Preferisco la 500 di Marchionne alla Ferrari di Montezemolo

Oggi è un giorno importante per l’Italia: viene presentata la nuova Fiat 500.
Penserete: e a noi che ce ne frega? A me invece interessa molto, la 500 e la Fiat sono il simbolo di un Italia che è stata e da adesso è anche il simbolo di una Italia che sarà. Una nazione che può e deve ambire all’eccellenza che può e deve diventare la migliore.
Leggo da una intervista rilasciata da Sergio Marchionne alla Stampa di oggi la celebrazione di un successo futuro che è però il frutto di tre anni di ricostruzione e duro lavoro: un’azienda, la Fiat, che rappresenta l’Italia nel mondo e che è ripartita da zero sulla base di una guida forte e determinata e dell’adozione a metodo di alcune parole chiave: disciplina, senso del dovere, etica, condivisione di obiettivi e lavoro di squadra.
Sono convinto che sulla base di questi concetti occorre costruire percorsi di crescita ed arrivare al successo tanto per l’Italia quanto per la nostra Sicilia: avere l’ambizione di essere i migliori e fare l’impossibile per diventarlo.
Però mi sorge spontaneo un confronto tra quanto dichiara l’Amministratore Delegato Marchionne oggi, dopo anni di duro lavoro, e quanto ha reso noto pubblicamente nelle scorse settimane Montezemolo dall’alto della “cattedra” di Confindustria.
Lui, Montezemolo, ha richiamato all’ordine tutti i politici, gli amministratori pubblici, gli imprenditori, la gente. Lui ha parlato di etica, di tutto quello che non va in Italia e della necessità di provvedere con urgenza. Lui si è fatto celebrare, da più parti, come il nuovo messia, come uomo pronto ad entrare in politica, magari a fianco di personaggi “nuovi”.
Io allora penso che questa nostra Italia abbia bisogno di gente che lavori, produca, ottenga risultati, ambisca all’eccellenza e lo faccia in silenzio fino al risultato raggiunto. Abbiamo bisogno di operai e manager efficienti. Non certo di aspiranti politici bravi ad arringare folte platee.
Noi, come Sergio Marchionne, come la Fiat e come la Apple, vogliamo vedere le cose del mondo in maniera diversa dagli altri e vogliamo essere consapevoli che ci sarà spazio per quelli come noi.














Luglio 4th, 2007 at 19:24
perchè attaccare montezemolo? in fin dei conti che ha fatto di male in questi ultimi mesi? null’altro che pungolare i politici ed avviare discorsi utili al paese, ha colmato un vuoto nel dibattito sterile tra governo ed opposizione.
vede presidente, io considero montezemolo alla stessa stregua della 500 fiat, della ferrari e magari della apple. penso che lucacorderodimontezemolo sia, come noi, uno che vuole vedere le cose in maniera diversa dagli altri. sbaglio?
Luglio 4th, 2007 at 19:26
Mi è piaciuto questo Thread…
e apprezzo tantissimo la frase di Marchionne:«Siamo la Apple dell’auto e la 500 è il nostro iPod. La Fiat non creperà più: ora dobbiamo diventare i migliori»
colgo da questa frase, attualità vivacità, orgolglio ambizione… ed è assolutamente vincente !
Luglio 4th, 2007 at 19:27
Montenzemolo uno come noi ?
… nn penso proprio !
Luglio 4th, 2007 at 23:59
caro bruno ero convinto anche io che LCdM fosse uno come noi (e forse lo è ancora, dai, non esageriamo) ma quello che mi ha colpito è stato il suo famoso discorso alla Confindustria quello in cui doveva dimostrarcelo ed invece si è appellato alla vecchia politica, non ha chiesto un cambio di generazione ha solo detto che c’è anche lui. Ed invece oggi l’intervista di Marchionne, che non è una discesa in campo, ha colpito sia me che Luca per la sua modernità. Ci comunica di essere di nuova generazione! per questo mi è piaciuto di più. Ma vi svelo una cosa: io sono molto amico di Montezemolo e quando mi hanno detto della sua uscita forte in Confindustria avevo sperato in qualcosa di diverso, quindi quello di oggi vuole essere uno stimolo, ma se non lo raccoglie ha 100 volte ragione Luca blogger: Montezemolo uno come noi? non penso proprio!
Luglio 5th, 2007 at 02:31
Sono pienamente d’accordo con l’intervento Gianfranco (mi permetto di chiamarla Gianfranco poichè non è il presidente dell’assemblea della mia regione
). Inizialmente ero pienamente d’accordo con i discorsi predicati da Montezemolo in confindustria, parole sagge. Peccato però che la saggezza spesso è frutto di esperienza e l’esperienza, come si sà, comporta una certa età, si… AVANZATA! quindi dico 100 volte si al cambio generazionale!
Ad ogni modo l’impressione che ho avuto del comportamento di Montezemolo è in un certo senso quella di voler prendersi, il più delle volte in presenza dei media, meriti che in realta sono attribuibili all’abilità e all’ingenio di Marchionne.
Inoltre, questo Montezemolo, sbaglio o è lo stesso che l’avvocato Agnelli spedì in cina (a supervisionare la piaggio) quando capìì che non era molto abile ed affidabile come pensava?!
Luglio 5th, 2007 at 06:21
Quoto Gianfranco, e angiungerei al mix del successo dell’AD di Fiat una caratteristica non di poco conto: la consapevolezza che fare industria nel mondo globalizzato e farla con successo e possibile solo senza l’aiuto dello stato. Marchionne è il primo AD Fiat che ha dovuto operare con la consapevolezza che il governo Berlusconi non sarebbe intervenuto a sostegno dell’azienda in caso di crisi. Montezzemolo appartiene invece ad un modello imprenditoriale ( o pseudo tale)che è cresciuto e si è sviluppato avendo la certezza che anche se toppava sul mercato eventuali perdite economiche e conseguenti crisi occupazionali avrebbero trovato soluzione con l’intervento pubblico. La differenza tra LCdM e l’AD Fiat sta in questo. Il primo nonostante quello che voglia farci credere al momento decisivo dimostra di appartene alla genia degli industriali tipica italiana che vuole privatizzare gli utili e socializzare le perdite. Il secondo è il classico “sciur Brambilla” del nostro tempo a cui rode molto che la Mercedes con la Smart abbia conquistato un mercato inventato dalla sua azienda con la mitica 500 e poi abbandonato.
