Due temi importanti: l’immagine della Sicilia e le fonti alternative di energia
Fra i tanti commenti che arrivano e i tanti argomenti affrontati ce ne sono due che riguardano più direttamente le future scelte della politica (quelli nel titolo), ma prima devo delle risposte o dei chiarimenti: Filippo, ti ringrazio ed ho già chiesto alla struttura amministrativa di verificare le tue osservazioni; Tony ogni giornata è diversa dall’altra, ma se ti piace ti invito a seguire una giornata all’Ars direttamente sul luogo. fammi sapere. un grazie a Nottambula, Cristina, Lillo e Davide che mi aiutate non poco con la vostra fiducia. Mi sembra che Adele abbia il giusto approccio (proviamoci).
La Nutella è sempre stata per me simbolo di buon gusto e mi sembra che anche stavolta abbiamo gli stessi gusti… Caro Mario dagli Stati Uniti e caro Marco io capisco le vostre parole di rabbia per la condizione che sieti costretti a vivere di lontananza dalla vostra terra. Sull’argomento sono state scritte migliaia di pagine, girati chilometri di pellicole e spese milioni di parole. Tutti vi capiamo ma non è aggredendo e vergognandoti della Sicilia che troverete serenità e soluzione ai vostri problemi. Infine il problema dei termovalorizzatori: vedi Fabio io ancora non ho chiaro quale sia la cosa più inquinante fra tutte quelle che ogni giorno ci propinano e se tutte queste fonti di energia alternativa siano effettivamente più dannose del petrolio. Quello che è certo è che il danno subito dalle raffinerie non è più risanabile e la Sicilia resterà l’unica Regione ad avere pagato un prezzo così alto in termini ambientali.
Altro fatto certo è che comunque il petrolio va esaurendosi e di conseguenza il costo a barile ha raggiunto cifre già oggi non sostenibili e continua ad aumentare vertiginosamente, il nucleare lo abbiamo rifiutato (giusto o sbagliato che sia), l’eolico disturba la vista dei monti ed il fotovoltaico non so che altro; di rigassificatori non ne dobbiamo neanche parlare. Probabilmente è tutto giusto quello che stiamo facendo ed è corretto subire le pressioni dei movimenti ambientalisti. Sono d’accordo anche io.
Però, caro Fabio di Noto, una classe dirigente ha il dovere di trovare soluzioni accettabili. non potendo andare appresso al costo del petrolio, che comunque sta finendo, che altro facciamo? io credo che qualche scienziato debba venire incontro ai dubbi di tutti noi dandoci delle indicazioni sul rapporto costo/benefici, ma qualcuno dovrà prendere delle decisioni. diversamente vinceranno le lobby più forti o le tangenti maggiori ed io il futuro della terra nelle mani di qualche lobby non ho intenzione di lasciarlo.
E’ giunto il momento di dirci la verità sulle fonti alternative sapendo che, comunque, una o l’altra o forse più di una la dovremo utilizzare. Nessuno oggi può avere certezze ma in tempi brevi le dovremo avere!Due parole vanno spese per l’immagine della nostra Sicilia. chiedo quindi a Daniela, se può, di andare a leggere sul sito dell’Ars (trovi il link nel post soprastante) il mio intervento in occasione della visita del Presidente Napolitano.














Giugno 20th, 2007 at 01:30
Hai risposto a tutti meno che a me, il Piacione, eppure anche a te piacciono le contraddizioni. ma la più grande è la tua cosa fa uno come te in FORZA ITALIA?? pi ti sento parlare più mi ricordi GORE (con rispetto)
Giugno 20th, 2007 at 01:33
CARO PRESIDENTE, le cose che ti ho scritte le ho scritte dolpo avere letto il tuo discors, io sono una Siciliana che è “sopravvissuta agli uni e agli altri”…. cercavo di fare un passo avanti, il sito dell’ARS l’ho visitato è una bella vetrina serve di più
Giugno 20th, 2007 at 01:37
ma ci stai prendendo per il culo? ti seguo ma se le cose che dici le pensi veramente (e non ho dubbi) cosa spetta ha chiamare a raccolta tutti i siciliani? sono sconvolto, mi sembri sei più a sisnstra della sinistra (che in Italia non esiste fuori dalle ideologie) veramente sono sconvolto il tuo ragionamento e serio e corretto da vero ambientalista ora mi aspetto fatti E TI GIURO CARO GIANFRANCO CHE TI VOTO E SMETTO DI VOTARE RIFONDAZIONE
Giugno 20th, 2007 at 09:23
Caro presidente, ho osservato in questi giorni i suoi interventi su questo sito e, di volta in volta, mi sorprende sempre di più.
Per uno come me estraneo alla politica attiva, la cosa che mi sorprende di più, se ho ben capito, è la sua ventilata antipatia o contrariet verso i vari Alfano,La Loggia, Schifani, Scaiola e compagnia bella. e’ mai possibile? è proprio così? Ma Alfano non è una sua invenzione? Ed il sindaco di palermo?
Altra cosa: anche i suoi dubbi sulle soluzioni e sui temi dell’energia e dell’ambiente sono sorpredenti. Ma come, la destra che di solito è sicura di tutte le posizioni che assume e adesso abbiamo un miccichè, uomo di destra, con i suoi dubbi?Che sono anche i miei. Allora ci dia una mano su questo versante a capire di più. a comprendere cosa è meglio per la nostra terra e per l’umanit in generale. Allo stato attuale, io credo, su questi temi sono in pochi ad avere le idee chiare tra le gente comune, a comprendere cosa sia un rigassificatore, un termovalorizzatore, che cos’è l’energia alternativa etc. etc.
Giugno 20th, 2007 at 09:36
giovane piacione sei grande! anche a me piace Al Gore (almeno la sua comunicazione). Quanto allo stare in Forza Italia mi sa che non sia stata compresa per quella che è o quantomeno per quella che avrebbe dovuto essere nella testa di tutti quelli che l’abbiamo costruita. e poi mi dici tu quale partito ti sembra migliore per chi si è appassionato di politica e vuole essere libero di proporre ed essere ascoltato? per chi vuole costruire classe dirigente a prescindere dal numero dei voti? per chi è stato imbrogliato sino all’et di 30 anni da chi ti faceva scendere in piazza con il pugno chiuso a gridare “libert ” per poi scoprire che proprio il dna della libert questi signori non sanno dove sia e quando lo scoprono cercano di distruggerlo? non so quanto durer ancora, considerato lo stato confusionale in cui versa la politica italiana, ma fino a quando ci sar chiedetemi tutto ma non di lasciare Forza Italia. I personaggi tristi, ambigui, in malafede o scadenti ci sono ovunque: io mi sopporto quelli di Forza Italia e cerco di non farmi condizionare da loro.
Giugno 20th, 2007 at 10:03
Caro Gianfranco io ti seguo dal 94 e ti conosco sul piano politico, pur essendo un militante ed attivista con un sfilza ininterrota di tessere che vanno dal 1999 al 2007 avrò parlato con te in tutto 5 o 6 volte per un totale inferiore ai 30 minuti. Questo è successo non a causa tua ma mia e non perchè non avrei avuto cose da dirti ma perchè sono uno che preferisce non mettersi in evidenza e non disturbare il conducente con discorsi superflui o inutili. Non ho mai chiesto alla politica ciò che essa non può darmi, ovvero di che vivere e mangiare, ho invece sempre dato alla politica il mio tempo a disposizione e la mia passione. Tu sei un leader forse anche per caso e hai capito che intorno a te ci sono yesman che ti dicono sempre che tutto va bene. Di ciò ti sei lamentato e il blog ti consente di testare il popolo. Un consiglio spassionato da uno che ti segue da sempre seppur nell’ombra. Caz … esci tra la gente scendi la domenica mattina in piazza politeama e leggiti il giornale tra la gente, stai davanti al bar qualche ora a parlare con il popolo, concediti e ascolta, il popolo ha tanto da dirti. Ogni tanto fallo un bagno di folla a stringere mani, a dare pacche sulle spalle ed a fare vedere quello che sei e cioe una persona umile ma tenace , orgogliosa e onesta e che non hai nulla da nascondere dal tuo passato. Tu sei uno di Forza Italia tu sei uno come tanti di noi. Leader ci sei! Fallo!!!. Rompi gli indugi e iniziamo la madre di tutte la battaglie . Prendiamo il governo della Sicilia.!!! Candidati da subito alla successione di Cuffaro al grido mai più democristiani al governo della Sicilia. Forza Italia, Forza Sicilia!
