia reale riscontrimo quotidianamente nei nostri”PADRI” di rinnovare la classe dirigente di questo Paese? Meglio glissare per non deprimerci o meglio reprimerci in una risposta certa.
      Mi corre in ultimo il dovere di aggiuingere che proprio la politica (non quale sinonimo di “Poltronismo”)oggi più che mai necessita di un rinnovamento umano.Perche oggi più che mai?Pretendiamo ad esempio che sia la “vecchia” politica a fornire le soluzioni a problematiche di cui essa stessa ne è la causa e che incidono irrimediabilmente sul nostro presente e futuro.Esempio? Il collasso del sistema previdenziale.
      Largo ai giovani capaci,unico ed inestimabile patrimonio di questo paese!!!

    65. eusebio:

      ALIENO,NON è QUESTIONE DI QUANTE LEGISLATURE UNO FA. DARE PIù SPAZIO AI GIOVANI NON SIGNIFICA SOSTITUIRE IN TOTO QUESTI AI VETERANI, BENSì CREARE LE CONDIZIONOI AFFINCHè I PRIMI SI AFFIANCHINO AI SECONDI, COMINCIANDO A RIVESTIRE RUOLI DI RESPONSABILITà E DIANO, COSì, IL PROPRIO CONTRIBUTO. MAZZINI DISSE:”LA POLITICA è UNA LOTTA SENZA QUARTIERE DOVE PREVALE CHI HA FORZA ED ENERGIA”: IO CREDO CHE SE VERAMENTE SI CREASSERO LE CONDIZIONI PER CUI ALLA FORZA DEI VETERANI SI AGGIUNGESSE L’ENERGIA DEI GIOVANI, NE VERREBBBE FUORI UN MIX ESPOLSIVO, CHE RILANCEREBBE LA POLITICA, ISTITUZIONALE E NON, DEL NOSTRO PAESE. mA I GIOVANI NON PERDANO MAI DI VISTA CIò CHE VERAMENTE è INDISPENSABILE PER LA LORO CRESCITA: L’UMILTà,CIOè LA CONSAPEVOLEZZA CHE IL GAP DELL’INESPERIENZA ( NOSTRO PRECIPUO E FISIOLOGICO LIMITE) NON LO SI PUò AZZERARE CON UN TITOLO, CON UN INCARICO O CON L’IRRUENZA ENERGICA ED ENTUSIASTICA DELLA PASSIONE E DELL’AMBIZIONE, MA SOLO ASCOLTANDO, OSSERVANDO E STANDO AL PROPRIO POSTO, SENZA MAI CONSIDERARSI ARRIVATI.

    66. Alieno:

      Si si sogna.Prendi l’inghilterra Blair lascia la politica in un eta in cui Veltroni si accinge a candidarsi alla segreteria del Pd.Aznar dopo la batosta delle elezioni perse contro Zapatero (per una bugia,figurati cosa dovrebbe fare Berlusconi)si è ritirato a vita privata,in Italia abbiamo politici che siedono al parlamento dalla costituente che spazio danno ai giovani e quale insegnamento può dare un Pomicino un Andreotti e mi fermo qui.Ti dirò di piu io sono per il proporzionale senza indicazione del premier con uno sbarramento al 5% e mandato per due legislature per il parlamentare.Perche questo maggioritario non funziona.Potrebbe funzionare se ci fosse il doppio turno in modo da eliminare il ricatto dei piccoli partiti.Ma figurati se Mastella,De Gregorio e Rotondi ci stanno ad andarsene a casa.

    67. Olga:

      Eusebio hai perfettamente ragione!
      La ringrazio Presidente per il post.
      Lei che è il leader ( e uomo concreto)dia concretamente spazio ai giovani che siano effettivamente capaci, preparati, meritevoli.
      Figliocci, pupilli, delfini, portaborse…….NO GRAZIE.