Quindi aggiungerei alle caratteristiche del successo formulate nel post, ovvero disciplina, senso del dovere, etica, condivisione di obiettivi e lavoro di squadra, anche la consapevolezza del “farcela da soli” e senza la certezza che se toppi paga Pantalone. l’A.D. di Fiat Auto sia di esempio e monito allo stesso tempo agli Amministratori di grandi aziende in crisi quali ad esempio Alitalia. Certo con un Prodi che da speranza di Irizzare anche l’officina dell’elettrauto sotto casa sarà dura scegliere la strada sempre impervia del successo di mercato.
Luglio 5th, 2007 at 08:26
cmq dietro la 500 c’è un ottimo progetto comunicativo e di immagine !
conoscete il sito della 500 e le attività che si possono svolgere al suo “interno”?
Luglio 5th, 2007 at 11:37
Oddio il sito della 500 fa un po pena. E’ un tentativo di comunicazione fallito secondo me.
Per cercare di disattivare l’audio ci sono stato 5 min. E anche ammettendo la mia “lentezza” questo vuol dire che non è per nulla intuitivo.
Secondo me hanno voluto qualcosa di troppo innovativo finendo poi per compromettere l’efficacia comunicativa del sito.
L’unica cosa che mi è piaciuta è stata la possibilità di crearsi la propria 500.. quello si
Luglio 5th, 2007 at 11:42
un’ottimo spot, se supportato ad un buon prodotto, ha ottime possibilità di raggiungere un ottimo risultato. Sembrerebbe questo il caso..e forse è la volta buona che la grande vecchia FIAT riconquisti le posizioni di un tempo nello scenario industriale italiano ma con nuove politiche aziendali, più adeguate all’attuale concorrenza internazionale. E’ più facile che esistano grandi managers, che politici, o presunti tali, che lavorino perchè hanno a cuore un obiettivo, e lo raggiungno senza innalzarsi a semi-dei.
Grande verità Presidente: ambire all’eccellenza e lavorare in silenzio finchè nn si raggiunga il risultato.
Luglio 5th, 2007 at 11:50
X adelaide
Io credo che la FIAT abbia già intrapreso questa strada.
Per molto tempo il target dell’industria automobilistica italiana è stato medio/basso:costruiva utilitarie.
Quando altre case straniere si sono messe in diretta concorrenza proponendo anche loro utilitarie, ma dal design più accattivante, prezzi accettabili, maggiore cura dei particolari, garanzie accessorie e assistenza efficiente al cliente, la FIAT ha dovuto, pena il soccombere, migliorarsi.
E’ certo un merito dei suoi amministratori, l’adeguamento al mercato, ma dimostra, prima di ogni altra cosa, un pregio universale e cioè: il libero mercato conviene al consumatore finale.
Luglio 5th, 2007 at 12:33
Azzurra,
il mercato automotive è complesso… vi è una concorrenza come sappiamo incredibile e non solo vi sono Partnership strategiche fra le aziende stesse per “colpiere” un segmento ben preciso ove a sua volta vi sono predominanze dei relativi competitor…
così oggi siamo arrivati ad avere prodotti sicuramente migliori questa è stata la vera difficoltà della Fiat, riuscire a mantenere i costi effettuando un prodotto qualitivamente discreto con costi al consumatore non eccessivi …
Oggi, la Fiat è arrivata al punto di poter affrontare Produzioni di questo tipo … quindi qualità… associando l’italianità, ingennio e Design assolutamente vincente…
spero ;o)
Luglio 5th, 2007 at 12:52
Ritiro quello che ho detto sul sito della 500. Sono andato a controllare e ho visto che l’hanno rifatto. Sicuramente molto meglio di quello di prima.
Luglio 5th, 2007 at 13:05
Filippo… in ogni sito si trovano difetti… visto che sono realizzazioni effettuate da persone … con proprie idee e gusti …
ma quello della 500 non è affatto male !
Luglio 5th, 2007 at 13:14
Luca hai ragione,
l’ultima volta che avevo visitato (un paio di mesi fa) il sito era diverso.
Questo è molto più carino. Avrei dovuto controllare prima di postare il commento ;P
Luglio 5th, 2007 at 13:27
grazie luca, vedo che siamo assolutamente d’accordo
Luglio 5th, 2007 at 14:01
Avete visto che spettacolo a Torino per il lancio della 500? Superbo!
Ci sono parecchi video in rete
Luglio 5th, 2007 at 14:02
Diciamo che finalmente, dopo anni di modelli non proprio esaltanti (ricordate la Brava, la Marea o la Stilo?) la Fiat ha ripreso a dedicarsi seriamente alla produzione di ciò che sa fare meglio, cioè le auto, senza dedicarsi, come invece aveva fatto fino a pochi anni or sono, esclusivamente ad operazioni e manovre finanziarie.
E ha rischiato grosso: c’è stato un momento in cui effettivamente sembrava destinata ad un’inesorabile agonia. Onore al merito di Marchionne certo, però non dovremmo dimenticare che il modello che ha “salvato” la Fiat è stato la Nuova Panda, progettata prima del suo arrivo e messa in produzione grazie alla generosa “liquidazione” che la General Motors ha sganciato, grazie al precedente A.D. Fresco, pur di potersi svincolare dall’accordo che proprio quest’ultimo era riuscito, da grande stratega, a realizzare.
Per una volta nella storia, abbiamo fatto fessi gli americani…
Luglio 5th, 2007 at 14:07
beh non c’è proprio da esser contenti se si ottengono risultati facendo fesso qualcuno…
Luglio 5th, 2007 at 14:22
concordo con Azzura…. sul far fessi qualcuno … e cmq gli Americani nn sono così tanto stupidelli !
