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  • Giu
    26
    Mar

    Incendi voglio vederci chiaro

    Amici miei, come faccio ad aprire o sostenere polemiche in una giornata come questa?E’ per questo che oggi rinvio le mie risposte alle vostre domande ad un momento più adatto, è una questione di stato d’animo, questo per dire che in questa occasione Claud e Valerio hanno torto, non ci troviamo di fronte ad una esagerazione dei mezzi d’informazione, ma ad un’emergenza straordinariamente e drammaticamente vera.
    Fuoco
    Il mio pensiero oggi va alle vittime e ai soccorritori, vigili del fuoco, protezione civile, medici e paramedici e a tutti i volontari che si stanno prodigando per la nostra terra.Ma non posso che rendermi conto che nei miei poco più di cinquant’anni non mi sono mai trovato in una situazione come quella attuale, forse la questione del clima e della tutela dell’ambiente sta diventando di drammatica e quotidiana attualità e le risposte non mi paiono ancora adeguate.Oltre ai problemi di sistema e di clima planetario mi viene rabbia di fronte all’impotenza di chi ha la responsabilità della cosa di tutti, nessuno è in grado di intimare ai proprietari terrieri di occuparsi di tenere in ordine pulite delle loro proprietà, se i terreni non fossero abbandonati diventando facile preda del fuoco noi oggi avremmo registrato la metà degli incendi, ma nessuno ha il potere di imporre ad un proprietario nulla, e allora poco importa che l’incendio abbia magari inizio nella proprietà di chicchessia se poi a bruciare è tutto.Questo per dire che dobbiamo occuparci dei massimi sistemi ma la cura della nostra terra passa prima di tutto dalla civiltà e dalla responsabilità, se le cose non vanno insieme tutto va in fumo.Comunque ho convocato, nel limite dei miei poteri, per domani i presidenti delle commissioni agricoltura e territorio perché parta velocemente una commissione d’inchiesta che stabilisca eventuali responsabilità per la mancanza di prevenzione o per atti dolosi.Voglio vederci chiaro.Gianfranco Miccichè

    48 commenti

    1. Clod:

      in effetti chiedo scusA, NON MI ERO RESO CONTO.
      ma non ctrdo che una commissione cambierà le cose.

    2. DAVIDE:

      scusi presidente, con tutto il rispetto ma la commissione è una vera perdita di tempo, vediamo se tiusciamo a rimboscare a tempo di record le aree distrutte, poi mi consenta dire che gli incendi sono responsabilità delle mancate pulizie… non le sembra troppo, come provocazione e le aree pubbliche chi le pulisce la forestale?? no francamente è una cosa che mi fa sorridere.
      ossequi

    3. Eolo:

      Presidente non segui l’esempio dei democristi che quando vogliono affossare un problema fanno un commissione. Il problema è vecchi e conteso tra i precari della foresta ed i pastori in aggiunta agli stolti. Piuttosto se proprio la vuole fare questa commissione le dia pure i poteri per indagare su quanta elettricità con lo scirocco le centrali eoliche hanno prodotto e dove andata, se ha coperto la maggiore richiesta proveniente dall’uso dei condizionatori o meno. Inoltre visto che noi generalmente esportiamo energia faccia in modo che la commissioni appuri se nell’elettrodotto sullo stretto la il flusso andava verso il continente o verso l’isola nel momento della crisi. sarebbe interessante sapere se anche in questo caso abbiamo dato energia all’italia mentre da noi si moriva dal caldo.

    4. gianfranco miccichè:

      le commissioni d’inchiesta possono essere totalmente inutili, specialmente quando sono formate da troppe persone e durano anni, ma possono essere invece utilissime per individuare in tempi brevi le responsabilità. per quanto riguarda la prevenzione sbaglia chi crede che sia superflua. vivo dentro il parco delle Madonie e posso garantire che l’eliminazione delle sterpaglie (specialmente quelle in vicinanza delle strade) in questo periodo è fondamentale per evitare il propagarsi delle fiamme. è certo che non è IL problema ma limita i danni e se ognuno cominciasse a fare la sua parte in questa nostra Sicilia gli stessi amministratori forse si sentirebbero maggiormente responsabilizzati!