    68. dani:

      Ciao, esistono le Scuole di alta formazione Politica , per i giovani. I corsi si basano su Storia delle Istituzioni Politiche Italiane, Economia del Mercato, gestione della Cosa Pubblica , Comunicazione Politica…..Tutti questi ragazzi, sono nuovi non sono ex di nessuno, sono realmente interessati alla Politica non più limitata alla famosa lobby del soliti NOMI….Sono stati premiati per aver affrontato una dura selezione e per aver dimostrato di essere bravi e concreti.Non so se i Partiti dell’Unione, hanno il tempo di organizzare tutto ciò!

    69. dani:

      Caro Presidente, come sta? Da giorni non scrive,ci faccia avere Sue notizie.

    70. michele:

      Mi trovo d’accordo con tutti voi. Largo ai giovani e alle loro inesauribili risorse. Purchè si convenga tutti insieme che peculiarità fondamentali e caratterizzanti del fare politica siano “la militanza”, “l’appartenenza”, “il sacrificio”, “l’impegno”, “la fede”, “il rispetto dei ruoli”, “il senso ed il rispetto dei ruoli e dei principi istituzionali”. Ma giovani! Piuttosto che rimbrottare, incominciamo a sviluppare proposte credibili. Iniziamo ad essere propositivi. Attraverso il contributo costante di “fresche” proposte, e grazie alla rappresentazione delle esigenze collettive, delle priorità con cui i giovani potranno scommettersi. Con cui i giovani si potranno mettere alla prova, e su concrete problematiche. Con cui potranno dimostrare, ma nel tempo, di essere pronti per il salto; per partecipare dando il proprio valido apporto alla politica. Tralasciando chimere senza sostanza, senza che la giovane età anagrafica sia l’unica credenziale possibile. Credo che bisogni confutare la consuetudine delle pari opportunità e della tutela delle minoranze a tutti i costi. Il Paese, per crescere, ha bisogno di competenza, professionalità, voglia di donarsi per il bene collettivo. E a tal proposito torna di moda il problema della rappresentanza femminile negli scranni della politica, in quote rosa proporzionalmente rappresentate nelle liste elettorali dei partiti. ABBIAMO bisogno di politici veri e non di politici dotati unicamente dalla forte e pregnante immagine senza che gli si pretenda – comunque - competenza, professionalità e sostanza. Uomini, donne, giovani e meno giovani. SOLO POLITICI VERI. LEADER CHE SAPPIANO FARE LA DIFFERENZA; che siano rappresentativi delle istanze, delle aspettative dei loro concittadini. Dei SICILIANI onesti che guardano al futuro con gli occhi della speranza. La speranza di una ambiente sano, una terra sviluppata e all’avanguardia, un catino colmo di opportunità occupazionali per tutti e, in maniera liberale e democratica, disponibili a tutti. Presidente, ritengo che oggi sia fondamentale l’impulso che abilmente stai tentando di dare alla politica. Ritengo altamente apprezzabile il “tavolo” della dialettica che oggi hai aperto nella politica siciliana che guarda il Paese, e il resto del mondo. Il ritorno in Sicilia per contribuire a rilanciare il ruolo della politica locale e il valore dei principi istituzionale (60° anniversario docet) del Parlamento siciliano emerge quale preludio del futuro soprappeso, del ruolo della futura politica siciliana nel confronto con la politica nazionale. Buona notte e a domani, Michele.

    71. michele:

      Una curiosità a proposito di “quote rosa” in politica:

      sull’inserto odierno del quotidiano La Repubblica, Il Venerdì, alla domanda

      “…Mentre Ségolène?”,

      l’attrice d’oltralpe Fanny Andant rispondeva,

      …..>.