Giugno 20th, 2007 at 10:38
Carissimo Presidente..sono il solito emigrato! Non è nel mio carattere aggredire le persone..e mai e poi mai mi vergonerei della Sicilia una terra stupenda..Il mio è solo un urlare di rabbia! Lei non si può immaginare la mia sofferenza, la voglia di rinascere!
Ma penso che tutte le parole sono inutili. Ha parlato di libert , di essere libero..ma non solo di esprimere le proprie idee politiche. Ebbene io sono un prigioniero politico in Friuli, con 15 giorni di libert all’anno quando mi reco in Sicilia in ferie. Sono parole amare, ma cerco di pensare positivo..a 36 anni me lo posso permettere! Caro Presidente W FORZA ITALIA…W LA POLITICA..W LA SICILIA..W MARCO!!!!!
Giugno 20th, 2007 at 10:44
W Marco e non mollare. pensiero positivo bene. consentimi di farti un dono, sono solo parole non sono mie sono parte di un manoscritto trovato nel 600 in una chiesa di Boston:
“IMPARA A MANTENERTI CALMO E SERENO TRA IL CHIASSO E L’AGITAZIONE E PENSA ALLA PACE CHE SI PUO’ GODERE NEL SILENZIO”
” PER QUANTO TI E’ POSSIBILE, SENZA RINUNCIARE ALLE TUE IDEE, CERCA DI ESSERE IN PACE CON TUTTI”
“GODI DEI TUOI SUCESSI O DEI TUOI PROGETTI”
“CERCA DI ESSERE TE STESSO”
“FA’ TESORO DELL’ESPERIENZA CHE VIENE DAGLI ANNI E RINUNCIA PIANO PIANO AI SOGNI DI GIOVENTU’”
“SII FORTE E GENTILE CON TE STESSO, TU SEI UNA CREATURA DELL’UNIVERSO NON MENO DEGLI ALBERI E LE STELLE. HAI DIRITTO A RESTARE”
Con auguri da L’indolente a tutti i “Marco” siciliani nel mondo
Giugno 20th, 2007 at 11:37
Accetto volentieri l’invito.
Giugno 20th, 2007 at 13:31
Non per ricambiare…ma condivido e sottoscrivo Indolente nell’invito rivolto al Presidente a scendere in piazza.
Lei è migliore di come lo descrivono, ha molte cose da dire e da dare, ma la gente , troppa gente non la conosce.
Scenda in piazza a mangiare un gelato.
Giugno 20th, 2007 at 15:44
Bene sig. Miccichè, continua a stupirmi. Bene.
Giugno 20th, 2007 at 16:02
Bello questo template. Complimenti
Giugno 20th, 2007 at 16:07
Ma che cambia un blog al giorno?
Giugno 20th, 2007 at 17:18
No fulippo e solo il cosidetto template ovvero la forma del blog. Poi quello era per il 60° della costituzione questo sicuramente sarà quello definitivo. Significa che c’è piaciuto bloggare a gianfranco anche grazie a te oltrechè per tutti noi. Fulippo questo non finirà mai di stupirci.
Giugno 20th, 2007 at 18:10
Sento, un energia deiversa, ho coscenza di partecipare ad un evento che oggi è ancora piccolo ma che cambiera la storia della Sicilia.
GIANFRANCO MICCICHE’ cambia la sia immagine e il modo di vivere nel mondo, la Sicilia lo seguirà
Giugno 20th, 2007 at 19:15
Ma il blog ed i “template” sono finanziati con i soldi dell’Ars o con i risparmi personali del presidente?
Giugno 20th, 2007 at 22:33
Noto che nessuno ha scritto sul tema centrale del post: Energia, inzierò facendo una piccola digressione.
L’uomo è l’unico animale sulla terra che necessita di modificare l’ambiente attorno a se per viverci, nessun altro animale modifica e stravolge l’ecosistema come l’eesere umano,l’uomo non è adattatto, ma adatta a se.
Questa alterazione trova la sua massima espressione a partire dalla rivoluzione industriale (in particolare la seconda quando accanto al carbone comparve il petrolio per la produzione di energia) e si protrae fino ad oggi, giorni nei quali ci siamo resi conto che la modifica dell’ecosistema è tale da non essere più sostenibile per il pianeta, ci ritroviamo sull’orlo di una crisi energetica e mentre ci preoccupiamo della guerra per l’oro nero già si profila all’orizzonte un altra battaglia che si annuncia ancora più cruenta, la guerra per l’oro blu è gia silenziosamente iniziata e il 2006/2007 è l’anno dei record in questo senso, le alpi hanno registrato una temperatura di 3° superiore alla media non succedeva da 1300 anni(e vi faccio notare che se scompaiono i ghiacciai oltre agli inestimabili danni ambientali le centrali idroelettriche non avranno come produrre elettricità), il corno d’africa ha affrontato una siccità come non si vedeva da 30 anni con danni per oltre 11 milioni di persone e mentre scrivo queste parole il sogno di trovare un passaggio a nord-ovest per attraversare il mare artico potrebbe diventare realtà, la superfice ghiacciata del polo nord è al limite e sembrerà assurdo, ma i paesi nordici già si danno battaglia per spartirsi questi nuovi mari e con tutta l’acqua che si riverserà potrebbe solo titolo di esempio scomparire la repubblica serenissima.
La Sicilia può giocare un ruolo importantissimo nello scacchiere delle energie rinnovabili siamo la terra del sole, del vento, delle correnti marine e delle trasformazioni geotermiche, cio nonostante penso che nessuna di queste fonti di energia rappresenti la SOLUZIONE, la soluzione risiede nella ricerca di frontiera ed è proprio qui che ci dobbiamo giocare la carta dobbiamo cercare di attirare qui i cervelli diventare il volano della ricerca scientifica in Italia ed in Europa perchè solo attraverso questa possiamo acquisire l’autonomia di cui abbiamo bisogno.
Giugno 20th, 2007 at 22:48
Scusa PJ (intanto mi devi dire che cavolo di nome ti sei dato, roba da paresi facciale)poi non è vero che nessuno ha scritto su l’argomento del post almeno 2 li ho scoperti io e se li leggi bene tutti dicono cose apperentemente solo diverse, ma tutti martono dallo stimolo generato dal post, questo è libertà in rete
Giugno 20th, 2007 at 23:45
Intendevo dire che non si era aperto un dibattito sul tema, non intendevo violare la libertà in rete
Giugno 21st, 2007 at 00:05
Caro Presidente,
sono convinto che l’immagine della Sicilia sia migliore di quella percepita dai noi siciliani. Siamo un popolo fantastico dobbiamo soltanto avere la capacità di stare uniti e di fare sistema. Siamo i migliori in tutti i campi.
Il mio sentimento separatista è molto forte, pur non vivendo in Sicilia, e vedo un solo progetto per la nostra terra, un partito politico che come la lega di Bossi sia interprete delle nostre esigenze. Uniamo tutti i partiti ( FI, UDC, Udeur, AN, DS…..) in un solo partito. Come direbbe Dalema “facci sognare”
Giugno 21st, 2007 at 00:18
Non credo assolutamente che il problema ambienatle sia come lo dipingono i catastrofisti. Sono comunque convinto che le fonti energetiche alternative debbano essere incentivate e comunicate ai cittadini con chiarezza, rendendo facile l’accesso al mondo pulito.
Nessuno sa come fare, con chi parlare, quanto sia il risparmio.
Ci vuole una legge forte ma semplice, come la patente a punti.
Oggi tutti usano la cintura di sicurezza senza problemi e con convinzione, prima della legge lunardi non era così.
Giugno 21st, 2007 at 00:45
Ciao Pietro, Blog e sito e tutta la comunicazione inerente il Presidente sono finanziati con fondi personali, lo stesso liveblog è stato reso possibile con fondi personali.