    5. Eolo:

      Presidente una accenno sulla fuga di energia non me lo dà . non è d’accordo sul fare chiarezza se abbiamo sofferto per dare o meno energia all’italia.? che io sappia ogni anno il PIL siciliano vede gran parte del proprio valore determinato dalla produzione energetica e tale produzione prende la via dei piloni sullo stretto direzione nord!

    6. Patrizia:

      Bertolaso ha dichiarato che il 99% degli incendi è di origine dolosa, ieri hanno arrestato una guardia forestale e l’altro ieri 2 tipi che erano in procindo di dare fuoco ad un bosco, la magistratura ha ipotizzato che cisua la regia della mafia, tutto per accapparrarsi i diritti del rimboschimento, ecco su cosa deve indagare la tua commissione altro che le steroaglie dei padroni terrieri,
      Caro presidente di fumo ne abbiamo tanto non ti ci mettere pure tu, hai ragione la commissione può essere uno strumento ma solo se la volontà politica sia chiara, non so ma ho fiducia nella tua irrazionale strategia, che è difficilmente prevedibile, istintiva ma onesta… ti vedo

    7. giovanni:

      Dacci dentro non mollare, ora è il momento di colpire chi non rispetta la nostra terra, gianfranco picchia duro!!!!

    8. Morpheus:

      Dunque una commissione d’inchiesta richiede fondi,auto blu per il presidente e i membri,segretari,uffici,cancelleria ecc.ecc.
      Mesi e mesi per poi scoprire cose che gia si sanno.La maggior parte degli incendi sono dolosi per vari motivi i principali sono:Gli stessi forestali stagionali per garantirsi il lavoro,speculazione edilizia,piromani.Risposte?Nessuna.Appuntamento alla prossima estate.

    9. Morpheus:

      L’atto di accusa di Messineo e Bertolaso

      FIAMME PROVOCATE

      Palermo «Da tempo sostengo che dietro gli incendi estivi c’è un interesse economico, si bruciano gli alberi per poi ripiantarli». Lo afferma il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, commentando i numerosi incendi divampati negli ultimi due giorni nel Palermitano, molti dei quali dolosi. Lo stesso procuratore ha annunciato che non esclude che «nei prossimi giorni potrebbe essere aperta un’inchiesta unica sugli incendi, valutando i singoli episodi avvenuti». Gli ultimi due arresti sono di ieri mattina, di due operai forestali stagionali sorpresi ad appiccare il fuoco a Capaci. «Il 99% degli incendi di questi giorni - spiega Guido Bertolaso - sono di origine colposa e dolosa». Poi il responsabile della protezione civile evidenzia «Comunque fatto sta che oltre il 90% dei roghi che scoppiano in estate sono provocati dall’uomo. Non c’è altra spiegazione perché, guarda caso, questi incendi si verificano solo quando fa molto caldo, c’è vento e quindi quando ci sono tutte le condizioni tipiche per appiccare il fuoco».

    10. Antonino Virtù:

      Perchè, qualcuno crede ancora alla favola dell’autocombustione?

    11. Antonino Virtù:

      Comunque, Auguri Presidentetor
      Sicilia Radicale, nel suo piccolo la sosterrà.

    12. Antonino Virtù:

      Ho lncato il suo sito, a quando un bannerino?

    13. Antonino Virtù:

      Capisco di essere fuori tema Presidentetor, ma vorrei sapere cosa impedisce a tutt’oggi il recepimento da parte della Reagione Sicilia la legge nazionale sull’invalidità civile. Perchè nel resto d’Italia si deve per legge essere convocati dopo un massimo imperentorio di 15 GG ed in Sicilia 3 mesi? Perchè nel resto d’italiia il responso deve essere dato imprerogabilemnte entro un mese dalla visita ed in Sicilia non viene dato se non prima di 6 (sei mesi, si fa in tempo a morire, Presidentetor). Oltre alle grandi opere, ai grandi proggetti, La Sicilia ha bisogno di mettersi al passo con il resto del Paese su certe questioni, e su questioni che riguardano la salute in particolare snellire le proceduree baypassare la burocrazie.