      Ritengo abbia ragione.
      Dopo tutto, la donna appartiene alla specie animale dell’uomo.
      Vuoi vedere che a furia di garantirne, per norma e a tutti i costi, la presenza in rappresentanza del gentil sesso (ecco l’unica differenza)in quota obbligatoria nelle liste elettorali o nelle assemblee, si finisca per sforare… il limite ideale imposto dal patto ideale di rispetto delle pari opportunità?
      Il politico, è politico sia per gli uomini che per le donne, purchè ne abbia le peculiarità, la competenza, la passione, il senso civico del dovere.
      Michele

    72. michele:

      Una curiosità a proposito di “quote rosa” in politica:

      sull’inserto odierno del quotidiano La Repubblica, Il Venerdì, alla domanda

      “…Mentre Ségolène?”,

      l’attrice d’oltralpe Fanny Andant rispondeva,

      >.

      Ritengo abbia ragione.
      Dopo tutto, la donna appartiene alla specie animale dell’uomo.
      Vuoi vedere che a furia di garantirne, per norma e a tutti i costi, la presenza in rappresentanza del gentil sesso (ecco l’unica differenza)in quota obbligatoria nelle liste elettorali o nelle assemblee, si finisca per sforare… il limite ideale imposto dal patto ideale di rispetto delle pari opportunità?
      Il politico, è politico sia per gli uomini che per le donne, purchè ne abbia le peculiarità, la competenza, la passione, il senso civico del dovere.
      Michele

    73. michele:

      ecco cosa rispondeva:

      una campagna elettorale assurda. Tutto il tempo a ripetere “il primo candidato donna”. A vendere il “prodotto” donna, donna, donna, Quasi fosse un fenomeno, un’attrazione. Insensato.

      Michele

      Scusate, ma nei due precedenti invii non ha preso la dichiarazione

    74. Piero Silvestri:

      Credo che la preparazione,in tempi opportuni,di una candidatura alternativa a Veltroni,per le Politiche,sia essenziale.Certamente Diego Cammarata,per tanti motivi,è un candidato interessante e per me graditissimo.

    75. Paolo Provenzano:

      COMUNICATO STAMPA
      Lunedì 30 p.v. si svolgerà a Balestrate la prima edizione di “GiovanIdee in festa”, la festa d’estate dei giovani siciliani della CDL. L’iniziativa nasce dalla volontà di creare un momento di incontro tra i giovani della CDL che possa anche essere un’occasione per confrontarsi e discutere insieme del ruolo dei giovani nella politica dei nostri giorni. Alla manifestazione saranno presenti i movimenti giovanili di Forza Italia, UDC, AN, MPA e DC per le autonomie. Saranno presenti per Forza Italia il coordinatore cittadino Gabriele Vitale, per l’UDC il coordinatore regionale Gianfranco Gentile e il segretario provinciale Valerio Barrale; per AN il coordinatore regionale Mauro La Mantia e il presidente provinciale Davide Gentile; per l’MPA il coordinatore del comitato provinciale Francesco Prestigiacomo e il coordinatore provinciale Giovanni Di Stefano
      L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo da tutti gli esponenti della CDL siciliana e nazionale e vi hanno aderito in numerosi : i deputati nazionali Fallica, Misuraca F., Romano, Lo Presti e Marinello, i Senatori Ferrara e Mannino; il presidente della regione Cuffaro e i deputati regionali Scoma, Caputo, Antinoro, Cristaldi, Dina, Regina, Vicari e Maniscalco ,gli assessori regionali Lo Porto, Misuraca e Lagalla; il presidente della provincia Musotto e gli assessori provinciali D’anna e Spataro.
      La festa si svolgerà in un unico giorno presso il lido “Le Grotte” ed avrà il seguente programma: arrivi e accreditamento ore 10.30; ore 11.oo “politica sotto l’ombrellone” che si interromperà alle 13.30 per il pranzo e riprenderà alle 15.30 fino alle 18 quando ci sarà la presentazione di un documento unitario e a seguire interventi liberi dei presenti. La festa si concluderà con un brindisi di chiusura previsto per le 19.30. L’organizzazione è stata curata da Vito Rizzo (320-0239-160), Maria Pia Scancarello(329-4558874) e Paolo Provenzano(389-1763562).