Azzura … che fai nella vita?
Luglio 5th, 2007 at 14:23
Azzurra scusami per la r dimenticata… in precedenza… se puoi scrivimi qui: leolucadegennaro@inwind.it
Luglio 5th, 2007 at 14:58
luca, ti rispondo in privato.
Luglio 5th, 2007 at 15:29
La cosa bella di questa nuova auto … sono pure i paraticolari…
guardate le chiavi…
[link]
Luglio 5th, 2007 at 15:33
e qui, con porta usb della macchina si può collegare l’ipod !!!
una figata !
Luglio 5th, 2007 at 15:34
e attraverso porta usd si può collegare l’ipod-
[link]
Luglio 5th, 2007 at 16:01
Presidente,
lei pensa che montezemolo voglia veramente entrare in politica? Ad quid? In un’intervista di qualche giorno fa John Elkann scongiurava questa ipotesi adducendo più o meno le sue stesse motivazioni: abbiamo bisogno di manager e non di politici.
Luglio 5th, 2007 at 17:20
Azzurra, Luca, lo dicevano anche i latini (e quindi gli americani potrebbero non averlo saputo…): “mors tua, vita mea”. La Fiat, 6 anni fa, era in grossa crisi di liquidità, mentre aveva due progetti già quasi completamente definiti, ma irrealizzabili appunto per mancanza di risorse (le banche non ne volevano sapere di prestar soldi): la Panda e la Nuova Punto. Grazie ai soldi degli americani, spaventati dall’allora negativo bilancio della Fiat, che rinunziarono, pagando una grossa penalità, all’opzione di rilevare la totalità delle azioni della casa torinese (fatta inserire nell’accordo di joint-venture appunto da quel volpone di Fresco), oggi possiamo decantare i meriti, peraltro indubbi, di Marchionne e compagni.
Guardate che non mi sto inventando nulla: è storia recente. Se non mi credete, andate a leggere gli articoli di stampa dell’epoca.
La vita è fatta spesso di circostanze e situazioni che bisogna saper cogliere al volo…
Luglio 5th, 2007 at 17:29
Fabrix,
non ti sto dando affatto torto …
sto solo dicendo che non sono certo che gli americani si siano fatti prendere così facilmente in giro.
Può darsi che ci sia qualcosa sotto?
cmq, non conosco bene l’argomento a tal punto da dire il contrario…
Luglio 5th, 2007 at 17:35
Ciao Fabrix,
non dico che non è vero, conoscevo già la vicenda della GM.
La questione era se si può essere veramente orgogliosi per “aver fatto fesso ” qualcun altro. Sarebbe stata una vittoria più gratificante se conquistata in altro modo.
saluti
Luglio 5th, 2007 at 23:10
Veda Presidente,
credo che Sergio Marchionne sia quello della porta accanto, usa un linguaggio comprensibile, familiare, e poi mi emoziona. Uno che ha deciso di sponsorizzare la yamaha di rossi!! uno che accosta Falcone e Borsellino alla 500, uno che dice che la 500 è l’Ipod, è un genio. Finalmente il primo che ci fa riscoprire l’orgoglio di essere italiani e di potere essere più competitivi degli altri grazie alla nostra storia….una libidine…..Tutti a scuola da Sergio Marchionne a cominciare dai politici…lei escluso si intende
Luglio 6th, 2007 at 08:15
Non voglio fare il Bastian contrario, però…
Negli anni di “vacche magre”, la Fiat (ma non solo lei) ha ricevuto dallo Stato (cioè da NOI contribuenti) finanziamenti, agevolazioni fiscali ed ammortizzatori sociali (leggi cassa integrazione per i SUOI operai).
Adesso, visto che è ritornata in attivo (e siamo tutti contenti per questo), non sarebbe il caso che cominciasse a restituire qualcosa agli italiani?
Ad esempio, prevedere un prezzo “politico” (5.000 euro) per la 500 a chi dimostra di avere un reddito REALE basso, oppure, visto che ha le potenzialità per farlo, realizzare delle opere pubbliche (ampliamento di qualche autostrada, qui da noi il completamento della SR-Gela, il … ponte sullo stretto)?
Signor Presidente, se condivide, perchè non avanza Lei per primo pubblicamente questa proposta? Grazie.
Luglio 6th, 2007 at 09:44
@Fabrix, mi permetto di dire la mia…
è facile parlare è facile chiedere ma cerchiamo di essere realisti !
La Fiat si, veniva chiamata “azienda di Stato”… ma è pur sempre di privati, curano in primo luogo l’interesse proprio …”rispettando i dipendenti” (così dovrebbe essere… e voglio scriverlo).
Lo stato è sempre stato “sensibile” sulle problematiche finanziarie di questa storica Azienda che è stata lo Spin-up dell’economia Italiana !
E’ stata il simbolo di tanta economia del passato … il suo ruolo è stato fondamentale e lo è ancora…
E’ stata “attrice” nella modernization (modernizzazione) Italiana …ha dato la possibilità a quasi tutti di comprare l’automobile per sfrecciare per “Via Nazionale “(sapete che esiste via nazionale… in ogni paesino no ?)
Anzi, visto le congiutture dei mercati mondiali, la concorrenza e la presenza imponente di tanti competitor … quindi mercato globale (in passato era difficile comprare una ford … x i nostri nonni…non si vendeva) bisogna a mio avviso “facilitarla” la dove è possibile … rispettando le normative Europee che non permettono i famosi Aiuti di Stato…
Ma, come diceva il Presidente Miccichè in un suo video …bisognerebbe dare supporto realizzando in Sicily delle vere infrastrutture per facilitare i trasporti per lo stabilimento di Termini Imprese … ad esempio…
Fabrix, per quanto riguarda il completamento della SR-Gela non deve esser certo la Fiat ad occuparsene ma semplicemente chi ha il Dovere di adempiere …
Luglio 6th, 2007 at 09:47
Presidente mi scusi, se ho dato una mia risposta a Fabrix nonostante la domanda è stata posta direttamente a Lei ….