    14. Antonino Virtù:

      Un ultima cosa, se la tanto decantata nostra autonomia produce questi effetti non le pare che ci sia qualcosa da rivedere?

    15. l'assistente:

      Caro Presidente, l’autocombustione non esiste, semmai esiste l’”autocombustione provocata” !!, involontaria (buttando una cicca) o dolente come nella maggior parte dei casi avvenuti in Sicilia. La commissione d’inchiesta la faccia sul precariato, su chi l’ha determinato e su come risolvere questa vergogna. Il problema del precariato, purtroppo, sono gli stessi politici o almeno una buona parte di essi che continuano a ritenenere che il miglior modo di ottenere consenso è quello di creare un limbo di persone in attesa di una sistemazione. Bisognerebbe porre fine a questo meccanismo perverso e comprendere che il posto di lavoro non è merce di scambio ma riconiscimento delle capacità di un uomo.
      Buon lavoro, confido su di lei

    16. dani:

      Presidente, cosa ne pensa del nuovo partito democratico?

    17. maria pia:

      beppe vicari, sei un grande!

    18. maria pia:

      ciao beppe, ho visto i video delle tue interviste, mi sono piaciute.

    19. il nostalgico:

      No, signor Presidente, spiacente ma non concordo (diffidi di quelli che le danno sempre ragione!!). Gli incendi hanno origine quasi sempre in suolo pubblico, per il fatto che si tratta di terreni poco o per nulla custoditi e pertanto preda dei piromani che sono la vera causa degli incendi. I privati tengono alla loro proprietà e, tendenzialmente, la difendono. Il suolo pubblico è sotto la custodia dei forestali che, nel migliore dei casi, se ne disinteressano, non lo sentono loro. La butto lì. Sistema di incentivazione del rappresentante della cosa pubblica. Dall’usciere al pompiere, dal funzionario al dirigente. E’ un’impresa titanica, lo so, come molte delle idee che vengono fuori da questo splendido blog. Non sono un’illuso (sono un nostalgico !!) ma, per restare nel campo degli incendi, se parametri come tempi di intervento per domare un rogo o valutazione dell’apprendimento dei corsi di aggiornamento e/o formazione dei pompieri (li fanno ?? dovrebbero..oggi la tecnologia offre enormi aiuti, soprattutto in fase di prevenzione) venissero messi a sistema in un processo di incentivazione, la Pubblica Amministrazione potrebbe disporre di un utile strumento.Le poste britanniche usano come parametro di incentivazione degli operatori agli sporteli i tempi medi di durata della singola operazione per cliente… pensate a mettere un simile sistema nei nostri uffici comunali..

    20. fabio:

      sig.micciche’ quale il suo indirizzo emial diretto?

    21. Antonino Virtù:

      Quoto il nostaglico - Anche perchè nelle aree protette, ma attenzione, anche nelle aree non protette, di demanio o private, esistono vincoli ben precisi sulla ricostruzione in aree bruciate (non prima di 25 anni), quindi il discorso è più complesso. Si dava la colpa ai pastori, ma anche questo non regge, la pastorizia, seppur presente, non ha più quell’incidenza nel territorio, Precari che vogliono attivare al più presto il servizio antincendio? Anche qui i miei dubbi, nel bene o nel male il servizio viene sempre avviato (certo qualche episodio si è verificato, ma non è il maggior responsabile). Io divideri così: 0.1% autocombustione - 1% provocato da precari per accellerare o per rabbia - 5% squilibrati - 60% piromani (tante e spesse volte è la stessa mano che appicca il fuoco nel territorio, anche a distanza di giorni e di anni) - 20% su commissione (per svariati motivi, vendetta, estorsione, etc etc.) - 8% cause varie (distrazione, cicca di sicurezza, barbeque etc.