      Francesco Paolo Provenzano
      Coordinatore cittadino giovani per la libertà

    76. Piero Silvestri:

      Speriamo che,in occasione della festa,venga annunziata la prossima candidatura Cammarata per la sfida con Veltroni.Sarebbe bellissimo,sindaco contro sindaco,cinquantenne contro cinquantenne.

    77. Fabrix:

      @Piero Silvestri: mi pare che dai Suoi interventi traspaia una leggera vena d’ironia…

    78. Piero Silvestri:

      No,un pizzico di allegria,e poi il tanto affetto che nutro per Diego-mio vecchio e caro amico-che mi ha già sbalordito prima con la sua candidatura e,poi,con la sua ascesa a Sindaco di Palermo(ripetuta gloriosamente a Maggio 2007.per giunta contro il Prof.Orlando,avversario di tutto rispetto).Diego vi stupirà!Come disse Gianfranco Miccichè al Politeama nell’ottobre 2001(ero presente).Perchè non può stupirci ancora?SB nel 2011 sarà quasi ottantenne,credo tocchi allora ai sessantenni di FI(o più giovani)farsi avanti.Perchè Veltroni è un avversario temibile.

    79. L'Indolente:

      @Piero Silvestri.
      Sai che Gianfranco è messo bene nella classifica redatta da clandestinoweb? Ha un rank 40 e si trova subito sotto ai big di notorietà mediatica, alcuni tipo Schifani li straccia vergognosamente, ma forse questo non è poi una grande cosa, ma considerato che alla TV praticamente Gianfranco non si è mai visto è proprio un gran risultato. C’è il link in questo blog vai a vedere le classifiche sono interessanti.
      Ciao L’indolente
      PS: il colore del blog non lo cambio mi piace così, forse lo schiarirò un pò dopo l’estate. Per il modo con cui mi pongo dipende dall’interlocutore e dal proprio convincimento politico, il terzo contro non lo rispetto neanche un pò. ( diceva Churchill in riferimento alle elezioni ed all’elettorato: un terzo e con te un terzo e contro di te un terzo è indeciso, si vince se si conquista quanto più possibile dal terzo indeciso)

    80. ROSA:

      CHE E’ SUCCESSO A MICCICHE’ E’ ANDATO A BERE UN CAFFE’…
      … E NOI QUI A FARE DEL SUO BLOG UN BLOG DI SUCCESSO!!
      A ME NON PARE UN COMPORTAMENTO SERIO, MA FORSE MICCICHE’ NON REGGE AL PROFUMO FENNIMINE D’ESTATE E SI DISTRAE

    81. Piero Silvestri:

      Per l’indolente:ok Churchill,infatti io la penso come te,esattamente(dal lato opposto).Per il colore:non si legge e non si capisce quello che è scritto…ma se ti va così,lascia pure…
      Ok per Miccichè,forse è lui il Veltroni della Destra,e non Diego…mi sta bene,l’importante è il ricambio,Prodi ed SB hanno fatto il loro tempo,e gli annuzzi passano…

    82. Piero Silvestri:

      Vorrei sapere se è vero quanto riporta Repubblica del 22.8.07,e cioè che il Presidente Miccichè ritiene non eccessivi gli emolumenti dei sindaci e(parrebbe)inutilmente costosa l’Orchestra Sinfonica Siciliana,che a me pare un fiore all’occhiello della nostra cultura.