Luca
Luglio 6th, 2007 at 11:21
“sia stata posta”. Il fatto che tu sia un blogger non ti dispensa dal parlare correttamente l’italiano
Luglio 6th, 2007 at 14:03
Esatto Luca, bisognerebbe realizzare delle vere infrastrutture in Sicilia, a partire dalla costruzione del Ponte, della rete idrica che assicuri risorse a tutta l’Isola comprese Isole minori, rendere più efficienti i collegamenti con Lampedusa. Ho letto qualche giorno fa, che la nave che parte da P. Empedocle e arriva a Lampedusa ha subìto un guasto e i turisti sono ritornati a P. Emp. ditemi Voi…..
Luglio 6th, 2007 at 14:09
Caro Presidente, sulle coppie di fatto cosa ne pensa?
e sulle coppie omosessuali che vogliono adottare i bambini?
Grazie
Luglio 6th, 2007 at 14:14
Sorry, Mario … ma quando si è in uff e si lavora tantissimo può capitare “l’errore” !
Chiedo cmq venia !
@Dani, concordo non è facile riuscire ad adempiere a tutto, ma “fermarsi” mai ! anzi,ciò dovrebbe alimentare la voglia nel migliorare e migliorarsi…
Luglio 6th, 2007 at 18:49
Miccichè, ancora Gianfranco
Canto l’uomo
la forza di un uomo
che sconfisse il tempo
che umiliò la gloria
ma è rimasto uomo, ancora un uomo.
Canto il re
di un regno senza confine
italica forza
orgoglio nostrano
ancora condottiero, fino alla fine.
Canto il guerriero
che piegò il potere
umile, potente
vero, grande
piange ancora per l’amore.
Canto il sognatore
di grandi disegni
che inseguì i suoi sogni
che sfidò i suoi sogni
che vola ancora sui suoi sogni.
Canto il costruttore
d’imprese e di glorie
d’impietosi numeri
di schiaccianti vittorie, ancora vittorie.
Canto il leader
la forza di un leader
amato, osannato
invidiato, tradito
ancora leader, per sempre leader.
ps: vogliano i bloggers scusare la mia presunzione di scrivere una poesia, vogliano perdonare le mie due passioni: i versi e il presidente.
Luglio 6th, 2007 at 19:07
complimenti al poeta
Luglio 6th, 2007 at 19:26
Sulle coppie di fatto, argomento che mi interessa moltissimo e sul quale, quindi, mi permetto di rispondere(senza ovviamente volerlo fare al posto del presidente), dico: che a tutto deve esserci un limite; che il relativismo culturale, cui ha più volte fatto cenno il papa, è uno dei più concreti rischi cui la società contemporanea è esposta; e che non bisogna necessariamente essere un clericale ad oltranza per difendere il concetto di famiglia come il valore imprescindibile d’ogni società sana. Come ebbe a scrivere uno più famoso di me: FAMILIA FUNDAMENTUM VITAE. Senza mai, però, perdere di vista un altro valore altrettanto importante, anzi fondamentale per la convivenza civile tra tutti, cioè la tolleranza; purchè essa non giunga, però, ad essere invasiva e, nel caso specifico delle coppie di fatto che vogliano adottare bambini,a pretendere di inquadrare un bambino in un contesto familiare sicuramente anomalo,”imponendogli” il destino di avere un papà e un mammo, oppure due mamme. Insomma, gli omosessuali vivano con assolutà libertà la loro vita e i loro sentimenti. Ma non esagerino!
Luglio 6th, 2007 at 19:55
Grazie Eusebio, e gli altri cosa ne pensano?
E il Presidente?
Bellissima poesia….bellissima!
Luglio 6th, 2007 at 21:44
gianfranco oggi dalla brambilla hai dato lezione politica e messaggi chiari al partito tutto.tu e solo tu hai sempre parlato di partito forse perchè lo hai partorito qua in sicilia ed il primo amore non si scorda mai. Ma ti devo dire che tanti altri ne parlano di partito o quando se ne parla e come se avessero una palla al piede.certo che la chiusura della sede cittadina e provinciale e un brutto segno di disaffezione di tanti che ipocritamente parlano di Partito.C’è esigenza di unità perchè cosi non si può continuare, e vero ma oltre a te e ancora a me chi ci crede davvero?Ma comunque abbiamo il dovere di provarci ancora con serietà e dedizione sapendo in questo percorso d’incontrare anche quell’assessore regionale che conoscendo me di non essere politicamente nella sua corte dei miracoli mi chiude la porta dell’assessorato come se l’istituzione qualcuno gliel’ ha regalata.Le correnti in un partito sono sempre una ricchezza ed un valore aggiunto.Questo quando i gruppi dirigenti hanno capacità politica ed azione di sintesi.Non mi sembra che ciò esiste anzi vedo il contrario.Mai gettare la spugna,e non dire mai mai
Luglio 6th, 2007 at 21:46
scusate gli errori ma nella fretta non me ne sono accorto.
Luglio 6th, 2007 at 21:53
sulla FIAT 500 nuova edizione vorrei un pò scherzare.La 500, nasce negli anni 60, gli anni del bum economico,in quel periodo L’Italietta si proiettava ad essere Italia.Si era Italietta in tutto dall’economia all’istruzione alla politica.Oggi ritorna La FIAT 500 certo in chiave moderna,si conferma il principio dei corsi e ricorsi della storia,spero che non stiamo ritornando all’Italietta!
Luglio 7th, 2007 at 01:18
Ma non c’è nemmeno una voce critica, sinora? Bene, si vede che sarò il primo!