    22. Beppe Vicari:

      Grazie Maria Pia, troppo buona per un Blogger per Caso

    23. Michele:

      Caro Gianfranco,
      credo che convocare i Presidenti delle commissioni deputate a porre in essere indagini conoscitive sul fenomeno occorso un paio di giorni fa sia un’ottima cosa. Credo anche che l’impulso che hai dato sia importante anche a livello politico. Il segnale è forte: le Istituzioni non subiscono passivamente il clima metereologico scaricando la colpa sulla natura e lavandosene bellamente le mani ma vogliono vederci chiaro, ricercano le motivazioni, respnsabilità e pongono e propongono rimedi.Bravo!
      Questo mi dà lo spunto - da Presidente de “Il Circolo” per immaginare di poter organizzare una giornata intitolata “la difesa della Sicilia”, dal punto di vista storico, politico,naturalistico e turistico!
      Lavoriamoci su!!
      Intanto ti faccio i miei complimenti per il blog (ma si sapeva che i ragazzi della Server sono bravi, se ci legge un saluto a Marco Perniciaro) e ti comunico che inserirò un link sul mio sito.
      Saluti,
      Michele P.

    24. dani:

      Sono d’accordo con te, Michele!

    25. Marco Perniciaro:

      Caro Michele, benvenuto sul blog del Presidente. I tuoi complimenti sono graditi ma li inoltro integralmente a Gianfranco Miccichè (con tutto il suo entourage) che dimostra sensibilità verso il web quale strumento di comunicazione con la gente della sua terra. Colgo l’occasione per far notare a “Catania” che con questo blog il Presidente possa riuscire ad accorciare la distanza (geografica) tra l’Istituzione (che ha sede a Palermo) e le altre città.

    26. ser.jo:

      caro presidente ha ragione, è chiaro che il problema della “pulizia” terreni aiuterebbe a non far sviluppare gli incendi, ma deve ammettere che l’apporto di questa non curanza da parte dei proprietari, è irrilevante rispetto al problema in toto. giusto Controllare i proprietari, ma soprattuto creare delle squadre che facciano delle ronde 24h/24h per il territorio per bloccare in flagrante i piromani.
      comunque non credo non si possa “obbligare”, per motivi di sicurezza, a mantenere ordinato e pulito il proprio terreno.

    27. maria pia:

      Ciao Michele, una domanda: tu sei il Presidente di quale Circolo?

    28. dani:

      una domanda ma la questione del Ponte sullo Stretto, è stata accantonata o c’è qualche piccola novità.

    29. Azzurra:

      credo si sia deciso di non realizzare il ponte sullo stretto, parte delle risorse mi pare siano state destinate per la costruzione del doppio binario o cmq. in altre infrastrutture.
      Sinceramente trovo la decisione sufficientemente saggia. Penso ci siano altre priorità.

    30. MICHELE P.:

      Cara Maria Pia,
      scrivimi a info@michelepivetti.com, ti risponderò volentieri.
      Saluti

    31. bruno:

      e perchè qui non si può parlare publicamente?ah… michele pivetti!

    32. l'indolente:

      @ Azzurra
      Cara Azzurra, ciao. Sul ponte e sulla saggezza della scelta, dissento ed argomento. Il Ponte costa 6,4 mln di euro pressapoco quanto l’ex tesoretto oggi divenuto tesorotto. La partecipazione dell’Italia attraverso una società del gruppo IRI è, o meglio, era prevista per 1,4 mln, di soldi-di-tasse-degli-italiano diciamo. Pari alla Somma che TPS aveva previsto di ridistribuire ai pensionati, una cosa seria 60 euro mensili in più. Minc.. il gelato e la pizza dei nonni nel week-end della mitica quarta settimana. Noi non facciamo il ponte perché costa troppo? E’ troppo un gelato ed una pizza il sabato serà? Un ponte è per sempre! e non costa cosi tanto, ti hanno e ci hanno bugerato pure in questo. Ciao

    33. MICHELE P.:

      sig.Bruno,
      soltanto per non andare Off-topic rispetto all’argomento principale postato dal Presidente e per non ingolfare inutilmente il suo blog con notizie che nulla c’entrano in questa sede.
      Vista la sua curiosità chiedo scusa al Presidente e risponderò:sono presidente de “Il Circolo - di piazza f.sco Crispi”.
      Per sapere cosa è il Circolo basta andare su http://www.ilcircologiovani.it o scorrere qualche pagina del mio blog.
      Detto questo credo sia più opportuno usare lo spazio che il presidente ci mette a disposizione per discutere degli argomenti da lui postati.
      Saluti

    34. bruno:

      bravo michele, hai ragione. scusa tanto per il cattivo pensiero.