    83. Gaex:

      I giovani e la politica è sempre un argomento che da sempre mi affascina, credo che la politica, la vera politica, anche fatta da uomini maturi, debba essere per definizione giovane, cioè deve avere uno spirito da pionieri.
      Chi fa politica deve avere sempre uno sguardo a ciò che sarà e che ancora non è.
      Insomma deve usare molta immaginazione, Italo Calvino definiva così l’immaginazione;
      ” l’immaginazione come repertorio del potenziale, dell‘ipotetico, di ciò che non è ne è stato né forse sarà che avrebbe potuto essere “
      Ecco i giovani che vogliono fare politica,(e la politica in generale), devono muoversi in questo spazio, in questo orizzonte di senso.
      Devono portare il loro entusiasmo e la loro voglia di cambiare il mondo, ridisegnarlo, porsi il compito di renderlo migliore, di creare un posto migliore dove vivere imparando dagli sbagli di quelli che ci anno preceduti.
      Qui noi potremmo rivolgerci alla storia come insegnante, per renderci più saggi rispetto agli errori e quasi sempre agli orrori, dei vari dittatori che hanno segnato il destino dei popoli in tutto il mondo.
      Ma è proprio qui che il concetto di storia come buona insegnante salta.
      E salta perché la storia che a noi tutti, viene insegnata a scuola, all’università semplicemente è la storia del crimine internazionale e dell’assassinio di massa. In definitiva quello che ci viene insegnato e che alcuni dei più grandi criminali sono esaltati come suoi eroi.
      La nostra coscienza deve giudicare il potere e non viceversa.
      Bisognerebbe insegnare la storia nelle scuole, facendo capire che la storia, la si fa ogni giorno con la nostre azioni quotidiane, noi dobbiamo cercare la nostra giustificazione nel nostro lavoro in ciò che facciamo, in noi stessi e non in un fittizio “ senso della storia”.
      Dobbiamo porci la domanda quali sono i nostri più urgenti problemi, come sono sorti e lungo quali linee possiamo procedere per risolverli.
      Quindi, compito e dovere di un cittadino, è quello di saper giudicare la politica, perché pochi uomini possono portare avanti dei fini politici, ma tutti possono giudicare la politica.
      Faremo una paese migliore, non, facendoci docili e timidi ma incitandoci a essere coraggiosi, avventurosi e impavidi . Bisogna capire che noi siamo di assoluta importanza nella costruzione del nostro destino. Noi dobbiamo e possiamo cambiare le sorti del nostro paese, ne abbiamo le possibilità, ma questo comporta lavoro duro,intelligenza,e soprattutto rispetto per l’altro. Rispettare l’altro in ultima analisi significa il rispetto di se stessi,essere liberali significa proprio questo.Vivere in un paese libero, significa permettere che ogni individuo sia libero di realizzarsi come meglio crede, o meglio realizzare quel misterioso fine interiore che dentro ognuno di noi.
      Infine vorrei concentrare la vostra attenzione sul fatto che la politica , l’economia l’organizzazione sociale appartengono al regno dei mezzi e non dei fini,ciò che voglio dire e che lo stato è un mezzo, e il fine è il benessere della società e quindi degli individui che la compongono.E’negli individui, e non nel tutto che dovranno trovarsi dei valori utili .
      L’individuo è il portatore del bene e del male non certamente lo stato.
      Queste idee un po’ sparpagliate, spero diano un quadro più generale del problema della politica e dei giovani. Io e da un po’ di anni che faccio politica, me ne sono occupato da vicino in varie campagne elettorali, e i giovani nella mia esperienza, io ho 33 anni, ci sono sempre stati, e mi sono dato sempre il compito di coinvolgere i miei coetanei nel fare politica, e vorrei dare testimonianza di come si, è vero che facendo politica si mandano giù tanti bocconi amari, ma è anche vero che la politica e il mezzo più bello per prendere parte alla vita del tuo paese, e li che si fa la differenza, che puoi fare la differenza.
      Si deve credere nella politica, e nel suo potenziale “ di ciò che non è ne è stato né forse sarà “ e dico io “di ciò che potrebbe essere “ solamente se avremo il coraggio di credere in noi stessi nelle nostre potenzialità.
      Noi dobbiamo avere coscienza di quanto può essere efficace la nostra influenza, magari non sui grandi problemi ma su quelli minori si. Decisiva sarà la nostra influenza sui problemi della nostra città o sul fatto di potere influenzare direttamente le decisioni del nostro sindaco.
      Ciò ci porterà ad avere più fiducia in noi stessi è più ottimismo ed è quello che più serve nella risoluzione dei problemi.
      Credere è di vitale importanza “ Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.” Paulo Coelho.
      Un saluto a Gianfranco il mitico uomo del 61 a 0 ma questa è un’altra storia.