Saluti
Piergiulio
Staff http://www.gianfrancomicciche.it
Giugno 21st, 2007 at 08:39
Sulla questione delle energie alternative o meglio sarebbe dire eco-sostenibile il discorso e tanto complesso sul piano politico quanto è semplice sul piano scientifico. Stante che fatto 1 il rendimento delle alternative, 10 vale quello fossile e 100 il nucleare a parità di investimento, ciò non ci esime dal tentare di diversificare gli approvvigionamenti. Detto questo c’è da dire che personalmente l’eolico mi piace, non mi disturba la vista delle colline con le pale, anzi se in campagna potessi mettere, senza tanta burocrazia, un piccolo generatore eolico per alimentare la pompa idraulica del pozzo, lo farei subito contando pure di risparmiare. Il fotovoltaico credo sia per noi in Sicilia la carta vincente da percorrere. Ciò però presupporrebbe la creazione del distretto di produzioni, intendo dire che scienziati, tecnici, industrie ecc. dovrebbero nascere qui ed essere di qui, il valore aggiunto della ricerca e della produzione dovrebbero restare qui da noi. Se un nostra scelta energetica deve rappresentare l’apertura di un mercato di consumo per brevetti, imprese e produzioni non siciliane sbaglieremo per la seconda volta, dopo avere toppato con il petrolio, e questo significherebbe che siamo dei diabolici autolesionisti. Chiudo qua il discorso perchè altrimenti non mi legge nessuno.
Segnalo cmq un post che mette in evidenza come anche la cultura demagogica di sinistra si è messa in moto, con fandonie varie, al fine di contrastare la politica nelle sue scelte, contrastare ed orientare. Ma sulle mutande da zozzi di Quilici ed i verdi di Pecorari Scanio che riaprono le discarica in Campania, anche quelle sequestrate dalla magistratura e nei parchi naturali, anche se non è il post giusto per parlarne,lasciatemi dire di questo ambientalismo di convenienza bisognerebbe guardarsene bene.
http://ecologia-liberale.blogspot.com/2007/06/val-di-noto-la-foglia-di-fico-di.html
Giugno 21st, 2007 at 09:43
bene, considero il dibattito sul futuro dell’energia una vera bomba atomica politica. tutti i politici sull’argomento o rappresentano interessi (anche legittimi) oppure balbettano non sapendo bene di cosa si tratta. Io faccio parte di questa seconda schiera ma, a differenza di altri, ho deciso che non si può non sapere e non capire su un argomento così importante per le nuove generazioni e per quelle a venire. Continuate a mandare commenti allora e cercate quanta più gente possibile che ne sappia parlare. Solo la nascita di un grande movimento dal basso convincerà anche i politici che dovranno prendere in futuro decisioni importanti ad informarsi ed uscire così dalla logica della tuttologia (cioè la scienza di chi crede di sapere tutto e riesce a non sapere e capire nulla)
Giugno 21st, 2007 at 10:13
Caro Gianfranco, se può essere utile ecco le conclusioni di un REPORT su “L’energia in Europa e in Italia tra i diversi paradossi.L’immunità della Sicilia dalla crisi non basta per liberarla dalle scelte comunitarie e nazionali, anche se non condivise” prodotto agli inizi del 2007 per L’Università di Palermo in un Master di Giornalismo, comunicazione di massa, interaction and information technology:
Conclusione
Per ridurre l’impatto energetico nell’atmosfera, l’Unione europea tenta di mostrarsi alla comunità internazionale, come una regione “virtuosa” coltivando una maggiore attenzione per le fonti alternative e innalzando nel lungo periodo aspettative e target. Seppure con difficoltà e tempi tecnici, costituirà nel lungo periodo un esempio anche per gli Stati Uniti, finora accusati di fare una politica poco ambientalista con l’autoesclusione dall’accordo di Kyoto e attenti a fare soldi investendo su altri fronti più che sulla salute dei cittadini. Purtroppo se guardiamo con attenzione i singoli tasselli che compongono l’Europa non potremmo dire lo stesso dell’Italia, che per il Wwf e Rifondazione comunista rientra ancora oggi tra i paesi che sembrano allontanarsi dagli obiettivi di Bruxelles. E una colpa l’avranno anche i continui ritardi nel recepimento e nell’applicazione delle direttive. Ma dinanzi a questa realtà, dove l’Italia, ancora oggi è il fanalino di coda dell’Unione europea, la regione più penalizzata appare la Sicilia. L’Isola, per il proprio contributo alla produzione energetica, dovrebbe, almeno in questo, essere premiata con degli incentivi per esempio fiscali o con il ridimensionamento delle bollette di luce e gas. E, invece, se il governo Cuffaro dovesse cedere alla volontà di Roma, continuerebbe a essere bacchettata a colpi di disastri ecologici e ambientali che metterebbero a serio rischio il motore dell’economia siciliana, il turismo.
Intanto, se il piano energetico regionale dovesse passare al vaglio delle parti sociali così com’è, il destino dell’Isola è segnato e rientrerebbero tra le linee di azione, i due pomi della discordia. La soluzione al problema non spetta a noi. Troppi sono gli interessi economici e politici messi in campo, in primis quello statale. Chissà quale dei due, tra l’interesse pubblico e privato, sarà sacrificato. Certamente il governo dovrebbe battere i pugni per una decisione a tutela dell’ambiente e della salute, concentrando tutte le forze sulle fonti non tradizionali. E, se per causa di forza maggiore questi impianti dovessero farsi, si potrebbero almeno realizzare dove l’occhio umano non arriva. Per i termovalorizzatori, un sito ideale potrebbe essere il sottosuolo come già fatto a Barcellona, in Spagna; per i rigassificatori, un’area lontana da luoghi già ad alto rischio per la salute del cittadino o dalle grandi opere archeologiche. O addirittura laddove ci sia una necessità energetica.
Giugno 21st, 2007 at 10:14
Sempre dalla stessa fonte il capito 7:
7. Ars, l’Isola è sovrana in materia di gas ma al di sotto di Cuffaro
Al sì del governo nazionale sui rigassificatori in Sicilia, la Regione ha risposto con un coro di proteste. Ad accendere la miccia e infiammare il dibattito è stato l’assessore regionale al Territorio e ambiente Rossana Interlandi, esponente di spicco del movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo e parte integrante del governo locale. In osservanza dello Statuto speciale della Regione, l’assessore rivendicava, già nei mesi scorsi, la sovranità in materia di gas: «Nessuna autorizzazione, via libera o parere positivo è stato rilasciato dalla Regione siciliana sulla possibilità d’istallare i due impianti». E aggiungeva: «Le opere pongono problemi di compatibilità ambientale tenuto conto dei siti dove dovrebbero sorgere».