Luglio 7th, 2007 at 01:27
poesia mitica, grazie digidie. avete visto il sito della 500? bello vero? Sono d’accordo con chi sostiene che FIAT in Italia ne ha fatte di cotte e di crude: certo ci ha rappresentato nel mondo industriale e non ma non posso dimenticare i periodi in cui migliaia di operai entravano in cassa integrazione guadagni (regolarmente pagata dallo Stato) e poi a fine anno con grande magnificenza si festeggiavano migliaia di milioni di utili. Sono da sempre convinto di una cosa, ancora oggi e per tutte le imprese: lo Stato non può fare la parte del socio nei momenti di difficoltà tirando fuori una quantità pazzesca di danaro pubblico per sanare situazioni di bilancio mal gestito, e non essere socio quando invece le cose vanno bene e in pochi si dividono utili per centinaia di milioni di €.
Sulle coppie di fatto, cara Dani, niente di male se un uomo e una donna stanno insieme ma non vogliono sposarsi: ciò è spesso dovuto alle paure di chi è già stato sposato, oppure ha vissuto in una famiglia poco unita e teme si possa ripetere ecc. ecc. ma non vuol dire che fra loro non si amino ed è quindi giusto garantire alla coppia lo stesso trattamento giuridico degli altri. Ma quando, invece, si creano alcune situazioni contro natura, tra persone dello stesso che vogliono anche gestire il futuro di qualche bambino allora la cosa cambia: nessuno vuole vietare a costoro di stare insieme, ma nessuno potrà costringere me a considerare questa coppia giuridicamente legittima. Questo minerebbe la nostra tradizione e la nostra cultura. La tolleranza è una qualità che dobbiamo avere tutti: io sarò sempre tollerante nei confronti delle coppie omosessuali, loro lo siano con me e mi lascino la libertà di pensarli giuridicamente diversi.
Luglio 7th, 2007 at 01:33
Agoporta stai tranquillo perchè se il Partito non torna ad essere unito come una volta muore con una lenta agonia. Ma siamo in troppi a volerlo unito per non salvarlo. Distruggere è più facile che costruire, ma alla fine chi vuole vincere deve costruire e chi distrugge perde
Luglio 7th, 2007 at 09:50
Si parla tanto di etica della politica, di costi della politica e di leggi elettorali, cioè di modi di selezionare la classe dirigente. Perchè nessuno parla di svecchiamento della politica? Lo dico a Lei, signor Presidente, cui riconosco grande spirito innovativo. In politica ci sono troppi 60° e pochi 30°, l’esperienza è importante, ma se questa fosse un pò più mescolata all’energia positiva di volti, facce e idee nuove credo andrebbe meglio.
Ps. complimenti per il blog e complimenti a digidie per la poesia.
Bernie
Luglio 7th, 2007 at 11:20
Bella la 500 nuova il marchio del made in Polonia
W la delocalizzazione.Alla faccia dei disoccupati italiani e siciliani.
Luglio 7th, 2007 at 15:58
Grande Presidente!La chiarezza con la quale hai parlato ieri all’incontro con la Brambilla, ha contraddistinto ancora una volta la tua limpidezza di pensiero e d’azione (qualità rara in politica!!). Agoporta ha sollevato un problema che preme un po’ a tutti noi che in questo partito crediamo, che questo partito amiamo ( e nn le sue poltrone…!!!). Forza Italia, primo partito in Sicilia nasce come tua creatura, e in te speriamo tutti per evitare che la nascita di Circoli di Dell’Utri, Circoli della Brambilla, etc..non diventino solo l’inizio di un’inarrestabile smembramento, che, anzicché realizzare l’idea del nostro Presidente Berlusconi, rischiano di non far altro che uccidere quel miracolo che prorpio lui ha operato in Italia! Invito Voi tutti inoltre a dare un valido contributo a questo blog, dando il vostro parere sulla legge elettorale in questi giorni dibattuta all’ARS. Ieri il Presidente si è detto contrario allo sbarramento del 5%, in quanto limite anti-democratico, e al doppio turno. Gianfranco, sono con te quando parli di democrazia, ma, come evitare allora i 4000 candidati alle elezioni amministrative?Si, evitare. Credimi, è troppo stressante x un candidato competere in un clima direi isterico come quello che si è creato in quest’ultima tornata elettorale, ed è troppo stressante x chi deve dare il prorpio voto, ricevere così forti pressioni. E poi…dov’è finita la qualità della politica? Mai come questa volta ci sono state candidature di gente d’ogni sorta, che nn ha idea di come SI AMMINISTRI LA COSA PUBBLICA, xkè se nn sbaglio parliamo di questo,..e non di come trovarsi una sistemazione economica!!!!no?!!
Luglio 7th, 2007 at 16:08
P.s.:un plauso a bernie (che forse intentdeva sessantenni..in quel modo la mente a molti di voi sarà andata al sessantesimo…anyway). Spazio ai giovani!
Luglio 7th, 2007 at 16:37
ad agoporta: il partito lo fa la base, prima che i dirigenti. E alla base dico: uniamoci tutti intorno a colui che è la naturale sintesi di Forza Italia, colui che di Forza Italia in Sicila ( e non solo) è l’origine, che di Forza Italia è il passato, che di Forza Italia è il presente, che di Forza Italia non può che essere il futuro ; e non perchè lo dico io, ma lo dice la storia, quella storia che altri oggi vorrebbero rinnegare, dimenticando chi erano e cosa sono diventati.
A M.Marozzi dico: se vuoi essere voce critica di questo blog fa pure. Le critiche, quando sono costruttive e non strumentali o capziose servono a crescere… se no a che serve sto blog?
Luglio 7th, 2007 at 17:36
Sono d’accordo con Bernie. Presidente, faccia qualcosa, qualsiasi cosa pur di non farmi più votare per le solite facce! Però, purchè questi giovani siano davvero meritevoli, perchè diversamente meglio tenerci le solite facce, che sorbirci pupilli e figliocci: la politica è una cosa seria!
Luglio 7th, 2007 at 18:06
Presidente, quando ha incontrato la M. Brambilla?