      Un’umile militante di F.I

    84. Piero Silvestri:

      Fatto sta che sia Prodi che Berlusconi sono anzianotti.Avranno uno spirito giovanile,ma di fatto sono due settantenni che è bene,anche per evitare troppo stress e ridicolaggini varie,che si ritirino.Il 61 a 0 è frutto del maggioritario ‘Mattarellum’,infatti,nonostante tutto,non può ripetersi,tranne a non rifare quella legge elettorale.Cosa c’entra Paulo Coelho?Mah!

    85. gaex:

      Caro Piero Silvestri,

      1)il 61 a 0 era un riconoscimento simpatico, al lavoro svolto da Gianfranco,ti faccio notare che questa vittoria totale non è accaduta in altre regioni, quindi rimane, sempre uno straordinario successo.

      2)Io sono per il maggioritario secco, chi vince comanda e si assume le sue responsabilità, in modo che i cittadini possano giudicare la politica e le decisioni dei politici, cosa che con il sistema politico ed elettorale del passato, cioè col proporzionale, dove ogni 6 mesi cadeva un governo, a nessuno si poteva imputare niente.

      3)Coelho, in questa frase, a me suggerisce, che il credere in qualcosa e la cosa essenziale affinché gli eventi avvengano e in molti casi anche i miracoli.
      I giovani devono riappropriarsi della politica cominciando proprio dal credere, e poi nell’esercitare l’immaginazione, pensare in altri modi rispetto alle generazioni precedenti creare il nuovo che ancora non c’è.

      Un altra cosa importante, sarebbero anche gli attributi, cosa che manca a molti nella nostra generazione non a tutti ma alla maggioranza sicuramente si

    86. Piero Silvestri:

      1-Il maggioritario secco ci ha lasciato grazie alla riforma ‘polare’,fatta per compiacere i partiti minori.Perfino il Mattarellum era una specie di maggioritario quasi secco:ma sei sicuro che il 61 a 0 sia
      compatibile in democrazia liberale?In effetti era un 41 a 20.Comunque qualcosa non andava.
      2-Continuo a non ravvisare un bel nulla tra la politica in Sicilia ed i libri di Paolo Coelho(le cui opere preferirei leggere senza cappelli politici e siciliani,che non gli fanno certo piacere)
      3-Sugli ‘attributi’poi,scusami,ma proprio non si capisce cosa vuoi dire.Ti spieghi più chiaramente?

    87. Piero Silvestri:

      Caro Gaex,
      comunque approvo il fatto che non proponi più idee ’sparpagliate’ma che metti in ordine i temi in discussione.Ciao e a risentirti.

    88. gaex:

      Gli attributi cosa centrano? Bhe direi molto, il coraggio la forza con cui si affrontano le vicissitudini della vita e quindi anche della politica, è una condizione essenziale per la loro buona riuscita. Attributi come sinonimo di grinta, di carattere, diceva Eraclito ” Il carattere dell’ uomo è il suo destino “.

    89. Piero Silvestri:

      Questo modo di argomentare,caro Gaex,non ti fa onore:fa parte della peggiore cultura intrisa di volgarità e maschilismo.Dopo tanto valido argomentare,ti sei perso nella trivialità.Me ne rammarico.E mi spiace che tu metta in mezzo pure Eraclito.Scusami la sincerità.Ciao.