Devastante è la scelta di Priolo, considerata l’area industriale più rischiosa d’Italia, dove i grandi gruppi del Nord, negli anni passati, sono stati accusati di avere scaricato in mare mercurio ed altre sostanze altamente inquinanti. Un massacro ecologico che avrebbe causato un numero elevato di malati di tumore e di nascite con bambini deformi. E un ulteriore colpo all’ambiente e all’economia sarebbe inferto dalla scelta di Porto Empedocle, un’area vicina alla Valle dei Templi ad alta vocazione turistica. E allora perché sacrificare ambiente, turismo e beni culturali per un pugno di posti di lavoro? Il tema della politica energetica anziché unire i politici contro la costruzione di impianti, così pericolosi da essere inclusi nella direttiva Seveso per l’alto rischio d’incidenti, ha finito per evidenziare le debolezze interne. E prima ancora che il piano energetico regionale fosse elaborato dal team di studiosi per individuare le strategie da seguire per lo sviluppo sostenibile del territorio, emergevano le spaccature all’interno della Casa delle libertà e a Sala d’Ercole e gli squilibri tra i poteri: l’esecutivo e legislativo, in sostanza governo e Ars. I “driver” del conflitto erano state due mozioni: una del centrodestra sui rigassificatori, l’altra del centrosinistra sulla sospensione di ogni iniziativa in campo energetico, compresi i termovalorizzatori, fino alla definizione del Per. Vediamo di ripercorrere le tappe. Per quanto riguarda la spaccatura nella Casa delle libertà si è verificata per il botta e risposta tra autonomisti e Udc. Così quando i primi, nei mesi scorsi, con Cateno De Luca presentarono una proposta per stoppare la realizzazione degli impianti, ribadendo l’invito al governo nazionale di coinvolgere gli enti locali in scelte così delicate, e sottolineando il surplus di produzione energetica dell’Isola, i secondi, con il deputato Giuseppe Gianni, risposero di volere seguire il programma politico nazionale invitando il partito a lasciare subito il governo in caso di non condivisione del programma stesso. La divisione poi si è manifestata anche all’Ars. Lillo Speziale dei Ds aveva lanciato la proposta di «sospendere ogni autorizzazione fino alla definizione del Per». Ma alla fine i due schieramenti, maggioranza e opposizione, erano riusciti a superare le divisioni interne e la mozione dell’Mpa era stata approvata con 32 voti su 56. Malgrado ciò il governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro, prima ancora che il dossier passasse al vaglio di un tavolo di concertazione con le parti sociali, aveva inasprito il tono delle polemiche dicendo l’ultima parola: «Intendo andare avanti nell’attuazione del programma del mio governo». Una dichiarazione che ha finito per dividere anche Ars e Governo sulle questioni infrastrutturali. Il presidente, eletto direttamente dal popolo, risponde ormai all’elettorato e non più ai deputati. In conclusione, se la bozza di documento non sarà emendata, gli impianti si faranno. Ma le aspettative per gli italiani di ridurre i prezzi non miglioreranno. E se tra i colossi dell’energia si respira un’aria di grande business con Enel che è pronta a spendere 450 milioni per l’impianto di Agrigento e con Erg e Shell che sono pronti a investire 480 milioni di euro per Priolo. E se l’obiettivo è calmierare il prezzo dell’energia, il risultato potrebbe essere diverso. Dopo il sì di Cuffaro alla tassa sulla produzione dell’energia come contrattacco alla manovra nazionale di aumentare la quota partecipativa dell’Isola alla spesa sanitaria. L’Enel con quattro centrali (a Termini Imerese, a Priolo, a Porto Empedocle e ad Augusta) e la Erg con due raffinerie interconnesse, sempre a Priolo, e una centrale termoelettrica, sono infatti le società maggiormente colpite nel territorio.
E sono le stesse che dovrebbero realizzare gli impianti. Quindi nuovi incrementi nei costi per le aziende produttrici di energia e effetti ancor più negativi sui consumatori. Unico risultato visibile: i colossi dell’energia spilleranno più soldi agli italiani. Alla fine, alla Sicilia non resterà che fregiarsi del titolo di grande fabbrica di energia.
Giugno 21st, 2007 at 10:28
Quello che appare evidente che gli attori della produzione di energia da varie fonti sono sempre gli stessi. Si diversificano le fonti (petrolio, rifiuti, metano) ma sono gli stessi soggetti che stabiliscono i prezzi al consumo, alias in bolletta nessun vantaggio. allora la domanda è semplice se non cè vantaggio dall’allargamento del marcato degli approvvigionamenti, a chi giova allargarlo?
Giugno 21st, 2007 at 10:28
Sono andata via dalla Sicilia alcuni anni fa anche perché era quasi impossibile cambiare “le cose” (… e ci ho provato). Forse oggi avrei avuto un motivo in più per soppesare quella decisione perché mi sembra di intravedere un filo di speranza. Grazie Presidente
Giugno 21st, 2007 at 10:44
Ho conosciuto un presidente che vuole finalmente dialogare con la gente… un presidente che di certo non teme eventuali critiche… un presidente che trova il tempo di rispondere a tutti…
Comunque vadano le cose, merita la nostra fiducia.
Giugno 21st, 2007 at 10:58
Presidente, si dice in giro che ci sono contributi regionali, con fondi comunitari, per l’impianto da parte di privati di sistemi per la produzione di energia alternativa.
E’ tutto quello che so ed è già molto di più di quanto sappia molta gente in sicilia.
Ecco quello che non capisco: da un lato la programmazione regionale fornisce degli indirizzi, la Regione Sicilia ci dice (in realtà lo dice a pochi, nel senso che non lo fa sapere a tutti) di investire in una certa direzione e ci da pure un contributo. Ma qual’è questa direzione? Da dove provenogono, da quali studi scientifici, o da quali lobby, provengono questi indirizzi?
Allora presidente le chiedo: porti qui su questo spazio, o dove ritiene utile e opportuno. gli esperti. non li chieda a noi. Quelli che hanno suggerito azioni sul Programma Operativo Regionale vecchio e su quello nuovo. Ci faccia spiegare da questi esperti di cosa stiamo parlando. Solo così, a mio modo di vedere, potrà avviarsi un percorso di costruzione dell’opinione e di condivisione dal basso.
Grazie
Giugno 21st, 2007 at 11:13
Spiderme, se ti può essere utile http://www.euroinfosicilia.it li ci sono le risposte che cerchi. Certo i tavoli partinariali sono fatti dai sindacati e dalle organizzazioni di categoria degli imprenditori e non da cittadini come me o te, forse è un male forse un bene. Occhi che poi sulla comunicazione di queste notizie se ci sono soldi spesi inutilmente sono proprio i soldi del Piano di comunicazione. Vai a link che ti ho segnalato. i bandi che riguardano le fonti di energia sono nell’asse 1. Per quello che riguarda il futuro ti tocchera leggerti una malloppeide di roba impressionante ma li tra le pagine c’è il futuro. Un consiglio quando una P.A. ti da soldi non ti conviene prenderli, per averli devi passare prima la tagliola della burocrazia poi per ogni euro che ti danno devi compilare almeno 1kg di carte e questo non fà bene alla foresta amazzonica poi alla fine ti danno 2 lire e non valeva la pena ed alla fine se frattanto la tecnologia e rimasta la stessa ed il progetto realizzato è ancora all’avanguardia e senza tecnologia vecchia di anni ti arriva la finanza che una cosa che non va nella rendicontazione la trova sempre. questo se eri animato di buona volontà ed onesta . se sei un male intenzionato che vuoi che con il contributo non solo ci fai l’opera ma ci vuoi pure guadagnare, allora ricoverati direttamente al manicomio perché sei un pazzo voattao al fallimeto o all’arresto
Giugno 21st, 2007 at 11:43
Che fosse geniale… io … non avevo dubbi, ma a pensarlo adesso siamo una intera popolazione! …. quella sua…. palermitana!
Grazie Presidente!
Giugno 21st, 2007 at 17:52
Sono un cittadino di Cefalu’ lei Ama Santambrogio ridente cittadina dove sverna spessissimo, ma lo sa che noi non abbiamo internet anche se lei è spesso ns ospite.
non è una cosa un po vergignosa”’
Giugno 21st, 2007 at 18:43
caro Giovanni non mi dire niente, so bene la difficoltà di collegarsi a Cefalù. mi muoverò per eliminare questa vergogna, speriamo di riuscire! grazie
Giugno 21st, 2007 at 19:29
Caro Presidente, a proposito di energia, a volte penso che il mondo vada al contrario; mi spiego : non capisco come mai la sicilia crocevia di tutte le fonti primarie necessarie alla produzione di energia elettrica, dai gas naturali che passano sotto i nostri mari ai combustibili delle raffinerie, non inizi ad utilizzare quelle che gli è più facile reperire. Spero che nessuno creda alla favole che il nostro fabbisogno potrà essere coperto totalmente dalle fonti rinnovabili. Abbiamo il gas naturale che ci passa a pochi chilometri di distanza e invece di stipulare accordi tali per cui la regione in qualche modo ne possa avere un benchè minimo beneficio, siamo li che mettiamo i tributi regolarmente bocciati dalla corte di giusitizia europea….
Abbiamo, anzi hanno consentito, la deturpazione di una buona fetta di coste meravigliose per produrre surrogati di petrolio che vengono esportati a mani basse e senze che venga versato alcun tributo alla sicilia, che stavolta spetterebbe di diritto, e quasi quasi, dopo che il danno ambientale è oramai quasi completato, non li vogliamo più utlizzare. La sicilia dovrebbe essere per molti un luogo dove andare a svernare : sole, mare e un immenso patrimonio ma guai a parlare di economia, l’economia inquina…Roba da matti
Caro Presidente ci vuogliono un po di persone con il sale nella zucca che hanno a cuore il destino della nostra regione; quelle persone che se ne sono andate lei potrebbe contribuire a farle tornare, quelle persone che ritiene valide lei potrebbe contribuire a valorizzarle. Ci vuole una nuova classe pensante, disincantata, determinata, disinteressata al proprio orticello, e lei potrebbe rappresentare certamente il loro punto di riferimento.