Luglio 7th, 2007 at 18:06
Siamo arrivati al top delle …………., una poesia per Miccichèmi sembra un’esagerazione, roba da ………. intanto i fatti parlano chiaro, oggi Miccichè era dalla Brambilla donnina ridicola che avrebbe dovuto essere presa a calci ……….per le cose che ha detto del sud, ma forse non si è resa conto manco di dire, basta chiacchere caro miccichè meno cortigiani e più guerrieri e se ti mancano i cuori ardenti allora meglio i soldati di ventura.
Luglio 7th, 2007 at 18:08
Ho trent’anni e adoro Silvio Berlusconi, l’unico settantenne al quale “perdono” di stare in politica. Avete ragione, bisogna svecchiare. E il presidente dell’ars, che con questo blog ha dato prova d’essere giovanile e innovativo, può ascoltare la nostra voce.
Nb: probabilmente se G.M. a settantanni starà ancora in politica, la perdonerò anche a lui.
Luglio 7th, 2007 at 18:14
ho 30 anni e adoro berlusconi, l’unico settantenne al quale “perdono” di stare in poltica, perchè è un grande.Avete ragione, bisogna svecchiare!!!!!!
Nb:se G.M.continuerà a fare politica fino a settantanni, probabilmente la “perdonerò” anche a lui
Luglio 7th, 2007 at 23:48
Sull’idea di una politica più giovanile….ponti d’oro. I blogghers comunque stiano tranquilli: con Gianfranco Miccichè spondano una porta aperta, parola di un giovane della politica.
Luglio 8th, 2007 at 00:25
Ma quali giovani nella politica, tutti lecchini e burattini incapaci, fotocopie dei propri burattinai!!!!!
Luglio 8th, 2007 at 08:17
Prendo spunto da Adelaide che parla di come si amministra la cosa pubblica, per affrontare un problema sicuramente off topic e per il quale, se ne ha voglia, gradirei conoscere il punto di vista del Presidente.
Ho visto ieri alla tele un servizio sul prox FESTINO (evviva S. Rosalia!!!), si parlava di problemi di bilancio comunale e di un costo (ridotto rispetto agli altri anni, aiuto!!!!!) di 1 milione di euro approvato fuori bilancio per consentire lo svolgersi della manifestazione.
A prescindere che un’atteggiamento del genere non è altro che la fotografia di noi Siciliani che anche con le pezze in quel posto dobbiamo dare a vedere di essere gran Signori, mi chiedo se, proprio alla luce dell’amministrazione della res pubblica, non fosse stato meglio, visto che non si sono nascosti i problemi economici comunali, spiegare la cosa al Popolo Siciliano e ridurre all’osso i festeggiamenti (processione e qualche luminaria) o evitarli del tutto invece che indebitarsi ulteriormente visto che non è stata adottata la filosofia del Presidente Miccichè di trovare sponsor privati per lo svolgimento della manifestazione.
Questo è il mio punto di vista che vorrei condividere con voi per capire se esiste qualche passaggio che non conosco e che può farmi cambiare il pensiero espresso.
Scusate l’off topic.
Luglio 8th, 2007 at 10:04
Intervengo solo per evitare un pò di confusione a proposito del post di Adelaide.
I Circoli del Sen. Dell’Utri nascono nel 1999!!!!
I Circoli del Sen. Dell’Utri hanno strutture, e sono 3500 (per ora).
I Circoli del Sen. Dell’Utri lavorano, organizzano manifestazioni culturali, politiche, sportive a livello nazionale.Abbiamo pure delle sedi a Londra e New York.
I Circoli della “sciura Brambilla” sono…….la Brambilla… Che mi risulti non svolgono questo tipo di attività. Naturalmente pronto ad essere smentito ed a fare un passo indietro. I Circoli della Libertà sono una buona idea, ma che già esiste da 9 anni.
Credo, per tornare all’argomento degli ultimi interventi, che i giovani in politica siano una risorsa e non un problema. Allo stesso modo però credo che la selezione sia ardua. Molti giovani vedono la politica come un posto di lavoro. Mi permetto di suggerire ai “selezionatori” di individuare persone che nella vita abbiano già dimostrato, risultati alla mano, di saper “fare”.
Per fortuna in Sicilia abbiamo molti politici giovani (Miccichè,Cascio,Pagano,Cammarata……solo per citarne alcuni e mi scusino gli altri) con la loro esperienza ed il loro vigore possiamo sperare che la classe dirigente si rinnovi partendo proprio da questi ultimi.
Saluti
Luglio 8th, 2007 at 12:31
La politica ai giovani non è solo un idea,ma una necessità per rinnovare la classe dirigente del nostro paese; ma da giovane della politica come per qualsiasi attività penso che avere un riferimento dal quale ricevere l’esperienza e gli insegnamenti giusti non corrisponda ad essere dei burattini, ma persone intelligenti ed equilibrate che seguono un percorso, dei tempi e che attraverso questi riescono a maturare valori e capacità utili ad essere messi in pratica per ricoprire un incarico istituzionale. Nel nostro presidente vedo quel riferimento auspicato per la sua disponibilità verso i giovani e per le sue capacità di politico vero. Spero che questo mio pensiero moderato e pratico non sia argomento di critica per chi ha l’interesse di dare definizioni becere per il solo motivo di una poesia più o meno apprezzabile o per un giudizio positivo contenente qualche complimento sul proprio personaggio politico.
Luglio 9th, 2007 at 00:59
Caro Gianfranco, non mi sei sembrato molto convinto sul palco dell’Astoria venerdì scorso. I circoli di Michela o Vittoria che dir si voglia, sono il futuro di Forza Italia? Sono l’anticamera del partito unico?
Luglio 9th, 2007 at 09:33
Caro Michele,
sono perfettamente d’accordo con te, forse non mi sono spiegata bene.
La mia unica preoccupazione è solo quella che tanti tentativi di unità, paradossalmente, creino solo disgregazione, creando cordate che finiscono per diventare antagoniste.