    35. Azzurra:

      grazie indolente.
      Io, credimi, mi emoziono di fronte alle grandi opere costruite dall’uomo così come di fronte agli spettacoli della natura.
      E credo che spendere del denaro per la loro realizzazione ne valga sempre la pena non solo per la loro fruibilità, ma, ripeto, anche perchè personalmente a me piacciono come opere architettoniche.
      Però bisogna anche fare una lista della spesa e una graduatoria di priorità: autostrade, ferrovie, desalinatori…Riguardo alle pensioni, sai, magari quei vecchietti preferiscono i 60 euro in più, che non sono tanti per me che guadagno un buon stipendio, ma per chi percepisce 500 euro al mese forse sono qualcosina. Non so è difficile amministrare e fare delle scelte così importanti.
      Sulle bugie di questo governo concordo.

    36. dani:

      Si hai ragione Azzurra, ci sono altre priorità in Sicilia da realizzare, l’importante è non abbandonarle e cercare di realizzare anche quest’ultima!

    37. maria pia:

      Grazie Michele, ti scriverò sicuramente

    38. l'indolente:

      @Azzurrra
      Cara Azzurra, in quanto ad ambiente costruito ed ambiente naturale vedo con piacere che abbiamo gli stessi gusti, ne sono lieto. Priorità: concordo che cè un problema di priorità ed amministrare significa fare le giuste scelte della gestione e risoluzione delle stesso. Ma se ben ricordi tra i primi problemi risolti dal Presidente Berlusconi vi fù proprio l’aumento al milione di lire delle pensioni come vi fù la legge obbiettivo e il ponte. Non vi è nulla di nuovo e nulla che non fosse stato programmato nel gelato e pizza ai nonni da devolverlo ai nipotini. Loro lo fanno in malo modo, agendo sulle poste di Bilancio in modo ideologico e tendenzioso. Non ci sarebbe nessun motivo per non andare avanti nella realizzazione del ponte, non lo fanno per motivi ideologici e non economici. E’ questa la verità il ponte non si fa perché una minuscola fazione del governo, quella dei verdi fuori ma rossi dentro si è cucito il NO addosso ed allora NO TAV, NO PONTE, No a tutto. Questo è Regime e non è Democrazia. In questo modo non si fa Sviluppo, in questo modo non si Compete, così non si Progredisce.

    39. dani:

      Caro Presidente, lo spot è semplicemente perfetto.Non credevo che la maggior parte dei siciliani non conoscesse il Parlamento……

    40. dani:

      Ho letto il quotidiano LA SICILIA (web) in prima pagina la brutta notizia, la Corte dei Conti sentenzia sempre contro di noi…. non è possibile così!

    41. Osservatorio Sicilia:

      Se veramente vuole vederci chiaro perchè non chiede conto a Cuffaro del motivo per cui quest’anno non sono stati preparati i frangifuoco intorno alle aree boschive.
      Niente frangifuco - fuoco a volontà!
      L’Assessorato ha detto che non c’erano soldi ma ora si andrà a spendere tre volte di più di quanto sarebbero costati i frangifuoco, comprando tra l’altro piante da privati.
      Ma se non c’erano soldi come mai si spendono 13,4 milioni di euro in feste e festine per il 2007?

    42. Osservatorio Sicilia:

      Presidente,

      deve averci visto bene e deve aver avuto informazione che quanto da noi sottolineato, cioè l’assenza di frangifuoco intorno ai boschi quest’anno è documentata.
      Quanto ci costa questa mancata tutela dei boschi? Dove compreremo le piante per rimboscare? Da chi ? Quanto pagheremo per il personale che dovrà ripristinare le aree verdi ?
      La risposta è semplice: quattro volte tanto quanto ci sarebbe costata l’operazione frangifuoco. Ma….!
      Per noi è tutto chiaro!
      Per lei ??

    43. dani:

      Ciao, cos’è l’operazione frangifuoco?

    44. dani:

      Scusa, ho capito!