Saluti
l’assistente
Giugno 21st, 2007 at 19:53
Caro Presidente,
sono convinto che l’immagine della nostra Sicilia dipenda soltanto dagli uomini che la rappresentano. Uomini come Orlando certamente non hanno giovato. Spero che lei abbia la forza e la determinazione di continuare a combattere, abbiamo bisogno di gente di buon senso, onestà e capace. Purtroppo penso che i maggiori ostacoli siano le sue creature ( alfano, schifani, misuraca ecc…..), personaggi che pensano a tutto tranne che ai cittadini, gente vecchia dentro. Lei è stato il fondatore di FI in Sicilia ed oggi è vicecoordinatore nazionale, cosa pensa di fare?
Non basta non farsi contaminare.
Giugno 21st, 2007 at 19:57
Assistente mi sei piaciuto. Condivido pienamente il tuo pensiero.
Giugno 21st, 2007 at 22:48
Presidente perchè non ospitare qui, a casa sua, climatologi, ambientalisti, imprenditori,etc… per discutere queste tematiche?
Si potrebbe fare?
Giugno 22nd, 2007 at 08:07
La Finanziaria 2007 prevede incentivi ed agevolazioni fiscali a coloro che vogliano installare pannelli solari temici (per la produzione di acqua calda e di conseguenza per il riscaldamento) e per l’impianto di caldaie ad alto rendimento (3 o 4 stelle).Se visitate il blog di Jacopo Fo scoprirete che si stanno organizzando gruppi d’acquisto in tutta Italia per i pannelli fotovoltaici.
Giugno 22nd, 2007 at 08:08
E’ stata dura, e’ stata complicata ma alla fine grazie all’entusiasmo (e alla forza) generato da piu’ di 1900 (MILLENOVECENTO!!!) adesioni siamo in grado di ufficializzare la nostra proposta.
Lo Stato Italiano finanzia totalmente l’installazione di un impianto di pannelli solari fotovoltaici.
Col nostro Gruppo d’acquisto hai risparmio, garanzie e finanziamento al 100%.
Questo avviene attraverso l’incentivo del Conto Energia erogato per 20 anni su ogni kilowattora prodotto dal tuo impianto. Il gruppo di acquisto ti permette di ottenere installazione, assicurazione, garanzie e pre-finanziamento, il tutto CHIAVI IN MANO FIRMANDO UN UNICO ACCORDO CHE COMPRENDE TUTTI I CONTRATTI CON LE DIVERSE ENTITA’ FORNITRICI (progettisti, produttori, installatori, banca, assicurazione, servizio assistenza, consulenza legale sui contratti, consulenza legale su eventuali contenziosi, assistenza tecnica per la verifica dell’efficienza dell’impianto e di corrispondenza contrattuale nei rapporti con banca, Enel, GSE – Gestore del Sistema Elettrico (Conto Energia), assicurazione, manutenzione).
Possiamo quindi offriti un percorso assistito per realizzare un impianto di produzione di elettricita’ tramite pannelli solari fotovoltaici, finanziato al 100% e che si ripaga da se’ con il denaro dell’incentivo statale del Conto Energia. Inoltre hai la possibilita’ di INIZIARE DA SUBITO A INCASSARE PARTE DEGLI UTILI DERIVATI DALLA TUA PRODUZIONE ELETTRICA stipulando un finanziamento con una restituzione in 20 anni. Questa e’ una possibilita’ non un obbligo. Se vuoi puoi pagare in contanti o vuoi scegliere soluzioni di restituzione con tempi piu’ rapidi (ad esempio 15 anni), rinunciando a un utile immediato ma riducendo il costo complessivo degli interessi bancari (la restituzione del finanziamento in tempi piu’ lunghi comporta pagare gli interessi bancari per piu’ anni).
Giugno 22nd, 2007 at 08:09
GARANZIE BANCARIE
Stiamo lavorando per avere la possibilita’ di accedere sempre a un finanziamento del 100% dando in garanzia il premio derivante dal Conto Energia. Fare in modo, cioe’, che sia possibile ottenere il finanziamento (se ci sono ovvie condizioni di affidabilita’) senza garanzie ipotecarie su immobili. Ovviamente e’ anche possibile scegliere la soluzione con ipoteca che permette un lieve risparmio sugli interessi bancari. I dettagli del finanziamento non possono essere generalizzati, ma abbiamo raggiunto piu’ soluzioni per le diverse esigenze, anche a seconda dei diversi luoghi geografici di installazione dell’impianto.
CHE COSA COMPRIAMO
Quello che vogliamo offrire ai partecipanti al gruppo di acquisto e’ la possibilita’ di comprare con la garanzia di ottenere cio’ che si paga.
Dovrebbe essere una cosa normale ma tutti sappiamo che in questa societa’ di pazzi sarebbe una grossa conquista.
Per ottenere LA NORMALITA’ oggi dobbiamo attrezzarci adeguatamente proprio perche’ si tratta di una grande impresa. Per questo abbiamo messo insieme un gruppo di ingegneri, installatori certificati (UNAE, vedi appendice installatori), avvocati, commercialisti, procuratori finanziari e assicurativi, e manager.
Quindi abbiamo costruito una struttura che e’ in grado di occuparsi di tutte le fasi della realizzazione e dell’assistenza per un impianto che possiamo così riassumere:
1. Gestione, comunicazione e indirizzario pre-adesioni gruppo di acquisto.
2. L’interessato raccoglie la documentazione richiesta (un paio di fotografie del sito di installazione e una pianta orientata e quotata), compila un questionario (clicca qui http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/richiesta-dati.pdf per scaricare il questionario con la lista dei documenti necessari per la valutazione della fattibilita’ dell’impianto e qui http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/privacy.pdf per la “dichiarazione per la privacy”), e manda il tutto a
Merci Dolci srl
Loc. S. Cristina 14
06020 – Gubbio (PG)
La documentazione puo’ anche essere scansionata e inviata via mail all’indirizzo
fotovoltaico@mercidolci.it
Giugno 22nd, 2007 at 08:11
3. I tecnici incaricati dal gruppo di acquisto valutano la fattibilita’ dell’impianto che viene comunicata all’interessato.
4. A questo punto chi e’ interessato a installare l’impianto con il Gruppo d’Acquisto dovra’ richiedere il “progetto definitivo tecnico-finanziario” dettagliato e compilare un questionario, dove l’interessato indica le proprie “esigenze” (per esempio: sì o no al finanziamento e sua durata, contratto di cessione dell’energia o scambio sul posto, sì o no al contratto di assicurazione e al contratto di manutenzione, eccetera)
5. Il PROGETTO DEFINITIVO TECNICO FINANZIARIO: predisporre questo progetto ha per il gruppo di acquisto un costo notevole. Per la sua realizzazione abbiamo quindi pensato di chiedere 480 euro (iva compresa). Questa cifra verra’ defalcata dal costo globale dell’impianto (a sua volta finanziato dalla banca) se l’interessato vorra’ usufruire del pacchetto offerto dal gruppo d’acquisto. Chi sceglie l’opzione di finanziamento totale potra’ così ottenere l’impianto a costo iniziale zero. Inserire questo anticipo al momento della realizzazione del progetto tecnico finanziario ci e’ sembrato necessario perche’ se 100 persone ci chiedessero un progetto dettagliato e poi non realizzassero l’impianto andremmo in fallimento. Il progetto tecnico finanziario e’ comprensivo della proposta assicurativa e di finanziamento da parte della banca sulle esigenze del proprietario dell’impianto da realizzare (ovviamente e’ prevista anche la possibilita’ di pagare in contanti senza ricorrere alla banca). Inoltre e’ compreso il costo annuale per la manutenzione e l’assistenza tecnica e legale. Insomma abbiamo incluso nel preventivo e nel finanziamento TUTTI quelli che sono i reali costi di installazione e gestione nel tempo dell’impianto fotovoltaico.
6. A questo punto l’associato al gruppo di acquisto puo’ scegliere di firmare il contratto.
7. Quindi si realizza il PROGETTO ESECUTIVO che servira’ per gli installatori e per tutto quanto e’ richiesto dall’amministrazione pubblica per il rilascio del nulla osta (DIA o altro a seconda delle zone, delle classificazioni dei luoghi scelti per l’installazione e delle tipologie degli impianti stessi).