Luglio 9th, 2007 at 09:39
Molto interessante il dibattito che si stà imponendo su questo post. Difatti si vuole affrontare qui il problema del futuro del partito unico, la rete dei circoli, il futuro di Forza Italia e il confronto generazionale tra classi dirigenti all’interno di questa area.
Sono molto occupato ma, quanto prima, farò un post sull’argomento per offrire nuovi spunti di riflessione anche rispetto all’organizzazione sul territorio di F.I..
Luglio 9th, 2007 at 10:35
non credo che i Circoli possano rappresentare l’alternativa alla struttura attuale della politica. Credo invece che nei circoli possa trovare spazio il dibattito di base che manca oggi alla politica. Una classe dirigente nasce proprio dalla discussione su argomenti dei quali ci si appassiona. Solo così sarà possibile capire, contestare, proporre e solo così i giovani o meno giovani avranno la possibilità di farsi conoscere e di emergere (a prescindere dal cognome che portano). Il vero problema è che la necessità dei circoli nasce dalla crisi della politica attuale. Il mio suggerimento è quindi quello di partecipare al dibattito e ascoltare, capire e poi proporre nuove idee per una nuova politica. Guai lamentarsi del vecchio se non si prova a dimostrare che si può cambiare.
Luglio 9th, 2007 at 10:51
i circoli, della brambilla o di dell’ultri o di chiunque altro, devono, anzi dovrebbero,essere solo un veicolo di aggregazione di tutti coloro che, giovani e meno giovani, vogliano dare il proprio contributo ed essere anch’essi protagonisti dei processi politico-culturali, che soggiaciono alla continua evoluzione della società(vero, supremo obiettivo della politica). Ho paura, però, che qualcuno coltivi l’illusione che qusti circoli siano l’anticamera di una struttura partitica in fieri, ma soprattutto temo che questa illusione possa diventare realtà. Se i circoli devono diventare la fucina di futuri leaders preconfezionati, è meglio lasciar perdere.
Luglio 9th, 2007 at 12:47
Posso aggiungere, da quel della Provincia di Milano, un dettaglio poco noto? nelle stesse ore in cui il bel Luca concionava di etica e si strappava la tonaca accusando la politica di ogni nefandezza, chiudeva l’ultima catena di montaggio dell’Alfa di Arese… Come dice la Bibbia, “li riconoscerai dalle loro opere”. ps, complimenti per il blog.
Luglio 9th, 2007 at 13:54
@ Eusebio: “…Ho paura, però, che qualcuno coltivi l’illusione che questi circoli siano l’anticamera di una struttura partitica in fieri…”
Io ho paura che questi circoli siano l’anticamera per arrivare a “chiedere” qualcosa, come al solito…
Luglio 9th, 2007 at 14:24
Rispondo a Fabrix.
Io ti posso assicurare che coloro che entrano per chiedere come dici tu, sono messi all’angolo in 25 millesimi di secondo. Nei Circoli del Buon Governo non ci si entra per prendere, ma per dare. E’ ovvio che i Circoli stessi per la loro struttura e per la loro storia offrono opportunità che altrove sarebbero difficili da ottenere.
Offrono soprattutto la possibilità di crescere nel mondo della cultura, del lavoro, della società civile, della politica.
Saluti
Luglio 9th, 2007 at 18:39
Offrono soprattutto la possibilità di crescere nel mondo della cultura, del lavoro, della società civile, della politica.
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Luglio 9th, 2007 at 21:01
Perchè sorridi, è la verità!
Luglio 10th, 2007 at 00:18
se vogliamo essere sinceri il rischio che pone Alieno esiste. Ma è proprio questo che ti permette di valutare prima e giudicare dopo il livello della classe dirigente. La capacità sta proprio nel sapere individuare il buono da prendere. E poi ho imparato, in questi anni, che non sempre è da buttare chi chiede, spesso hanno ragione a farlo ed è nostro compito impegnarci per dare delle risposte a domande legittime.
Luglio 10th, 2007 at 09:02
Credo che l’alta considerazione che ho di me stesso subirebbe un durissimo colpo se rispondessi ad “alieno” (per l’appunto….un nick una garanzia….).
Forse con un pò di novalgina passa tutto….
Luglio 10th, 2007 at 10:17
Michele P.:
Luglio 10th, 2007 at 09:02
Credo che l’alta considerazione che ho di me stesso
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Luglio 11th, 2007 at 11:11
Qualche posts fa avevo vi invitavo tutti a dare qualche proposta che possa ornar utile alla commissione che sta lavorando alla nuova legge elettorale. Dato che litigano..diamo un contributo dalla base. Sbarramento si o sbarramneto no? Con quale soglia? Tutti possono candidarsi? Io propongo innanzitutto che si candidato tesserati e militanti di partito, con tutto il rispetto x il venditore di pane con la milza che si è candidato al consiglio di una circoscrizione di plermo…e mi limito ad un solo esempio plateale…
Luglio 11th, 2007 at 11:43
Sbarramento al 6% candidatura per sole due volte e abolizione delle circoscrizioni.
Luglio 11th, 2007 at 15:25
Alieno, ma che è stu 6%? Cose che hai portato da marte?
Luglio 11th, 2007 at 16:59
@eusebio lo sbarramento e per i partiti che non raggiungono la soglia del 6% di voti.Cosi eliminiamo partitini che con i voti dei loro parenti influenzano la politica regionale e nazionale.Ma non lo faranno mai pensi che elementi come Mastella,Rotondi,De Gregorio ecc.ecc.rinuncino cosi facilmente alla greppia a cui sono cosi attaccati?Ne dubito sempre meglio che doversi cercare un lavoro vero.
Luglio 11th, 2007 at 18:41
Alieno, Alieno… ma come, qui sulla Terra stanno a litigare sul 3% piuttosto che il 5% (però forse si accorderanno sul 4%) e Tu ci dai dentro con il 6%?