    90. Piero Silvestri:

      Fortuna volle che di attributi non si parli più

    91. Piero Silvestri:

      Il commento del giorno 1 Ottobre non è mio-non ero nemmeno collegato-ma di qualche incivile che ha usato il mio nome e cognome.Non è corretto,specialmente nei confronti di chi non si nasconde dietro pseudonimi.

    92. gaex:

      cosa sarebbe che non mi fa onore?

    93. Piero Silvestri:

      Invito tutti a seguire anche il bel sito di Diego Cammarata,aperto e democratico.

    94. riki:

      sottolineo che sul sito Cammarata c’e’ in corso
      un’attivita’ di puro Volontariato
      a DOCUMENTARE,RIONE X RIONE,LE AREE DI DEGRADO,
      a Palermo,
      con la promessa del Sindaco di appoggiare
      la risoluzione dei problemi che via via
      trovano visibilita’.
      *****************************************************
      Lontani ormai dalla competizione elettorale,questa
      iniziativa dovrebbe proseguire in assenza di polemiche.
      *****************************************************
      Certo si potrebbe fare di piu’,
      perche’ l’iniziativa consentira’ di avere una FOTOGRAFIA di alcune zone DI DEGRADO dei quartieri,
      ma in realta’
      SAREBBE OPPORTUNO DISPORRE DI UNA RADIOGRAFIA DEI
      QUARTIERI
      da fare dopo la FORMULAZIONE DI UNA SCHEDA TIPO,
      che consenta di mostrare ,in forma sintetica,
      COSA C’E’ DI BUONO E COSA NON VA per OGNI RIONE.
      ****************************************************
      Messo a punto questo “stato conoscitivo”,
      questa visione d’insieme,
      sara’ molto piu’ facile fare
      delle scelte prioritarie d’intervento e
      spegnere le polemiche gia’ sul nascere,
      sul come verranno impiegate le RISORSE
      disponibili nel prossimo futuro.

    95. Lavinia:

      Interessante.
      Come si può fare a far partecipare e afr interessare di più i giovani all’attività politica, bella domanda.
      Cercherò di dare la mia opinione.
      Innanzitutto credo che si dovrebbe provare seriamente a far partecipare di più i giovani ALL’INTERNO della politica, si badi bene all’interno.
      In che modo? io farò un esempio, io mi sento rappresentata all’interno del Parlamento Italiano, la mia Presidente Giorgia Meloni, la mia rappresentante, una ragazza con la quale molti di noi giovani militanti del movimento sono cresciuti, una ragazza che è rimasta tale e quale a come era una volta siede su uno degli scranni più alti del transatlantico e so perfettamente he farà di tutto e che fà tuttora tutto il possibile per portare avanti il nostro verbo.
      Io mi sento rappresentata, penso che dare più spazio ai giovani all’interno delle istitzioni potrebbe essere un buon passo avanti.
      Purtroppo l’talia è un paese gerontocratico, il 70 per 100 degli eletti in parlamento ha sopra i 35 anni, terribile. Perchè questo? non di certo perchè non ci sono giovani capaci, anzi. Non di certo perchè non ci sono giovani interessati, anzi.
      Purtroppo ritengo che i giovvani non possano interessarsi alla politica per come la politica stessa è presentata ai giovani, la politica non è e non deve essere solo quella dei salotti televisivi.
      Uniamo le forze, facciamo capire alle nuove generazioni quanto è importante interessarsi di politica.
      Lavinia Prono

    96. Piero Silvestri:

      D’accordo.Però evitiamo le brambillaggini.

    97. Piero Silvestri:

      Bellissima notizia il Premio Nobel per la Pace ad Al Gore!

    98. Piero Silvestri:

      Putin:visita in Iran e nuove armi nucleari.L’amico Putin.

    Lascia un commento