8. Si richiede la connessione di rete al Distributore locale di energia elettrica;
9. Si acquistano le componenti dell’impianto.
10. Si installa l’impianto.
11. Si collauda l’impianto.
12. Si realizza la connessione alla rete elettrica e l’attivazione del contributo del Conto Energia.
13. Si garantisce la manutenzione annuale.
14. Si garantisce un servizio di verifica tecnica sulla produttivita’ e sulla corrispondenza contrattuale del rapporto con la banca, l’assicurazione, l’Enel e il Conto Energia. Questa assistenza nel tempo comprende anche una eventuale consulenza legale. Siccome questo servizio deve durare 20 anni ci e’ sembrato il caso di suddividerne il costo anno per anno, come accade per l’assicurazione e la manutenzione. Quindi nel contratto di finanziamento ci sara’ una clausola che impegna la banca a pagare automaticamente questi costi utilizzando una quota di quel che l’istituto di credito incassa dal Conto Energia.
Giugno 22nd, 2007 at 08:11
COSTI
Calcolare nel dettaglio il costo di un impianto senza avere tutte le specifiche e’ impossibile. Ogni impianto ha sue particolarita’.
Possiamo offrire pero’ una forbice di prezzi che permetta di capire la convenienza della proposta che abbiamo costruito.
L’eventuale contratto verra’ stipulato sulla base di un preventivo dettagliato e personalizzato.
I prezzi che ti proponiamo sono chiavi in mano, comprensivi di tutto quanto fin qui elencato.
Nello stabilirli abbiamo decisi di essere prudenti. Al momento infatti non sappiamo quanti dei 1900 che hanno aderito poi realizzeranno l’impianto. Quindi se realmente fossimo in centinaia a realizzare l’impianto potremmo rivedere ulteriormente alcuni costi al ribasso.
I prezzi che presentiamo oggi sono calcolati ipotizzando di realizzare cento impianti ma speriamo di fare di meglio. In particolare incidera’ sui costi effettivi lo sconto che potremo ottenere sulle componenti dell’impianto, sui costi legali, sui contratti con gli installatori. Lo stesso vale per il tasso che la banca ci offre. Al momento non sappiamo quanti ricorreranno al finanziamento.
Quindi questi costi saranno precisati nel momento in cui riceveremo le documentazioni preliminari e potremo dunque valutare l’effettiva entita’ numerica del gruppo di acquisto.
Forniamo inoltre un prezzo minimo e uno massimo che sono determinabili solo nella valutazione di un impianto specifico.
Per fare un esempio limite la manutenzione di un impianto sulla cima di una montagna, raggiungibile solo con un gatto delle nevi, avra’ un costo maggiore di quella per un impianto facilmente raggiungibile.
Ecco quindi i costi di massima per gli impianti fotovoltaici fissi, con garanzia fino a 20 anni, compresi di gestione del gruppo di acquisto, progetto, installazione, collaudo, pratiche GSE (rapporti con Enel e Conto Energia) contratto di assicurazione ed eventuali pratiche per il finanziamento bancario:
tra 6800 e 7200 Euro/kW installato per impianti tra 1 e 3 kW;
tra 6400 e 6800 Euro/kW installato per impianti tra 3 e 10 kW;
tra 5800 e 6400 Euro/kW installato per impianti tra 10 e 20 kW;
tra 5500 e 6000 Euro/kW installato per impianti tra 20 e 50 kW;
tra 5000 e 5600 Euro/kW installato per impianti oltre 50 kW;
Gli impianti ad inseguimento solare (mobili, cioe’ dotati di un meccanismo che insegue il movimento solare) costano il (10-15)% in piu’, ma producono il 30-40% in piu’.
Attenzione, questi prezzi non sono compresi di Iva, che e’ del 10%.
Giugno 22nd, 2007 at 08:12
FINANZIAMENTI
Anche qui le situazioni particolari sono molteplici.
Siamo riusciti a ottenere finanziamenti garantiti dall’impianto fotovoltaico stesso dato in garanzia e dalla cessione del premio del Conto Energia. Ma c’e’ anche la possibilita’ di ottenere finanziamenti con mutuo ipotecario (che costano meno in termini di interessi).
Siamo poi riusciti a ottenere possibilita’ di una restituzione in 20 anni con una quota di guadagno immediato. Ma e’ ovviamente possibile scegliere una restituzione piu’ rapida (con un minor costo di interessi bancari).
Abbiamo scelto di richiedere un finanziamento a tasso fisso, essenziale per un investimento a lungo termine come questo, in quanto evita sorprese future: il tasso stipulato con la banca resta bloccato per tutto il periodo, cioe’ non segue l’inflazione.
Siamo riusciti a ottenere, su tasso fisso uno spread massimo dell’1,5% su Irs di periodo (oggi, 22 maggio 4,72% per 20 anni, 4,68% per 15 anni) ma se il numero delle persone che partecipera’ sara’ effettivamente consistente, otterremo dei miglioramenti su questo tasso che comunicheremo in corso d’opera.
ASSICURAZIONE
Comprensiva di furto, incendio, danni derivanti da eventi atmosferici, vandalismi e fermo produzione per 48 ore a 26 euro annui a kilowatt installato.
Ovviamente questo tipo di contratto prevede una garanzia (inserita nel contratto di installazione) di intervento da parte dell’installatore entro 48 ore dalla segnalazione del guasto.
ASSISTENZA NEL TEMPO
Per quanto riguarda la manutenzione, il costo sara’ di 60 euro all’anno.
Per quanto riguarda la verifica tecnica di produzione e percezione degli utili, il servizio di assistenza clienti e l’assistenza legale il costo sara’ dai 20 ai 30 euro all’anno per impianti fino a 5 kilowatt e scendera’ proporzionalmente via via che la quantita’ dei kilowatt installati cresce fino ad arrivare a 5-10 euro anno a kilowatt (le variazioni anche qui dipendono dal numero degli aderenti raggiunto).
Per la durata di 20 anni, i costi sopra indicati della rata bancaria, dell’assicurazione, della manutenzione e dell’assistenza tecnico-legale saranno pagate dall’incentivo del Conto Energia attraverso la produzione di energia elettrica.
Giugno 22nd, 2007 at 08:20
Quindi le possibilità di fare qualcosa subito ci sono già basterebbe informare di più la gente.Ma ai politici interessa di più scannarsi sulle intercettazioni che sui problemi della gente.La regione con più case ad energia solare spete qual’è il trentino.Noi con tutto il sole che abbiamo sono pochissime le case ed i fabbricati pubblici.E il presidente dell’ars che dice?Che ancora lui non sa,bisogna vedere,chiediamo a qualche scienziato che passa qui per caso.Cuffaro invece di andare in giro con la coppola a lamentarsi che non gli fanno il ponte,perchè non informa e incoraggia la diffusione dei pannelli solari?
Giugno 22nd, 2007 at 08:22
Le implicazioni sociali di questo progetto. L’idea della Democrazia Energetica.
Da 50 anni l’energia e’ la principale fonte di inquinamento, guerre e corruzione.
I due elementi di questa situazione sono un enorme spreco delle energie disponibili e una pari concentrazione dei vantaggi derivati dalla produzione di energia.
Oggi l’emergenza ambientale, in particolare gli accordi di Kyoto e lo sviluppo delle tecnologie, fanno si’ che produrre energia elettrica da fonti rinnovabili sia un affare alla portata di chiunque abbia uno spazio dove mettere i pannelli, un mulino a vento, una turbina ad acqua o possieda un terreno dove coltivare biomasse. Niente impedisce che gruppi di persone che non possiedono luoghi adatti alla produzione da fonti rinnovabili si consocino per utilizzare spazi adatti ottenendo cosi’ un reddito supplementare che, nel caso del solare, diventera’ ancor piu’ sostanzioso dopo 20 anni, esaurita la restituzione del finanziamento iniziale e dei relativi interessi.
Certamente questo e’ un obiettivo da raggiungere ma e’ anche una possibilita’ straordinaria quella che oggi tutti abbiamo di diventare produttori di energia spezzando il monopolio del petrolio e del gas naturale.