Guarda che anche un misero punto percentuale fa la differenza tra un Governo ed Inciucio…
Luglio 11th, 2007 at 18:42
Pardon, “tra un Governo ed un Inciucio…”
Luglio 11th, 2007 at 19:14
Quoto Adelaide
Magari le primarie serie, per la composizione della lista. La partecipazione limitata a militanti ed iscritti di lunga data non è assolutamente malvagia sopratutto se tale scelta si abbina appunto alle primarie, da quest’ultime si potrebbe ricavare anche l’ordine nella lista. Con un sistema siffatto la preferenza potrebbe essere totalmente abolita. Nessuno considera tale abolizione come un necessario intervento contro il voto di scambio mafioso o non. Eppure a me sembra un ottimo mezzo di contrasto al voto cmq inquinato.
Buono lo sbarramento anche come è adesso per le regionali, da estendere ai comuni ed alle provincie.
Io vieterei la candidatura a tutti quelli che hanno un palese conflitto di interesse con la democrazia. intendo dire per esempio i medici massimalisti che hanno un bacino clientelare nei propri iscritti, i più hanno interessi nelle commissioni mediche per le invalidità civili, utilizzano le ASL e gli ospedali per elargire favori che sono diritti e cose di questo genere. Si i medici solo in pensione potrebbero candidarsi.
Vietare la candidatura ai sindacalisti, agli operatori dei patronati ecct. Stesso motivo elargiscono come favore ciò che spetta per diritto e poi in cambio pretendono il voto perché ti hanno fatto un favore che tale non era. Stessa cosa per burocrati e impiegati degli enti pubblici.
Come dire facendo un paragone con il mercato, eviterei la candidatura di tutti quelli che sul piano della competizione elettorale potrebbero approfittare della posizione dominante.
Luglio 11th, 2007 at 19:18
Appunto porre il 6% e roba da alieni non faranno mai una cosa cosi sensata altrimenti come farebbero tutti quelli che si alzano la mattina e fondano movimenti o partiti con percentuali microscopiche ma utili per ricattare qualsiasi coalizione.
Luglio 26th, 2007 at 15:24
[...] Ma poi, da che pulpito vengono le accuse? Consultando il blog di Miccichè si può trovare articoli molto interessanti come: Preferisco la 500 di Marchionne alla Ferrari di Montezemolo [...]
Luglio 26th, 2007 at 15:32
“Consultando” o “limitandosi a scrivere una banalità senza aver letto il post”? Forse se leggi il contenuto ne puoi parlare
Luglio 26th, 2007 at 16:51
Infatti, LUI è molto lontano dal termine demagogia, non ha mai utilizzato frasi retoriche per accaparrarsi voti, non ha mai alimentato odio, tra i suoi elettori, contro gli avversari politici, ha sempre svolto il suo lavoro nel migliore dei modi da Ministro a Presidente!!!!!
Se iniziasse ad avvicinarsi al termine suddetto sarebbe più vicino all’attuale Ministro delle Infrastrutture e a tutti gli altri membri del Governo……
Avevano promesso una grande “crescita” italiana in tutti i sensi, quello che vedo oggi è la grande “crescita” delle tasse!!!!
Luglio 26th, 2007 at 17:00
Sempre meglio della crescita dei capelli di Silvio del precedente governo
Luglio 26th, 2007 at 17:03
dai……..alieno!!!!
Agosto 12th, 2007 at 12:58
Sicuramente il nuovo management della Fiat è da apprezzare, però mi chiedo…
perchè la nuova 500 è costruita interamente all’estero e non in Italia??
Lo stesso Marchionne ha minacciato di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese se la Regione Siciliana non fosse intervenuta, però non ho capito in che modo esattamente. Se parliamo di infrastrutture portuali ferroviarie e di miglioramento infrastrutturale in genere, và bene, perchè può usufruirne tutta l’area industriale di Termini Imerese e possono essere invogliate ad investire altre aziende avendo a disposizione servizi di alto livello, se invece parliamo di aiuti aziendali a fondo perduto con la minaccia di licenziamenti del personale, il discorso cambia radicalmente.
Per quanto riguarda in generale lo stato delle aziende in Sicilia non c’è da stare molto allegri, come penso molti di Voi nel 2001 nell’epoca del 61 a 0 mi ero illuso che qualche cosa potesse cambiare, molte aziende dovevano investire in Sicilia, investimenti, non per uso meramante clientelare, che dovevano servire a rilanciare la ns. economia ad assumere i ns.laureati più bravi e non farli emigrare perdendo un capitale umano e professionale secondo solo all’oro che Garibaldi si è fottuto, fondamentale per il cambiamento di direzione della ns. isola, invece.. le aziende che hanno aperto illudendo molte persone (vedi call center) per la maggior parte hanno chiuso e licenziato il personale. Caro presidente i Siciliani non hanno bisogno dei Berlusconi, Prodi, Casini, Rutelli di turno che ci vengano a dire puntualmente nei periodi elettorali, “in Sicilia bisogna puntare sul turismo, agricoltura….” per poi, dopo essersi accaparrati i ns. voti, abbandonarci puntualmente al ns. destino.
Dobbiamo essere noi Siciliani i protagonisti del ns. destino, quindi chi tra il tuo partito cerca di mettere i bastoni tra le ruote a chi a capito da tempo e stà cavalcando la spinta Sicilianista, oltre il presidente Lombardo ci sono molti partiti minori che da tempo lottano, deve essere ridimensionato, perchè così facciamo solo del male alla Sicilia ed ai Siciliani.
P.S. tù sei presidente dell’ARS l’assessore alla pubblica istruzione è dell’MPA, perchè non Vi battete per insegnare la storia vera della Sicilia nelle ns. scuole??
P.S. 2 dovete fare di tutto per salvaguardare la ST di Catania perchè è un’azienda che non possiamo perdere, possiamo fare a meno di molte raffinerie,di aziende che inquinano, ma non delle aziende che sviluppano tecnologia.
Settembre 17th, 2007 at 18:50
devo dire, caro presidente, che hai mantenuto la parola! vedo che ci leggi e ci rispondi e mi auguro anche che terrai conto delle nostre idee. grazie di darci qualche speranza!!!