    45. Angela:

      L’idea non è mia ma di un caro amico, Peppe. Nella sua semplicità è favolosa. Non so quanto però il Governo Siciliano possa/voglia applicarla.
      Diamo per scontato ( e lo è) che gli incendi vengano appiccati da mano umana. Lo scopo è quello di poter lavorare (percepire lo stipendio) da parte dei “forestali”. Bene.
      E diamoglielo lo stipendio agli addetti forestali, ma per fare la guardia al territorio. Ognuno di loro, dopo aver ri-forestata, pulita e curata una parte di territorio ne assume la responsabilità. Deve -DEVE- salvaguardarla da vandali ed incendi. Se fallisce, va licenziato! Scommettiamo che non va a fuoco più nulla?
      Presidente, mi ascolti…. (l’idea è semplice, ma funzionerebbe di certo)

    46. Giuseppe:

      Bravo Presidente, vogliamo vederci chiaro tutti..
      Non è mica un segreto che intorno a questi incendi c’è un preciso disegno, che non si chiama necessariamente mafia, in una terra dove non c’è lavoro e dove molti ormai sono stati abituati a chiedere soldi senza far niente ( purtroppo è una constatazione di fatto, molti Siciliani abituati male, cercano di avere soldi senza lavorare seriamente),fino a poco tempo fà, adesso non sò, gli operai stagionali della forestale venivano chiamati direttamente dall’ufficio di collocamento tramite graduatoria, può darsi che c’erano pure i raccomandati, ma sicuramente la gestione avveniva all’interno del sistema regionale. Adesso credo che molto sia affidato a società esterne o cooperative( quelle siciliane solitamente hanno un titolare e dei lavoratori,mentre dovrebbero essere tutti soci lavoratori, praticamente società mascherate da cooperative) da qui nasce il sospetto che molti incendi siano provocati per business, basterebbe far diventare un business la salvaguardia dei ns. boschi e tutto potrebbe cambiare.
      Mi auguro che si impegni molto su questo argomento,perchè la Sicilia è già a rischio desertificazione, se ci mettiamo pure ad incendiare gli alberi che possono contrastare questo processo..
      Allegato:
      Il lavoro stagionale alla forestale funziona così:
      . un disoccupato, prevalentemente del settore agricolo, riesce ad entrare come operaio stagionale della forestale
      . viene assunto a tempo determinato e viene collocato per un numero di giornate che varia da 50 a 120 (tempo fà mi pare chè era così).
      . dopo aver lavorato per i giorni spettanti viene fatta una domanda all’Inps per il sussidio di disoccupazione.
      .l’Inps eroga il sussidio di disoccupazione e così qualcuno più fortunato riesce a guadagnarsi uno stipendio per tutto l’anno lavorando solo sei mesi, gli altri mesi può dedicarsi ad altro.
      Ovviamente non bisogna dare la colpa a questi poveri operai, che si arrangiano così per campare le proprie famiglie, mio padre stesso, ora in pensione, è stato un bracciante agricolo che ogni tanto usufruiva di queste agevolazioni, non mi sento di condannarli, ma condanno sicuramente chi ha fatto in modo di sfruttare questo sistema, per fini clientelari, anziché promuovere la produzione agricola dell’isola e ammodernarla.
      Adesso ci ritroviamo con un agricoltura, una volta perno delle ns. esportazioni all’estero, arrancare e sempre più in difficoltà, sembra che non interessi più a nessuno, e semplicemente assurdo che nella ex Conca d’oro si comprino a caro prezzo limoni al supermercato(di qualità scadentissima) provenienti dall’Argentina o da chi sa quale parte del mondo, quando in giro si vedono alberi carichi di produzione che non conviene nemmeno raccogliere per via dei prezzi alla produzione bassissimi, solo qualche anziano ostinato che ha amato il proprio lavoro e qualche altra realtà produttiva, si dedica ancora alla coltivazione ed alla raccolta dei limoni.
      P.S. complimenti per la scelta del segretario generale dell’Ars, chè mio compaesano e sé non mi sbaglio proviene, come mè, pure da una famiglia di agricoltori.

    47. Franco:

      Gianfranco quando dici tu ci togli dalle scatole tutti questi personaggi che occupano abusivamente i marciapiedi e i semafori.
      Ma non perdore molto tempo, perchè i comunisti ci stanno già pensando.

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