La razionalizzazione di un sistema che spreca enormi masse di energia potrebbe creare lavoro e ricchezza diffusa. Basti pensare che tutti gli abitanti del nord Italia negli ultimi 30 anni hanno buttato via il valore della casa che hanno abitato in spreco energetico. Tetti non isolati, mancanza di doppi vetri e di caldaie efficienti, sprechi vari, sono stati un modo per bruciare enormi ricchezze. Addirittura la possibilita’ di avere tutti una casa in proprieta’. Senza contare la ripresa economica che ne deriverebbe dal trasformare lo spreco in investimento produttivo: in Italia ci sono 16 milioni di tetti da isolare termicamente! Ci sarebbe lavoro per centinaia di migliaia di persone per anni. Lavoro pagato dal risparmio di denaro che si buttava letteralmente dalla finestra. I tetti, inoltre, bisogna isolarli proprio qui, non li si puo’ portare in Cina.
Ovviamente sfruttare questa opportunita’ storica richiedera’ un cambiamento di modo di pensare e un apprendimento. Solo chi sapra’ garantirsi dagli inefficienti e dai furbi trarra’ vantaggio. Consociarsi come consumatori diventa ancor piu’ importante perche’ in questo momento fa veramente differenza muoversi tra un acquisto sicuro e uno azzardato.
Se riusciremo realmente a portare a buon fine gli acquisti di questo gruppo, quanti vorranno imitarci? E se resteremo soddisfatti dall’esperienza di comprare i pannelli solari tutti insieme perche’ non dovremmo decidere di acquistare tutti insieme anche l’auto? E qui mi fermo sperando di aver dato l’idea di cosa potrebbe succedere se una simile logica di rete prendesse piede tra i consumatori.
Giugno 22nd, 2007 at 08:23
Oppure possiamo ancora fare blablablablabla.
Giugno 22nd, 2007 at 15:35
X Carlo T
Di come posti i commenti mi pare un noto che frequenta un il blog di Diego. Non potevi fare un link al blog di Jacopo Fò da dove hai copiato ?
Giugno 22nd, 2007 at 21:31
Grande Presidente, non ho avuto risposte al mio commento.
Mi piacerebbe capire !!!!
Giugno 23rd, 2007 at 13:32
presidente io l’ho letto il suo discorso in occasione della visita del presidente napolitano. l’ho trovato molto equilibrato e penso veramente che bisognerebbe fare di più affinchè noi siciliani alzassimo un po la testa.
sempre in preda ad una sorta di timore reverenziale nei confronti dei continentali, sempre a sentirci in colpa perchè in sicilia, la mafia, la pubblica amministrazione e la superburocrazia costosissima, etc. etc.
è ora di finirla, è ora di fare emergere quanti tra noi lavorano onestamente e magari fanno impresa senza il sostegno delle confederazioni, dei corporativismi, di confidustria etc. etc.
io lo faccio, sono una piccola imprenditrice, la mia impresa da lavoro a 10 persone tutte assunte regolarmente, non pago il pizzo mentre pago le tasse (e sono troppe) e mi faccio un c… ogni giorno come una capanna!
Luglio 11th, 2007 at 17:24
Amato, picchiare donne e’ uso siculo
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - ‘Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. E’ una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario’. Cosi’ Amato. Il ministro dell’Interno ha piu’ volte ricordato come solo fino agli anni ‘70 si trovavano in Sicilia costumi e tradizioni non molto distanti da quelle che ora in Italia sono importate dagli immigrati di certi gruppi musulmani. La frase pero’ non e’ piaciuta a Stefania Prestigiacomo:”chieda scusa ai siciliani o lo querelo”.
della serie……..aridatece Broghezio!!!
Luglio 11th, 2007 at 17:43
bravo michele P., hai proprio ragione. ho letto la notizia oggi su repubblicaonline. Amato è in preda ad invechiamento celebrale rapidissimo. Un minisitro non può dire queste sciocchezze. Se le avesse dette un berlusconi qualsiasi qualcuno chiederebbe le sue dimissioni da tutto, inclusa la presidenza del milan
Amato…una volta, adesso odiato…almeno dai siciliani
Luglio 11th, 2007 at 22:04
Amato è un personaggio della prima Repubblica che non ha saputo dare alla seconda (repubblica)alcun aiuto.
Ci sono personaggi politici della prima repubblica che oggi sono una risorsa per noi: vedi Alfredo Biondi,Francesco Cossiga (almeno una volta nella vita non si può non esser stati d’accordo con lui) ed altri…Amato fa parte di coloro che erano seconde file ad annaspare dietro i leader, pensate anche quando era Presidente del Consiglio non comandava lui…..
Ma ve lo ricordate?? E’ quello della superfinanziaria da 96.000.000.000.000…..esatto novantaseimilamiliardi…
Scendesse in Sicilia ad imparare la lingua di Federico II……sto maleducato….
Luglio 11th, 2007 at 22:57
voglio dare un piccolo contributo al dibattito sulla riforma elettorale. Rispondendo a Giuseppe vorrei chiedergli chi secondo lui dovrebbe candidarsi. In sintesi per gli enti locali tutti, qualunque sia l’entità della popolazione, ok sbarramento al 3%, eliminazione del doppio turno, riduzione del numero delle circoscrizioni rendendole vere municipalità; imponendo ai consigli comunali di deliberare in tempi certi le deleghe da decentrare. Ad oggi i consigli di circoscrizione nella maggior parte dei casi sono stati uno sperpero economico a danno delle tasche dei cittadini ed una fucina di bassa lega di piccoli ed, a volte, idioti apprendisti stregoni della politica. Per ciò che riguarda le candidature, compreso il venditore di pane con la milza, cara adelaide in linea teorica hai ragione, ma non potrà mai esistere una norma che vieti a qualunque cittadino italiano di candidarsi. Il problema sta in chi deve fare le scelte di qualità e di investimento sull’uomo. Quindi il dramma vero risiede nelle classi politiche dirigenti che in preda alla foga della composizione delle liste, “Imbarcano” chiunque, a prescindere dalla categoria ( truffatori, milantatori, idioti, cercatori di facili guadagni, distruttori della politica, ecc..). Da questo si deduce che gli “alimentatori dell’antipolitca” sono proprio alcuni dirigenti di partito a cui viene affidata la responsabilità di gestire i processi democratici di una società. Nel momento in cui si verfica quanto accaduto a questi gruppi dirigenti va attribuito l’appellativo di cui sopra. Quindi che colpa ne ha un venditore di pane con la milza?
Luglio 11th, 2007 at 23:07
Presidente, comincio a pensare che lei sia un uomo determinato nel suo lavoro e nel suo ruolo politico. Mi risponda con sincerità: ma non le dà un pò di fastidio leggere certe poesie o pensieri palesemente finalizzati ad accaparrarsi le sua benevolenza? E ancora lei ha bisogno di questi o di uomini e donne che attorno a lei possano costruire percorsi politici validi nell’interesse della collettività?
Anche perchè se così non fosse ma che senso ha dibattere su questo blog, leggere sempre le stesse adulazioni di uomini che sicuramente fanno parte del suo partito e che pensano che, così facendo, possano ottenere benefici o poltrone tanto amate?
Luglio 11th, 2007 at 23:19
@Pivetti. Mi scuso per la mia eventuale disattenzione, ma non sapevo che i circoli del Sen. Dell’Utri esistessero a Palermo dal 1999. Non mi sono mai accorta delle vostre iniziative, anzi mi piacerebbe sapere quali siano state in questi anni. Diveramente devo ritenere che siano lobby chiuse per i rampolli della piccola borghesia. In questi mesi ho sentito molto parlare dei circoli della Brambilla: che sia un altro fuoco di paglia? Certo il discorso che ha tenuto all’Astoria Palace mi ha lasciata un pò perplessa: ma glielo hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, presidente della Provincia di Palermo in testa, che in Sicilia governa da sempre il centro destra? SOS Aiutiamo la brambilla!
Luglio 12th, 2007 at 07:56
Gentilissima Lisa,
mi dà l’occasione per risponderle sulle nostre attività.
Il Circolo a Palermo non so quando è nato, le posso dire quando ho iniziato io e cioè nel 2004.
Abbiamo organizzato numerosi convegni che si sono occupati di Costituzione, di Giustizia, e da ultimo dei Diari di Mussolini (a proposito dei quali il mio Circolo è in pole position assoluta). Nel dicembre del 2005 abbiamo avuto ospiti a Villa Igiea i senatori Dell’Utri, D’Onofrio, Schifani,La Loggia e ricordo di essere stato l’unico ad essere riuscito a portare qui a Palermo il deputato leghista On. Fontanini all’epoca vicepresidente della commissioni affari istituzionali della Camera. Un bel successo.
Per quanto riguarda la Brambilla, mi astengo da qualsiasi giudizio perchè non laconosco personalmente e non sono andato all’Astoria. Non conosco il suo messaggio politico. Ad ogni modo io la mia scelta l’ho fatta.
Saluti
Settembre 29th, 2007 at 15:46
Caro Presidente, se è pur vero che una classe dirigente ha il dovere di trovare soluzioni accettabili, una classe dirigente non può fare a meno dall’effettuare talune considerazioni. Il petrolio, non è una fonte rinnovabile e pertanto è destinato ad esaurisi, ma per il gas, non se ne prevede l’esaurimento entro pochi decenni? E poi, come mai la politica, e mi riferisco a noti esponenti regionali, vede nella vocazione turistica di Augusta (se l’argomento non fosse tanto serio mi verrebbe da ridere)l’ostacolo alla realizzazione del rigassificatore, mentre ritengono tale impianto perfettamente compatibile con la Valle dei Templi di Agrigento? O ancora:perchè un assessore regionale ritiene sia giusto rispettare la volontà popolare degli abitanti di Priolo, mentre nel caso dell’analoga situazione di Agrigento e Porto Empedocle se ne fa una questione territoriale e di responsabilità politica?
Cordiali saluti
Settembre 29th, 2007 at 17:19
@ Michele P:
Fatti non parole.
Testo della denuncia inviata con raccomandata A.R. 12906426168-9 al Procuratore della Repubblica di Roma.
Al Sig. Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Roma
Piazzale Clodio, 00195 Roma
Il sottoscritto Alfonso Genchi, nato a … il …, nella qualità di Segretario Politico e delegato dal Presidente e legale rappresentante (vedasi delega allegata) del movimento “L’Altra Sicilia - Antudo” - con sede in Palermo in via Valdemone 31 - movimento che si batte, come si evince da un estratto dello statuto, allegato, per il riscatto istituzionale, politico, culturale, economico e sociale della Sicilia,
denuncia
in nome e per conto del suddetto movimento i seguenti fatti:
In data 11 luglio 2007 abbiamo appreso, per notizie riportate dai mezzi di informazione circa un convegno tenuto a Roma e patrocinato dal Ministero dell’Interno dal tema “Islam ed integrazione”, che il Ministro dell’Interno Giuliano Amato ad un certo punto del suo discorso ha affermato: “Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. E’ una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario. Fino agli anni settanta si trovavano in Sicilia costumi e tradizioni non molto distanti da quelli che ora in Italia sono importati dagli emigrati di certi gruppi musulmani”.
A tale affermazione, mai smentita, sempre attraverso organi di informazione e di stampa, è seguita una precisazione che nella sostanza conferma quanto espresso in conferenza dal signor Giuliano Amato e cioè: “Da siciliano ho parlato di una Sicilia che non esiste più. Da figlio di famiglia siciliana, da bambino, ho conosciuto una Sicilia che, insieme alle tante cose positive che amavo, era anche la tradizione cui ho fatto riferimento. Ci sono capolavori del cinema e della letteratura su questo; per fortuna, come ho detto questa mattina, dagli anni ‘70 quell’aspetto della Sicilia non esiste più”.
Le affermazioni del signor Giuliano Amato, espresse in un contesto ufficiale e, quindi, innanzi alla molteplicità di persone anche per mezzo degli organi di stampa, non riconducibili e riferibili alla sua posizione di eletto al Parlamento italiano ed ancor meglio non collegati all’incarico governativo ricoperto dallo stesso Giuliano Amato, costituiscono diffamazione e offese gratuite e gravissime al Popolo Siciliano - ed ad ogni suo singolo componente - alla sua storia ed alla sua cultura anche in considerazione che non risponde al vero che sia mai stata cultura e/o tradizione siciliana quella della violenza sulle donne.
D’altro canto, seppur eventualmente dette affermazioni fossero riconducibili a fatti di cronaca e dati statistici, certamente non può attribuirsi all’intero Popolo Siciliano e alla sua tradizione e cultura quanto sostenuto in esse dal Giuliano Amato. Infatti i singoli fatti di cronaca e/o dati statistici si riportano soltanto ad un numero di persone estremamente limitato e non alla totalità e neppure alla maggioranza del Popolo Siciliano. Si ha pertanto che, in ogni caso, è sussistente la diffamazione e le offese (rese mediante le superiori affermazioni) in capo all’anzi detto Giuliano Amato.
Le affermazioni non rispondenti al vero del Giuliano Amato, e la conseguente diffusione di esse a mezzo stampa, televisione e radio, hanno provocato un grave danno all’immagine della Sicilia e dei Siciliani, come Popolo e come singoli cittadini, sia in campo nazionale che internazionale, ledendo la propria dignità, nonché la propria reputazione. Tanto più grave appare questa denigrazione e diffamazione ove si consideri che l’autore è un ministro dello Stato italiano e quindi le sue parole hanno avuto una vasta eco, nazionale ed anche internazionale, ampliando il grave danno all’immagine della Sicilia e dei Siciliani.
Ciò premesso, in relazione ai fatti qui denunciati e per i quali ci si riserva la loro integrazione (con altri fatti e/o documentazione), lo scrivente Alfonso Genchi, in nome e per conto del movimento “L’Altra Sicilia - Antudo” e delegato dal legale rappresentante di tale movimento,
chiede
che l’Ill.mo Signor Procuratore di Roma, oggi adito, avvii procedimento penale nei confronti del signor Giuliano Amato (persona nota alla collettività italiana per la rappresentanza istituzionale) per le ipotesi di reato di cui agli articoli 594 e 595 c.p. ed, altresì, di ogni altra ipotesi di reato ravvisabile e ravvisata anche se qui non espressamente richiamata.
Qualora fosse accertata la presenza di uno o più reati penali sopra indicati, o anche di altri qui non espressamente indicati, la presente ha parimenti valore di QUERELA nei confronti del Signor GIULIANO AMATO (persona nota alla collettività italiana per la rappresentanza istituzionale).
L’esponente chiede, inoltre, di essere informato sugli sviluppi della presente denuncia-querela ai sensi dell’ articolo 408, C.P.P. con ogni ulteriore riserva di legge. Chiede, infine, di essere informato (con opportuna notifica da effettuarsi al sopra indicato domicilio del movimento “L’Altra Sicilia - Antudo”) sugli sviluppi della presente entro i termini sanciti dall’articolo 407 C. P. P. Il movimento che rappresenta si riserva, infine, di chiedere il risarcimento danni e di costituirsi parte civile ed, altresì, di indicare ulteriori fonti di prove e testimoni.
Palermo, 29 agosto 2007
Con Osservanza
Alfonso Genchi
Si allega:
Delega del presidente e legale rappresentante del movimento “L’Altra Sicilia - Antudo”
Atto costitutivo del movimento “L’Altra Sicilia - Antudo” (copia conforme all’originale)
Estratto dello Statuto del movimento “L’Altra Sicilia - Antudo” riguardante le finalità del movimento
Inoltre si allegano come documenti di prova:
Stampa della notizia riportata sul sito internet ufficiale del quotidiano romano “La Repubblica”, in data 11.07.2007, dal titolo “Amato: Picchiare le donne è tradizione siculo-pakistana”
Stampa della notizia riportata sul sito internet ufficiale dell’agenzia ANSA in data 11.07.2007 ore 20:16 dal titolo “Picchiare donne, tradizione siculo-pakistana
Stampa della notizia riportata sul sito internet ufficiale del quotidiano milanese “Il Giornale”, in data 11.07.2007 ore 18:22, dal titolo “Amato: Picchiare le donne, tradizione siculo-pakistana” a firma “Redazione”.
Fotocopia del quotidiano La Sicilia, edizione del 12.07.2007, dell’articolo dal titolo “Picchiare le donne usanza siculo pachistana. Prestigiacomo: Amato si scusi o lo querelo”.
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